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Posts Tagged ‘coscienza’

Dall’ignoranza alla libertà

2 dicembre 2014 Commenti chiusi

  FRANCIS LUCILLE Dall’ignoranza alla libertà traduzione di MAURIZIO REDEGOSO KHARITIAN   3è : La vita mi fa svolgere numerosi ruoli: marito, figlio, padre, capo squadra, subalterno. Tutto ciò si fa da solo, come se il vento mi spingesse. Nulla è stabile, e nello stesso tempo sono totalmente investito in ognuno dei miei ruoli. Ho […]

Vedere, azione ultima

10 marzo 2014 Nessun commento

  ERIC  BARET Vedere, azione ultima   Traduzione di Maurizio Redegoso Kharitian   3M: Che cosa intendiamo con la parola tradizione? Eric Baret – La tradizione é l’arte di ascoltare senza aspettativa. Tutte le altre tradizioni sono delle forme di caricature, dei prolungamenti di quest’arte primordiale. Quest’arte può essere espressa sotto la forma della teologia […]

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La trasformazione individuale: una richiesta spirituale

26 gennaio 2014 Nessun commento

 LIGIA  DANTES  LA TRASFORMAZIONE INDIVIDUALE: UNA RICHIESTA SPIRITUALE Traduzione di Maurizio Redegoso Kharitian “Essere cosciente durante la meditazione del “chiacchiericcio mentale” è un momento positivo che va verso la presa di coscienza che una trasformazione ad un livello molto profondo è necessaria”. Per Ligia Dantes, “la Trasformazione Umana è un avvenimento Spirituale”. Lo Spirito, la […]

Dall’altra parte del conosciuto

7 gennaio 2014 Nessun commento

      MICHAEL  SICILIANO  DALL’ALTRA PARTE DEL CONOSCIUTO Traduzione a cura di Maurizio Redegoso Kharitian Dal punto di vista della Coscienza, che cosa possiamo qualificare come “conosciuto” e come “sconosciuto”? Alla base, il conosciuto giunge da come pensiamo, che cosa pensiamo, perché pensiamo – tutto ciò che, nella maggior parte delle persone, è dettato […]

Vedere al di la della conoscenza

17 dicembre 2013 Nessun commento

3e Millènaire Il Filo d’Arianna VEDERE AL DI LA DELLA CONOSCENZA Traduzione a cura di Maurizio Redegoso Kharitian   Vedere e sapere: la conoscenza in questione   Sappiamo sempre più cose, eppure non sappiamo più semplicemente vedere, percepire ciò che è, libero dall’alienazione dei saperi ai quali accordiamo inconsciamente creanza. Vedere al di là del […]

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Dal cervello alla neuropedagogia di Paul Chauchard

7 dicembre 2010 Nessun commento

Il dramma dell’uomo moderno: la frattura tra il materiale e lo spirituale. S. C. : Vorrei cominciare la nostra intervista con un giro d’orizzonte storico dei lavori che hanno portato gli scienziati a concludere che il cervello è la sede della coscienza. Paul Chauchard :Tradizionalmente si opponeva totalmente la coscienza al cervello, poiché il cervello […]

Dalla meccanicità alla fluidità di Marigal

6 ottobre 2010 Nessun commento

Usare il termine meccanicità per definire il funzionamento dell’essere umano nell’ottica di un percorso spirituale è un po’ insolito. Tuttavia è quello che il tema della Rivista ci ha proposto.

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Dallo stadio della macchina agli stadi di risveglio di Daniel Philippe de Sudres

6 ottobre 2010 Nessun commento

Sui due modi di percepire il vivente, per sapere se sono meccanico o no, ciò che mi pare un elemento rivelatore è il caso degli accidenti che necessitano dell’intervento di specialisti del cervello quando una regione di quest’ultimo è stata alterata Essi percepiscono un comportamento differente da quello che c’era prima di quella alterazione. Quindi se ne deve dedurre che, se non fossimo meccanici, potremmo distruggere il cervello mentre una “mente”, per esempio nell’aria sopra di noi, genera il tutto.

Il filo d’oro della coscienza

28 settembre 2010 Nessun commento

Bhagwandas 3ème Millénaire n. .90   – Traduzione di Luciana Scalabrini 3m.   Lo yoga integrale di Aurobindo e di Mère è come un cammino che non ha fine. Se si considera questo sul piano del risveglio, significa che lo stesso risveglio è in evoluzione. La conoscenza che si rivela non si limita dunque alla realizzazione del […]

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La coscienza frammentata e il mito dell’unità secondo le scienze cognitive di 3ème Millénaire

25 settembre 2010 Nessun commento

Le prime esperienze realizzate da Benjamin Libet, mostrarono l’incoscienza della nostra attività volontaria e le differenti velocità delle nostre funzioni mentali, emozionali e motorie. Gurdjieff, trasmettendo, per un insegnamento vissuto, le sue conoscenze neoplatoniche, fece scoprire ai suoi adepti la lentezza abbastanza sconvolgente del centro intellettuale, sorpassato in celerità dai centri emozionale, motorio e istintivo.

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