{"id":2125,"date":"2011-03-10T15:56:20","date_gmt":"2011-03-10T15:56:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2125"},"modified":"2016-04-03T23:03:57","modified_gmt":"2016-04-03T23:03:57","slug":"lamore-per-se-nei-vangeli-di-pere-lazare","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/lamore-per-se-nei-vangeli-di-pere-lazare\/","title":{"rendered":"L&#8217;amore per S\u00e9 nei Vangeli di P\u00e8re Lazar\u00e9"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019amore per S\u00e9 nei Vangeli di P\u00e8re Lazar\u00e9<\/p>\n<p>Dal n 98 di 3millenaire, a cura di Luciana Scalabrini.<\/p>\n<p>\u00c8 cosa comune presentare il cristianesimo attraverso il doppio messaggio d\u2019amore di Dio e d\u2019amore per il prossimo, \u00e8 meno abituale presentare il necessario amore per s\u00e9 che implica questo doppio amore. \u00c8 perci\u00f2 attraverso l\u2019amore verso se stessi che si giustificano sia l\u2019amore di Dio che l\u2019amore del prossimo<\/p>\n<p>Amore di Dio e unit\u00e0 interiore<\/p>\n<p>\u201c Amerai il signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua intelligenza e la tua forza\u201d<\/p>\n<p>L\u2019amore di Dio come lo domanda la religione sembra ben lontano dalle nostre possibilit\u00e0 umane. Il primo precetto che dice di amare Dio con tutto il proprio cuore, con tutta l\u2019anima, con tutta l\u2019intelligenza e la forza sembra del tutto impossibile. Questa impossibilit\u00e0 deve essere indagata!\u2026 Perch\u00e9 se non sembriamo amare con una tale interezza, possiamo interrogare lo stato frammentato, spezzettato che si opporrebbe all\u2019amore di Dio.<br \/>\nMa prima di tutto occorre chiarire bene ci\u00f2 che sono il cuore, l\u2019anima, l\u2019intelligenza e la forza in noi. Il termine tradotto qui con intelligenza, \u00e8 spesso tradotto con pensiero.<br \/>\nAmare con tutto il proprio pensiero o amare con tutta la propria intelligenza non ha per\u00f2 lo stesso senso; amare con tutto il proprio pensiero implica gi\u00e0 in s\u00e9 una certa rappresentazione di Dio su cui dovremmo concentrare tutte le nostre forze, amare con tutta la nostra intelligenza si riferisce ad un diverso ordine d\u2019idee: si tratta di un\u2019attivit\u00e0 di ricerca spirituale, riflessiva, intelligente e di conseguenza che interroga. Amare con tutta l\u2019anima, con lo psichismo, secondo il termine greco, implica il pensiero che bisognerebbe distinguere chiaramente dal Pensare, tradotto con intelligenza.<br \/>\nAmare con tutta l\u2019anima e con tutto il pensiero non apporterebbe nessun elemento nuovo con quel primo precetto di cui le parole e l\u2019ordine delle parole \u00e8 stato profondamente pesato. D\u2019altronde amare con tutto il proprio psichismo e con tutta la propria intelligenza mostra a qual punto le nostre possibilit\u00e0 psichiche di rappresentazione di Dio possono essere sia sollecitate che interrogate dalla nostra intelligenza, tanto questa \u00e8 risvegliata!<\/p>\n<p>Senza il cuore e la passione l\u2019amore di Dio non pu\u00f2 nascere in noi, e nemmeno senza l\u2019anima e l\u2019immaginazione. Senza l\u2019intelligenza non pu\u00f2 nascere in noi e nessuna forza pu\u00f2 alzarsi in noi per nascere in Dio.<br \/>\nQuella riprovevole confusione tra il pensiero e il Pensare ha fatto di quel primo precetto un abuso di potere religioso, giustificando il dogmatismo e il settarismo.<\/p>\n<p>Quel primo precetto \u00e8 per\u00f2 alla base della conoscenza di s\u00e9. Ci dice che abbiamo un cuore che pu\u00f2 essere toccato, un\u2019 anima che si pu\u00f2 animare, con la sua immaginazione e la sua sensibilit\u00e0 naturale, per dare corpo a ci\u00f2 che ci ha toccato; che abbiamo anche un\u2019intelligenza, un Pensare che pu\u00f2 risvegliarsi con la sua capacit\u00e0 di discernere, o di discriminare e di interrogare; abbiamo infine una forza, una volont\u00e0 che pu\u00f2 elevarsi in noi attraverso l\u2019intelligenza. E questa intelligenza non \u00e8 il cuore o lo psichismo!<br \/>\nQuesta forza viene dopo l\u2019intelligenza risvegliata, \u00e8 quello che proviamo da che non abbiamo pi\u00f9 paura di\u00a0 domandare sulla relazione che abbiamo con quella Immensit\u00e0, quell\u2019Infinito in cui viviamo.<\/p>\n<p>Che relazione abbiamo con quella Immensit\u00e0?\u2026 Un\u2019inquietudine? Un\u2019angoscia? Un bisogno di fuggire, di dimenticare, di non pensarci? Come immaginiamo quella Immensit\u00e0? Come una distesa morta, popolata di astri erranti e senza scopo, come l\u2019hanno percepita certi astronomi?<br \/>\nNoi non percepiamo che\u00a0 i nostri fantasmi, e la nostra relazione col Tutto \u00e8 allora frammentaria, perch\u00e9 non possiamo in alcun modo aderire ad una visione cos\u00ec oscura e spaventosa che \u00e8 quella di un universo vuoto e privo di senso.<br \/>\nIl nostro psichismo pu\u00f2 sognare su quel tema ed elaborare scenari di fantascienza e d\u2019orrore, ma il nostro cuore non pu\u00f2 essere toccato nella sua totalit\u00e0 e la nostra intelligenza non pu\u00f2 risvegliarsi\u00a0 con la meraviglia propria alla sua essenza.<\/p>\n<p>L\u2019interrogare, portato sul nostro modo di percepire quella Immensit\u00e0 dove siamo, riduce la nostra angoscia a niente e riconduce all\u2019amicizia verso noi stessi. Perch\u00e9 noi siamo quella Immensit\u00e0. Noi siamo quell\u2019Infinito abitato da funzioni finite. Emotive, psichiche, intellettuali\u2026 Noi siamo il Tutto che le nostre funzioni non possono contenere e di conseguenza immaginare e\u2026amare.<\/p>\n<p>Amare s\u2019intende qui nel senso comune del termine che \u00e8 quello d\u2019amare qualcosa di definito. Ma l\u2019amore di Dio non pu\u00f2 essere definito o limitato a qualche cosa.<\/p>\n<p>Il primo precetto\u00a0 prende allora tutto il suo senso: amare con tutta la totalit\u00e0 sorpassa il nostro cuore e il nostro psichismo, include la nostra intelligenza e, di conseguenza non richiede nessuna forza particolare; perch\u00e9 \u00e8 la forza della totalit\u00e0\u00a0 che risponde alla totalit\u00e0 del cuore, dell\u2019anima e dell\u2019intelligenza e non \u00e8 una volont\u00e0 egoica. Amare con tutta la propria forza non \u00e8 un atto personale e intenzionale\u2026<br \/>\nCrederlo \u00e8 estremamente ingenuo ed \u00e8 passare a lato dell\u2019innocenza primordiale che non ci ha mai lasciato. Viene da una ricerca di tutta la propria intelligenza, dall\u2019anima e dal cuore, essendo gi\u00e0 prima quest\u2019ultimo toccato da quello che sta risvegliando l\u2019immaginazione dello psichismo e lo stupore poi la meraviglia dell\u2019intelligenza.<br \/>\nL\u2019amore di Dio e l\u2019amore del mistero della nostra esistenza, della nostra presenza e del nostro essere, e questo non \u00e8 l\u2019amore per un\u2019immagine, per quanto sia divina!<\/p>\n<p>Amore dell\u2019altro, amore per s\u00e9.<\/p>\n<p>\u201cTu amerai il tuo prossimo come te stesso\u201d<br \/>\nDistinguiamo questo secondo precetto nella seguente sentenza:\u201d Fate agli altri quello che vorreste fosse fatto a voi\u201d<br \/>\nQuesta massima pseudo- filosofica suscita pi\u00f9 di una riflessione fondata sulla preoccupazione di migliorare le relazioni sociali ed anche si riferisce ad un precetto spirituale che porta in lui la quintessenza della nostra umanit\u00e0.<br \/>\nLa sua portata \u00e8 di conseguenza limitata a ci\u00f2 che crediamo essere capace di fare, e non si riconduce affatto a ci\u00f2 che siamo.<br \/>\nPerch\u00e9 ci\u00f2 che evidenzia \u00e8 che per amare l\u2019altro bisogna amare se stesso. Tutti i giudizi che faccio su di me, che mi affliggono, fanno giudicare e condannare l\u2019altro. E le stesse religioni, in grande maggioranza, non hanno saputo vedere il senso profondo di questa sentenza.<\/p>\n<p>Amare il prossimo come se stesso significa allora amare se stesso, solamente ecco, hanno creduto che l\u2019umano si amasse ed \u00e8 per quella ragione che non amava gli altri; hanno creduto che per amare gli altri bisognasse prima detestarsi, detestare le proprie tendenze, i propri desideri, i propri bisogni e tutta la propria mediocre esistenza.<\/p>\n<p>Ma in questo modo ci siamo condannati a non poter amare; non abbiamo capito che per amare il prossimo bisognava amare se stessi.<br \/>\nNon abbiamo capito, visto, sentito che non ci amiamo realmente.<\/p>\n<p>Ma l\u2019approccio a quella verit\u00e0 \u00e8 infinitamente sottile, perch\u00e9 vedere che non amiamo, si mostra come mancanza d\u2019amore verso di noi; quando vedo che non mi amo, mi detesto e non mi amo meglio, e il cerchio vizioso \u00e8 chiuso\u2026Chiuso!<br \/>\nMa con un inizio di lucidit\u00e0, cio\u00e8 di intelligenza.<br \/>\nQuando constato che c\u2019\u00e8 un cerchio vizioso indotto dai giudizi che proietta il mio sguardo interiore, constato che non posso amarmi volendo raddrizzare i miei torti o desiderando cambiare\u2026 e non so come guardare la mancanza d\u2019amore in me\u2026e questa assenza di saper fare si accompagna ad un rilassamento. Ad uno sguardo disteso e tranquillo. A una lucida apertura dello sguardo.<br \/>\nL\u2019amore per se stesso non pu\u00f2 essere l\u2019amore di un me verso me.<br \/>\nL\u2019amore per s\u00e9, formula duale, non \u00e8 intenzionale pi\u00f9 dell\u2019amore di Dio, non \u00e8 pi\u00f9 personale che l\u2019amore dell\u2019altro. \u00c8 un\u2019affezione senza orientamento particolare, una dolcezza senza attese, una libera apertura senza tensione, una tranquillit\u00e0 d\u2019anima e di cuore inerente alla nostra essenza.<\/p>\n<p>L\u2019amore per s\u00e9 non \u00e8 possibile che per la totalit\u00e0 di noi stessi che include il nostro prossimo.<br \/>\nL\u2019amore per s\u00e9 e l\u2019amore per l\u2019altro viene allora da una stessa lucida presenza.<\/p>\n<p>P\u00e8re Lazar\u00e9 si definisce come un monaco votato a legare la filosofia e la teologia.Da una parte con l\u2019approccio della fenomenologia trascendentale che risale a Fichte e dall\u2019altra con la via apofatica della teologia mistica la cui origine si trova in Denis l\u2019areopagita.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>L\u2019amore per S\u00e9 nei Vangeli di P\u00e8re Lazar\u00e9 Dal n 98 di 3millenaire, a cura di Luciana Scalabrini. \u00c8 cosa comune presentare il cristianesimo attraverso il doppio messaggio d\u2019amore di Dio e d\u2019amore per il prossimo, \u00e8 meno abituale presentare il necessario amore per s\u00e9 che implica questo doppio amore. \u00c8 perci\u00f2 attraverso l\u2019amore verso [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[275],"tags":[276],"class_list":["post-2125","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-pere-lazare","tag-vangeli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2125","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2125"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2125\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2125"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2125"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2125"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}