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Posts Tagged ‘Vita di coppia’

Dal paio alla coppia, dal desiderio all’amore di Serge Pastor

20 febbraio 2011 Nessun commento

Dal n° 98 di 3emillenaire, a cura di Luciana Scalabrini. L’attuale constatazione è lucida: la maggior parte delle relazioni di coppia (che sono piuttosto delle paia, tanto ciascuno è centrato sul suo proprio ego) sono basate su reciproci legami nevrotici, in cui la donna e l’uomo, identificati in persone fortemente identificate e connotate da storie  […]

La coppia e l’amore – Dall’alienazione alla libertà di Serge Pastor

26 settembre 2010 Nessun commento

Non si può parlare d’amore nelle coppie che abitualmente si incontrano, ma di desiderio di amare e di essere amati tra persone identificate a rappresentazioni e costruite su strutture e schemi nevrotici che spesso risalgono alla prima infanzia. Così si vede spesso una donna, prigioniera di un condizionamento tradizionale, familiare, educativo, sociale e religioso totalmente alienante, mettersi sotto il giogo di un marito soggetto agli stessi schemi arcaici, lui stesso ansioso di seguire per sicurezza ed abitudine la stessa via degli antenati.

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La sofferenza che salva nella relazione con l’altro di Olivia Namer

25 settembre 2010 Nessun commento

C’è una parte d’inconsapevolezza in questi confronti, e incominci una terapia per cercare di comprendere come funzioni tutto ciò. In quel momento, non stai bene, perché capisci che non sei capita. Però non desideri rompere la tua coppia, e vuoi capire ciò che succede in te. Poi, quando il lavoro psicologico ti fa crescere, realizzi che non è possibile parlargli se non con si e con no. Il cambiamento reale è impossibile; fa parte di quelle persone che non cambieranno mai. Sono nella loro testa, è il loro modo di funzionare, e solo un atto violento nella loro vita potrebbe forse aprirli.

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Non è da nessuna di Virgil

24 settembre 2010 Nessun commento

Tutto ciò che vi dico è stato detto, ripetuto e pubblicato moltissime volte. E’ sempre lo stesso principio. Ma no, dite voi: la relazione è diversa dall’unità che è diversa dall’ostilità che è diversa da… Tutto è in noi. Perché dividerci con le parole? E’ quello che abbiamo imparato a scuola. La parola è diventata una specie di ordine come l’attenti nell’esercito… Tutte le parole sono ordini: relazione, amore e altre stupidaggini. Sembrano un ordine che facciamo al mercato: voglio questo e quello, e il commesso ce lo dà. Ma nell’ambito psicologico, non ci sono risposte o un ritorno diretto; allora bisogna giocare. Così è la parola che comincia; quando la pronunciamo, ci adattiamo a lei. Quando qualcuno dice “ti amo”, deve star lì. Tutto è diventato molto sofisticato con l’uso delle parole. Nell’apertura il gioco de parole finisce, non c’è che il vissuto.

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