{"id":199,"date":"2010-09-11T20:47:06","date_gmt":"2010-09-11T20:47:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=199"},"modified":"2016-04-03T23:06:34","modified_gmt":"2016-04-03T23:06:34","slug":"la-felicita-si-puo-localizzare-di-jean-bouchart-d-orval","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/la-felicita-si-puo-localizzare-di-jean-bouchart-d-orval\/","title":{"rendered":"La felicit\u00e0 si pu\u00f2 localizzare ? di Jean Bouchart d\u2019 Orval."},"content":{"rendered":"<p><a href=\"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/jean.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-medium wp-image-202\" title=\"Jean Bouchart d'Orval\" src=\"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/jean-227x300.jpg\" alt=\"Jean Bouchart d'Orval\" width=\"227\" height=\"300\" \/><\/a>3\u00e8me Mill\u00e9narie n. 75 \u2013 Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p>\u201cQuesta felicit\u00e0 non \u00e8 come l\u2019ebbrezza del vino o quella delle ricchezze, e nemmeno somiglia all\u2019unione con l\u2019amato. (\u2026) Quando ci si libera dalle differenziazioni accumulate, lo stato di felicit\u00e0 \u00e8 un\u2019allegrezza\u00a0 paragonabile a mettere a terra un fardello\u201d<\/p>\n<p>(<em>Abhinavagupta<\/em> &#8211; Otto stanze sull\u2019incomparabile Kashmir. Inizio XI sec)<\/p>\n<p>Nonostante le storie che abbiamo l\u2019abitudine di raccontarci, tutti conoscono intimamente la felicit\u00e0, o piuttosto tutti <span style=\"text-decoration: underline;\">sono <\/span>la felicit\u00e0. Cosa potrebbe esserci di pi\u00f9 universale? Tutti gli esseri vi tendono spontaneamente. Tutto ci\u00f2 che facciamo, tutto ci\u00f2 che diciamo e tutto ci\u00f2 che pensiamo \u00e8 diretto verso la felicit\u00e0.<\/p>\n<p>La sofferenza stessa \u00e8 tutta quanta rivolta verso di lei. E\u2019 a causa della felicit\u00e0 che pu\u00f2 esserci la sofferenza; se no come faremmo a sapere che soffriamo? Da dove questo ci potrebbe venire?<\/p>\n<p>Ogni oggetto percepito nello stato di veglia \u00e8 l\u2019espressone della gioia inerente alla nostra profonda intimit\u00e0, che \u00e8 luce cosciente. E\u2019 un po\u2019 come l\u2019universo del sogno, che \u00e8 l\u2019espressione stessa del sognatore e non pu\u00f2 in alcun caso esserne separata. Il mondo \u00e8 la storia della gioia.<\/p>\n<p>Da questa gioia, da questo rapimento senza tempo, sorge spontaneamente un\u2019irresistibile slancio col quale l\u2019Incomparabile, il Semplice appare a volte come qualcosa e a volte come chi conosce questo qualcosa. Questo impulso a manifestare <span style=\"text-decoration: underline;\">ci\u00f2 che \u00e8 cos\u00ec bello<\/span> si attualizza in un\u2019apparente frattura e una cristallizzazione crescente attraverso le quali ci\u00f2 che non cessa mai d\u2019essere pura luce cosciente ne viene ad assumere i ruoli di soggetto e oggetto. Non bisogna per\u00f2 vederci delle tappe, ma piuttosto degli aspetti di ci\u00f2 che chiamiamo universo.<\/p>\n<p>E\u2019 per pura disattenzione che non ci rendiamo conto di questo e continuiamo a vivere nelle nostre mortifere abitudini.<\/p>\n<p>Quando credo di vedere un oggetto, cosa succede in realt\u00e0? Questo \u201coggetto\u201d per effetto della memoria \u00e8 staccato da tutto ci\u00f2 che non \u00e8, e dallo sfondo. Il soggetto, anch\u2019esso, si distacca. Questo processo \u00e8 tanto rapido e incessante che non lo rileviamo fin dalla nostra pi\u00f9 tenera infanzia. Vedete, quanto pi\u00f9 il bambino invecchia e si fissa sempre di pi\u00f9 nelle proprie immagini piuttosto che stare direttamente con ci\u00f2 che \u00e8 l\u00ec, pi\u00f9 perde la sua capacit\u00e0 di allegria e di gioia spontanea.<\/p>\n<p>Alla fine tutto l\u2019universo dello stato di veglia, compreso quello descritto dalla scienza, non \u00e8 che un\u2019immagine.<\/p>\n<p>E\u2019 proprio per questo che siamo sempre cos\u00ec ignoranti di ci\u00f2 che sono\u00a0 veramente le cose cos\u00ec elementari come lo spazio, il tempo, la materia, la luce e la vita.<\/p>\n<p>Dopo tanta scienza nessun fisico \u00e8 capace di dirvi che cosa \u00e8 la materia. Nessun biologo pu\u00f2 spiegarvi cos\u2019<span style=\"text-decoration: underline;\">\u00e8<\/span> la vita. Gli psicologi e gli psichiatri possono ancor meno spiegarvi che cosa <span style=\"text-decoration: underline;\">\u00e8<\/span> la Coscienza. E dopo tanti anni sulla terra alla sua ricerca, chi di noi pu\u00f2 dire che cosa <span style=\"text-decoration: underline;\">\u00e8<\/span> la gioia? E\u2019 che noi cerchiamo di spiegare il territorio con la mappa. La luce cosciente \u00e8 tutto e la gioia \u00e8 il suo profumo. L\u2019atto viene dalla gioia, e non il contrario. Ogni atto \u00e8 la gioia in cammino e non \u00e8 mai separato di un millimetro. Quando si \u00e8 presi da questa evidenza folgorante, si cessa d\u2019agitarsi per appropriasi e conservare oggetti o persone o per cercare o fuggire situazioni.<\/p>\n<p>Cosa c\u2019\u00e8 allora da rimpiangere, da perdonare, da perseguire, da promettere?<\/p>\n<p>Quando si \u00e8 scossi dalla verit\u00e0 semplice e sconvolgente, come si pu\u00f2 ancora cercare di trasformarsi, purificarsi, equilibrarsi \u201crisvegliarsi\u201d o \u201crealizzarsi\u201d?\u00a0 Questa agitazione non appare semplicemente pi\u00f9.\u00a0 Le <em>vie<\/em> interventiste \u2013 tutti quegli insegnamenti profondamente inutili che vi chiedono di fare questo o quello, di adottare quella ideologia, questa o quella attitudine per giungere alla pace -, cos\u00ec rassicuranti per l\u2019immaginario egotico, cadono. Non vi viene pi\u00f9 l\u2019idea di fare il buffone in un asilo spirituale. Improvvisamente non pretendete pi\u00f9 di aver bisogno di un giocattolo per andare bene.<\/p>\n<p>Cercare la\u00a0 gioia non \u00e8 vederla, anche se \u00e8 la gioia stessa il motore di questa ricerca.<\/p>\n<p>E\u2019 l\u2019identificazione della gioia con un\u2019immagine &#8211; una traccia lasciata da una esperienza -, che ci fa credere che noi saremo felici senza questo cane, questo gatto, questa casa in campagna, questo matrimonio, questo divorzio o questo grande guru. Il desiderio \u00e8 mosso dalla gioia, ma la sua espressione \u00e8 collegata al conosciuto, al contenuto della memoria; cosa posso volere se non ci\u00f2 che conosco? Il desiderio \u00e8 sempre una restrizione, \u00e8 una sofferenza. Tutte le sue forme, compresa la pi\u00f9 \u201cnobile\u201d sono il desiderio d\u2019<span style=\"text-decoration: underline;\">altra cosa<\/span> , che viene dal fatto che non sappiamo guardare ci\u00f2 che \u00e8 l\u00ec. Il desiderio sorge con la nozione che esista qualcosa d\u2019 \u201caltro\u201d, una nozione assolutamente legata a quella alienazione, che \u00e8 la sensazione di essere qualcuno.<\/p>\n<p>Guardate. Quando il vostro corpo vi manda un segnale ben localizzato, \u00e8 perch\u00e9 ha una restrizione a questo punto e l\u2019energia non circola liberamente. Questo si pu\u00f2 trasformare in quella che chiamiamo malattia. Potete facilmente identificare il punto preciso dove avete male. Ma quando sentite il benessere nel vostro corpo, potete dire <span style=\"text-decoration: underline;\">dove<\/span> state bene? Il benessere non \u00e8 da qualche parte, <span style=\"text-decoration: underline;\">la gioia non \u00e8<\/span><span style=\"text-decoration: underline;\"> localizzabile<\/span>. Non siete qualcuno. Localizzarsi nella miserevole immagine di un qualsiasi se-stesso crea una distanza, una separazione, e genera il mondo del desiderio e della paura che conosciamo. La distanza cos\u00ec creata e il movimento agitato che suscita, genera l\u2019apparizione di quell\u2019altro immaginario che \u00e8 il tempo. Desiderare \u00e8 desiderare ci\u00f2 che \u00e8 laggi\u00f9 e questo non pu\u00f2 essere concepito che nell\u2019immaginario di <span style=\"text-decoration: underline;\">un altro momento<\/span>.<\/p>\n<p>Cos\u00ec dunque, il desiderio si nutre dell\u2019immaginario di un passato e si proietta nella realt\u00e0 virtuale di un futuro; ma non si esiste veramente che in un istante\u00a0 atemporale, che noi abbiamo convenuto chiamare l\u2019istante presente.<\/p>\n<p>Tentare di risolvere la questione del desiderio \u2013 la ricerca della gioia \u2013 nel mondo abituale, occupandosi del passato e del futuro, cio\u00e8 analizzandosi (o pagando qualcuno per farlo) o prendendo buone decisioni riguardo alla propria vita futura, \u00e8 ficcarsi di pi\u00f9 nel lamentevole solco virtuale, nel quale la maggior parte degli esseri umani sono impelagati. La cosa non pu\u00f2 davvero essere risolta, se non interessandosi a <span style=\"text-decoration: underline;\">ci\u00f2 che c\u2019\u00e8<\/span> piuttosto che rivolgersi verso ci\u00f2 che non c\u2019\u00e8 e d\u00e0 origine al tormento.<\/p>\n<p>\u201cTutto ci\u00f2 che si rivela quando l\u2019ondata d\u2019impressioni sorge con veemenza, \u00e8 quello stesso che bisogna osservare con intensit\u00e0:\u00a0 se tu vi apparivi e apparivi ancora all\u2019inizio, nel mezzo e alla fine, oh, l\u2019universo differenziato si dissolver\u00e0\u201d<\/p>\n<p>(<em>Abhinavagupta<\/em> \u2013 Dodici stanze sulla realt\u00e0 suprema. Kashmir. Inizio XI sec.).<\/p>\n<p>Quando sentite un desiderio, ci\u00f2 che \u00e8 importante non \u00e8 il cosiddetto oggetto del desiderio \u2013 che non \u00e8 l\u00ec -, ma il desiderio stesso. Quando vi interessate a ci\u00f2 che sentite direttamente, come sapete che avete un desiderio? Come sapete che siete tormentati? Voi cominciate gi\u00e0 a essere <span style=\"text-decoration: underline;\">reali<\/span> e l\u2019idea d\u2019essere qualcuno infelice se ne va. La sofferenza viene sempre da una immagine: la realt\u00e0, lei, \u00e8 profondamente tranquilla e gioiosa. Quando realizzate che non fate che assistere a ci\u00f2 che chiamate la vostra vita e che non siete un ammasso di molecole separate dall\u2019universo che possono prendere delle decisioni \u201cliberamente\u201d e avere delle responsabilit\u00e0, allora ci\u00f2 che era aggrovigliato si distende naturalmente. Quando sentite la tensione e la paura legata ad ogni forma di desidero, senza localizzarvi di nuovo e diventare tutt\u2019uno con la storia, quando constatate quanto tutto ci\u00f2 non \u00e8 che percezione di <span style=\"text-decoration: underline;\">adesso<\/span> e che questa percezione \u00e8 solo una apparenza della pura luce cosciente che voi siete, non sentirete pi\u00f9 l\u2019urgenza di soddisfare il desiderio e nemmeno di reprimerlo.<\/p>\n<p>Sentite un\u2019altra specie d\u2019urgenza: quella di non fare nulla nell\u2019immediato.<\/p>\n<p>In questo \u201cnon fare niente\u201d ci\u00f2 che si deve fare si compie, ma non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 quel patetico personaggio ansioso. Li\u2019 c\u2019\u00e8 gioia, senza preavviso, in un momento di distrazione, dove avete dimenticato d\u2019essere assillato da voi stesso.<\/p>\n<p>\u201cAttrazione e repulsione, piacere e dolore, alzarsi e coricarsi, infatuazione e abbattimento ecc, tutti questi stati che partecipano alle forme dell\u2019universo si manifestano come diversificate, ma nella loro natura non sono distinte. Ogni volta che afferri la particolarit\u00e0 di uno di questi stati, attento subito alla natura della Coscienza come identica a s\u00e9, perch\u00e9, pieno di questa contemplazione, non ti rallegri?\u201d (<em>Abhivanagupta<\/em><em>)<\/em><\/p>\n<p>Tutto \u00e8 infinitamente pi\u00f9 semplice che non si creda. Guardiamo molto, troppo lontano. Non c\u2019\u00e8 niente laggi\u00f9, non c\u2019\u00e8 domani. La felicit\u00e0 interiore non esiste pi\u00f9 della felicit\u00e0 esteriore; c\u2019\u00e8 la luce cosciente, che \u00e8 gioia senza oggetto. Il momento presente \u00e8 una figura retorica, perch\u00e9 non c\u2019\u00e8 tempo, solo un Istante atemporale che include la storia del tempo.<\/p>\n<p>Quando la vostra gioia non \u00e8 tranquillit\u00e0, quando tende a qualcosa, \u00e8 una gioia di anticipazione, cio\u00e8 una agitazione dissimulata sotto l\u2019apparenza di un falsa gioia \u2013 se siete abbastanza attenti a ci\u00f2 che sentite veramente \u2013 e non pi\u00f9 alla storia associata a tutto ci\u00f2 che \u00e8 memoria e proiezione -, vi accorgerete che ci\u00f2 che avete prima chiamato distrattamente felicit\u00e0 o piacere, non \u00e8 che tensione, paura e sofferenza.<\/p>\n<p>Nella gioia, non c\u2019\u00e8 nessuno che sia gioioso. Nella meraviglia, non c\u2019\u00e8 nessuno che si meraviglia.<\/p>\n<p>La gioia tranquilla non \u00e8 inerte, \u00e8 energia viva, ribollente; ma questa energia \u00e8 libera, senza nessuno scopo, nessuna direzione, nessuna inquietitudine. La gioia vera non dispare n\u00e9 diminuisce di uno iota quando la vostra amichetta vi lascia, quando vostro marito vi tradisce, o quando vi capita di sapere che avete un cancro avanzato. Questa gioia potete sentirla in voi svegliandovi al mattino, prima di pensare alla vostra giornata, prima di ridiventare qualcuno, prima che la vostra persona, costretta, non ricominci ad agitarsi.<\/p>\n<p>Non dovete lottare e meritare la felicit\u00e0, perch\u00e9 \u00e8 il profumo della vostra vera natura. Non c\u2019\u00e8 niente da scegliere nello stato di veglia, pi\u00f9 che nel sogno. Volersi appropriare di una cosa, di uno stato, della felicit\u00e0, \u00e8 sognare ancora. Ci si pu\u00f2 risvegliare nello stato di veglia. Ma non ci si pu\u00f2 dirigere deliberatamente verso questo \u201crisveglio\u201d, perch\u00e9 allora \u00e8 ancora un\u2019immagine, un nuovo oggetto, di cui appropriarsi.<\/p>\n<p>Conviene prima osservare onestamente quanto ci si localizzi costantemente, quanto ci si restringa senza posa, quanto si soffra per la fallace promessa di un domani virtuale.<\/p>\n<p>Basta questo; il resto succede naturalmente. Lo sforzo \u00e8 segno d\u2019ignoranza, d\u2019essere. La vita \u00e8 bella senza ragione.<\/p>\n<p>http:\/\/www.omalpha.com<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cQuesta felicit\u00e0 non \u00e8 come l\u2019ebbrezza del vino o quella delle ricchezze, e nemmeno somiglia all\u2019unione con l\u2019amato. (\u2026) Quando ci si libera dalle differenziazioni accumulate, lo stato di felicit\u00e0 \u00e8 un\u2019allegrezza  paragonabile a mettere a terra un fardello\u201d<br \/>\n(Abhinavagupta &#8211; Otto stanze sull\u2019incomparabile Kashmir. 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