{"id":1913,"date":"2011-01-22T08:52:03","date_gmt":"2011-01-22T08:52:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=1913"},"modified":"2016-04-03T23:04:29","modified_gmt":"2016-04-03T23:04:29","slug":"il-corpo-e-il-pensiero-sono-condizionati-la-sola-liberta-e-vedere-questi-condizionamenti-di-eric-baret","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/il-corpo-e-il-pensiero-sono-condizionati-la-sola-liberta-e-vedere-questi-condizionamenti-di-eric-baret\/","title":{"rendered":"Il corpo e il pensiero sono completamente condizionati. La sola libert\u00e0 \u00e8 vedere questi condizionamenti! di Eric Baret"},"content":{"rendered":"<p>Tratto dall&#8217;archivio di 3emillenaire, a cura di L. Scalabrini.<\/p>\n<p>D. Perch\u00e9 aver lavorato tanto tempo ad un approccio corporale, mentre tutti i maestri delle grandi tradizioni non hanno smesso di ripetere che non si \u00e8 il corpo e non si \u00e8 il pensiero?<\/p>\n<p>E.B.\u00a0\u00a0\u00a0 Prima di dire ci\u00f2 che non si \u00e8, bisogna conoscere. Dire \u201cnon sono la mente\u201d, \u00e8 un concetto. Perci\u00f2, prima di sapere ci\u00f2 che si \u00e8 o non si \u00e8, bisogna studiare, investigare ci\u00f2 che attiene al corpo, cio\u00e8 il mentale.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Cos\u2019\u00e8 l\u2019approccio tradizionale del Cachemire?<\/p>\n<p>E.B.\u00a0\u00a0 \u00a0\u00c8 unicamente constatare molto chiaramente ci\u00f2 che sono la macchina corporale e la macchina mentale.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0 Avete detto in una conferenza: \u201cFinch\u00e9 si \u00e8 soddisfatti della vita fenomenica, non viene\u00a0 nessuna domanda\u201d. Bisogna avere dei problemi per entrare in un approccio corporale come quello che voi insegnate?<\/p>\n<p>E.B.\u00a0\u00a0 No! \u00c8 possibile nascere con una domanda che s\u2019impone molto presto. Senza aver avuto sconfitte, ci si interroga su ci\u00f2 che \u00e8 al di l\u00e0 dei fenomeni. Altri sembrano nascere senza quella ricerca. Sono all\u2019inizio le differenti situazioni di sconfitta o di riuscita, o di ci\u00f2 che \u00e8 vissuto come tale, che portano all\u2019interrogazione. Si possono avere moglie e figli meravigliosi, essere in buona salute, riuscire sul lavoro e avere dentro di s\u00e9 una domanda molto profonda.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0 In psicologia transpersonale si parla di crisi d\u2019emergenza spirituale. Parlateci di quelle crisi.<\/p>\n<p>E.B.\u00a0\u00a0 Penso che non ci sia che una crisi: quando vi rendete conto che tutto ci\u00f2 che fate, tutto ci\u00f2 che pensate viene dalla memoria, che ci\u00f2 che incontrate viene dal passato e non potete avere la minima idea creatrice. Allora avete il presentimento profondo che ci\u00f2 che cercate non \u00e8 nella situazione, non \u00e8 nella percezione. Constatate che potete solo andare avanti. Tutto ci\u00f2 che pensate \u00e8 davanti a voi e vi rendete conto che potete solo proiettare il conosciuto, la memoria. La libert\u00e0, il nuovo non possono essere nella memoria e nella proiezione. La crisi emerge dall\u2019evidenza che non potete pensare che il vecchio, mentre \u00e8 il nuovo che cercate. Tutta la vostra vita e tutte le vostre azioni sono fatte per trovare, per trovare il non-desiderio e non potete che ripetere gli schemi che riproducono gli errori passati. La vostra interrogazione non pu\u00f2 pi\u00f9 essere davanti. Il pensiero non ha gli elementi per arrivare al non-pensiero. Quando si incontra quel momento nella vita \u00e8 uno choc; sapete molto bene dove non volete andare, ma non vedete dove non si trova ci\u00f2 che cercate. \u00c8 una crisi profonda; anche i giovani la provano. All\u2019et\u00e0 di 14, 15 anni ci si rende conto che non si vuole essere come il padre o la madre, che non si vuole fare una vita borghese, ci si accorge che la societ\u00e0 inganna. A questa et\u00e0 si sa molto bene ci\u00f2 che non si vuole, ma non si ha il presentimento di ci\u00f2 che si vuole. Sono crisi veramente profonde.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Sono affascinato che sia l\u2019incondizionato, il non detto l\u2019essenziale. Per\u00f2 non si pu\u00f2 circoscriverne l\u2019incondizionato, l\u2019indefinito col definito. Quali sono i principali ostacoli?<\/p>\n<p>E.B.\u00a0\u00a0\u00a0 Non ci sono ostacoli. Non ci sono che aiuti. Tutto ci\u00f2 che si incontra, ci\u00f2 che chiamate condizionato, \u00e8 un\u2019espressione dell\u2019incondizionato. Si dice in Cachemire: \u201cIl mondo \u00e8 il fiore, la coscienza \u00e8 la gemma\u201d. Il mondo \u00e8 un\u2019espressione della coscienza. Il condizionato porta in s\u00e9 il marchio dell\u2019incondizionato. Se sono visti\u00a0 con libert\u00e0, il corpo conosce la salute e il mentale la direzione. Bisogna scoprire in noi quella attitudine di avere le mani vuote. Cos\u00ec non si proietta pi\u00f9 il conosciuto, il passato e si \u00e8 aperti all\u2019ignoto. In quel momento, il condizionato, ci\u00f2 che si chiama oggetto, pu\u00f2 completamente articolarsi. Il condizionato proviene dall\u2019incondizionato, per natura, vi si riassorbe. Dunque, quando si lascia una situazione completamente libera, quando l\u2019incondizionato \u00e8 presentito nel condizionato, si reintegra coscientemente. C\u2019\u00e8 riassorbimento. Per questo non c&#8217;\u00e8 ostacolo. Tutto ci\u00f2 che si presenta nella vita, \u00e8 un\u2019occasione per presentire il creatore. Non c\u2019\u00e8 il caso nella vita.<\/p>\n<p>Le possibilit\u00e0, le riuscite, le sconfitte, la pace, la guerra, tutti questi elementi, se sono guardati in modo completamente libero rivelano profondamente la coscienza. Per riprendere le vostre parole, \u00e8 l\u2019arte di lasciare che l\u2019incondizionato si riveli nel condizionamento. Non c\u2019\u00e8 separazione.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0 \u00a0Il lavoro corporale \u00e8 la disponibilit\u00e0, ma non \u00e8 la comprensione. Potete spiegarlo meglio?<\/p>\n<p>E.B.\u00a0\u00a0 \u00a0Il lavoro corporale, che espressione orribile! \u00c8 abominevole! \u00c8 difficile trovare una formulazione giusta. Si potrebbe forse dire \u201cascoltare il corpo\u201d, \u201caccogliere il corpo\u201d, \u201caccogliere la sensazione\u201d. Il fatto che voi non siete un cammello o un coccodrillo non \u00e8 un caso. Siete nato, vi si \u00e8 dato un corpo. Voi vi esprimete con una certa struttura, bisogna ascoltarla. \u00c8 il senso civico della vita. Bisogna ascoltare i doni, ci\u00f2 che vi \u00e8 stato donato. \u00c8 unicamente un ascolto. In questo ascolto, scoprite il funzionamento della macchina. Questa \u00e8 la prima cosa. Eventualmente, quell\u2019ascolto vi metter\u00e0 in contatto con una tradizione che vi permetter\u00e0 di attualizzare certi elementi. La comprensione \u00e8 un\u2019altra cosa. La comprensione alla quale si fa allusione \u00e8 quella profonda presa di coscienza di non essere un oggetto. \u00c8 una convinzione intima che non pu\u00f2 trovarsi in una percezione. Non \u00e8 legato all\u2019approccio corporale. Quando un corpo \u00e8 stato avvicinato con amore, quando lo psichismo \u00e8 stato affrontato con amore, senza volere intromettersi, unicamente con uno sguardo, la loro espressione fiorisce.<\/p>\n<p>Questa fioritura \u00e8 il terreno sul quale quella comprensione, quel presentimento di autonomia, di libert\u00e0 si possano concretizzare. L\u2019approccio corporale separato da una tradizione, quando esprime unicamente l\u2019espressione di un corpo pi\u00f9 competitivo, di un mentale pi\u00f9 cos\u00ec o col\u00e0, \u00e8 una forma di sacrilegio. L\u2019approccio corporale o il lavoro psicologico hanno unicamente un valore per mettere la struttura in stato di accogliere il presentimento di ci\u00f2 che \u00e8 al di l\u00e0 del corpo, al di l\u00e0 del mentale. Se no \u00e8 una riduzione.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0 \u00a0Il corpo, nella nostra civilt\u00e0, \u00e8 stato molto valorizzato e molto svalutato. Il modo in cui ne parlate \u00e8 un invito ad un altro ascolto del corpo. \u00c8 come se voi diceste: \u201cascolta il tuo essere\u201d. Mi sbaglio in questa interpretazione?<\/p>\n<p>E.B.\u00a0\u00a0 \u00a0Il corpo non \u00e8 all\u2019esterno. \u00c8 coscienza. Si tratta di non limitarsi al corpo. La corporeit\u00e0 \u00e8 l\u2019espressione del retroterra. Dunque, ascoltare la sensorialit\u00e0 \u00e8 la prima cosa. Non potete conoscere ci\u00f2 che vi circonda senza quello. Tutto quello che conoscete del mondo non \u00e8 che percezione. Il vostro corpo ha visto, inteso, sentito, gustato o toccato. Da questi cinque sensi nasce il concetto che vi fa dire: \u201c\u00e8 un albero\u201d. Questo albero, se non lo vedete, se non potete toccarlo, sentirlo, gustarlo, non esiste. Nel mondo sono unicamente i cinque sensi che ci informano. Prima di sapere ci\u00f2 che conviene politicamente a un paese, prima di avere delle idee cosiddette astratte, bisogna prima conoscere quello che percepisce la societ\u00e0. \u00c8 la sensorialit\u00e0. Quando ricevete una parola dal vostro fidanzato che vi dice che siete la pi\u00f9 bella delle donne, se uscite in strada trovate tutto armonioso. Se ricevete una lettera da qualcuno che vi dice che siete spaventoso, o vi informa che qualcuno che amate \u00e8 morto, siete tristi. Uscite sulla strada e il mondo \u00e8 triste.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che si conosce, lo si conosce unicamente attraverso il nostro sistema psicofisiologico. Prima di avere un\u2019opinione sul mondo, sulle cose, bisogna anzitutto che quel sistema sia in stato di ricettivit\u00e0. Cos\u00ec smetteremo di sovraimporre continuamente i nostri desideri, le nostre paure sul mondo e sulla societ\u00e0. Se non si \u00e8 in pace con se stessi, non si pu\u00f2 fare la pace. Volere pacificare il mondo mentre interiormente si \u00e8 violenti, \u00e8 una mancanza di visione. La pace non \u00e8 il risultato della violenza, ma quello della pace. Bisogna cominciare con l\u2019essere in pace con la propria struttura. Bisogna amare la propria\u00a0 struttura. Quella \u00e8 la prima cosa e forse pu\u00f2 essere anche l\u2019ultima.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0 \u00a0Non bisogna diffidare della propria struttura, del proprio corpo, della propria mente?<\/p>\n<p>E.B.\u00a0\u00a0 \u00a0Siete completamente neutro. Non \u00e8 il vostro corpo, \u00e8 un corpo. Se \u00e8 il vostro corpo, non potete ascoltarlo; perch\u00e9 preferite che sia come questo o quello. Dunque voi dovete fare fronte a questo corpo. Un po\u2019 come si arrivaste da un paese straniero. Quando uscite dall\u2019aereo, non avete pregiudizi. Non potete che guardare. \u00c8 del tutto differente. Non potete paragonare a ci\u00f2 che voi conoscete. Quando ascoltate la musica tibetana o musica del Sul dell\u2019India per la prima volta non avete riferimenti. Dunque siete obbligato ad ascoltare. Non dite: \u201c\u00e8 melodioso o non \u00e8 armonico\u201d. La parola non si presenta. Siete unicamente obbligati a stare completamente in ascolto, senza confronti. In quel momento la qualit\u00e0 intrinseca della musica pu\u00f2 vivere in voi. Con il corpo \u00e8 la stessa cosa. Bisogna imparare ad ascoltare il corpo senza sapere nulla. Essere completamente come un bambino che sta nascendo. Ascoltate l\u2019istante. Non c\u2019\u00e8 niente da cambiare. Si vede solo ci\u00f2 che accade.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0 \u00a0Voi dite che le tensioni non sono che pensieri, che \u00e8 il pensiero che crea la densit\u00e0 o la pensantezza o addirittura la limitatezza che si sente nelle spalle, sulla schiena o sulla nuca\u2026<\/p>\n<p>E.B.\u00a0\u00a0 \u00a0S\u00ec, assolutamente. \u00c8 il pensiero che allo stesso modo la pu\u00f2 eliminare.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0 \u00a0Il pensiero pu\u00f2 eliminare le tensioni?<\/p>\n<p>E.B.\u00a0\u00a0 \u00a0Sicuramente. In un momento di grande felicit\u00e0, non vi riferite pi\u00f9 a voi stessi. La struttura corporea si trova aperta. In un momento di tristezza, non \u00e8 che difesa.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0 \u00a0Per voi, tutto l\u2019approccio corporale, le posture non sono che un pretesto alla fine. \u00c8 decorativo?<\/p>\n<p>E.B.\u00a0\u00a0 \u00a0Bisogna ben fare qualche cosa. \u00c8 completamente gratuito! Se andate in Giappone praticherete il tiro con l\u2019arco o ancora vi eserciterete all\u2019arte dei fiori. Quando fate un mazzo di fiori non \u00e8 per il mazzo in s\u00e9. Voi presentite il vostro silenzio interiore e, fino a un certo punto, lo mettete in atto nel bouquet. Se conoscete l\u2019arte, chi guarder\u00e0 il vostro lavoro sar\u00e0 messo in contatto con il suo proprio silenzio. L\u2019ascolto corporeo \u00e8 un\u2019arte tra le altre molto pedagogico, nel senso in cui il corpo \u00e8 il primo oggetto. Ci si pu\u00f2 trovare senza fiori e senza arco, non ci si pu\u00f2 trovare senza corpo. L\u2019oggetto corpo mi sembra soprattutto appropriato per presentire il silenzio perch\u00e9, per sua stessa natura, \u00e8 nutrito di coscienza. Ma ci sono altri modi altrettanto rispettabili.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0 \u00a0Voi dite a un certo momento che l\u2019hara \u00e8 una localizzazione, che \u00e8 una forma di tensione. Se si conosce bene l\u2019approccio cachemiriano, non si sente pi\u00f9 il proprio corpo. C\u2019\u00e8 distacco. O \u00e8 il contrario?<\/p>\n<p>E.B.\u00a0\u00a0 \u00a0Non \u00e8 che non si senta pi\u00f9 il corpo. Non si sente pi\u00f9 il proprio corpo come massa di reazione, di pensantezza o di difesa. Non lo si sente pi\u00f9 come antagonista. Voi comprendete un altro corpo. Per ci\u00f2 che concerne il distacco, importa sapere che non c\u2019\u00e8 niente da cui ci si deve staccare. Accogliete ci\u00f2 che si presenta a voi. Non c\u2019\u00e8 niente da escludere. Volere escludere le cose attiene alla violenza. Non ci si concentra, si \u00e8 aperti. Le situazioni portano verso di voi. Non siete voi che andate verso le situazioni. Non avete nelle mani nessuna pretesa di autonomia. Nel mondo fenomenico, tutto \u00e8 legato. Il corpo e il pensiero sono completamente condizionati. La sola libert\u00e0 \u00e8 vedere questi condizionamenti. Potete essere libero dal condizionamento, ma il corpo e il pensiero saranno sempre condizionati. Si pu\u00f2 essere legati a loro o sentirsi liberi da loro! \u00c8 verso quello che mira una via tradizionale. Per lasciare il condizionamento diventare molto chiaro, bisogna investigare il corpo e lo psichismo, vedere come funziona non per decondizionarlo ma per chiarire i condizionamenti. Quando il vostro corpo \u00e8 calmo siete pi\u00f9 liberi dal corpo che quando \u00e8 in crisi. Quando il vostro mentale \u00e8 tranquillo siete pi\u00f9 aperti al presentimento del silenzio che quando siete in depressione. Perci\u00f2 si pu\u00f2 giustificare su un piano relativo una certa induzione a un silenzio corporeo e mentale. A un momento stabilito, bisogna lasciare la sensibilit\u00e0 corporea completamente riassorbirsi nel retroterra, nel silenzio. \u00c8 quello non dipende dal vostro stato corporeo.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Se capisco bene, nel vostro approccio sono ammesse tutte le tecniche. Si tratta di utilizzarle come presa di coscienza del limite. Prendere coscienza dei limiti \u00e8 trascenderli.<\/p>\n<p>E.B.\u00a0\u00a0\u00a0 Completamente!<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0 Si utilizza il condizionato come metodo pedagogico per arrivare a trascenderlo, per andare al di l\u00e0, per lasciar vivere l\u2019incondizionato. Questo vuol dire che la natura umana come \u00e8 non pu\u00f2 entrare in contatto diretto con l\u2019incondizionato?<\/p>\n<p>E:B:\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non c\u2019\u00e8 separazione. La natura umana o il condizionato, \u00e8 l\u2019incondizionato. \u00c8 unicamente il nostro sguardo che ci fa vedere condizionati. Quando guardate, quando lasciate libera una percezione vi riporta all\u2019origine di tutte le percezioni, al silenzio. Il corpo, lo psichismo sono l\u2019espressione dell\u2019incondizionato. Ci\u00f2 che esce dall\u2019incondizionato e si dissolve non pu\u00f2 essere altro che l\u2019incondizionato. \u00c8\u00a0 solo il nostro modo di vedere che ci fa separare le cose, che ci fa parlare di un incondizionato\u00a0 e poi di un condizionato.<br \/>\nD.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u00c8 un modo di vedere senza dubbio pedagogico, ma il corpo e lo psichismo sono l\u2019espressione diretta dell\u2019incondizionato. La nota, il suono sono l\u2019espressione diretta del silenzio. Il suono non \u00e8 al di fuori del silenzio. Si direbbe che ho bisogno del rumore per sentire il silenzio. Quello presuppone che la natura umana \u00e8 fatta in modo tale che deve passare per il condizionato per accedere all\u2019incondizionato. Capisco bene? In questo caso non c\u2019\u00e8 dualit\u00e0?<\/p>\n<p>E.B.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Guardate. Osservate che il vostro corpo e il vostro psichismo\u00a0 sono condizionati. Non si tratta di volere o di rifiutare che c\u2019\u00e8 limitazione. Non c\u2019\u00e8 interpretazione. Rendersi conto dei limiti rivela il presentimento della libert\u00e0; se no non potreste dire: \u201cC\u2019\u00e8 un condizionamento\u201d. Quando si dice \u201cSono in collera\u201d, non si \u00e8 pi\u00f9 in collera. Quando siete in collera non sapete che siete in collera. Quando dunque dite : \u201c il mio corpo \u00e8 condizionato\u201d, vuole dire che c\u2019\u00e8 in voi un profumo di incondizionato. Questo basta! Lasciate il vostro corpo, il vostro psichismo esprimersi. La natura profonda \u00e8 l\u2019incondizionato. La creazione porta il marchio del creatore. \u00c8 solo dal punto di vista della creazione che c\u2019\u00e8 un creatore. Per il Cachemire l\u2019elemento condizionato o incondizionato \u00e8 vissuto come il \u201cgioco\u201d di Dio che si perde e si ritrova. \u00c8 un modo poetico di esprimersi. La percezione punta verso ci\u00f2 che sta dietro la percezione. Presto o tardi vi accorgerete che la vostra vita che sembra separata \u00e8 un\u2019espressione di libert\u00e0. Non c\u2019\u00e8 differenza. Lasciate che questa evidenza prenda corpo.<\/p>\n<p>Momentaneamente sul piano pedagogico si dir\u00e0 forse che il corpo e la psiche sono condizionati perch\u00e9 c\u2019\u00e8 identificazione. In un secondo tempo direte \u201c non sono il mio corpo non sono il mio psichismo\u201d. Ma in un terzo tempo il corpo e lo psichismo sono veramente l\u2019espressione di ci\u00f2 che li illumina. \u00c8 una questione di pedagogia perch\u00e9 questa percezione, quel presentimento del silenzio dietro la percezione \u00e8 quello che proviene dal sonno profondo. Se non ci fosse il silenzio non si sarebbe attirati dalla meditazione. Non si sarebbe tentati\u00a0 dal silenzio. \u00c8 il sonno profondo che sostiene in noi quello stato di silenzio.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 In America del Nord certi seminari propongono l\u2019apertura del chakra in un week-end. Tutte quelle manipolazioni dei centri energetici, con o senza cristalli, sono dannose?<\/p>\n<p>E.B.\u00a0\u00a0\u00a0 L\u2019arte del pranayama,del respiro, \u00e8 l\u2019arte reale. Tutta la creazione, tutto ci\u00f2 che si manifesta mostra la concretizzazione del respiro.\u00a0 Quando si presenta ci\u00f2 che \u00e8 il respiro,\u00a0 si pu\u00f2 dire che la manifestazione si rivela. L\u2019arte del respiro \u00e8 usata per celebrare l\u2019essenza della manifestazione, non per svilupparne certe ramificazioni.<br \/>\nCelebrare in noi la creazione del mondo e il suo riassorbimento al suo posto in una attenzione libera da ogni scopo. Il pranayama non tende ad alcun risultato, \u00e8 solo una celebrazione. Un altro termine per il pranayama \u00e8 il prana-agnihotra, cio\u00e8 il sacrificio, l\u2019offerta nella coscienza. Come nel sacrificio vedico si offrono diversi elementi al fuoco. Nello yoga si offre il respiro alla coscienza. Con quell\u2019esercizio, senza orientamento potete arrivare a risvegliare la potenza di certi ricettori senza avere la comprensione di quei livelli. Quello pu\u00f2 risvegliare delle possibilit\u00e0, ma pi\u00f9 le utilizzerete senza che siano illuminate da una visione diretta, pi\u00f9 proverete difficolt\u00e0 di integrazione nella societ\u00e0. Quello porter\u00e0 a delle rotture. Prima o poi le capacit\u00e0 spariranno e si lavorer\u00e0 per ritrovarle; si avr\u00e0 costantemente un va e vieni.\u00a0 Quelle possibilit\u00e0 in s\u00e9 sono una perdita di energia mal canalizzata. Quei ricettori fanno parte\u00a0 della fisiologia dello yoga e quando siete sensibili sentite i diversi livelli che formano la corporalit\u00e0. Affrontate quegli elementi con le mani libere, senza scopo. Non si tratta di creare ci\u00f2 mentalmente, di immaginarsi di risvegliare questa o quella cosa. Questo \u00e8 concettuale; mettete il vostro corpo in una totale disponibilit\u00e0 e constatate. Provate a presentire; sentire, vedere, gustare, sentire secondo le vostre capacit\u00e0 una o l\u2019altra regione. La vibrazione del corpo diventa sostanziale. IL corpo, non essendo che vibrazione, vi si presentano le diverse zone sensoriali: tutto quello diventa il vostro mondo. Ma ancora una volta \u00e8 perch\u00e9 avete le mani libere. Sfruttare quello, direi che \u00e8 una mancanza di chiara visione. Come se qualcuno dicesse \u201cio sono umile\u201d. \u00c8 lo stesso livello.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0 Per voi sembra evidente che lo yoga debba appoggiarsi\u00a0 su una tradizione.<\/p>\n<p>E.B.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Lo yoga \u00e8 una tradizione; indipendente da una tradizione, non esiste, \u00e8 una caricatura. Non vuol dire niente. Una postura \u00e8 una cosa straordinaria, bisogna capire che non \u00e8 una persona che fa yoga; non vuol dire niente.\u00a0 Quando il mattino nella vostra camera vi librate\u00a0 nel pranayama e le posture si esprimono col vostro corpo non c\u2019\u00e8 niente di personale. \u00c8 tutto ci\u00f2 che \u00e8 attorno che partecipa, raggiungete i cicli della creazione, vi ricongiungete con la linfa che scorre negli alberi, il mattino. Le varie specie animali vegetali e ci\u00f2 che \u00e8 al di l\u00e0 dell\u2019umano. Integrate il vostro ruolo nella creazione. \u00c8 un evento cosmico una postura di yoga o il pranayama. Non li fate perch\u00e9 dopo vi sentirete meglio o dormirete meglio. Non ne ha assolutamente niente a che fare; \u00e8 solo un sacrificio, un\u2019offerta, \u00e8 gratuito.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0 Che vuol dire per voi sacrificio?<\/p>\n<p>E.B.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Offrire ci\u00f2 che non si \u00e8 a ci\u00f2 che si \u00e8.\u00a0 Offrite il vostro corpo, il vostro psichismo, il vostro mentale alla coscienza. Offrite la vostra espressione fenomenica. Questo \u00e8 lo yoga, non \u00e8 personale, non porta niente,soprattutto non la comprensione, che \u00e8 originale. \u00c8 perch\u00e9 c\u2019\u00e8 comprensione che eventualmente, se la vita vi orienta in quella direzione, andate, come si dice volgarmente, a praticare lo yoga. Ma la pratica dello yoga non ha mai portato nessuna comprensione.<\/p>\n<p>Attivit\u00e0 e pratica dello yoga<br \/>\nNon possono servite da via,<br \/>\nPerch\u00e9 la coscienza non nasce dall\u2019attivit\u00e0,<br \/>\n\u00e8 al contrario, l\u2019attivit\u00e0 che ne deriva.<\/p>\n<p>Abhinavagpta, Tantraloka<\/p>\n<p>Vedere come il corpo \u00e8 continuamente abusato, come lo psichismo \u00e8 limitato, viene da una visione chiara. Lasciamo naturalmente quegli strumenti divenire un terreno per ci\u00f2 che \u00e8 al di l\u00e0 del corpo e dello psichismo. Dunque non c\u2019\u00e8 niente da acquistare.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0 Quando si fa meditazione senza scopo n\u00e9 profitto, il fatto di fare meditazione senza perseguire un risultato, non \u00e8 uno scopo in s\u00e9?<\/p>\n<p>E.B:\u00a0\u00a0 No.<br \/>\nIl fatto di sedervi al mattino \u00e8 un\u2019emozione che viene dal sonno profondo, \u00e8 il vostro\u00a0 sonno profondo che vi induce a sedervi in silenzio al mattino. \u00c8 completamente naturale. Non \u00e8 concentrazione e non si tratta di bastonare certi oggetti ad esclusione di uno solo.\u00a0 La meditazione \u00e8 un senso profondo di autonomia, non un\u2019attivit\u00e0 in cui si entra e si esce. IL mattino \u00e8 un momento favorevole , rendete il corpo e lo psichismo disponibili a quel presentimento che conserver\u00e0 il suo sapore in tutte le attivit\u00e0 della giornata. Prima che gli uccelli cantino, prima che la gente inizi il suo lavoro, c\u2019\u00e8 una grande gioia ad essere cosciente. C\u2019\u00e8 tutto un mondo che \u00e8 cosciente in quel momento, non siete soli.\u00a0 Dal punto di vista di quella apertura siete all\u2019ascolto cosciente che vi permette di conservare l\u2019essenza presentita nella notte. Sentite le prime auto, le prime porte che sbattono, gli uccelli che cantano. Lentamente il mondo esce e voi conservate l\u2019essenza del non-manifestato in tutte le manifestazioni del giorno. Chiudete gli occhi la notte, sentite il sole in voi. Quando aprite gli occhi sentite il mondo e voi con la calma della notte, di ci\u00f2 che \u00e8 uniforme, di quella unit\u00e0 che porta in s\u00e9. \u00c8 un momento di grande intimit\u00e0. Non bisogna farne una tecnica, non \u00e8 un mezzo. \u00c8 del tutto gratuito.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quando parlate del risveglio del mattino, di quel passaggio, non so perch\u00e9 penso alla morte. Mi piacerebbe che parlaste della morte.<\/p>\n<p>E.B.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quale morte? La morte \u00e8 un concetto. Se si vuole essere seri non si pu\u00f2 parlare della morte. Profondamemente si porta tutti in s\u00e9 quel presentimento di non poter morire, se no non ci sarebbero gli atti eroici.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0 \u00e8 l\u2019emozione che fa uscire il soldato dalla trincea? Si \u00e8 parlato di psichismo, del mentale, del corpo. Non si \u00e8 ancora parlato delle emozioni. Ho sempre pensato che l\u2019emozione era il carburante di ogni cosa intrapresa. Vorrei che parlaste delle emozioni.<\/p>\n<p>E.B.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Nel senso della tradizione non \u00e8 l\u2019emozione che fa muovere il soldato, ma l\u2019evidenza dell\u2019istante. Un cattivo soldato sar\u00e0 mosso dall\u2019emozione, si. L\u2019odio o la paura lo far\u00e0 muovere. Ma un vero soldato, nel senso tradizionale, \u00e8 uno che non ha n\u00e9 odio n\u00e9 paura. Fa quello che deve essere fatto, ha un presentimento indipendente da ogni opinione. I soldati di ogni esercito hanno un gusto di quel presentimento quando sono spinti a dare la loro vita. Poi, disgraziatamente, spesso pensano che la loro causa sia la migliore e l\u00ec cadono nella dualit\u00e0. Ma, prima di pensare che la loro causa sia la migliore, quando si d\u00e0 la vita, c\u2019\u00e8 un momento che \u00e8 al di l\u00e0 di ogni causa, che \u00e8 fondamentale. Se no non ci sarebbero azioni eroiche.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Prima di entrare nello studio della televisione, dicevate che le persone spesso vivevano quel presentimento di eternit\u00e0\u2026<\/p>\n<p>E.B.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Se non si \u00e8 attualizzata la presenza fondamentale durante la vita corporale, il momento della morte pu\u00f2 essere vissuto come opportunit\u00e0. Un certo numero di persone ha la capacit\u00e0 di accettare la morte senza emozione. Se non parla pi\u00f9 di denaro, di ci\u00f2 che sta per lasciare, se lascia sparire la\u00a0 famiglia, i\u00a0 sogni, il\u00a0 nome, vuol dire che arriva all\u2019umilt\u00e0. Ma si muore generalmente come si \u00e8 vissuto. Se si \u00e8 vissuti con la paura, si muore con la paura. Non si pu\u00f2 fabbricare il momento della morte.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non avete anche detto che il momento della morte \u00e8 pi\u00f9 importante di quello della nascita?<\/p>\n<p>E.B.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Non c\u2019\u00e8 morte. Non c\u2019\u00e8 nascita. Sono concetti. La sola vera nascita \u00e8 il momento dove il presentimento di essere brucia la vostra struttura. Ma la nascita fisica \u00e8 un accidente. Vostra madre incontra vostro padre e voi nascete. Non c\u2019\u00e8 niente di libero l\u00ec. Quando leggete Maitre Eckhart o Ibn Arabi, voi sentite l\u2019autonomia. Rendersi conto di quella libert\u00e0 \u00e8 la sola nascita. E l\u00ec non c\u2019\u00e8 morte. Il resto, \u00e8 romanticismo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tratto dall&#8217;archivio di 3emillenaire, a cura di L. Scalabrini. D. Perch\u00e9 aver lavorato tanto tempo ad un approccio corporale, mentre tutti i maestri delle grandi tradizioni non hanno smesso di ripetere che non si \u00e8 il corpo e non si \u00e8 il pensiero? E.B.\u00a0\u00a0\u00a0 Prima di dire ci\u00f2 che non si \u00e8, bisogna conoscere. 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