{"id":2211,"date":"2011-04-17T13:35:22","date_gmt":"2011-04-17T13:35:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2211"},"modified":"2016-04-03T23:03:49","modified_gmt":"2016-04-03T23:03:49","slug":"lapproccio-quantico-con-lauto-interrogazione-di-prabha-calderon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/lapproccio-quantico-con-lauto-interrogazione-di-prabha-calderon\/","title":{"rendered":"L&#8217;approccio quantico con l&#8217;auto- interrogazione di Prabha Calderon."},"content":{"rendered":"<p>( tratto dal n\u00b0 99 di 3millenaire, a cura di Luciana Scalabrini )<\/p>\n<p>Noi siamo UNO, solidamente UNO, una sola coscienza oceanica\u2026Pertanto crediamo essere l\u2019osservatore di noi stessi.<br \/>\nCon questa visione duale, dell\u2019osservatore che si crede distinto dal soggetto che osserva, il nostro me concettuale inventa una realt\u00e0 frammentata che prendiamo per la nostra.<\/p>\n<p>Il nostro sistema nervoso seleziona ed elimina, elimina ed elimina ancora la quasi totalit\u00e0 delle informazioni che riceve dalla Realt\u00e0 Quantica che \u00e8 una realt\u00e0 non- duale.<br \/>\nDa questa selezione risulta un pensiero da cui derivano tutti gli altri, una rappresentazione del me.<\/p>\n<p>Quel me attaccato ad un mondo d\u2019apparenza solido, si sente separato dalla completezza quantica; si dice che non dipende che da lui stesso.<br \/>\nSoggetto ai concetti di tempo, di nascita e morte, questo me lotta da solo per la sua sopravvivenza utilizzando tutte le opportunit\u00e0 che si presentano\u2026<\/p>\n<p>Con questa attivit\u00e0 ricorrente di sopravvivenza, in una illusione di separazione, LA COSCIENZA NON \u2013 DUALE CHE NON POSSIAMO NON ESSERE ,\u00e8 NEGATA.<\/p>\n<p>Confondendoci con il fantasma concettuale, sentiamo una paura costante creata dalle nostre convinzioni indiscutibili. Questa paura prende il potere su di noi.<\/p>\n<p>L\u2019oblio della nostra vera natura ineffabile ci spinge automaticamente a cercare nello sguardo degli altri i segnali rassicuranti della nostra importanza, o le prove che siamo quel che crediamo d\u2019essere.<br \/>\nCrediamo di essere l\u2019osservatore che osserva se stesso essere guardato e minacciato dallo sguardo degli altri; questo diventa la nostra realt\u00e0 duale.<\/p>\n<p>Ipnotizzati dalle immagini duali e dai concetti creati da quel fantasma come da quello degli altri, ci condanniamo, malgrado la nostra intelligenza, a ripetere inconsciamente una storia immaginaria fissata nel tempo.<\/p>\n<p>Da bambina, Martina non ha avuto amore\u2026 \u00e8 cresciuta guardando se stessa come non degna d\u2019amore.<br \/>\nQuarant\u2019anni dopo il fantasma di Martina conferma\u00a0 e rende indistruttibile quella convinzione infantile diventata la sua realt\u00e0: non merito di essere amata.<br \/>\nIpnotizzata dall\u2019osservatore e per la definizione di se stessa, Martina si allontana dall\u2019istante presente, dalla compassione del suo cuore, dalla forza vitale onnipresente nell\u2019universo intero\u2026Martina nega la pienezza dell\u2019Essere\u2026Vive sola e si sente sola\u2026<\/p>\n<p>La pratica del neti-net \u00e8 al centro dell\u2019auto -domandarsi dell\u2019approccio quantico.<br \/>\nPermette di svelare e contrastare i nostri fantasmi concettuali.\u00a0 Impossibile qui descrivere un procedimento do auto- domandarsi nella sua globalit\u00e0, ma ecco un piccolo estratto:<\/p>\n<p>Maddalena, una delle\u00a0 terapiste venute ai miei corsi, diceva con convinzione di non avere immaginazione. A un certo momento, mi dice: \u201cDopo aver lavorato per molti anni su me stessa e la mia storia personale, non riesco sempre a cacciare una terribile paura, quella di finire sotto i ponti.<br \/>\nSi pu\u00f2 lavorare questa paura con l\u2019approccio quantico che insegni?<\/p>\n<p>Le proposi allora di evocare intenzionalmente quelle immagini spaventose\u2026<br \/>\nTutto a un tratto cominci\u00f2 a sentire una angoscia tale che letteralmente le manc\u00f2 l\u2019aria.<br \/>\n\u201c No, mi disse,\u00a0 non mi domandare questo! Mi rifiuto di evocare quella immagine spaventosa!\u201d<br \/>\nSi distolse da quelle immagini per raccontarmi che forse quella paura poteva avere la sua origine nel passato, nell\u2019infanzia\u2026 \u201c Ho provato tutto, anche l\u2019ipnosi, senza nessun risultato\u201d.<\/p>\n<p>Le chiesi gentilmente di non fare quelle interpretazioni basate sull\u2019idea binaria di causa ed effetto e la invitai ad evocare semplicemente le immagini di finire sotto i ponti.<br \/>\nDi nuovo cadde nell\u2019angoscia.<\/p>\n<p>Puoi dirmi ci\u00f2 che stai facendo mentre senti questa terribile angoscia?<br \/>\n\u201c Mi difendo da questa immagine, non voglio vederla.\u00a0 Adotto la difesa e la mia gola e il mio petto sono contratti.\u201d.<\/p>\n<p>Renditi conto che tu ti stai difendendo da una semplice immagine e ti ipnotizzi da sola\u2026.Tu produci una trance di catastrofismo. Come fai questo?<br \/>\nMaddalena non poteva ancora rispondere a questa domanda.<\/p>\n<p>Nota che stai evitando una immagine\u2026dunque, implicitamente, dici che questa immagine ha un potere su di te, e ne avr\u00e0 in futuro\u2026<br \/>\nQuale&#8221; me&#8221; potrebbe avere la paura di finire sotto i ponti?<br \/>\nAncora Maddalena non poteva rispondere, era troppo presto.<\/p>\n<p>In pi\u00f9, tu ti stai identificando con l\u2019attivit\u00e0 di evitare questa immagine\u2026<br \/>\nNota come tu ti identifichi con l\u2019osservatore occupato a difendersi da una immagine di mancanza, di rigetto, o di esclusione, immagine che trattieni evitandola\u2026<br \/>\nDove si trova nel tuo corpo questo osservatore affascinato da quel film?<br \/>\nNella mia testa. Ma se non evito queste immagini, mi dice, ancora identificata con l\u2019osservatore, allora potrei veramente finire sotto i ponti, sulla strada, perch\u00e9 il nostro immaginario attira le cose!<\/p>\n<p>Ah! Un\u2019idea molto interessante!\u2026\u00e8 vero? Per quale &#8220;me&#8221; \u00e8 vero?<br \/>\nE che cosa stai attirando a te con questa idea?<br \/>\nUna crisi d\u2019ansia!, mi rispose.<\/p>\n<p>Le suggerisco allora un esercizio che necessita di fare appello all\u2019immaginazione, per mettersi in posizione di testimone dell\u2019osservatore e del suo meccanismo di evitamento dell\u2019immagine.<\/p>\n<p>Dove nel tuo corpo si trova l\u2019osservatore che vede il film del terribile futuro e che crede alla relazione di causa e effetto?<br \/>\nNella mia testa.<br \/>\nE dove si trova nel tuo corpo l\u2019attivit\u00e0 di evitare le immagini spaventose di mancanza, per evitare quel tremendo futuro?<br \/>\nQui nella pancia.<br \/>\nGuarda la forma, la taglia\u2026, la consistenza di evitare una immagine di mancanza, l\u00ec, nella pancia\u2026Considerandola come nient\u2019altro che energia pura, metti questa forma, questa attivit\u00e0 di evitamento dell\u2019immagine, come l\u2019osservatore del film, all\u2019esterno di te, utilizzando le mani.<br \/>\nMetti l\u2019osservatore all\u2019esterno di te, l\u00ec, davanti, con attorno dello spazio\u2026<\/p>\n<p>Con un gesto, toglie l\u2019osservatore dalla testa e la forma dalla pancia, deponendo tutt\u2019e due davanti a s\u00e9.<br \/>\nGuarda come si muove l\u2019evitamento dell\u2019immagine nello spazio da sinistra a destra e dall\u2019alto alto al basso.<br \/>\nSegui questa immagine con gli occhi\u2026Dalle dei movimenti, avvicinala, allontanala\u2026Fai la stessa cosa con l\u2019osservatore, seguilo da sinistra a destra, dall\u2019alto al basso\u2026.<br \/>\nCome comincia a usare il suo immaginario dando movimento alle immagini, comincia a constatare che la sua attenzione si libera. Si rende conto che aveva la tendenza ad appropriarsi del film di mancanza e di esclusione, come se fosse una realt\u00e0 assoluta.<\/p>\n<p>Fatti la domanda: sono l\u2019osservatore di questi pensieri e di queste immagini? Osserva lo spazio tra le immagini\u2026Nota come l\u2019osservatore d\u00e0 attenzione alle immagini\u2026 Domandati quale osservatore guarda tutto questo\u2026<\/p>\n<p>Appena si fece queste domande, si accorse che lei non era n\u00e9 l\u2019osservatore, n\u00e9 il suo film, n\u00e9 il meccanismo di evitamento delle immagini basato sull\u2019idea di causa e effetto.<\/p>\n<p>In ogni caso, diventava il testimone di tutto questo. La sua ansia scomparve.<br \/>\nDieci minuti dopo, poteva evocare l\u2019immagine di trovarsi sotto i ponti senza angoscia.<br \/>\nFu infine libera da quel film\u2026<\/p>\n<p>Ipnotizzata dall\u2019idea di essere incapace di soddisfare i propri bisogni, era succube di una dipendenza psico- affettiva che non voleva riconoscere, malgrado la sofferenza che produceva nella sua coppia.<\/p>\n<p>Dopo numerosi anni di terapia, per la prima volta Maddalena enunci\u00f2 le sue convinzioni.<br \/>\nConvinzioni svalorizzanti che condizionavano la sua esistenza e la sua coppia.<\/p>\n<p>Le domande esplosive dell\u2019approccio quantico ci permettono di osservare il me senza condanna e senza volont\u00e0 di cambiamento.<br \/>\nEnunciare chiaramente ci\u00f2 che succede ci d\u00e0 la capacit\u00e0 di discernere il falso dal reale.<br \/>\nAscoltando le nostre risposte, possiamo constatare che noi non siamo n\u00e9 la nostra storia n\u00e9 le nostre credenze, n\u00e9 le false immagini di s\u00e9, n\u00e9 i meccanismi di compensazione; noi siamo nella chiarezza dell\u2019Essere.<\/p>\n<p>Questa chiarezza cambia in s\u00e9 la nostra storia, ci libera spontaneamente dalle nostre emozioni reattive e di conseguenza le nostre emozioni provengono da quella lucidit\u00e0\u2026<br \/>\n\u2026.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>( tratto dal n\u00b0 99 di 3millenaire, a cura di Luciana Scalabrini ) Noi siamo UNO, solidamente UNO, una sola coscienza oceanica\u2026Pertanto crediamo essere l\u2019osservatore di noi stessi. 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