{"id":1614,"date":"2010-12-07T08:25:35","date_gmt":"2010-12-07T08:25:35","guid":{"rendered":"http:\/\/pro.ovh.net\/~emillena\/it\/?p=1614"},"modified":"2016-04-03T23:04:39","modified_gmt":"2016-04-03T23:04:39","slug":"dal-cervello-alla-neuropedagogia-di-paul-chauchard","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/dal-cervello-alla-neuropedagogia-di-paul-chauchard\/","title":{"rendered":"Dal cervello alla neuropedagogia di Paul Chauchard"},"content":{"rendered":"<p>Il dramma dell&#8217;uomo moderno: la frattura tra il materiale e lo spirituale.<\/p>\n<p>S. C. : Vorrei cominciare la nostra intervista con un giro d\u2019orizzonte storico dei lavori che hanno portato gli scienziati a concludere che il cervello \u00e8 la sede della coscienza.<br \/>\nPaul Chauchard :Tradizionalmente si opponeva totalmente la coscienza al cervello, poich\u00e9 il cervello appartiene alla materia, sebbene all\u2019inizio del ventesimo secolo i materialisti\u00a0 mettessero tutto nel cervello. Per loro la coscienza non esisteva, era, come si diceva, un epifenomeno. Invece per gli spiritualisti\u00a0 \u00e8 normale che il cervello non contenga la coscienza, poich\u00e9 la coscienza \u00e8 dello spirituale. Il russo Pavlov fu il grande precursore e fondatore della fisiologia moderna, ed \u00e8 grazie a lui che oggi si pu\u00f2 parlare di neurofisiologia.Ed \u00e8 divertente che Pavlov si ritenesse assolutamente neurologo; non si voleva occupare di psicologia. Ma ha studiato cos\u00ec bene il cervello col metodo dei riflessi condizionati, che \u00e8 arrivato ai meccanismi cerebrali della coscienza. Dopo,\u00a0 sviluppata la elettroencelografia,\u00a0 si \u00e8 potuto vedere la differenza tra il cervello addormentato e il cervello sveglio. Quello che fu veramente rivoluzionario \u00e8 che ,approfittando del fatto che il cervello \u00e8 insensibile al dolore, si sono potuti mettere\u00a0 degli elettrodi, un filo metallico legato all\u2019attivit\u00e0 cerebrale nel cervello in punti precisi, su di un soggetto addormentato, animale o umano, per esempio su qualcuno che abbia un tumore al cervello. Cos\u00ec si pot\u00e9 vedere , se \u00e8 un uomo, ci\u00f2 che succede nel cervello in un qualsiasi comportamento, o anche scatenare comportamenti con l\u2019eccitazione elettrica. Ma non si pu\u00f2 chiedere ad un animale, indotto al furore con l\u2019eccitazione,se \u00e8 veramente furioso, mentre,\u00a0 se si eccita la zona motrice cerebrale in un uomo, si pu\u00f2 domandargli perch\u00e9 ha mosso le dita; risponder\u00e0 se l\u2019ha voluto veramente o no.\u00a0 Si vede cos\u00ec abolita la barriera tra oggettivo e soggettivo con queste esperienze.<\/p>\n<p>Lo stadio seguente fu la scoperta dello stato di sogno e del sonno, con uno studio sullo stato di coscienza dal punto di vista neurofisiologico. Prima, si diceva che c\u2019era il soggetto sveglio e quello addormentato. Lo stato di sogno si caratterizza\u00a0 con uno stato speciale del cervello che si traduce con rapide onde,osservabili dai movimenti oculari in un soggetto profondamente addormentato. Da qui si \u00e8 visto che esiste tutta una gamma di stati di coscienza e non solo\u00a0 il sonno e la veglia. E cos\u00ec sono diventati oggetto di ricerca gli stati mistici. Si pu\u00f2 dire che la neurofisiologia \u00e8 diventata neurofisiologia della coscienza.<\/p>\n<p>Infine, l\u2019ultima rivoluzione che ha cambiato l\u2019aspetto della coscienza, \u00e8 quello che \u00e8 risultato dei lavori di Sperry e la riabilitazione del cervello destro: si sapeva che la coscienza riflessa, spirituale, \u00e8 legata al linguaggio, alla verbalizzazione, perci\u00f2 al cervello sinistro di chi usa la mano destra; ora ci si accorse che esiste una coscienza umana, di tipo animale, animale perfezionato, coscienza puramente sensibile, che \u00e8 la coscienza del cervello destro.<\/p>\n<p>S.C. : Ritorniamo un po\u2019 indietro. C\u2019\u00e8 il problema delle localizzazioni sempre attuale. Si \u00e8 creduto che\u00a0 tutto fosse localizzato nel cervello. E sono state determinate delle aree per ogni funzione. Attualmente , si parla di due emisferi, o cervelli. Qual \u00e8 il rapporto e come questo\u00a0 si \u00e8 sviluppato?<\/p>\n<p>P.C. :Ci si \u00e8 occupati prima dell\u2019organizzazione corrispondente alle localizzazioni elementari, motorie e sensitive. L\u2019organizzazione era nei due emisferi: cos\u00ec il lato destro del corpo \u00e8 legato al cervello sinistro ,e viceversa. Ma quando si trattava\u00a0 dello psichismo e della coscienza, si credeva che fosse unicamente il cervello sinistro che era coinvolto, perch\u00e9 si restava attaccati a quell\u2019idea, cara a taluni filosofi che dicono che non c\u2019\u00e8 coscienza che riflessa e umana. Cos\u00ec Cartesio parlava di animali macchine. Si tratta di sapere ci\u00f2 che si chiama coscienza. La scienza attuale\u00a0 rif\u00e0 dell\u2019uomo, con le idee evoluzioniste, il gioiello della serie animale.\u00a0\u00a0 Dunque abbiamo in noi un livello superiore di coscienza:\u00e8 la coscienza riflessa e verbalizzata del cervello destro; e abbiamo anche un livello elementare di coscienza che \u00e8 la coscienza del cervello destro che ho chiamato tanto tempo fa biocoscienza, per mostrare che questa coscienza \u00e8 legata agli esseri viventi.<\/p>\n<p>S.C. : Per voi dunque la coscienza viene dal funzionamento del cervello?<\/p>\n<p>P.C. : Si. Per me la coscienza \u00e8 una propriet\u00e0 del cervello. E se l\u2019uomo ha una coscienza superiore e riflessa, \u00e8\u00a0 grazie a quel tipo di funzionamento del cervello, che \u00e8 il\u00a0 cervello destro del linguaggio.<\/p>\n<p>S.C. :Si ha dunque ora questa teoria dei due cervelli. Ma bisogna dire che all\u2019inizio la rappresentazione che si faceva di quei due cervelli era rigida, o caricaturale. Si credeva che quell\u2019emisfero avesse il monopolio di quella funzione o percezione\u2026<\/p>\n<p>P.C. :Si. Era esagerato! Guardiamo, per esempio, il cervello sinistro che \u00e8 specializzato nel linguaggio, ma si serve di immagini non verbali etc., come nell\u2019altro cervello, e questo nonostante la specializzazione. D\u2019altronde la coscienza \u00e8 soprattutto legata ad una sintesi delle percezioni che arrivano dal corpo e che ci situano nello spazio. Quello si fa nei due cervelli, e la verbalizzazione viene dopo nel cervello sinistro.<\/p>\n<p>S.C. :Ci sono altre teorie\u00a0 o rappresentazioni del cervello, per esempio quella di MacLean sui tre cervelli, che A. Koestler ha volgarizzato. Secondo questa tesi, il cervello umano \u00e8 composto da tre strati: il cervello rettiliano, il cervello dei mammiferi e infine il cervello che caratterizza l\u2019uomo. MacLean recentemente ha affinato la sua teoria.\u00a0 Koestler dice che non c\u2019\u00e8 coordinazione armoniosa tra questi tre cervelli e che da l\u00ec viene la violenza Si pu\u00f2 dire che la tesi dei tre cervelli \u00e8 esatta, perch\u00e9 descrive il perfezionamento evolutivo.\u00a0 Ma, beninteso, non abbiamo in noi un cervello rettiliano, perch\u00e9 in noi tutto \u00e8 umanizzato e il nostro cervello primitivo, inferiore, che \u00e8 l\u2019equivalente del cervello rettiliano, non\u00a0 \u00e8 nemmeno molto superiore a quello che \u00e8 in un rettile, pur avendo funzioni analoghe.\u00a0 Ma ci\u00f2 che mi pare pericoloso in questa tesi\u00a0 \u00e8 che si tende a parlare poi dell\u2019ultimo livello, il livello umano, facendolo quasi di un\u2019altra natura. Un\u2019altra cosa \u00e8 che si dimentica, parlando del cervello superiore umano,o il neocortex, il vero cervello superiore, quasi individualizzato,che sono le regioni prefrontali che sono tipicamente umane, responsabili di ogni livello superiore: del controllo di s\u00e9, della volont\u00e0. Etc.<\/p>\n<p>Per ci\u00f2 che concerne l\u2019aspetto pratico, direi che se si guarda, statisticamente gli uomini, sono pienamente d\u2019accordo che tutto succede\u00a0 come se fossero fatti male, o piuttosto educati male. Siamo stati educati alla scuola materna, dove abbiamo imparato che nella vita la prima cosa \u00e8 nelle\u00a0 sensazioni, nelle attivit\u00e0, etc. Poi alla scuola e all\u2019universit\u00e0 si \u00e8 tentato di fare di noi degli intellettuali disincarnati, dei cerebrali. Un cerebrale per me \u00e8 uno che non sa utilizzare il suo cervello. Perci\u00f2 per me ,essendo l\u2019uomo mal allevato, non bisogna ricorrere alla chirurgia o alla medicina, ma ai metodi che sono chiamati neuropedagogia e imparare ad utilizzare cos\u00ec il nostro cervello in modo giusto.<\/p>\n<p>Troviamo tra i neuropedagogisti l\u2019ipnosofrologia, che \u00e8 compresa male.L\u2019ipnosi, come ha provato Pavlov, non \u00e8 uno stato di sonno, perch\u00e9 non sono state decelerate le onde lente, che caratterizzano il sonno; l\u2019ipnosi \u00e8 uno stato di veglia.\u00a0 Quando si mette una persona affaticata e ansiosa in uno stato di rilassamento, si ristabilisce il buon funzionamento del cervello. Sono in disaccordo con Cartesio che dice: \u201c Io penso dunque sono\u201d.\u00a0 E anche con Sartre che ha scritto in \u201cLe parole\u201d che fin dall\u2019infanzia aveva orrore della natura e che si chiudeva in biblioteca per leggere, pensare, scrivere. Per la neuropedagogia :io sento dunque sono, io agisco dunque sono, io immagino dunque sono, io desidero dunque sono, dove quell\u2019io ha il controllo cerebrale di tutto questo. E in verit\u00e0 controllo cerebrale significa volont\u00e0, ma non si osa pi\u00f9 parlare di volont\u00e0, perch\u00e9 noi abbiamo cambiato volont\u00e0 in volontarismo, che \u00e8 una sorta di forza spirituale per domare la carne.Poich\u00e9 la volont\u00e0\u00a0 \u00e8 una funzione cerebrale, si tratta di fare la calma dentro di s\u00e9. Ho discusso col dott. Berg\u00e8 una volta, per trovare\u00a0 un\u2019altra parola che non sia volontarismo. Ha detto che \u00e8 meglio parlare di condursi, governarsi, perch\u00e9\u00a0 la barca ha bisogno di molta energia per\u00a0 navigare, ma chi la governa non ha bisogno di niente ed \u00e8 lui che \u00e8 importante.<\/p>\n<p>Mi sono occupato di tutti i metodi occidentali ed orientali, e specialmente di uno che vorrei far conoscere a tutti. E, pi\u00f9 che un metodo, \u00e8 un\u2019arte di vivere che ha inventato il dott. Vittoz, un medico svizzero morto nel 1925.<\/p>\n<p>Vittoz ha messo a punto degli esercizi che prescrivono di vivere nella sensazione, nell\u2019istante presente, nel controllo dell\u2019immaginazione. Si ritrova questo in Cou\u00e9 che consigliava di ripetere: \u201c Oggi andr\u00e0 meglio di ieri\u201d. La gente non ci crede, tutti fanno il contrario:\u201d Oggi \u00e8 un giorno faticoso, ho degli appuntamenti,\u00e8 tutto pesante\u2026.\u201d<br \/>\nS.C. : Un\u2019altra descrizione\u00a0 del cervello \u00e8 la tesi detta modulare. Di che si tratta?<br \/>\nP.C. : E\u2019\u00a0 Changeux\u00a0 che ha sviluppato bene quella descrizione nei suoi lavori e poi nel suo libro. Mostra che abbiamo dalla sommit\u00e0 del cervello alla base nella sostanza grigia, in qualche modo, delle colonne ben organizzate\u00a0 di neuroni e che ci\u00f2 che fa la differenza del numero delle cellule tra uno scimpanz\u00e9, per esempio, e un uomo non \u00e8 tanto nella costituzione dei moduli, ma piuttosto che ce ne sono molti di pi\u00f9, \u00e8 la superficie che aumenta. Si arriva ora a localizzare meglio. Una volta si credeva che si avessero circa 14 miliardi di neuroni, attualmente le ricerche indicano 25 o 30 miliardi e forse non si conoscer\u00e0 mai la cifra. Lo studio di ci\u00f2 che succede chimicamente ed elettricamente in quei neuroni progredisce rapidamente.<\/p>\n<p>S.C. : Un altro modello che vorrei che trattaste \u00e8 il modello olografico della coscienza o della memoria. Come si \u00e8 arrivati a quel modello e cosa ne pensate?<br \/>\nP.C. : E\u2019 in fondo tutto il problema della memoria. Ma bisogna sapere\u00a0 che le ipotesi sono molte , ma che la memoria dal punto di vista neurofisiologico resta totalmente sconosciuta. Una inutile disputa qualche tempo fa ha opposto i partigiani\u00a0 dell\u2019esistenza di circuiti di memoria\u00a0 a quelli che pensavano\u00a0 che ci fossero le molecole della memoria, basandosi su ricerche fatte su dei piccoli vermi, le planarie. Unger ha poi lavorato sui topi, e i giornalisti\u00a0 hanno ironizzato: \u201c Domani non ci sar\u00e0 pi\u00f9 bisogno di seguire dei corsi; sar\u00e0 sufficiente mangiare\u00a0 i professori!\u201d. Ma la realt\u00e0 \u00e8 lontana da questo. La memoria non \u00e8 legata ad un\u2019attivit\u00e0 cerebrale, perch\u00e9, quando si \u00e8 portato il cervello di uno scimpanz\u00e9 ad una temperatura inferiore a zero e lo si \u00e8 poi rianimato, lui si \u00e8 ricordato molto bene che il tasto rosso dava una banana e quello verde niente. Perci\u00f2 anche in un cervello non attivo la memoria sussiste. C\u2019\u00e8 certamente una base chimica che \u00e8 legata ad una modificazione delle propriet\u00e0 delle sinapsi. La teoria olografica si basa sulle numerose esperienze che mostrano che la memoria non \u00e8 localizzata in un punto del cervello e sviluppa l\u2019idea che la memoria non sia localizzata e assomigli\u00a0 all\u2019ologramma fotografico\u00a0 dove tutto sarebbe contemporaneamente, e, se si spezza la placca fotografica, ogni parte ricostruisce l\u2019immagine intera. Questa ipotesi \u00e8 interessante e\u00a0 si ricollega alle teorie olografiche del Cosmo, ma non si pu\u00f2 dire al momento che essa sia provata.<br \/>\nS.C. :Ritorniamo al legame tra la coscienza e il cervello. La teoria olografica e altre dicono che ,anche se una gran parte del cervello \u00e8 stata distrutta, la persona potr\u00e0 continuare a funzionare come se niente fosse. Avete studiato a lungo, in un libro gi\u00e0 vecchio i meccanismi cerebrali della coscienza. Come avviene il legame tra il cervello e la coscienza?<\/p>\n<p>P.C. :E\u2019 certo che si tratta dello psichismo, della coscienza;allora, come ha dimostrato Pavlov, niente \u00e8 localizzato, tutto dipende dal funzionamento\u00a0 dell\u2019insieme del cervello; ci\u00f2 che \u00e8 localizzato sono le funzioni sensitive e motrici elementari. La grande differenza tra un animale e un uomo \u00e8 quello che una volta si \u00e8 chiamato \u201c le zone neutre\u201d e \u201cle zone d\u2019associazione\u201d. Le zone neutre e sensitive occupano nell\u2019animale quasi tutto il cervello, mentre nell\u2019uomo la zona superiore d\u2019associazione, che \u00e8 il prefrontale, \u00e8 grande.<br \/>\nS.C. : Persone come Jean-Pierre Changeux dicono che tutte le funzioni psichiche sono una produzione del cervello. Per questo si servono delle teorie moderne dell\u2019auto-organizzazione e dei sistemi, e dicono che la coscienza \u00e8 un prodotto globale del cervello\u00a0 e non di ogni parte particolare. Per me sotto l\u2019apparenza di globalit\u00e0 si nasconde sempre il riduzionismo,che crede che dal pi\u00f9 semplice emerga il pi\u00f9 complicato. Che ne pensate?<\/p>\n<p>P.C. : Sono d\u2019accordo. Ma questo dipende\u00a0 anche dai meccanismi, che significa che in tutte le cellule esiste una coscienza cellulare. Perci\u00f2, se i nostri neuroni fossero dei pezzi meccanici inerti, non ci sarebbe coscienza. Di conseguenza, \u00e8 l\u2019integrazione di tutto l\u2019insieme che fa nascere la coscienza superiore coi suoi diversi livelli: animale e umano. Il problema \u00e8 anzitutto un problema di buona riflessione filosofica. Non esito a dire in modo forse scioccante per uno spiritualista che tutto lo psichismo e tutta la coscienza sono una propriet\u00e0 delle cellule del cervello. E\u2019 un fenomeno elettrochimico<\/p>\n<p>Il filosofo dir\u00e0 che cos\u00ec faccio uscire il pi\u00f9 dal meno e lo spirituale dal materiale. Rispondo\u00a0 al filosofo che ha ragione di essere scioccato, ma che non dica che ci\u00f2 che dico \u00e8 falso, perch\u00e9 \u00e8 vero, e che non ha che a districarsi per spiegare come l\u2019organizzazione cerebrale pu\u00f2 far nascere i fenomeni psicologici e spirituali. Jean Bernard \u00e8 oggettivo nel suo libro \u201c E l\u2019anima?\u201d, domanda Brigitte.<\/p>\n<p>Dice che ci sono spiritualisti e materialisti e che tocca a Brigitte scegliere tra i due senza ragioni scientifiche. Ci sono diverse forme\u00a0 di spiritualisti: da Platone a Cartesio troviamo i dualisti che credono che l&#8217;anima sia separata dal corpo. Ci sono anche gli spiritualisti come Aristotele che credono all&#8217;anima come \u201cforma del corpo\u201d. Ora abbiamo bisogno , con tutte le teorie scientifiche dell\u2019informazione dove l\u2019informazione appare materiale nella sua struttura, come nel cervello, e nello stesso tempo spirituale nel suo contenuto, abbiamo bisogno, dico, di una filosofia dell\u2019informazione e credo che\u201dl\u2019anima forma del corpo\u201d sia molto adeguata.<\/p>\n<p>Si dice oggi che, poich\u00e9 tutto \u00e8 nel cervello, quando questo sparir\u00e0, non rester\u00e0 pi\u00f9 niente dopo la morte. Non \u00e8 un buon ragionamento filosofico. E\u2019 vero che \u00e8 stupido voler provare l\u2019immortalit\u00e0 dell\u2019anima con la neurofisiologia, ma non c\u2019\u00e8 nessuna ragione scientifica che tutto scompaia dopo la morte!<\/p>\n<p>S.C. : Un\u2019altra tesi \u00e8 quella di certi cibernetici e di quelli che lavorano nell\u2019intelligenza artificiale. Per loro il computer potr\u00e0 un giorno acquisire la coscienza. Cos\u00ec, certi credono che l\u2019handicap del computer derivi dalla sua unit\u00e0 di trattamento, diciamo il suo neurone, che non ha che una sola entrata ed una sola uscita, mentre i neuroni del cervello hanno centinaia di legami con gli altri.<\/p>\n<p>Sono state fatte delle prove per imitare le reti neuronali del cervello. Delle piccole unit\u00e0 di trattamento sono state assemblate e legate insieme con molte entrare e uscite e tutto il sistema \u00e8 stato chiuso su se stesso, in modo da avere un\u2019entrata ed una uscita globale per tutto il sistema. Diciamo che l\u2019entrata rappresenta i sensi e l\u2019uscita la reazione del sistema. Dopo aver riunito\u00a0 un certo numero di moduli, si \u00e8 notato che una rottura\u00a0 in un\u2019unit\u00e0 di sistema non cambia o non perturba la reazione globale del sistema, come nel cervello. Allora queste persone credono che il cervello funzioni in modo analogo e che riusciranno a creare un uomo artificiale. Cosa ne pensate?<\/p>\n<p>P.C. :C\u2019\u00e8 l\u00ec un modello meccanico del cervello\u00a0 senz\u2019altro interessante. Grazie alla cibernetica, la bionica etc, abbiamo visto progredire\u00a0 sia le macchine che la nostra conoscenza del cervello. Evidentemente si potr\u00e0 andare molto lontano e non ci sono ragioni per mettere limiti. Ma per me quello che autenticamente si chiama coscienza non potr\u00e0 mai essere l\u00ec dentro, perch\u00e9 non possiamo dimenticare l\u2019aspetto sensitivo, affettivo, etc. Sono indignato con le persone che, come Cartesio e Malebranche, prendono a calci i loro animali perch\u00e9 sono animali-macchina che non soffrono.\u00a0 Non sarei offeso se si prendesse a calci un computer, anche se fosse programmato a fare un urlo in questo caso !<\/p>\n<p>Tutto questo mi sembra una copia meccanica che non ha niente a che fare con il fondamento della coscienza.<br \/>\nS.C. :Sono d\u2019accordo. Ma quei ricercatori credono che il sistema faccia emergere una nuova propriet\u00e0 che non esisteva in ogni unit\u00e0 presa a parte.<\/p>\n<p>P.C. : Si,e questo somiglia a ci\u00f2 che succede nel cervello. Ma per me questo non pu\u00f2 essere provato; \u00e8 filosofia. L\u2019importante \u00e8 che le parti stesse del cervello sono di una complessit\u00e0 insondabile; perci\u00f2 si \u00e8 molto lontani dal giorno in cui si vedr\u00e0 un essere vivente fabbricato in laboratorio. Ma supponiamo\u00a0 che si arrivi a fare un uomo con cellule vive, forse una coscienza apparir\u00e0.<\/p>\n<p>S.C. : Avete parlato di etica ed educazione e vorrei concludere con il problema dell\u2019educazione del cervello. Certi dicono che usiamo solo il 10 % delle nostre capacit\u00e0.<\/p>\n<p>P.C. :E\u2019 discutibile. Per esempio, io parlo una sola lingua, uso meno il cervello che se ne parlassi due o pi\u00f9. Ugualmente, quando imparo il metodo del controllo di s\u00e9, non si pu\u00f2 dire che delle zone fossero completamente inattive, ma c\u2019\u00e8 una migliore utilizzazione del cervello, sottoposto a stress e fatica\u2026<\/p>\n<p>S.C. : Allora, come educare il cervello?<\/p>\n<p>P.C. : La neuropedagogia ci d\u00e0 le leggi del buon funzionamento cerebrale che sono, in termini pavloviani, &#8221; i condizionamenti liberatori\u201d. Un giorno, al Congresso internazionale di psicologia, la comunicazione in cui proposi la nozione di condizionamento liberatorio \u00e8 stata rifiutata, perch\u00e9 non \u00e8 permesso\u00a0 parlare scientificamente di libert\u00e0! La libert\u00e0 \u00e8 per me semplicemente un determinismo cerebrale superiore.<\/p>\n<p>S.C. : Da dove viene quel determinismo?<\/p>\n<p>P.C. : Il nostro cervello \u00e8 quello che ci fa essere presenti a ci\u00f2 che sentiamo, pensiamo, a tutte le nostre azioni, ed \u00e8 la volont\u00e0. E per essere presenti, bisogna che tutti i sensi della base del cervello\u00a0 siano nella calma.\u00a0 Bisogna mettersi in uno stato di calma. Lucidit\u00e0, presenza. Guardiamo l\u2019affettivit\u00e0. Qui non abbiamo che due modi d\u2019agire, o col moralismo tradizionale\u00a0 e diventiamo repressi; ma, come dice Freud,\u00a0 \u00e8 pericoloso; se non si vuole essere repressi si diventa liberati! Ma nessuno dei due \u00e8 fonte di libert\u00e0. Freud non ha mai detto che la spontaneit\u00e0 maleducata sia la libert\u00e0. La legge fondamentale \u00e8 totalmente ignorata. La legge biologica e delle funzioni del cervello \u00e8 la legge ottimale. Questo vuol dire che troppo e troppo poco sono la stessa cosa! Si applica anche all\u2019attenzione: se faccio un grande sforzo per essere attento, non ci riuscir\u00f2; ma se invece rinuncio a fare attenzione non avr\u00f2 nessun risultato. Bisogna mettersi nella calma e essere in equilibrio.<\/p>\n<p>Per questo ho sviluppato l\u2019aspetto morale e ho ripreso la classica famosa tesi dei sette peccati capitali, perch\u00e9 sono i temi importanti dell\u2019esistenza: l\u2019essere, l\u2019avere, l\u2019alimentazione, la sessualit\u00e0, etc.<\/p>\n<p>La chiesa ha messo dei divieti\u00a0 con i sette peccati capitali guardandosi dal dirci che la sola cosa da fare \u00e8 di umanizzarli. Si dice per esempio che non si deve essere buongustai e non si devono mangiare le cose buon ! Ma le buone cose sono sono la gastronomia\u00a0 che \u00e8 un\u2019invenzione umana meravigliosa! Io dico che il prototipo della saggezza e dell\u2019equilibrio \u00e8 essere buongustaio, perch\u00e9 il buongustaio \u00e8\u00a0 quello che controlla le sue pulsioni,sapendo assaggiare veramente le cose. Cos\u00ec si \u00e8 condannata la sessualit\u00e0 sotto forma di lussuria e si \u00e8 detto che la virt\u00f9\u00a0 \u00e8 non avere relazioni sessuali, dimenticando completamente le relazioni sociali, individuali del sesso.\u00a0 Le ghiandole sessuali non sono solo quelle che forniscono cellule sessuali, ma anche ormoni\u00a0 che ristabiliscono l&#8217;equilibrio e fanno la differenza tra l&#8217;uomo e la donna. E&#8217; molto disequilibrante esserne orgogliosi , ma non vuol dire che bisogna essere nella totale umiliazione, poich\u00e9 ogni uomo \u00e8 diverso ed ha bisogno di accettarsi tutto, tenendo conto degli altri. Dico che la regola igienica fondamentale del cervello\u00a0 nelle relazioni sociali \u00e8 amare il prossimo come se stessi.Poich\u00e9 essere egoista non \u00e8 solo disequilibrante per gli altri, ma anche per se stessi<\/p>\n<p>Allo stesso modo essere totalmente altruista \u00e8 disequilibrante. Questa riflessione morale turba molti che credono al dogma che &#8220;la scienza\u00a0 non ha niente a che fare con la morale\u201d. Completamente stupido! Per esempio, non si dice che l\u2019alcolismo \u00e8 normale, perch\u00e9 il fegato dell\u2019alcolista non funziona bene. E\u2019 sempre il dramma dell\u2019uomo moderno: la frattura tra il materiale e lo spirituale. Cos\u00ec la meditazione \u00e8 diventata una specie di chiacchiericcio su di un libro, mentre la meditazione \u00e8 anzitutto fare silenzio in s\u00e9 ed aprirsi a ad un a sorta di mistero. Le tecniche dello yoga, dello zen etc. sono giuste in quell\u2019ambito.<\/p>\n<p>Ma il dramma \u00e8 che sono state comprese molto male. Gli occidentali hanno tecniche simili, come le preghiere dei Padri del deserto, la Philocalia, l\u2019hesichiasmo, etc. etc.<\/p>\n<p>Vorrei vedere svilupparsi attorno a tutti i metodi che ho ricordato la neuropedagogia, e mi auguro che ogni metodo non sia ciascuno\u00a0 esclusivo col suo, ma che un giorno appaia una sintesi armoniosa.<\/p>\n<p>*** *** ***<\/p>\n<p>Paul Chauchard (1912- 27 avril 2003) era medico, ricercatore, filosofo e insegnante francese, autore di pi\u00f9 di 80 libri.<\/p>\n<p>Alcune vecchie riedizioni dei suoi libri.<\/p>\n<p>L\u2019\u00e9cole de la paix : Apprendre \u00e0 vivre et \u00e0 penser harmonieusement de Paul Chauchard et<br \/>\nPatrick Figeac (2005)<br \/>\nLa mort de Paul Chauchard (Que sais-je? 2001)<br \/>\nLe combat de la vie et de la mort de Paul Chauchard (1996)<br \/>\nLa ma\u00eetrise de soi de Paul Chauchard (1995)<br \/>\nLe cerveau humain de Paul Chauchard (1992)<br \/>\nLe syst\u00e8me nerveux de Paul Chauchard (1992)<br \/>\nLa foi du savant chr\u00e9tien de Paul Chauchard (1992)<br \/>\nLa Morale du cerveau de Paul Chauchard (1992)<br \/>\nLe Langage et la Pens\u00e9e de Paul Chauchard (Que sais-je? 1983)<br \/>\nTimidit\u00e9, volont\u00e9, activit\u00e9 de Paul Chauchard et L\u00e9one Mange (1981)<\/p>\n<p>(a cura di Luciana Scalabrini)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il dramma dell&#8217;uomo moderno: la frattura tra il materiale e lo spirituale. S. C. : Vorrei cominciare la nostra intervista con un giro d\u2019orizzonte storico dei lavori che hanno portato gli scienziati a concludere che il cervello \u00e8 la sede della coscienza. Paul Chauchard :Tradizionalmente si opponeva totalmente la coscienza al cervello, poich\u00e9 il cervello [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[193],"tags":[131,194,188],"class_list":["post-1614","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-paul-chauchard","tag-coscienza","tag-neuropedagogia","tag-scienza"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1614","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1614"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1614\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1614"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1614"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1614"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}