{"id":2173,"date":"2011-04-05T00:28:47","date_gmt":"2011-04-05T00:28:47","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2173"},"modified":"2016-04-03T23:03:56","modified_gmt":"2016-04-03T23:03:56","slug":"il-tempo-non-e-una-realta-di-david-bohm","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/il-tempo-non-e-una-realta-di-david-bohm\/","title":{"rendered":"Il tempo non \u00e8 una realt\u00e0 di David Bohm"},"content":{"rendered":"<p>Da 3millenaire, a cura di Luciana Scalabrini<\/p>\n<p>Col titolo generale \u201c La totalit\u00e0 dell\u2019universo\u00a0 e l\u2019ordine del mondo\u201d France Culture ha diffuso, nel quadro delle \u201c ricerche e pensieri contemporanei\u201d due trasmissioni: \u201cI paradossi della fisica. Apertura sulla totalit\u00e0\u201d e \u201c La coscienza e la materia\u00a0 o l\u2019unit\u00e0 globale\u201d, trasmissioni interamente dedicate a interviste a David Bohm .Abbiamo scelto un estratto su di un tema che ha da sempre interessato l\u2019uomo:\u00a0 il tempo.<\/p>\n<p>Michel Cazenave : Si pu\u00f2 dire che per voi la teoria della meccanica quantistica \u00e8 totalmente valida, ma che volete andare pi\u00f9 lontano del punto di vista di Bohr, &#8211; che diceva\u00a0 che non si poteva descrivere la realt\u00e0 che entro certi limiti -, e che in fin dei conti la vostra ambizione \u00e8 quella di provare a descrivere la totalit\u00e0 della realt\u00e0 e dunque di superare la meccanica quantistica classica?<\/p>\n<p>David Bohm : Si. Non sono ancora arrivato al termine dell\u2019evoluzione delle mie idee, vedete, ma voglio raggiungere un accordo, una unit\u00e0. Bohr anche lo voleva, ma ha raggiunto questo accordo affermando che un carattere non analizzabile e non descrivibile era inerente\u00a0 a quei livelli molto fini della materia, in modo che era solo a dei livelli pi\u00f9 apparenti che si poteva astrarre quello che poteva essere descritto, e che non ne esisteva una connessione chiara e diretta. Cos\u00ec, penso che il punto di vista di Bohr abbia impedito uno sviluppo e una comprensione pi\u00f9 profonda, e che si possa andare pi\u00f9 lontano. Per\u00f2 concordo su molti aspetti delle sue tesi sulla Totalit\u00e0, quando dice per esempio che le condizioni sperimentali di una parte e i risultati sperimentali dall\u2019altra formano un Tutto. Ma dicendo che non lo si pu\u00f2 analizzare, dice anche che non lo si pu\u00f2 pensare. \u00c8 il suo modo.<\/p>\n<p>Poi ho cominciato a scrutare l\u2019interpretazione causale formulando che l\u2019elettrone era di volta in volta un\u2019onda e una particella, e ho lavorato con Vegier per un certo tempo; abbiamo raggiunto\u00a0 allora sviluppi pi\u00f9 avanzati. Ora, penso che se per un sistema riguardante una sola particella era possibile dare un\u2019interpretazione semplice, dal momento che\u00a0 avevamo a che fare con\u00a0 pi\u00f9 d\u2019una particella ( specialmente nel caso di un grande numero ) , non arrivavamo a niente. In effetti ci trovavamo davanti quelle forze tra un gran numero di particelle, che sono di lunga portata e che in pi\u00f9, dipendono dall\u2019insieme completo del sistema e non semplicemente dalle stesse particelle; si tratt\u00f2 quindi della manifestazione di una totalit\u00e0 che non si presenta nella fisica classica. \u00c8 come si dicesse che le relazioni tra due persone non possono essere definite da quelle due sole persone, ma dall\u2019insieme della societ\u00e0. In altri termini in una societ\u00e0 differente queste due persone avrebbero relazioni differenti..<\/p>\n<p>Qualcosa di simile succede con le particelle. Ma non siamo riusciti a trovare una vista pienamente soddisfacente di questo lavoro.\u00a0 Broglie e Vigier sono andati pi\u00f9 lontano, ma non sono mai stato veramente soddisfatto di ci\u00f2 che hanno fatto. D\u2019altra parte sono sicuro che hanno condotto uno studio quasi sistematico. Poi, le mie idee hanno cominciato a evolvere gradualmente. Uno dei miei libri, era \u2026 nel 1957, \u201cQualit\u00e0 e possibilit\u00e0 nella fisica moderna\u201d uscito da Routledge, in Inghilterra, vi sviluppavo considerazioni sull\u2019infinito nella natura. Ogni cosa che studiamo, scrivevo in quel libro, \u00e8 un\u2019astrazione relativamente indipendente, e le leggi hanno delle possibilit\u00e0, delle combinazioni infinite. In quel senso\u2026 una volta ho letto da qualche parte una citazione di L\u00e9nine, che parla delle inesauribili qualit\u00e0 della materia, non mi ricordo la frase esatta, ma era qualcosa di questo genere in quel senso, mi piaceva l\u2019idea\u2026 alla fine era un modo di pensare, qualunque fosse. Provai a fare una specie di teoria in fisica sul modo con cui le cose potevano funzionare a molti livelli. A partire da quel momento ho cominciato ad andare ancora pi\u00f9 lontano, a provare a comprendere la stessa natura del tempo e dello spazio, in questo modo, cio\u00e8 come inseparabili dalla materia, e a studiare spazio e tempo nell\u2019ottica dello studio della materia con le relazioni geometriche del tempo e dello spazio, con le loro relazioni topologiche * e altre. Esattamente come Einstein aveva messo in relazione geometria e gravit\u00e0, ho detto che \u201cla particolarit\u00e0 topologica doveva essere messa in relazione con la teoria dei quanti\u201d. Come la meccanica quantica d\u00e0 dei fili conduttori al tempo e allo spazio, cos\u00ec la natura del tempo e dello spazio non sarebbe necessariamente continua \u2013 queste erano le vecchie coordinate\u00a0 cartesiane. Si tratterebbe di qualcosa di molto pi\u00f9 sottile. Si potrebbe illustrarlo dicendo che ogni sistema a movimento oscillatorio periodico ha il suo proprio tempo; non dovremmo prendere il tempo e lo spazio in quanto \u201c ora\u201d e \u201cnon importa dove\u201d. Dovrebbero essere presi in forma verbale, come il temporaneo e lo spaziale. Non potremmo per esempio usare la parola greca cronos inventando il verbo cronare?<\/p>\n<p>Ogni sistema dotato del suo proprio ritmo \u00e8 una topocronazione. E l\u2019equazione di Lorentz significa che gli elementi che vanno a velocit\u00e0 differenti hanno dei ritmi interni differenti. Topocronano in modo differente! Altrimenti ritornate ai vecchi schemi, presupponendo che tempo e spazio siano assoluti &#8211; e per\u00f2 per qualche strana ragione ogni sistema ha un tempo e uno spazio differente.\u00a0 Infatti non c\u2019\u00e8 n\u00e9 tempo n\u00e9 spazio, \u00e8 ci\u00f2 che proponiamo almeno non ce n\u2019\u00e8 in quanto tale. Diciamo piuttosto che\u00a0 c\u2019\u00e8 una topocronazione, e poi tutti i suoi differenti modi di manifestazione, come i differenti orologi biologici, gli orologi\u00a0 psicologici, gli orologi al quarzo, gli orologi planetari, ecc\u2026che sono tutti in interrelazione.<\/p>\n<p>M.C. : Volete dire che tempo e spazio come lo concepiamo sono completamente implicati o mescolati insieme?<\/p>\n<p>D.B. :\u00a0 E\u2019 questo\u2026 e non solo questo\u2026 in pi\u00f9 li estraiamo o piuttosto li abstraiamo dal movimento, dal divenire. Il tempo presuppone anzitutto un processo periodico, come le stagioni e un processo non- periodico. La relazione tra periodicit\u00e0 e non- periodicit\u00e0 \u00e8 l\u2019essenza del tempo.<\/p>\n<p>Detto questo, dei sistemi differenti possono sviluppare dei tempi differenti ma sono in realt\u00e0 dei movimenti, non ci sono tempi in quanto tali. Il tempo non \u00e8 una qualit\u00e0. Non si pu\u00f2 dire che il tempo esiste come esiste questa tavola.<\/p>\n<p>* Topologia: branca della matematica fondata sullo studio delle deformazioni conosciute in geometria e sui rapporti tra la teoria delle superfici e l\u2019analisi matematica.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Da 3millenaire, a cura di Luciana Scalabrini Col titolo generale \u201c La totalit\u00e0 dell\u2019universo\u00a0 e l\u2019ordine del mondo\u201d France Culture ha diffuso, nel quadro delle \u201c ricerche e pensieri contemporanei\u201d due trasmissioni: \u201cI paradossi della fisica. 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