{"id":2083,"date":"2011-03-02T04:29:20","date_gmt":"2011-03-02T04:29:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2083"},"modified":"2016-04-03T23:03:57","modified_gmt":"2016-04-03T23:03:57","slug":"vivere-con-gli-occhi-aperti-di-michael-siciliano-2","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/vivere-con-gli-occhi-aperti-di-michael-siciliano-2\/","title":{"rendered":"Vivere con gli occhi aperti di Michael Siciliano"},"content":{"rendered":"<p>(articolo inedito dall&#8217;archivio di 3millenaire, a cura di Luciana Scalabrini)<br \/>\nImparare a smascherare le illusioni per crescere in coscienza.<br \/>\nPerch\u00e9 le illusioni? Dove nascono? Come smascherarle? Come trasformarle?<\/p>\n<p>\u00ab Dentro di s\u00e9 non c\u2019\u00e8 bisogno di comprensione speciale, solo la volont\u00e0 di vedersi come si \u00e8 veramente.\u00bb Guy Finley<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0 Perch\u00e9 le illusioni, da dove nascono?<\/p>\n<p>Le illusioni sono i veli che ci impediscono di vedere la realt\u00e0, i filtri che colorano la realt\u00e0 per farne la nostra realt\u00e0.<\/p>\n<p>\u00ab La persona non- risvegliata vive nel suo mondo, la persona risvegliata vive nel mondo. \u00bb Andrew Cohen<\/p>\n<p>Su un cammino spirituale per diventare quelli che siamo, una delle prime tappe del lavoro che dobbiamo fare \u00e8 mettere a giorno le illusioni, vederle, riconoscerle. Poi si tratta di metterci all\u2019opera perch\u00e9, una volta diventate coscienti, possiamo scegliere di non lasciarci condurre, ingannare da loro. Ritrovare la gestione delle nostre azioni ci domander\u00e0 una certa pratica, sostenuta dall\u2019attenzione, dalla vigilanza, dalla pazienza, dalla perseveranza.<\/p>\n<p>Quei filtri vengono dalla nostra educazione, dagli esempi parentali e sociali, che ci manipolano secondo particolari intendimenti. Cos\u00ec in generale\u00a0 impariamo ad essere non quello che siamo, ma quello che si attende d noi.<br \/>\nLe illusioni rappresentano un meccanismo di sopravvivenza usato fin dall\u2019infanzia per permetterci di sopportare eventi troppo dolorosi. Cos\u00ec da bambini, di fronte a situazioni difficili, si creano degli scenari che durante la vita si riproducono, credendo che si tratti della realt\u00e0. Ora, non si tratta\u00a0 che della nostra risposta ad un tipo di situazione, una risposta di sopravvivenza.<\/p>\n<p>La maggior parte delle illusioni sono messe in opera dalla prima infanzia. L\u201985% del modo con cui rispondiamo alle situazioni della vita, con cui conduciamo la vita, nascono nell\u2019et\u00e0 da 0 a 5 anni.<\/p>\n<p>Le illusioni nascono da ci\u00f2 che osserviamo, sentiamo, da ci\u00f2 che proviamo in quanto bambini.<br \/>\nPer esempio vado verso mia madre: \u201c mamma , cosa c\u2019\u00e8 che non va?\u201d. Posso avvertire una vibrazione diversa che viene da lei. Mia madre, per proteggermi: \u201c va tutto bene\u201d. Questo si riproduce ancora e ancora. Allora, che succede? Io sono l\u00ec con le mie sensazioni e mi metto nella categoria: \u201cho torto\u201d. Il mio sentire non \u00e8 corretto; dopo tutto la mamma ha ragione, io sono piccolo, devo imparare.<br \/>\nDiventiamo grandi. D\u2019un tratto, sentiamo che qualcosa non va in qualcuno. Automaticamente discreditiamo ci\u00f2 che sentiamo. L\u00ec c\u2019\u00e8 l\u2019illusione, che noi abbiamo torto e l\u2019altro ragione.\u00a0 Il nostro sentire \u00e8 falso, i nostri sentimenti sono falsi: l\u00ec \u00e8 l\u2019illusione.<br \/>\nPerch\u00e9 in quanto bambino, ci\u00f2 che sentiamo \u00e8 sempre giusto. Fino a che si installa la confusione in noi: quello che sentiamo \u00e8 vero o no? L\u2019altro mi dice il contrario ,\u00a0 a chi credere?<br \/>\nCos\u00ec quelle illusioni in rapporto a ci\u00f2 che sentiamo ci programmano a diventare incoscienti.\u00a0 Siamo programmati a non ascoltare, non ascoltare il nostro essere, la nostra essenza, i nostri istinti, le intuizioni, perch\u00e9 quando siamo giovani tutte queste cose ci sono screditate da chi ci circonda.<\/p>\n<p>Nella misura in cui cresciamo, sentiamo e viviamo un dolore nel nostro corpo, perch\u00e9 tutto il corpo dice si e l\u2019esterno dice no; si crea una battaglia dentro di noi. Collera, dolore, ansia, passione, frustrazione si generano in noi e per far fronte, creiamo le illusioni, perch\u00e9 \u00e8 troppo doloroso vedere che abbiamo ragione nei nostri sentimenti, ma che le risposte dell&#8217;ambiente sembrano dirci il contrario.<\/p>\n<p>Col tempo e secondo la psicologia di ciascuno, impariamo a comunicare meno; finiamo per non voler sapere se ci\u00f2 che vediamo \u00e8 giusto o no. Pensiamo di sentire e volere una cosa, qualcuno ci dir\u00e0 che \u00e8 un\u2019altra. Tutti sono programmati in questo modo, siamo programmati a non dire la verit\u00e0.<\/p>\n<p>Vivere un\u2019illusione \u00e8 vivere una menzogna. E quanti di noi vivono un\u2019illusione, dicono parole che mentono; non realizziamo nemmeno che tutto quello non \u00e8 reale, abbiamo semplicemente imparato a fare queste cose.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0 Cos\u00ec, quello ci appare assolutamente reale, perch\u00e9 \u00e8\u00a0 quello che ci si insegna in un\u2019et\u00e0 cos\u00ec giovane ed \u00e8 quello che vediamo attorno a noi . Allora, poco a poco cominciamo a integrare quelle menzogne, quelle cose false. quelle illusioni come se fossero vere.<\/p>\n<p>\u00c8 esattamente cos\u00ec: poich\u00e9 non \u00e8 il mondo reale, sono delle illusioni.<br \/>\n\u201c Invece di vedere le cose come le immaginate, imparate a vederle come sono. Quando potrete vedere ogni cosa com\u2019\u00e8 vedrete anche come voi siete\u201d<\/p>\n<p>Sri Nisargadatta Maharaj<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dici che siamo programmati a diventare incoscienti. Mentre alla nascita siamo coscienti, attorno a noi ci programmano per diventare incoscienti?<\/p>\n<p>Hai mai guardato un neonato negli occhi? \u00c8 bello, \u00e8 puro, \u00e8 amore, \u00e8 completamente vulnerabile, disponibile, in apertura; assorbe tutto ci\u00f2 che sente, gusta, intende e vede. Se ci\u00f2 che assorbe \u00e8 illusione, quella illusione prende vita. Qualsiasi cosa assorba, il beb\u00e9 vivr\u00e0 quella illusione. Tutti amano guardare gli occhi di un bambino, o sentire ridere un bambino. Perch\u00e9\u00a0 quel riso \u00e8 reale.<\/p>\n<p>Perfino il vostro riso non \u00e8 reale. Le nostre risa passano per tutta una lista di illusioni, di rancori:<br \/>\nRido perch\u00e9 voglio apparire gentile?<br \/>\nRido per coprire il mio dolore?<br \/>\nQuasi tutto quello che facciamo \u00e8 un\u2019illusione, fino a che cominciamo a vedere, a imparare e a investigare in noi<\/p>\n<p>\u00ab Per agire\u00a0 bisogna che qualcuno agisca: prima di ogni azione, verificate bene l\u2019autore\u00bb<br \/>\nSwami Prajnanpad<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Allora quello che ci pu\u00f2 aiutare a riconoscere le nostre illusioni \u00e8 questa osservazione?<br \/>\nRamana Maharshi aveva un mezzo molto potente. In tutto ci\u00f2 che faceva si domandava: chi sono? Chi \u00e8 che sta mangiando? E si poneva sempre la domanda in ogni situazione: chi sono? Ci\u00f2 che lo portava a investigare tutte queste cose di cui parliamo. \u00c8 cos\u00ec che possiamo imparare a diventare un vero adulto.<br \/>\nD.\u00a0\u00a0 Un vero adulto?<\/p>\n<p>Un vero adulto risponde alla vita, alle situazioni, un bambino reagisce..<\/p>\n<p>U n vero adulto non va ad attizzare il fuoco di qualcun altro che \u00e8 in collera; ma parler\u00e0 a questa persona e i due potranno arrivare ad una comprensione di ci\u00f2 che avviene.<\/p>\n<p>Mentre, come un bambino, se qualcuno va in collera con voi, rispondete con la collera, entrate in discussione, provate entrambi a difendere il vostro punto di vista, provate che avete ragione.<\/p>\n<p>Un bambino si aspetta sempre di ricevere, un adulto d\u00e0 sempre, e dando riceve, naturalmente. Nel mondo del bambino, il bambino esiste, assorbe impara e tutto gira attorno a lui. Tutto quello che vuole \u00e8 ricevere e questo \u00e8 del tutto naturale. Se siamo rispettati come bambini nel nostro sentire e nel nostro essere, questo ci offre la possibilit\u00e0 di diventare adulti.<\/p>\n<p>Dunque cresciamo come non- adulti, con falsit\u00e0 e illusioni ed \u00e8 quello che continuiamo a produrre nei nostri bambini?<br \/>\nSi, generazione dopo generazione.<\/p>\n<p>Come bambini, siamo legati ai nostri sentimenti. Poi impariamo a non esserlo pi\u00f9, come abbiamo visto prima. Da questa rottura che si produce in noi, rottura coi nostri sentimenti, sentiamo un dolore, un malessere che non \u00e8 cosciente, che cerchiamo di compensare, per esempio con una distrazione o un\u2019altra, con una iperattivit\u00e0, o ancora sul piano fisico, con la malattia o anche la morte.<\/p>\n<p>D. La speranza \u00e8 che possiamo diventare consapevoli delle illusioni che viviamo e che siamo veramente dietro quel filtro e quei veli ?<\/p>\n<p>Tutto quello che dobbiamo fare \u00e8 diventare coscienti, cio\u00f2 realizzare ci\u00f2 che si fa nel momento in cui lo si fa. Se non si \u00e8 coscienti, si pu\u00f2 essere nell\u2019illusione..<\/p>\n<p>\u00ab Tutto ci\u00f2 che si deve fare \u00e8 smascherarsi, per penoso che sia\u00bb<br \/>\nCh\u00f6gyam Trungpa<\/p>\n<p>La maggior parte del tempo e per la maggioranza di noi, quando diventiamo coscienti di una certa azione, che riproduciamo in modo automatico, il semplice fatto di prenderne coscienza prima possibile e pi\u00f9 frequentemente che si pu\u00f2, permette di rallentare poi di fermare l\u2019azione in questione.<br \/>\nDopo un certo tempo di presa di coscienza di questa azione, o piuttosto di questo automatismo, possiamo allora, nel momento dell\u2019azione in questione, fare una scelta, quella di non mettere in opera quella azione. Non ne abbiamo la scelta, anche se pensiamo di averla, se non facciamo continuamente l\u2019esercizio di presa di coscienza di cui abbiamo parlato.<br \/>\nD. Cos\u00ec vivremo meno in quella illusione, perch\u00e9 quella reazione automatica non \u00e8 noi<\/p>\n<p>Si. E per non vivere nell\u2019illusione dobbiamo diventare coscienti.<\/p>\n<p>Diciamo che una reazione ripetuta per me \u00e8 di arrabbiarmi. Se sono in un processo per diventare cosciente, e voglio non arrabbiarmi pi\u00f9, e voglio non tagliarmi dalla realt\u00e0, e voglio essere in relazione con la realt\u00e0, cosa emerge? Proprio prima della collera, se sto attento, sento dolore. Il dolore \u00e8 una cosa a cui vogliamo sottrarci\u2026 La societ\u00e0 moderna prova a sottrarci\u00a0 con i media, la musica continua, i viaggi, gli acquisti, \u2026. Quelle cose possono essere compensazioni per impedirci di provare dolore. Generazione dopo generazione ci insegnano che non va bene provare dolore.<\/p>\n<p>Allora in un processo per diventare cosciente della mia collera, scopro che quello che mi viene da dire \u00e8 che questa persona mi ha ferito. Devo ora guardare perch\u00e9 quello mi ha ferito. Forse era sua intenzione di ferirmi, allora in effetti devo assorbire la ferita ed essere col dolore. Quello \u00e8 essere nella realt\u00e0 invece di essere nella reazione automatica di collera, che invece \u00e8 essere nella illusione.<\/p>\n<p>Quello non vuol dire che ogni collera \u00e8 un\u2019illusione, ma parlo di una collera psicologica, di una collera appresa, di una collera automatica: quella situazione va a innescare quella reazione, qui la collera.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Quel tipo di collera l\u2019apprendiamo fin dall\u2019infanzia, quando per esempio vediamo i genitori che si arrabbiano con gli altri , con le situazioni invece di esprimere dolore o il vero sentimento o i reale bisogno. \u00c8 questo che intendi per collera appresa?<\/p>\n<p>Si. Una collera psicologica non \u00e8 una vera collera. La domanda che si pu\u00f2 fare \u00e8: cosa fai con la collera? Usi la collera per uscire dalla relazione, per tagliarti da te o dagli altri? Oppure esprimi la collera nel momento, poi lasci la collera senza attaccarti? Se usi la collera per uscire dalla relazione, \u00e8 un processo appreso, viene dal mentale, \u00e8 un\u2019emozione, se la usi in risposta a una situazione del momento, viene dal cuore, \u00e8 un sentimento.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Siamo capaci di sentire che abbiamo lasciato la relazione? O che ci allontaniamo da noi stessi? O di intercettale se \u00e8 una reazione mentale, quindi appresa o siamo nella realt\u00e0?<\/p>\n<p>Quando si comincia quel processo di coscienza pu\u00f2 essere che non si sappia se siamo nella relazione o no, se siamo nell\u2019illusione ecc, ma pi\u00f9 sei in rein relazione con la realt\u00e0 pi\u00f9 ti riuscir\u00e0 di distinguere..<br \/>\nUso questa collera, uso questa frustrazione, quel controllo, quella depressione\u2026.per tagliarmi dalla relazione o no? Poich\u00e9 \u00e8 una forte sensazione del corpo quando non siamo nella relazione.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Come di sentirsi chiuso, tagliato da s\u00e9 e dall\u2019altro?<\/p>\n<p>Si<\/p>\n<p>D.\u00a0 Consideri il fatto di uscire dalla relazione un\u2019illusione?<\/p>\n<p>Si, \u00e8 vivere l\u2019illusione Siamo razionali, siamo esseri di relazione Tutto su questo pianeta, tranne l\u2019uomo, \u00e8 in relazione. L\u2019uomo ha la scelta: essere chiuso o essere in relazione. Tutto \u00e8 in relazione col suo ambiente, l\u2019uomo ha la scelta se essere in relazione o no. Essere in relazione vuol dire vivere la realt\u00e0 Quando non siete in relazione non vivete la realt\u00e0, \u00e8 impossibile. Quello che vi separa: i vostri programmi, il vostro mentale, le vostre paure psicologiche, tutto questo vi fa vivere fuori dalla relazione.<\/p>\n<p>D. Insomma siamo in relazione con s\u00e9,con gli altri, col resto del mondo attraverso i nostri programmi, i nostri filtri, le nostre paure?<br \/>\nEsattamente. Se impariamo a riconoscere la realt\u00e0, a essere in relazione, ci allontaniamo da un modo falso di vivere, ad essere fuori dal condizionamento appreso.<br \/>\nPer esempio, se un bambino piange, la mamma si preoccupa, vuole farlo smettere e gli d\u00e0 lo zucchero o la tettarella.<br \/>\nBambino, se smetti di piangere perch\u00e9 ti hanno dato dello zucchero, allora la mamma \u00e8 sollevata che tu abbia smesso di piangere.<br \/>\nSe il bimbo non piange la mamma non prova dolore. Impariamo quindi che lo zucchero per esempio \u00e8 un sostituto al dolore, una compensazione.<br \/>\nE il bimbo cresce avendo ogni sorta di surrogati alimentari. Quando il nostro corpo comincia a sentire dolore, si d\u00e0 un surrogato e il sentimento \u00e8 allontanato, non c\u2019\u00e8 bisogno di sentire, non \u00e8 giusto sentire, questo impara il bambino.<br \/>\nCi sono ovviamente molti sostituti, oltre lo zucchero.<br \/>\nIn quanto occidentali una delle paure che dobbiamo guardare \u00e8 la nostra paura di sentire.<\/p>\n<p>Nella cultura occidentale la capacit\u00e0 di essere in contatto coi nostri sentimenti \u00e8 annientata fin dall\u2019infanzia. Certi di noi fanno un cammino e\u00a0 coltivano la capacit\u00e0 di sentire, di rimanere in relazione con s\u00e9 e con gli altri. Ma la maggioranza trover\u00e0 un mezzo per vivere col fatto di non sentire, senza nemmeno sapere di non sentire. \u00c8 la condizione umana: creare situazioni dove non siamo reali e stare bene in quelle situazioni.<br \/>\nD.\u00a0\u00a0\u00a0 In cosa quelle illusioni ci impediscono di entrare nel vero flusso della vita?<\/p>\n<p>Per esempio : illusione che la sola cosa che esiste \u00e8 s\u00e9; illusione che non si possa funzionare senza essere in collera, senza essere depressi, chiusi, difesi, senza reagire.<\/p>\n<p>D. Quello sembra far parte della condizione umana.<br \/>\nCome possiamo mantenere gli occhi aperti?<\/p>\n<p>Prima di tutto, togliendo il velo delle nostre illusioni.. Togliendo le illusioni, ci rendiamo disponibili a ricevere la grazia. Il nostro cammino spirituale pu\u00f2 condurci a praticare in modo da lasciare la grazia e l\u2019apertura durare sempre pi\u00f9 a lungo.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0 Dici che dobbiamo osservare la nostra paura di sentire. Di recente ho realizzato che avevo paura della vita, e questo mi \u00e8 stato duro da riconoscere.<\/p>\n<p>Hai paura della vita perch\u00e9 vivevi di illusioni. L\u2019illusione non \u00e8 la vita, non \u00e8 reale, l\u2019illusione \u00e8 la morte, l\u2019illusione non ha nulla a che vedere con la vita. Quasi tutto quello che pensi, che dici, che fai, che senti \u00e8 illusione. Certo che hai paura di vivere, perch\u00e9 sei cos\u00ec abituato a vivere l\u2019illusione e non la vita! Pi\u00f9 ti liberi dalle illusioni, pi\u00f9 entrerai nel flusso della vita, della vera vita, della vita di verit\u00e0, meno ti sentirai sconfortato per essere in quel flusso.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0 Infatti pensavo di aver paura della morte, fino a realizzare che ci\u00f2 di cui ho realmente paura \u00e8 la vita.<\/p>\n<p>Si, hai paura della vita, perch\u00e9 sei sconfortato dalla vita, vivi nella tua zona di benessere, ma questa zona fa parte delle illusioni.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0\u00a0 Dunque ci\u00f2 che ci d\u00e0 benessere fa parte delle illusioni.<\/p>\n<p>Si. Anche se le illusioni sono cattive, anche se provocano situazioni orribili qualsiasi siano, siamo pi\u00f9 confortati nelle nostre illusioni, perch\u00e9 sono quelle a cui siamo formati dalla nascita.\u00a0 Tutto ci\u00f2 che \u00e8 fuori dalle illusioni ci sembra pesante.<\/p>\n<p>Le nostre zone di conforto ci mantengono in un limite. Limitano i nostri movimenti e i nostri modi di pensare. La maggioranza delle persone non vuole andare al di l\u00e0 della loro zona di conforto.<\/p>\n<p>D.\u00a0\u00a0 Allora quelle sensazioni di malessere che possiamo sentire, se vogliamo diventare coscienti, non dovremmo cercare di fuggirle o di compensarle.<\/p>\n<p>Certo. Pi\u00f9 le sfuggi, pi\u00f9 continuerai a sfuggirle.<\/p>\n<p>\u00ab Le possibilit\u00e0 di risveglio sono direttamente proporzionali alla quantit\u00e0 di verit\u00e0 che si \u00e8 capaci di assumere senza aver voglia di fuggire. \u00bb A. de Mello<\/p>\n<p>Abbiamo la scelta, o essere nel malessere qualche anno, poi, passato un certo stadio, diventare pi\u00f9 vivi che mai. Pi\u00f9 lasciamo le illusioni e cominciamo ad affrontare la realt\u00e0, della vita, pi\u00f9 la nostra esistenza diventa viva.<\/p>\n<p>Oppure, restare nel malessere per il resto della vita, vivere nell\u2019illusione, vivere le paure, le ansie, i dolori, le collere e tutte le cose che crea il corpo perch\u00e9 si vive una illusione. Abbiamo la scelta. In un modo o nell\u2019altro sentiremo malessere e dolore. in un caso durer\u00e0 un certo tempo, nell\u2019altro tutta una vita.<br \/>\nUna\u00a0 buona maniera di incominciare a investigare sul cammino verso s\u00e9, \u00e8 di porvi la domanda: quanto tempo posso restare felice? Questo pu\u00f2 condurvi a scoprire degli schemi che vi aiuteranno ad aprire gli occhi.<\/p>\n<p>Conversazione raccolta da Mariam Siciliano.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(articolo inedito dall&#8217;archivio di 3millenaire, a cura di Luciana Scalabrini) Imparare a smascherare le illusioni per crescere in coscienza. Perch\u00e9 le illusioni? Dove nascono? Come smascherarle? 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