{"id":205,"date":"2010-09-11T20:50:22","date_gmt":"2010-09-11T20:50:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=205"},"modified":"2016-04-03T23:06:33","modified_gmt":"2016-04-03T23:06:33","slug":"senza-inizio-il-risveglio-non-arriva-mai-nella-vita-di-qualcuno-di-karl-renz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/senza-inizio-il-risveglio-non-arriva-mai-nella-vita-di-qualcuno-di-karl-renz\/","title":{"rendered":"Senza inizio \u2013 Il risveglio non arriva mai nella vita di qualcuno di Karl Renz"},"content":{"rendered":"<p>3\u00e8me Mill\u00e9narie n. 74 \u2013 Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p>D: Certi risvegliati dicono che il risveglio arriva nonostante e mai a causa di una qualunque disciplina spirituale.<\/p>\n<p>K.R: <a href=\"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/renz.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-206\" title=\"Karl Renz\" src=\"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/renz.jpg\" alt=\"Karl Renz\" width=\"130\" height=\"184\" \/><\/a><\/p>\n<p>D: Come arriva il risveglio nella vita di qualcuno?<\/p>\n<p>K.R.: Il risveglio non arriva mai nella vita di qualcuno. Per ci\u00f2 che <em>tu sei<\/em>, non c\u2019\u00e8 n\u00e9 prima n\u00e9 dopo. Non puoi far entrare ci\u00f2 che <em>tu sei<\/em> in una storia. Non \u00e8 mai in qualche cosa. Come non c\u2019\u00e8 n\u00e9 prima n\u00e9 dopo il risveglio. Questo non \u00e8 mai arrivato a nessuno, nemmeno a questo qui (si indica col dito). In ogni caso, non \u00e8 mai successo niente. Anche il risveglio non accade.<\/p>\n<p>D: Ma, prima, aspettavi qualcosa?<\/p>\n<p>K.R. Anche prima, non c\u2019era nessuno con delle attese, ma se si vuole stabilire una qualunque differenza, prima, c\u2019era l\u2019intenzione di \u201cfare\u201d e l\u2019intenzione \u00e8 un altro nome per colui che fa ora, c\u2019\u00e8 semplicemente fare o non fare, e tutto ci\u00f2 che c\u2019\u00e8, \u00e8 meditazione.<\/p>\n<p>Ma non c\u2019\u00e8 n\u00e9 prima n\u00e9 dopo, \u00e8 sempre la meditazione. Quando la meditazione \u00e8 intenzionale, c\u2019\u00e8 una persona che fa qualcosa, un meditante. Ora, c\u2019\u00e8 la meditazione senza l\u2019intenzione di ottenere una qualsiasi cosa. In questa azione di meditazione, non c\u2019\u00e8 attesa. C\u2019\u00e8 sempre un\u2019azione, ma niente ne pu\u00f2 derivare. Vedendo totalmente che niente pu\u00f2 essere dato n\u00e9 tolto, c\u2019\u00e8 quello che si chiama la pace immensa, che \u00e8 sempre stata presente. La coscienza, che andava verso il movimento dell\u2019attesa, \u00e8 ora l\u00ec dove deve essere, da nessuna parte.<\/p>\n<p>D: E\u2019 allora un movimento impersonale. E il soggetto che agisce non ha niente a che vedere l\u00ec dentro.<\/p>\n<p>K.R.:E\u2019 sempre stato un movimento impersonale. Colui che fa non ha mai fatto niente. E\u2019 solo un\u2019idea. Ogni azione \u00e8 compiuta dalla totalit\u00e0 dell\u2019esistenza stessa. Qui-ora non c\u2019\u00e8 che la Coscienza. <span style=\"text-decoration: underline;\">Ogni parola \u00e8 detta da quella Coscienza e chi ascolta non \u00e8 differente da chi parla. Non c\u2019\u00e8 che la Coscienza.<\/span><\/p>\n<p>D: Come un individuo, che, come me, fa l\u2019esperienza di esistere, pu\u00f2 in seguito dire \u201cnon sono colui che fa\u201d?<\/p>\n<p>K.R.: E\u2019 ancora un concetto. Hai solo cambiato concetto. Dapprima dici:\u201d Io sono colui che fa\u201d, poi hai una percezione della realt\u00e0: \u201cIo non sono colui che fa\u201d. Ma chi dice questo? Queste due dichiarazioni hanno bisogno di una persona per esprimerle. Le due esperienze, personale, poi impersonale, hanno bisogno di colui che le vive. Ma quello \u00e8 gi\u00e0 sperimentato da <em>Quello<\/em> che gli \u00e8 anteriore e che non ha nessuna idea di personale o impersonale. Colui che definisce si definisce nel personale e l\u2019impersonale, o nel vuoto e la pienezza, ma <em>Quello<\/em> \u00e8 l\u2019assenza assoluta di ogni definizione, perch\u00e9 non esiste nemmeno qualcuno per definire. Non sapendo assolutamente ci\u00f2 che tu sei o che non sei, sei <em>Quello<\/em>.<\/p>\n<p>D: Ma c\u2019\u00e8 la sofferenza.<\/p>\n<p>K.R.: No, c\u2019\u00e8 il dolore, ma non \u00e8 la sofferenza. La sofferenza dipende da una psiche, da una storia di sofferenza. S\u2019inscrive\u00a0 nel tempo. Il dolore \u00e8 come un\u2019esperienza in questo adesso infinito. Se, pi\u00f9 tardi, pensi a quel dolore, tu crei la persona poi la distruggi, ma lei non \u00e8 mai stata reale. <span style=\"text-decoration: underline;\">Se ti risvegli, non lo prendi personalmente<\/span>, perch\u00e9 ci sono molte persone che cadono nel trabocchetto di credersi risvegliate. Eccone una dichiarazione!<\/p>\n<p>D: Molti maestri propongono di offrire la sofferenza.<\/p>\n<p>K.R.: No, no, offrirei colui che soffre. Ramana diceva di offrire la devozione, di rinunciare alla rinuncia. Offrendo la devozione, offri il devoto, colui che fa l\u2019offerta. Infatti ti rendi conto che \u00e8 una impossibilit\u00e0 assoluta, perch\u00e9 ci\u00f2 che non hai, tu non lo puoi offrire. Tu non possiedi assolutamente niente. Dico spesso che mia nonna \u00e8 stata il mio pi\u00f9 grande maestro. Quando cercavo i miei\u00a0 giocattoli, mi diceva sempre: \u201cChiudi gli occhi, cosa vedi adesso?\u201d \u201cNiente\u201d \u201cQuesto, proprio questo ti appartiene\u201d.<\/p>\n<p>Non si pu\u00f2 aggiungere niente. E\u2019 come essere nel sonno profondo, perfetto, assoluto, senza conoscere niente n\u00e9 non conoscere, anche senza conoscere cos\u2019\u00e8 la perfezione. E\u2019 la bellezza stessa, assoluta, senza alcuna idea n\u00e9 di bellezza n\u00e9 di bruttezza. E\u2019 la libert\u00e0 stessa, nell\u2019assenza totale di ogni idea di libert\u00e0 o non libert\u00e0.<\/p>\n<p>D: Ma quando soffro?<\/p>\n<p>K.R.: Soffri unicamente perch\u00e9 hai l\u2019illusione che la sofferenza potrebbe avere una fine. Tu soffri per un\u2019attesa, pensi che imparare dal passato ti porter\u00e0 qualcosa nel futuro. Infatti vuoi evitare te stesso, perch\u00e9 il dolore fa parte della realizzazione e ogni esperienza \u00e8 un\u2019esperienza di te stesso. Non puoi evitare te stesso, perch\u00e9 sei Quello. Tu SEI<em> Quello<\/em>!<\/p>\n<p>D: La realizzazione del corpo-organismo Renz \u00e8 la stessa di quella di Ramana, di Budda, di Nisargadatta, dei grandi maestri tibetani?<\/p>\n<p>K.R.: Ramana direbbe che la forma che vedi davanti a te non pu\u00f2 mai realizzare il S\u00e9. Ci\u00f2 che \u00e8 il S\u00e9 \u00e8 sempre realizzato e non ha mai bisogno della realizzazione di un qualunque contenitore. La forma che tu chiami Ramana \u00e8 semplicemente un\u2019espressione di <em>Quello,<\/em> non pu\u00f2 mai realizzare l\u00e0 dove viene. Ma ci\u00f2 che \u00e8 Ramana, il S\u00e9, \u00e8 sempre realizzato e non \u00e8 mai, mai stato non realizzato. Questa realizzazione non \u00e8 mai nuova, non \u00e8 mai prima n\u00e9 dopo, e non ci sono vie verso <em>Quello<\/em>.<\/p>\n<p>Ci\u00f2 che \u00e8 anteriore anche alla luce deve essere\u00a0 presente in\u00a0 ogni circostanza, essendo ci\u00f2 che sono le circostanze. Ci\u00f2 che \u00e8 la soddisfazione stessa non pu\u00f2 essere soddisfatto n\u00e9 dalla forma, n\u00e9 dal vuoto, nemmeno dalla luce. Pertanto, tutti e tre promettono ci\u00f2 che puoi chiamare libert\u00e0, ma una promessa di libert\u00e0 non pu\u00f2 soddisfarti, perch\u00e9 tu sei la soddisfazione stessa e nessuna luce, nessun vuoto, nessuna forma possono aggiungere alcunch\u00e9 alla tua natura.<\/p>\n<p>Sono seduto qui per dirti che, se ci\u00f2 che \u00e8, l\u2019esistenza assoluta, avesse bisogno di una situazione speciale di luce o di vuoto o di qualche specie, non sarebbe un\u2019esistenza assoluta, perch\u00e9 dipenderebbe da qualche cosa. Qualificare l\u2019esistenza come assoluta significa semplicemente che l\u2019esistenza \u00e8 quella che \u00e8. Ci\u00f2 che tu sei non ha assolutamente bisogno di nessun cambiamento. E ci\u00f2 che ha bisogno fa parte di questa terra di ombre effimere, di impressioni sensoriali e instabili.<\/p>\n<p>Perfino la prima luce non \u00e8 il sole stesso, essa ha bisogno di lui per rispendere; ma, tu non sei n\u00e9 la luce n\u00e9 ci\u00f2 che ne deriva, tu sei <em>Quello<\/em> che \u00e8 il sole.<\/p>\n<p><em>Quello <\/em>\u00e8 presente qui-ora. Niente deve andare n\u00e9 venire per <em>Quello<\/em>. <span style=\"text-decoration: underline;\">Nessuna circostanza particolare pu\u00f2 portarti pi\u00f9 qualit\u00e0; nessuna identificazione o disidentificazione, nessuna disciplina o non disciplina, nessuna credenza, nessuna fede.<\/span><\/p>\n<p>Tu sei la qualit\u00e0 dell\u2019esistenza stessa, lo stesso vivente, tutto quello che puoi immaginare. La prima immaginazione \u00e8 la luce ed essa non pu\u00f2 che essere presente\u00a0 se tu la immagini. Ma chi l\u2019immagina non pu\u00f2 mai immaginare se stesso. Cos\u00ec, tutto ci\u00f2 che deriva da quella prima immaginazione, sono i riflessi infiniti di quella luce. E tu non puoi diventare pi\u00f9 o meno di ci\u00f2 che sei per la loro presenza o la loro assenza. E ti dico, quella totale assenza di scappatoia, \u00e8 la pace. Se puoi vedere totalmente che ogni circostanza che si presenta non pu\u00f2 essere che una conoscenza o una realizzazione relativa, essa non ti soddisfer\u00e0 mai.<\/p>\n<p>Tu ti preoccupi di ci\u00f2 che arriva solo perch\u00e9 aspetti un sollievo, una soluzione, ma non succeder\u00e0 mai per questo problema che non \u00e8 mai esistito. Per trovare una soluzione, bisogna dapprima trovare un problema.<\/p>\n<p>D:Allora, continuo a vivere come vivo?<\/p>\n<p>K.R.; Niente continua, niente arriva, niente se ne va. La coscienza non fa che prendere un\u2019altra forma, poi un\u2019altra, poi un\u2019altra ancora nella totalit\u00e0 dell\u2019esistenza, ma anche questo non si muove. Infatti tu guardi la scena seguente del film che \u00e8 gi\u00e0 stato girato. La manifestazione dell\u2019esistenza non appare n\u00e9 dispare mai. Tu non puoi cambiare il minimo dettaglio.<\/p>\n<p>D: Ma, per un qualsiasi cammino spirituale, devo almeno credere che c\u2019\u00e8 un libero arbitrio.<\/p>\n<p>K.R.: Il libero arbitrio \u00e8 un\u2019esperienza che non puoi decidere di fare. C\u2019\u00e8 un\u2019esperienza sia di libero arbitrio che di non-libero arbitrio e queste due esperienze fanno parte della realizzazione di ci\u00f2 che tu sei. Ma nei due casi, non c\u2019\u00e8 nessuno per avere un libero arbitrio o no.<\/p>\n<p>Un giorno, fai l\u2019esperienza del libero arbitrio e, il giorno dopo, del contrario. Ma guarda, colui che fa l\u2019esperienza, \u00e8 quello che sei? In realt\u00e0 \u00e8 gi\u00e0 un personaggio di sogno. <span style=\"text-decoration: underline;\">Dire che non c\u2019\u00e8 libero arbitrio \u00e8 ancora un\u2019idea<\/span> e questo non aiuter\u00e0. Ma il pi\u00f9 bello \u00e8 che tu non hai bisogno di alcun aiuto da nessuno. Ogni conoscenza o chiarezza cui puoi aspirare \u00e8 in ogni caso effimera, ma la conoscenza che tu sei non pu\u00f2 essere n\u00e9 data n\u00e9 ripresa, essa \u00e8 assolutamente indipendente da ogni idea di libero arbitrio o no. Le due cose sono dei concetti che non possono cambiare ci\u00f2 che sei. Volont\u00e0 di Dio o no, trova anzitutto Dio e poi se ne potr\u00e0 parlare.<\/p>\n<p>D: Ho cercato tutta la vita e non l\u2019ho mai trovato. Ho bisogno d\u2019aiuto.<\/p>\n<p>K.R.: D\u2019aiuto? No, non posso aiutarti. Tu non hai bisogno d\u2019alcun aiuto e quello che ha bisogno d\u2019aiuto non mi interessa. Io ti aiuto forse a scoprire che non hai bisogno di nessun aiuto.<\/p>\n<p>D: Quando rispondi alle mie domande, hai l\u2019intenzione di essere compreso?<\/p>\n<p>K.R.: No, <span style=\"text-decoration: underline;\">ci\u00f2 che dico \u00e8 una mancanza totale di pertinenza. E\u2019 il divertimento del S\u00e9<\/span> senza alcun necessit\u00e0, un divertimento automatico, una realizzazione spontanea. Qui, non c\u2019\u00e8 nessun aiuto.<\/p>\n<p>D: Le tradizioni religiose come le si conoscono danno l\u2019impressione di <span style=\"text-decoration: underline;\">cosificare<\/span> il reale.<\/p>\n<p>K.R.: Nel buddismo si chiama \u201cpreservare il <em>dharma<\/em>\u201d, il <em>dharma<\/em> degli insegnamenti o del mondo, mantenere il <em>samsara<\/em> in vita. E\u2019 il dovere del funzionamento di questa religione, un funzionamento di sopravvivenza, perch\u00e9 la manifestazione in quanto tale deve continuare. Tuttavia, non \u00e8 n\u00e9 bene n\u00e9 male. Conservare gli insegnamenti o ci\u00f2 che pu\u00f2 essere insegnato in vita non \u00e8 che un puro sistema di sopravvivenza, per\u00f2 <span style=\"text-decoration: underline;\">puoi vedere che nessun insegnamento\u00a0 o nessun metodo pu\u00f2 farti raggiungere ci\u00f2 che sei<\/span>, ed \u00e8 per scoprire questo che esistono metodi ed insegnamenti.<\/p>\n<p>D: Quale sarebbe il buon metodo?<\/p>\n<p>K.R.: Non importa quale. Non ci sono metodi speciali, certi dicono che \u201cnessun metodo\u201d sarebbe il metodo migliore, ma neanche questo pu\u00f2 aiutarti.<\/p>\n<p>D: Se penso che sono la pace, vuol dire che non lo sono.<\/p>\n<p>K.R.: Tu sei ancora e sempre la pace. Non puoi lasciare ci\u00f2 che sei, non ha importanza se cadi nella separazione o no. <span style=\"text-decoration: underline;\">Lasciare ci\u00f2 che sei e ritornare a ci\u00f2 che sei non \u00e8 che un sogno<\/span>. I sogni non possono n\u00e9 farti n\u00e9 disfarti. Non hai mai lasciato la casa, tu sei quello che \u00e8 la casa. Che tu sogni di essere un affittuario o no, tu sei sempre quello che \u00e8 la casa. Per te, per ci\u00f2 che sei, non c\u2019\u00e8 necessit\u00e0 che cambi qualcosa. Non c\u2019\u00e8 andare e venire.<\/p>\n<p>D: Tu ti ricordi del tuo stato prima dell\u2019esperienza?<\/p>\n<p>K.R.: Posso solo dire che, per ci\u00f2 che sono, non c\u2019\u00e8 n\u00e9 prima n\u00e9 dopo. Questo era non importa quando ci\u00f2 che era, ci\u00f2 che sono. E per <em>Quello<\/em> non c\u2019\u00e8 n\u00e9 prima n\u00e9 dopo.<\/p>\n<p>D: Allora questa esperienza non ha in se stessa n\u00e9 data n\u00e9 ora?<\/p>\n<p>K.R.: Non ha impatto. E\u2019 questo l\u2019impatto. Che niente abbia impatto \u00e8 un impatto assoluto per ci\u00f2 che sei. Tu non puoi \u201cimpacchettare\u201d niente, lasciando tutto, non puoi far sparire niente. Niente \u00e8 dovuto partire. Niente \u00e8 mai stato l\u00e0, dunque niente deve andar via.<\/p>\n<p>D: Ho letto da qualche parte che Karl era musicista e pittore. Lo \u00e8 ancora?<\/p>\n<p>K.R.: Si, certo, sono musicista. Qui, canto, \u00e8 una canzone\u2026 sono come un uccello che deve cantare, allora canto, e ho molti uccelli lass\u00f9, nella testa!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Significa che il tu sei non pu\u00f2 essere influenzato da alcuna azione o non-azione. Tu sei, malgrado ogni avvenimento e mai a causa di qualunque cosa sia. Tutto ci\u00f2 che avviene in questo mondo di sensazioni non pu\u00f2 cambiare ci\u00f2 che gli \u00e8 \u201canteriore\u201d. Vedi totalmente che tu sei, malgrado qualsiasi cosa, che tu sei  senza causa, che tu non sei qualcosa che ha una causa e un effetto. Si chiama risveglio, ma io parlerei semplicemente di un\u2019altra \u201ctazza di caff\u00e8\u201d. Non \u00e8 n\u00e9 un\u2019esplosione di fuochi d\u2019artificio, di luci n\u00e9 di scosse di un terremoto spettacolare. Non \u00e8 niente di speciale.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[16],"tags":[129],"class_list":["post-205","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-renz-karl","tag-risveglio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/205","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=205"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/205\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=205"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=205"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=205"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}