Presentazione
3e millénaire – Terzo Millennio
Introduzione
E’ stato messo a punto il blog italiano della Rivista 3e millénaire, che finalmente sta per partire.
Esso si ispira alla Rivista e ne segue in tutto gli orientamenti e i principi. Da molti anni la leggiamo, abbiamo avuto modo di studiare, imparare, di scoprire autori che non conoscevamo, di essere stimolati e incentivare gli altri allo studio, alla riflessione, alla ricerca.
Perché è proprio questa la Ricerca, quella che, curata con totale adesione, fiducia, continuità, può arrivare a dare anche solo piccolissime, parziali risposte all’inizio, ma in quel modo un minimo esempio, un assaggio di quello che potrà significare, se si prosegue il cammino…C’è un momento in cui è chiaro che tra quella Ricerca ed ogni altra non v’è paragone, che il distacco è incommensurabile.
E allora l’impegno, l’attenzione, la condivisione e lo studio sono le sole cose che ti sembra di poter fare, impiegando bene la tua vita..
E adesso questo mezzo per condividere ancora di più, ancora meglio, offrire buon cibo e mezzi di ricerca e crescita: un grande dono!
E’ con passione ed entusiasmo, cari lettori italiani, che vi faccio questo annuncio. Ognuno, a seconda , sceglierà un autore piuttosto che un altro, una tradizione, occidentale o orientale o più recente o più antica: l’apertura a tutte le voci, alte o meno, a chi ha dato un contributo all’evoluzione spirituale dell’umanità, questo è lo spirito della Rivista ed è anche il nostro.
Ringrazio la Rivista per avermi offerto questa opportunità, che si serve dell’italiano, la mia lingua che, amo molto, ricca, armoniosa complessa, che ha dato tanti capolavori e che credo sia apprezzata anche da cultori non di madre lingua.
Siamo un piccolo gruppo, ma non meno motivato, di collaboratori volontari, ognuno con il suo forte contributo per realizzare il nostro progetto al meglio:
Francesca Degani, Giulia Giani, Antonino Pusateri, Alberto Basano, Marco Zaglia.
Luciana Scalabrini.
Segue la traduzione della presentazione pubblicata sul sito francese 3e millénaire
Obbiettivi della rivista
La rivista 3e millénaire si dà come primo obbiettivo, da una ventina d’anni, di estrarre dai contesti culturali e congiunturali d’Oriente e d’Occidente, l’Essenziale delle grandi correnti di pensiero e di saggezza – filosofiche, scientifiche, artistiche o tradizionali.
Tre aspetti, complementari nella loro finalità, alimentano questo obbiettivo:
- La ricerca pluridisciplinare sulla natura psicologica dell’uomo.
- La protezione dell’ambiente naturale planetario attraverso una ecologia globale.
- L’apporto di elementi di comprensione alle presenti ed alle nuove generazioni di ricercatori in cerca della loro identità; da cui la scoperta attraverso se stessi di una via di conoscenza di sé, eviterà loro lo smarrimento verso un aiuto esteriore dogmatico e illusorio, come quello proposto dalle sette.
La rivista e la sua equipe
La Rivista Umanista 3e Millénaire, edita da un’associazione culturale legge 1901, senza scopo di lucro, è realizzata da una piccola equipe di ricercatori umanisti volontari, indipendente da ogni ideologia politica e dottrine religiose o filosofiche.
La Rivista vive finanziariamente del sostegno degli abbonati, senza nessuna sovvenzione, il suo orientamento è personale. La sua uscita è trimestrale al ritmo delle stagioni. E’ distribuita in edicola e nelle librerie specializzate.
E’ con calorosa gratitudine che abbiamo ricevuto incoraggiamenti e sostegno all’opera di tolleranza umanista seguita dalla rivista. L’equipe editoriale volontaria lancia un appello a chi vuole partecipare al suo sviluppo.
Orientamento della rivista
L’asse verticale della Rivista
L’asse verticale della rivista si basa sulla conoscenza esperenziale di sé indispensabile all’uomo per la comprensione della propria natura: conoscenza del meccanismo caotico sul piano psichico (neurobiologico) rivelato dall’esperienza individuale in presa diretta.
La pratica di una via operativa individuale di conoscenza di sé nella vita quotidiana apre a una possibile trasformazione dell’aspetto informativo e concettuale degli articoli della Rivista in una comprensione viva, lucida, che trascende il livello sclerotizzato del pensiero- memoria della ragione ordinaria.
Il nostro quotidiano è contrassegnato dall’antagonismo. Ogni persona che si trova nella cerchia delle relazioni diventa immediatamente fonte di competizione, di lotte, di dispute, di disaccordi ed opposizioni, sia nel lavoro professionale che nelle relazioni familiari o di amicizia. Queste tensioni sono il frutto della non conoscenza del nostro modo meccanico di vivere, di reagire automaticamente agli avvenimenti, senza essere illuminati su quell’inganno che è il nostro condizionamento psicologico totale. Questo conduce ad una azione non giusta perché macchiata dall’ignoranza di quella prigione che sono le abitudini, le tendenze innate e acquisite, derivanti da una educazione non appropriata e limitata il più delle volte alle esigenze di una vita materiale.
Per questo i giovani sono sempre più numerosi ad accusare un malessere profondo, non trovando nessun senso alla vita, né fiducia nell’avvenire, e sono a volte spinti a gesti di disperazione come il suicidio.
La nostra vita relazionale risulta quindi piena di situazioni difficili: come si svolgono le relazioni coi colleghi, i superiori gerarchici, nostra suocera o i nostri figli? Come agire in modo giusto coi ragazzi? Bisogna essere “amici” o autoritari? La figura amica non risponde alla situazione: non venendo dal cuore, i figli ne sentono la falsità e la mancanza di spontaneità. Allora come capire l’azione di una fermezza illuminata in modo che l’adolescente senta una comprensione che permetta un autentico chiarimento sulle conseguenze delle sue azioni che non può misurare, non avendo vissuto abbastanza?
Come non essere più attaccati dalle sofferenze generate dalle nostre resistenze e i nostri rapporti conflittuali con le diverse parti di noi stessi e con quelle dei nostri simili? Queste domande essenziali sono in primo piano nella nostra vita di ogni giorno. Esse non ricevono molto spesso che risposte parziali sotto forma di “ricette di cucina” uscite da un manuale di pseudopsicologia, di buoni consigli (passa, non ti preoccupare, bisogna essere zen…) assolutamente insoddisfacenti e inefficaci per una vita interiore tranquilla
In tutti questi problemi che vi circondano, la Rivista 3emillenaire apre vie di soluzione proponendovi elementi di comprensione della vostra situazione psicologica e relazionale. Per prima cosa osservare ciò che succede interiormente, quali movimenti emozionali succedono in noi, quali pensieri vengono, ( ciò che si dice interiormente), sentire le contrazioni del corpo legate a questa o quella emozione negativa…
”Bisogna imparare a conoscere la confusione, la vita disordinata che facciamo. Non si tratta di fare ordine in quella confusione e quel disordine, ma semplicemente di imparare a conoscerlo. E quando imparate a conoscerlo, l’ordine si stabilisce da solo” ( Krishnamurti: Il risveglio dell’intelligenza).
Questa via conduce ad una riarmonizzazione psicologica, che apre alla scoperta di una dimensione di spontaneità e di pace del cuore fino ad ora sconosciute…
L’osservazione
La Rivista invita, amico lettore, a scoprire da se in se stessi l’osservazione in questo approccio a finalità spirituale. Infatti, la conoscenza di sé viene dall’osservazione di sé; gli autori della Rivista ci fanno partecipi con le loro testimonianze: divisione psichica e situazione conflittuale tra una parte di un centro osservato e una parte di un altro centro osservatore (G.I. Gurdjieff) e quella di uno stato superiore di coscienza, quello dell’osservazione non-duale contemplativa, senza fissazione attraverso un osservatore mentale frammentato del vecchio pensiero (Krishnamurti) ,sigillo della Presenza indivisibile dell’Unità dell’Essere Essenziale nell’uomo (Non divisibile in centri conflittuali).
Così il tema dell’osservazione diventa una porta aperta a quel vertiginoso mistero dell’uomo in divenire: quello della dimensione dell’uomo spirituale reso bambino da una nuova nascita (ingiunzione imperativa di Rabbi Jesus al dottore della legge, Nicodemo, per ottenere il lasciapassare d’accesso al Regno dei cieli!)
Nello studio dei centri (intellettuale, emozionale, fisico-motorio), la qualità d’attenzione occorrente e gli schoc improvvisi di oblio di sé che provoca, formano insieme la struttura di un edificio interiore verso il compimento della potenzialità cosmica dell’uomo.
L’apprendimento di una psicologia iniziatica viene da in prima istanza ad una strada psicologica che genera un mutamento (frutto di un’anamnesi come quella socratica) verso una psicologia transpersonale.
L’osservazione autentica – Sguardo della Coscienza impersonale -, sigillo del risveglio dell’intelligenza, nel senso di Krishnamurti, che precisa: la disciplina è l’osservazione, trascende il pensiero razionale, dogmatico nel suo funzionamento duale limitativo, unilaterale, analitico. Quella intelligenza risvegliata, comprensione illuminata derivante dalla raggiunta unità interiore dall’uomo, cosciente di se stesso attraverso se stesso, gli è rivelata dopo la riorchestrazione e la riarmonizzazione del funzionamento dei tre centri liberati dall’ego.
Un testo lapidario per valorizzare l’essenziale del cammino interiore:
Dato fondamentale e iniziatico di un’antica tradizione:
« Anzitutto è percepita la forma ed è l’occhio che percepisce.
A sua volta, l’occhio è percepito; il mentale è ora il soggetto che percepisce.
Il mentale e le sue modificazioni passano infine nella categoria degli oggetti percepiti;
E’ lo spettatore che, in ultima analisi, percepisce realmente.
E questo Spettatore non sarebbe nessuno a percepirlo. »
DRG-DRCYA-VIVEKA : « comment discriminer le spectateur du spectacle ? » ; Ed. Adrien-Maisonneuve (1946).
* NDLR : o qualunque oggetto di percezione sensoriale ou tous objets de perception sensorielle.
Quell’ultimo grado di perennità dello Spettatore, trascendente la personalità terrestre effimera, può essere correlato a quello del ”risveglio dell’intelligenza” e a quello del “Nous” socratico.
Le tre dimensioni dell’atemporalità condotta a buon fine hanno valore di criterio per il parto autentico della Nuova Nascita (base universale del cristianesimo esoterico in convergenza con l’Essenza delle altre Tradizioni). Nessuno sforzo è più richiesto dall’aspirante-meditatore; la tappa della spogliazione del vecchio uomo, nel contesto della psicologia transpersonale di s. Paolo, essendo conclusiva per gli uomini “Fatti” e non ai deboli, a cui s. Paolo si rivolge nelle lettere agli Ebrei e a quelli di Efeso.
”Non sono più io che vive ma Cristo che vive in me”, ci rivela s. Paolo, facendo eco alla scoperta della Luce interiore, svelata da Socrate al termine della sua arte maieutica correttamente sviluppata..
N.B.: la psicotecnica di cui si tratta sopra (ed in altri approcci della conoscenza di sé messa punto dalla Rivista )è stata trattata abbondantemente in molti numeri della Rivista. Per es. specialmente n°12, 28, 37,58… La Rivista testimonia qui un aspetto della spiritualità universale, non confessionale, destinata a tutti gli uomini di questo pianeta di ogni Tradizione, d’Oriente e d’Occidente