{"id":2223,"date":"2011-04-20T08:37:17","date_gmt":"2011-04-20T08:37:17","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2223"},"modified":"2016-04-03T23:03:49","modified_gmt":"2016-04-03T23:03:49","slug":"la-rosa-croce-e-la-nascita-dello-spirito-scientifico-di-aime-michel","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/la-rosa-croce-e-la-nascita-dello-spirito-scientifico-di-aime-michel\/","title":{"rendered":"La Rosa- Croce e la nascita dello spirito scientifico di Aim\u00e9 Michel"},"content":{"rendered":"<p>( tratto\u00a0 dall\u2019archivio di 3millenaire, a cura di Luciana Scalabrini)<\/p>\n<p>A lungo ignorato dagli storici convenzionali, il movimento dei Rosa- Croce, trattato\u00a0 da Frances A. Yates nella sua opera La Luce dei Rosa- Croce\u201d, \u00e8 per la prima volta l\u2019oggetto di una vera ricerca storica.<\/p>\n<p>Nell\u2019articolo qui sotto Aim\u00e9\u00a0 Michel sviluppa alcuni punti che consentono di affermare che la Rosa- Croce fu nel secolo XVII\u00b0 un movimento sia intellettuale che religioso, una tappa della cultura europea, cardine tra il Rinascimento e la Rivoluzione scientifica. Gli adepti di questo importante movimento esoterico favorirono la nascita delle moderne scienze e in particolare della chimica e delle matematiche, pur restando profondamente attaccata alle scienze ermetiche tradizionali come l\u2019alchimia e la magia.<br \/>\nL\u2019influenza dei Rosa- Croce, che erano al margine della conoscenza scientifica e della ricerca spirituale fu senza dubbio molto maggiore di quello che si potrebbe supporre prima dei lavori di Yates.<\/p>\n<p>Sono successe cose strane all\u2019inizio del XVII\u00b0 secolo. Certe sono conosciute, tanto note che forse\u00a0 accecano lo sguardo: Keplero scopre le leggi dei movimenti dei pianeti, Galileo vede per la prima volta i satelliti di Giove, le montagne della Luna, fonda la dinamica misurando la caduta dei corpi, Cartesio percepisce come in una visione i principi del metodo scientifico e della fisica teorica. Tanti avvenimenti straordinari in cos\u00ec poco tempo! Per ritrovare una tale esplosione di prodezze intellettuali, bisognerebbe risalire ai tempi di Talete, alla nascita della scienza greca.<\/p>\n<p>Pertanto da qualche anno, gli eruditi delle vestigia del XVII\u00b0 secolo, epoca che partor\u00ec la razionalit\u00e0 moderna,\u00a0 dipingono un paesaggio ben diverso da quello della chiara ragione. Uomini tutti intrisi di magia escono dall\u2019ombra, i neo- platonici, gli ermetisti, Giordano Bruno che fu bruciato\u00a0 il primo anno di quel secolo per aver insegnato il primato della religione egiziana e l\u2019infinita pluralit\u00e0 dei mondi. Nessuno ha risuscitato questa realt\u00e0 storica\u00a0 nascosta nella leggenda dorata che Yates dell\u2019universit\u00e0 di Londra, ha raccontato.<br \/>\n\u00c8 raro che\u00a0 fatti che escono dall\u2019ordinario siano divulgati dalle vie accademiche. Questo \u00e8 il caso. Ci si pu\u00f2 fidare di Yates, perch\u00e9 gli eruditi pi\u00f9 critici del mondo, gli inglesi, hanno riconosciuto il valore delle sue scoperte, ammettendolo tra i loro pi\u00f9 rispettabili scienziati. Yates \u00e8 membro della British Academy e della Royal Society\u00a0 of Literature e precisamente per i lavori fatti su quell\u2019epoca.<\/p>\n<p>I fratelli della Rosa- Croce e la nascita della scienza sperimentale.<\/p>\n<p>Il tema della Rosa- Croce per la prima volta a chiare lettere in due brevi trattati anonimi pubblicati a Cassel nel 1614 e 15. Questi due testi che si potranno leggere in francese nel libro di Yates eccitarono subito l\u2019immaginazione dell\u2019Europa.<br \/>\nSi presentavano infatti come il manifesto di una societ\u00e0 di sapienti che lavoravano da tempo in segreto secondo i principi ricevuti da un saggio fino ad allora sconosciuto , il fratello C. R., cio\u00e8 Crhristian Rosenkreutz, o Rosa- Croce.<br \/>\nLa vita di quel saggio, sul modello dei grandi saggi dell\u2019antichit\u00e0, come Pitagora o Talete, comportava l\u2019inevitabile viaggio trai grandi saggi d\u2019oriente, dagli Arabi di Gerusalemme, di Damcar e di Fez , e dagli Africani. Da loro aveva appreso le matematiche, la fisica, la magia. Ma ecco lo spirito nuovo, dalla seconda pagina della Fama (il primo di quei libretti) : \u201c Ogni anno gli Arabi e gli Africani si riuniscono per interrogarsi sulle differenti arti, per sapere se sono state realizzate scoperte migliori e se l\u2019esperienza ha confutato le ipotesi\u201d<\/p>\n<p>Ecco dunque nel 1615 chiaramente posto il principio della scienza sperimentale moderna. I fratelli della Rosa- Croce, senza scoprirsi, invitavano tutti i sapienti\u00a0 d\u2019Europa a mettersi in rapporto tra loro per, come si dice adesso, costruire il mondo di domani.<br \/>\nMa mettersi in rapporto come? Non lo dicevano.<\/p>\n<p>Fino a qui gli eruditi ripetevano di libro in libro i due manifesti (la Fama e la Confessio ) che rivelavano al mondo l\u2019esistenza dei fratelli della Rosa- Croce. , che erano in realt\u00e0 l\u2019opera di un certo Johann Valentin Andreae, autore di una terza pubblicazione apparsa nel 1616, intitolata Le nozze chimiche di Christian Rosenkreutz.<\/p>\n<p>La\u00a0 vita di Andreae \u00e8 conosciuta per la sua autobiografia dove descrive le nozze chimiche\u00a0 come una farsa senza importanza, una presa in giro. Una farsa dunque ispirata\u00a0 ai manifesti. Le date ravvicinate,\u00a0 l\u2019identit\u00e0 dell\u2019eroe potevano far pensare che anche l\u2019autore fosse lo stesso e che se Le nozze chimiche assomigliavano ad una parodia era per un\u2019altra\u00a0 abilit\u00e0 di Andreae: lui si smarcava dai manifesti con la canzonatura, dunque non era l\u2019autore e i misteriosi ed ipotetici fratelli Rosa- Croce ne acquistavano un surplus di realt\u00e0.<\/p>\n<p>Fin dove possono risalire le origini della Rosa- Croce? Ma anche se Andreae fosse l\u2019autore dei manifesti, non avrebbe inventato i Rosa \u2013Croce , perch\u00e9 l\u2019ordine della Rosa- Croce era gi\u00e0 iscritto sotto un altro nome, Confederazione della milizia evangelica, in un libro pubblicato nel 1604 da un certo Simon Studion, la Naometria. Ora, nel 1604 Andreae non aveva che 18 anni.<\/p>\n<p>La Naometria, dice Yates, \u00e8 un sorta di profezia apocalittica abbastanza oscura che annuncia con un linguaggio simbolico il trionfo di una Lega di principi riformati dell\u2019Europa del nord sotto il re di Francia Enrico IV ( che fu assassinato 6 anni dopo).\u00a0 Quello che \u00e8 curioso \u00e8 che vi si vede un disegno che rappresenta una croce che ha al centro una rosa, e che la simbologia usata \u00e8 una numerologia fondata sulle proporzioni del Tempio di Salomone, due fatti che ci sono diventati familiari con la simbologia massonica.<\/p>\n<p>Eccoci dunque risaliti fino al 1604. Si pu\u00f2 andare indietro, con certezza, pi\u00f9 lontano nel tempo alle origini della Rosa- Croce? Si.<br \/>\nIl manifesto del 1615, la Confessio, \u00e8 accompagnato da una sorta di appendice intitolata \u201cBreve considerazione su una filosofia pi\u00f9 segreta.\u00a0 Di che filosofia si tratta? Da una parte \u00e8 quella stessa dei manifesti, ma Yates nota che una gran parte del testo \u00e8 ripreso parola per parola da un libro del famoso astronomo matematico e occultista inglese John Dee, la Monas Hhieriglyphica, pubblicata nel 1564!<\/p>\n<p>Eccoci dunque risaliti fino a John Dee, che \u00e8 con Thomas Digges,il pi\u00f9 eminente sapiente inglese del secolo.<\/p>\n<p>Ma Dee era un sapiente e un occultista versato in tutte le arti segrete: Kabbala, astrologia, alchimia. Ha anche avuto un ruolo politico importante negli intrighi che tentarono di annettere la Boemia all&#8217; Impero austriaco. Nel1583\u00a0 era a Praga, e iniziava Rodolfo II alle arti segrete, insegnandogli una dottrina nel contempo mistica, scientifica e politica. A lungo viaggi\u00f2 in Europa centrale, incontrando tutti gli spiriti illuminati. Secondo Yates \u201c si pu\u00f2 considerare che il movimento che sottende le tre pubblicazioni rosicruciane ( i due manifesti e le nozze chimiche) \u00e8 in ultima analisi uscito da John Dee.\u201d La questione di sapere se Dee porta idee dall\u2019Inghilterra, se le trov\u00f2 in quella Praga abitata da sempre dagli spettri o che ci siano delle correnti sotterranee ancora da scoprire nei secoli precedenti spetta ai ricercatori. Un primo punto \u00e8 certo: lo spirito della Rosa- Croce era gi\u00e0 vivo in Inghilterra e nel l\u2019 Europa centrale alla met\u00e0 del XVI\u00b0 secolo<\/p>\n<p>Cartesio fu un fratello della Rosa- Croce?<\/p>\n<p>La Rosa \u2013Croce fa la sua apparizione in Francia nel 1623 in diversi libri che ne denunciano il diabolico\u00a0 malaffare. Secondo il gesuita Garasse, che pubblica quell\u2019anno \u201c\u00a0 La dottrina curiosa dei belli spiriti di quel tempo\u201d,i Rosa- Croce hanno fatto un patto col diavolo e occorre trattarli con la ruota e il rogo. Un altro francese, Gabriel Naud\u00e9, attribuisce loro ,al contrario, i recenti progressi della scienza, in due libri del 1623 e 25.<br \/>\nCapita che nel momento in cui i Rosa- Croce hanno la massima fama, in Germania e i Boemia, il giovane Cartesio si trova in quei paesi come soldato del principe Maurice de Nassau . Si sa che la sua \u201cilluminazione\u201d da dove usci il Cogito, ebbe luogo nella notte tra\u00a0 9 e il 10 novembre del 1619\u00a0 a Neuburg, sul Danubio. Nel giugno del 1620, incontra il matematico e occultista Johann Faulhaber, autore nel 1615 di un libro dedicato ai fratelli della Rosa- Croce. Rientr\u00f2 a Parigi nel momento stesso in cui i Rosa- Croce si manifestavano per la prima volta nel 1623.<\/p>\n<p>Da qui la domanda che si fa spesso se Cartesio sia stato un fratello della Rosa- Croce. Fu accusato di questo al suo ritorno e forse fu in pericolo. Ricus\u00f2 questa accusa con un incomparabile sillogismo:\u201d I Rosa- Croce sono invisibili, nessuno li ha mai incontrati. Ora, eccomi. Dunque\u2026\u201d Non gli si domand\u00f2 se l\u2019invisibilit\u00e0 dei fratelli non fosse una adesione clandestina, e per lui tutto fin\u00ec l\u00ec. Non si sapr\u00e0 mai la verit\u00e0, a meno che non si scopra\u00a0 qualche libri di magia, ci\u00f2 che non \u00e8 escluso.<br \/>\nUn membro del Collegio invisibile fondatore della fisica moderna.<br \/>\nNon si pu\u00f2 riassumere il libro profondo e immensamente documentato di Yates. Andiamo alla conclusione( provvisoria e ricca ancora di enigmi non risolti )<\/p>\n<p>Con Cartesio vediamo per la prima volta il segreto rosicruciano incrociare il cammino della pi\u00f9 alta\u00a0 scienza. Cinque anni dopo i tragici avvenimenti d\u2019Europa centrale cacciano in Inghilterra dei rifugiati di Polonia, di Boemia e del Palatinato. Tra essi, dei sapienti che fondano una scuola a Chichester. Ancora una quindicina d\u2019anni\u00a0 e si trovano le prime allusioni a un Collegio invisibile. In una lettera datata 1646 il giovane Robert Boyle domanda al suo vecchio precettore dei libri\u00a0 \u201c che faranno di voi il benvenuto nel nostro Collegio invisibile\u201d. Ricordiamo che Boyle scoprir\u00e0 presto il meccanismo della combustione , che per primo distinguer\u00e0 tra mescolanza e combinazione, in breve \u00e8 uno dei fondatori della scienza moderna. Nel 1647 scrive: \u201c Le pietre angolari del Collegio invisibile mi onorano sempre della loro compagnia. E ancora: \u201c Queste pietre angolari sono gli uomini di spirito\u00a0 cos\u00ec competenti e acuti che la scuola filosofica non \u00e8 che la parte inferiore della loro conoscenza\u2026\u201d ( allora filosofia voleva dire scienza).<\/p>\n<p>Di chi dunque un uomo come Boyle poteva parlare e questa volta in tutta sincerit\u00e0 poich\u00e9 si trattava di lettere private? Gli eruditi inglesi di cui si conosce la tenacia, non sono mai riusciti a saperlo.<\/p>\n<p>Nel 1648 John Wilkins, cappellano militare dell\u2019Elettorato palatino e uno dei fondatori della Royal Society, descrive nella sua Mathemathical Magyck una lampada per uso sotterraneo. Aggiunge che questa lampada \u201c si dice che abbia visto nel sepolcro di Francis Rosicrosse e che essa \u00e8 dipinta nella Confessio di questa fratellanza\u201d<\/p>\n<p>Miss Yates rileva i bizzarri errori di quella frase. Non \u00e8 Francis ma Christian ,non \u00e8 nella Confessio ma nella Fama che \u00e8 descritta la lampada. Yates suppone sia una interpretazione errata di Fra, Frater. Ma l\u2019altro errore? Si ha l\u2019impressione che Wilkins ripeta senza ricordarsene bene, qualcosa che ha sentito\u2026.Sentito dove?<\/p>\n<p>Tra la Rosa \u2013Croce e la scienza dei legami misteriosi<br \/>\nCos\u00ec, come un fiume sotterraneo che a volte affiora, il segreto della Rosa- Croce si lascia intravedere (o \u00e8 un\u2019illusione?) all\u2019origine della rivoluzione spirituale da dove \u00e8 uscita l\u2019umanit\u00e0 moderna. Dopo la fondazione della Royal Society scomparve definitivamente come se la sua missione fosse compiuta. Lo \u00e8? La franco- massoneria \u00e8 una erronea riproduzione, come\u00a0 il segno di un segreto perduto? Queste domande, e molte altre, rimangono senza risposta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>( tratto\u00a0 dall\u2019archivio di 3millenaire, a cura di Luciana Scalabrini) A lungo ignorato dagli storici convenzionali, il movimento dei Rosa- Croce, trattato\u00a0 da Frances A. 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