{"id":1277,"date":"2010-11-08T15:43:10","date_gmt":"2010-11-08T15:43:10","guid":{"rendered":"http:\/\/pro.ovh.net\/~emillena\/it\/?p=1277"},"modified":"2016-04-03T23:04:50","modified_gmt":"2016-04-03T23:04:50","slug":"come-leggere-il-libro-dei-morti-dipaul-arnold","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/come-leggere-il-libro-dei-morti-dipaul-arnold\/","title":{"rendered":"Come leggere il libro dei morti  di Paul Arnold"},"content":{"rendered":"<p><strong><em> dall&#8217;archivio di 3millenaire, a cura di Luciana Scalabrini<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong><em>Di tutti i testi buddisti,quello del Bardo Thodol(letteralmente: liberazione con l&#8217;udito o l&#8217;intelletto), il libro dei morti\u00a0 tibetano, spesso\u00a0 \u00e8 stato oggetto di diverse interpretazioni avventurose. Paul Arnold  (1902-1992), che era presidente\u00a0 dell&#8217;unione buddista d&#8217;Europa, ce ne offre uno studio approfondito e spiega perch\u00e9 questo testo ha un posto di prim&#8217;ordine nell&#8217;esperienza spirituale del buddismo.<br \/>\n<\/em><\/strong><\/p>\n<p>In una parola, il Bardo Thodol \u00e8 la lettura che un lama qualificato deve indirizzare al morto , in trance, durante i 49 giorni che seguono il passaggio dalla vita alla morte, per spiegargli le visioni successive che rischiano di apparire nello psichismo, visioni descritte ed interpretate nel testo. La loro comprensione da parte del morto deve condurre\u00a0 sia alla sua liberazione, cio\u00e8 alla sua dissoluzione nel Nirvana o stato permanente e perfetto della Realt\u00e0, sia almeno ad evitargli una rinascita troppo\u00a0 sfavorevole sotto forme pi\u00f9 o meno elevate del samsara o universo condizionato, di cui fa parte il nostro mondo che fa parte del mondo dei fenomeni, a met\u00e0 cammino tra il mondo pi\u00f9 evoluto dei deva, o dei( esseri di una essenza pi\u00f9 sottile sottomessi al ciclo vita-morte infinitamente pi\u00f9 lungo)e del mondo involuto dei demoni.<\/p>\n<p>Se ignoriamo tutto delle sorgenti letterali di quel testo di cui non sussistono che diverse versioni tibetane, la tradizione, che non permette attualmente di mettere nulla in dubbio, assicura\u00a0 che Padmasambhava, principale introduttore del buddismo in Tibet(8\u00b0 secolo) e fondatore della prima scuola dei lama, fu,se non l&#8217;autore del libro, almeno il portatore di una parte del suo perdurare,come fu il portatore di numerosi riti iniziatici, senza dubbio insegnati alla principale\u00a0 universit\u00e0 buddista indiana, quella di Nalanda, da dove veniva.<\/p>\n<p><strong>Chi osserva l&#8217;agonizzante \u00e8 in stato di trance.<\/strong><\/p>\n<p>Ci\u00f2 che importa di pi\u00f9 \u00e8 la sorgente del contenuto. A questo riguardo, basta leggere l&#8217;inizio dei capitoli del Bardo Thodol che descrive i diversi stati\u00a0 che l&#8217;agonizzante sente poi dal morto, per accorgersi che ci si dipinge un&#8217;esperienza vissuta dall&#8217;essere e seguita da un osservatore in stato di trance. Da quella facolt\u00e0 di osservazione, le testimonianze\u00a0 abbondano nella pratica della meditazione buddista. E&#8217; cos\u00ec che il maestro tendai segue nel suo cervello come sul piccolo schermo le esperienze immaginarie del discepolo durante le grandi prove, per conoscere lo stato di progresso di questo.<\/p>\n<p>Ho descritto , da parte mia, un rito al quale mi inizi\u00f2 il mio maestro, Lama Thupen, a Darjeeling, nel 1971, rito che deve permettere di dirigere lo psichismo del morto durante le ore che seguono il suo passaggio affinch\u00e9 l&#8217;uscita si faccia correttamente attraverso la sutura occipitale e faciliti una buona rinascita.<\/p>\n<p>Esattamente tradotto, il titolo del libro designa bene quella azione di guida che cerca di mantenere il contatto e illuminare lo psichismo errante nel bardo, il &#8220;bardoa&#8221;. Ho degli amici lama di Darjeeling che, quando\u00a0 il lama muore, o la sua evoluzione durante la vita \u00e8 stata sufficiente\u00a0 perch\u00e9\u00a0 identifichi immediatamente da solo\u00a0 le visioni che si offrono e per arrivare ad una liberazione totale o relativa,dubitando del suo potere, domanda ai suoi fratelli di &#8220;tirargli i capelli&#8221;, di aiutare con il rito chiamato a seguire il suo errare e a dirigerlo.<\/p>\n<p><strong>L&#8217;agonizzante rivive tutte\u00a0 le sue attivit\u00e0 anteriori<\/strong><\/p>\n<p>Sul senso delle diverse visioni felici o dolorose, le interpretazioni in occidente hanno spazio e l&#8217;immaginazione ne prende a suo agio. C&#8217;\u00e8 un punto ameno dove i maestri sono\u00a0 d&#8217;accordo: c&#8217;\u00e8 un legame stretto tra l&#8217;esperienza del morto del bardoa e quella del vivente che egli era prima del passaggio. La dottrina tibetana \u00e8 chiara: durante il periodo\u00a0 del bardo ,il bardoa, conosce in un corpo sottile gli effetti karmici delle sue azioni buone o cattive che gli appariranno ormai sotto forme simboliche, come in un sogno, in luci, in suoni, divinit\u00e0 piacevoli o mostruose, immagini dolci o terribili elaborate dallo psichismo in libert\u00e0 a partire dai ricordi immagazzinati coscientemente o inconsciamente.<\/p>\n<p>Essendo miraggi, espressione immaginata di ricordi, di rimorsi, di soddisfazioni o di angosce del morto, questo dovrebbe comprenderne la natura illusoria, riflesso della propria mente e non presenza rassicurante o minacciosa di esseri esterni a lui. Il risultato di quella interpretazione \u00e8 decisivo per il destino del &#8220;bardoa&#8221;. Se \u00e8 sufficientemente chiaroveggente, se intuisce la natura fallace, immaginaria di quei sogni, conoscer\u00e0 la salita verso la liberazione,o almeno, verso uno stato di rinascita pi\u00f9 evoluto, pi\u00f9 vicino alla liberazione. Al contrario, la fuga davanti alle divinit\u00e0 terribili o minacciose e davanti alle luci dei sei mondi di incarnazioni possibili trasciner\u00e0 il &#8220;bardoa&#8221; errante, sempre pi\u00f9 in basso, in direzione di uno di quei mondi della rinascita secondo gli orientamenti e le affinit\u00e0 del suo karma<\/p>\n<p><strong>Ma non pu\u00f2 pi\u00f9 acquisire esperienze nuove<\/strong><\/p>\n<p>Solamente, il bardoa \u00e8 in qualche modo bloccato: non pu\u00f2 che subire le conseguenze disastrose o vivere le conseguenze benefiche delle esperienze karmiche anteriori, al passaggio, risalendo sia alla vita immediatamente precedente, sia a vie anteriori, secondo la dottrina buddista della maturazione delle azioni. In altre parole il bardoa vive sul suo passato; subisce gli effetti di questo, \u00e8 in qualche modo passivo.\u00a0 Comprender\u00e0 il senso delle sue visioni e, al bisogno, il senso delle parole del lama che legge il bardo Thodol, se \u00e8 stato iniziato , illuminato durante la vita. Ma la lettura non gli sar\u00e0 di nessuna utilit\u00e0 se le premesse non sono state incluse nella sua esperienza terrestre, se non ha acquisito con lo studio o con il modo di vivere la conoscenza totale o parziale del Dharma.E&#8217; nella situazione di un uomo che non ha imparato la lingua con la quale gli si parla.<\/p>\n<p>Cos\u00ec non sarebbe esatto dire che il bardoa si trova in uno stato privilegiato, una specie di stato di grazia dove, sciolto dal corpo sarebbe pura chiarezza. Il solo vantaggio relativo del momento \u00e8, all&#8217;inizio dell&#8217;esperienza del bardo, prima del risveglio delle reminiscenze karmiche, che non entrano in azione che dopo un certo tempo, il trovarsi fuori dal corpo.<\/p>\n<p><strong>Se non ha combattuto qui gi\u00f9 i suoi desideri, il morente rimarr\u00e0 prigioniero.<\/strong><\/p>\n<p>La nozione di grazia, l&#8217;azione di un Altro, di uh Salvatore che si sostituirebbe\u00a0 all&#8217;essere e lo libererebbe col suo potere \u00e8 contraria alla concezione buddista. Noi non siamo confrontati che con noi stessi, sia in questa vita terrestre che nella morte o esperienza del bardo. Spetta a noi soli fare lo sforzo, influire sul nostro karma con un&#8217;azione\u00a0 perseverante che poco a poco ci conduca alla presa di coscienza della nostra vera natura buddica, dell&#8217;illusione del nostro io, dell&#8217;inanit\u00e0 della nostra sete\u00a0 d&#8217;esistenza, quindi della rinascita.<\/p>\n<p>Si vede cos\u00ec tutto il meccanismo del bardo: se i nostri desideri illusori, le nostre concezioni illusorie, le nostre competizioni illusorie non sono efficacemente combattute\u00a0 durante la vita terrena, se essi si imprimono con tutte le loro conseguenze ineluttabili sullo psichismo, questo porta con lui tutto quel velo che oscura dove i desideri si si avviluppano per agire e il bardoa rester\u00e0 prigioniero di questo involucro, sar\u00e0 avviluppato da lui e rester\u00e0 sordo alla lettura che gli si fa. Questo significa che l&#8217;uomo deve prepararsi in questa vita e pu\u00f2 preparare in questa vita\u00a0 il suo domani buddico; deve prepararsi con lo studio\u00a0 per affrontare l&#8217;esperienza del bardo. Altrimenti \u00e8 troppo tardi per questo ciclo.<\/p>\n<p>Ma, per il suo implicito significato, il libro del bardo\u00a0 \u00e8 un&#8217;iniziazione al buddismo esoterico, che deve percorrere il bardoa, se \u00e8 preparato a comprenderlo. Da quando non \u00e8 pi\u00f9 soggetto all&#8217;azione dei sensi che tentano sempre di distrarlo occupando la coscienza con impressioni successive, il morente o il morto , poco dopo il passaggio \u00e8, dice il testo,&#8221; nello stato di bardo dove tutte le cose\u00a0 sono come il cielo vuoto e senza nubi e dove l&#8217;intelligenza nuda e senza macchia \u00e8 come una vacuit\u00e0 trasparente senza n\u00e9 circonferenza n\u00e9 centro \u00bb. E&#8217; paragonabile , ho detto, ad un uomo in meditazione profonda, totalmente liberato dalle passioni e dalle impressioni incessanti\u00a0 che ci percorrono nostro malgrado. Il morto ha perci\u00f2 la massima chance di conoscere se stesso:&#8221; conosci te sesso e stai in questo stato&#8221;, raccomanda il testo.<\/p>\n<p><strong>Riconoscendo &#8220;la Chiara Luce&#8221; il morente realizza il Nirvana<\/strong><\/p>\n<p>La prima fase o primo bardo \u00e8 nel momento dell&#8217;agonia o subito dopo che i presenti, fondandosi sui soli segni fisici, ritengono morto il soggetto poich\u00e9 lo psichismo, a dire del testo, non ha ancora lasciato il corpo. In quel momento, questo vede apparire la &#8220;Chiara Luce della Realt\u00e0 &#8220;. Se la riconosce come tale, la liberazione definitiva avviene istantaneamente: l&#8217;essere realizza il Nirvana o, almeno, uno stato elevato.<\/p>\n<p>Ma quel riconoscimento \u00e8 il pi\u00f9 difficile. Perch\u00e9? Il principio fondamentale del buddismo \u00e8 la negazione dell&#8217;io in quanto essere individuale, reale. Parte dell&#8217;esistenza-inesistenza universale,noi non abbiamo altra realt\u00e0 che la nostra natura buddica virtuale che \u00e8 in noi da tutta l&#8217;eternit\u00e0. quella natura buddica si manifesta prima di tutto\u00a0 nell&#8217;esperienza del bardo sotto forma della Chiara Luce. Ma se non abbiamo\u00a0 esercitato la nostra attenzione\u00a0 durante la vita, dominando le passioni che ci agitano e ci oscurano, non sapremo riconoscere quella Chiara Luce come infinitamente preziosa, come riflesso della nostra natura profonda e non sapremo attaccarci, rimanerci escludendo tutto il resto; non saremo attirati da lei, ma al contrario resteremo indifferenti o stupefatti o anche spaventati dal suo irradiare. Di cosa \u00e8 fatta questa luce?Essa \u00e8 la Realt\u00e0, lo Spirito perfetto di Dharma-kaya.\u00a0 i corpi\u00a0 della Legge, l&#8217;espressione pi\u00f9 alta dell&#8217;Universo. Il buddismo mahayana, e soprattutto il buddismo esoterico e tantrico distingue tre modi dell&#8217;essere nella Realt\u00e0, che corrispondono\u00a0 alla triplicit\u00e0 Budda-Dharma(dottrina), Shanga (Comunit\u00e0), e Theravada..<\/p>\n<p>\u2014 Il Darma-Kaya, stato dell&#8217;increato, del non-forma, dell&#8217;inalterabile, stato nirvanico, Budda e i perfettamente illuminati ;<\/p>\n<p>-il Sambogha-K\u00e2ya (letteralmente : Corpi di Compensazione) stato di corpi perfetto o prezioso, perfettamente dotato; \u00e8 lo stato del Boddisatva ideale del Mahayana, che potrebbe dissolversi nel Nirvana ma si immola per la salvezza di tutti gli esseri dal samsara ;<\/p>\n<p>\u2014 le Nirm\u00e2na-K\u00e2ya letteralmente: Corpo cambiabile), stato perfetto d&#8217;incarnazione, il mondo fenomenico.<\/p>\n<p>Manifestazione formale del Dharma-Kaya, il Budda esoterico prende qui l&#8217;aspetto del Budda primordiale o Adi-BUdda, il s\u00e9 esistito da tutta l&#8217;eternit\u00e0 e del resto non esteriore ma identico a tutto ci\u00f2 che \u00e8 e sar\u00e0. Aspetto attivo, da lui sono venuti i cinque\u00a0 Dhyani-Budda, di cui il primo secondo il tantrismo tibetano \u00e8 generalmente Samanta Bhadra,oVairochana, simbolo della vacuit\u00e0 o vuoto, stato reale di tutte le cose che occorre guardarsi dal confondere con il niente e che \u00e8 la Realt\u00e0 senza qualit\u00e0. Scopo e fine di tutti i processi dell&#8217;esperienza buddica, la Vacuit\u00e0 \u00e8 l&#8217;aspetto intellegibile della nostra vera natura.E&#8217; lei che sotto la forma della Chiara Luce, di Samanta Bhadra appare per prima al morto del bardo. E&#8217;, dice il testo, una magnifica luce blu, quella del Dyani Budda Vahirokana. Se essa \u00e8 riconosciuta, fa arrivare alla liberazione; intendete che colui che la riconosce aveva percorso il cammino e aveva intuitivamente , forse inconsciamente,\u00a0 compreso la Realt\u00e0. E&#8217; per questo che il Bardo Thodol si pone per intero sotto l&#8217;invocazione di Samanta Bhadra(Vairochana), l&#8217;Adi-Budda:<\/p>\n<p>\u00ab <em>Venerazione a l&#8217;Adibudda,<\/em><\/p>\n<p><em> alla luce inestinguibile<\/em><\/p>\n<p><em> troneggiante sul seggio diamantino<\/em><\/p>\n<p><em> e del color del cielo,<\/em><\/p>\n<p><em> al signor di tutte le saggezze<\/em><\/p>\n<p><em> e di tutti i Budda<\/em><\/p>\n<p><em> a Samantabhadra in Dharma-Kaya<\/em> \u00bb<\/p>\n<p><strong>Quando il corpo sottile entra nel secondo bardo.<\/strong><\/p>\n<p>Se il morto non riconosce quella alta verit\u00e0, -e pochissimi uomini hanno acquisito\u00a0 fin da questa vita una conoscenza sufficiente- entrer\u00e0 al secondo bardo e il suo corpo sottile sar\u00e0 un &#8220;corpo d&#8217;illusione brillane&#8221; senza essere oggetto di incubi karmici \u00ab Non sapendo se \u00e8 morto o vivo, arriva ad uno stato di lucidit\u00e0 che gli permetter\u00e0 , alla lettura del libro di incontrare la Realt\u00e0 senza vedere il cammino ostruito dagli impedimenti karmici, cio\u00e8 l&#8217;effetto degli errori passati.Perch\u00e9 il suo corpo sottile \u00e8 &#8220;dotato tutte le facolt\u00e0 dei sensi&#8221;, tutti i suoi organi saranno intatti e di una completa acutezza. Nello stato di riposo in cui \u00e8 avr\u00e0 modo di comprendere meglio consciamente ci\u00f2 che gli fu insegnato.&#8221; Ricordati degli insegnamenti del tuo guru&#8221; non cessa di ripetere il testo\u00a0 a tutti i gradi dell&#8217;evoluzione biologica, esistenza terrestre dove bisogna acquisire la conoscenza.<\/p>\n<p>Senza aver riconosciuto subito, o quasi subito la Realt\u00e0, il bardoa conoscer\u00e0 la sfilata delle illusioni\u00a0 e delle reminiscenze che cercheranno di smarrirlo sulla strada e di trascinarlo verso i mondi della rinascita. La cosa pi\u00f9 difficile per lui alla partenza \u00e8 sapere che \u00e8 veramente morto. Egli \u00e8 dotato di tutte le facolt\u00e0 dei sensi e del potere del movimento libero, cio\u00e8 ha un corpo di desiderio- il tuo intelletto essendo , asserisce il testo separato dalla sua sede- e non un corpo di materia grossolana,in tal modo tu hai ora il potere di passare attraverso materie rocciose, colline, sassi, terra, case. e il monte Meru stesso senza essere fermato. Eccetto Budda Gaya e il seno di una madre\u00a0 tutto puoi attraversare.Ma tu non lo desideri, asserisce il testo. Perch\u00e9 sarebbe l&#8217;attrazione di un desiderio, dunque un modo di non-liberazione E questo avvertimento non dovrebbe essere dimenticato da tutti quelli che si lasciano tentare dalla ricerca dei poteri gi\u00e0 in questa vita ;altra forma di desiderio mondano , \u00e8 un&#8217;altra forma di attaccamento.<\/p>\n<p><strong>La visione di divinit\u00e0 buone e minacciose<\/strong><\/p>\n<p>In questo terzo bardo, non \u00e8 tutto subito perduto per il bardoa. Le sue reminiscenze\u00a0 karmiche che ormai vengono alzate in lui, ubbidiscono ad una gradazione\u00a0 corrispondente\u00a0 all&#8217;esperienza fondamentale dell&#8217;essere: il testo scrive, e per i tibetani e gli indiani nomina quei cicli secondo delle visioni normali di quegli orientali abituati ad una immagine data: visione di una divinit\u00e0 benefica, poi di divinit\u00e0 irritate o minacciose, infine\u00a0 apparizione di tutti i terrori immaginari\u00a0 dove sono i ricordi\u00a0 o qualit\u00e0 di azioni\u00a0 della vita o di vite passate. Da questo momento il lama-guida al morto suggerisce la preghiera che lo fermer\u00e0 sulla china, giuramento ai Guru, intesi qui come le Guide pi\u00f9 elevate, i Boddisatva e gli aspetti del Budda primordiale e alle Dakini, loro corrispettivi femminili che simboleggiano la Saggezza ottenuta dal meditante.( il tantrismo le rappresenta come le spose dei Guru, spesso in un accoppiamento di cui il senso era stato mal compreso):<\/p>\n<p>\u00ab <em>Venerazione a voi, assemblea dei Guru e delle Dakini!<\/em><\/p>\n<p><em>Che con grande compassione volete mostrarci il sentiero!<\/em><\/p>\n<p><em>Affinch\u00e9, quando camminiamo, erranti con l&#8217;illusione, nel samsara<\/em><\/p>\n<p><em>Gli eroici detentori della Conoscenza vogliano condurci<\/em><\/p>\n<p><em>Sul sentiero della Chiara Luce della Saggezza nata simultaneamente<\/em><\/p>\n<p><em>Perch\u00e9 il gruppo delle Madri supreme<\/em><\/p>\n<p><em>LE Dakini ci accordino protezione, <\/em><\/p>\n<p><em>Per far\u00a0 terminare le apparizioni dello spaventoso bardo <\/em><\/p>\n<p><em>Per essere trasportati nel regno della buddit\u00e0 perfetta<\/em>. \u00bb<\/p>\n<p><strong>Un&#8217;esperienza di quarantanove giorni<\/strong><\/p>\n<p>L&#8217;esperienza che il bardoa percorre in 49 giorni- giorni terrestri , dicono i lama, stata senza durata misurabile, dicono altri interpreti, sar\u00e0 senza cessare seguita dal lama-guida che moltiplicher\u00e0 i riti che tendono ad allontanare le brutture accumulate dal morto nei sei mondi della rinascita e a rimpiazzarli con le sei virt\u00f9 fondamentali per ripulire la via. Le visioni cosiddette delle divinit\u00e0 buone, di aspetto gradevole come i Boddisatva, rappresentano\u00a0 le nostre tendenze favorevoli che ci portano verso la nostra vera natura. Per poco che ci lasciamo attirare da loro, invece di lasciarci distrarre , troveremo la liberazione.Diversamente all&#8217;ottavo giorno,esse prenderanno gli aspetti minacciosi e sempre pi\u00f9 cattivi di divinit\u00e0 irritate; i cinque Dyani-Budda saranno degli Heruka o divinit\u00e0 assetate di sangue, sorta di Erinni che sono l&#8217;aspetto terribile delle Eumenidi.Il testo le descrive &#8221; di colore blu scuro, con tre facce, sei mani, quattro piedi\u00a0 solidamente piantati; nella mano di mezzo uno scalpo,nell&#8217;ultima un&#8217;ascia&#8221;. Ma in realt\u00e0 \u00e8 il rassicurante dio Vayrokana.L&#8217;immagine spaventosa \u00e8 il frutto della mente creato dai rimorsi. &#8221; Questo accade, dice il testo,dalla parte est del cervello. Non aver paura, non essere terrorizzato.&#8221;.Comprendendoche \u00e8 un aspetto della sua natura naturalmente buddica, che respinge le sozzure karmiche, riconoscile e otterrai subito la liberazione. Riconoscendole come tue divinit\u00e0 tutelari e confidando in loro, otterrai lo stato di Budda.Pi\u00f9 tardi, il bardoa che non ha riconosciuto la vera natura delle visioni, sperimenter\u00e0 tutti i terrori usciti dai suoi atti cattivi.&#8221; il terribile vento del karma, ti spinger\u00e0 con raffiche. Non aver paura. Questa \u00e8 la tua illusione Una spessa oscurit\u00e0 sar\u00e0 davanti a te; da questa usciranno grida come&#8221;batti, uccidi&#8221; e altre minacce. Non aver paura. In altri casi persone con un cattivo karma producono demoni mangiatori di carne, che portano armi e gridano e fanno un terribile tumulto. Verranno verso di te, fingendo di decidere cosa ti capiter\u00e0, come un mare infuriato, bestie da preda. Neve, pioggia, notte, raffiche di vento, allucinazioni, suoni<em>,mare in tempesta, incendi.&#8221; apparizioni illusorie di esseri inseguiti da bestie da preda si alzeranno. Neve, pioggia, notte , raffiche di vento allucinazioni verranno. Suoni come montagne crollanti,come il mare infuriato, come rumore d&#8217;incendio, come cicloni sorgeranno.\u00a0 Quando arriveranno quei suoni, essendo terrorizzato fuggirai davanti a loro senza guardare dove vai . Ma il cammini sar\u00e0 sbarrato da tre precipizi,bianco, nero, rosso. Saranno spaventosi e profondi\u00a0 e ci si sentir\u00e0 vicini a caderci. Sono la collera, l&#8217;avidit\u00e0 e la stupidit\u00e0. Queste immagini sono esempi. Ogni\u00a0 razza, ogni individuo ne elaborer\u00e0 altri. Sono state fatte comparazioni tra queste visioni e gli archetipi , incubi studiati da Jung, risveglio del nostro inconscio quando si vuota delle esperienze coscienti o inconsce alle quali diamo forme drammatiche. Possono nel corso delle meditazioni profonde\u00a0 fare prendere vie diverse; se le digeriamo esse si dissolvono e noi\u00a0 con la pratica del Dharma possiamo evitare quel dolore.\u00a0 Questo \u00e8 l&#8217;avvertimento che ci manda implicitamente\u00a0 il Bardo Thodol.<\/em><\/p>\n<p>Trad: Luciana Scalabrini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p> ha attirato di pi\u00f9 gli occidentali. <\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[138],"tags":[126,139],"class_list":["post-1277","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-arnold-paul","tag-iniziazione","tag-morte"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1277","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1277"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1277\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1277"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1277"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1277"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}