{"id":2038,"date":"2011-02-16T17:12:49","date_gmt":"2011-02-16T17:12:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2038"},"modified":"2016-04-03T23:04:06","modified_gmt":"2016-04-03T23:04:06","slug":"amare-da-perdere-la-testa-di-david-ciussi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/amare-da-perdere-la-testa-di-david-ciussi\/","title":{"rendered":"&#8220;Amare da perdere la testa&#8221; di David Ciussi"},"content":{"rendered":"<p>Da 3emillenaire n\u00b0 98, a cura di Luciana Scalabrini.<\/p>\n<p>Caro lettore, e se noi passeggiassimo un momento, sottobraccio, per percorrere queste righe- viaggio e conoscerci meglio per rinascere dai nostri dubbi, paure e sofferenze accettando tutti i paradossi che la vita ci presenta.<\/p>\n<p>Tutto \u00e8 sempre vero per chi ama la verit\u00e0, perch\u00e9 essa \u00e8 da riscoprire infinitamente.<\/p>\n<p>La scoperta delle leggi della meccanica quantica non ha cancellato le leggi\u00a0 della fisica. Questa scoperta ha permesso di chiarire pi\u00f9 precisamente ci\u00f2 che accade nell\u2019 infinitamente piccolo nel cuore degli atomi e nell\u2019 infinitamente grande nelle nebulose e nei buchi neri<br \/>\nCi\u00f2 che succede nella nostra vita materiale e psicologica \u00e8 simile alle leggi della fisica, ma ci\u00f2 che succede nelle leggi della coscienza, l\u2019abbiamo studiato?<br \/>\nDall\u2019alba dell\u2019umanit\u00e0 i saggi parlano di quella universit\u00e0 della coscienza interiore dove ogni sapere , ogni conoscenza, ogni verit\u00e0 ed ogni felicit\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 qui mentre quello accade nel nostro corpo e nelle nostre attivit\u00e0 quotidiane.<\/p>\n<p>Accettare ci\u00f2 che \u00e8, non \u00e8 una rassegnazione o un\u2019utopia.<br \/>\nPer accettare ci\u00f2 che \u00e8, \u00e8 necessario scoprire ci\u00f2 che non si accetta, allora diventa possibile imparare ad amarsi amando la verit\u00e0<\/p>\n<p>\u201c Ci\u00f2 che \u00e8, \u00e8, ci\u00f2 che non \u00e8, non \u00e8\u201d<\/p>\n<p>Per me l\u2019inaccettabile, fu la morte di mio padre. Il paradosso \u00e8 che da quella prova\u00a0 sono uscito molto pi\u00f9 vivo di prima.<\/p>\n<p>C\u2019era una volta un figlio e suo padre\u2026<br \/>\nL\u2019amico: \u201c Tuo padre \u00e8 morente dietro questa porta\u2026ti aspetta\u201d<br \/>\nIl figlio: \u201c Sento un immenso No!\u201d<br \/>\nIl mio corpo trema, le mie emozioni piangono, ho voglia di fuggire, cerco di ragionare\u2026ma non riesco! Mi sento disperatamente solo. Lottando ad armi impari contro quella realt\u00e0 implacabile: mio padre sta morendo\u2026Chi mi amer\u00e0 e mi sosterr\u00e0 contro gli ostacoli della vita, chi mi aiuter\u00e0 a crescere davanti a tutte le sfide\u2026Lui \u00e8 il mio modello, il mio amico, il mio confidente, \u00e8 il mio pap\u00e0\u2026. Con lui nessuna sfida \u00e8 sinonimo d\u2019impossibile, tutto \u00e8 da imparare, non pu\u00f2 esserci nessuna sofferenza, n\u00e9 minaccia nella gioia profonda di essere insieme, amati infinitamente\u2026<br \/>\nCome un robot disincarnato\u2026apro la porta macchinalmente\u2026un odore acre, strano \u00e8 nella stanza\u2026Vedo il pallore del suo viso, il suo corpo scheletrito\u2026i suoi occhi si aprono lentamente ma con forza, come un sole d\u2019inverno che rischiara e riscalda una valle infossata.<br \/>\nImprovvisamente\u00a0 il mio stato d\u2019animo cambia, si dilata e fonde nella scintilla dei suoi occhi\u2026 Come salito su di un razzo che accelera indefinitamente, attraverso lo spazio tempo! Poi il razzo si ferma in un volo senza distanza.Sono qui e dappertutto, viaggiatore immobile sulla linea di partenza ma che ha fatto il giro dell\u2019universo infinito. Strana cosa e meravigliosa essere presenti dappertutto senza essersi mossi! Sono un\u2019esplosione e insieme un\u2019implosione, ben pi\u00f9 presente e reale di quanto non fossi prima. Un silenzio armonioso e vibrante di altre lingue umane mi parla \u201cio sono quello\u201d, legame e luogo di filiazione, prima delle leggi del mondo relativo, io sono amato\u2026<br \/>\nMe = vita- morte spazio tempo = cancellati! Sono il passato, il futuro, il presente: coscienza \u2026intemporale! Uah! Vedo il processo pedagogico. Che scoperta!\u2026<\/p>\n<p>\u201c Al centro delle leggi del mondo relativo, sono le leggi del mondo e della coscienza\u2026\u201d<\/p>\n<p>Bench\u00e9 il dramma che vivo sia straordinariamente sconvolgente, inesplicabilmente mi sciolgo,mi sento\u2026calmo\u2026profondamente\u2026sereno\u2026semplice\u2026centrato\u2026umile\u2026modesto di fronte all\u2019incredibile pedagogia che porta questo avvenimento. Mio padre muore ma la vita, la sua vita continua illimitata, silenziosa, passando di vita in vita, di forma in forma\u2026<br \/>\n\u201c Lo stringo, affettuosamente\u2026serenamente sento il suo ultimo e primo respiro\u2026simultaneamente, in tutte le vite, e mi dico: \u00e8 quello l\u2019Amore\u2026\u201d<\/p>\n<p>La vita individuale, separata. \u00c8 un\u2019illusione!<\/p>\n<p>Abbiamo certo una vita terrestre, umana, relativa, materiale, ma c\u2019\u00e8 anche una vita assoluta, una vita soggiacente, intemporale, illimitata, infinita, pura presenza, luogo di vacuit\u00e0 creativa che nessuna forma, cosa o pensiero pu\u00f2 distruggere\u2026<br \/>\n\u201c Amare fino a perdere la ragione\u201d, dice la canzone\u2026<br \/>\nEcco che non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 me, pi\u00f9 altri, ogni oggetto \u00e8 scomparso in quell\u2019istante presente iniziale e senza cause dove si scrive la storia del nostro essere e i fondamenti della nostra umanit\u00e0 indivisa ed eterna\u2026che significa che siamo una vibrazione d\u2019amore, qualsiasi siano le nostre vite, la nostra et\u00e0 e la nostra forma.<br \/>\nNella mia pratica di psico- gerontologo e con le\u00a0 \u00e9quipe di cure palliative, conserviamo\u00a0 quello studio ludico di s\u00e9 che d\u00e0 l\u2019intelligenza del cuore, l\u2019onniscienza e la comprensione delle leggi\u00a0 della coscienza, dove amare si coniuga al presente con un\u2019infusione delle leggi relative del quotidiano, dove amare offre il passaggio pedagogico che ci libera dalla distanza me- l\u2019altro\u2026<br \/>\nFiniti i pensieri mentali che normalizzano, convalidano e razionalizzano le paure, il senso di colpa, la paura dell\u2019azione e la lotta contro le emozioni&#8230;<br \/>\nFinito il fascino di comprendere tutto con spiegazioni logiche delle due dimensioni spazio- tempo\u2026<br \/>\nCercare la verit\u00e0 serena col \u201c perch\u00e9 e come\u201d appartiene al tempo relativo della vita e della morte.<\/p>\n<p>Se ci fosse un accesso alla nostra identit\u00e0 spirituale e naturale senza il rifiuto delle paure, delle emozioni, dei dolori, della sofferenza e della perdita di essere s\u00e9\u2026<br \/>\nE se ci fosse un vita pi\u00f9 intima e semplice da vivere con lo studio delle leggi della coscienza\u2026<\/p>\n<p>L\u2019accesso al presente intemporale si scopre nello studio del \u201c quando\u201d, \u201c mentre quello accade\u201d.<br \/>\nQuesta esplorazione invita all\u2019immediatezza\u00a0 del nostro vissuto con l\u2019esperienza della relazione corporea con e nel corpo- mondo nel quale evolviamo.<br \/>\nL\u2019intenzione di connetterci al reale immediato ci d\u00e0 accesso alle leggi della coscienza (Pessoa dice: pensare \u00e8 essere danneggiato agli occhi).<\/p>\n<p>L\u2019esperienza dell\u2019istante presente quotidiano sentito, accettato, e vissuto porta direttamente alla porta della coscienza senza la dualit\u00e0 di sentirsi separato dal soggetto di studio.<br \/>\nNon esiste nessuna difficolt\u00e0 durevole, tranne che con la somatizzazione mentale. Anche in quel caso possiamo fare esperienza del nuovo, al risveglio dopo una notte riparatrice,<br \/>\ndove abbiamo dimenticato la nostra forma corporea, le sofferenze, le malattie e l\u2019identificazione al ruolo giocato durante il giorno. Quella piccola morte giornaliera ci rigenera e ci offre il passaggio della conoscenza di s\u00e9, filo d\u2019Arianna che tesse la giornata, i sogni, e il risveglio in una nuova giornata\u2026<\/p>\n<p>Pensare in permanenza che il peggio pu\u00f2 accadere ad ogni momento, non \u00e8 necessario. Pensare alla vita come a una successione di cose conosciute, filtra il reale percettivo e cognitivo e non offre la sorpresa delle cose nuove che la vita porta ogni giorno.<br \/>\nLa pratica della nostra umanit\u00e0 \u00e8 un\u2019accettazione liberatoria che domanda la nostra volontaria partecipazione, perch\u00e9 siamo formati alla non- lontananza. La volont\u00e0 semplice<br \/>\ne naturale chiede un\u2019intenzione di connettersi al movimento della nascita del mondo che si fabbrica sempre sotto i nostri occhi.<br \/>\nSi inscrive nel movimento della trasformazione della vita universale e un aggiustamento silenzioso, preciso, centrato, in costante evoluzione, in equilibrio dinamico entro il \u201cfare e il non fare\u201d, entro il \u201crisultato e la paura di agire\u201d, entro \u201cso e sono ignorante\u201d, entro \u201csono nato e sto per morire\u201d. Giocare alla scuola della vita \u00e8 una pratica ludica della gioia d\u2019essere, \u00e8 amare e sentirsi amati.<\/p>\n<p>Praticamente, al livello delle nostre relazioni umane, ho anche imparato da quell\u2019esperienza che era possibile vivere pi\u00f9 semplicemente: giocare a praticare l\u2019amore del cuore, \u00e8 essere lucidi sulle leggi universali , a partire da cui tutto \u00e8 creato, legato simultaneamente, con uno stesso slancio materno che partorisce la vita mortale e la immortalit\u00e0.<br \/>\nGiocare a praticare l\u2019intelligenza del cuore fa che non proviamo pi\u00f9 a correggere i difetti degli altri, li comprendiamo e li inglobiamo nel nostro essere.<br \/>\nL\u2019abitudine di opprimere gli altri, di esigere che facciano tutto a modo nostro, si cancella.<br \/>\nL\u2019abitudine di obbligare i vicini a pensare come noi, il nostro bisogno di dominare, di contraddire, di mostrare il nostro sapere o le nostre debolezze, sono cancellati.<br \/>\nL\u2019abitudine di fare irritare i nostri figli contro di noi \u201cnon fare questo, non parlare cos\u00ec, devi ubbidire, devi ascoltarmi\u201d, se ne va.<\/p>\n<p>La pratica del cuore e l\u2019intelligenza relazionale \u00e8 una pedagogia della leggerezza, un volo, ma anche una pedagogia dell\u2019atterraggio\u2026 perch\u00e9 la discriminazione dell\u2019intelligenza e il movimento del cuore sono uniti in una stessa danza.<br \/>\nL\u2019intelligenza sa che i cattivi trattamenti creano una reazione emozionale nell\u2019altro e che l\u2019effetto bumerang ritorner\u00e0 prima o poi.<\/p>\n<p>L\u2019intelligenza lucida non pu\u00f2 essere malevola e nemmeno lamentosa, perch\u00e9 conosce il gioco della riconciliazione; essa non \u00e8 mai esigente, non cerca di aggiungere sconforto a sconforto, non conserva i rancori e non causa mai dolore.<br \/>\nAscolta sempre l\u2019altro , anima tutto ci\u00f2 che \u00e8 vero , ama la\u00a0 gratitudine e le beatitudini dell\u2019istante.<br \/>\n\u00c8 pura come la vita di un bambino piccolo, porta le cose sul presente glorioso. Si apprende, si pratica con l\u2019intelligenza dell\u2019emozione iniziale che passa di vita in vita\u00a0 in un paradiso in cantiere di cui ognuno di noi \u00e8 artigiano.<\/p>\n<p>\u00c8 in questa ordinaria particella che \u00e8 la nostra personalit\u00e0 mortale che si gioca la storia e la leggenda vivente \u201c di essere amati per tutto il tempo, infinitamente\u201d in ogni cosa. \u00c8 cos\u00ec modesta, piccola, infima, e intima che poco vi\u00a0 vanno a cercare il movimento della chiave che d\u00e0 vita alla vita, l\u2019amore al verbo amare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da 3emillenaire n\u00b0 98, a cura di Luciana Scalabrini. Caro lettore, e se noi passeggiassimo un momento, sottobraccio, per percorrere queste righe- viaggio e conoscerci meglio per rinascere dai nostri dubbi, paure e sofferenze accettando tutti i paradossi che la vita ci presenta. 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