{"id":1595,"date":"2010-12-01T15:59:12","date_gmt":"2010-12-01T15:59:12","guid":{"rendered":"http:\/\/pro.ovh.net\/~emillena\/it\/?p=1595"},"modified":"2016-04-03T23:04:39","modified_gmt":"2016-04-03T23:04:39","slug":"le-tappe-della-vita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/le-tappe-della-vita\/","title":{"rendered":"Le tappe della vita"},"content":{"rendered":"<p>Le tappe della vita \u2013 di Gabriel Monod-Herzen<br \/>\nCome mi hanno detto in India, la spiritualit\u00e0 non \u00e8 solamente avere un ideale, per quanto grande sia, n\u00e9 ci\u00f2 che concerne cose astratte; essa \u00e8 qualcosa che deve essere presente nella vita di tutti i giorni, che deve aiutare a risolvere i problemi pratici, professionali, familiari e fare in modo che delle nostre acquisizioni possano fruire anche coloro che non sono nelle stesse condizioni di chi si trova in un Ashram.<br \/>\nSulle caste: ecco cosa ne pensano i giovani indiani: esse sono molto ragionevoli a seconda dei punti di vista. Nell\u2019antichit\u00e0, i mestieri erano distribuiti secondo le caste, sopprimendo la disoccupazione. Senza casta, ad esempio, qualcuno potrebbe diventare fabbricante e lavorante del cuoio delle mucche, ultimo errore da fare. Ma se, per esempio, all\u2019imperatore mancano i sandali, non potendo fabbricarli da s\u00e9, poich\u00e9 la sua casta lo difende, bisogna che qualcun altro se ne occupi. I mestieri erano ripartiti, la concorrenza diminuiva. Attualmente il grande limite delle caste \u00e8 di essere ereditarie.<br \/>\nIn realt\u00e0, cosa sono queste quattro caste? I \u2013 l\u2019uomo di religione; II &#8211; l\u2019uomo di governo; III \u2013 l\u2019uomo di finanza; IV \u2013 gli agricoltori e i servitori. Ciascuno di noi ha la propria vita. Avere in s\u00e9 un lato spirituale attiene ai Brahmani. D\u2019altra parte, bisogna bene organizzare la propria vita, assumere la direzione dell\u2019organizzazione, e questi sono i Kshatriyas. Poi bisogna fare i conti, e questi sono i Vaishyas, gli uomini che si occupano di denaro e, poich\u00e9 non si \u00e8 soli al mondo, bisogna rendersi servizio vicendevolmente. Noi, in un modo o nell\u2019altro, siamo sempre i servitori di qualcuno. Di conseguenza, abbiamo in noi queste quattro et\u00e0 o aspetti. Evidentemente non sono egualitari, c\u2019\u00e8 sempre un dominante. In pi\u00f9 \u00e8 molto pi\u00f9 facile unirsi con qualcuno che vi somigli che con qualcuno affatto differente.<br \/>\nNella scuola dell\u2019Ashram, dove si cerca di far comprendere all\u2019allievo diverse cose che lo interessino particolarmente, non si pu\u00f2 raggiungere lo scopo se non mettendosi al posto dell\u2019allievo stesso e rilevando, di tutti gli aspetti possibili delle quattro classi principali, quello che lo concerne maggiormente. In questo caso, le caste sono interessanti e utili.<br \/>\nIn India, quello che conta dal punto di vista spirituale, \u00e8 l\u2019esperienza. Da che c\u2019\u00e8 un certo grado di vera cultura, vale a dire la libert\u00e0 di espressione nella vita, le persone rispettano ci\u00f2 che dite nei vostri ambiti di competenza, a patto che questo provenga da un\u2019esperienza. Se voi mi fate una domanda, e non ho fatto l\u2019esperienza, non posso che rispondervi: \u201cmi hanno detto che\u2026\u201d.<br \/>\nI miei allievi dell\u2019Ashram non parlano mai di religione, tutti prendono come parola d\u2019ordine: molta spiritualit\u00e0, ma nessuna religione! Perch\u00e9? Perch\u00e9 la religione \u00e8 una questione personale. Ciascuno ha perfettamente il diritto di avere una forma di ideale particolare, ma non ha il diritto di fare qualcosa pubblicamente che possa in quel senso esercitare una influenza sugli altri. Nella vostra camera fate ci\u00f2 che volete, praticate il culto a cui tenete, recitate la vostra preghiera secondo il vostro bisogno, ma non fatelo in pubblico, per rispettare la libert\u00e0 di ognuno, soprattutto in quell\u2019ambiente che \u00e8 un ambiente profondamente intimo. L\u2019Hindu \u00e8 religioso quando ha un\u2019esperienza religiosa ma questa esperienza sar\u00e0 diversa per ciascuno. Poco importa che si sbagli, conta solo la sincerit\u00e0.<br \/>\nNella passata sessione abbiamo provato a indagare di cosa sia formata la nostra personalit\u00e0. Da una parte ha un corpo che non bisogna trascurare, poi dei sentimenti e infine una parte razionale. L\u2019importante \u00e8 trovare come sviluppare questi tre elementi.<\/p>\n<p>Abbiamo parlato del \u201cLibero Progresso\u201d, cio\u00e8 del modo di insegnare nell\u2019Ashram, in cui i bambini sono liberi di scegliere ci\u00f2 che desiderano apprendere, e questo ha per risultato che sia i bambini che gli insegnanti sono contenti. Poi abbiamo esaminato come tutto questo possa applicarsi alla vita, e abbiamo compreso che la grande questione \u00e8 di non essere soggiogati dalle nostre abitudini, di non attaccarci a un passato che \u00e8 passato e a un avvenire che ancora non c\u2019\u00e8. I due sono irreali. Noi ci lasciamo trascinare da cose che non hanno realt\u00e0; la realt\u00e0 \u00e8 ora. Siamo arrivati al famoso imperativo di \u201clasciar andare\u201d cominciando da ci\u00f2 che concerne il corpo, e di non metterci nelle mani di un passato che ha influito sul corpo stesso e che ci ha impedito di avere l\u2019avvenire che vorremmo. Non \u00e8 questione di invecchiamento, ma di cattive abitudini.<br \/>\nNell\u2019ambito dei sentimenti abbiamo parlato della sensibilit\u00e0, cio\u00e8 di avere coscienza di qualche cosa che non \u00e8 razionale ma che \u00e8 una percezione diretta. La percezione sensibile \u00e8 in rapporto con i sensi e la percezione interiore si manifesta quando vedete qualcosa che \u00e8 bello e che piace, qualcosa che \u00e8 buono. Questo non \u00e8 razionale, \u00e8 al contrario un\u2019esperienza che fa nascere in voi una sensazione, un sentimento interiore che non \u00e8 legato ai sensi, ma che \u00e8 simile a ci\u00f2 che provate quando sognate.<br \/>\nL\u2019importante dunque \u00e8 di lasciar andare in ci\u00f2 che concerne le reazioni suscitate dai ricordi del passato. \u201dIo\u201d \u00e8 ora, che \u00e8 un avvenire che si trasforma in passato. \u201cIo\u201d non \u00e8 fisso, \u00e8 qualcosa che cambia tutto il tempo, che avanza continuamente. Si da attualmente un\u2019enorme importanza ai blocchi psicologici, principalmente nel bambino. Ci sono degli esseri che non diventano mai adulti perch\u00e9 sono stati bloccati. Questo viene soprattutto qui che in Oriente, perch\u00e9 noi abbiamo il terrore di invecchiare. Se giungete veramente a prendere coscienza che il vostro vero io \u00e8 qualcosa che \u00e8 mobile, avete questa possibilit\u00e0 straordinaria di potere, ad ogni momento, fare una scelta che vi sia utile.<br \/>\nPerch\u00e9 parlare di invecchiare? Quando una pianta produce dei frutti, non si dice che invecchia, no, essa segue la sua evoluzione. Anche l\u2019uomo. Se c\u2019\u00e8 tutta una parte di evoluzione fisica, c\u2019\u00e8 anche una parte di evoluzione affettiva e razionale.<br \/>\nSi deve essere capaci di avere un ideale, cio\u00e8 giustamente, perch\u00e9 noi siamo mobili, cercare di superare se stessi. In occidente parliamo di progresso e anche di progresso spirituale, vediamo una strada e poi\u2026 una poltrona! La cosa stupenda \u00e8 che non ci sono poltrone, lo scopo \u00e8 il cammino. Potete sempre avanzare, niente vi fermer\u00e0 tranne che voi stessi. La liberazione da noi stessi che possiamo ottenere \u00e8 quella di potere scegliere e di non lasciarci trascinare dagli impulsi del passato.<br \/>\nRispondendo a una domanda: non si pu\u00f2 vivere che con dei cambiamenti. Si assimila, si mangia, bisogna evacuare gli scarti. Nella respirazione, l\u2019espirazione \u00e8 una distruzione di qualcosa. State sempre ricostruendo. La stessa cosa \u00e8 per il resto dell\u2019esistenza, e non solo fisicamente.<br \/>\nSi parla di regresso inconscio nel bambino: questo \u00e8 stato il mio caso. Da bambino ho sofferto la fame perch\u00e9 non avendo potuto nutrirmi mia madre, la nutrice che hanno fatto venire non aveva latte! Ne porto ancora le conseguenze\u2026 E il signor Monod-Herzen ci da la sua esperienza personale delle conseguenze di quella frustrazione che non ha potuto risolversi se non con la presa di coscienza delle cause di quel problema psicologico.<br \/>\nCiascuno dei partecipanti riassume allora i temi che l\u2019hanno pi\u00f9 colpito nei convegni precedenti. Hanno particolarmente conservato quelli che concernono il linguaggio, il silenzio, l\u2019iniziare e la necessit\u00e0 di non emozionarsi sulla libert\u00e0 degli altri. Un partecipante dice che queste riunioni l\u2019hanno \u201cposto di fronte a s\u00e9 stesso e gli hanno fatto distinguere bene delle piccole cose che non andavano\u201d. Prova a trarre delle lezioni, cosa che non \u00e8 facile! \u201cQuanto al lasciar andare, bisogna fare intervenire largamente la propria volont\u00e0?\u201d.<br \/>\nSig. Monod-Herzen: \u00e8 una domanda molto importante che richiederebbe una lunga risposta. Il \u201clasciar andare\u201d comincia con l\u2019essere fisico, e quello \u00e8 il grande beneficio dell\u2019Hatha-Yoga. Il lasciar andare \u00e8 un atto di volont\u00e0, non attraverso la contrazione dei muscoli ma perch\u00e9 abbiamo la volont\u00e0 di non essere tesi. \u00c8 esattamente l\u2019attitudine che si ha quando si fa un lavoro intellettuale.<br \/>\nUn partecipante: \u00e8 una specie di vacuit\u00e0, di apertura per ricevere. Mentre al contrario, la maggioranza del tempo la volont\u00e0 \u00e8 una tale tensione che c\u2019\u00e8 chiusura.<br \/>\nSig. Monod-Herzen: i giapponesi parlano di vuoto, \u00e8 esattamente questo. Voi fate una cosa, ma bisogna essere \u201cvuoti\u201d in rapporto agli altri, senza che voi siate privi di una parte delle vostre forze.<br \/>\nUna partecipante: il voler essere non contratto, non impedisce il volere lasciar andare?<br \/>\nSig. Monod-Herzen : s\u00ec, se si pensa alla contrazione non bisogna pensare che alla distensione. Se voi pronunciate il nome della cosa che non volete, le date una certa realt\u00e0. C\u2019\u00e8 un legame tra il pensiero e l\u2019azione, attraverso l\u2019intermediazione del sentimento. Io pronuncio la parola \u201ccontrazione\u201d. \u00c8 una cosa che non voglio. Allora l\u2019idea e il sentimento di difficolt\u00e0 di sviluppano in me e non posso distendermi. Mentre se penso al rilassamento, va molto meglio.<br \/>\nIl rilassamento \u00e8 capitale nella meditazione. Non otterrete un rilassamento mentale che con un rilassamento affettivo e nervoso. E non avrete distensione muscolare se non avete una respirazione perfettamente regolata.<br \/>\nNell\u2019ultimo libro di Durckheim, egli dice che non avete capito niente se vi immaginate che la respirazione consista unicamente nell\u2019assorbire ossigeno e nell\u2019espirare gas carbonico. Ogni atto fisico ha una contropartita di coscienza perch\u00e9 il corpo e la coscienza non sono separati, finch\u00e9 siete vivi. Non potete agire sul corpo senza agire sulla coscienza e viceversa. Allora, qual \u00e8 il lato cosciente che corrisponde alla vostra respirazione? \u00c8 l\u2019idea della costruzione che posso fare ad ogni momento. Posso contare sul meccanismo del corpo per fare ci\u00f2 che occorre. Il cuore invia il sangue l\u00e0 dove occorre, a condizione che la respirazione sia ben fatta, e poi nello stesso tempo mi libero di ci\u00f2 che \u00e8 servito e che sta andando col ritmo della respirazione. \u00c8 il ritmo della mia stessa vita che costruisce continuamente ci\u00f2 che sar\u00f2 il momento successivo e distrugge ci\u00f2 che sono stato nel momento precedente.<br \/>\nLe persone credono di essere pi\u00f9 coscienti del loro corpo fisico che dei loro sentimenti e dei loro pensieri. \u00c8 proprio il contrario! Noi conosciamo l\u2019apparenza esteriore del nostro corpo fisico, ma abbiamo coscienza che i globuli del sangue, che fanno due viaggi nella loro vita, si rinnovano nel nostro corpo con un tenore di centomila al secondo? La respirazione pu\u00f2 dimostrarvi che tutta la vita \u00e8 un cambiamento. La vita sociale, anch\u2019essa, \u00e8 un cambiamento.<br \/>\nUn partecipante: bisogna vedere l\u2019essere prima di fronte alla sua famiglia, poi in rapporto alla famiglia che ha formato, al suo focolare, ai suoi figli e in seguito nei confronti dei rapporti sociali.<br \/>\nSig. Monod-Herzen: sono le quattro et\u00e0 dell\u2019Hindu: a parte i bambini piccoli, avete la giovinezza, cio\u00e8 il desiderio, poi il profitto, la legge morale e materiale, e infine la liberazione. Quattro punti di vista che si succedono. Non si pu\u00f2 mettere uno al posto dell\u2019altro. \u00c8 assolutamente normale che il bambino piccolo sia interessato quasi unicamente a ci\u00f2 che mangia, \u00e8 la sua vita, \u00e8 fatto per quello. \u00c8 Kama, il desiderio. Poi Artha, \u00e8 il profitto, \u00e8 l\u2019uomo che avendo formato una famiglia ha bisogno di guadagnare. Ha quindi il diritto di fare affari. Il suo ruolo sociale \u00e8 in accordo con il ruolo familiare. Poi, a partire dal momento in cui i figli sono accasati, avete il diritto di occuparvi di voi stessi, cio\u00e8 del vostro modo di comportarvi e del vostro Dharma. Se l\u2019essere arriva ad un grado elevato della sua evoluzione, si pu\u00f2 allora aspirare alla liberazione, Moksha.<br \/>\nUna partecipante: c\u2019\u00e8 una corrispondenza con il corpo astrale e il corpo eterico?<br \/>\nSig. Monod-Herzen: la parola \u201ccorpo astrale\u201d \u00e8 stata creata, credo, da Paracelso. \u00c8 una parola che riunisce in s\u00e9 ci\u00f2 che noi chiamiamo l\u2019affettivit\u00e0. Egli si interessava particolarmente all\u2019astrologia e diceva: \u201ccome noi abbiamo un corpo fisico, abbiamo una affettivit\u00e0, il corpo astrale\u201d. I differenti corpi non corrispondono direttamente alle quattro et\u00e0. C\u2019\u00e8 una relazione nel senso che Bergson chiamava \u201cla categoria del sacro\u201d e che varia con l\u2019et\u00e0. Ciascuno di noi passa attraverso certe epoche e per questo non bisogna forzare i bambini a interessarsi di una cosa che non \u00e8 della loro et\u00e0. Sono dei cicli. Cos\u00ec \u00e8 bene per gli uomini come per l\u2019evoluzione della nostra societ\u00e0. Non \u00e8 una questione di qualit\u00e0. A ciascun livello esistono forme elementari e forme superiori. Prendiamo l\u2019ideale dell\u2019uomo perfetto. Pu\u00f2 essere un eroe (fisico), pu\u00f2 essere un santo (affettivo), pu\u00f2 essere un saggio (razionale). Uno non \u00e8 superiore all\u2019altro.<br \/>\nUn partecipante: si pu\u00f2 dire che la saggezza \u00e8 razionale.<br \/>\nSig. Monod-Herzen: in parte. Bisogna che essa lo sia per poter essere espressa. Dopodich\u00e9 pu\u00f2 aspirare a dei livelli differenti. In ogni luogo avete dei fenomeni di intuizione che sono alla portata superiore e che vi aprono degli orizzonti pi\u00f9 ampi. La saggezza ha per base il razionale; se non l\u2019avesse non potrebbe essere trasmessa e non potrebbe essere saggia. Non dimentichiamo che dobbiamo conservare sempre il contatto, la possibilit\u00e0 di linguaggio, di comprensione e di trasmissione.<br \/>\nC\u2019\u00e8 una comunicazione tra il mentale e il sovramentale, fra l\u2019affettivo e lo spirituale. Quando diciamo sovramentale non vediamo che un aspetto. L\u2019affettivo ha tutte le altezze, \u00e8 il caso dei grandi artisti. Anche il mentale. Quando seguite l\u2019evoluzione di un individuo, passate dall\u2019ambiente affettivo, prima di passare per l\u2019ambiente mentale e potete accedere al sovramentale. Ma \u00e8 perfettamente possibile corto-circuitare il mentale.<br \/>\nUna partecipante: quando si giunge al sovramentale, questo vuol dire che si ha gi\u00e0 un\u2019unione fra l\u2019affettivo e il mentale?<br \/>\nSig. Monod-Herzen: ma che ideale proponete! \u00c8 il senso del saluto indiano: \u201cl\u2019affettivo, il mentale e il razionale: li unisco per metterli a nostra disposizione e in segno di gratitudine per quello che mi ha fatto e per riconoscenza della mia unit\u00e0, saluto il dio che \u00e8 in te, saluto il dio che \u00e8 in me, saluto il dio che \u00e8 in noi\u201d.<br \/>\nSe avete realizzato l\u2019unit\u00e0 della vostra personalit\u00e0, avete raggiunto lo scopo dello yoga. Quel giorno potete fare ci\u00f2 che volete con la totalit\u00e0 di voi stessi, con tutto il sentimento, tutta la ragione, probabilmente con tutto il vostro essere fisico ed \u00e8 meraviglioso!<br \/>\nSulla dualit\u00e0: il maschile e il femminile sono evidentemente tutti e due in noi. Ma non accetto quella cattiva abitudine di opporre il positivo al negativo. Essi sono complementari. Non si pu\u00f2 avere la vita senza scambio di complementari. Esiste la riunione dei due principi. Guardate il maschile e il femminile. Non potreste fare dei figli in altro modo. In India, si considerano sempre entrambi perch\u00e9 \u00e8 la femmina che pu\u00f2 creare. L\u2019esempio \u00e8 dato da un simbolo molto semplice: il sole. Avete una palla di fuoco e poi avete un irraggiamento di luce. Non potete separarli. \u00c8 la parte che irraggia che \u00e8 creatrice. Avete un centro di inspirazione che \u00e8 maschile e una creazione effettiva che \u00e8 femminile.<br \/>\nUna partecipante: tutta l\u2019energia solare deve passare attraverso la terra perch\u00e9 possiamo beneficiarne o si pu\u00f2 riceverla direttamente?<br \/>\nUn partecipante: non si pu\u00f2 ricevere direttamente l\u2019energia solare. Essa passa prima per i differenti strati dell\u2019atmosfera, arrivando alla terra \u00e8 gi\u00e0 filtrata. E attraverso la forza d\u2019attrazione planetaria \u00e8 diretta in un certo modo.<br \/>\nSig. Monod-Herzen: la domanda che si pu\u00f2 porre \u00e8 sapere, se in seguito a un certo sviluppo dell\u2019essere umano, esso non potrebbe arrivare ad assorbire dell\u2019energia esterna in modo diretto. Ma allora non manger\u00e0 pi\u00f9.<br \/>\nLa parola \u201cterra\u201d mi intriga. Se prendete per terra l\u2019insieme di tutto, l\u2019atmosfera, gli oceani e tutto ci\u00f2 che ci vive, d\u2019accordo. Noi non siamo mai che una parte della terra, non c\u2019\u00e8 una molecola del nostro corpo che non venga dalla terra. \u00c8 la nostra madre nutrice e il nostro supporto nel modo pi\u00f9 fisico e pi\u00f9 materiale che ci sia. Il culto della terra corrisponde a qualcosa di sicuramente vero. Cercate di risvegliare in voi la sensazione di questa grande vita che \u00e8 dappertutto, sotto tutte le forme e che si esprime in noi molto direttamente con la respirazione. Se arrivate ad evocare in voi stessi la sensazione di quel contatto che \u00e8 generale, arriverete a quel punto che corrisponde a un rilassamento straordinario. Seneca disse: \u201cse vedi un uomo che \u00e8 Uno, avrai visto una grande cosa!\u201d.<\/p>\n<p>(a cura di Luciana Scalabrini)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le tappe della vita \u2013 di Gabriel Monod-Herzen Come mi hanno detto in India, la spiritualit\u00e0 non \u00e8 solamente avere un ideale, per quanto grande sia, n\u00e9 ci\u00f2 che concerne cose astratte; essa \u00e8 qualcosa che deve essere presente nella vita di tutti i giorni, che deve aiutare a risolvere i problemi pratici, professionali, familiari [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[153],"tags":[117,190,106],"class_list":["post-1595","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-monod-herzen-gabriel","tag-educazione","tag-hinduismo","tag-yoga"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1595","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1595"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1595\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1595"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1595"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1595"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}