{"id":1727,"date":"2010-12-23T15:24:02","date_gmt":"2010-12-23T15:24:02","guid":{"rendered":"http:\/\/pro.ovh.net\/~emillena\/it\/?p=1727"},"modified":"2016-04-03T23:04:30","modified_gmt":"2016-04-03T23:04:30","slug":"spiritualita-per-forti-di-jean-bies","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/spiritualita-per-forti-di-jean-bies\/","title":{"rendered":"Spiritualit\u00e0 per forti di Jean Bi\u00e8s"},"content":{"rendered":"<p>Lamentarsi: un\u2019attitudine sterile \u2013- Piuttosto trattenere l\u2019inquietudine per farne uno strumento di risveglio \u2013- La rinascita del pensiero orientale apre nuovi orizzonti &#8212; Come giungere ad una unit\u00e0 spirituale autentica.&#8211; Shri Aurobindo, un visionario &#8212; Le nostre speculazioni non contribuiscono che a distrarci dall\u2019essenziale &#8212; Vivere nella perfezione e la liberazione sar\u00e0 l\u2019et\u00e0 d\u2019oro<\/p>\n<p>La seconda met\u00e0 del XX\u00b0 secolo \u00e8 piena di inquietudine ed \u00e8 apparsa un\u2019abbondante letteratura che si applica a decifrare e tradurre i segni dei tempi e a spegnere il fuoco distruttore. Qui sono possibili due attitudini: o lamentarsi sterilmente sull\u2019assenza di ogni soluzione e optare per un\u2019attitudine suicida che non risolver\u00e0 nulla, o cercare di doppiare questo capo difficile e mettersi in cerca degli aspetti paradossalmente positivi dell\u2019et\u00e0 oscura.\u00a0 Come attraversare questa fase nelle condizioni meno peggiori, soffrire il meno possibile nel momento in cui i rischi di sofferenza sono i pi\u00f9 elevati, sfuggire alla fine del mondo mostrandosi pi\u00f9 furbi del diavolo?<br \/>\nCercare il positivo del negativo<\/p>\n<p>Fare il processo dei tempi moderni non mostra un\u2019attitudine realista, se dilapida una buona parte della nostra energia, alimenta le nevrosi, d\u00e0 a questi tempi pi\u00f9 importanza di quello che hanno, alla fine non cambiando nulla della situazione, facendo il gioco dell\u2019avversario e sviluppando in noi negativit\u00e0\u00a0 e disperazione.<\/p>\n<p>Una visione obbiettiva delle cose deve anzitutto fare ammettere che nessuna notte \u00e8 cos\u00ec nera da non avere un po\u2019 di luce. Condannare il cattivo uso di certe conquiste scientifiche non deve far dimenticare i benefici della tecnica che alleggerisce lo sforzo fisico e la miseria sociale, o la regressione delle malattie.<\/p>\n<p>Trasformare l\u2019inquietudine in un fermento di risveglio.<br \/>\nNon si tratta di negare l\u2019inquietudine contemporanea, legittima anche se esagerata per una pubblicit\u00e0 volentieri mirata a trattare certi temi, n\u00e9 propendere per un ottimismo incosciente e beat d\u2019inizio secolo, che trova la sua ragione d\u2019essere in una assurda paura del reale-\u00a0 Si tratta piuttosto di\u00a0 rivolgere questa inquietudine in un senso positivo per farne un fermento di risveglio che si ispiri all\u2019umana vigilanza ed all\u2019iniziativa. Si potrebbe anche\u00a0 vedere come una necessit\u00e0 che l\u2019epoca diventi sempre pi\u00f9 insopportabile, affinch\u00e9 sempre pi\u00f9 esseri umani decidano di uscire dai loro limiti per mettersi alla ricerca de qualcos\u2019altro.<br \/>\nTutti gli insegnamenti tradizionali riportano che ogni fatto o avvenimento\u00a0 viene a suo tempo, ha una sua logica interna, anche se il senso profondo della sua necessit\u00e0 ci sfugge sul momento, perch\u00e9 numerosi anelli nell\u2019immensa catena degli effetti e delle cause ssi nascondono. Questa legge vale anche per l\u2019assurdit\u00e0 del mondo moderno.<\/p>\n<p>Pu\u00f2 confortare il pensiero che non si tratta realmente nella fase attuale del divenire cosmico, della \u201cfine del mondo\u201d, ma della fine di un mondo. La tradizione hindu precisa che siamo attualmente al termine del kali-yuga o in mezzo ad un kalpa, o giorno di Brama. Inutile ricordare che numerosi miti iniziatici\u00a0 illustrano diversamente l\u2019idea che, se tutte le nascite sono una morte allo stato anteriore, ogni morte \u00e8 una nascita e che ogni salita al paradiso \u00e8 obbligatoriamente una discesa all\u2019inferno. Il taoismo rileva che il giorno si alza a minuti, idea che si avvicina alla frase di Cristo, che arriva come un ladro ( Luca\u00a0 XII; 40). Inevitabile dunque e necessario che prima dell\u2019apparizione di un nuovo ciclo, il ciclo presente si liberi delle potenzialit\u00e0 pi\u00f9 basse. Lo stesso Guenon, dopo la sua condanna dell\u2019et\u00e0 oscura, ha lasciato intendere\u00a0 che, se tutto dovesse essere distrutto in un cataclisma finale, non avrebbe mai iniziato la sua opera.<\/p>\n<p>Ritrovare gli insegnamenti tradizionali<\/p>\n<p>Ad un livello pi\u00f9 concreto, si assiste in certi luoghi\u00a0 ad un vero cambiamento della mentalit\u00e0 occidentale. Fin da adesso si pu\u00f2 affermare che il cambiamento arriva troppo tardi? Nell\u2019ambito scientifico , per esempio, molte trasformazioni dei punti di vista fanno ritrovare agli studiosi una visione del mondo\u00a0 che si avvicina molto ai vecchi insegnamenti orientali. L\u2019elaborazione di una gnosi moderna minaccia la fortezza del materialismo scentista; quella concezione della materia come condensazione dello spazio vuoto\u00a0 si collega alla dottrina hindu del prana (soffio) e dell\u2019akasha( etere). Quel movimento visibile, flusso di aggregati complessi, fa stranamente assomigliare la materia\u00a0 al fiume di Eraclito e lascia presentire lo spirito dietro l\u2019energia. Come scrive\u00a0 Humphreys, \u201dl\u2019universo cessa di essere una grande macchina per diventare un grande pensiero\u201d.\u00a0 Se la relativit\u00e0 einsteniana mostra che il tempo \u00e8 un attributo dello spazio, i testi hindu lo insegnavano gi\u00e0.<\/p>\n<p>Nell\u2019ambito filosofico assistiamo a una seconda rinascita orientale, contrassegnata dallo stesso entusiasmo di quello del sedicesimo secolo che scopriva l\u2019antichit\u00e0. Non misuriamo mai abbastanza\u00a0 la possibilit\u00e0\u00a0 che \u00e8 la nostra , che ci riporta a tutte le epoche anteriori a cui abbiamo accesso facilmente e ci fa apprezzare gli insegnamenti tradizionali, sia andando nei paesi dove sono sorte, sia con le pubblicazioni o altri mezzi tecnici. Siamo i testimoni stupefatti\u00a0 d9 una sistematica scoperta dell\u2019esoterismo che nasconde le chiavi dei nostri problemi. E\u2019 un segno dei tempi\u00a0 che lo spirito consenta a lasciarsi indagare\u00a0 ed \u00e8 l\u2019aspetto positivo\u00a0 che\u00a0 possiamo scegliere con una fortuna inaspettata. Questa fioritura deve\u00a0 apparirci\u00a0 come una vera benedizione compensatrice, che dobbiamo apprezzare.<\/p>\n<p>Cercare una nuova forma di spiritualit\u00e0<br \/>\nMentre le grandi promesse temporali scompaiono , la ricostituzione di una certa elite si sta forse operando e, se non ha nessuna influenza sull\u2019andamento degli avvenimenti, e non lo cerca nemmeno,\u00a0 non ne scopre gli elementi di una filosofia perenne suscettibile di entrare\u00a0 in una nuova forma di spiritualit\u00e0. Forse \u00e8 azzardato pensare che l\u2019occidente sia privilegiato in una missione consistente nel trasferire gli insegnamenti orientali da questo lato del pianeta, nel momento in cui l\u2019oriente li ignora o li rinnega nel suo desiderio di imitazione e di seguire la civilt\u00e0 moderna. In tutti i casi pu\u00f2 essere un\u2019ipotesi di lavoro stimolante pensare che l\u2019occidente, essendo stato il primo ad avviarsi sulle vie della sovversione e a oltrepassarle , sarebbe il primo ad incominciare la rimonta.<\/p>\n<p>Conoscersi bene<\/p>\n<p>Secondo la legge che vuole che da ogni male si tragga un bene, lo sviluppo delle turbe e dei trauma psichici dovuti a condizioni di vita sempre pi\u00f9 precarie ha suscitato lo sviluppo delle scienze psicologiche, che, una volta passati i tentativi dell\u2019infanzia, possono approdare a quella conoscenza di s\u00e9 che serve da trampolino alla via interiore.<\/p>\n<p>Conoscere se stessi \u00e8 la condizione prioritaria, indispensabile,\u00a0 prima di intraprendere con successo la crociata per salvare l\u2019umanit\u00e0 in pericolo\u2026 Fino\u00a0 a che il mondo esterno \u00e8 l\u2019ombra proiettata del mondo interiore, lavorare a mettere a nudo i propri conflitti \u00e8 gi\u00e0 mettere un po\u2019 d\u2019ordine nell\u2019et\u00e0 dei conflitti. Certi cominciano a capire che, essendo la nostra natura in corrispondenza con gli eventi di fuori, li suscita e li attira: \u00e8 urgente esplorare quella natura in profondit\u00e0 e augurabile istituire una educazione delle emozioni. Un tale approccio , lucido e coraggioso, permette di\u00a0 svelare che, soffrendo per la morte del mondo, si prova soprattutto la paura nevrotica della propria morte. La frase del Cristo:\u201d Nessuno se non il Padre conosce l\u2019ora di quel giorno\u201d, si applica bene anche alla fine del mondo e alla fine di ciascuno di noi. Anche quelli che non arrivano fino a questa conclusione, apprendono la fine del loro mondo e dei suoi miraggi, che sono tante immagini rassicuranti del loro me, la fine della loro societ\u00e0 mercantile e cinica, percorsa dai fremiti dell\u2019odio di Dio, perch\u00e9 \u00e8 tutto l\u2019odio di ci\u00f2 che non \u00e8 lei stessa.<\/p>\n<p>Lo studio dei propri movimenti e reazioni \u00e8 oggi divenuta possibile; autorizza ,se il terapeuta \u00e8 nutrito da riferimenti spirituali, l\u2019avvio verso un cammino.\u00a0 Questo comincer\u00e0 col fare evitare inutili perdite di energia\u00a0 in supporto ad un avvenire che sar\u00e0 in ogni caso diverso da ci\u00f2 che si immagina, con avvenimenti che succederanno per la maggioranza in modo diverso o non succederanno affatto. Non \u00e8 tanto il kali-yuga che \u00e8 funesto in s\u00e9 ma le angosce segrete per i nostri vagabondaggi mentali. Bisogner\u00e0\u00a0 staccarsi dai frutti dell\u2019azione, passare attraverso l\u2019avvenimento invece di lottare contro di lui, riconciliarsi con se stessi, oltrepassare le dualit\u00e0 del genere passato\/avvenire, bene\/male, per radicarsi sempre pi\u00f9 nel presente e nel reale.<\/p>\n<p>La rigenerazione di s\u00e9 \u00e8 il mezzo pi\u00f9 sicuro di rigenerare il mondo attorno a s\u00e9. E\u2019 cos\u00ec che, anche se un cataclisma, inscritto in lettere di fuoco dovesse distruggere il pianeta, si pu\u00f2 dire che un solo uomo salvato dall\u2019esercizio interiore farebbe s\u00ec che il mondo annientato sarebbe salvo in funzione dell\u2019equazione macrocosmo = microcosmo.<\/p>\n<p>Recuperare i venti contrari per navigare.<br \/>\nUn altro aspetto dell\u2019epoca \u00e8 nell\u2019utilizzo delle sue facce negative o ostili a dei fini di purificazione personale.<\/p>\n<p>Gi\u00e0 l\u2019interesse\u00a0 derisorio di numerosi manifestazioni predispone a un certo margine protettivo riguardo a s\u00e9. Ma l\u2019accettazione dell\u2019inevitabile\u00a0 permette all\u2019uomo del kali-yuga\u00a0 di fare dell\u2019epoca una vera scuola di apprendimento del distacco e della gestione e di fare alla maniera taoista che utilizza i nodi della materia per cesellare il legno o usare i venti contrari per navigare. Chi, tutti gli insegnamenti lo dicono, non ha il coraggio di affrontare con pazienza e fermezza le difficolt\u00e0 dell\u2019esistenza non sar\u00e0 in grado di affrontare le ben pi\u00f9 grandi difficolt\u00e0 di un cammino spirituale. Non si tratta dunque di evitare le prove, ma di volgere a proprio favore gli ostacoli pi\u00f9 duri.<\/p>\n<p>I Consigli di Juluius Evola.<\/p>\n<p>Nel suo libro \u201cCavalcare la tigre\u201d Evola ci d\u00e0 un certo numero di ricette\u00a0 che favoriscono determinate attitudini , fondate sull\u2019ambivalenza dei tempi che viviamo. Per esempio: utilizzare l\u2019anonimato e l\u2019uniformit\u00e0 per una perdita dell\u2019ego, non nel senso della indifferenziazione quantitativa, ma in quello della trascendenza; trarre una lezione di distacco riguardo al mondo per il fatto di essere esiliato o deportato a seguito dei capovolgimenti di cui l\u2019epoca \u00e8 fertile, praticare una certa familiarit\u00e0\u00a0 monastica con l\u2019idea della morte, a partire dalla constatazione delle distruzioni massive.<\/p>\n<p>Supplire all\u2019assenza di un maestro spirituale.<br \/>\nIn un secolo in cui i maestri spirituali mancano, e anche questo \u00e8 un segno dei tempi, \u00e8 possibile considerare ogni persona , ogni fatto o avvenimento delegato dalle circostanze come un guru che ci mette alla prova, che ci insegna a prendere una giusta misura di noi stessi, a fortificare il controllo e la sagacia. Il maestro che cerchiamo dappertutto, in realt\u00e0 \u00e8 dappertutto: si chiama kali-yuga. L\u2019uomo cosciente deve potersene servire, per progredire approfittando di tutto ci\u00f2 che oggi \u00e8 destinato a ostacolare, a far retrocedere, a sbarrare il passo. Occorre cogliere ciascuna sconfitta, strizzata d\u2019occhio del destino, una notizia contraria, e cos\u00ec via. Il grado di risveglio che seguir\u00e0 sar\u00e0 in proporzione della prova\u00a0 accolta con quello spirito d\u2019autonomia interna, di abbandono alla divinit\u00e0 (.<\/p>\n<p>Ripetere instancabilmente un nome divino.<br \/>\nTutte le tradizioni citano la ripetizione di un nome divino come lo sforzo che deve fare l\u2019uomo. L\u2019India assicura che basta celebrare le lodi di Krishna per essere unito all\u2019Essere supremo. Il saggio Wyasa dice che il kali-yuga \u00e8 l\u2019et\u00e0 pi\u00f9 felice perch\u00e9 \u00e8 quella dove ci si pu\u00f2 esercitare meglio per ottenere la liberazione. Nel Corano Allah dice di ricordarsi di Lui perch\u00e9 si ricordi di loro e nella tradizione giudaico cristiana, chiunque invocher\u00e0 il nome di Dio sar\u00e0 salvato.<br \/>\nUno degli avvenimenti positivi di questo secolo sar\u00e0 stato mettere in evidenza la convergenza dottrinale\u00a0 dello japa, del dhikr, del nembutzu e della preghiera del cuore, come la riscoperta dell\u2019occidente della orazione giaculatoria conservata nell\u2019hesychiasme, che possiede il vantaggio di sovrapporsi all\u2019azione, a cui gli occidentali sembrano incapaci di rinunciare, e quella di essere praticata senza esibizione, in una sorta di santa clandestinit\u00e0 Queste recenti riscoperte, assieme ad uno yoga cristiano, perfettamente conservate nella chiesa ortodossa, meritano la pi\u00f9 grande attenzione da parte dei cristiani in cerca del loro esoterismo.<\/p>\n<p>Aprire tutte le vele verso il futuro.<br \/>\nNessuno pu\u00f2 dire con quale processo e su che piano si manifester\u00e0 con una certa continuit\u00e0 il ciclo seguente. Ren\u00e9 Guenon evoca un raddrizzarsi improvviso fuori da ogni durata, e ci\u00f2 implica un passaggio al non- manifestato, con la necessit\u00e0 di preparare il prossimo ciclo di cui parla in altri luoghi; in ogni caso afferma che alla fine del kali- yuga succede un satya- yuga, che assicura la restaurazione dello stato primordiale.<br \/>\nNon \u00e8 possibile pensare, con tutta la prudenza richiesta, che man mano si accelera la degradazione generale si creano nell\u2019ombra le condizioni necessarie all\u2019elaborazione di una nuova armonia e che i germi del futuro ciclo, gli animali nell\u2019Arca, maturino poco a<\/p>\n<p>Anche se non siamo destinati ad assistere all\u2019ultimo capovolgimento, ma solo a prevedere\u00a0 e a preparare, come costruttori dell\u2019Arca, non importa meno mettersi alla ricerca di tutti i possibili mezzi per la ripresa senza aspettare la fine delle forze pi\u00f9 oscure. Davanti ai progressi del progetto, bisogna per\u00f2 aspettarsi che le potenze del male si scatenino: le convulsioni del Dragone ferito a morte sono le pi\u00f9 temibili, ma sono anche le ultime.<\/p>\n<p>La riunificazione dei due emisferi del pianeta, oriente ed occidente, costituisce forse gi\u00e0 il segno archetipico idealmente annunciatore di una riconciliazione dei contrari, prima tappa verso una autentica unit\u00e0 spirituale.<\/p>\n<p>Rileggere Shri Aurobindo<\/p>\n<p>Conviene, in questa prospettiva dare una grande attenzione all\u2019opera visionaria di Shri Aurobindo, che, non esitando a proclamare che l\u2019et\u00e0 di ferro era finita, sollecita a preparare l\u2019inizio della nuova et\u00e0 con una trasformazione\u00a0 della natura e della coscienza umane. Qualunque siano le riserve\u00a0 che qualcuno avanza rispetto all\u2019evoluzionismo o all\u2019utopia che credono scoprire\u00a0 in questa opera, questa apre una breccia nel muro delle nostre opacit\u00e0, porta lontano il suono della sua voce che non era stata ancora compresa e che sconcerta tanto \u00e8 profetica.\u00a0 Aurobindo prepara la venuta del kalki \u2013avatar come Giovanni Battista annunci\u00f2 Colui di cui non era degno di allacciare le scarpe? E\u2019 ispirato dal prossimo satia yuga che si potrebbe confrontare con la citt\u00e0 celeste, e la discesa del sopra- mentale non coincide con l\u2019et\u00e0 dello spirito santo vista da Gioacchino da Fiore? Pu\u00f2 essere lui stesso considerato un avatar venuto a consegnare all\u2019umanit\u00e0\u00a0 il viatico di cui ha attualmente bisogno e dare il messaggio che permetter\u00e0 di rilanciarla verso avventure superiori? Sappiamo solo che l\u2019umanit\u00e0, che forse non \u00e8 lontana dal milionesimo della sua nascita, si trova ad una svolta decisiva del suo divenire e che le si impone di scegliere tra un modo di vita in cui l\u2019uomo potr\u00e0 divenire veramente l\u2019immagine di Dio, oppure di diventare una societ\u00e0 di insetti.<br \/>\nOccuparsi dell\u2019essenziale e ridere del resto.<br \/>\nQuello che provano gli esseri realizzati, i liberati viventi, che sono nostri contemporanei, icone\u00a0 connesse all\u2019Origine, \u00e8 che \u00e8 sempre possibile uscire dal tempo, come i cosmonauti escono dalla stratosfera. Chiunque arriva a vivere in perfezione col qui e ora raggiunge in un solo momento la trasparenza\u00a0 ancora inscritta nelle fibre\u00a0 del satya \u2013yuga. Chiedere ad uno di questi quando e come sar\u00e0 la fine del ciclo attuale \u00e8 l\u2019infallibile mezzo per farlo ridere, di quel riso che decapita tutte le angosce. Per tutta risposta dir\u00e0 che le nostre speculazioni vengono dal mentale e contribuiscono solo a distrarci dall\u2019essenziale.\u00a0 Il solo scopo \u00e8 giungere alla liberazione, per la quale non c\u2019\u00e8 ciclo che tenga, poich\u00e9 essa \u00e8 l\u2019et\u00e0 d\u2019oro dell\u2019eternit\u00e0.<\/p>\n<p>Jean Bi\u00e8s<\/p>\n<p>Jean Bi\u00e8s, nato a Bordeau nel 1933, insegna la letteratura greca alla facolt\u00e0 di lettere di Pau. I suoi numerosi soggiorni in oriente e le sue opere filosofiche e letterarie lo hanno fatto conoscere come specialista del pensiero orientale.. \u201cIl pensiero hindu\u201d e \u201cLa letteratura francese\u201d hanno ottenuto il Premio dell\u2019Asia.<\/p>\n<p>a cura di luciana scalabrini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lamentarsi: un\u2019attitudine sterile \u2013- Piuttosto trattenere l\u2019inquietudine per farne uno strumento di risveglio \u2013- La rinascita del pensiero orientale apre nuovi orizzonti &#8212; Come giungere ad una unit\u00e0 spirituale autentica.&#8211; Shri Aurobindo, un visionario &#8212; Le nostre speculazioni non contribuiscono che a distrarci dall\u2019essenziale &#8212; Vivere nella perfezione e la liberazione sar\u00e0 l\u2019et\u00e0 d\u2019oro La [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[197],"tags":[190,149,158],"class_list":["post-1727","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-jean-bies","tag-hinduismo","tag-liberazione","tag-realizzazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1727","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1727"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1727\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1727"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1727"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1727"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}