{"id":1734,"date":"2010-12-24T20:26:17","date_gmt":"2010-12-24T20:26:17","guid":{"rendered":"http:\/\/pro.ovh.net\/~emillena\/it\/?p=1734"},"modified":"2016-04-03T23:04:30","modified_gmt":"2016-04-03T23:04:30","slug":"teilhard-e-aurobindo-di-andre-monestier","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/teilhard-e-aurobindo-di-andre-monestier\/","title":{"rendered":"Teilhard e Aurobindo di Andr\u00e9 Monestier"},"content":{"rendered":"<p>Padre Teilhard \u00e8 fondamentalmente convinto che il traguardo finale dell\u2019evoluzione coincider\u00e0 con la nascita di una \u201cCoscienza collettiva dell\u2019umanit\u00e0\u201d e la convergenza delle religioni in un\u2019unica fede.<br \/>\nIn un documento importante ancora inedito, dopo aver descritto la genesi della sua fede personale, conclude: \u201dUna convergenza generale delle Religioni su un Cristo universale che le soddisfa tutte: questa mi pare l\u2019unica conversione possibile del mondo e la sola forma immaginabile per una religione dell\u2019avvenire.\u201d<br \/>\nLa speranza di Teilhard avrebbe all\u2019epoca\u00a0 spaventato molti. Era pensabile nel 1935 per un buon cattolico qualcos\u2019altro se non la conversione dell\u2019umanit\u00e0 al solo cattolicesimo romano e la scomparsa delle altre religioni?<\/p>\n<p>Ora, in trenta anni il movimento ecumenico ha mostrato che l\u2019ottimismo teilhardiano ha ragione: la convergenza delle religioni cristiane si compie sotto i nostri occhi.<\/p>\n<p>Ma c\u2019\u00e8 un\u2019altra branca dell\u2019umanit\u00e0, il mondo asiatico che non ha in nessun momento della storia avuto contatti reali con la civilt\u00e0 mediterranea. La sua spiritualit\u00e0 che emerge direttamente dalle profondit\u00e0 della sua preistoria \u00e8 evoluto senza praticamente subire l\u2019influenza dell\u2019occidente.<\/p>\n<p>E\u2019 lecito domandarsi se la credenza radicata in Teilhard sulla marcia ineluttabile dell\u2019umano verso l\u2019unit\u00e0 e la sua speranza di una convergenza delle religioni non diventi un mito quando si tratti di religioni asiatiche.<br \/>\nNon esiste per questa parte importante dell\u2019umanit\u00e0 qualche insormontabile ostacolo ad un avvicinamento?<\/p>\n<p>Questa la domanda alla quale tenter\u00f2 di dare qualche elemento di risposta.<\/p>\n<p>**<\/p>\n<p>Padre Teilhard distingue nel grande fiume umano, fuori dalle correnti materialiste e atee, due grandi correnti religiose: quella cristiana e quella orientale.<\/p>\n<p>La corrente orientale ha un buon terzo dell\u2019umanit\u00e0<\/p>\n<p>Non ci sono chiese in Asia, cio\u00e8 organizzazioni gerarchiche centralizzate. Non ci sono codificazioni scritte del dogma fuori dai libri sacri.<\/p>\n<p>La struttura religiosa dell\u2019Asia \u00e8 essenzialmente costituita di comunit\u00e0 monastiche nelle quali uomini e donne consacrano la vita alla meditazione e alla preghiera sotto la direzione spirituale di un maestro.<\/p>\n<p>In Cina il comunismo lavora alla distruzione dei monasteri. In India invece uno spirito religioso impregna la popolazione, dal capo dello stato all\u2019ultimo paria.\u00a0 Dei monasteri chiamati Ashram si incontrano in tutto il paese e sono, non solo dei centri di preghiera, ma dei centri attivi di studi e di meditazione filosofica.<\/p>\n<p>E&#8217; nella filosofia indiana religiosa professata negli ashram che possiamo esaminare se una concezione dell\u2019esistenza apparentemente cos\u00ec diversa dalla nostra pu\u00f2 lasciar apparire una speranza di convergenza.<\/p>\n<p>**<\/p>\n<p>Tra i grandi maestri\u00a0 contemporanei del pensiero orientale si stacca nettamente il filosofo Sri Aurobindo. Morto nel 1950, prima di Einstein e di Teilhard, egli ha lasciato un\u2019opera filosofica, religiosa e poetica considerevole. Ha fondato a Pondich\u00e9ry dove si era ritirato nel 1910, un ashram che oggi ha un migliaio di discepoli e che resta il pi\u00f9 importante centro di cultura dell\u2019India.<\/p>\n<p>Tutta la filosofia di Aurobindo si basa sul principio dell\u2019evoluzione come la concepisce Teilhard. Cio\u00e8 opera di Dio, cammino dell\u2019Universo verso uno scopo: Dio. Che egli descrive \u201c un essere indefinibile trascendente, fuori dal tempo e dallo spazio che solo rende possibili tempo, spazio e universo.\u201d<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 riassumere meglio il pensiero di\u00a0 Aurobindo che con la lettura di una lettera di un suo discepolo, Philippe Barbier Saint Hilaire, segretario generale dell\u2019ashram di Pondich\u00e9ry:<\/p>\n<p>\u00ab Il punto che mi ha particolarmente colpito \u00e8 la chiara enunciazione delle tre vie che Teilhard vede aprirsi davanti all\u2019umanit\u00e0:<\/p>\n<p>1. Saremo capaci\u00a0 di raggiungere altri centri di vita cosmica , per riprendere, in un ordine di grado superiore, il lavoro di sintesi universale?<\/p>\n<p>2. Oppure oltrepasseremo senza lasciare la terra qualche nuova discontinuit\u00e0 ontologica, la terza dopo la vitalizzazione e l\u2019ominizzazione?<\/p>\n<p>3. Pi\u00f9 verosimilmente sar\u00e0 una terza cosa che capiter\u00e0, ma che non si pu\u00f2 intuire che facendo entrare in campo l\u2019influenza spirituale di Dio: LA SALITA IN DIO:<br \/>\n\u00bb<\/p>\n<p>Guardandosi da ogni estrapolazione o da un ottimismo eccessivo, \u00e8 possibile\u00a0 concludere: si pu\u00f2 considerare\u00a0 un evento storico importante il sorgere simultaneo in due posti lontani del mondo, senza comunicazione tra loro, di uno stesso progresso della conoscenza.<\/p>\n<p>In una umanit\u00e0 fino a qui scissa in due blocchi quasi isolati, sono nati due uomini che sembrano entrambi chiamati al ruolo di guida spirituale.<\/p>\n<p>Il dialogo tra oriente e occidente sembra aprirsi ormai sul piano spirituale.<\/p>\n<p>Teilhard lo sentiva perfettamente quando scrisse: \u201cManifestamente l\u2019umanit\u00e0 di oggi, nella misura in cui prende coscienza della sua unit\u00e0, non pi\u00f9 solo guardare all\u2019indietro nel sangue\u00a0 ma in avanti nel progresso, ha il bisogno vitale di riunirsi. Da ogni parte e pi\u00f9 specialmente tra gruppi religiosi si prospetta un movimento di riunione. Scoprire infine qualcosa che riunisce\u00a0 al di sopra e al di sotto di ci\u00f2 che divide\u2026 Siamo convinti\u00a0 che gradualmente nel pensiero religioso come nella scienza un certo centro di verit\u00e0 universale si forma e cresce lentamente, lo stesso per tutti. Da parte sua Aurobindo nello stesso tempo dice: \u201cOgni religione ha aiutato l\u2019umanit\u00e0. Il paganesimo ha aumentato la luce della bellezza, la grandezza e il valore della vita, la tendenza verso una perfezione multiforme; il cristianesimo le ha dato qualche visione di\u00a0 carit\u00e0 e di amore divino; il buddismo le ha mostrato un nobile mezzo per essere pi\u00f9 saggia, pi\u00f9 dolce, pi\u00f9 pura; il giudaismo e l\u2019islamismo come essere religiosamente fedele in azione e piena di zelo nella devozione a Dio; l\u2019induismo le ha aperto le pi\u00f9 vaste e profonde possibilit\u00e0 spirituali. Sarebbe una gran cosa se tutte queste visioni di Dio potessero abbracciarsi e fondersi una nell\u2019altra\u201d<\/p>\n<p>Quando e come questa fase dell\u2019evoluzione si realizzer\u00e0? Ci vorranno secoli o l\u2019accelerazione dell\u2019evoluzione far\u00e0 precipitare l\u2019avvenimento?<\/p>\n<p>A cura di L.S.<\/p>\n<p>* Partager\/Envoyer \u00e0 un ami<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Padre Teilhard \u00e8 fondamentalmente convinto che il traguardo finale dell\u2019evoluzione coincider\u00e0 con la nascita di una \u201cCoscienza collettiva dell\u2019umanit\u00e0\u201d e la convergenza delle religioni in un\u2019unica fede. 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