{"id":1664,"date":"2010-12-14T16:52:03","date_gmt":"2010-12-14T16:52:03","guid":{"rendered":"http:\/\/pro.ovh.net\/~emillena\/it\/?p=1664"},"modified":"2016-04-03T23:04:38","modified_gmt":"2016-04-03T23:04:38","slug":"la-realta-e-la-grande-mutazione-di-michel-random","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/la-realta-e-la-grande-mutazione-di-michel-random\/","title":{"rendered":"La Realt\u00e0 e la grande mutazione di Michel Random"},"content":{"rendered":"<p>Per comprendere meglio l\u2019universalit\u00e0 e l\u2019unit\u00e0 del vivente.<\/p>\n<p>Abbiamo le domande giuste e le vere risposte perch\u00e9 qualcosa cambi perch\u00e9 la mutazione, la grande mutazione non sia un\u2019illusione? Si pu\u00f2 crederlo, immaginarlo, sperarlo. Non sar\u00e0 cos\u00ec facile. L\u2019uomo non ha bisogno di cambiamento, ma di profitto, non di verit\u00e0 ma di potere. Non ha desiderio di fare sforzi, vuole delle ricette. Perch\u00e9 si operi una mutazione c\u2019\u00e8 bisogno d\u2019altro che cambiamenti di punti di vista culturali, bisogna che niente sia pi\u00f9 come prima. O piuttosto che tutto ritorni come prima, quando la Conoscenza non era ancora perduta, quando l\u2019uomo figlio della terra\u00a0 era anche un figlio del cielo.<\/p>\n<p>\u2014 Cosa significa concretamente?<\/p>\n<p>Molto semplicemente che le leggi spirituali sono rigorosamente leggi fisiche e biologiche, cio\u00e8 leggi del vivente. Cos\u00ec tutte le tradizioni manifestano sempre l\u2019immagine\u00a0 dell\u2019Uno, pur manifestando le innumerevoli manifestazioni dell\u2019Uno. Ecco perch\u00e9 le religioni Shinto, hindu, egiziana, cinese ecc. sono sempre monoteiste sotto un apparente politeismo. E\u2019 la diversit\u00e0, ossia la creazione stessa e tutti i processi viventi che ubbidiscono rigorosamente a questa legge. Che in fisica si chiama il principio di Pauli. E\u2019 il fatto che in un atomo due particelle della stessa natura( si dice dello stesso quantum) si respingono. Nel caso contrario il mondo sarebbe identico a se stesso e si ridurrebbe in una specie di poltiglia. Lo stesso sarebbe a livello genetico. Qui\u00a0 ancora la legge \u00e8 la diversit\u00e0. Perch\u00e9 la\u00a0 vita si perpetui vigorosamente, bisogna che sia dinamizzata, che accadano scambi multipli e costanti. La giovinezza e il vigore, la resistenza alle malattie e alla morte \u00e8 il prodotto della nostra diversit\u00e0. Il tab\u00f9 dei matrimoni consanguinei non ha altro senso. Nella maggior parte delle civilt\u00e0 tradizionali la proibizione per le donne di scegliere un marito nel proprio villaggio.\u00a0 Pi\u00f9 i geni si incrociano con specie nuove, pi\u00f9 si rafforzano e danno buoni frutti.\u00a0 E\u2019 il senso del viaggio o del divenire del vivente.\u00a0 Una legge terribilmente vivace e utile in agricoltura. La selezione esagerata delle specie pi\u00f9 produttive per il grano, il mais, la patata ecc. porta a diradare i cambi e a creare un\u2019estrema vulnerabilit\u00e0 della specie (1). Nell\u2019ultimo secolo gli irlandesi\u00a0 dedicavano l\u2019essenziale delle loro culture alla patata, e selezionavano una variet\u00e0 particolarmente produttiva. Sopravvenne una malattia che distrusse tutte le culture e fu la fame. Molte migliaia di contadini morirono di fame, pagando con la vita una selezione esagerata.<\/p>\n<p>Una fine tragica ha eliminato la grande maggioranza degli indiani delle Ande e della Amazzonia, popolazioni molto vecchie che hanno la particolarit\u00e0 di avere lo stesso gruppo sanguigno. All\u2019arrivo degli europei, ci fu un\u2019ecatombe. I loro meccanismi di difesa immunitari molto indeboliti non resistettero ai germi trasportati dai bianchi. Questo evidenzia il fatto sul quale dopo Darwin si \u00e8 ripetutamente discusso, la selezione genetica. Ancora una volta, la mente umana ha cavalcato il ronzino pi\u00f9 apparentemente razionale, secondo cui vince il pi\u00f9 forte: nella lotta per la vita, i geni pi\u00f9 vigorosi dominano i geni pi\u00f9 deboli e stabiliscono una superiorit\u00e0 e un dominio de facto del pi\u00f9 forte sul pi\u00f9 debole.\u00a0 Se non fosse veramente cos\u00ec, osserva il prof. J. Ruffi\u00e9 nel \u201cTrattato del vivente\u201d, tutti gli individui sarebbero portatori dello stesso patrimonio genetico. Invece di svilupparsi nella diversit\u00e0, la selezione genetica avrebbe portato le differenti specie a svilupparsi\u00a0 rassomigliandosi al punto da ubbidire a dei comportamenti simili.\u00a0 Le conseguenze sarebbero che un gruppo cos\u00ec monomorfo sarebbe condannato a uccidersi e la specie a deperire.<\/p>\n<p>Se il principio di diversificazione non ci fosse, bisognerebbe immaginare un albero originale, di cui tutti gli altri alberi non fossero che ramificazioni successive, che portano sempre il messaggio del primo albero. Non solo quell\u2019albero non esiste, ma semplicemente \u00e8 un\u2019idea del tutto contraria alle leggi naturali, che genera le peggiori confusioni.<\/p>\n<p>Se la selezione naturale non esiste, il neo-darwinismo e le concezioni di Mendel non valgono. Questa volta, invece di attribuire la selezione agli individui e ai caratteri che determinano, la si \u00e8 attribuita ai geni che portano. Il metodo di Mendel \u00e8 incontestabilmente rigoroso ed ha un senso, a condizione di vedere bene che il patrimonio genetico ereditato dai genitori e dai nonni non \u00e8 sufficiente per caratterizzare da solo un individuo.\u00a0 L\u2019importanza dell\u2019ambiente, della struttura sociale e culturale da cui\u00a0 si sviluppa l\u2019individuo, \u00e8 non meno determinante.\u00a0 La vita dipende dalla loro interazione, dalla loro doppia potenzialit\u00e0.\u00a0 Le strutture biologiche di base che determinano il sistema nervoso centrale sono un supporto ai \u201cvalori\u201d che porta l\u2019ambiente.\u00a0 La dinamica della vita \u00e8 soprattutto qualitativa; una struttura non dinamizzata, non vitalizzata dal movimento della coscienza e dello spirito, ristagna e sclerotizza. Niente \u00e8 mai definito. Mettendo al mondo un individuo, la natura gli propone un modello, il suo modello, buono o cattivo che sia.\u00a0 A partire da l\u00ec, lo invita a lavorare, a moltiplicare i talenti, cio\u00e8 la moneta che gli \u00e8 stata data, cio\u00e8 a prendersi fisicamente, psichicamente e spiritualmente in mano. E\u2019 il senso della parabola. Chi non fa fruttificare\u00a0 i suoi talenti e si accontenta di seppellirli, , di mostrare un\u2019attitudine passiva,\u00a0 riguardo a ci\u00f2 che ha ricevuto, si vede ritirare\u00a0 anche ci\u00f2 che ha ricevuto, cio\u00e8 la vita stessa. Un individuo passivo non \u00e8 utile\u00a0 a nessuno , n\u00e9 a se stesso n\u00e9 alla vita.<br \/>\nL\u2019individuo che raddoppia solo il suo capitale di talenti, si vede spinto via dal centro, cio\u00e8 immerso nella legge di causalit\u00e0. Qui\u00a0 la dualit\u00e0\u00a0 con cui l\u2019essere deve confrontarsi gli serve da apprendimento: la sofferenza, la malattia, i pesi vanno a scuotere la natura passiva, perch\u00e9 l\u2019essere emerga e riconosca ci\u00f2 che \u00e8.<\/p>\n<p>Chi infine ha fatto fruttificare i suoi talenti, non \u00e8 niente altro che un vero vivente. Bench\u00e9 sia sottoposto alle leggi naturali, sa come interpretarle, come relativizzare le difficolt\u00e0 della causalit\u00e0 e del dualismo, come in qualche modo non perdere mai il centro.<br \/>\nIl vivente \u00e8 una fisiologia della saggezza e una dinamica della coscienza. Qual \u00e8 il vero senso della mutazione\u00a0 se non \u00e8 un ritorno a ci\u00f2 che implicano queste parole: coscienza e responsabilit\u00e0 per i valori qualitativi, centro e trascendenza per i valori spirituali. Incorporazione e incarnazione per i valori materiali. L\u2019uomo nuovo sar\u00e0 colui che, dopo la perdita della Conoscenza e gli smarrimenti nei dedali del sapere, si ritempra; prendere un vero bagno di forza giovane rinnovata nell\u2019eterna visione della realt\u00e0 non separata, come \u00e8, e non come ci si immagina che sia. La pi\u00f9 grande lezione della scienza \u00e8 l\u2019umilt\u00e0, cio\u00e8 la scienza dei nostri limiti, la nostra non- conoscenza.<\/p>\n<p>Una volta l\u2019uomo era pazzo perch\u00e9 era ubriaco di Dio. Era una santa follia che faceva sorgere le cattedrali. Oggi l\u2019uomo \u00e8 un dio ubriaco \u00e8 una strana follia che fa costruire le autostrade.. L\u2019esempio vale quel che vale . L\u2019importante non \u00e8 nell\u2019opposizione, \u00e8 nella costante scelta tra la vita e la morte. La nostra coscienza profonda \u00e8 avvisata.\u00a0 Sappiamo che ogni civilt\u00e0 quando si allontana poco o tanto dal centro, muore. Per la nostra scala, la fine di ci\u00f2 che siamo \u00e8 infinitamente tragica, per la scala dei tempi terrestri \u00e8 meno di un millesimo di secondo. Tutte le cose sono come se non fossero. E per\u00f2, per la nostra scala, esistono terribilmente.\u00a0 E\u2019 una questione di grandezza o di proporzione: tutto \u00e8 tragico e niente lo \u00e8, ma qualcosa \u00e8 costante: la legge naturale ed eterna che niente esiste in s\u00e9 e tutto esiste per il mutamento: per essere rigenerato e trasformato.\u00a0 Cos\u00ec la vita non \u00e8 che relativa, ma il vivente \u00e8 assoluto.\u00a0 La vita appartiene al tempo e si svolge nello spazio. Il vivente si confonde con l\u2019eternit\u00e0 e si coniuga al presente infinitamente presente<\/p>\n<p>La vera mutazione \u00e8 un cambiamento, non solo di cultura, \u00e8 il fatto di porsi in un momento su di un punto vero. Poco importa dove lo si prende quel punto in cammino: la spirale della vera realt\u00e0 si svolge sempre e dappertutto davanti a noi. E da che si tocca un punto della spirale, la relazione col centro si fa subito. L\u00ec \u00e8 il segreto.\u00a0 Un segreto ha sempre un centro inesauribile come il centro che lo simboleggia; questa visione, questa conoscenza dell\u2019interiorit\u00e0 \u00e8 il vero viaggio. E\u2019 al tempo stesso immobile e infinitamente mobile, non ha inizio n\u00e9 fine. Ritroviamo attraverso di l\u00e0 la ricchezza di tutti i grandi mistici e di tutte le tradizioni. La ricchezza inesauribile di una scienza dove il qualitativo ed il quantitativo, dove l\u2019onda e la particella hanno cessato di opporsi ma si comprendono per ci\u00f2 che sono: una sola e stessa realt\u00e0. L\u2019umilt\u00e0 della scienza verr\u00e0 dalla sua possibilit\u00e0 di esplorare ci\u00f2 che pu\u00f2 conoscere, aprendo senza fine le sue possibilit\u00e0, pur sapendo che non arriver\u00e0 mai, qualsiasi cosa faccia, ad aprire la\u00a0 conchiglia di una realt\u00e0 che non \u00e8 n\u00e9 misurabile n\u00e9 concepibile.<\/p>\n<p>La ricchezza della scienza verr\u00e0 dai suoi limiti: quando scienza ridiventando\u00a0 sinonimo di saggezza sar\u00e0 di nuovo scienza dell\u2019anima, scienza del cuore, del corpo, dell\u2019universo, dell\u2019uomo. Una scienza per integrare e non per disintegrare, per unire e non per separare, una scienza per la vita e l\u2019armonia e non per la morte e l\u2019annientamento.<\/p>\n<p>Al limite, poco importa ci\u00f2 che sono le cose oggi, anche quelle che saranno domani: la questione non \u00e8 temporale, \u00e8 nell\u2019uomo stesso, in quella voce fuori dal tempo che gli fa sapere ci\u00f2 che credeva di non sapere, che lo fa parlare in nome di ci\u00f2\u00a0 di cui non credeva mai di poter parlare. Che,\u00a0 al giusto? Probabilmente quel rispetto del vivente, quel rispetto dell\u2019Uomo eterno che l\u2019uomo temporale riveste. Un rispetto che si rivolge alla sua essenza, alla bellezza di ci\u00f2 che \u00e8 , a ci\u00f2 che niente e nessuno potr\u00e0 mai alterare. E\u2019 quella piccola voce che incessantemente si alza, bussa alla porta e domanda:<\/p>\n<p>\u2014\u00a0\u00a0\u00a0 sei l\u00ec?<\/p>\n<p>\u2014\u00a0\u00a0\u00a0 Sei sveglio?<\/p>\n<p>\u2014\u00a0\u00a0\u00a0 sei nel ballo, nel gioco , reso veramente felice e folle con ci\u00f2 che \u00e8? Sei contemporaneamente la barca e l\u2019onda, la barca, l\u2019onda e l\u2019oceano?<\/p>\n<p>La grande mutazione non sar\u00e0 mai che una parola uscita dalla testa piena di un\u2019intelligenza speculativa, se questa testa non \u00e8\u00a0 cos\u00ec e al medesimo tempo il cuore e il corpo, se la questione non concerne il Tutto dell\u2019uomo. Quando avremo poco a poco ritrovato la grande via, la Via Reale della Non-\u00a0 Separazione, allora la mutazione avr\u00e0 preso tutto il suo senso. Mai come oggi l\u2019uomo ha potuto parlare tanto, cambiare tanto e mai la sua bocca \u00e8 stata cos\u00ec sigillata. Allora la comunicazione si trova ad un altro livello Ma in quel senso ogni mancanza \u00e8 una potenziale ricchezza, come ogni vuoto crea un turbine di energie. Perch\u00e9 cominciamo a dubitare che facciamo attenzione ad altre risposte. Ci\u00f2 che deve accadere, accadr\u00e0, dice la saggezza.<\/p>\n<p>La grande mutazione concerne anche la sconfitta delle ideologie, nate da un concetto lineare dove la forza meccanica, il mattone fondamentale dell\u2019atomo, il concetto di razza e la causalit\u00e0 assoluta dello spazio- tempo sono tanti modi di esprimere un dirigismo della mente, un punto di vista, relativo, parziale, non scientifico e infondato\u00a0 che ha formato e informato la causalit\u00e0 duale e materialista nella quale si \u00e8 sviluppato lo scientismo contemporaneo.<\/p>\n<p>Non \u00e8 sicuro che l\u2019espansione, la dominazione e il colonialismo della razza bianca non ricevano una battuta d\u2019arresto, o persino un colpo mortale. Questo \u00e8 un eventuale rischio, a meno che la mutazione operi e che ci\u00f2 che abbiamo distrutto con una mano, lo ricostruiamo con l&#8217;altra. Le ideologie come la societ\u00e0 tecnologica, sono quel che sono, terribilmente forti e apparentemente invulnerabili, ma anche terribilmente fragili.\u00a0 Perch\u00e9? Perch\u00e9 esiste un meraviglioso gioco di equilibrio prodotto dalla realt\u00e0 della nostra stessa Realt\u00e0 che non \u00e8 altro che il vivente, La malattia del vivente \u00e8 l\u2019uniformit\u00e0, la salute \u00e8 la diversit\u00e0 o la eterogeneit\u00e0. Il pianeta \u00e8 malato\u00a0 per l\u2019estensione del modello occidentale che si \u00e8 imposto all\u2019umanit\u00e0 Lo scioc di ritorno \u00e8 cominciato ed \u00e8 la contestazione e il rifiuto de quel modello, che diviene la causa principale del conflitto. Il mondo, malato dell\u2019occidente, o il mondo guarito dall\u2019occidente? La grande mutazione\u00a0 terr\u00e0 conto e del\u00a0 male e del bene. . Oggi \u00e8 impossibile distinguere come il male serva al bene e inversamente, cio\u00e8 come\u00a0 le forze contrarie possano si possano mutare in dinamiche favorevoli.\u00a0 Per noi esiste una grande soluzione, ritrovare la nostra anima, le sorgenti della nostra cultura che nei loro fondamenti si ritroveranno necessariamente legati all\u2019insieme delle culture tradizionali. Ritrovare la propria anima, la propria specificit\u00e0 \u00e8 ritrovare l&#8217;anima e la specificit\u00e0 di tutte le culture, di tutte le tradizioni. E&#8217; liberare le forze vive inalterabili e prodigiosamente attive del vivente. La grande mutazione non \u00e8 per domani, ha gi\u00e0 cominciato, esiste gi\u00e0 da oggi.<\/p>\n<p>[1] E\u2019 vero anche per i cani, i gatti e i cavalli da corsa; gli animali troppo puri sono fragili, vulnerabili e a volte degenerati se si\u00a0 selezionano in uno stesso allevamento.<\/p>\n<p>(L.Scalabrini.)<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Per comprendere meglio l\u2019universalit\u00e0 e l\u2019unit\u00e0 del vivente. Abbiamo le domande giuste e le vere risposte perch\u00e9 qualcosa cambi perch\u00e9 la mutazione, la grande mutazione non sia un\u2019illusione? Si pu\u00f2 crederlo, immaginarlo, sperarlo. Non sar\u00e0 cos\u00ec facile. L\u2019uomo non ha bisogno di cambiamento, ma di profitto, non di verit\u00e0 ma di potere. 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