{"id":1676,"date":"2010-12-16T17:03:00","date_gmt":"2010-12-16T17:03:00","guid":{"rendered":"http:\/\/pro.ovh.net\/~emillena\/it\/?p=1676"},"modified":"2016-04-03T23:04:38","modified_gmt":"2016-04-03T23:04:38","slug":"lo-shinto-o-la-via-degli-dei-di-michel-random","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/lo-shinto-o-la-via-degli-dei-di-michel-random\/","title":{"rendered":"Lo Shinto o la via degli dei di Michel Random"},"content":{"rendered":"<p>\u201c All\u2019origine c\u2019\u00e8 la vibrazione<\/p>\n<p>Alla fine c\u2019\u00e8 la vibrazione<\/p>\n<p>Tra le due, la terra e l\u2019universo hanno vissuto\u201d.<\/p>\n<p>(pensiero shintoista)<\/p>\n<p>La parola shinto significa la strada degli dei, o il cammino verso dio. Si potrebbe anche tradurre con cammino che viene da dio o il cammino in dio ( shin e to si legano con tutte le preposizioni in uso nelle lingue occidentali).<\/p>\n<p>Tuttavia, quella parola shinto non compare che nel quinto secolo in Giappone. Davanti alla nascente influenza del buddismo, si giudic\u00f2 necessario\u00a0 affermare l\u2019antica religione, da cui il nome di shinto che fu dato all\u2019insieme di pratiche ancestrali. Fin l\u00e0 i giapponesi veneravano le Kami, cio\u00e8 le innumerevoli forme della manifestazione, rispettosamente differenziate attraverso le miriadi di aspetti sotto il nome di miriade di Kami.<\/p>\n<p>E\u2019 molto difficile per noi occidentali comprendere che cos\u2019\u00e8 un Kami. Non c\u2019\u00e8 nessuna parola che possa tradurlo in modo soddisfacente.<\/p>\n<p>Diciamo che tutto ci\u00f2 che esiste \u00e8 degno di venerazione e che \u00e8 kami tutto ci\u00f2 che \u00e8 degno di venerazione. La coppia divina Izanagi e la sua compagna Izanami\u00a0 che crearono i cieli, il mondo, gli uomini sono dei kami . Una montagna, una cascata, un albero possono essere kami,\u00a0 egualmente un uomo importante, un gran guerriero pu\u00f2 diventare anche lui un kami dopo la morte. Quel politeismo \u00e8 per noi sconcertante, e la nostra reazione\u00a0 nel mettere lo shinto tra le tante religioni animiste, e questo sarebbe un grande errore.<\/p>\n<p>Si considera generalmente lo shinto come una religione laica. Lo spirito giapponese in larga misura ha dio e comprende il trascendente. La nozione metafisica\u00a0 che troviamo nella religione monoteista non appare nello shinto praticato correntemente da 24 milioni di giapponesi. Per\u00f2 quell\u2019armatura metafisica ed anche esoterica \u00e8 fortissima. La coppia\u00a0 creatrice Izanagi e Isanami non interviene in effetti nell\u2019ordine della creazione che all\u2019ottavo posto. I sette primi gradi ci conducono al creatore assoluto, il Maestro del centro del cielo, la cui definizione \u00e8 identica alla nostra definizione del Verbo creatore dell\u2019universo. Quei sette primi stadi e i loro studi formano quello che si chiama il ko-shinto, o shinto antico, al quale si interessa una piccolissima parte dei giapponesi<\/p>\n<p>Rinnovamento e purificazione.<br \/>\nSono in generale dei preti e dei sapienti che si riferiscono ai principi metafisici dello shinto. I giapponesi in generale preferiscono interessarsi a quello che possono percepire e presentire direttamente.<\/p>\n<p>Quello \u00e8 un tratto fondamentale e senza dubbio uno dei segreti per comprendere il Giappone. L\u2019occidente \u00e8 dualista perch\u00e9 venera un solo dio, il giapponese non comprende affatto il dualismo, arriva all\u2019uno attraverso la molteplicit\u00e0; il fondo \u00e8 identico alla forma, non pu\u00f2 esserci opposizione. Le due parole sono: qui ed ora. E\u2019 davanti alla nostra trascendenza, il principio d\u2019immanenza, \u00e8 invece di insistere\u00a0 sull\u2019opposizione tra natura debole dell\u2019uomo e la divinit\u00e0 intoccabile di Dio, l\u2019accento messo sulla relazione tra uomo e Dio. Non ci sono aspirazion8i spirituali, ma adeguamento del divino all\u2019uomo e dell\u2019uomo al divino<br \/>\nLo shinto che venera innumerevoli kami offre un culto di una semplicit\u00e0 estrema, dei templi, che, contrariamente a tutte le altre religioni sono nudi e spogli. . Non ci si trova che semplice legno, della carta o della pietra(al contrario le cerimonie non mancano di un certo fasto). La stessa semplicit\u00e0 si trova nell\u2019insegnamento religioso, spoglio di ogni forma complicata o di dogma.<\/p>\n<p>La filisofia d4ello shinto che esprime attraverso il suo libro mitologico, ilKojiki( che ha un ruolo analogo alla nostra Bibbia)\u00a0 insiste soprattutto sul riconoscere l\u2019armonia dell\u2019universo. Quella armonia ingloba in un tutto la materia animata e inanimata, il visibile e l\u2019invisibile. E\u2019 il principio d\u2019identit\u00e0 che l\u2019uomo \u00e8 invitato ad approfondire.<\/p>\n<p>Qui ancora si segnala un pensiero differente; non esiste nessuna proibizione morale, nessuna definizione di bene o male. Sarebbe lungo forse individuare le accezioni e le sfumature che una tale dichiarazione pu\u00f2 avere, diciamo che si venera la natura e che, nella misura in cui un uomo \u00e8 in armonia con la natura, non pu\u00f2 fare che il bene. Fare il male \u00e8 perci\u00f2 dividersi dalla natura, volere il proprio male, come un bambino che avesse il potere , nel ventre materno, di tagliare il cordone ombelicale che lo collega alla madre. In altre parole il bene \u00e8 naturale e, se forze nefaste impediscono quel bene, bisogna purificarsi dalle cose cattive e fare il necessario per liberarsene.<\/p>\n<p>Cos\u00ec appaiono due parole chiave : rinnovamento e purificazione. Il rinnovamento \u00e8 inscritto nelle stagioni, comanda la gioia quando comincia l\u2019anno nuovo. Le innumerevoli cerimonie del nuovo anno, svolte nei centomila templi shinto del Giappone, ( di cui ventimila appartengono a sette non ortodosse) celebrano bellissime feste dove la folla si accalca a milioni. Nel tempio Omiwa, vicino a Nara, i fedeli vanno a cercare il fuoco sacro. Come ogni cosa, il fuoco sacro deve nascere di nuovo ogni anno, perch\u00e9 il fuoco come l\u2019uomo si \u00e8 caricato durante l\u2019anno di impurit\u00e0. A Omiwa i preti shinto vanno in montagna dove, con l\u2019aiuto di due bastoncini fregati l\u2019uno con l\u2019altro fanno sorgere una scintilla sufficiente per suscitare la fiamma vergine. A milioni i fedeli verranno a cercare il fuoco sacro con degli stoppini in un bamb\u00f9 incavato .Accenderanno\u00a0 al ritorno tutti i fuochi della casa. Sono bruciati anche oggetti personali nei diversi templi in immensi roghi. Tutto attorno i bambini armati di grandi bastoni battono il suolo girando e gridando per far fuggire le cose negative che escono dal fuoco.<\/p>\n<p>Non \u00e8 un caso che lo shinto non dia importanza alla figura dei diversi continenti. Al di sopra di quei continenti alla deriva si trova, nascosto sotto il mare, la terra comune alle isole e ai continenti. Quella terra \u00e8 il simbolo della durata e fonda, se non l\u2019eternit\u00e0, almeno la continuit\u00e0 delle cose. Ed \u00e8 perch\u00e9 esiste in Giappone quella istituzione immutabile che \u00e8 la famiglia imperiale.<\/p>\n<p>Tuttavia pi\u00f9 di alcuna altra civilt\u00e0, il Giappone ha coltivato il senso di impermanenza tradotto nella mitologia popolare con il famoso mito del pesce namazu, un lupo di mare gigantesco che si trova sotto le isole dell\u2019arcipelago nipponico, detto il mondo fluttuante. Da l\u00ec viene quel sentimento di fugacit\u00e0 della vita, dell\u2019esistenza precaria delle cose, il disprezzo della morte. Da l\u00ec anche, sembra, il fatto della parola rivoluzione ha il senso di adattamento. Su questa terra instabile sottoposta ai terremoti, ai tifoni, alle catastrofi naturali la vita deve continuare, qualsiasi cosa accada. L\u2019entit\u00e0 del Giappone, terra degli dei, investe la vita di ogni individuo. E la morte necessaria di ogni individuo, o il suo sacrificio per questa entit\u00e0, \u00e8 un omaggio agli dei.<\/p>\n<p>Sebbene il Giappone non abbia un destino personale. E\u2019 il modo di assumere il reale che crea il destino. \u201c Per essere un santo in Giappone, dice in grande prete shintoista, Yamakage, bisogna avere una grande influenza sulla vita reale\u201d .Per questo il genio del Giappone \u00e8 sempre stato assimilare le culture e le scienze qualsiasi ne fosse l\u2019origine, cinese, coreana o occidentale, senza perdere l\u2019essenziale delle proprie tradizioni. L\u2019alba del ventunesimo secolo si alza oggi su un paese che viveva all\u2019et\u00e0 feudale appena\u00a0 pi\u00f9 di cento anni fa.<\/p>\n<p>E\u2019 perci\u00f2 l\u2019alleanza tra l\u2019eterno e l\u2019effimero. La legge detta d\u2019Hagakure, dal nome di un celebre autore, dice che per il guerriero la morte \u00e8 preferibile alla vita, per un innamorato\u00a0 l\u2019amore nascosto all\u2019amore dichiarato. Cos\u00ec la storia del Giappone \u00e8 anche la storia del durevole e dell\u2019effimero, nella misura in cui dietro queste parole\u00a0 ritroviamo il senso profondo del rinnovamento e della purificazione.<\/p>\n<p>Numerosi imperatori hanno cambiato capitale per costruire altrove a partire da niente.\u00a0 Molti templi e castelli in Giappone sono stati distrutti dal fuoco e ricostruiti identici a prima numerose volte. Quella idea di rinnovamento che ha portato nell\u2019anno 800. Un imperatore a decretare che ormai il primo e pi\u00f9 famoso dei templi shinto, quello di Ise, sarebbe stato ricostruito identico ogni venti anni. L\u2019anno prossimo il tempio sar\u00e0 distrutto e ricostruito per la sessantesima volta.<\/p>\n<p>La ricostruzione del tempio \u00e8 un evento che concerne tutto il Giappone. Bisogna andare a cercare gli alberi lontano, in una foresta conservata a questo scopo e proibita a tutti gli altri usi . Quegli alberi abbattuti secondo i riti religiosi, sono poi trasportati in mezzo a feste popolari che li accompagnano per tutto il percorso.<\/p>\n<p>Sommariamente costruito in apparenza, il tempio d\u2019Ise presenta una architettura antica che \u00e8 stata conservata fino ai nostri giorni grazie a quella pratica sacra della ricostruzione. Gruppi di carpentieri che conoscono i vecchi segreti\u00a0 sono formati a questo scopo. Almeno una volta nella vita ogni giapponese fa un pellegrinaggio a Ise.<\/p>\n<p>Riti e feste.<\/p>\n<p>La preghiera shinto, o norito, consiste nel pronunciare nel linguaggio nobile il nome dei kami. Non si domanda niente agli dei, loro sanno ci\u00f2 che \u00e8 necessario all\u2019uomo. Bisogna propiziarsi gli dei, venerarli, ma non domandare niente, dice il saggio Myamoto Musashi, il pi\u00f9 grande maestro che il Giappone abbia mai conosciuto. Battere le mani e salutare inchinandosi \u00e8 pregare. Dopo i norito e le offerte ai kami: acqua, sale, pesce, verdure e frutta, il prete mette vicino alle preghiere dei pezzi di carta spezzati, attaccati in cima ad un bastone e chiamati harai \u2013gushi. E\u2019 il gesto della purificazione.<\/p>\n<p>Nei templi sono vendute frecce e portate a casa, dove, caricate di tutte le impurit\u00e0 saranno bruciate in una cerimonia religiosa alla fine dell\u2019anno. A volte sono i miko che con le loro danze purificano le frecce portate dai fedeli, oppure si scrive o si disegna su piccoli fogli di carta per liberarsi da qualcosa. Portati al tempio quei fogli saranno gettati in seguito dai preti in un fiume.<\/p>\n<p>Un principio interiore all\u2019uomo<\/p>\n<p>Non si entra in un tempio prima di essersi purificati le mani e la bocca con acqua che sgorga da una fontana.\u00a0 Nell\u2019occasione del nuovo anno ci si immerge in mare; questo rito prende origine dal mito del dio Izanagi che, ritornando dal mondo sotterraneo , and\u00f2 a purificarsi nell\u2019acqua del mare. Anche per le nascite e le morti si fanno riti di purificazione. Perch\u00e9 la morte crea impurit\u00e0; la cura della sepoltura dei morti \u00e8 lasciata ai buddisti. Lo shinto non si interessa che alla vita e a tutte le et\u00e0 della vita.. La vita terrena \u00e8 un felice avvenimento, \u00e8 una soddisfazione che lo spirito divino desidera.<\/p>\n<p>Lo shintoismo e il buddismo hanno fino ad ora fatto una lunga strada insieme in Giappone. Le due religioni, dopo essere state interpretate nel corso dei secoli al punto da formare il ryobu-shinto, o mescolanza di buddismo e shintoismo, hanno, dopo l\u2019imperatore Meiji, da cento anni, ritrovato ciascuna la propria integrit\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019avvenire delle due religioni si mostra identico, la vitalit\u00e0 del shinto essendo forse meglio resistente all\u2019erosione del tempo e dell\u2019era moderna. Principio interiore dell\u2019uomo, legame che riporta le paure, i desideri e le\u00a0 preghiere a tutte le manifestazioni visibili e invisibili dell\u2019universo, lo shinto si offre a noi come l\u2019armonia o il respiro stesso delle cose<\/p>\n<p>Su Michel Random\u00a0 http:\/\/fr.wikipedia.org\/wiki\/Michel_Random<\/p>\n<p>Michel Random (dettoStefano Balossini, ) (1933-2008), \u00e8 uno scrittore, critico d\u2019arte, giornalista, cineasta, fotografo e conferenziere francese. Autore di saggi su letteratura, arte e estremo oriente, poesia, filosofia, realizzatore di film, reporter e produttore .Numerose le sue esposizioni in Francia e\u00a0 all\u2019estero.<\/p>\n<p>Bibliographie<\/p>\n<p>* Art<\/p>\n<p>o L\u2019art visionnaire \u2013 Ferand Nathan, 1979.<\/p>\n<p>o L\u2019art visionnaire \u2013 deuxi\u00e8me version, Philippe Lebaud, 1991.<\/p>\n<p>o Ernst Fuchs, il guardiano della soglia , Electa, 1984.<\/p>\n<p>o Le dragon , F\u00e9lin, 1986.<\/p>\n<p>o Egidio Constantini \u2013 Le Ma\u00eetre des Ma\u00eetres, Le F\u00e9lin, 1990.<\/p>\n<p>* Japon<\/p>\n<p>o Les arts martiaux, ou l\u2019esprit des Budo, Nathan, 1977.<\/p>\n<p>o Japon, la strat\u00e9gie de l\u2019Invisible, F\u00e9lin, 1985.<\/p>\n<p>o Le Japon, hier et aujourd\u2019hui, Belfond, 1986.<\/p>\n<p>* Litt\u00e9rature<\/p>\n<p>o Les puissances du dedans, Deno\u00ebl, 1966.<\/p>\n<p>o Le Grand Jeu , Deno\u00ebl, 1970.<\/p>\n<p>o Le corps du m\u00e9ditant, Albin Michel, 2000.<\/p>\n<p>o Le Grand Jeu, les enfants de Rimbaud le voyant, Le Grand Souffle \u00c9ditions, 2004<\/p>\n<p>* Science et tradition<\/p>\n<p>o La tradition et le vivant, F\u00e9lin, 1985.<\/p>\n<p>o La science face aux fronti\u00e8res de la connaissance, F\u00e9lin, 1987.<\/p>\n<p>* Islam<\/p>\n<p>o Mawlana, le soufisme et la danse, Sud-Edition, 1980.<\/p>\n<p>A cura di l. scalabrini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201c All\u2019origine c\u2019\u00e8 la vibrazione Alla fine c\u2019\u00e8 la vibrazione Tra le due, la terra e l\u2019universo hanno vissuto\u201d. (pensiero shintoista) La parola shinto significa la strada degli dei, o il cammino verso dio. Si potrebbe anche tradurre con cammino che viene da dio o il cammino in dio ( shin e to si legano [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[202],"tags":[110,203],"class_list":["post-1676","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-michel-random","tag-buddismo","tag-shinto"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1676","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1676"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1676\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1676"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1676"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1676"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}