{"id":1671,"date":"2010-12-15T19:24:08","date_gmt":"2010-12-15T19:24:08","guid":{"rendered":"http:\/\/pro.ovh.net\/~emillena\/it\/?p=1671"},"modified":"2016-04-03T23:04:38","modified_gmt":"2016-04-03T23:04:38","slug":"non-ci-sono-scelte-che-nel-presente-di-gabriel-monod-herzen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/non-ci-sono-scelte-che-nel-presente-di-gabriel-monod-herzen\/","title":{"rendered":"Non ci sono scelte che nel presente di Gabriel Monod-Herzen"},"content":{"rendered":"<p>Se \u00e8 necessario avere il massimo di informazione prima di prendere una decisione,\u00a0 bisogna anche che le informazioni siano buone. Non potranno essere che provenienti da persone che hanno avuto un\u2019esperienza diretta della cosa in questione. La prima domanda da porsi sar\u00e0 quindi: so dove \u00e8 quello che credo? Se non faccio che credere, passano per forza le opinioni degli altri e aggiungo le loro fantasie alle mie. D\u2019altra parte, quando si desidera qualcosa, si \u00e8 tentati di approvarla subito, mentre in caso contrario, non se ne vuole sentire parlare. Da qui la difficolt\u00e0 della scelta da fare.<\/p>\n<p>Cos\u2019\u00e8 che falsa la nostra scelta? La parte del mentale che costituisce la nostra memoria. Cattivi ricordi, anche subconsci, ci spingono al rifiuto per analogia. Al contrario, dei bei ricordi ci fanno accettare la cosa immediatamente. \u00c8 tanto pi\u00f9 pericoloso che la met\u00e0 del tempo non se ne sia coscienti. \u00c8 ci\u00f2 che i buddisti chiamano \u201cillusione dell\u2019Io\u201d, perch\u00e9 non sono io che faccio una scelta, ma il ricordo.<\/p>\n<p>\u00c8 un errore dire che pi\u00f9 le reazioni sono spontanee pi\u00f9 sono sincere. Esse sono sincere, s\u00ec, ma possono essere false e ingiuste. Dire ad esempio: \u201cnon mi piacciono le donne brune\u201d forse \u00e8 la conseguenza di un cattivo ricordo che riguarda una donna bruna, e questo pu\u00f2 continuare anche tutta la vita.<\/p>\n<p>Un partecipante: si pu\u00f2 anche chiamare un ricordo inconscio, come dicono gli psicanalisti.<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: quello di cui parla \u00e8 quella piccola zona che \u00e8 quasi cosciente e che si pu\u00f2 chiamare \u201csubliminale\u201d. \u00c8 un confine labile e non ci vuole molto per passare da una cosa all\u2019altra. Allora si dice: \u201csono io che decido, sono perfettamente sincero e dunque questo deve essere il giusto\u201d. Ebbene no, questo non basta, bisogna ancora verificarlo.<\/p>\n<p>Una partecipante: come fare, fra le molte informazioni, la scelta giusta?<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: considerare se ci sono delle preferenze che volete soddisfare o no. Non \u00e8 facile. Il nostro scopo \u00e8 cercare cosa possiamo fare con un massimo di armonia nei confronti del mondo che ci circonda. Quando vi si attacca, la migliore cosa da fare \u00e8 non rispondere, essere indifferente. Nell\u2019Aikido, in Giappone, quando se cerca di attaccare l\u2019avversario ,non c\u2019\u00e8 mai niente davanti a voi, voi non arrivate nemmeno ad accorgervene.<\/p>\n<p>Un partecipante: siamo assaliti da informazioni che nell\u2019infanzia sono state cattive informazioni. Si era troppo giovani per poter fare distinzione fra le cose. I giovani attualmente sono confusi da informazioni che ricevono e che li turbano.<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: sono presi in un fascio perch\u00e9 non le hanno mai selezionate e restano nei loro ricordi. La memoria \u00e8 migliore di quanto si pensi, lascia delle tracce. Quando qualcosa di nuovo capita, \u00e8 lei che provoca la nostra prima reazione, che \u00e8 istintiva e che non proviene dal nostro vero io.<\/p>\n<p>Una partecipante: penso che bisogni eliminare tutti i pensieri. Non \u00e8 meditazione, ma l\u2019eliminazione di tutti i pensieri che impediscono l\u2019intuizione di ci\u00f2 che ci \u00e8 utile.<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: ha ragione,\u00a0 ma disgraziatamente \u00e8 una cosa che non si insegna mai.<\/p>\n<p>La partecipante: non si pu\u00f2 trovare la soluzione che in se stessi, ma per quello bisogna liberarsi di tutto un cumulo mentale che ci ingombra.<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: \u00e8 difficile e raro. Gli psicanalisti hanno studiato i giochi di parole, i lapsus, eccetera. Questo d\u00e0 uno sguardo sulle cose abbastanza profondo. Ma si \u00e8 lasciata da parte la conversazione del tutto banale, ciascuno non parla che di s\u00e9, si vedono perfettamente i ricordi che riemergono. Il nostro bisogno \u00e8 di scaricarli. Come dicono molto bene gli indiani, c\u2019\u00e8 il pensiero, la parola e l\u2019azione che si susseguono naturalmente. La parola \u00e8 gi\u00e0 un\u2019azione, \u00e8 molto piccola, il corpo non ne prende che una piccola parte. Se voi non la lasciate uscire restate tesi. Allora vi scaricate parlando e quando si dice una cosa, la si accetta. Voi la ripetete perch\u00e9 l\u2019avete pensata da prima, di conseguenza si imprime di pi\u00f9 in voi. La prima delle cose da farsi dunque \u00e8 di non dire delle cose solamente perch\u00e9 il dirle vi solleva.<\/p>\n<p>Un partecipante: \u00e8 a doppio taglio. Se l\u2019esprimente, rischiate di radicarla; se non ne parlate, rischiate di rimuoverla. Non c\u2019\u00e8 tra i due un\u2019azione giusta?<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: quando mi rendo conto che non ne parlo perch\u00e9 non \u00e8 interessante, questo mi indica la differenza. Dunque elimino e non rimuovo. Non bisogna preoccuparsi di reprimere le idee, perch\u00e9 senza quello le rimuovete nel subconscio. Bisogna trattarle con distacco. Quando meditate, lasciatele defluire con pazienza. Non arriverete in una volta ma a poco a poco, a forza di distacco, otterrete un silenzio totale, che \u00e8 un riposo straordinario. C\u2019\u00e8 un\u2019applicazione pratica, quella di addormentarsi secondo volont\u00e0. Il mio maestro giapponese lo poteva fare, anche Napoleone. Diceva: \u201cla mia intelligenza \u00e8 come un mobile che ha molti cassetti. Apro quello di cui ho bisogno. Se li chiudo tutti, mi addormento!\u201d. Bisogna prendere l\u2019abitudine di essere distaccati di fronte alle cose che non hanno importanza ed \u00e8 l\u00ec che incomincia la selezione.<\/p>\n<p>Un partecipante pensa che i giovani come gli adulti in preda ai loro problemi d\u2019infanzia siano presi in un tale turbinio da non poter essere in uno stato di vacuit\u00e0 per comprendere o per adottare quello che il Sig. Monod-Herzen preconizza.<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: ci\u00f2 che voi dite appartiene alla parte affettiva. In qualsiasi pensiero c\u2019\u00e8 sempre un lato affettivo. A un certo momento una cosa pu\u00f2 essere molto importante e non esserlo in un altro momento. Non si pensa mai alla questione del tempo. Si permette al subconscio di farci credere che sia importante ora, mentre non lo \u00e8? Non riflettete che sui pensieri che vi valorizzano. Nel bambino \u00e8 del tutto differente.<\/p>\n<p>Il partecipante: c\u2019\u00e8 il problema degli adulti che non possono uscire dall\u2019infanzia.<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: allora non sono adulti! E questo perch\u00e9, precisamente loro restano legati a tutta una parte del passato in cui si vogliono rifugiare. Bisogna occuparsi di loro perch\u00e9 loro non si vogliono occupare di se stessi. Questo li porta a uno stato di disequilibrio e di malcontento che non si fonda su niente e da cui non possono guarire. Non c\u2019\u00e8 niente di pi\u00f9 difficile da risolvere che dei casi in cui l\u2019individuo pu\u00f2 essere perfettamente sincero, perfettamente onesto, spesso disinteressato: \u201cche cosa far\u00f2? La vita \u00e8 orribile\u2026 Io non so\u2026\u201d<\/p>\n<p>Un partecipante: avete detto ora qualcosa che dal mio punto di vista \u00e8 capitale sul processo della memoria. L\u2019essere \u00e8 perfettamente onesto nei confronti di se stesso, ma a seconda della situazione pensa in modo ingiusto o falso. Si tratta di prenderne coscienza, come si fa?<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: mi hanno dato una ricetta: apprendo qualcosa di nuovo. \u00c8 generalmente facile rendersi conto di ci\u00f2 che suscita questa novit\u00e0, dei ricordi buoni o cattivi. Queste cose sono passate e non esistono pi\u00f9. La soddisfazione o l\u2019opposizione a un desiderio molto grande per il futuro non esistono nemmeno loro\u00a0 poich\u00e9 sono da venire. Se mi rendo conto che quei ricordi e quei desideri sono io stesso, che cosa perdo? La coscienza del presente. Ora non \u00e8 che nel presente che posso fare una scelta, perch\u00e9 \u00e8 l\u2019unico punto in cui possa dire \u201cio\u201d. Non \u00e8 che nel presente che potete operare una scelta, in cui voi possiate prendere una decisione. Dunque quando vi succede qualcosa, rendetevi conto bene se \u00e8 del passato, da dove viene, o se viene da un progetto che riguarda il futuro. In un caso come nell\u2019altro non lo rigettate, tenetene conto sapendo che non \u00e8 reale non essendo nel presente. Posso servirmene come punto di confronto. Se mi sbaglio lo vedr\u00f2 bene. Non siamo noi stessi che nel presente. Questa \u201cricetta\u201d mi \u00e8 stata infinitamente preziosa. Evidentemente, come per tutte le cose che hanno una base psicologica, ci vuole molta pazienza per arrivarci, molta perseveranza.<\/p>\n<p>In India ho domandato quanto tempo occorre per praticare uno yoga qualsiasi e per avere dei risultati. Mi hanno risposto: \u201cin media dodici anni\u201d. Ho domandato alla M\u00e8re (ero giovane a quel tempo): \u201cpensate che in vent\u2019anni potrei avere un piccolo risultato veramente concreto?\u201d. E lei mi ha risposto con un sorriso affascinante: \u201cvent\u2019anni, \u00e8 perfettamente possibile!\u201d.<\/p>\n<p>Un partecipante: ogni presa di coscienza \u00e8 un momento vissuto nel presente.<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: esattamente! Che noi abbiamo in noi tracce del passato, d\u2019accordo. Ma non \u00e8 questo che si deve manifestare perch\u00e9 il nostro mentale, i nostri sentimenti, hanno un\u2019autonomia alla quale non si pensa mai. In oriente si considera che abbiamo molte personalit\u00e0: una personalit\u00e0 fisica, una personalit\u00e0 affettiva e una personalit\u00e0 mentale. Ciascuna ha il suo ruolo da giocare, ma ci\u00f2 che \u00e8 importante \u00e8 l\u2019insieme e l\u2019insieme \u00e8 il presente. Quando avete tutto davanti a voi, scegliete.<\/p>\n<p>Un partecipante: \u00e8 l\u00ec la difficolt\u00e0, perch\u00e9 l\u2019essere deve scegliere. La maggior parte del tempo, quando si hanno dei problemi, ci si confonde, si evade, ci si addormenta, ci si sente affaticati. Si ha dentro qualcosa che si rifiuta.<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: si rifiuta perch\u00e9 non si cerca di sapere: \u00e8 quel mio passato, sono le mie intenzioni per l\u2019avvenire? N\u00e9 l\u2019uno n\u00e9 l\u2019altro sono me stesso. Sono a nostra disposizione ed \u00e8 una grande ricchezza. Gli Hindu vedono pi\u00f9 lontano, questo pu\u00f2 venire, dicono, da una vita precedente. Ho una quantit\u00e0 di possibilit\u00e0 che non conosco.<\/p>\n<p>Un partecipante: \u00e8 capitale sapere se siamo noi a scegliere o se siamo scelti.<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: siamo quasi sempre scelti da una parte del nostro subconscio. La psicanalisi ci d\u00e0 dei mezzi per risolvere i grandi problemi, ma molto pochi per tutti i piccoli, che formano la trama di ogni esistenza.\u00a0 Rende enormi servizi a una persona normale, non nevrotica, sapere quale sar\u00e0 l\u2019attitudine migliore, non per il suo risultato, per il suo fine, ma per mettersi in un\u2019armonia interiore. Non possiamo cambiare l\u2019ambiente nel quale siamo, possiamo lasciarlo. Ma a partire dal momento in cui accettiamo di essere qui, bisogna fare attenzione a conservare la propria armonia. Ci si lascia sempre pi\u00f9 assorbire dall\u2019ambiente. Generalmente abbiamo paura. \u00c8 la stessa cosa per gli Stati che danno il 70% del loro reddito annuale per armarsi, in vista di una guerra che evidentemente non vogliono fare. Penso, io, che parlandone con le persone e con le nazioni in modo diretto, naturalmente mettendoci le regole, si otterrebbe molto di pi\u00f9 di quanto si pensi.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 agire nello stesso modo con il proprio corpo. La mia salute non \u00e8 perfetta, pago le conseguenze delle sciocchezze che ho fatto. Detto questo, mi aggiusto col mio corpo. Gli dico come se fosse un animale: \u201cfaccio tutto quello che posso per te, ma come ricompensa tu lasciami tranquillo!\u201d. Questo va molto meglio che non pensiate, perch\u00e9 le nostre differenti personalit\u00e0 hanno la loro autonomia. E succede una cosa molto curiosa, la salute migliora.<\/p>\n<p>Un partecipante: 75% dei nostri mali \u00e8 psichico.<\/p>\n<p>Si parla del caso di Monique Couderc che \u00e8 guarita da un cancro.<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: molte cose sono certamente possibili. Ho abitato a Firenze nel momento in cui c\u2019era Padre Pio. Aveva le stigmate, questo lo infastidiva del resto molto, non lo desiderava. Quello gli \u00e8 capitato in seguito a una molto grande intensit\u00e0 di identificazione. Sono casi eccezionali. Ci\u00f2 di cui vi parlo sono cose della vita di tutti i giorni.<\/p>\n<p>Si parla della morte: per gli indiani, che credono alla reincarnazione, essa perde molta della sua importanza. Il problema non \u00e8 di non morire ma di fare in modo che la vita di cui si dispone contenga il massimo di cose che non daranno forse piacere ma felicit\u00e0. Imparate a vivere con tutto ci\u00f2 che avete fisicamente, affettivamente e mentalmente. Il resto vi sar\u00e0 dato in sovrapprezzo. Nell\u2019animale selvaggio la paura \u00e8 una reazione del tutto normale e utile, mentre per noi, particolarmente nell\u2019ambito interiore, \u00e8 sempre un errore. Reagiamo molto peggio dell\u2019animare il cui istinto \u00e8 pi\u00f9 diretto e completo. Siccome pensa poco, ha un istinto straordinariamente sviluppato.<\/p>\n<p>La sicurezza non \u00e8 mai totale, bisogna saperlo in anticipo e di conseguenza non stupirsi. Non possiamo essere perfetti, n\u00e9 fisicamente n\u00e9 mentalmente n\u00e9 affettivamente. Bisogna accettare le nostre imperfezioni come cose che si possono migliorare ma che non possono essere cancellate totalmente. L\u2019interesse a tutto il lavoro interiore \u00e8 precisamente che non \u00e8 mai finito. Cos\u00ec abbiamo sempre la speranza di una felicit\u00e0 futura. \u00c8 la ragione per la quale gli Yogi sono felici. La piccola fiamma di speranza che \u00e8 in noi deve sempre essere alimentata per diventare un fuoco che vada bene e nel quale si bruceranno tutti i nostri vecchi ricordi inutili che dobbiamo rifiutare di mantenere in vita rendendoli presenti.<\/p>\n<p>Sull\u2019amore divino e l\u2019amore fisico.<\/p>\n<p>In Europa un grande errore fondamentale che Freud ha individuato \u00e8 la confusione fra genitalit\u00e0 e sessualit\u00e0. Il bambino che viene al mondo, sia un maschietto o una femminuccia, salvo casi eccezionali non ha rapporti non la sessualit\u00e0. Ci\u00f2 nonostante il carattere della bambina o del bambino \u00e8 gi\u00e0 definito. Poi arriva l\u2019et\u00e0 in cui questi esseri saranno capaci a loro volta di generare dei figli per, alla fine, a un certo momento non esserne pi\u00f9 capaci, pur restando perfettamente uomo o donna.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che importa \u00e8 rendersi conto che c\u2019\u00e8 un carattere maschile e un carattere femminile che sono essenzialmente complementari, ed \u00e8 l\u00ec che per gli Indiani si tocca l\u2019amore divino. L\u2019idea di vederci una opposizione, o una concorrenza, a loro sembra stupefacente. Questo pu\u00f2 sembrare sorprendente perch\u00e9 la donna presso di loro sembra occupare un posto inferiore. Ma se interrogate una donna in India o in Giappone constaterete che in realt\u00e0 essa occupa un posto importante e che ha molta autorit\u00e0.<\/p>\n<p>Non compiangete quindi troppo queste donne. Le nostre non sono meno asservite che in molti altri paesi.<\/p>\n<p>Un partecipante: che differenza c\u2019\u00e8 fra genitalit\u00e0 e sessualit\u00e0?<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: la genitalit\u00e0 \u00e8 la capacit\u00e0 di fare dei bambini e tutto quello che comporta, e che pu\u00f2 rappresentare un piacere molto grande. Ci sono persone che non hanno che quello nella vita!<\/p>\n<p>Il partecipante: si tratta di compiere l\u2019atto per il piacere.<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: tutto quello che ha per scopo la conservazione della specie procura piacere. Vale altrettanto per il nutrimento. La sessualit\u00e0 \u00e8 l\u2019esistenza di due sessi complementari per fare un bambino. Ma non si ferma l\u00ec: questa complementarit\u00e0 dell\u2019uomo e della donna esiste in tutti i campi.<\/p>\n<p>La superiorit\u00e0 delle donne consiste nel fatto che esse siano le sole capaci di generare bambini ed \u00e8 ci\u00f2 che fa s\u00ec che vengano rispettate. Ma ci sono altre cose ancora. Provo a tradurre a parole lo stato d\u2019animo di un indiano:<\/p>\n<p>Gli antichi erano necessariamente ed ugualmente ripartiti entro un uguale numero di uomini e di donne. Quando il bambino si forma c\u2019\u00e8 un momento (pi\u00f9 presto di quanto si pensi) in cui il sesso si definisce. \u00c8 una questione genetica legata a dei geni particolari, ma che non \u00e8 visibile sui cromosomi che dopo un certo tempo. L\u2019eredit\u00e0 dell\u2019essere \u00e8 nell\u2019ambito fisico met\u00e0 maschile e met\u00e0 femminile. A seguito dei fenomeni dovuti a dei cromosomi, un sesso determinato appare nell\u2019embrione e questo porta nell\u2019individuo quando nascer\u00e0 tutta una possibilit\u00e0 di manifestazioni esteriori, tutta una maniera d\u2019essere e di comportarsi nella vita di tipo psicologico, psico- fisiologico e affettivo. Qual \u00e8 la conseguenza inevitabile? \u00c8 che l\u2019altra parte dell\u2019individuo non esteriore, il subconscio, \u00e8 del sesso opposto. Se l\u2019essere \u00e8 normale, il cosciente e il subconscio hanno delle dominanti che sono necessariamente complementari. Da l\u00ec l\u2019importanza della coppia. Il fatto di vivere con un individuo dell\u2019altro sesso ci fa vedere nel conscio ci\u00f2 che \u00e8 nel subconscio. Se l\u2019uno o l\u2019altro se ne rende conto, si trover\u00e0 in condizioni molto superiori rispetto a colui che non lo sa. Questo da una possibilit\u00e0 di espansione, di fioritura molto pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>In Oriente la castit\u00e0 non significa solo la continenza fisica, considerata come naturale se si vuole essere monaco, ma per loro \u00e8 esteso anche al campo affettivo e mentale. Per quelli che non vogliono essere monaci, non c\u2019\u00e8 niente di sbagliato o di male che possa essere attribuito all\u2019amore fisico. \u00c8 perfettamente giusto, perfettamente rispettabile, corrisponde a una pienezza particolare. Bisogna sapere ci\u00f2 che si vuole. Se volete sottomettervi a una disciplina come in certe forme di yoga che richiedono una totale dedizione delle vostre energie vitali e mentali non bisogna andare a disperdere le proprie forze in altre cose.<\/p>\n<p>Quando due esseri di sesso opposto si incontrano e si rendono conto di ci\u00f2 che rappresentano l\u2019uno per l\u2019altro, cio\u00e8 i due aspetti del divino che \u00e8 UNO, hanno una possibilit\u00e0 straordinaria, mentre l\u2019individuo isolato ne \u00e8 escluso. Si pu\u00f2 comunicare col divino, assorbirsi in lui, ma non si pu\u00f2 realizzare totalmente nella propria vita il fatto che il divino, che \u00e8 creatore, prenda anche lui un duplice aspetto, positivo e negativo, senza il quale niente esisterebbe nel mondo. \u00c8 meraviglioso vedere uomini e donne arrivati a un alto grado di sviluppo interiore. Essi irraggiano intorno a loro una tenerezza e un amore perfetti. Poich\u00e9 da che c\u2019\u00e8 scambio, da che essi trasmettono,\u00a0 c\u2019\u00e8 coppia e questo \u00e8 completamente indipendente dalla caratteristica genitale.<\/p>\n<p>Sapere che il lato genitale non \u00e8 il solo, ci fa partecipare immediatamente a qualcosa di incomparabilmente pi\u00f9 vasto che non varia con l\u2019et\u00e0 e che, dal punto di vista orientale, \u00e8 considerato un aspetto del divino.<\/p>\n<p>Per gli hindu ci sono l\u2019Amore, la Conoscenza e l\u2019Esistenza, che ne \u00e8 la base. E, come dicono: \u201cil divino, conoscendo se stesso nella sua totalit\u00e0 e nella sua perfezione, trae una felicit\u00e0 estrema che \u00e8 l\u2019amore divino\u201d. \u00c8 la manifestazione del Cosmo tutto intero, con quella dell\u2019umanit\u00e0 e con quella dell\u2019individuo. Ciascuno di noi ha un rapporto col Cosmo, a condizione di non rinchiudersi nel proprio ego e nel proprio egoismo e di estraniarsi dal mondo.<\/p>\n<p>Un partecipante: certi vogliono mettere quella aspirazione al divino nell\u2019atto sessuale, \u00e8 un errore fondamentale. Bisogna compiere l\u2019atto sessuale come ogni altro atto, con tutto l\u2019amore possibile.<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: \u00e8 un mezzo errore, tutto \u00e8 di origine divina.<\/p>\n<p>\u00c8 di origine e di natura divina perch\u00e9 \u00e8 lui che rappresenta l\u2019influsso della vita. Il nutrimento anche \u00e8 divino, il che non significa che bisogna essere ingordi!<\/p>\n<p>Una partecipante: un\u2019altra forma di amore divino \u00e8 giungere ad amare gli altri.<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: quando riconoscete che tra voi e gli altri si trova lo stesso divino. Ecco perch\u00e9 bisogna sopprimere l\u2019ego, sorpassarlo o pi\u00f9 esattamente non averne pi\u00f9 bisogno. Allora non soffrirete pi\u00f9 per ci\u00f2 che fa male all\u2019ego e che \u00e8 la causa della maggioranza delle sofferenze di questo mondo. Ci sono dei gradi per arrivare a quello, \u00e8 un raggiungimento. Non crediate che solo gli Yogi ci arrivino, tutto quello che hanno loro lo avete anche voi.<\/p>\n<p>Una partecipante: non bisogna attaccarsi al corpo, ma questo pu\u00f2 essere un mezzo di scambio con l\u2019altro.<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: come dice la G\u00eeta: hai diritto all\u2019azione, ma non al frutto dell\u2019azione. Quando si fa qualcosa bisogna farlo meglio possibile. Quello che \u00e8 fastidioso non \u00e8 la cosa in s\u00e9, ma l\u2019attaccamento ad essa che poi vi render\u00e0 infelici, perch\u00e9 per esempio siete anziani. La grande liberazione \u00e8 di liberarsi da questi legami. Non \u00e8 di non praticare, ma di esserne staccati perch\u00e9 il giorno in cui\u00a0 non l\u2019avrete pi\u00f9 non ne cadiate ammalati. La vera libert\u00e0 vi fa trovare il divino interiore, totalmente libero, poich\u00e9 \u00e8 tutto. E allora voi vi accorgerete che voi siete una piccola divinit\u00e0 in un piccolissimo ambito e che un certo numero di cose sono possibili. Ci\u00f2 che vi si domanda in quanto umani \u00e8 di manifestare il pi\u00f9 possibile ci\u00f2 che c\u2019\u00e8 di divino in voi e che fa di voi un vero essere. L\u00ec tutte le differenze sociali scompaiono. L\u2019attaccamento \u00e8 grave perch\u00e9 priva della libert\u00e0, e, non essendo liberi, non potete scegliere.<\/p>\n<p>Un partecipante: come essere libero senza influire sulla libert\u00e0 degli altri?<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: \u00e8 l\u00ec tutta la questione sociale. La libert\u00e0 di ognuno si pu\u00f2 manifestare nei limiti in cui non impedisce quella degli altri. Sapere giudicare ad ogni momento ci\u00f2 che conviene fare o ci\u00f2 che conviene non fare. Quello che importa \u00e8 di non avere un legame interiore troppo forte. Voi vi sbaglierete un certo numero di volte nel vostro giudizio. Rispettate la libert\u00e0 del vicino, ha gli stessi vostri diritti. Pensateci nella scelta che farete. La libert\u00e0 non \u00e8 mai totale. Tutte le relazioni sociali sono fatte di una rinuncia o di un mantenimento della propria libert\u00e0. Non \u00e8 facile!<\/p>\n<p>Un partecipante: il problema della libert\u00e0 \u00e8 in funzione di questo distacco. Non essendo distaccati siamo legati inestricabilmente senza alcuna libert\u00e0&#8230;<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: siamo sempre liberi!<\/p>\n<p>Il partecipante: siamo condizionati dal sociale, quasi sempre in funzione dell\u2019attaccamento ai nostri atti.<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: siete troppo severo. Ci sono persone che si consacrano agli altri.<\/p>\n<p>Un partecipante: se si ha uno stato di coscienza un po\u2019 pi\u00f9 libero dell\u2019altro, questo ci impedisce di fare ci\u00f2 che vogliamo perch\u00e9 gli causiamo dolore o pena e ci fa comprendere che si influisce sulla sua vita. Allora la domanda \u00e8: c\u2019\u00e8 una verit\u00e0?<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: non \u00e8 una domanda che si pone, ma una credenza che si ha ed \u00e8 a questa che si \u00e8 attaccati perch\u00e9 lo si fa con sincerit\u00e0. Prima di reagire o di lasciarvi reagire, fermatevi! \u00c8 nel limite in cui voi ne siete capaci che siete veramente liberi.<\/p>\n<p>Una partecipante: credo che sia molto sottile arrivare ad essere s\u00e9 stessi non ferendo gli altri o rischiando di ferirli se \u00e8 necessario. \u00c8 difficile trovare un equilibrio? Forse l\u2019amore vero deve rischiare di ferire, ma con quale diritto? Come si pu\u00f2 sapere se lo si pu\u00f2 fare o no?<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: \u00e8 una cosa difficile, \u00e8 per noi una scuola quotidiana. \u00c8 sottile e spesso delicato. Occorre discernimento.<\/p>\n<p>Un partecipante: si deve per agire con amore, nel caso di un litigio con la propria coscienza, pensare prima a s\u00e9 o prima agli altri?<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: il problema non si pone assolutamente cos\u00ec, dovete pensare simultaneamente a entrambi. Vi trovate entrambi di fronte a un problema. Se siete pi\u00f9 ragionevoli, se avete pi\u00f9 padronanza su voi stessi, sceglierete ma ci sar\u00e0 sempre possibilit\u00e0 di errore. L\u2019azione non \u00e8 mai perfetta, non esiste la formula magica, una ricetta che vi permetta di non fare mai male a nessuno\u2026 Il problema pu\u00f2 porsi cos\u00ec: premesso che succede quella data cosa che \u00e8 necessaria, tenter\u00f2 di avvicinarmi facendo il minimo danno. Non siamo perfetti. Facciamo ci\u00f2 che possiamo e poco a poco arriviamo a perfezionarci.<\/p>\n<p>Rispondendo a una partecipante che pensa che si possa con l\u2019esperienza e l\u2019intuizione mettersi al posto dell\u2019altro:<\/p>\n<p>Ci sono dei problemi di vita in societ\u00e0. Noi siamo ancora attaccati a certe cose, abbiamo degli impedimenti interiori che ci impediscono di avere quell\u2019intuizione. Qual \u00e8 l\u2019etimologia della parola \u201csimpatia\u201d? Viene dal greco e vuol dire \u201csentire con\u201d. Non \u00e8 una questione cerebrale ma di sensibilit\u00e0. Avete degli educatori appassionati del loro mestiere che arrivano a sentire il bambino o l\u2019adulto.<\/p>\n<p>Un partecipante: la maggior parte del tempo proiettiamo i nostri propri problemi sugli altri.<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: dire che accada sempre, certamente no. Se volete avere uno scambio con chiunque vi occorre essere in simpatia con lui.<\/p>\n<p>Tutto ritorna a un lavoro su se stessi. Si dice che l\u2019amore sia l\u2019intelligenza del cuore. Se arrivate a eliminare le vostre preferenze o le vostre repulsioni personali, vi troverete in una eccellente posizione per sentire attraverso la simpatia e con l\u2019amore ci\u00f2 che vi succede di fronte. \u00c8 la strada della simpatia che vi permetter\u00e0 di sentire ci\u00f2 che desidera l\u2019altro, ci\u00f2 che vuole e ci\u00f2 che potete realizzare.<\/p>\n<p>Una partecipante: come fare per arrivare a questo stato di simpatia?<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: staccatevi dai vostri attaccamenti personali. Sapere secondo ci\u00f2 che si sente, secondo ci\u00f2 che si desidera fare, in rapporto all\u2019altro, se questo corrisponde a qualcosa di preciso, se ci\u00f2 che si vuole \u00e8 necessario, se si deve farlo o non farlo. E se ci si sbaglia ce ne si assume la responsabilit\u00e0. E poco a poco si acquisisce il discernimento.<\/p>\n<p>Una partecipante: penso che ogni volta che ci sono dei problemi bisogna esporli, prendere coscienza che se si soffre per la realt\u00e0 \u00e8 perch\u00e9 si \u00e8 ancora troppo attaccati e poco a poco, a forza di rifletterci, a seconda della circostanza della vita, si pu\u00f2 forse arrivare\u2026<\/p>\n<p>Sig. Monod-Herzen: avete sicuramente ragione. Bisogna parlarne francamente. Ci\u00f2 che si nasconde \u00e8 sempre negativo. Bisogna dare un taglio, fa male in certi casi, d\u2019accordo. \u00c8 per ciascuno una questione di giudizio.<\/p>\n<p>Bisogna rischiare di influire sulla libert\u00e0 dell\u2019altro, una prossima volta sar\u00e0 lui che influir\u00e0 sulla vostra. Bisogna accettare. Non si risolve mai una situazione al 100%.<\/p>\n<p>Si parla dei diritti e dei doveri: il diritto di ogni individuo \u00e8 di sviluppare al massimo il lato umano vero in lui. Le circostanze, il destino sotto forma di cose esteriori glielo permetteranno pi\u00f9 o meno. \u00c8 quello il suo diritto. La cosa da non fare \u00e8 impedire lo sviluppo spirituale di qualcuno, tutto il resto \u00e8 secondario.<\/p>\n<p>Traduzione di Luciana Scalabrini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se \u00e8 necessario avere il massimo di informazione prima di prendere una decisione,\u00a0 bisogna anche che le informazioni siano buone. Non potranno essere che provenienti da persone che hanno avuto un\u2019esperienza diretta della cosa in questione. La prima domanda da porsi sar\u00e0 quindi: so dove \u00e8 quello che credo? 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