{"id":2048,"date":"2011-02-18T13:53:26","date_gmt":"2011-02-18T13:53:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2048"},"modified":"2016-04-03T23:04:06","modified_gmt":"2016-04-03T23:04:06","slug":"qualche-apertura-sulla-ricchezza-della-scoperta-di-se-di-serge-brisy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/qualche-apertura-sulla-ricchezza-della-scoperta-di-se-di-serge-brisy\/","title":{"rendered":"Qualche apertura sulla ricchezza della scoperta di s\u00e9 di Serge Brisy"},"content":{"rendered":"<p>Tratto dall&#8217;archivio di 3millenaire, a cura di Luciana Scalabrini.<\/p>\n<p>Gli insegnamenti di tutti i saggi convergono verso lo stesso scopo, che si chiami liberazione, illuminazione, nirvana, ecc., ed \u00e8 la realizzazione piena e intera dell\u2019umano.<\/p>\n<p>La difficolt\u00e0 del compimento non sta tanto nell\u2019assimilazione delle parole quanto nell\u2019azione, perch\u00e9 se le parole permettono una conoscenza parziale e tutta intellettuale delle idee espresse, la sola azione afferma la comprensione con l\u2019esperienza diretta, che deve essere totale.<\/p>\n<p>Keyserling ha detto: \u201c Il\u00a0 sapere deve diventare il comprendere\u201d. Ogni realizzazione dell\u2019individuo si trova in queste parole. Finch\u00e9 non arriviamo a vivere ci\u00f2 che amiamo, anche quando lo esprimiamo agli altri chiaramente, non lo abbiamo compreso bene. Ci siamo accontentati di memorizzare la conoscenza degli altri e, attraverso lei, abbiamo costruito teorie, forse molto belle, ma che mancano della vera vita interiore, la sola che feconda il pensiero e lo traduce in atti.<\/p>\n<p>Per la verit\u00e0 non osiamo essere noi stessi, senza dubbio perch\u00e9 non sappiamo quel che siamo. Ci\u00f2 che vediamo di noi \u00e8 apparenza e appartiene a ci\u00f2 che \u00e8 passeggero. E se tutto in noi \u00e8 movimento, perch\u00e9 tutto \u00e8 vita, troppo spesso i nostri pregiudizi, le nostre tradizioni, le nostre credenze e concezioni provano a immobilizzare quel movimento, per stabilire una ingannevole immobilit\u00e0 che \u00e8 solo stagnazione.<\/p>\n<p>Il conflitto doloroso e continuo dell\u2019uomo\u00a0 contro\u00a0 ci\u00f2 che crede di essere e la sua realizzazione durevole, eterna, ha la sua sorgente nell\u2019incomprensione della sua vera vita. Noi ci identifichiamo in ci\u00f2 che \u00e8 di passaggio e proviamo disperatamente a farlo durare; trascuriamo o ignoriamo l\u2019eterno, che \u00e8 la vita stessa. Ci rammarichiamo di vederla passare cos\u00ec in fretta, tentiamo di rallentare il suo corso e ci spezziamo in quella lotta, o non arriviamo che a manifestare la nostra impotenza.<br \/>\nE come la maggior parte delle nostre aspirazioni, se non tutte, hanno per oggetto la soddisfazione del me separato ed egoista, ci urtiamo con la legge inesorabile degli effetti e delle cause e ci stremiamo senza fine al suo contatto.<\/p>\n<p>Tuttavia, con questa stessa lotta, poich\u00e9 la vita ci porta malgrado tutto alla sua corrente sempre rinnovata, sempre nuova e vibrante, impariamo a comprendere meglio l\u2019inutilit\u00e0 dei nostri sforzi.<br \/>\nEd \u00e8 allora che cominciamo a domandarci per quali cause, invece di resistere agli effetti. Le cause ci appaiono molteplici e complesse\u00a0 e mettono confusione nella nostra mente. La verit\u00e0, frammentata dalla nostra ignoranza, ci sembra crudele. Siamo tentati di maledire una vita che attraverso i nostri limiti, non reca che tristezza e dolore.<br \/>\nLa nostra resistenza cambia forma, le nostre lotte si indirizzano ai punti interrogativi che si pongono e che noi non arriviamo a chiarire.\u00a0 Ci perdiamo nei dettagli e ci allontaniamo dalla sorgente. Tentiamo di evitare la tormenta che sollevano i nostri perch\u00e9 , pur continuando a interrogarci su ci\u00f2 che ci circonda. E non ci rendiamo conto che la risposta ai nostri\u00a0 perch\u00e9 \u00e8 precisamente quella tempesta da cui vogliamo evadere.<br \/>\nChiedere alla vita \u00e8 chiedere a se stessi, \u00e8 chiedere alle reazioni proprie ad ogni individuo. Finch\u00e9 la nostra ricerca \u00e8 all\u2019esterno, conserviamo dei relitti, esposti ai venti contrari delle influenze. Ma dal momento in cui ci domandiamo, da quando osserviamo ci\u00f2 che fa sorgere la vita dal nostro essere, ad ogni momento della nostra esistenza, comunichiamo con l\u2019unica forza creatrice dell\u2019universo, prendiamo contatto con la realt\u00e0 e comprendiamo che, se gli effetti sono innumerevoli, la causa \u00e8 una: la vita.<\/p>\n<p>\u2014 Cosa siamo?<\/p>\n<p>\u2014Perch\u00e9 viviamo?<\/p>\n<p>\u2014 Come reagiamo davanti alle esperienze?<\/p>\n<p>\u2014Cosa sono le esperienze attuali?<\/p>\n<p>\u2014 Cosa determinano in noi?<br \/>\n\u2014 Cosa risvegliano in noi stessi?<br \/>\nSorgono le domande essenziali. E ci troviamo davanti alla nostra realizzazione presente, immediata, cio\u00e8 davanti a\u00a0 ci\u00f2 che siamo, ora, con tutte le nostre ignoranze, tutti i nostri scontenti, tutte le nostre aspirazioni, tutti i nostri desideri di comprendere meglio. Il nostro sapere ci sembra vuoto, incompleto, le nostre memorizzazioni inadeguate,\u00a0 le nostre reazioni futili\u2026<br \/>\nE sentiamo che, al di l\u00e0 del sapere, profondamente in noi stessi,\u00a0 si nasconde qualcosa che non si descrive,\u00a0 un divino che deve esprimersi in un\u2019azione sempre pi\u00f9 spontanea, sempre pi\u00f9 intuitiva, sempre pi\u00f9 cosciente. Quel divino in noi ci attira irresistibilmente, perch\u00e9, nella nostra estasi ne realizziamo la gioia e l\u2019armonia.<br \/>\nQuella gioia inesprimibile ci attira, ci affascina. E se all\u2019inizio cerchiamo ancora nelle apparenze e tendiamo a riprodurre una gioia provata, piuttosto che continuare a scavare in noi stessi, progressivamente penetriamo in una realt\u00e0 pi\u00f9 tangibile, pi\u00f9 meravigliosa e pi\u00f9 intensa di tutte quelle che abbiamo sentito: fase prima di un equilibrio interiore, che \u00e8 la pietra miliare di ogni Risveglio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Tratto dall&#8217;archivio di 3millenaire, a cura di Luciana Scalabrini. Gli insegnamenti di tutti i saggi convergono verso lo stesso scopo, che si chiami liberazione, illuminazione, nirvana, ecc., ed \u00e8 la realizzazione piena e intera dell\u2019umano. 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