{"id":2179,"date":"2011-04-08T02:58:22","date_gmt":"2011-04-08T02:58:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2179"},"modified":"2016-04-03T23:03:56","modified_gmt":"2016-04-03T23:03:56","slug":"la-nuova-era-davanti-alla-disumanizzazione-attuale-di-serge-brisy","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/la-nuova-era-davanti-alla-disumanizzazione-attuale-di-serge-brisy\/","title":{"rendered":"La nuova era davanti alla disumanizzazione attuale di Serge Brisy"},"content":{"rendered":"<p>A cura di Luciana Scalabrini<\/p>\n<p>Vorrei riassumere, come prologo, l\u2019introduzione di un libro di un saggio persiano, Zazemzadeh Iran Shair, libro scritto nel 1939 che s\u2019intitola \u201c L\u2019uomo e la cultura dell\u2019avvenire\u201d.<\/p>\n<p>Il saggio ci parla di una necessaria emigrazione spirituale, essendo la patria attuale dell\u2019umanit\u00e0 divenuta troppo angusta, sia per le concezioni egoiste e materialiste dominanti, che a causa della crescita smisurata del \u201cme\u201d e del senso di separazione tra gli individui.<\/p>\n<p>Per fare questa emigrazione, dice, sono indispensabili due cose: la partenza dalla patria divenuta troppo stretta , l\u2019adattamento alle condizioni della nuova patria.<\/p>\n<p>Riguardo a questo, incontriamo due categorie: quelli che non sono ancora capaci di rinunciare alle antiche abitudini ed agli strumenti invecchiati cui si sono identificati ( Questa categoria rifiuta la partenza e si aggrappa con tutte le sue forze ai beni scaduti ); quelli che comprendono e sentono il rinnovamento spirituale e abbandonano volontariamente i beni scaduti per acquisirne di pi\u00f9 perfetti. ( Questa seconda categoria prepara la partenza, disprezzando i beni scaduti e non esita a distruggerli ). Ma, in questa seconda categoria molti ancora, se sono pronti a sottomettersi alle esigenze dell\u2019Era Nuova, e vogliono adattarvisi, si sbagliano sulle vie e i mezzi essenziali e cercano inconsciamente di servirsi dei mezzi antichi che non rispondono pi\u00f9 ai bisogni dell\u2019Era nuova.<\/p>\n<p>Da qui, su tutti i pian,conflitti, sofferenze, difficolt\u00e0, prove.\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \\<\/p>\n<p>Per lo sbocciare dell\u2019era nuova, ci sono due vie: la distruzione e la ricostruzione. Tutte due sono necessarie, perch\u00e9 c\u2019\u00e8 molto da ripulire e da distruggere prima di affrontare l\u2019impegno della ricostruzione. Ora, se la distruzione pu\u00f2 farsi in qualche anno, la ricostruzione esige dei secoli di lavoro paziente e accurato.<\/p>\n<p>Ciascuno dunque deve scegliere la sua strada. Ma, qualunque sia questa via, deve essere compiuta\u00a0 senza odio, con comprensione e chiaroveggenza, scientificamente, come un medico che non cerca che la guarigione dei suoi malati. L\u2019impegno pi\u00f9 importante \u00e8, beninteso, quello del rinnovamento e dell\u2019elevazione spirituale.<\/p>\n<p>Queste sono le idee principali di quella introduzione.<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>L\u2019annuncio di un\u2019era nuova che sta per nascere \u00e8 corroborata dalle affermazioni di altri autori. Nel 1934 un\u2019americana, Alice Bailey scrive nel suo libro:\u00a0 \u201c I prossimi tre anni\u201d :<br \/>\n\u00ab Dalla mescolanza delle idee, delle teorie, delle speculazioni, delle religioni, delle chiese, dei culti, delle sette e delle organizzazioni partono due principali correnti di pensiero, l\u2019uno dedicato ad una morte eventuale, l\u2019altro destinato a crescere e a fortificarsi, per dare vita a sua volta a quel modo d\u2019espressione della verit\u00e0 rispondente ai bisogni dei secoli futuri, che porter\u00e0 l\u2019uomo a un gradino pi\u00f9 elevato del Tempio e gli permetter\u00e0 di giungere a uno stadio pi\u00f9 avanzato di sviluppo cosciente.<\/p>\n<p>\u00bb Queste due correnti trovano la loro espressione in due categorie distinte di individui. Quelli che sono attirati dal passato, che si attengono ai vecchi costumi, alle antiche teologie e ai processi reazionari d\u2019eliminazione, applicati alla ricerca della verit\u00e0. Si inchinano davanti all\u2019autorit\u00e0 qualunque essa sia, Profeti, bibbia, Chiesa, preferiscono sottomettersi piuttosto che pensare chiaramente e seguire le direttive illuminate dell\u2019anima\u2026<\/p>\n<p>\u00bb L\u2019amore di Dio, la loro coscienza rigorosa, anche se cieca e la loro intolleranza ne fanno a volte dei devoti, ma quella stessa devozione li mette fuori strada, il loro sviluppo si trova impedito dal loro fanatismo. A questo primo gruppo appartiene l\u2019opera di cristallizzazione, da dove uscir\u00e0 l\u2019annientamento\u00a0 delle formule del passato. \u00c8 suo compito definire le verit\u00e0 antiche per permettere alla umanit\u00e0 di vederci chiaro e di separare nettamente l\u2019essenziale dall\u2019accessorio. Le idee fondamentali saranno opposte ai dogmi teologici e le verit\u00e0 primordiali staccate dalla massa di credenze secondarie, senza importanza. L\u2019essenziale e il fondamentale conteranno soli nel corso della nuova era. Da qui il problema che ci pone questo periodo di transizione, da cui l\u2019utilit\u00e0 di un insegnamento che possa aiutare il ricercatore a trovare da solo la verit\u00e0\u2026 Pi\u00f9 si sapranno queste cose,\u00a0 e pi\u00f9 il numero\u00a0 dei conoscitori andr\u00e0 crescendo, perch\u00e9 apprendendo che porta in lui la sorgente di ogni sapere, l\u2019uomo, scoprendo la sua anima, si apre automaticamente alla vita soggettiva, si occupa delle cause e smette di vagare nel mondo esteriore degli effetti. Si trova allora faccia a faccia coi mistici e i saggi di tutti i tempi.<\/p>\n<p>\u00bb Insistiamo su un altro punto: se \u00e8 vero che un gruppo di mistici distinti per il loro sapere, l\u2019ampiezza delle loro vedute e la loro facolt\u00e0 di azione sul piano mentale, \u00e8 attualmente in formazione in un retro &#8211; piano rispetto alla scena universale, questo gruppo non \u00e8 affatto composto dai soli religiosi. Uomini e donne ne fanno parte, la cui attivit\u00e0 si esercita in tutte le branche del pensiero umano; tra loro, dei sapienti, dei filosofi e degli uomini d\u2019affari. La scienza e le molteplici\u00a0 sue applicazioni, le diverse scuole di filosofia e le conquiste degli uomo nei diversi ambiti dell\u2019esistenza sono spirituali cos\u00ec come quella\u00a0 fase del pensiero che chiamiamo religiosa. Tutto quello anche si trasforma e il sapiente, per non citare che lui, se ne rende perfettamente conto. Comincia a sperimentare attualmente su di un nuovo terreno dove la tecnica antica e i metodi meccanici saranno gradualmente abbandonati per una concezione interamente differente della natura e della materia. Questa nuova concezione segner\u00e0 i tempi nuovi. \u00bb<\/p>\n<p>* * *<\/p>\n<p>Stiamo vivendo un periodo molto critico. L\u2019anteguerra ci ha dato minacce costanti di crisi, di disoccupazione, di rivoluzioni, con l\u2019ascesa delle dittature. La guerra 1940-45\u00a0 ha segnato il trionfo delle dittature e il declino di certe tra loro, le distruzioni di massa, l\u2019insicurezza mondiale, la barbarie, il terrorismo con , come in ogni periodo di guerra, la caduta della morale.<\/p>\n<p>Molti chiamano questa caduta una disumanizzazione dell\u2019uomo e il termine \u00e8 scelto molto bene. Questa disumanizzazione si nota prima di tutto nei regimi totalitari e dittatoriali: l\u2019uomo ridotto allo stato di macchina, l\u2019uomo diventato un semplice soggetto sociale, un automa, gestito dal dittatore. Perdendo il senso di responsabilit\u00e0\u00a0 umana e il senso della sua individualit\u00e0, si riduce al ruolo di pedone nella scacchiera della nazione. La sua situazione dipende dalla sua intera sottomissione al regime, il suo pensiero non pu\u00f2 essere che l\u2019eco di quello del dittatore.<\/p>\n<p>Ma l\u2019uomo non \u00e8 fatto per non essere che un utensile ubbidiente. Il vero significato dell\u2019umano al contrario \u00e8 il suo pensiero cosciente, il suo pensiero creativo e libero. \u00c8 perci\u00f2 la guerra, la dittatura e la mente totalitaria che attualmente disumanizza la vita. Si vuole, come dice Nicolas Berdiaef, lavorare l\u2019uomo, non fare di lui un essere umano.<\/p>\n<p>Il mondo non \u00e8 che un circo, dove certi capi, una piccola minoranza che ha potuto impadronirsi di una maggioranza con dei colpi di forza, spinge gli altri a compiere solo ci\u00f2 che piace a chi li comanda.<br \/>\nQuesto mondo \u00e8 una terra di esperienze, in cui la Vita pazientemente, inesorabilmente risveglia nell\u2019uomo le forze nascoste e i poteri che sono indistintamente in ciascuno. Tollerare la disumanizzazione \u00e8 ridiscendere verso l\u2019animalit\u00e0. E questo \u00e8 indegno di qualunque essere umano.<\/p>\n<p>Noi, spiritualisti, dobbiamo lottare contro la disumanizzazione dell\u2019individuo facendo appello alle sorgenti di saggezza che sono in lui, sviluppando il pensiero libero e la comprensione, risvegliando in ognuno il sentimento dell\u2019amore puro,\u00a0 che va dall\u2019affezione e dall\u2019amicizia alla solidariet\u00e0 e alla fratellanza universali.<\/p>\n<p>Ci occorre per questo accettare la nostra responsabilit\u00e0 di umani. Essa \u00e8 grande e non fa che crescere con la nostra comprensione.<\/p>\n<p>Alice A. Bailey ci dice ancora, e questo non pu\u00f2 che incoraggiarci a incrementare la lotta, a proseguire la crociata del rinnovamento spirituale:<\/p>\n<p>\u00ab Quando\u00a0 si dar\u00e0 all\u2019anima l\u2019attenzione che merita, la vita sul piano fisico si organizzer\u00e0 come conviene. Si comprender\u00e0 che il fatto di criticare sempre tutto e tutti e l\u2019amore esclusivo di se stessi costituiscono i pi\u00f9 seri ostacoli alla emancipazione dell\u2019essere spirituale\u2026 Lo spirito di rivolta, la costituzione di\u00a0 fazioni politiche, la lotta di tutti i paesi in preda alle lotte di partito, sebbene sia esistito, questo \u00e8 vero, in tutti i tempi, si sono generalizzati nel corso degli ultimi duecento anni. Maturando l\u2019uomo, ha imparato a riflettere.<\/p>\n<p>\u00bb Anche se\u00a0 questo pensa male e si d\u00e0 a delle esperienze disastrose, \u00e8 possibile che ne tragga beneficio un giorno. Delle difficolt\u00e0 temporanee, delle depressioni momentanee, la guerra, lo spargimento di sangue, la povert\u00e0, il vizio possono indurre l\u2019essere superficiale agli abissi del pessimismo. Il saggio, lui, sentendo la bellezza e la misura di ogni cosa, sa che nel caos attuale ( forse proprio a causa di quello )\u00a0 si staccheranno degli uomini all\u2019altezza della loro impresa, capaci di compiere l\u2019opera di unificazione e di concentrazione che si conviene.<br \/>\n\u00bb L\u2019ora \u00e8 venuta di raccogliere i pezzetti sparsi, per vedersi effettuare, nella sua perfezione primordiale, l\u2019insieme ricostituito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>A cura di Luciana Scalabrini Vorrei riassumere, come prologo, l\u2019introduzione di un libro di un saggio persiano, Zazemzadeh Iran Shair, libro scritto nel 1939 che s\u2019intitola \u201c L\u2019uomo e la cultura dell\u2019avvenire\u201d. 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