{"id":158,"date":"2010-09-06T08:16:58","date_gmt":"2010-09-06T08:16:58","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=158"},"modified":"2016-04-03T23:06:34","modified_gmt":"2016-04-03T23:06:34","slug":"rilassamento-e-meditazione-di-jean-klein","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/rilassamento-e-meditazione-di-jean-klein\/","title":{"rendered":"Rilassamento e meditazione di Jean Klein"},"content":{"rendered":"<p><strong>3\u00e8me Millenarie n. 42<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Propongo questa meditazione, perch\u00e9 ci rendiamo conto a qual punto il nostro ascolto sia sempre in uno stato di afferrare, diciamo esattamente come questo corpo, questo ascolto, siano abitati continuamente da una attesa, un desiderio di appropriarsi di qualcosa, e per constatare fino a che punto il nostro corpo \u00e8 condizionato, abituato da questo \u201cdesiderio di prendere\u201d.\u00a0 Ci sono specialmente tre posti dove questo si fissa e, attraverso questi tre posti, \u00e8 investito tutto il corpo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Sono:<\/strong><\/p>\n<p><strong>1) <\/strong><strong>la<\/strong><strong> mascella, che \u00e8 continuamente in stato di prendere;<\/strong><\/p>\n<p><strong>2) <\/strong><strong>la<\/strong><strong> mano, che \u00e8 continuamente in\u00a0 stato di prendere;<\/strong><\/p>\n<p><strong>3) <\/strong><strong>il<\/strong><strong> piede, che \u00e8 continuamente in\u00a0 stato di prendere.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Per andare pi\u00f9 lontano, nel rilassamento, non incrociate le gambe e restate ad angolo retto (posizione: seduti su di una sedia). Non lasciate cadere il bacino all\u2019indietro, come se si rovesciasse all\u2019indietro. Il bacino \u00e8 veramente seduto, perch\u00e9 lasciar cadere il bacino all\u2019indietro \u00e8 generalmente una fuga.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Far salire il pensiero dal bacino alla regione dorsale fino alla regione cervicale e anche l\u00e0, vedrete a qual punto siamo sempre sul punto di prendere. Si produce un certo incurvamento nella regione cervicale, precisamente in quelle vertebre che escono. Dovete rettificare il vostro busto per avere la sensazione della verticalit\u00e0. Poi dirigete la vostra attenzione sul palmo delle vostre mani, il palmo aderisce completamente alla coscia.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Prendete coscienza dei primi elementi che vogliono prendere tra le quattro dita e il pollice, voler prendere, prendere! Sentendo la sensazione tattile della mano sul punto di contatto, deponete completamente il peso della mano sulla coscia , poi sul polso, l\u2018avambraccio, il braccio e vi rendete conto come le spalle siano sempre in stato di\u00a0 difesa, d\u2019aggressivit\u00e0, di voler prendere! Si lasci andare tutto il peso sui punti di contatto.<\/strong><\/p>\n<p><strong>C\u2019\u00e8 un altro stato, di voler prendere nei deltoidi e, quando deponete completamente il peso, rientrano nella loro cavit\u00e0 e questo crea immediatamente un grande rilassamento del dorso e delle scapole. Poi, andate in direzione della testa e potete osservare come il muscolo della mascella, della masticazione \u00e8 sempre in stato d\u2019attesa, aspetta sempre la colazione, attende sempre il pranzo, \u00e8 sempre in attesa.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Constatate<\/strong><strong> come, nella regione dei denti del giudizio, niente \u00e8 steso, tutto ha \u201cvoglia di stringere\u201d; rilassate questa regione. Quando la rilassate davvero, osservate la regione dell\u2019orifizio uditivo; l\u00ec vicino, si trova una certa cavit\u00e0 che s\u2019ingrandisce, a un dato momento\u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>Osservate come la regione frontale pu\u00f2 \u201cvoler prendere\u201d; distendete questa regione frontale, dovete evocare la sensazione tattile su tutta la capigliatura, il cuoio capelluto, come se la regione frontale stesse scivolando indietro nella nuca. Lasciate completamente la regione frontale che deve scivolare totalmente, risparmiando la mascella inferiore; avete l\u2019impressione che il cervello potrebbe scivolare quasi fino al cuore. La testa \u00e8 completamente eliminata, completamente vuota, disponibile. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Se<\/strong><strong> volete, posso andare pi\u00f9 lontano\u2026! Sensazione nei due palmi delle mani, come se le depositaste su di un pallone; i palmi aderiscono completamente al pallone. Sensazione tattile nelle dita, i polsi che vorrebbero\u00a0 coprire il pallone e voi ordinate a questo pallone di gonfiarsi, di ingrandirsi e le vostre mani crescono, l\u2019avambraccio, il braccio ingrandiscono. Osservate cosa succede nelle spalle; ora fate una profondissima decontrazione che rilascia! Se potete mantenerla, si pu\u00f2 andare ancora pi\u00f9 lontano\u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>Nella cavit\u00e0 boccale, introducete un frutto sbucciato; tutta la cavit\u00e0 boccale sente il sapore di questo frutto; risvegliate la sensazione tattile, lasciate ingrandire questo frutto, come avete lasciato gonfiarsi il pallone.<\/strong><strong> Questo frutto fa ingrandire la cavit\u00e0 boccale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Osservate come tutta la muscolatura facciale si rilassi. Provate a mantenere questa separazione. Portate la vostra attenzione sulla volta plantare. Aderite a un pallone, gli alluci coprono completamente il pallone, anche i talloni; ecco che il pallone si sta ingrandendo\u2026 Vedrete come la volta plantare si apre: osservate cosa succede nella regione dei polpacci e delle cosce, la parte posteriore, la pi\u00f9 importante; lo stesso nella regione lombare, nel bacino!<\/strong><\/p>\n<p><strong>Non ritornate soprattutto nella regione frontale! Comprendiamo che non si tratta di conquistare, ma di diventare coscienti, consapevoli di questa voglia di prendere che abita il nostro corpo. Quando ogni dinamismo, ogni pulsione sono eliminati, allora il \u201cricercatore\u201d si sveglia,diventa il \u201ccercato\u201d, il \u201ctrovato\u201d!<\/strong><\/p>\n<p><strong>Quando<\/strong><strong> si \u00e8 completamente in solitudine con se stessi, bisogna rendersi conto che non possiamo seguire un\u2019ideale e\u00a0 al tempo stesso, lasciar vivere una percezione corporea. Certe persone ignorano questa impossibilit\u00e0 della simultaneit\u00e0 e credono di poter sempre coordinare molte percezioni o concetti nello stesso tempo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Mi sembra, senza voler imporre una scelta, che la presenza di un oggetto, che si chiama corpo, sia una buonissima partenza, perch\u00e9 nel nostro corpo si provano tutte le aggressioni, le difese, le reazioni. Come abbiamo gi\u00e0 suggerito, bisogna dirigere l\u2019attenzione e lasciare che risalti per noi la sensazione corporea, senza visualizzare il corpo nella sua forma.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lasciare emergere completamente, lasciare aprire tutto quello che si pu\u00f2 chiamare sensazione corporea<\/strong><strong>. Si scopre che una certa scelta s\u2019impone ancora e che certe parti del corpo si presentano prima di altre parti. Dal momento che queste parti s\u2019impongono, osservate allora che c\u2019\u00e8 una reazione, perch\u00e9 molto spesso, si presenta un fastidio. Anche l\u00ec, constatate la difesa. A un dato momento, arriviamo alla sensazione globale del corpo. Questa sensazione globale del corpo si risveglia totalmente in noi, quando in noi non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 la minima intenzione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>E\u2019 interessante notare come si rilassano i differenti strati. Il corpo assume una estensione diversa da quella imposta dalla sua visone. Si potrebbe dire che tutto ci\u00f2 che si chiama energia corporea esclude i suoi confini. Alla fine non ci sono confini, n\u00e9 un corpo e il suo confine. Quando l\u2019energia \u00e8 completamente sciolta, liberata, non ci sono i confini, non pi\u00f9 forme. Tutto ci\u00f2 \u00e8 oggetto della nostra attenzione. Tutto questo abbandono degli antagonismi corporei permette gi\u00e0 un\u2019altra funzione nei differenti piani e l\u2019oggetto, su cui \u00e8 stato posto prima l\u2019accento, perde questo accento e si ha l\u2019impressione che l\u2019accento ,che si posa generalmente sull\u2019oggetto osservato, si sposti sull\u2019osservazione. Vedrete che l\u2019oggetto muore, a un certo momento, come oggetto e non resta che l\u2019osservazione. L\u00ec, non si \u00e8 in nessun posto! Non c\u2019\u00e8 nessuno! Non c\u2019\u00e8 volume, non c\u2019\u00e8 durata. Questa \u201cpresenza a s\u00e9\u201d \u00e8 un vissuto in questa specie di meditazione e \u201cil non essere da nessuna parte\u201d si presenter\u00e0 anche durante la giornata, quando ci dedichiamo alle varie attivit\u00e0. Restiamo in questo stato \u201cdi non essere da nessuna parte\u201d e le attivit\u00e0 si svolgono completamente, secondo la natura delle cose.<\/strong><\/p>\n<p><strong><\/strong><\/p>\n<p><strong><span style=\"text-decoration: underline;\">Seconda meditazione.<\/span><\/strong><\/p>\n<p><strong>Sentire con la parte posteriore\u00a0 la sedia o\u00a0 il suolo. Sentire il contatto della pianta dei piedi con il suolo per quelli che sono su una sedia, per gli altri, il contatto delle cosce con il suolo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Lasciate che questi due contatti si fondano tra loro, che diventi un solo contatto. Lasciate andare tutto il vostro peso sui punti di contatto, senza che ci sia un abbassamento della regione lombare e senza che il bacino cada all\u2019indietro.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Diventate coscienti della regione del coccige e salite come si sale una scala, vertebra dopo vertebra per creare, alla fine, una verticalit\u00e0 come un\u2019energia, una fiamma che, vorrebbe drizzarsi e, quando arrivate all\u2019altezza della settima verticale, lasciate che questa regione si rettifichi in modo che la testa sia una continuazione della regione lombare e dorsale, che porta un leggero spostamento della testa verso il dietro. Evocate la sensazione dell\u2019altezza delle spalle come l\u2019acqua che parte dall\u2019alto per innaffiare gli omoplati; quando l\u2019acqua cade veramente, dovete osservare un rilasciamento delle spalle, creando un abbassamento totale delle spalle come se le spalle scivolassero lungo gli omoplati\u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>Contatto delle mani con le ginocchia dove si trovano; sentite questo contatto e lasciate completamente il peso delle braccia su questi punti di contatto<\/strong><strong>. Sentite il peso delle braccia\u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un frutto sbucciato occupa tutte le pareti della bocca, poi questo frutto scivola lentamente all\u2019interno della regione della laringe come per massaggiarla; questo deve portare un rilassamento della glottide e dello sterno.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Un\u2019altra immagine: la glottide \u00e8 sentita come un frutto e cercate di inghiottirlo. Ora, siate come un ricevitore di fronte al vostro corpo, lasciate risvegliare completamente la sensazione del corpo, ma non visualizzate il corpo in nessun caso, e non cercate la sua immagine anatomica; ora lasciate liberare completamente le energie, senza contenerle nel contesto anatomico, e questo pu\u00f2 creare, evocare una sensazione tattile.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il davanti del corpo aderisce al muro davanti a voi e la parte posteriore aderisce totalmente al suolo e il sommo della testa aderisce anch\u2019esso totalmente al soffitto o al muro. Questo succede quando lasciate libero corso alle energie. Questa energia che si spande nello spazio \u00e8 il vostro oggetto di contemplazione\u2026<\/strong><\/p>\n<p><strong>Ora lasciate libero corso all\u2019udito\u2026 senza scegliere un particolare oggetto sentito, accettate, siate ricevitori di tutto quello che si presenta al vostro udito; le vostre orecchie sono tutto il vostro corpo e non sono localizzate semplicemente agli orifizi uditivi, tutto il vostro corpo \u00e8 un ricettacolo, siete tutto \u201cascolto\u201d senza che scegliate, senza che respingete.<\/strong><\/p>\n<p><strong>E\u2019 un ascolto totale, il calore, il brusio dell\u2019aria, ascoltate tutto.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Rendetevi conto che il corpo, che ora \u00e8 ricettacolo, ha delle parti che sono ancora in difesa, l\u00e0 dove ancora non siete aperti, l\u00e0 dove ancora non c\u2019\u00e8 ricettivit\u00e0 a quello che si presenta. Quando accettate totalmente quello che si presenta, senza scelta, succede che la periferia di ci\u00f2 che \u00e8 ascoltato si elimina spontaneamente e non resta, alla fine, che un brusio d\u2019aria che si localizza nel condotti uditivi e questo brusio d\u2019aria si affievolisce e si elimina e non resta che ascolto. Siate questo ascolto\u2026<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>3\u00e8me Millenarie n. 42 \u00a0 Propongo questa meditazione, perch\u00e9 ci rendiamo conto a qual punto il nostro ascolto sia sempre in uno stato di afferrare, diciamo esattamente come questo corpo, questo ascolto, siano abitati continuamente da una attesa, un desiderio di appropriarsi di qualcosa, e per constatare fino a che punto il nostro corpo \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[11],"tags":[164],"class_list":["post-158","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-klein-jean","tag-meditazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=158"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/158\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=158"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=158"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=158"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}