{"id":160,"date":"2010-09-06T08:17:55","date_gmt":"2010-09-06T08:17:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=160"},"modified":"2016-04-03T23:06:34","modified_gmt":"2016-04-03T23:06:34","slug":"il-risveglio-impersonale-di-andrew-cohen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/il-risveglio-impersonale-di-andrew-cohen\/","title":{"rendered":"Il risveglio impersonale &#8211; I parte di Andrew Cohen"},"content":{"rendered":"<p><strong>3\u00e8me Mill\u00e9narie n. 42 \u2013 Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini, prima parte<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Renata de Veste della rivista 3\u00e8me Mill\u00e9naire intervista A. Cohen.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>Dopo aver insegnato il risveglio nella prospettiva dell\u2019Advaita Vedanta, Andrew Cohen mette ora l\u2019accento su ci\u00f2 che lo preoccupa molto, la condizione del nostro mondo. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Considerando infatti che il rischio di devianza egocentrica, legato alla ricerca della liberazione personale, \u00e8 troppo grande e che \u201cil messaggio dell\u2019Advaita Vedanta non \u00e8 pi\u00f9 capace di rispondere ai veri bisogni della maggior parte dei ricercatori\u201d, preferisce indirizzare quelli che aspirano a questa ricerca verso altri istruttori, per centrarsi su ci\u00f2 che a lui sembra essenziale: \u201cfare discendere il cielo sulla terra\u201d, che intende non come l\u2019edenizzazione del mondo abitualmente legato alla liberazione personale, ma come la necessit\u00e0 di preoccuparsi dell\u2019interesse generale, insegnando ci\u00f2 che chiama il \u201cRisveglio impersonale\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Abbiamo cercato qui di chiarire questo punto, perch\u00e9 questa interpretazione pu\u00f2 turbare i ricercatori che, vicini alle differenti tradizioni spirituali, comprendono questa nozione di \u201cRisveglio impersonale\u201d come la liberazione dei limiti della persona per realizzare la propria identit\u00e0 con l\u2019Uno, realizzazione nel corso della quale si ha necessariamente la sparizione dell\u2019illusione, dell\u2019alterit\u00e0 e, di conseguenza, di ogni necessit\u00e0 di azione sul mondo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>D: siamo assolutamente d\u2019accordo con ci\u00f2 che chiamate \u201cla passione per la morte\u201d e aderiamo totalmente a ci\u00f2 che dite della morte a se stessi, dell\u2019annientamento, cio\u00e8 la via dell\u2019estinzione, della liberazione. Ma ci sembra che ci sia un altro versante. Quando l\u2019ego, l\u2019individualit\u00e0, \u00e8 completamente scomparsa, immediatamente nasce una sensazione di \u201cIo sono\u201d straordinariamente potente, che non ha niente a che vedere con l\u2019individualit\u00e0, \u00e8 come una resurrezione che si pu\u00f2 chiamare il \u201cS\u00e9\u201d. Ora, voi non ne parlate mai nei vostri libri o nelle interviste. Potreste dirci quale posto ha questa sensazione di \u201cIo sono\u201d nella vostra esperienza?<\/strong><\/p>\n<p><strong>A. Cohen: Ho constatato, negli anni in cui ho insegnato, che l\u2019ego poteva rifugiarsi in tutto, anche nella sensazione \u201cIo sono\u201d. Cos\u00ec, per aiutare i ricercatori a distruggere tutti gli aspetti del me, li incoraggio a vedere che cosa significa non avere alcuna nozione di s\u00e9, compresa la nozione \u201cIo sono\u201d. Li incoraggio a scoprire il posto dove non c\u2019\u00e8 niente a cui potersi aggrappare e niente con cui ci si possa identificare come me stesso. Allora, si vede ci\u00f2 che succede ed \u00e8 ci\u00f2 che si chiama stato di purezza.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>D: Quando parliamo della sensazione di \u201cIo\u201d non c\u2019\u00e8 nessuna caratteristica, non sono pi\u00f9 questo o quello, non c\u2019\u00e8 nient\u2019altro che \u201cSono solo\u201d, \u201cSono tutto\u201d o \u201cSono Dio\u201d. Certo, questo \u00e8 pericoloso, perch\u00e9, se l\u2019ego si appropria di questo, si tratta di una tremenda confusione, che produce un\u2019inflazione dell\u2019ego.<\/strong><\/p>\n<p><strong>R: I ricercatori centrati sul S\u00e9 non sono certo tutti egocentrici, ma succede molto spesso e pi\u00f9 spesso che quelli che non lo sono. E non si tratta solo di un punto di vista pedagogico. E\u2019 pi\u00f9 di questo. D\u2019altronde, sembra che abbiate una posizione molto salda nell\u2019Advaita Vedanta<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>D: Ma, tutti hanno delle opinioni, anche voi. Finch\u00e9 siamo degli esseri umani nel piano manifesto, abbiamo delle opinioni; ma quando si tratta del Reale, bisogna abbandonare ogni idea, bisogna trascendere la mente, perch\u00e9 coscienza e pensiero sono incompatibili. Siete d\u2019accordo?<\/strong><\/p>\n<p><strong>R: No, non sono d\u2019accordo: coscienza e mente non sono incompatibili.<\/strong><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>D: Per\u00f2, il sorgere della coscienza di s\u00e9 non pu\u00f2 mai essere il prodotto del pensiero.<\/strong><\/p>\n<p><strong>R: Certamente, ma la mente non \u00e8 necessariamente un ostacolo all\u2019esperienza della coscienza<\/strong><strong>. Questo \u00e8 un punto molto importante, perch\u00e9 molti ricercatori, per avere un\u2019esperienza del me, fanno grossi sforzi per provare a sbarazzarsi della mente. Ma si pu\u00f2 fare in modo diverso, provando ad accettare le cose come sono, senza tentare di cambiare niente, rinunciando all\u2019idea che ci sia qualcosa di male o che manchi qualcosa. Allora, in modo molto naturale, la nostra percezione comincia ad approfondirsi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>D: Questo corrisponde al vostro consiglio tante volte ripetuto: \u201clasciate le cose come sono\u201d. Ma in questo caso, perch\u00e9 vi preoccupate dell\u2019evoluzione, dicendo che il risveglio \u00e8 il compimento dell\u2019evoluzione dell\u2019umanit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p><strong>R: Non comprendiamo questo termine nello stesso modo, non sta sullo stesso piano. Quello che chiamo risveglio personale, la liberazione dell\u2019individuo, questo abbandono fondamentale, deve accadere. Quando parlo di \u201clasciare le cose come sono\u201d, parlo dell\u2019abbandono assoluto. Questo porta ad una esperienza di liberazione personale, di compimento, di pace, ecc\u2026 Ma quando parlo d\u2019evoluzione, parlo di una realizzazione difficile, di qualcosa che succede quando non si \u00e8 pi\u00f9 preoccupati della liberazione personale, della propria condizione, della propria esperienza.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>D: La liberazione personale non \u00e8 possibile che a partire dal momento in cui si\u00a0 diventa totalmente indifferenti alla propria persona. Nel caso contrario, questo non \u00e8 possibile; non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 la persona, l\u2019io infinito non \u00e8 pi\u00f9 personale nella liberazione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>R: Sono d\u2019accordo, ma voglio parlare di quello che chiamo risveglio impersonale. La differenza \u00e8 che la nostra coscienza fondamentale, primordiale, non \u00e8 quella delle nostre condizioni o della nostra esperienza personale. Quando si sperimenta questa coscienza fondamentale, la nostra coscienza viene assorbita da quella che si potrebbe chiamare la vita in quanto tutto, perch\u00e9, quando si abbandona la preoccupazione di s\u00e9, che pu\u00f2 essere anche nella ricerca del risveglio, si trova un interesse spontaneo e naturale per il tutto. Si diventa allora coscienti di un impulso non egocentrico, che ci porta a partecipare e ad agire in modo che la realt\u00e0 di Dio si manifesti sulla terra, non per nostro beneficio personale, ma perch\u00e9 a questo si deve arrivare. Davanti a ci\u00f2, si \u00e8 passivi, non si pu\u00f2 fare niente, si \u00e8 senza aiuto. E in questa schiavit\u00f9, si trova la liberazione personale; ma senza questo tipo di approccio, la propria liberazione non \u00e8 pi\u00f9 l\u2019oggetto centrale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019idea \u00e8 di non essere pi\u00f9 l\u00ec, perch\u00e9 qualcosa di pi\u00f9 grande, possa accadere, manifestarsi. Allora la nostra liberazione personale diventa un necessit\u00e0 perch\u00e9 possa compiersi questo bene pi\u00f9 grande. La nostra condizione \u00e8 stata purificata a un punto tale, che non ci sono pi\u00f9 motivazioni egocentriche. Si diventa allora un veicolo puro per la manifestazione di questo bene pi\u00f9 grande, in questo mondo miserabile.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>D: E\u2019 proprio\u00a0 la purezza assoluta, perch\u00e9 al posto della ricerca della liberazione personale, si mette un altro obbiettivo: il benessere generale, che \u00e8 ancora un interesse. Ora, la purezza c\u2019\u00e8 quando non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 interesse per niente, anche per il risveglio personale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>R: E\u2019 molto difficile parlare di una cosa cos\u00ec sottile e delicata. L\u2019esperienza dell\u2019estinzione totale di cui parlate, nell\u2019individuo \u00e8 il fondamento per il risveglio spirituale.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>D: Ma secondo voi, \u00e8 possibile che ci\u00f2 che chiamate risveglio impersonale possa aggiungere qualsiasi cosa al S\u00e9, all\u2019assoluto?<\/strong><\/p>\n<p><strong>R: L\u2019assoluto \u00e8 insieme ci\u00f2 che \u00e8 manifesto e ci\u00f2 che non lo \u00e8. Ma, da un ceto punto di vista, si dice che ci\u00f2 che non \u00e8 manifesto \u00e8 l\u2019Assoluto. Cos\u00ec, nel risveglio impersonale, manifestiamo la realt\u00e0 di ci\u00f2 che non \u00e8 manifesto, di ci\u00f2 che \u00e8 non-dualit\u00e0 nel mondo della molteplicit\u00e0. A questo proposito, \u00e8 molto importante aprirsi a ci\u00f2 che non si comprende, perch\u00e9 il rischio \u00e8 il fare una cattiva interpretazione. Da molto tempo provo a fare certe distinzioni in queste zone di sottigliezze. Per comprendere davvero il risveglio impersonale, dobbiamo tentar di vedere le cose in modo da trascendere il fatto di ottenere qualcosa per noi stessi, compresa la nostra libert\u00e0, che viene trascesa anch\u2019essa.In\u00a0 quel momento, si scopre qualcosa che non viene dalla mente, la forza creativa che letteralmente esplode. Il suo desiderio \u00e8 la manifestazione di se stessa, che \u00e8 non-dualit\u00e0, non-separazione, amore perfetto e un solo S\u00e9. Non c\u2019\u00e8 un perch\u00e9 ed \u00e8 semplicemente questo. Cos\u00ec, la scoperta del risveglio impersonale \u00e8 l\u2019abbandono incondizionato a questa scoperta. In quel momento, si pu\u00f2 sentire e conoscere direttamente che la non-separazione, la pienezza, senza motivazione personale, l\u2019amore non egocentrico perfetto, pu\u00f2 manifestarsi qui su questa terra, in quanto essere umano ed anche in quanto civilt\u00e0. Si tratta letteralmente di fare scendere il cielo sulla terra. <\/strong><\/p>\n<p><strong>Ma<\/strong><strong> questo non succede quasi mai, perch\u00e9 \u00e8 molto difficile per l\u2019individuo scomparire fino a questo punto. E anche per i ricercatori spirituali \u00e8 molto difficile che arrivino a lasciare l\u2019attaccamento alla loro propria liberazione, affinch\u00e9 qualcosa di pi\u00f9 grande possa accadere. Una delle ragioni per le quali le persone s\u2019impegnano in un cammino spirituale \u00e8 il turbamento che provano per i conflitti che vedono, dal di fuori, nel mondo. Si tratta di arrivare ad essere il contrario di tutto ci\u00f2 che non va in questo mondo. E ci\u00f2 ha molto senso, perch\u00e9 il mondo ne ha un gran bisogno.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>D: Eppure, si pu\u00f2 benissimo sperimentare che il mondo cos\u00ec com\u2019\u00e8 senza alcun cambiamento, \u00e8 un paradiso. Se si crede che il mondo \u00e8 brutto e cattivo, siamo noi ad essere chiusi nel nostro ego. Se ci si libera, siamo nel giardino dell\u2019Eden.<\/strong><\/p>\n<p><strong>R: Ho conosciuto questa esperienza, ma\u00a0 parlo di qualcosa di diverso.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>D: Per\u00f2 voi parlate di qualcosa che deve migliorare, su questa terra, nel tempo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>R: Si, infatti, perch\u00e9 mi preoccupo molto della condizione del nostro mondo<\/strong><strong>. Questa \u00e8 la differenza..<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>D: Peraltro voi dite: \u201cnoi siamo quello che facciamo\u201d. Non si pu\u00f2 negare che ci muoviamo in modo meccanico nei nostri atti, ci sembra dunque di non essere nei nostri atti, ma nella coscienza che ne abbiamo. Non siamo ci\u00f2 che facciamo o sentiamo o pensiamo. E la forza cosmica che agisce attraverso di noi; siamo dei robot, tranne se diventiamo coscienti di ci\u00f2 che succede attraverso di noi.<\/strong><\/p>\n<p><strong>R: Il nostro grado di coscienza \u00e8 ci\u00f2 che noi siamo. Se siamo pienamente coscienti, ci\u00f2 che facciamo esprime questa profondit\u00e0 di coscienza. Un individuo pu\u00f2 dire: \u201cSono il S\u00e9\u201d, e solo questo individuo pu\u00f2 dirlo, perch\u00e9 qualcun altro che non \u00e8 cos\u00ec cosciente, non \u00e8 in diritto di esprimersi cos\u00ec. Con l\u2019attenzione, si pu\u00f2 riconoscere il grado di coscienza con il quale agiamo, il nostro grado d\u2019egocentrismo, di impurit\u00e0. E\u2019 il punto ultimo, dove non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 contraddizione tra il solo S\u00e9 e l\u2019esperienza dell\u2019individuo che l\u2019ha realizzato. E\u2019 quella che chiamo la non- dualit\u00e0. Quando c\u2019\u00e8 contraddizione tra la motivazione della personalit\u00e0 e la realizzazione della non-dualit\u00e0, c\u2019\u00e8 separazione, dualit\u00e0. E il grado di dualit\u00e0 comander\u00e0 il grado di egocentrismo e di motivazione impura, espressi nelle azioni della personalit\u00e0. Siamo quello che facciamo, perch\u00e9 le nostre azioni esprimono il grado a cui siamo soggetti alle domande meccaniche dell\u2019ego.<\/strong><\/p>\n<p><strong>E<\/strong><strong> cos\u00ec, se si comprende che l\u2019evoluzione della specie umana dipende dalla purezza della realizzazione\u00a0 della non-dualit\u00e0, il grado con cui si manifesta in un individuo sar\u00e0 il grado con cui il manifesto si manifesta sulla Terra in quell\u2019individuo.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>D: Pensate che questa realizzazione possa estendersi a tutta l\u2019umanit\u00e0?<\/strong><\/p>\n<p><strong>R: No, certo, \u00e8 una possibilit\u00e0, ma dipende dal numero di individui coscienti di questa possibilit\u00e0, e la sua realizzazione presuppone che siano pronti a sacrificare la loro stessa vita. Ma \u00e8 cos\u00ec delicato e sottile che quello di cui parlo non potr\u00e0 mai succedere in massa, \u00e8 impossibile! La condizione evoluta della specie umana non potrebbe sopportalo. Solo un piccolissimo numero sar\u00e0 capace di realizzarlo. Infatti, \u00e8 gi\u00e0 cos\u00ec difficile, anche per due persone civili ed educate, vivere insieme fidandosi totalmente, che mi sembra impossibile che succeda in massa.<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>D: Ma non parliamo pi\u00f9 di spiritualit\u00e0, ma di psicologia o di problemi sciali o relazionali.<\/strong><\/p>\n<p><strong>R: Stiamo parlando di spiritualit\u00e0,perch\u00e9 si tratta di sperimentare la non-dualit\u00e0 sul piano manifesto. La manifestazione sul piano umano \u00e8 la fiducia. Nell\u2019esperienza della perfetta fiducia, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 paura, non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 dubbio. E\u2019 quello di cui sto parlando:qualcosa di molto segreto, di cui non s\u2019\u00e9 quasi mai sentito parlare.<\/strong><\/p>\n<p><strong>(segue)<\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>3\u00e8me Mill\u00e9narie n. 42 \u2013 Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini, prima parte \u00a0 Renata de Veste della rivista 3\u00e8me Mill\u00e9naire intervista A. Cohen. \u00a0 Dopo aver insegnato il risveglio nella prospettiva dell\u2019Advaita Vedanta, Andrew Cohen mette ora l\u2019accento su ci\u00f2 che lo preoccupa molto, la condizione del nostro mondo. 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