{"id":214,"date":"2010-09-11T20:56:45","date_gmt":"2010-09-11T20:56:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=214"},"modified":"2016-04-03T23:06:33","modified_gmt":"2016-04-03T23:06:33","slug":"la-felicita-e-un-regalo-gia-donato-di-david-ciussi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/la-felicita-e-un-regalo-gia-donato-di-david-ciussi\/","title":{"rendered":"La felicit\u00e0 \u00e8 un regalo gi\u00e0 donato di David Ciussi"},"content":{"rendered":"<p>3\u00e8me Mill\u00e9narie n. 75 &#8211; Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p>Il concetto di felicit\u00e0 \u00e8 il pi\u00f9 usato del pianeta. Basta guardare tutte le pubblicit\u00e0 che vantano i meriti di un domani migliore\u2026<\/p>\n<p>E\u2019 nelle cose che si possiedono, nei viaggi che si fanno, nella riuscita sociale, nel partner ideale, nelle trascendenze illusorie o pi\u00f9 semplicemente in ci\u00f2 che \u00e8 qui, dove tutto \u00e8 al suo posto e non manca niente?<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/DavidCiussi.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-full wp-image-215\" title=\"David Ciussi\" src=\"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/09\/DavidCiussi.jpg\" alt=\"David Ciussi\" width=\"113\" height=\"120\" \/><\/a><\/p>\n<p>D: David, secondo voi, cos\u2019\u00e8 la felicit\u00e0?<\/p>\n<p>R: L\u2019esperienza della felicit\u00e0 non \u00e8 n\u00e9 un \u201caltrove\u201d n\u00e9 un oggetto materiale, n\u00e9 una risposta definitiva\u2026, \u00e8 piuttosto un meravigliarsi d\u2019essere la Vita senza spiegazione, proprio l\u2019incantesimo di essere qui, tutto in s\u00e9\u2026, morendo e rinascendo, continuamente presenti nel vissuto degli avvenimenti. Immediatamente, \u00e8 anche non annoiarsi in questo istante terrestre che mai si ripresenter\u00e0\u2026 perch\u00e9 la vita non si ripete, si rinnova in noi\u2026<\/p>\n<p>D: Ma \u00e8 difficile trovare la felicit\u00e0 nel quotidiano. C\u2019\u00e8 sempre qualcosa che non va e poi il mondo non va affatto bene, ci sono le guerre, l\u2019odio, la fame, allora come trovare la felicit\u00e0 in tutto questo caos?<\/p>\n<p>R: Capisco che \u00e8 difficile, perch\u00e9 per voi il mondo \u00e8 gi\u00e0 conosciuto. E\u2018 vecchio e non offre pi\u00f9 sorprese! (risa). Dov\u2019\u00e8 finito quel bambino meravigliato, gioioso, creativo, l\u2019avventura negli occhi? E\u2019 diventato un vecchio che ha banalizzato tutto, invece di vedere \u201cci\u00f2 che \u00e8 altro e diverso\u201d. A causa della legge del d\u00e8j\u00e0-vu, del gi\u00e0 conosciuto, l\u2019immagine-me trasforma la diversit\u00e0 infinita in una \u201ccacatura cerebrale\u201d o in una statua di pietra pietrificata. Il principio vivente \u00e8 cos\u00ec crocifisso e il bruco non ha pi\u00f9 nessuna possibilit\u00e0 di trasformarsi in farfalla.<\/p>\n<p>E\u2019 una sconcertante abitudine cerebrale che noi abbiamo quella di rinchiuderci nei sarcofagi del nostro passato per immaginarci che possano tornare gli stessi problemi. Questo porta: \u201cil mio futuro \u00e8 un problema, niente cambier\u00e0 e il mondo \u00e8 una fatalit\u00e0\u201d. E\u2019 il prezzo di un lassismo intellettuale, di una noia di vivere, creata da un pensiero degenerato, che distrugge il mondo poetico della nostra infanzia, riportando \u201cil nuovo al medesimo, il futuro al passato, lo sconosciuto al conosciuto, il mutevole all\u2019immobile\u201d. Finito il fluttuante movimento del reale, dove le cose sono senza sosta, \u201caltre\u201d. Allora, per rispondere alla vostra domanda, come trovare la felicit\u00e0 nel caos? Se ci si centra su se stessi, si dimenticano i ragionamenti, per rendere coscienti le emozioni. Vivendo le nostre emozioni pienamente, siamo nel cuore delle nostre sensazioni. Trascendendo le nostre sensazioni, scopriamo l\u2019essenza di noi stessi. L\u00ec non manca niente. Tutto \u00e8 calmo. Un senso di unit\u00e0 con ogni cosa ci riempie totalmente. Ecco una pista per ritrovare la sensazione di felicit\u00e0 in s\u00e9.<\/p>\n<p>D: Sembra che diciate che si pu\u00f2 avere una autentica esperienza dell\u2019 \u201caltro\u201d e che, qualsiasi siano le circostanze dello stato attuale del mondo, la rappresentazione dell\u2019 \u201caltro\u201d pu\u00f2 essere integrata nella visione d\u2019infanzia che ingloberebbe l\u2019armonia del tutto?<\/p>\n<p>R: Nei ricordi calmi e inalterabili dell\u2019infanzia, che non ha conservato la sensazione semplice e familiare di vivere in un \u201ccorpo-Mondo\u201d dove il tempo, lo spazio e la nostra presenza si esprimeva in intime confidenze: \u201cla leggenda di io sono quello\u201d? Il mondo era una successione di scoperte, di appuntamenti immediati, perch\u00e9 il segreto e il mistero erano a cielo aperto sotto l\u2019inscindibile bellezza del tutto\u2026 \u201cSono come sulle ali di una farfalla\u2026 svolazzando da un posto all\u2019altro\u2026 la mia esistenza \u00e8 leggera, nessuna parola \u00e8 in grado di dire ci\u00f2 che trabocca e si esprime all\u2019infinito. Come una risacca vado e vengo da un viaggio-oceano.<\/p>\n<p>Qui non provo alcuna minaccia, alcuna confusione\u2026<\/p>\n<p>Qui sono in questo\u2026 in quello\u2026 l\u2019aria\u2026 il mare\u2026 la terra\u2026 le rose\u2026 gli iris\u2026 l\u2019erba.. amici o nemici.<\/p>\n<p>Sono l\u2019oceano che penetra nella pioggia. Inspiro il mondo nuovo e muoio all\u2019antico. Come la sfinge, rinasco infinitamente alla mia appartenenza, e a questa geniale bellezza. Si, emergo e vivo da sempre qui, immobile spettatore della continuit\u00e0 del mondo\u2026 perch\u00e9 il tempo e lo spazio non esistono ancora, e le parole non sono ancora nate per separare le cose\u2026 Tutto m\u2019appariva sconfinato e cucito insieme nel \u201ccorpo della mia coscienza\u201d.<\/p>\n<p>Qui, sono caduto in me e provo il miracolo d\u2019esistere\u2026 sono il mondo neonato. Sono tutto questo e i miei nomi sono: l\u2019albero, la libert\u00e0, l\u2019amore, le gioie, le pene, gli altri, il quarzo, il risveglio, il torrente di montagna e la gioia senza fine\u2026 perch\u00e9 amo ci\u00f2 che non conosco ancora in questa umile e modesta presenza terrena.<\/p>\n<p>D: Ma perch\u00e9 non sappiamo conservare questo presente terreno!<\/p>\n<p>R: Perch\u00e9 non viviamo la nostra vita, qui e ora, noi la pensiamo. Cos\u00ec la realt\u00e0 ci sembra difficile e cerchiamo la felicit\u00e0 altrove, pi\u00f9 tardi. \u201cQuando sar\u00f2, quando avr\u00f2\u201d cio\u00e8 in un concetto, una proiezione, un\u2019idea di felicit\u00e0. Siccome il \u201c mio\u201d mondo \u00e8 noioso e senza valore, reclamo qualcos\u2019altro. Lascio allora il dono nascosto che la vita mi offre in questo momento, per ubriacarmi di futuri cambiamenti immaginari. Compensano la mia noia viaggi esotici o oggetti-portafortuna. Sotto la copertura di conoscenze spirituali, di \u201cillusioni trascendenti\u201d come la salute perfetta, la vita senza emozioni, lo stato di vuoto senza pensieri, un paradiso senza \u201caltri\u201d (che mi criticano o mi disapprovano),che mi rubano il mondo immediato e il regalo gi\u00e0 donato (risa).<\/p>\n<p>Infatti, il soggetto si proietta in una felicit\u00e0 futura perch\u00e9 gli manca qualcosa. Ora, lui non \u00e8 separato che da un\u2019immagine di se stesso. Questa idea di dissociazione tra \u201cessere la coscienza diretta sul teatro della vita\u201d e \u201cpensare di essere assenti dal teatro\u201d crea la dualit\u00e0, la mancanza, la separazione.<\/p>\n<p>Su questa base concettuale errata della lettura della realt\u00e0, l\u2019idea pura dell\u2019infanzia resta in attesa, si dimentica, non scompare ma sonnecchia. Il soggetto agisce nel quotidiano, ma si annoia dall\u2019inizio\u2026 Allora ha tragicamente l\u2019impressione di bisogno e di mancanza di essere.<\/p>\n<p>D: Come fare per risvegliarsi da questo nottambulismo?<\/p>\n<p>R: La natura del pensiero \u00e8 felice prima del risultato da ottenete: \u201cdevo essere felice\u2026\u201d.L\u2019importante sul cammino da qui a qui \u00e8 portare l\u2019attenzione sul percorso, non sulla linea d\u2019arrivo, il traguardo. L\u2019intenzione di scegliere di Essere non \u00e8 un atto passivo, ma un\u2019intenzione di esprimersi. L\u2019intenzionalit\u00e0 mostra quella particolarit\u00e0 innata che ha la coscienza di essere cosciente di qualche cosa e di dirigere l\u2019intenzione intelligibile verso ci\u00f2 che \u201cveglia prima di pensare\u201d. Questa intenzione attiva e amorevole risveglia il legame tra l\u2019oggetto di osservazione e il soggetto puro. Diventando l\u2019osservazione sempre pi\u00f9 purificata, sempre pi\u00f9 staccata da ogni previsione e anticipatazione, diventa allora un atto di auto-osservazione assoluto come una continuit\u00e0 d\u2019Essere, senza perdersi o lasciarsi, una presenza a se stessi, appuntamento eternamente rinnovato.<\/p>\n<p>La coscienza non \u00e8 n\u00e9 uno stato, n\u00e9 un oggetto o un contenitore, ma un processo dinamico. La coscienza \u00e8 un\u2019intenzione ludica e felice di esserci, manifestandosi sempre pi\u00f9 nella realt\u00e0 di tutti gli esseri.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, quando ritroviamo l\u2019intenzionalit\u00e0 del cuore, quando facciamo questo gesto spirituale di libert\u00e0, ci troviamo pieni di gioia, luminosi come un neonato che nasce a un nuovo mondo.<\/p>\n<p>D: E\u2019 il nirvana?<\/p>\n<p>R: Qui, nessuna promessa d\u2019estasi, nessuna chimera o pittoresca magia per spezzare la noia, ma una relazione con l\u2019intelligenza del vivente, una relazione diretta, immediata con il soffio che porta la speranza felice della nostra umanit\u00e0.<\/p>\n<p>Qui, in questa semplicit\u00e0, in questa gioia senza oggetto, vivo felice in una presenza che non posso n\u00e9 perdere n\u00e9 lasciare. I giorni e le notti sono come una nota che rinasce da mondi infiniti che si rinnovano continuamente. Allora la felicit\u00e0 terrena \u00e8 gioiosa come un coro di scuola e le mie parole-silenzio voltano le pagine della vita senza criticarla.<\/p>\n<p>Qui, la felicit\u00e0 \u00e8 essere in vostra compagnia e negli occhi sconosciuti che leggono queste pagine. Sono molto sensibile all\u2019amore dei miei vicini e di tutti i miei amici che illuminano la mia esistenza, perch\u00e9 \u00e8 il mondo che s\u2019impara, \u00e8 il mondo che prova un\u2019emozione pura di fratellanza, \u00e8 il mondo felice che si trova trasformato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il concetto di felicit\u00e0 \u00e8 il pi\u00f9 usato del pianeta. Basta guardare tutte le pubblicit\u00e0 che vantano i meriti di un domani migliore\u2026<br \/>\nE\u2019 nelle cose che si possiedono, nei viaggi che si fanno, nella riuscita sociale, nel partner ideale, nelle trascendenze illusorie o pi\u00f9 semplicemente in ci\u00f2 che \u00e8 qui, dove tutto \u00e8 al suo posto e non manca niente?<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[17],"tags":[187],"class_list":["post-214","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-ciussi-david","tag-felicita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/214","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=214"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/214\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=214"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=214"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=214"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}