{"id":1856,"date":"2011-01-05T19:33:25","date_gmt":"2011-01-05T19:33:25","guid":{"rendered":"http:\/\/pro.ovh.net\/~emillena\/it\/?p=1856"},"modified":"2016-04-03T23:04:29","modified_gmt":"2016-04-03T23:04:29","slug":"lincredibile-apparenza-delle-cose-di-suzanne-devoldre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/lincredibile-apparenza-delle-cose-di-suzanne-devoldre\/","title":{"rendered":"L&#8217;incredibile apparenza delle cose di Suzanne Devoldre"},"content":{"rendered":"<p>Il mondo \u00e8 talmente incredibile nei suoi aspetti duali che mi scuote un brivido e con lo sguardo attonito fisso il vuoto nel rifiuto di una qualunque attesa. Che cosa terribile per\u00f2 non sapere e non presentire.<\/p>\n<p>Grandioso e senza limite, trascendentale, irrazionale\u00a0 \u00e8 il gioco di doppia faccia, tripla,\u00a0 fino alla decima in questo mondo e in tutti gli altri.<\/p>\n<p>Dove la forza d\u2019amore si manifesta nel successivo diminuire di densit\u00e0, con la presenza rinnovata della vita, nelle sue apparenti stagioni di vita e di morte. E dove la vita\u00a0 con la morte e dove tutto non \u00e8 di apparente consistenza che con la negazione di quella stessa consistenza\u2026dove tutto non \u00e8 definibile che col suo contrario, e dove le stesse relazioni entro questo definibile non hanno consistenza pi\u00f9 che le non-consistenze che evocano.<\/p>\n<p>Ed eccoci condotti a prendere umilmente coscienza di ci\u00f2 che il mondo visto dai nostri occhi non \u00e8 che una cristallizzazione di esistenza doppia, doppia al fine di manifestarsi qui, ma che pu\u00f2 ad ogni istante scomparire ai nostri occhi nel momento in cui una qualunque consistenza esca dalla dualit\u00e0, o a patto che i nostri occhi escano un istante dal globo di percezione della densit\u00e0 duale per la quale sono fatti, almeno in partenza.<\/p>\n<p>Ma ci\u00f2 che provo a toccare con mano \u00e8 la strana inconsistenza di una dualit\u00e0 identica, del mondo cui siamo legati, nel senso indicato prima, e di una densit\u00e0 pi\u00f9 sottile: quel mondo che \u00e8 percepibile a certuni,i cui sensi sono pi\u00f9 affinati, esiste solamente perch\u00e9 , bagnandosi\u00a0 in un tessuto duale analogo al precedente, pu\u00f2 anch\u2019esso scomparire agli occhi di quelli che lo percepiscono quando non \u00e8 duale.<br \/>\nQuella non-dualit\u00e0 pu\u00f2 accadere da un mondo all\u2019altro per interferenza, in qualche modo, ma \u00e8 ancora un gioco d\u2019azioni duali, anche se non si applicano alla stessa densit\u00e0 della dualit\u00e0.<\/p>\n<p>Si potrebbe dire che un livello denso \u00e8 bianco e che uno meno denso \u00e8 nero, perch\u00e9 ancora le definizioni non si esprimono che con le relazioni tra\u00a0 le diverse consistenze, che, ricordiamolo, sono alla loro rispettiva densit\u00e0, apparenze di consistenze, dunque delle inconsistenze in uno stesso gioco duale.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che sto per dire sulle due differenti densit\u00e0 pu\u00f2 essere detto a proposito di tutte le densit\u00e0 di tutti i mondi; \u00e8 lo stesso schema di illusioni che si riproduce come in specchi paralleli e prospettive\u00a0 sfuggenti.<\/p>\n<p>Ogni mondo ha cos\u00ec al suo livello la sua dualit\u00e0 esistenziale che gli conferisce la vita nell\u2019illusione. Illusione che in una rete di vibrazioni dominanti ( percepite)\u00a0 consister\u00e0 in ci\u00f2 che ogni mondo chiamer\u00e0 la sua realt\u00e0.<\/p>\n<p>L\u2019aspetto in scala di ci\u00f2 che sta per essere esposto non \u00e8 per\u00f2 che una piccola parte del gioco delle vibrazioni che si intersecano. \u00c8 solo un piccolissimo aspetto al livello\u00a0 dell\u2019esposto, perch\u00e9 i differenti livelli vibratori sono tutti intimamente collegati.<\/p>\n<p>Le connessioni intime tra mondi conferiscono stranamente nel gioco delle risonanze un vero eco dell\u2019uno nell\u2019altro. Risonanza ogni volta selettiva secondo la nota iniziale, dove tutte le armonie vibrano insieme, ma in modo globale, perch\u00e9 ogni modificazione nel tessuto vibratorio far\u00e0 sentire il suo fremito nella totalit\u00e0 della gamma.<\/p>\n<p>Che lo si avverta qui il fantastico, l\u2019inimmaginabile, che si gioca in noi e attraverso di noi, e che il pensiero, un istante senza fiato, arresti gli echi nella realt\u00e0 illusoria e soppesi in una visione chiara che i mondi strutturati e fragili, complessi e mutanti, elaborati e distinti( in apparenza) sono soltanto degli echi.<\/p>\n<p>Qualunque sia la parola impiegata, l\u2019immagine descritta, la foto scattata, la pietra toccata, tutto \u00e8 eco.<br \/>\nQualunque sia l\u2019apparizione, la proiezione, il viaggio fiabesco, l\u2019elfo o lo gnomo, tutto quello \u00e8 eco.<\/p>\n<p>Qualunque sia\u00a0 la teoria, l\u2019esperienza, lo sviluppo matematico, lo studio genetico, tutto \u00e8\u00a0 eco.<\/p>\n<p>Qualunque sia il fervore, la tenerezza e il cuore tutto \u00e8 ancora eco.<br \/>\nConfesser\u00f2 la mia grande ignoranza e vi dir\u00f2\u00a0 che nell\u2019inconsistenza duale, nelle innumerevoli connessioni a tutti i livelli, il viaggiatore dell\u2019immaginario potrebbe perdersi invece che ritrovarsi.<\/p>\n<p>Aggiunger\u00f2 che, secondo i livelli in quei mondi, le dimensioni cambiano e che le nozioni anticamente valide diventano caduche, o pi\u00f9 esattamente le antiche dimensioni sono inglobate e riprese secondo un\u2019ottica differente.<\/p>\n<p>Cos\u00ec le nostre densit\u00e0, il mondo a tre dimensioni sembra valido, ma passando ad una dimensione superiore, le tre dimensioni, senza essere svalutate nella loro realt\u00e0 ,si trovano viste in una prospettiva diversa e inglobata\u2026<\/p>\n<p>E cos\u00ec di seguito di mondo in mondo, dallo spazio- tempo al non spazio- tempo, dal tempo condensato al tempo espanso, eccoci sempre, bench\u00e9 con un linguaggio un po\u2019 diverso, in una dualit\u00e0 che \u00e8 la manifestazione della vita- morte e delle sue fasi indispensabilmente evolutive.<\/p>\n<p>Altre parole, altre frasi hanno posto da un punto di vista o da un altro la nostra percezione della nostra realt\u00e0.<\/p>\n<p>Ma qualunque sia il livello di percezione, la visione e la realt\u00e0 che ne derivano, se \u00e8 un mondo da non ignorare, \u00e8 quello del nostro CORPO, quel mondo che per lui solo \u00e8 astro e universo, infimo e ultimo. Corpo che con lo strumento che rappresenta ci d\u00e0 il privilegio per il fatto che \u00e8 l\u00ec, di farne uno strumento grossolano o delicato.<\/p>\n<p>E, secondo che ne facciamo del grossolano o del delicato, percepiremo senza dubbio del pi\u00f9 denso o meno denso, del pi\u00f9 razionale o meno razionale.\u00a0 Cos\u00ec i colori, i suoni, e le parole prenderanno una eco differente secondo la sensibilit\u00e0 dello strumento. E l&#8217; altezza\u00a0 sar\u00e0 grande o piccola, a seconda del pensiero che vi si attaccher\u00e0.<\/p>\n<p>Ma tutto ci\u00f2 non sar\u00e0 nulla, niente altro che l\u2019illusorio gioco delle apparenze.<\/p>\n<p>In tutte queste sfaccettature si rispecchier\u00e0 da lontano o da vicino, l\u2019eco, il riflesso di ci\u00f2 che siamo.<\/p>\n<p>Non esister\u00e0 niente, in quella inconsistenza, che non sia immagine dello strumento.<\/p>\n<p>E, a passo da nano o a passo da gigante, questi non sono che passi nella foresta incantata, dove soggetto e oggetto si guardano e si felicitano e dove la conversazione si svolge come se fossero separati.<br \/>\nSi tratta di presentire che attraverso l\u2019illusione della nostra realt\u00e0 separata in ogni momento e in ogni punto, presente in tutte le dimensioni, si trova e si nasconde la Forza Viva.<\/p>\n<p>Forza, perch\u00e9 \u00e8 energia da cui emana la nostra dualit\u00e0 esistenziale.Viva perch\u00e9 \u00e8 origine della vita- morte che d\u00e0 aspetto e consistenza apparente ai nostri mondi.<\/p>\n<p>Al di l\u00e0 delle apparenze si trova nascosta, ma pu\u00f2 essere percepita, l\u2019energia primordiale di ogni cosa nei nostri mondi\u2026<\/p>\n<p>Ma non inganniamoci ancora una volta da soli: quello ci \u00e8 dato fintanto che non\u00a0 cerchiamo di percepire l\u2019eco dei nostri lamenti e di credere che si tratti della realt\u00e0, fino a che non smettiamo di voler apparire in sfalsi specchi, e non facciamo silenzio e ascoltiamo: allora, se il nostro cuore \u00e8 puro, senza dualit\u00e0, senza me e l\u2019altro, senza qui e l\u00e0 nello spazio, senza ora e pi\u00f9 tardi nel tempo, allora tutta l\u2019illusione si cancella ad un tratto, improvvisamente e si vede finalmente che, in assenza di noi, non siamo che Quello, ineffabile, grandioso, trascendentale e che quello porta una sola parola: Amore.<\/p>\n<p>Perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che \u00e8, \u00e8 Amore, Gioia, in un gioco cosmico incredibile, al di l\u00e0 e anche nell\u2019apparenza stessa delle cose.<\/p>\n<p>A cura di L.S.<br \/>\n* Partager\/Envoyer \u00e0 un ami<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il mondo \u00e8 talmente incredibile nei suoi aspetti duali che mi scuote un brivido e con lo sguardo attonito fisso il vuoto nel rifiuto di una qualunque attesa. 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