{"id":178,"date":"2010-09-10T22:34:26","date_gmt":"2010-09-10T22:34:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=178"},"modified":"2016-04-03T23:06:34","modified_gmt":"2016-04-03T23:06:34","slug":"una-vita-senza-storia-di-eric-baret","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/una-vita-senza-storia-di-eric-baret\/","title":{"rendered":"Una vita senza storia di Eric Baret."},"content":{"rendered":"<p>3\u00e8me Mill\u00e9narie n. 47 \u2013 Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p>D. In questi anni, non si vive in un sogno doloroso?<\/p>\n<p>R. Tutti i sogni sono dolorosi.<\/p>\n<p>D: Ma c\u2019\u00e8 la felicit\u00e0 che esiste nel sogno, come c\u2019\u00e8 la pena\u2026<\/p>\n<p>R: Certo, \u00e8 questo che \u00e8 doloroso. Ma la natura del sogno, \u00e8 il risveglio; il sogno \u00e8 inscritto nel risveglio. Il sogno \u00e8 l\u00ec per\u2026<\/p>\n<p>D: E\u2019 sostenuto dall\u2019ego\u2026<\/p>\n<p>R: No, \u00e8 sostenuto dalla bellezza. L\u2019ego non pu\u00f2 sostenere nulla; non pu\u00f2 nemmeno sostenere se stesso!<\/p>\n<p>D: Non sostiene il dolore!<\/p>\n<p>R: Nemmeno. Il dolore \u00e8 un regalo degli angeli perch\u00e9 vi rendiate conto che siete senza dolore. Non c\u2019\u00e8 ego. E\u2019 un\u2019immagine come un\u2019altra. La sofferenza, la difficolt\u00e0, il cataclisma, \u00e8 la bellezza che cerca se stessa, \u00e8 la gioia che cerca se stessa. E\u2019 ci\u00f2 che pu\u00f2 arrivare di pi\u00f9 profondo e che si rifiuta ,costantemente, perch\u00e9 questo disturba l\u2019immagine che si ha di s\u00e9, che si dovrebbe essere liberi da quello, che non dovrebbe pi\u00f9 essere come quello. Allora si respingono tutti questi aiuti costanti, che sono i soli mezzi di liberarsi in profondit\u00e0. E\u2019 un p\u00f2 come una tragica farsa: si sta costantemente dicendo <span style=\"text-decoration: underline;\">no<\/span> a ci\u00f2 che pu\u00f2 mostrarci i nostri limiti, per vivere in una immagine ipotetica di saggezza, di libert\u00e0. Allora non ci si vuole vedere nella paura, nella gelosia, nell\u2019incertezza, soprattutto non ci si rende conto che non si sa nulla, che non ci si pu\u00f2 fare niente. Quindi si rimandano sempre queste opportunit\u00e0, per vivere in una immagine spirituale, per meditare, per come questo o quello, essere liberi da questo o da quello. Ma, un giorno, ci si rende conto del meccanismo; allora c\u2019\u00e8 cambiamento. Non si cerca di diventare alcunch\u00e9, di evitare alcunch\u00e9. E\u2019 la fine di ogni insegnamento spirituale, \u00e8 l\u2019inizio della via spirituale. Non si possono avere le due cose insieme.<\/p>\n<p>D: Ma quando uno \u00e8 cristallizzato, come in una paura, o qualche altro stato, quale sarebbe il mezzo migliore per aiutare questa persona a uscire da questo torpore?<\/p>\n<p>R: Bisogna prima accettarlo. Quando si vive nella paura, \u00e8 del tutto giustificato: tutta la sua vita, tutto il suo passato, tutte le sue caratteristiche portano a vivere nella paura. Bisogna rispettarlo. Dal momento in cui vi affiancate a questa persona senza volerla liberare da questa paura, state con lei in modo umile, cio\u00e8 senza sapere, senza intenzione, senza immagine. In un\u2019assenza di intenzione, non state pi\u00f9 utilizzando le vostre capacit\u00e0: altre competenze vi arrivano. Sono delle capacit\u00e0 cosmiche. Allora, in questi momenti di umilt\u00e0, dove non volete niente, probabilmente qualcosa sta accadendo. L\u2019immagine, la pretesa del vostro amico di essere in questo dramma, nell\u2019assenza di immagine si sta sgretolando.<\/p>\n<p>La modalit\u00e0 qualche volta pu\u00f2 essere diversa, certamente, ma cosa potete fare di pi\u00f9? Si deve dapprima rendesi conto che si ha bisogno di ci\u00f2 che arriva; non \u00e8 mai per caso. La vita, la morte, la sofferenza, lo sconforto sono ci\u00f2 che educa, non c\u2019\u00e8 niente da evitare.<\/p>\n<p>Quando siete liberi dalla vostra pretesa di soffrire, siete un polo positivo per l\u2019ambiente. Questo non impedisce l\u2019attivit\u00e0 esteriore: forse nel vostro ascolto l\u2019 invierete da uno psicologo, uno psicanalista, un massaggiatore, un maestro spirituale, lo manderete in India, in Cina, o gli troverete una piccola amica, un ragazzo, un lavoro, poco importa. Ma questo avverr\u00e0 prima di tutto dal profondo rispetto della situazione della persona, di non volerla liberare ad ogni costo. Rispettate la violenza, rispettate il trauma: \u00e8 la prima cosa. Non \u00e8 per caso; non \u00e8 un piccolo errore di Dio riguardo a questa persona, che dovete rettificare. Dal presentimento della profonda giustizia della situazione, dal fatto di non pretendere, verr\u00e0 la vostra disponibilit\u00e0, l\u00e0 ci sar\u00e0 ci\u00f2 che si pu\u00f2 chiamare un aiuto. Non \u00e8 un aiuto di <span style=\"text-decoration: underline;\">voi<\/span> verso la persona perch\u00e9 non ci siete <span style=\"text-decoration: underline;\">voi<\/span>. E\u2019 un aiuto per gli altri rendersi conto che la persona crede di essere nata, di morire, che crede di gioire quando i figli si sposano, di rattristarsi quando la moglie lo infastidisce ecc.<\/p>\n<p>Un giorno, si render\u00e0 conto che sapeva da sempre che quelle cose l\u00e0 non lo riguardavano affatto; erano delle immagini. E\u2019 per attaccamento al mondo che ha seguito il movimento, che ha imparato a rallegrarsi di questo, a rattristarsi di quello. Ma l\u2019essere umano non ci crede mai veramente. Ha sempre in lui il presentimento che tutte queste cose sono in effetti in superficie. Tutti gli esseri umani lo sanno. E\u2019 per questo che alcuni diventano pazzi: quando il peso dell\u2019immagine diventa troppo forte e al tempo stesso sentono che quelle cose l\u00e0 alla fine non esistono. Ma non vi si pu\u00f2 dire quale aiuto concreto offrire: dipende dal momento. Pu\u00f2 essere con la maggiore tenerezza o\u00a0 con la pi\u00f9 grande violenza; non ci sono regole. L\u2019amore non ha limiti nelle sue espressioni.<\/p>\n<p>D: In Canada, si dice che avete un dono di guarigione. Cosa fate con questo?<\/p>\n<p>R:E\u2019 un\u2019immagine come un\u2019altra. Non c\u2019\u00e8 un dono di guarigione, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 niente da guarire. E\u2019 solo un fantasma credere che c\u2019\u00e8 qualcosa da guarire. La salute \u00e8 perfetta. La malattia \u00e8 un prolungamento della salute, la salute che si cerca. Cosa vuol dire un dono di guarigione? Sarebbe un insulto agli dei. Ci\u00f2 che nasce, ci\u00f2 che muore, segue il suo corpo. Non c\u2019\u00e8 nessuno che possa intervenire in quel campo.<\/p>\n<p>D: A proposito della malattia mentale, ho sentito e letto che le persone che sentono delle voci, che hanno delle allucinazioni visive o uditive, che sentono Satana o il Messia, sarebbero in risonanza con energie negative e che effettivamente sentono le voci. Non so se avete gi\u00e0\u2026<\/p>\n<p>R: Sentito delle voci? Sicuro! Ma non voglio entrare in queste storie\u2026<\/p>\n<p>D: Oggi si trattano con dei farmaci\u2026<\/p>\n<p>R: Penso che questo sia giustificato. La intuizione di non essere niente cerca di farsi sentire nell\u2019essere umano. Ma le nostre societ\u00e0 moderne sono forse meno aperte a questo presentimento. In Oriente ci si poteva comportare in modo pi\u00f9 esotico, fino a un certo punto, senza andare in un ospedale psichiatrico. Ma questo non \u00e8 nemmeno una via d\u2019uscita. Non si deve aver paura della violenza. Non bisogna aver paura dell\u2019immagine di se stessi; \u00e8 quella la grande violenza. Certo, ci sono esseri che nascono senza la capacit\u00e0 di affrontare la vita di tutti i giorni. Bisogna, nella misura del possibile, ridurre questo antagonismo. Certi farmaci riducono la sensibilit\u00e0 di certe parti,\u00a0 la sensibilit\u00e0 a certi conflitti. Non \u00e8 la soluzione, ma a volte \u00e8 appropriato. Bisogna a volte prendere farmaci, se ce ne sono. Ma il farmaco non cura; pu\u00f2 portare a una forma di pacificazione momentanea. Affrontare l\u2019argomento della psichiatria richiederebbe tutta una discussione e forse \u00e8 un po\u2019 troppo tardi oggi. Ci\u00f2 che importa, \u00e8 non ascoltare la propria voce; tutte le altre voci sono benvenute. Ma la maggioranza ascolta la propria voce; \u00e8 questo che crea la sofferenza. Se non dite pi\u00f9 niente, potete sentire tutte le altre voci,\u00e8 meraviglioso. Ma anzitutto non bisogna dirsi pi\u00f9 niente. La maggior parte degli esseri, lungo tutta la giornata, si racconta la propria storia: le loro vittorie gloriose del passato e i suoi inevitabili insuccessi del futuro; ma \u00e8 la stessa cosa. Si sta sempre parlando. La gente si parla, \u00e8 sorprendente!<\/p>\n<p>In certi paesi, la gente non solo si parla, ma in pi\u00f9 si guarda. Entrate in una casa, e avete sempre un mobile con quarantacinque foto dei proprietari della casa: piccole, grandi, in tutte le stagioni dell\u2019anno, al servizio militare, al matrimonio, al battesimo, e altri riti satanici, in belle cornici generalmente in argento, spesso in forma di cuore; \u00e8 sorprendente! Queste persone hanno bisogno di guardarsi in tutte le tappe della vita; la gente si parla al mattino, si dice buongiorno quando si sveglia. C\u2019\u00e8 una grandissima paura. E\u2019 quella voce l\u00ec che deve tacere. Ma quando sentite Maria Maddalena, Napoleone, o Hitler che vi parlano, non \u00e8 un problema.<\/p>\n<p>D: Se ho ben capito, la fine dell\u2019insegnamento spirituale \u00e8 l\u2019accettazione di tutto ci\u00f2 che \u00e8, \u00e8 la fine della pretesa di essere qualcuno.<\/p>\n<p>R: Assolutamente! E\u2019la fine del divenire. L\u2019insegnamento spirituale \u00e8 sempre in un divenire, sempre. C\u2019\u00e8 sempre un\u2019intenzione d\u2019arrivare; non pu\u00f2 esserci niente di spirituale l\u00ec dentro.<\/p>\n<p>D: Anche per il saggio questa pretesa \u00e8 sempre l\u00ec, ma c\u2019\u00e8 accettazione completa della realt\u00e0 che si presenta. Vero? Dunque l\u2019ego c\u2019\u00e8 sempre\u2026<\/p>\n<p>R: No. L\u2019ego \u00e8 un pensiero, non c\u2019\u00e8 se non quando \u00e8 pensato. Quando date un colpo di martello su un ginocchio, dov\u2019\u00e8 il vostro ego? Non c\u2019\u00e8 ego. Non potete avere due pensieri alla volta.<\/p>\n<p>D: Ma il riflesso\u2026<\/p>\n<p>R: Ogni riflesso \u00e8 ancorato alla biologia. E\u2019 per questo che in Oriente sono spesso utilizzati degli annessi allo <em>yoga<\/em>, perch\u00e9 si \u00e8 constatato che la tendenza egotica, la pretesa, \u00e8 inscritta nelle cellule. Anche quando vi liberate completamente da questa pretesa, direi che c\u2019\u00e8 ancora come un tic biologico. Quando vostra moglie vi dice che il vostro vicino \u00e8 un buonissimo amante, c\u2019\u00e8 il tic biologico della reazione, anche se vi sapete libero da ogni donna. E\u2019 per questo che si \u00e8 elaborato, in Oriente, un certo numero di tecniche per partecipare alla liberazione della struttura corporea di queste reazioni. Non \u00e8 un mezzo per liberarsene, ma direi che vi partecipa. Avete compreso profondamente qualcosa e state per applicare questa comprensione sul piano corporale. Avete compreso che non dovete avere paura, ma la paura \u00e8 ancora fissata nella gola, nelle spalle, nel ventre. Allora andate ad esplorare queste parti, perch\u00e9 vivono in armonia con la vostra convinzione profonda. C\u2019\u00e8 una certa corrente. Siete consapevolmente portati a questo.<\/p>\n<p>Mentre camminate, vi trovate nell\u2019intenzione, ma siccome avete profondamente la convinzione che non c\u2019\u00e8 niente da perseguire, che non c\u2019\u00e8 niente che possa spaventare nella vita, siete sempre pi\u00f9 sensibili a queste contrazioni fisiologiche. Allora, a quel punto, potete essere chiamati, di tanto in tanto, a esplorare la vostra struttura fisiologica, a diventare intimo con queste reazioni, che per\u00f2 non cercate di togliere; diventate solo sempre pi\u00f9 intimi, le accarezzate da tutte le parti, con i differenti movimenti, con i diversi ritmi respiratori e probabilmente queste contrazioni diventano inutili e si eliminano. Non \u00e8 yoga, \u00e8 l\u2019attualizzazione sensoriale di una comprensione.<\/p>\n<p>In Oriente, in ogni caso nella tradizione indiana, esiste un certo numero di elementi molto concreti in quel senso. E\u2019 mettere la sensorialit\u00e0 in armonia con la propria convinzione. Non c\u2019\u00e8 uno scopo, non un\u2019intenzione. Non \u00e8 rilassandosi che ci si libera dalla paura; ma, quando profondamente avete visto che la paura non ha fondamento, allora, in quel momento, vedere in voi questa memoria, questa ideologia antica, \u00e8 una purificazione; non \u00e8 una purificazione per comprendere. Ma \u00e8 il risultato di una comprensione.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>3\u00e8me Mill\u00e9narie n. 47 \u2013 Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini D. In questi anni, non si vive in un sogno doloroso? R. Tutti i sogni sono dolorosi. D: Ma c\u2019\u00e8 la felicit\u00e0 che esiste nel sogno, come c\u2019\u00e8 la pena\u2026 R: Certo, \u00e8 questo che \u00e8 doloroso. 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