{"id":1988,"date":"2011-02-09T19:51:47","date_gmt":"2011-02-09T19:51:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=1988"},"modified":"2016-04-03T23:04:06","modified_gmt":"2016-04-03T23:04:06","slug":"ascoltare-la-realta-di-eric-baret","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/ascoltare-la-realta-di-eric-baret\/","title":{"rendered":"Ascoltare la realt\u00e0 di Eric Baret"},"content":{"rendered":"<p>(da 3emillenaire n\u00b0 98, a cura di Luciana Scalabrini)<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La societ\u00e0 impone degli obblighi, dappertutto, dovunque ci si giri. Ho l\u2019impressione\u00a0 di passare da una cosa che devo fare\u00a0 un\u2019altra che devo fare\u00a0 e cos\u00ec via. Tutto questo mi mette in una tensione costante, a un grado pi\u00f9 o meno alto. Come aggiustarsi in tutto questo e rimanere calmi?<\/p>\n<p>E.B.\u00a0\u00a0 Accettandolo. \u00c8 la prima cosa. Quando un albero cade sulla vostra casa, bisogna anzitutto accettarlo. Quando piove\u00a0 bisogna accettarlo. Quando siete aggredito sulla strada, bisogna accettarlo.<br \/>\nSecondo le vostre capacit\u00e0, la vostra forma del momento, reagirete in un certo modo, ma la prima cosa \u00e8 l\u2019accettazione. Che non \u00e8 una cosa che potete fare; si fa naturalmente. \u00c8 funzionale, perch\u00e9 \u00e8 la realt\u00e0 . Implica di non creare un legame psicologico con la situazione del momento.<\/p>\n<p>Se un albero cade sulla vostra casa, non \u00e8 perch\u00e9 \u00e8 cattivo o ce l\u2019ha con voi. Anche se uccide vostra moglie, non ha niente contro di voi!<\/p>\n<p>E se il vostro vicino investe la vostra amante con la macchina, non \u00e8 un fatto personale, anche se per esempio lui immagina che la vostra amante sia sua moglie!\u2026<br \/>\nCi\u00f2 che \u00e8 vissuto come personale, fa parte dell\u2019immaginario. La realt\u00e0, quanto a lei, \u00e8 sempre neutra. Sono io che la metto in una categoria. Cos\u00ec, quando l\u2019albero cade sulla mia casa \u00e8 una catastrofe; se \u00e8 sulla casa di un vicino, \u00e8 un racconto. Questo funzionamento \u00e8 legittimo. Semplicemente, devo vedere come funziono. Cio\u00e8 devo essere all\u2019ascolto, che \u00e8 ascolto della realt\u00e0.<\/p>\n<p>Quell\u2019ascolto \u00e8 bipolare: ascoltate la situazione, e ascoltate la vostra reazione. Secondo la vostra intelligenza, la vostra cultura, la vostra vitalit\u00e0, i vostri pregiudizi, la vostra religione siete portati a reagire in uno o in un altro modo.<\/p>\n<p>Voi dovete accettarlo<br \/>\nChi si crede cristiano o musulmano o non importa cosa, reagir\u00e0 in modo diverso da chi si crede hindu, ateo o non importa cosa.<br \/>\nBisogna accettare che la vostra reazione sia colorata dal vostro passato, dalle cose apprese.\u00a0 E&#8217; inutile provare a cambiare quello. Perch\u00e9 vorreste smettere di essere cristiano per diventare shivaista, capitalista per diventare comunista o non so che altro? Non ne vale la pena. Tenete i vostri pregiudizi. Quando constatate che tutto ci\u00f2 che pensate \u00e8 pregiudizio, uno spazio interno si attua in questi stessi pregiudizi. \u00c8 questo spazio che importa. Non \u00e8 grave avere pregiudizi, se ne siamo liberi.<\/p>\n<p>Dunque, avete registrato la situazione, la vostra reazione naturale alla situazione. Tutto questo \u00e8 movimento, ma c\u2019\u00e8 assenza di ogni movimento psicologico.<br \/>\nNon siete in un\u2019immagine di una societ\u00e0 che sia giusta o ingiusta.<br \/>\nCi\u00f2 che non succede non \u00e8 ingiusto, \u00e8 la realt\u00e0 e dobbiamo comprenderlo profondamente.<br \/>\nAppare una funzionalit\u00e0 naturale che mi permette di funzionare bene sia con la dolcezza che con la violenza. Agite in modo diverso se un cane vi vuole mordere o vi fa festa. Il cane \u00e8 neutro. Se pensate che \u00e8 gentile perch\u00e9 vi vuole leccare o che \u00e8 cattivo se vi vuole mordere, la vostra vita \u00e8 un inferno. Il cane che vi lecca pu\u00f2 mordere qualcun altro, quello che vi morde leccher\u00e0 un altro che gli d\u00e0 sicurezza.<br \/>\nSenza immaginario resta la funzionalit\u00e0. Certamente agite in modo diverso nell\u2019una e nell\u2019altra situazione. La vostra azione \u00e8 senza l\u2019immaginario di un cane gentile o cattivo. Quando rimproverate o\u00a0 gratificate vostro figlio il vostro modo di esprimervi \u00e8 diverso. Per\u00f2 voi lo amate sia in un caso che nell\u2019altro.<\/p>\n<p>Voi agite in modo funzionale senza immaginario, senza ideologia. Questo non sar\u00e0 possibile se non ascoltate e dunque non accettate la situazione. Questa stessa accettazione non \u00e8 psicologica. \u00c8 vivere in accordo con la realt\u00e0 che \u00e8 neutra. La vita \u00e8 neutra.<\/p>\n<p>D. \u00a0 \u00a0 Io mi giudico molto. Ho spesso pensieri negativi su me stesso, trovandomi insignificante, stupido, non al mio posto. Nella sensazione il pensiero \u00e8 assente? Si pu\u00f2 sentire quello che siamo veramente al di l\u00e0 di quei pensieri negativi?<\/p>\n<p>E.B.\u00a0\u00a0\u00a0 Quando sentite e lasciate libero ci\u00f2 che sentite, c\u2019\u00e8 risonanza con ci\u00f2 che siete. Ci\u00f2 che siete \u00e8 pi\u00f9 vicino a voi che ogni altro oggetto che potete percepire. Cos\u00ec non potete sapere ci\u00f2 che siete. Per vedere qualcosa, l\u2019oggetto deve essere lontano da voi. Non siete ci\u00f2 che vedete, perch\u00e9 lo vedete. Non siete ci\u00f2 che sentite, perch\u00e9 lo sentite. Non siete ci\u00f2 che pensate perch\u00e9 lo pensate.<br \/>\nSuccede qualcosa, e sentite come siete toccato. Non dite una parola, non usate qualificativi, non concludete, non dite: \u201c\u00e8 questo\u201d. Perch\u00e9 giustamente non \u00e8 questo, perch\u00e9 questo \u00e8 un pensiero. Non mettete pensieri su ci\u00f2 che vivete, e vivete senza concludere. Vedete ci\u00f2 che accade quando vivete senza sapere quel che potreste essere. L\u00ec c\u2019\u00e8 spazio, creativit\u00e0 un\u2019immensa sicurezza. \u00c8 l\u2019inizio della vita.<br \/>\nMa molto in fretta , di nuovo, avete bisogno di sapere questo o quello.\u00a0 Pretendete di essere\u00a0 una donna e di nuovo vedete che state per vendere la vostra storia a voi stessi, al vostro cane o alla vostra amante. Non cambiate niente perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 niente da cambiare. \u00c8 perfetto cos\u00ec, perch\u00e9 \u00e8 la realt\u00e0. Quando vedo che mi racconto una storia, questa si ferma. Di nuovo appare uno spazio senza pensieri.<\/p>\n<p>Poi andate a ballare con un bell\u2019uomo e subito pensate a quel che farete dopo la danza. Allora non sentite pi\u00f9 la danza. Vi rendete conto che pensate e la danza ritorna. Sono momenti. Vedere come funziona\u2026 Come vi presentate, come vi riferite a voi stessi, come pensate, come siete quando vi raccontate una storia del vostro passato, o di un futuro possibile.<br \/>\nState attenti al vostro tentativo di vendere la vostra umilt\u00e0. Vedere ad ogni istante. Non concludere o valutare. Non c\u2019\u00e8 niente che sia bene o male. C\u2019\u00e8 una forma di gioia nel vedere la propria patologia, la propria arroganza, la propria stupidit\u00e0.<br \/>\nVerr\u00e0 un momento dove quelle affermazioni saranno meno patologiche, pur restando affermazioni. In certe circostanze la patologia ritorna. Quando l\u2019arroganza, la paura, la gelosia ritornano, non fate nulla perch\u00e9 quella \u00e8 la realt\u00e0. Avete il diritto di essere geloso, arrogante e stupido. Quando non pretendete niente, quando lasciate che l\u2019arroganza o la stupidit\u00e0 siano veramente sentite,\u00a0 magicamente scompaiono.<br \/>\nCi\u00f2 che prima sembrava allontanarvi da voi stesso, ci\u00f2 di cui ci si voleva liberare, si trasforma in un segno che vi invita a ritornare all\u2019ascolto. Tutte le vostre difficolt\u00e0 sono un dono della vita che voi offrite a voi stessi per scoprire il silenzio.<br \/>\nAll\u2019inizio pensate che quelle difficolt\u00e0 vi allontanino dal silenzio, e provate a meditare, a trasformarvi. Poi un giorno realizzate che i supposti ostacoli al silenzio non fanno che parlare di lui. Sono esattamente quello nel quale bisogna passare per presentire il silenzio.<br \/>\nAllora ringraziate la vostra arroganza, la vostra stupidit\u00e0 perch\u00e9 \u00e8 la loro visione che vi conduce all\u2019ascolto.<\/p>\n<p>D. Vedo che nelle mie relazioni con quelli con cui sono in contatto, molti miei comportamenti sono dettati da un bisogno di essere apprezzato, di essere amato\u2026<\/p>\n<p>E.B.\u00a0\u00a0\u00a0 Non avete bisogno di essere amato. Per fare cosa? Cosa vi servirebbe? Perch\u00e9 dovreste amarmi? Non ha nessun senso. A cosa \u00e8 utile proiettare su una persona la sicurezza? E&#8217; un\u2019immagine, colorata dalle opinioni di mia nonna, dai nostri pregiudizi, dai nostri gusti sessuali\u2026 \u00e8 una malattia. All\u2019opposto chi mi detesta \u00e8 anch\u2019esso affetto da tale malattia, che dipende dai colpi ricevuti nell\u2019infanzia, da ci\u00f2 che ha visto per televisione o letto, ecc. Dal suo punto di vista ha totalmente ragione.<br \/>\nMa a un certo momento non siete pi\u00f9 toccato da quelli che vi amano e vi detestano. Applicate a chi vi circonda\u00a0 quello che applicate a voi stessi. Se il vostro corpo \u00e8 maltrattato, maltrattate chi vi \u00e8 vicino. Se ascoltate il vostro corpo, ascoltate il vicino. Trasponete l\u2019ascolto a chi vi circonda perch\u00e9 naturalmente chi vi circonda siete voi stesso. Non c\u2019\u00e8 separazione.<br \/>\nIl vostro corpo non si ferma alla superficie della pelle. Quando vostro figlio \u00e8 ammalato, lo sentite\u00a0 anche a 10000 km.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 dunque ascolto di quel che circonda, dell\u2019odio e dell\u2019amore che vi si trovano. C\u2019\u00e8 leggerezza in questo. Non vi prostituite perch\u00e9 chi vi \u00e8 vicino vi ami e non fuggite nemmeno il suo odio.<br \/>\nCosa resta? Una funzionalit\u00e0 che \u00e8 senza preferenze, anche se ci sono delle naturali risonanze per certe persone . I musicisti incontrano dei musicisti, i poeti dei poeti, i pittori dei pittori. Quella risonanza \u00e8 come un\u2019onda vibratoria che stimola altre onde; non \u00e8 una scelta, ma una semplice funzionalit\u00e0. L&#8217;ambiente \u00e8 totalmente rispettato quando voi vi rispettate.<br \/>\nDomandate sempre l\u2019amore, l\u2019amore ai genitori, la fedelt\u00e0 al marito, o al vostro cane, ma voi volete una cosa sola: essere tranquillo. Per mancanza di chiarezza immaginate che i genitori non siano come dovrebbero essere, e nemmeno i figli o il marito.<\/p>\n<p>Ascoltate, ma non\u00a0 chiedete mai niente. E non domandando niente n\u00e9 a voi n\u00e9 a chi vi circonda, avete una relazione idilliaca con voi stessi e con l\u2019ambiente. Se non domandate la vita diventa facile.<br \/>\nNessuno pu\u00f2 darvi la tranquillit\u00e0 se non voi stessi. Smettendo di domandare, vi offrite questo. Ricevete quello a cui rinunciate. Finch\u00e9 si cerca, si vive la propria povert\u00e0, perch\u00e9 per cercare bisogna essere poveri!<br \/>\nSe comprendete che la vostra ricchezza sta nel non domandare, la vostra relazione con l\u2019ambiente sar\u00e0 senza psicologia, cio\u00e8 idilliaca.<\/p>\n<p>D. Non \u00e8 la fine dell\u2019azione?<\/p>\n<p>E.B.\u00a0\u00a0 Al contrario, l\u2019atto che viene dalla persona, dall\u2019intenzione, non merita il nome di azione perch\u00e9 \u00e8 solo ripetizione. Schema che ripetete proiettandolo da un oggetto all\u2019altro. La stessa aspettativa, la stessa speranza,\u00a0 la stessa sconfitta e la stessa amarezza.<br \/>\nL\u2019azione che viene senza intenzione, o, come dice la Gita \u201c senza appropriarsi dei frutti dell\u2019azione\u201d non \u00e8 personale ma cosmica. Azione senza autore, non \u00e8 separata dal movimento costante della vita, \u00e8 creativit\u00e0 senza riferimento alla memoria.<br \/>\nSenza autore non si separa da niente. \u00c8 solo per comodit\u00e0 di linguaggio che sembra avere un inizio e una fine. Sottomessa all\u2019ordine cosmico, ritrova l\u2019impersonalit\u00e0 propria alle arti tradizionali. Senza l\u2019autore la vita la prende in carico. Senza attesa n\u00e9 speranza quella azione non conosce n\u00e9 riuscita n\u00e9 sconfitta. \u00c8 celebrazione senza oggetto da celebrare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(da 3emillenaire n\u00b0 98, a cura di Luciana Scalabrini) D.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 La societ\u00e0 impone degli obblighi, dappertutto, dovunque ci si giri. Ho l\u2019impressione\u00a0 di passare da una cosa che devo fare\u00a0 un\u2019altra che devo fare\u00a0 e cos\u00ec via. Tutto questo mi mette in una tensione costante, a un grado pi\u00f9 o meno alto. Come aggiustarsi in [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[5],"tags":[148,118,129],"class_list":["post-1988","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-baret-eric","tag-realta","tag-ricerca-interiore","tag-risveglio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1988","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=1988"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/1988\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=1988"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=1988"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=1988"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}