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Posts Tagged ‘religioni’

Teilhard e Aurobindo di André Monestier

24 dicembre 2010 Nessun commento

Padre Teilhard è fondamentalmente convinto che il traguardo finale dell’evoluzione coinciderà con la nascita di una “Coscienza collettiva dell’umanità” e la convergenza delle religioni in un’unica fede. In un documento importante ancora inedito, dopo aver descritto la genesi della sua fede personale, conclude: ”Una convergenza generale delle Religioni su un Cristo universale che le soddisfa […]

Creatività e sviluppo della persona di Jean Chevalier

19 dicembre 2010 Nessun commento

XX Colloquio di ricerche spirituali. Dal 30  al 31 marzo 1984 si è tenuta a Parigi la ventesima sessione del Colloquio di ricerche spirituali. Il tema di quest’anno risponde alla duplice aspirazione delle coscienze contemporanee: attualizzare le proprie capacità e realizzare la propria vocazione in luogo di un modello imposto; partecipano rappresentanti delle diverse religioni […]

Da Maometto all’età delle riforme di Jean Chevalier

18 dicembre 2010 Nessun commento

Il terzo libro della “storia delle credenze e delle idee religiose”  di Mircea Eliade segue i due precedenti, dedicati rispettivamente al periodo dall’età della pietra ai misteri Eleusini e da Gautama Budda al trionfo del Cristianesimo. Il prof. Jean Chevalier fa una relazione di questa lettura e più specialmente del terzo libro. Uno dei grandi […]

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Un uomo della tradizione:Frithjof Schuon di Jean Bies

3 ottobre 2010 Nessun commento

30/06/2010 Traduzione: luciana scalabrini L’idea che c’è, sotto la diversità dei simboli tradizionali e delle formulazioni metafisiche, una verità unica e immutabile non è certo nuova, ma ha bisogno di essere continuamente espressa. E’ la vocazione degli interpreti della filosofia perenne. Ed è nel nostro mondo attuale, quella di Frithjof Schuon, come, prima di lui […]

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Translazione o trasformazione ? di Ken Wilber

31 luglio 2010 Commenti chiusi

In una serie di libri (A sociable God, Up from Eden, The Ey of Spirit, per esempio), ho cercato di mostrare che la religione ha sempre adempiuto a due funzioni molto importanti, ma molto differenti una dall’altra.

Da una parte, agisce in modo da dare un senso all’io separato: offrendo dei miti, delle storie, dei racconti, dei rituali, delle ricostruzioni che insieme aiutano l’io separato a trovare un senso e a sopportare i pesi e le ferite del duro destino. Questa funzione della religione non cambia necessariamente né abitualmente il livello di coscienza di una persona; essa non offre né trasformazione radicale, né la possibilità di una liberazione che distrugga completamente la sensazione di essere un io separato.