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Posts Tagged ‘energia’

Risonanza

10 luglio 2012 Nessun commento

MARIO  MERCIER   RISONANZA   Traduzione a cura di Maurizio Redegoso Kharitian        Per spostarsi, per progettare il proprio spirito ed entrare in comunicazione con degli spazi quasi indicibili, bisogna sapersi pensare altrove, pensarsi con tutto questo insieme di esseri di cui noi siamo fatti, in quanto l’uomo ha il privilegio di essere […]

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Cosmopsicofisica: L’evoluzione Terra / Esseri Umani

14 giugno 2012 Nessun commento

Traduzione di Maurizio Redegoso Kharitian     Vorrei dire al lettore che ciò che é suggerito in questo articolo non é da credere o da non credere. E’ da esaminare ed interrogare profondamente nei minimi dettagli. I calcoli dei cercatori scientifici ci insegnano che l’Homo sapiens esiste sulla terra da circa 250.000 anni. L’archeologia mostra […]

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Energia e osservazione di J. Krishnamurti

25 settembre 2010 Nessun commento

Per scoprire cosa è vivere, ci occorre avere non solo dell’energia, ma anche una qualità di passione… Perché esista quella passione, bisogna domandarci da dove viene la perdita d’energia. E’ facile vedere che è una perdita d’energia seguire qualcuno, capite? Avere un leader, un guru, perché, quando seguite, imitate, copiate, ubbidite, stabilite un’autorità, di conseguenza la vostra energia è diluita.

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La dimora del silenzio, una energia non cerebrale di Vimala Thakar

25 settembre 2010 Nessun commento

Quella energia, quella sensibilità, è diversa dalla sentimentalità o dall’affettività, che non sono che rughe del piano mentale. Usiamo il termine sensibilità per quell’energia non cerebrale, che non è una parte di ciò che, in modo vago, ereditiamo. Quelle energie cerebrali, quelle del cervello, fanno parte della nostra eredità. Una parte è ereditata, un’altra coltivata da noi stessi, un’altra formata dalla società, ecc. Noi siamo il prodotto di numerosi condizionamenti.

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L’emozione essenziale di Eric Baret

25 settembre 2010 Nessun commento

Se ogni volta che vedete le notizie alla televisione, siete traumatizzati dalle immagini dei bambini assassinati in Irak o altrove, astenetevi dal guardare la televisione. E’ una fuga, ma risponde alla non disponibilità del momento e deve essere ascoltata per potervi lasciare un giorno. Un militare avrà un altro sguardo!

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Il giusto mezzo di Yen Chan

25 settembre 2010 Nessun commento

L’ultimo morfema, che ci interessa particolarmente qui, ha per traduzione “assenza di fuoco”. E’ diametralmente opposto al principale carattere usato per definire l’energia nel contesto delle pratiche taoiste e che suggerisce, come abbiamo visto prima, un fuoco di cottura. Ecco che è sviante e, come sempre in un contesto tradizionale, è alla pratica la responsabilità di farci capire e realizzare di che si tratta.

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Dall’energetica alla Coscienza di Erik Sablé

25 settembre 2010 Nessun commento

La nostra epoca concepisce facilmente che al di là della materia si trova l’energia; e si concepisce altrettanto facilmente che Dio sia energia, cioè qualcosa di impersonale. Pertanto, quel termine energia resta vago, è spesso preso come sinonimo di forza o di potere, una nozione che si associa a quella di vibrazione. L’energia è qualcosa che si trova al di là della materia; la materia che può trasformarsi in energia e l’energia cristallizzarsi in materia. E’ evidentemente un modo di non affrontare il problema, perché l’energia non può essere il fondamento ultimo della vita e del mondo.

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La via suprema di Man Yan Hor

25 settembre 2010 Nessun commento

Un uomo ordinario, che non è in un cammino di conoscenza di sé, può rivolgersi a dei mezzi che la vita moderna gli offre: club di sport, fitness, ecc. E’ un modo per decongestionarsi, di fronte ai contrasti generati dalla vita moderna. E’ anche un modo per ritornare al momento presente, che momentaneamente dà sollievo. In termini delle sue risorse energetiche, non è il mezzo migliore.

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Controcorrente di Pierre Feuga

25 settembre 2010 Nessun commento

Controllo forsennato, che soprattutto finisce per rafforzare l’ego. Perché sperimentare è magnifico, ma in fin dei conti chi sperimenta? Chi prova?… Non voglio qui riprendere un discorso vedantico alla maniera di Ramana Maharshi o di Jean Klein, ma malgrado tutto siamo risospinti a quella interrogazione o quell’enigma dopo aver visto certe esperienze sottili, psichiche o metafisiche: l’enigma del soggetto, della coscienza.

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Energia e liberazione sessuale di Olivia Namer

25 settembre 2010 Nessun commento

Un bambino nasce senza sbarramenti. Non c’è ombra; poi, a seconda del suo ambiente, si costruisce un muro che è d’ostacolo alla conoscenza di ciò che profondamente è. Nella relazione intima con l’altro, c’è l’occasione di ritrovare ciò che si è profondamente, seppelliti sotto le resistenze, il peso degli ostacoli, degli errori e di tutto ciò che nuoce alla nostra anima. Andare incontro all’altro è un’occasione per scoprire ciò che manca in noi. Nell’ascolto attento delle percezioni, scontrarsi con il Tutto fa crollare il muro costruito, secondo l’intensità che si mette a vivere “con”.

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