{"id":1951,"date":"2011-01-27T06:43:17","date_gmt":"2011-01-27T06:43:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=1951"},"modified":"2016-04-03T23:04:07","modified_gmt":"2016-04-03T23:04:07","slug":"dal-corpo-di-vita-alle-influenze-astrali-del-dott-bernard-boissier","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/dal-corpo-di-vita-alle-influenze-astrali-del-dott-bernard-boissier\/","title":{"rendered":"Dal corpo di vita alle influenze astrali del dott. Bernard Boissier."},"content":{"rendered":"<p>(A cura di Luciana Scalabrini).<\/p>\n<p>Il dott. Bernard Boissier ha fatto un\u2019appassionante ricerca: si pu\u00f2 migliorare la cultura, il progresso e la salute dell\u2019uomo prendendo in considerazione le influenze astrali, i ritmi lunari, l\u2019alchimia e l\u2019astrologia? Paragonando i diversi metodi abituali con quelli che lui ha definito, \u00e8 all\u2019inizio delle sperimentazioni. Qui racconta come un medico agopuntore diventa in pi\u00f9 un agricoltore allevatore non come gli altri.<br \/>\nNel 1978, ho redatto uno studio comparativo tra la tradizione medica occidentale e la tradizione cinese. Con quel lavoro ho scoperto l\u2019esistenza di un campo vibratorio d\u2019animazione in corrispondenza con il cosmo, chiamato dalla tradizione corpo di vita.<\/p>\n<p>Ogni riferimento alla tradizione che ci porta a considerare la cosmogonia su cui si basa quella tradizione mi \u00e8 apparsa inseparabile dal Sacro e sono stato obbligato ad accettare l\u2019impossibilit\u00e0 di paragonare le due tradizioni [differenziandole, ndt]. Ambedue descrivono dei corpi sottili che veicolano l\u2019energia vitale, e, lontano nella storia dell\u2019umanit\u00e0, \u00e8 sempre stata presentita l\u2019esistenza di altri corpi di cui il corpo fisico \u00e8 solo la manifestazione.<br \/>\nGli Egiziani, i Greci antichi, gli Indiani d\u2019America del nord, gli Incas, ma anche i primi cristiani, come san Paolo, ricordano che l\u2019uomo \u00e8 costituito di un corpo fisico, di un corpo psichico e di un corpo spirituale, tripartizione che si ritrova nelle grandi tradizioni occidentali. I mistici e gli alchimisti dell\u2019Europa medievale hanno fondato i loro scritti e i loro insegnamenti sulla credenza in un mondo invisibile, soprasensibile, che viene interpretato nel mondo fisico, lo condiziona, lo dirige e lo anima.<\/p>\n<p>Un rapporto americano, \u201cAtti del seminario di metodologia scientifica d\u2019Alma-Ata\u201d mi consent\u00ec di andare pi\u00f9 avanti in questa certezza dell\u2019esistenza di un corpo di vita che avevo acquisito coi miei precedenti studi.<\/p>\n<p>Quel rapporto trattava delle scoperte che ricercatori del Kazakhistan avevano effettuato utilizzando un procedimento fotografico composto da un campo di corrente ad alta frequenza legato a un potente microscopio ottico. Si trattava della visualizzazione di un campo luminoso che colpiva e penetrava i vegetali, gli animali, ma anche gli uomini. Il presidio dell\u2019accademia delle scienze di Mosca dichiara che tutti gli esseri hanno due corpi: un corpo fisico e un corpo d\u2019energia che appare come un vero organismo completo ed omogeneo, che funziona come un tutto. Quella energia non \u00e8, per loro, n\u00e9 d\u2019origine elettrica n\u00e9 elettromagnetica. Per quei ricercatori quel corpo di vita e il corpo fisico sarebbero all&#8217;origine delle funzioni organiche e tutti gli squilibri che si producono al livello del corpo di energia \u00e8 un segno che annuncia la malattia, che si manifester\u00e0 prima o poi nel corpo fisico.<\/p>\n<p>Per i ricercatori del Kazakistan, il corpo di vita sarebbe una sorta di matrice, di principio organizzatore inerente agli esseri viventi: la malattia, l\u2019ansia, la fatica, i pensieri lasciano ciascuno il loro marchio nel sistema energetico dell\u2019organismo.<br \/>\nQuella comunicazione arrivava al momento giusto per me, perch\u00e9 l\u2019ambiente universitario in cui lavoravo non era propenso ad accettare facilmente il genere di letteratura che presentavo. Alle sole prove che potevo fornire prima bench\u00e9 provenienti da gente seria come il politecnico di Rochas, il dott. Durville, o l\u2019inglese Kilner erano svalutate dal fatto che i movimenti occultisti se ne fossero fatti l\u2019eco.<br \/>\nDa parte mia, non condividevo l\u2019entusiasmo di alcuni miei amici che contavano di mettere a punto apparecchi fotografici sul principio Kirlian e fare passare quel processo come mezzo di investigazione clinica. Certi clich\u00e9 di piante prese da uno specialista della facolt\u00e0 di scienze d\u2019Orsay mi sostenevano nell\u2019idea di quel corpo di vita, ma anche nell\u2019impossibilit\u00e0 di fotografare l\u2019aura, che non bisognava confondere con l\u2019effetto corona ben conosciuto dai fisici che riproduceva il procedimento Kirlian.<br \/>\nContinuavo le mie ricerche sperimentali su quel misterioso corpo di vita, orientando le mie ricerche sui grandi ustionati, misurando la resistenza elettrica della pelle proponendomi di scoprire le perturbazioni su delle zone corrispondenti ai meridiani o linee energetiche virtuali descritte da cinesi della Cina antica. La distruzione cutanea nelle zone dei meridiani che percorrono la pelle, come le bruciature, si traduceva in una perturbazione anarchica nelle misure elettriche.<br \/>\nMi \u00e8 venuta l\u2019idea di proporre la comparazione dei meridiani con circuiti fissi, ben conosciuti in elettronica, e vedere se quei circuiti che sono su tutte le membrane (vegetali, animali o umane) captassero l\u2019energia proveniente dal corpo di vita, secondo un fenomeno di resistenza vibratoria che non si trova che a livello dei metalli.<\/p>\n<p>Aiutato da un ingeniere cibernetico, poco a poco ho cominciato a pensare che il corpo di vita, che sia di origine vegetale, animale o umana, funzioni come un sistema cibernetico, la cui programmazione delle informazioni proverrebbe dal corpo di energia o corpo di vita della tradizione che riceverebbe i suoi dati dall\u2019insieme del sistema solare, cio\u00e8 dal sole e dalle piante nel loro gioco molto complesso in rapporto con la terra e, di conseguenza col vivente, provando che ogni vita dipende strettamente dai corpi celesti del sistema solare.<\/p>\n<p>Dalla medicina alchemica al G.E.R.A.C.<\/p>\n<p>L\u2019anno dopo presentai davanti a una giuria qualificata la mia insolita ricerca, che derivava da un ventennio di letture, di lavoro, di incontri con personaggi non comuni e che aveva avuto come risultato la trasformazione radicale del mio modo di vivere ed anche di pensare. Per pi\u00f9 di vent\u2019anni ho imparato, studiato, ascoltato; dalle logge teosofiche alla tradizione tibetana con un autentico lama, passando per la Svizzera, la Germania fino in fondo all\u2019Africa nera. Ho conosciuto ogni specie di persone: originali, fantasiose, illuminate, senza cultura, e in quel genere di incontri di uomini e fenomeni rari sono stato portato verso veri cammini, di cui uno mi ha condotto da un alchimista, vecchio erudito dall\u2019immenso sapere, un autentico maestro, con tutta la padronanza della sua arte e soprattutto la facolt\u00e0 di trasmetterla<\/p>\n<p>Realizzare la \u201cGrande Opera\u201d era per l\u2019apprendista che ero imparare a raccogliere e a preparare le piante, partecipare all\u2019elaborazione del liquore vegetale, a partire dal solvente che rende i distillati di piante, oleosi per natura, solubili nell\u2019acqua, \u00e8 imparare a tradurre i 115 segni simbolici e le 24 cifre del linguaggio dei filosofi, imparare anche i fondamenti della scienza della natura che studia i meccanismi e le leggi che reggono l\u2019invisibile, \u00e8 mettere in pratica nella vita di tutti i giorni una filosofia semplice e generosa, \u00e8 distillare dalle piante dall\u2019aroma soave e dai metalli, \u00e8 liberare da un vile metallo un metallo nobile, \u00e8 l\u2019arte di cambiare un ordinario metallo in metallo spagirico, non in un universo magico, ma in un laboratorio moderno con autoclave e provette graduate, per realizzare dei medicamenti dalle virt\u00f9 incomparabili. \u00c8 infine camminare sulle tracce del grande Paracelso, medico alchimista del XVI\u00b0 secolo studiando le erbe in rapporto con le stelle.<br \/>\nL\u2019applicazione di quei principi alchemici alle scienze contemporanee mi ha portato, aiutato da amici, dopo dieci anni di pratica in quella medicina proibita alla creazione del G.E.R.A.C. (gruppo di studi e di ricerca d\u2019Agro-Cosmica). Molto presto e senza sapere come, un buon numero di persone si \u00e8 aggregato, deciso ad approfondire le relazioni tra i quattro regni viventi, ma anche per difendere la natura. Ma per arrivare a qualcosa di concreto, bisognava soprattutto mettersi al lavoro.<\/p>\n<p>Una fattoria non come le altre<\/p>\n<p>Per questo abbiamo comperato una vecchia fattoria in pieno Morvan. La fattoria degli Augers \u00e8 costruita su una roccia radioattiva a 700 metri di altitudine in una natura selvaggia, su una terra secca e povera, ventosa, gelata e fredda per due terzi dell\u2019anno; un luogo che sembra rifiutare la vita dell\u2019uomo. C\u2019\u00e8 stato bisogno al nostro arrivo il giugno scorso di dissodare una terra invasa da muschi e ginestre, risvegliare un suolo dimenticato da cinquant\u2019anni.<\/p>\n<p>In quella fattoria\u00a0 ancora per nulla ospitale si tratta di sperimentare, di paragonare tecniche che fino ad ora non hanno approdato a niente e di sviluppare pi\u00f9 tardi un nuovo concetto di vita. La fattoria diventa laboratorio.<br \/>\nIl mio ideale, la mia formazione e la mia vocazione \u00e8 quella di servire meglio l\u2019uomo, non di diventare agricoltore, bench\u00e9 il solo luogo dove vivono in stretta interdipendenza l\u2019uomo, gli animali e le piante su una stessa terra sia la coltivazione agricola. Essa \u00e8 stata scelta in una natura difficile volontariamente per essere un laboratorio e non per la sola gioia eroica della solitudine. E nemmeno si tratta di iniziare una nuova agricoltura.<br \/>\nMolti sono quelli che, venendo dalla citt\u00e0, si stabiliscono in campagna per farvi dell\u2019agricoltura biologica. Il nostro intento non \u00e8 di imitarli, di condividere le loro preoccupazioni, ma la nostra vocazione di campagna si ferma l\u00ec.<\/p>\n<p>Seguito dalla mia compagna medico, poi ben presto da ricercatori dell\u2019INRA, da veterinari, medici ospedalieri, biologisti e informatici, abbiamo insieme creato quel luogo di ricerca che ha come edificio la fattoria montana degli Augers. La sua storia \u00e8 questa: costruita nel 1810 ha ospitato un taumaturgo, alchimista, di cui la fama ha oltrepassato le frontiere, stimato oggi continuatore della tradizione nel secolo scorso, abile nel fare rimedi a base di piante aromatiche e di metalli distillati destinati ai suoi malati che riceveva sul posto; la particolarit\u00e0 dell\u2019edificio consiste anche nella sua costruzione di pietre granitiche che gli permettono di fondersi in un insieme roccioso, da cui escono quantit\u00e0 di piante medicinali dalle riconosciute quialit\u00e0 terapeutiche. Per esempio, il luogo produce il migliore Equisetum Hyemala che si possa trovare sulla nostra terra in Francia, trattato sotto forma di tintura officinale d\u00e0 il migliore remineralizzante che si possa prendere in caso di decalcificazione. Il Serpillo selvaggio ci d\u00e0 uno dei pi\u00f9 buoni oli essenziali che ci possa offrire la farmacopea.<\/p>\n<p>Uno degli obiettivi del G.E.R.A.C. \u00e8 di studiare in situ le piante e il loro ambiente immediato: studio che porta sulla qualit\u00e0 degli elementi bio-chimici ma anche alla qualit\u00e0 di resistenza alle aggressioni esterne, comparativamente a dei semi di queste stesse piante selvagge.<\/p>\n<p>Volontariamente abbiamo scelto questo luogo solitario perch\u00e9 per fare delle esperienze e degli esperimenti sulle piante ci voleva una terra poco feconda; le stesse colture in Normandia e in Beozia sarebbero probabilmente senza senso a causa della ricchezza della terra.<br \/>\nUn luogo pieno di forze cosmiche non pu\u00f2 essere che desolato, abbandonato dall\u2019uomo che fa fatica a viverci. Solo i vecchi sono rimasti in quel luogo, i giovani hanno lasciato la terra per le citt\u00e0. La Tradizione delle campagne \u00e8 fuggita, scomparsa nel ricordo del massiccio Morvan. Una gran parte della nostra ricerca \u00e8 fondata sullo studio delle influenze della luna (Biosenonologia) sui meccanismi di crescita, di fioritura e di fruttificazione.<br \/>\nIl contadino ha sempre tenuto conto, almeno fino all\u2019inizio del secolo, dei ritmi lunari per le sue semine e i suoi raccolti.<br \/>\nIl Morvan, ancora impregnato dell\u2019ultimo secolo, ospita in s\u00e9 ancora qualche vecchio che conserva questo sapere dimenticato. Una sera di luglio, l\u2019occasione si \u00e8 presentata: uno dei nostri rari vicini, incuriosito dalla nostra presenza permanente in quel luogo, \u00e8 venuto a trovarci. La sua curiosit\u00e0 fu soddisfatta quando gli parlammo della luna e della sua azione nella vita agricola di tutti i giorni. Caduta la sua diffidenza, accett\u00f2 di svelarci qualcuno dei suoi segreti. L\u2019innesto degli alberi da frutto \u00e8 un terreno di sperimentazione privilegiato, ci confid\u00f2, e ci raccont\u00f2 che dopo il duro periodo del dopoguerra era stato il solo di tutta la regione a vedere i rami dei suoi meli pieni di frutti. Che bel simbolo \u00e8 per noi quella certezza.<\/p>\n<p>\u00abBisogna innestare in luna \u201cdura\u201d, altrimenti niente frutti\u00bb, dice.<\/p>\n<p>\u00abPerch\u00e9 il legno rilasci pi\u00f9 calore bruciando bisogna tagliare l\u2019albero in luna crescente\u00bb! Abbiamo fatto la bella esperienza l\u2019inverno scorso, e ci siamo riscaldati solo con la legna.<\/p>\n<p>E quanti altri esempi nella tradizione delle campagne.<\/p>\n<p>L\u2019orto: un laboratorio<\/p>\n<p>La semina \u00e8 il mezzo che abbiamo scelto per controllare l\u2019influenza lunare. Marie Thun, in Germania, e altri ancora, hanno gi\u00e0 inaugurato quella tecnica, ma i risultati pi\u00f9 probanti che ci siano solo limitati. Delle cassette di legno, in piena terra ma opportunamente isolate, sono sistemate nell\u2019orto su pi\u00f9 di un ettaro. Ogni giorno alla stessa ora e nello stesso tempo sono seminate diverse specie di piante, operazione delicata che dura 27 giorni, durata che impiega la luna da nuova alla nuova seguente. \u00c8 l\u2019inizio del mese lunare o nuova lunagione e inizio di un nuovo ciclo per la vegetazione. Questa rivoluzione \u00e8 chiamata sinodica; le differenti fasi della luna (luna nuova, primo quarto, luna piena, ultimo quarto) sembrano avere un\u2019azione pi\u00f9 forte sui liquidi intercellulari dei vegetali, con un\u2019influenza determinante sulla riproduzione o moltiplicazione. Cos\u00ec per esempio i cetrioli seminati il giorno di luna piena sono pi\u00f9 prolifici di quelli seminati un giorno di luna nuova. Studiando attentamente e comparando ogni semina, questa operazione ripetuta pi\u00f9 volte ci porta la conferma dell\u2019influenza lunare e delle sue diverse modificazioni secondo il momento della semina. Un altro elemento sembra entrarci, l\u2019orario della semina: in effetti su molte esperienze ripetute i cetrioli che sono stati seminati la sera di luna piena, verso le 19:45 (ora locale), hanno tutti avuto una accresciuta produttivit\u00e0. Pi\u00f9 di tre volte la produzione per piede di quelli della semina degli altri giorni.<br \/>\nAttualmente, procediamo a molte sperimentazioni sui porri, la lattuga , i radicchi, le bietole, i fagiolini verdi, le zucchine e le carote.<br \/>\nOsservazioni molto stimolanti si fanno ogni giorno in rapporto alla luna e al suo passaggio davanti a certe stelle.<br \/>\nIn effetti abbiamo constatato delle differenze tanto nella crescita quanto nella resistenza alla malattia, secondo le posizioni della luna nel cielo quando passa davanti a certe stelle: maggiore attecchimento in tutte le piante prese in esame, seminate nello stesso tempo, che quelle in rapporto con le loro foglie (insalate, cavoli, porri), con i loro frutti e grani (zucchini, cetrioli, fagiolini verdi) o con le loro radici (ravanelli, carote, rape, barbabietole rosse) oppure ben piene d\u2019acqua. Il passaggio davanti a gruppi di stelle fisse o costellazioni sembra avere un\u2019azione significativa sull\u2019evoluzione delle piante e avrebbe un\u2019azione a livello dei ritmi biologici del vegetale.<br \/>\nCi sono nel cielo delle zone di influenza che gli osservatori dell\u2019antichit\u00e0 conoscevano ed erano connesse a delle costellazioni. Per studiarle, un calendario astronomico consente di determinare i momenti favorevoli per effettuare le semine.<\/p>\n<p>Il calendario d\u2019agro-cosmica \u00abIl ciclo di Vita\u00bb<br \/>\nLo zodiaco, chiamato anche \u201cciclo di vita\u201d dagli alchimisti del Rinascimento, \u00e8 la striscia della sfera celeste che si estende all\u2019incirca 8\u00b0 da una parte all\u2019altra della ellittica che il Sole percorre in un anno nel suo movimento apparente intorno alla Terra.<br \/>\nIl \u201cciclo di vita\u201d degli adepti dell\u2019Alta Scienza \u00e8 in fatti un vero recettore di energie conosciute o sconosciute che, come il gioco degli atomi, si attirano, si respingono, si rafforzano, si neutralizzano in un complesso vibratorio che si esprime simultaneamente in ogni livello di vita.<br \/>\nInfatti, questo \u201cciclo di vita\u201d \u00e8 composto di tre zodiaci differenti ma simili, come le armoniche di una nota; cos\u00ec si considerano tre zodiaci:<br \/>\n\u2014 uno astronomico o zodiaco siderale in rapporto con i gruppi di stelle fisse che formano dodici costellazioni;<\/p>\n<p>\u2014 l\u2019altro astrologico o zodiaco dei segni;<\/p>\n<p>\u2014 il terzo, quello delle influenze planetarie o zodiaco energetico formato da un insieme di circuiti che veicolano l\u2019energia vitale.<\/p>\n<p>La tradizione descrive due piani di vita o livelli, antagonisti ma complementari, uno visibile, l\u2019altro invisibile: un piano dove si esprimono i differenti processi biologici che regolano il metabolismo che assicura la costruzione e la rigenerazione dei processi biologici in rapporto di corrispondenza con lo zodiaco siderale e il sensoriale in rapporto con lo zodiaco dei segni.<br \/>\nLa dinamica dei due piani di vita \u00e8 assicurata dal \u201ccorpo energia\u201d o \u201ccorpo di vita\u201d della tradizione in corrispondenza con lo zodiaco energetico.<br \/>\nIl punto di partenza del ritmo metabolico \u00e8 un punto orario fissato mensilmente dalla nuova lunazione sullo zodiaco siderale all\u2019ora precisa della congiunzione del sole e della luna per la latitudine del luogo (47\u00b0-17\u00b0 di latitudine nord per la fattoria degli Augers).<\/p>\n<p>Lo zodiaco dei segni, chiamato anche zodiaco stagionale, segna il cambiamento di stagione col passaggio del sole nei diversi settori chiamato in astrologia case. Cos\u00ec il 21 marzo, quando il sole entra nel segno dell\u2019Ariete \u00e8 l\u2019equinozio di primavera; il 21 giugno nel segno del Cancro \u00e8 il solstizio d\u2019estate, il 21 settembre nel segno della Bilancia \u00e8 l&#8217;Autunno e l\u2019inverno si annuncia il 21 dicembre con il segno del capricorno.<\/p>\n<p>Per lo zodiaco energetico, esso stabilisce il legame tra i due precedenti che armonizza col gioco sottile dei metalli in corrispondenza coi pianeti.<\/p>\n<p>E\u2019 a partire da quel corpo di vita, associazione dei tre zodiaci, vera corrispondenza di campi vibratori del cosmo che si elabora il calendario agricolo della nostra carta energetica.<\/p>\n<p>Per il compostaggio, la luna \u00e8 ancora in primo piano nella decomposizione naturale degli elementi.<\/p>\n<p>Cos\u00ec si \u00e8 proceduto per quanto riguarda l\u2019allevamento animale\u00a0 ed anche per la riproduzione umana.<\/p>\n<p>Cos\u00ec questo luogo grazie ad un insieme di volont\u00e0, continuer\u00e0 ad essere luogo di ricerche e di incontro. Presto sorgeranno anche laboratori, corsi e centri di corsi.<\/p>\n<p>BIBLIOGRAPHIE<\/p>\n<p>B. BOISSIER : \u00ab De la d\u00e9monstration exp\u00e9rimentale de l\u2019existence du Corps Energie de l\u2019Homme \u2014 Perspectives d\u2019approches de la physiologie selon la m\u00e9decine traditionnelle chinoise \u00bb ; Association Scientifique des M\u00e9decins Acupuncteurs de France, Paris 1979.<\/p>\n<p>A. TREBLER : \u00ab Principes \u00e9nerg\u00e9tiques et Organisation tripartite de l\u2019homme depuis la Tradition Alchimique \u2014V\u00e9tabolisme et r\u00f4le des m\u00e9taux dans les anomalies de fonctionnement de la cellule \u00bb; Th\u00e8se de Doctorat en M\u00e9decine, Paris, d\u00e9cembre 1980.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(A cura di Luciana Scalabrini). Il dott. 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