{"id":1972,"date":"2011-01-30T15:48:26","date_gmt":"2011-01-30T15:48:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=1972"},"modified":"2016-04-03T23:04:07","modified_gmt":"2016-04-03T23:04:07","slug":"dieci-giorni-di-meditazione-vipassana-di-jean-claude-see","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/dieci-giorni-di-meditazione-vipassana-di-jean-claude-see\/","title":{"rendered":"Dieci giorni di meditazione Vipassana di Jean-Claude See"},"content":{"rendered":"<p>Dalla prima serie di 3ememillenaire\u00a0 ( traduzione a cura di Luciana Scalabrini )<\/p>\n<p>Jean-Claude See ha cominciato a praticare diverse forme di meditazione all\u2019et\u00e0 di 20 anni, nel 1949. Da allora la sua ricerca ha continuato in Francia, in India, in Iran, in Pakistan, a Cylon e in U.S.A. Ha sperimentato diverse tecniche di meditazione e di conoscenza di s\u00e9 di origine buddista, hinduista, taoista, musulmana ed anche cristiana.\u00a0 Ha passato un anno in U.S.A. a studiare le tecniche pi\u00f9 moderne messe a punto in California, a Esalen: gruppi di incontro, gestalt, bioenergia, ecc. Confessa di aver vissuto in India i momenti pi\u00f9 importanti della sua vita: due volte 10 giorni di meditazione Vipassana sotto la direzione del maestro Goenka.<\/p>\n<p>L\u2019insegnamento della meditazione Vipassana \u00e8 in India aperto a tutti, uomini e donne.<\/p>\n<p>Si pratica in stage di 10 giorni dove i principianti meditano 11 ore al giorno e gli esperti pi\u00f9 avanzati a volte anche 24 ore su 24!Il vitto e l\u2019alloggio sono pagati da quelli che hanno gi\u00e0 almeno uno stage di 10 giorni.<\/p>\n<p>L\u2019inizio dello stage comincia alle 19.<\/p>\n<p>Siamo radunati in una grande sala di meditazione, uomini e donne separati in due gruppi e rivolti verso una pedana bassa dove siede Goenka. Al suo lato sua moglie che mediter\u00e0 senza dire una parola nei dieci giorni dello stage.<\/p>\n<p>Lui con voce profonda comincia a cantare in pali le parole del Budda di 25 secoli fa nell\u2019antica terra della saggezza.<br \/>\nPoi spiega il nobile ottuplice sentiero e il significato di Vipassana: la visione interiore dove l\u2019attenzione rivolta verso il corpo lo conosce tutto intero.<br \/>\nMa per arrivare a quello stadio, bisogna prima ottenere una sufficiente concentrazione di attenzione.<br \/>\n\u00c8 lo scopo dell\u2019esercizio che allora ci insegna Goenka e che occupa i primi tre giorni del nostro stage: Anapana, l\u2019attenzione alla respirazione.<br \/>\nSi tratta di osservare la respirazione a livello delle narici. \u00ab Attento, inspiro, e, attento, espiro. \u00bb Questo esercizio molto semplice \u00e8 la chiave della prima parte del sistema di meditazione buddista, lo sviluppo della tranquillit\u00e0 (la seconda parte \u00e8 lo sviluppo della visione interiore).<\/p>\n<p>Contrariamente a quello che accade nella respirazione zen non si tratta di cambiare qualcosa nella respirazione ma di osservare con pi\u00f9 coscienza e calma possibile. Non mancare n\u00e9 una inspirazione n\u00e9 una espirazione. E, poco a poco, del tutto naturalmente, la mente pi\u00f9 agitata, pi\u00f9 tormentata si calmer\u00e0, la stessa respirazione si regoler\u00e0 e si installer\u00e0 la tranquillit\u00e0.<\/p>\n<p>Beninteso, questa concentrazione (samadhi) non si ottiene senza sacrificio. Necessita di regole di condotta molto strette(Sila, la moralit\u00e0) che gli occidentali praticanti\u00a0 considerano spesso come accessori, ma che sono assolutamente indispensabili per calmare i moti di passione e l\u2019agitazione della mente. Uno stage di Vipassana permette di seguirli:<\/p>\n<p>_ non uccidere(nemmeno un insetto)<\/p>\n<p>_non rubare<\/p>\n<p>_non mentire<\/p>\n<p>_condotta sessuale giusta( nei dieci giorni castit\u00e0 assoluta, e in seguito: niente adulterio, niente fantasie sessuali)<\/p>\n<p>_niente droghe o eccitanti, tabacco compreso.<\/p>\n<p>Inoltre non si potr\u00e0 uscire dal centro di meditazione e non dovremo parlare, tranne fare domande a Goenka, n\u00e9 leggere n\u00e9 scrivere, ovviamente n\u00e9 radio n\u00e9 televisione.<br \/>\nIn questo primo incontro pratichiamo per un momento Anapana. Alle 9,30 andiamo a letto. Alle 10 suona un gong, si spengono tutte le luci.<\/p>\n<p>L\u2019importante \u00e8 lo sviluppo dell\u2019attenzione.<\/p>\n<p>Alle 4 della mattina seguente, il gong mi risveglia. E dopo una doccia fredda, alle 4,40 sono di nuovo nella sala di meditazione. Ognuno \u00e8 seduto come vuole: l\u2019importante non \u00e8 la postura ma lo sviluppo dell\u2019attenzione. Presto si scopre che la posizione pi\u00f9 confortevole e pi\u00f9 favorevole a una meditazione profonda \u00e8 la posizione del loto, dove la colonna vertebrale \u00e8 ben dritta e senza eccessiva tensione. Si pu\u00f2 anche cambiare posizione se lo si desidera, pur cercando di non perdere l\u2019attenzione.<\/p>\n<p>Verso le 6, Goenka arriva nella sala di meditazione e il suo bel canto in pali riconforta i principianti che, dopo un\u2019ora e mezzo, cominciano a trovare il tempo un po\u2019 lungo\u2026 e ad avere male alle gambe e alla schiena!<br \/>\nAlle 6,30, t\u00e8 al latte e colazione.<br \/>\nE di nuovo nella sala di meditazione.<br \/>\nSiamo un centinaio di persone sedute con gli occhi chiusi, giovani e vecchi, indiani, europei, molti giovani americani, monaci buddisti nella loro veste arancione venuti dalla Tailandia e dalla Birmania.<br \/>\nSi pu\u00f2 cominciare Vipassana ad ogni et\u00e0, anche senza conoscere niente del buddismo, qualunque sia la propria religione. In effetti non \u00e8 una religione, \u00e8 una tecnica talmente semplice che il ragazzino indiano di 10 anni che si trova tra noi pu\u00f2 praticarla bene come il vecchio dai capelli bianchi che potrebbe essere suo bisnonno.. Gli indiani vengono spesso a praticare con tutta la famiglia.<\/p>\n<p>Un maestro di meditazione Vipassana: Goenka.<\/p>\n<p>Birmano, d\u2019origine indiana, nato nel 1924, padre di famiglia, ex businessman, Goenka \u00e8 uno dei rari depositari di una tradizione ininterrotta da Budda e trasmessa molto rigorosamente per 25 secoli da Maestro ad un piccolo gruppo di discepoli scelti molto accuratamente in ogni generazione. Da qualche anno solamente questa tecnica \u00e8 accessibile agli occidentali.<br \/>\nGoenka insegna in India, patria del Budda, ma dove la sua dottrina aveva cominciato a declinare dagli anni 80 a.C. ed era totalmente scomparsa dalla persecuzione dell\u2019Islam nel XII\u00b0 secolo della nostra era. Egli ha cos\u00ec riportato in India una tecnica gelosamente e rigorosamente preservata in Birmania, dove visse dalla sua infanzia, bench\u00e9 d\u2019origine indiana.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 parlare che al Maestro.<\/p>\n<p>Goenka d\u00e0 le istruzioni in inglese e in indi. Alle 9 domanda agli studenti anziani di restare a meditare con lui. Gli altri possono restare o andare a meditare dove lo desiderano, per esempio seduti sul loro letto\u00a0 o sotto un albero o camminando nel giardino attorno allo stabilimento. Ma si raccomanda di meditare sempre pi\u00f9 spesso in posizione seduta. In questa tecnica \u201c\u00a0 la continuit\u00e0 \u00e8 il segreto del successo\u201d. Questa frase sar\u00e0 il leitmotiv delle istruzioni ai meditanti. All\u2019inizio \u00e8 molto difficile applicarla. \u2026<\/p>\n<p>Nel resto della mattinata, i vecchi studenti sono chiamati da Goenka in gruppi di due o tre o per i pi\u00f9 vecchi individualmente, perch\u00e9 il maestro verifichi la loro pratica. In quella occasione possono fare domande e per qualche minuto meditare vicino al maestro la cui profonda serenit\u00e0 sembra comunicarsi all\u2019allievo.<\/p>\n<p>Bisogna osservare la respirazione senza modificarla.<\/p>\n<p>Alle 11 il gong rintocca di nuovo.. \u00e8 l\u2019ora del pasto, vegetariano naturalmente. Per i vecchi praticanti \u00e8 l\u2019ultimo della giornata:<\/p>\n<p>Fino alle 13 riposo e tempo libero.<\/p>\n<p>Dalle 13 alle 14,30, meditazione individuale. Certi preferiscono andare nella sala di meditazione. Meditare in gruppo \u00e8 pi\u00f9 facile. Perch\u00e9 se la pratica \u00e8 molto semplice, la sua esecuzione \u00e8 molto difficile: la mente, indomabile come un animale selvaggio, sembra inadatta a essere concentrata alla radice delle narici. L\u2019agitano tutte le specie di pensieri e di emozioni. \u00c8 invasa da un continuo chiacchiericcio interiore. Goenka fa una breve apparizione nella sala per incoraggiare i meditanti:\u00a0 \u201csiate vigili. Lavorate alla vostra liberazione. Osservate l\u2019inspirazione! Osservate semplicemente, senza intervenire, non creare nuove tensioni\u201d.<\/p>\n<p>15,30 \u2013 17 . Questa volta sono i nuovi che restano a meditare con Goenka. Li si fa venire da lui in gruppi di 4 o 5. \u201c Come \u00e8 la vostra attenzione? La vostra mente vagabonda molto? Ritorna presto o lentamente alla respirazione? Dopo due minuti? Una mezz\u2019ora?\u201d In quest\u2019ultimo caso raccomanda di respirare accentuando volontariamente , facendo un leggero rumore con l\u2019aria.<\/p>\n<p>L\u2019attenzione si deve concentrare sulle narici.<\/p>\n<p>Faccio molta fatica a restare fermo. Cambio posizione ogni dieci minuti circa. Molto male alle ginocchia (reumatismi!), \u00e8 difficile concentrarmi alla base delle narici. In certi momenti provo la sensazione dell\u2019aria fresca inspirata, dell\u2019aria calda espirata e del\u00a0 pulsare del sangue nelle narici. In altri\u00a0 ho l\u2019impressione di penetrare molto pi\u00f9 finemente in mezzo centimetro quadrato alla base del naso. L\u2019attenzione diventa acuta e fine come un capello e questo minuscolo pezzo di carne sembra uno spazio immenso dove le particelle viventi (i globuli sanguigni? Le cellule? Le molecole? Gli atomi? ) fanno una strana danza. Chi crederebbe senza averne fatto l\u2019esperienza intima che l\u2019attenzione potesse essere cos\u00ec raffinata?<\/p>\n<p>17 . T\u00e8 al latte e frutta per i nuovi. T\u00e8 nero o acqua limonata per i vecchi. Poi riposo fino alle 18. Ma i vecchi continuano a praticare l\u2019attenzione tutto il tempo, anche fuori dalla meditazione stretta, camminando e mangiando, perch\u00e9 con la pratica si diventa coscienti anche del proprio sonno e si sogna sapendo che si sogna!<\/p>\n<p>18\u00a0 \u2013 19 . Meditazione di gruppo. Il piccolo spazio di un mezzo centimetro quadrato sotto il naso mi sembra uno spazio immenso come il mare e la pulsazione del sangue solleva la pelle come onde; il respiro pur leggero diviene quasi impercettibile e sembra una brezza leggera che attraversa i peli dei miei baffi accarezzando la pelle.<\/p>\n<p>19\u00a0 \u2013 20, 15. Domande. Goenka d\u00e0 spiegazioni teoriche sulla pratica che abbiamo fatto tutto il giorno. Sar\u00e0 cos\u00ec ogni sera cos\u00ec come tutti gli orari rimarranno invariati.<\/p>\n<p>Impossibile riassumere in poche parole questa seduta di un\u2019ora e un quarto. Ecco i temi principali: siamo venuti in cerca di pace, la beatitudine e al termine di questa prima giornata siamo pieni di dolori! Speravamo in stadi di coscienza superiori e abbiamo raccolto\u2026ossa peste! Nei fatti, i dolori fisici sembrano in contrasto con la mente che comincia a purificarsi. Bisogna accettare questa realt\u00e0, questa verit\u00e0 del nostro corpo, qui ed ora, senza reagire. Sviluppare l\u2019equanimit\u00e0.<\/p>\n<p>Osservare la sensazione dell\u2019aria all\u2019interno delle narici.<\/p>\n<p>Al termine della seconda serata, le istruzioni ai nuovi meditanti sono un po\u2019 modificate: devono provare ad osservare la sensazione dell\u2019aria non solo alla radice del naso, ma anche all\u2019interno.<\/p>\n<p>20, 15 \u2013 21. Ultima meditazione di gruppo.<\/p>\n<p>22 . Si spengono le luci.<\/p>\n<p>La meditazione \u00e8 un metodo di purificazione.<\/p>\n<p>Col tempo la concentrazione migliora. Diventa sempre pi\u00f9 precisa e sottile (ci sono, beninteso, momenti difficili dove sembra diventare impossibile). Nuove istruzioni il terzo giorno: cessare di osservare la respirazione e portare l\u2019attenzione sulle sensazioni nelle stesse zone di prima. Per i nuovi, il bordo delle narici, la base e le pareti interne del naso. Per gli anziani solo uno spazio di un unghia alla base del naso.(I nuovi faranno quello a partire da domani).<\/p>\n<p>I dolori fisici aumentano ma, quando sono veramente concentrato sulla sensazione alla base del naso, dimentico quasi del tutto il dolore. Che altrimenti sarebbe intollerabile.<\/p>\n<p>\u00c8 cos\u00ec che la meditazione diventa un processo di purificazione: tutte le impressioni del passato, tutte le tracce delle azioni buone o cattive, in una parola il karma,\u00a0 salgono alla superficie della coscienza sotto forma di sensazioni; tutte le impurit\u00e0 accumulate da molto tempo, dalla nascita e da precedenti vite possono essere purificate, se osservo la loro apparizione senza reagire, con equanimit\u00e0.<br \/>\nMentre nella vita ordinaria \u00e8 proprio quella reazione cieca agli impulsi condizionati dalle abitudini passate\u00a0 che provoca la mia schiavit\u00f9 a quella catena senza fine delle cause e degli effetti. Il karma passato si estingue senza lasciare tracce.<\/p>\n<p>\u00c8 lo straordinario potere di quella tecnica: al termine della quarta giornata, mi sembra stupefacente sentire la mente cos\u00ec chiara e pacificata; \u00e8 vero che il termine purificare non \u00e8 una metafora. In certi momenti sento davvero il mio corpo come nel fuoco. \u201cMolto bene, mi incoraggia Goenka, sono le tracce della collera, dell\u2019avidit\u00e0, che sono bruciate. Continuate, bruciate tutta la notte. Avete molto da bruciare!\u201d<\/p>\n<p>L\u2019attenzione: dal sommo del capo alla punta dei piedi.<br \/>\nL\u2019indomani, dalle 15 alle 17 Goenka d\u00e0 istruzioni che riguardano Vipassana: la attenzione concentrata(samadhi) pu\u00f2 essere diretta prima al sommo della testa, poi portata progressivamente attraverso tutto il corpo fino alla punta dei piedi..<br \/>\nPoco a poco il corpo intero \u00e8 penetrato dall\u2019attenzione e diventare incredibilmente vivente.<br \/>\nPosso sentire in dettaglio nel corpo e nei pensieri, nei sentimenti l\u2019impermanenza universale, e staccarmi dall\u2019ego.<br \/>\nNiente \u00e8 permanente tranne l\u2019impermanenza. Nessuna traccia, da nessuna parte di un me o di un\u2019anima permanente. Ma paradossalmente pi\u00f9 sono distaccato pi\u00f9 il mio corpo mi appare libero, le sensazioni vive e intense, la visione delle cose incredibilmente netta, i colori pi\u00f9 vivi e brillanti. Il mondo, la natura appaiono nella loro bellezza.<br \/>\nMi sovviene la frase di William Blake: \u201c Se le porte della percezione fossero pulite, le cose apparirebbero come sono: nella luce dell\u2019Eternit\u00e0\u201d.<br \/>\nIn certi momenti il silenzio interiore \u00e8 totale. Pura beatitudine, una pace incredibile, impressione di trasparenza del corpo. Nessun limite, nessuna prigione.<\/p>\n<p>Sicuramente questo non dura a lungo. Un nuovo strato di impurit\u00e0 sale dal fondo del mio essere e di nuovo appare il dolore fisico. Le impurit\u00e0 sono bruciate e col dolore sento una gioia profonda e intensa.<\/p>\n<p>L\u2019ultimo giorno Goenka insegna. Meta pona, il condividere i meriti, dove si lasciano espandere silenziosamente le vibrazioni di pace e beatitudine che si sono gustate, per condividere con tutti gli esseri sensibili, amici o \u201cnemici\u201d :<\/p>\n<p>\u00ab Possano tutti gli esseri essere felici<\/p>\n<p>Possano tutti gli esseri essere liberi<\/p>\n<p>Possano tutti gli esseri trovare la liberazione\u00bb<\/p>\n<p>Non posso pi\u00f9 dire io, ma questo viene dall\u2019amore. Dalla compassione, dall\u2019armonia, dall\u2019amore infinito per tutti gli esseri. \u201c Possano tutti gli esseri trovare la vera felicit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>10\u00a0 del mattino. Abbiamo di nuovo diritto di parlare. Quando ci separeremo, \u00e8 con uno sguardo tutto nuovo che ritroveremo la vita quotidiana.<\/p>\n<p>J.-Cl. See<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dalla prima serie di 3ememillenaire\u00a0 ( traduzione a cura di Luciana Scalabrini ) Jean-Claude See ha cominciato a praticare diverse forme di meditazione all\u2019et\u00e0 di 20 anni, nel 1949. Da allora la sua ricerca ha continuato in Francia, in India, in Iran, in Pakistan, a Cylon e in U.S.A. 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