{"id":1394,"date":"2010-11-16T18:52:58","date_gmt":"2010-11-16T18:52:58","guid":{"rendered":"http:\/\/pro.ovh.net\/~emillena\/it\/?p=1394"},"modified":"2016-04-03T23:04:50","modified_gmt":"2016-04-03T23:04:50","slug":"percezione-dei-grandi-drammi-del-mondo-di-betty","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/percezione-dei-grandi-drammi-del-mondo-di-betty\/","title":{"rendered":"Percezione dei grandi drammi del mondo  di Betty"},"content":{"rendered":"<p>3emill\u00e9naire n\u00b096<\/p>\n<p>In una riunione con degli amici, mi sono state poste delle domande sui grandi drammi del mondo e sulle cose che in generale fanno ribellare o arrabbiare\u00a0 le persone.<\/p>\n<p>Stavo provando a spiegare a parole quello che era il mio stato nella percezione diretta, il mio stato di completezza dove non ero pi\u00f9 perturbata affatto dalle emozioni, dove accoglievo ci\u00f2 che era nella mia visione unitaria.<\/p>\n<p>In quel momento \u00e8 venuta dagli ascoltatori una serie di domande sul dramma di Haiti, la guerra in Libano, i terroristi che uccidono gli innocenti, lo stupro, la violenza alle donne<\/p>\n<p>Come io, nella percezione diretta, sentivo questi terribili avvenimenti, e vedendo e constatando questo, non fossi spinta all&#8217;azione di aiuto. Pi\u00f9 precisamente, ad un certo momento, mi \u00e8 stato chiesto cosa farei se vedessi vicino a me una donna a cui si fa violenza.<\/p>\n<p>Non so se in quel momento ho trovato le parole giuste per spiegare il mio funzionamento nella percezione diretta, che si affronti un terremoto ,o la violenza alle donne o la guerra in Irak.<\/p>\n<p>Il mio amico Philippe\u00a0 ha affrontato di nuovo quel tema, per avere una risposta che spero sar\u00e0 chiara e abbastanza supportata<\/p>\n<p>Impernio la mia risposta su due frasi:<\/p>\n<p>1) Non c&#8217;\u00e8 graduatoria nelle illusioni<\/p>\n<p>2)Non si sogna che di s\u00e9<\/p>\n<p>Perch\u00e9 voler classificare il sogno, perch\u00e9 voler gerarchizzare le emozioni provocate dal movimento del pensiero e le referenze del mentale che si prende per un io? Perch\u00e9 considerare che una discussione di coppia \u00e8 meno grave dello stupro a una donna? la violenza \u00e8 la stessa, il percorso \u00e8 lo stesso, ma non si vuole vedere da quell&#8217;angolazione. Occorrono cose spaventose, difficili, cose raccapriccianti, irritanti, che controbilancino le cose sopportabili, le cose piacevoli, le cose belle, meravigliose, straordinarie. Vedete il gioco di yoyo che fa la vostra mente che sceglie i momenti e li sistema in caselle, referenze appropriate, quell&#8217;avvenimento \u00e8 &#8220;pi\u00f9\/meglio\/bene&#8221; che questo che \u00e8 &#8220;pi\u00f9\/male\/sporco&#8221; etc&#8230;.pieno di attributi,tutta una graduatoria, tutta una gradazione di colori che vanno dal bene al male, dal bello al brutto, dal freddo al caldo&#8230;.e che colorano il vostro mondo di dualit\u00e0.<\/p>\n<p>Ora, sopprimere il piccolo io che si prende per un centro, che cattura tutti i momenti, che li colora secondo la sua sensibilit\u00e0 e che crea il vostro mondo,sopprimetelo, cosa resta?<\/p>\n<p>Cosa succede se il classificatore, gerarchizzatore, apprezzatore, questo io scompare? L&#8217;unit\u00e0 appare, le cose sono, senza la colorazione del mentale, i momenti sono vissuti completi di secondo in secondo, niente da aggiungere, niente da togliere.<\/p>\n<p>Ora cosa sta succedendo se una donna \u00e8 violentata davanti a me, se un uomo viene ucciso davanti ai miei occhi? Quale sar\u00e0 il mio atteggiamento, la mia azione\u00a0 di fronte a questo. Non ne so assolutamente niente, i mezzi necessari ad affrontare quella situazione mi saranno dati in quel momento e se la vita mi spinge ad agire,allora ci sar\u00e0 azione, ma non posso presumere quello che far\u00f2, questo o quello, non c&#8217;\u00e8 pi\u00f9 un io che presume.<\/p>\n<p>Vedo gi\u00e0 la domanda susseguente:&#8221;Come puoi considerare che lo stupro di una donna \u00e8 violento al pari di una discussione di coppia?&#8221;<\/p>\n<p>Il mondo siamo noi!<\/p>\n<p>Qual \u00e8 la differenza tra quel mondo di terrore, di violenza che vedete all&#8217;esterno e il vostro stato interiore?<\/p>\n<p>Potete sopportare la violenza, la miseria, l&#8217;intolleranza,la sofferenza, i delitti,gli stupri, perch\u00e9 vi sembrano esterni a voi.<\/p>\n<p>Guardate bene, osservate, constatate.<\/p>\n<p>Siete davanti al vostro congiunto e discutete, la sua opinione differisce dalla vostra; cercate di convincerlo, di dimostrare la fondatezza della vostra scelta; se l&#8217;uno non si adatta\u00a0 all&#8217;opinione dell&#8217;altro, c&#8217;\u00e8 irritazione; l&#8217;analisi e gli attacchi cominciano, cercate motivi per sostenere la vostra ragione(siete convinti che avete ragione e volete condividere questa convinzione,perfezionarla, provare il vostro valore, il vostro diritto ad essere amato). Quello che esprimete all&#8217;esterno non \u00e8 che violenza e fate il vostro congiunto l&#8217;oggetto di quella violenza, violentate il suo spirito, lo manipolate, costringete il suo bene.<\/p>\n<p>Il vostro congiunto siete voi, come il mondo siete voi, non c&#8217;\u00e8 differenza, siete voi che inventate i gradi.<\/p>\n<p>E&#8217; l&#8217;inizio della violenza, e lei \u00e8 la vostra violenza e va ad unirsi a quella di tutti. Guardate la guerra;voi dite, sono gli altri, \u00e8 orribile, loro sono orribili.<\/p>\n<p>Le immagini di guerra cos\u00ec insopportabili: non sono che la vostra violenza, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno.<\/p>\n<p>Ma non si sogna che di s\u00e9.<\/p>\n<p>Siamo la Coscienza e non una piccola coscienza individuale. Siccome non prendete la responsabilit\u00e0 di quella violenza, trovate dei colpevoli per risolvere l&#8217;equazione, per confrontarvi:io sono una persona meravigliosa!\u00a0 Io questo non lo farei mai! Che ci pensi il governo a risolvere il problema!<\/p>\n<p>Date continuamente dei giudizi nel vostro piccolo acquario di pensieri e vi meravigliate di vedere il mondo in angoscia che non \u00e8 che il riflesso della vostra interiorit\u00e0. Ma la guerra sono le discussioni col vostro congiunto, col vostro collega di lavoro, col vostro gatto.<\/p>\n<p>Se non prendete l&#8217;intera responsabilit\u00e0, il mondo intero non cambier\u00e0; bisogna che cambiate dall&#8217;interno la vostra percezione dell&#8217;esterno. Volere cambiare l&#8217;esterno non pu\u00f2 funzionare senza il rovesciamento della vostra coscienza.<\/p>\n<p>Voler cambiare il mondo, organizzare, militarizzare, pregare, \u00e8 deresponsabilizzarsi rispetto all&#8217;origine stessa del mondo!<\/p>\n<p>Volete cambiare il mondo degli altri, vi sbagliate, voi siete il mondo!<\/p>\n<p>La responsabilit\u00e0 di ciascuno \u00e8 riconoscere ci\u00f2 che \u00e8, come funziona e sbarazzarsi di questo sistema di pensiero.<\/p>\n<p>CONCLUSIONE<\/p>\n<p>Come dicevo, la vostra visione \u00e8 mascherata dal vostro sistema di pensiero e non potete vivere il momento presente, non potete apprezzare la freschezza\u00a0 del momento, la bellezza di ci\u00f2 che \u00e8, la pienezza dell&#8217;unit\u00e0.<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 analizzato da voi, classificato, messo in graduatorie, tutto \u00e8 deformato dal vostro mentale.<\/p>\n<p>Non avete la percezione diretta degli avvenimenti e tutte le vostre azioni reazioni sono condizionate in rapporto a ci\u00f2 che pensate essere: bello, brutto, peggio, meno peggio, non cos\u00ec male, etc.<\/p>\n<p>Non potete affrontare un avvenimento con la freschezza dell&#8217;istante; nel momento in cui nasce l&#8217;immagine, avete gi\u00e0 messa in una categoria la cosa; nel momento in cui nasce la domanda, avete gi\u00e0 scelto la risposta, non sapete pi\u00f9 ascoltare.<\/p>\n<p>Tutti i vostri sensi son condizionati dal vostro mentale nel gioco della dualit\u00e0, buono cattivo, bello brutto, chiaro scuro, piacevole insopportabile.<\/p>\n<p>Il piccolo io riconduce tutto a lui, non pensa che a lui in rapporto a ci\u00f2 che \u00e8, colora tutto, interpreta tutto e da l\u00ec nasce la vostra visione del mondo.<\/p>\n<p><em>Quella che segue \u00e8 una domanda seguita da una risposta che abbiamo elaborato qualche mese fa in occasione di una discussione con Philippe<\/em> e che pu\u00f2 aiutare a comprendere il mio modo di funzionare nella percezione diretta.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Perch\u00e9 non hai l&#8217;impulso di aiutare gli altri che sono dentro alle loro storie di malattia, di depressione, di sofferenze diverse? Perch\u00e9 non ti unisci a loro per mostrare loro che non \u00e8 che una storia che si raccontano?<\/p>\n<p>R.\u00a0\u00a0\u00a0 Non si sogna che di s\u00e9<\/p>\n<p>Nel mio stato non sento il dinamismo di volere che qualcosa cambi.!<\/p>\n<p>Non ho la pretesa\u00a0 di conoscere meglio della Vita ci\u00f2 che \u00e8 bene per la persona, che sia la morte, la malattia o la sofferenza.<\/p>\n<p>Non so niente. Non ho lo slancio di sapere! Non ho che la presenza ed \u00e8 cos\u00ec.<\/p>\n<p>Il sapere separa e ha la sua origine nella paura di cadere direttamente nell&#8217;esperienza.<\/p>\n<p>Non si sogna che di s\u00e9. La sofferenza che si pretende di sentire appartiene all&#8217;ego.<\/p>\n<p>Comprendere, aver ragione o sapere ci\u00f2 che \u00e8 giusto, \u00e8 contribuire a continuare a costruire il proprio ego. In una visione chiara la sofferenza \u00e8 una storia che dice: non ascolto pi\u00f9 la vita, ma la mia storia.<\/p>\n<p>Domandare dei cambiamenti \u00e8 violento, io non vedo nell&#8217;altro che la bellezza.<\/p>\n<p>E&#8217; la bellezza della vita che io vedo e lei prende tutto il posto e lei stessa libera dal problema.<\/p>\n<p>Non ho da domandare, da constatare, da valutare una persona, n\u00e9 da identificare il problema, ma proprio a connettermi con quella meraviglia che \u00e8 la vita.<\/p>\n<p>Non devo creare nella persona lo stress del cambiamento, o il bisogno di chiarire ma il bisogno di ci\u00f2 che \u00e8.<\/p>\n<p>Il trauma, l&#8217;emozione che svanisce \u00e8 da rispettare e, quando sar\u00e0 fatto spazio, il trauma sparir\u00e0.<\/p>\n<p>Se riapparir\u00e0 il bisogno di sicurezza, allora si instaurer\u00e0 un altro trauma e via di seguito. Nessun bisogno di provocare attese, di dirigere qualsiasi cosa.<\/p>\n<p>L&#8217;aiuto \u00e8 nella presenza intima. Forse aiuta a creare spazio? Non lo so. Non ho bisogno di chiarezza intellettuale, di nessuno scopo.<\/p>\n<p>Non ho bisogno di essere appagata da sciocchezze,soffi di pace o la soddisfazione di aver aiutato.<\/p>\n<p>Vivere di momento in momento \u00e8 non identificare il bene e il male, la felicit\u00e0 e il dolore; questo E&#8217;.<\/p>\n<p>Vivere nel momento esclude il sapere come mezzo di comprensione.<\/p>\n<p>La vita \u00e8 pi\u00f9 intelligente che il piccolo io, che vuole vivere, soffrire e soprattutto orientarsi e decidere.<\/p>\n<p>Se la vita vuole intervenire, si esprimer\u00e0 attraverso me nel momento che nasce.<\/p>\n<p>Non sono pi\u00f9 una persona pensante con un mentale furbo e sottile,ho lasciato tutto il posto alla Vita che non si sbaglia!<\/p>\n<p>(a cura di<\/p>\n<p>L. Scalabrini)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>3emill\u00e9naire n\u00b096 In una riunione con degli amici, mi sono state poste delle domande sui grandi drammi del mondo e sulle cose che in generale fanno ribellare o arrabbiare\u00a0 le persone. 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