{"id":2245,"date":"2011-04-26T11:14:34","date_gmt":"2011-04-26T11:14:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2245"},"modified":"2016-04-03T23:03:49","modified_gmt":"2016-04-03T23:03:49","slug":"a-proposito-del-quinto-vangelo-intervista-a-emile-gillabert-di-jean-bies","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/a-proposito-del-quinto-vangelo-intervista-a-emile-gillabert-di-jean-bies\/","title":{"rendered":"A proposito del quinto Vangelo, intervista a Emile Gillabert di Jean Bi\u00e8s"},"content":{"rendered":"<p>Dall\u2019archivio di 3millenaire a cura di Luciana Scalabrini<\/p>\n<p>Un quinto vangelo esiste, il vangelo secondo Tommaso, scoperto a Nag Hammadi, in alto Egitto nel 1945 e tradotto per la prima volta dal copto nel 1959. Secondo gli esegeti della scuola biblica di Gerusalemme questo testo sorprendente \u00e8 pi\u00f9 antico dei sinottici. Il vangelo di san Tommaso ci trasmette forse le esatte parole pronunciate da Ges\u00f9 e rimette in questione una gran parte delle basi del cristianesimo. Ci rivela un maestro spirituale in tutto simile a quelli dell\u2019Asia tradizionale; apre alle sorgenti dell\u2019esoterismo cristiano; pu\u00f2 perfino innescare un rinnovamento della spiritualit\u00e0 occidentale. Questa \u00e8 la tesi di Emile Gillabert, morto nel 1995, che era direttore\u00a0 del gruppo di ricerca \u201cMetanoia\u201d.<\/p>\n<p>E. Gillabert. \u2014 Il manoscritto di questo vangelo, di cui possediamo un faximile, si trova al museo del Cairo. Una vera congiura del silenzio copre questa scoperta senza precedenti, che rimette in questione le basi del cristianesimo come ci \u00e8 stato trasmesso.\u00a0 Sarebbero le parole stesse del Maestro\u2026<\/p>\n<p>E.G. \u2014 L\u2019incipit di questo vangelo \u00e8 il seguente: \u201c Ecco le parole segrete (e non apocrife\u2026.) che Ges\u00f9 il Vivente ha detto e che ha trascritto Didimo- Giuda- Tommaso. \u201c. Si pu\u00f2 supporre che Ges\u00f9, sentendosi minacciato dai farisei e dai romani abbia dettato l\u2019essenziale del suo messaggio al suo discepolo che poteva conservarlo. Siamo in presenza di un testo che fu sepolto quasi subito\u00a0 e che \u00e8 restato\u00a0 al riparo da ogni manipolazione. Non ci si trova nessuna amplificazione, di quelle proprie ai sinottici, che sono opera di successive redazioni; le versioni che abbiamo sono di terza o quarta mano; Paolo le ha modificate con la sua influenza ( Marco soprattutto). Molto presto l\u2019insegnamento di Ges\u00f9\u00a0 \u00e8 stato degradato e tradito.<\/p>\n<p>J.B. \u2014 La congiura del silenzio alla quale fate allusione\u00a0 si spiega nella misura in cui la Chiesa ha da molto tempo rifiutato ogni nozione di esoterismo.<\/p>\n<p>E.G. \u2014 E\u2019 comodo ma abusivo assimilare la gnosi di Tommaso che \u00e8 conoscenza iniziatica\u00a0 agli gnosticismi aberranti dei primi secoli .Ges\u00f9 ha detto:<\/p>\n<p>\u00ab Avete nascosto le chiavi della conoscenza; non solo non siete entrati, ma impedite agli altri di entrare\u201d E poi \u201c Il cane nella mangiatoia non mangia e non lascia mangiare i buoi\u201d. E ancora \u201c Dico i miei misteri a quelli che sono degni dei miei misteri\u201d L\u2019incomprensione non poteva essere\u00a0 che totale: un dialogo fra sordi, con dei discepoli infantili, che interpretavano le parabole in un senso quantitativo e storico, e chiusi a tutte le nozioni di interiorit\u00e0 ed eternit\u00e0. L\u2019avventura del Regno \u00e8 interiore e individuale, essa \u00e8 stata compresa come esteriore e\u00a0 collettiva. Il risveglio della coscienza \u00e8 stato confuso\u00a0 con la resurrezione dei morti. Mangiare il pane della Parola, bere alla coppa dell\u2019Insegnamento, \u00e8 diventato la Cena ( mentre lo stesso Giovanni non identifica per niente la carne e il sangue del Figlio dell\u2019Uomo al corpo e al sangue di una vittima offerta in sacrificio: il riscatto col sangue \u00e8 un\u2019idea di Paolo\u2026). La prova salvifica di colui che si prende in mano \u00e8 degenerata in salvezza con la croce di colui che si fa prendere in carico. Lo svelamento dello Spirito, quando finisce la nostra cecit\u00e0, \u00e8 stato preso per l\u2019apparizione di Ges\u00f9 dopo la morte. Il ritorno all\u2019Uno, l\u2019Essere intemporale, la fine di ogni dualismo sono diventati la fine dei tempi ( mentre \u00e8 stato dimostrato che Ges\u00f9 non ha mai pronunciato dei discorsi apocalittici).<\/p>\n<p>Mos\u00e8 e Paolo hanno soffocato il vero messaggio di Ges\u00f9<\/p>\n<p>J.B. \u2014 Mos\u00e8 e Paolo sono per voi dei grandi paranoici che inquadrano e soffocano il vero messaggio di Ges\u00f9. Li ritenete responsabili della crisi dell\u2019occidente, che\u00a0 deve loro il suo desiderio di conquista, il suo spirito\u00a0 giuridico, la distruzione della natura e della femminilit\u00e0, il senso della storia.<\/p>\n<p>E.G.\u00a0 \u2014 Il popolo d\u2019Israele, soprattutto all\u2019origine, era un popolo combattente, che doveva conquistare la terra promessa. Aveva prima di tutto bisogno di soldati; ciascuno sa che la donna, riposo del guerriero , diventa pericolosa nell\u2019economia dei mezzi di conquista. Con l\u2019intermediazione di Mos\u00e8, Israele si \u00e8 data leggi dove la donna e la natura sono giudicate cattive. Mos\u00e8 ha ricevuto le leggi sul Sinai, senza che il popolo potesse vederlo. \u00c8 qui che comincia il discorso paranoico\u00a0 costruito mirabilmente, ma fondato su premesse non verificabili: \u201c Yahv\u00e9 mi ha detto\u2026\u201d. Mos\u00e8 \u00e8 il solo a sapere la verit\u00e0; \u00e8 intransigente, xenofobo, fa vivere il suo popolo in un clima di colpevolezza e di paura permanenti. Il popolo, impedito di avere un contatto diretto con Dio, non pu\u00f2 vivere un\u2019avventura spirituale personale: l\u2019intimit\u00e0 con Dio gli \u00e8 proibita. La sola avventura permessa \u00e8 collettiva, \u00e8 la guerra.<\/p>\n<p>J.B. \u2014 E\u2019 possibile interpretare i Salmi in senso simbolico della guerra interiore, come lo si fa per la guerra santa islamica o per quella di Arjuna nella Bhagavad- Gita<\/p>\n<p>E.G. \u2014 Senza dubbio. Non impedisce che Israele abbia voluto inscriversi nel divenire storico, inscrivere la sua azione nello spazio- tempo. Dandosi una guida onnipotente ispirata al dio delle armate, ha optato per una trasformazione esteriore.<\/p>\n<p>J.B. \u2014Questo istinto guerriero proviene da una societ\u00e0 patriarcale. L\u2019orfano Mos\u00e8 si \u00e8 fabbricato un padre tanto pi\u00f9 autoritario per la carenza duramente vissuta.<\/p>\n<p>E.G. \u2014 Il culto reso al Padre gli ha fatto condannare e maledire la donna, la cattiva madre, la natura, assimilata alla morte. Questo si ritrova in Freud. Mos\u00e8 ha confuso la sessualit\u00e0 col peccato; da cui l\u2019ossessiva cura delle purificazioni rituali e dell\u2019espiazione. L\u2019aggressivit\u00e0 di Israele combattente viene dalla rinuncia sessuale, dall\u2019auto punizione legata alla nozione di peccato. La Dea- madre \u00e8 stata bandita, l\u2019unit\u00e0 del cielo e della terra spezzata. Il dualismo carne- spirito, istinto- ragione era nato; vediamo oggi le conseguenze catastrofiche di quella fallocrazia\u2026 Nello stesso cristianesimo il culto della Vergine Maria ha potuto temperare il rigore della legge, ma non ha\u00a0 assunto la sessualit\u00e0. Per gli ebrei come per i cristiani, separati dalla natura, \u00e8 diventato impossibile integrarsi in un tempo ciclico, scoprire un\u2019armonia universale. Non solo l\u2019uomo non esiste se non collettivamente, ma il suo scopo, in pi\u00f9, \u00e8 quello di trasformare quella natura nemica; Marx \u00e8 al limite.<\/p>\n<p>Paolo: la triplice successione paranoica, patriarcale e messianica.<\/p>\n<p>J.B. \u2014 Paolo non ha fatto secondo voi che succedere a Mos\u00e8 in una prospettiva cristiana. Voi stabilite molte vicinanze tra il suo insegnamento e l\u2019ideologia esseniana: lo stesso sogno egemonico, lo stesso dualismo fondamentale, la stessa cura di giustificazione con le scritture, la stessa impazienza messianica. Spiegate la sua paranoia evocando un bisogno di superpotenza e di possesso esclusivo della verit\u00e0 e riducete Damasco ad una allucinazione\u2026.<\/p>\n<p>E.G. \u2014 La partenza di Paolo non ci soddisfa pi\u00f9 di quello di Mos\u00e8. Non possiamo verificare quella esperienza di fede fondata su un Cristo risuscitato , su quella rianimazione di un cadavere\u2026 Il discorso \u00e8 organizzato logico, efficace; l\u2019assenza di prove sussiste. Damasco per me \u00e8 un\u2019allucinazione, una percezione senza oggetto; in termini psicanalitici una regressione. Lo psicotico non pu\u00f2 contemplare che la propria immagine.<\/p>\n<p>J.B. \u2014 Paolo ha accentuato il processo di janghizzazione dell\u2019occidente?<\/p>\n<p>E.G. \u2014Mi sono accorto che non aveva fatto che continuare un lavoro gi\u00e0 ben avanzato, sottovalutando l\u2019elemento femminile, yin, molto pi\u00f9 vicino dell\u2019elemento maschile, yang, ai cicli naturali. Paolo ha insistito sulla legge rappresentata dal padre: autorit\u00e0, severit\u00e0, condanna; \u00e8 il padre, non Ges\u00f9 che ha ucciso il vecchio uomo in Paolo. Nelle sue epistole, la donna porta il peso del peccato originale. La carne \u00e8 identificata col male, non parla del mare che per citare i naufragi; della notte, che per sottolineare gli aspetti negativi.; non menziona affatto la madre di Ges\u00f9\u2026 paragonatelo al Vangelo di Tommaso, dove Ges\u00f9 rende il suo vero posto alla donna, riabilita la Madre divina: \u201c Il regno del padre \u00e8 simile a una donna\u2026\u201d<\/p>\n<p>J.B. \u2014 Credete che l\u2019aspetto messianico dei vangeli sia un\u2019impronta di Paolo?<\/p>\n<p>E.G. \u2014 Le parole che i redattori evangelici prestano a Ges\u00f9 per mostrare che stava realizzando le profezie\u00a0 sono delle interpolazioni. Perfino l\u2019esegesi tradizionale \u00e8 d\u2019accordo su questo. Si \u00e8 confuso Ges\u00f9 col Messia delle profezie, si \u00e8 fatto subire ai testi delle manipolazioni per il bisogno della catechesi. Soprattutto in Matteo.<\/p>\n<p>J.B. \u2014Per\u00f2 tutte le tradizioni conoscono la nozione di fine del ciclo, e voi stesso non lo negate<\/p>\n<p>E.G. \u2014\u00a0\u00a0 Siamo effettivamente alla fine di un ciclo, ma la nozione di ciclo \u00e8 legata al mondo manifestato, \u00e8 estranea all\u2019essenziale, che \u00e8 la via interiore, la sola che interessa Ges\u00f9. Ci\u00f2 che ci si domanda \u00e8 di tornare all\u2019origine prima del tempo. Gli ebrei e i discepoli di Ges\u00f9 poi, attendevano un Messia e Ges\u00f9 non presentava le caratteristiche richieste. Il Messia doveva apparire nelle nubi del cielo,\u00a0 al suono delle trombe, in una sorta di evento Cosmico\u2026 Ora agli occhi dei non iniziati niente distingue un iniziato da chi non lo \u00e8. Lungo la vita di Ges\u00f9 , vediamo che i discepoli non lo comprendono. Si sono gi\u00e0 fatti un personaggio in funzione delle profezie, vivono dei pregiudizi, su delle proiezioni. In realt\u00e0 quella attesa messianica non era che un\u2019utopia; quella fuga nel sogno aveva per scopo di scaricare l\u2019anima collettiva dalla sua colpa.<\/p>\n<p>Che sappiamo di Ges\u00f9?<\/p>\n<p>J.B. \u2014 Vi sento parlare di Ges\u00f9, non del Cristo. Ora, ogni Messaggero porta due nomi, l\u2019uno umano, l\u2019altro divino.<\/p>\n<p>E.G. \u2014Cristo \u00e8 un termine giudaico e paolino, che designa l\u2019unto e il signore. Appartiene dunque ancora alla prospettiva messianica\u00a0 che ho appena denunciato. Si \u00e8 fatto nascere Ges\u00f9 a Betlemme perch\u00e9 \u00e8 una terra di Giuda, della trib\u00f9 di Davide, mentre gli esegetici dicono che Ges\u00f9 non \u00e8 potuto nascere a Betlemme, per le date storicamente accertate del censimento di Cesare. Si vuole allora far nascere a Nazareth, ma si incontra una nuova difficolt\u00e0: Nazareth non figura in nessuna carta antica!<\/p>\n<p>J.B. \u2014 Ma se si pretende di risalire veramente alle sorgenti, perch\u00e9 non dire Yeshouah, il nome d\u2019origine?<\/p>\n<p>E.G. \u2014Forse\u2026. Ma notate che in Ges\u00f9 c\u2019\u00e8 \u201c io sono\u201d Ges\u00f9 non ha lasciato queste parole: \u201cColui che berr\u00e0 dalla mia bocca diventer\u00e0 me, io diventer\u00f2 lui\u201d?. Si tratta di una identificazione. Se divento Ges\u00f9 , lo sono.<\/p>\n<p>I miracoli e i poteri sono d\u2019ordine esoterico.<\/p>\n<p>J.B. \u2014 Che importanza o credibilit\u00e0 date ai miracoli di Ges\u00f9? Dite che quei miracoli sono versetti aggiunti?<\/p>\n<p>E.G. \u2014 Esisteva da molto tempo il ricordo dei miracoli.; di l\u00e0 hanno preso gli evangelisti, aggiungendovi l\u2019immaginazione orientale per elaborare il loro mito. La Resurrezione mi sembra un fenomeno che si pu\u00f2 spiegare, ma che appartiene come ogni fenomeno ,all\u2019ordine della manifestazione , perci\u00f2 secondaria dal punto di vista esoterico. Ora, Ges\u00f9 dice:\u201d Con le cose che vi dico , non sapete chi sono?\u201d . Attira l\u2019attenzione sulla sua parola, non sull\u2019aspetto meraviglioso dei miracoli. Si \u00e8 voluto fare di lui un fachiro, mentre rifiutava ogni mezzo d\u2019azione fisica.<\/p>\n<p>J.B. \u2014 Vuol dire che Ges\u00f9 non ha mai fatto miracoli? Tutti i saggi sono stati investiti di poteri , anche se vi hanno rinunciato.<\/p>\n<p>E.G. \u2014 Probabilmente ce ne sono stati. Se \u00e8 uscito dagli Esseni, come qualcuno dice, si sa dai testi di Qunmram che essi erano dei guaritori. Ges\u00f9 poteva essere un terapeuta.<br \/>\nJ.B. \u2014Quanto agli altri miracoli non \u00e8 possibile dare loro un\u2019interpretazione allegorica, come fanno i padri della chiesa , a proposito delle nozze di Cana o della camminata sulle acque?<\/p>\n<p>E.G. \u2014 Non nego quei miracoli, piuttosto li trascuro. Per me sono dell\u2019ordine esteriore.<\/p>\n<p>ALCUNI ESTRATTI DAL VANGELO SECONDO TOMMASO<\/p>\n<p>Ges\u00f9 ha detto:<\/p>\n<p>Ho gettato un fuoco sul mondo, ed ecco che lo preservo fino a ci\u00f2 che lo accende.<\/p>\n<p>Felice colui che era gi\u00e0 prima di esistere. Se diventerete miei discepoli e intendete le mie parole, queste pietre vi serviranno.<\/p>\n<p>Se la carne si \u00e8 prodotta a causa dello spirito \u00e8 una meraviglia; ma se lo spirito si \u00e8 prodotto a causa del corpo, \u00e8 una meraviglia della meraviglia. Ma io mi meraviglio di questo: come questa grande ricchezza si \u00e8 messa in questa povert\u00e0? I suoi discepoli: Che giorno ti vedremo? Ges\u00f9: Quando vi allontanerete dalla vostra bassezza, prenderete le vostre vesti, le deporrete ai vostri piedi come i piccoli bambini, li commisererete, allora vedrete il Figlio di colui che \u00e8 Vivente e non avrete pi\u00f9 paura.<\/p>\n<p>I farisei e gli scribi hanno preso le chiavi della Conoscenza e le hanno nascoste. Non solo essi non sono entrati, ma non hanno lasciato entrare quelli che volevano farlo.<\/p>\n<p>Se vi si interroga: qual \u00e8 il segno del vostro padre che \u00e8 in voi? Dite loro: \u00e8 insieme movimento e riposo.<\/p>\n<p>Chi conosce il Tutto, si \u00e8 privato di se stesso, privato del Tutto,<\/p>\n<p>il Tutto \u00e8 uscito dal me ed \u00e8 tornato al me. Spaccate della legna; io sono l\u00ec; sollevate la pietra e mi troverete l\u00ec.<\/p>\n<p>Non comprendete che quello che ha creato l\u2019interno \u00e8 anche quello che ha creato l\u2019esterno?<\/p>\n<p>Chi beve dalla mia bocca diventer\u00e0 come me; anch\u2019io diventer\u00f2 lui e ci\u00f2 che gli \u00e8 nascosto gli sar\u00e0 rivelato.<\/p>\n<p>Ges\u00f9 e la saggezza orientale<\/p>\n<p>J.B. \u2014 Quale accostamento si pu\u00f2 fare tra l\u2019insegnamento di Ges\u00f9 e le grandi tradizioni che l\u2019Asia ha conservato?<\/p>\n<p>E.G. \u2014 Una frequentazione prolungata, attenta, di centoquattordici detti di Ges\u00f9 rivelano un pensiero che attesta delle corrispondenze sorprendenti con i grandi insegnamenti orientali. Per esempio con la Bhagavad- gita e le Upanishad, la poesia mistica dei sufi, gli aforismi del tch\u2019an, i koan dello zen. Ho potuto stabilire raffronti tra certe parole di Ges\u00f9 e quelle del Budda, Lao-Tseu, Hui- neng, Gaudapada, Ling- tsi. Ma anche del Tao come via del giusto mezzo\u2026 Questi raffronti portano sullo spirito di infanzia e di povert\u00e0, sulla non violenza, sulle illusioni del mentale, l\u2019abolizione dell\u2019ego, il vivere hic et nunc, la conciliazione degli opposti, l\u2019androginia primordiale, il vuoto metafisico, il Padre in quanto aspetto non creato, il brahma senza secondo e il Figlio come realt\u00e0 manifestata, l\u2019atman.<\/p>\n<p>J.B. \u2014 Inutile immaginare un viaggio di Ges\u00f9 in India o in Tibet\u2026<\/p>\n<p>E.G. \u2014 Paragonato agli insegnamenti dell\u2019Asi, quel messaggio si rivela nelle sue dimensioni di universalit\u00e0, permette all\u2019oriente e all\u2019occidente di parlare lo stesso linguaggio.<\/p>\n<p>Il Vangelo del terzo millennio<\/p>\n<p>J.B. \u2014Il vangelo secondo Tommaso obbliga ad una revisione completa dei dogmi della chiesa. La domanda che ci si pu\u00f2 porre \u00e8: cosa resta dell\u2019edificio?<\/p>\n<p>E.G. \u2014 Bisogna fare delle revisioni sofferte e laceranti. E\u2019 il prezzo da pagare per ritrovare la verit\u00e0 originale e ottenere la liberazione. Rimane ben poco delle parole autentiche di Ges\u00f9 nei vangeli canonici. La svalutazione dell\u2019esoterismo dell\u2019inizio condanna oggi la chiesa sia a rivedere delle posizioni storiche sempre meno tollerabili, sia a impegnarsi nel sociale. Ora, non si pu\u00f2 comprendere nulla di quell\u2019esoterismo senza prima arrivare all\u2019indispensabile metanoia di tutto il proprio essere, per arrivare alla sorgente ribollente che Ges\u00f9 ha suscitato.<\/p>\n<p>J.B. \u2014 Ed \u00e8 questo rivolgimento che fa paura. \u00c8 la rinuncia di ogni sicurezza<\/p>\n<p>E.G. \u2014 Ges\u00f9 ha detto: \u201c Quando avranno rifiutato il loro vino, allora avranno cambiato la loro mentalit\u00e0\u201d. Penso che il Vangelo di Tommaso non possa trovare seguito che tra quelli che hanno cominciato la propria\u00a0 rimessa in discussione e sono disposti al sacrificio del me. Non possiamo comprendere e vivere il messaggio di Ges\u00f9 se non arriviamo a liberarci delle forze paralizzanti del nostro inconscio impregnato di legalismo giudaico e di dogmatismo cristiano. Questo lavoro non si potr\u00e0 fare che in molte generazioni<\/p>\n<p>J.B. \u2014 Certi, riferendosi alla legge secondo cui\u00a0 ogni fine ciclo ne determina l\u2019inizio, potranno pensare che la scoperta del quinti vangelo, che di fatto \u00e8 il primo, costituisca una nuova prova della fine del ciclo cristiano.<\/p>\n<p>E.G. \u2014 Per me indicherebbe piuttosto la rinascita della spiritualit\u00e0 occidentale Quella scoperta \u00e8 una possibilit\u00e0 offerta all\u2019uomo del nostro tempo proprio nel momento in cui le chiese non possono pi\u00f9 rispondere agli interrogativi essenziali. A malattia mortale, rimedio mortale\u2026 Mentre il giudaico- cristianesimo muore sotto i nostri occhi, ridotto a un epifenomeno di civilt\u00e0, il Vangelo di Tommaso inaugura un nuovo ciclo, apre gi\u00e0 la via di realizzazione agli uomini del terzo millennio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dall\u2019archivio di 3millenaire a cura di Luciana Scalabrini Un quinto vangelo esiste, il vangelo secondo Tommaso, scoperto a Nag Hammadi, in alto Egitto nel 1945 e tradotto per la prima volta dal copto nel 1959. Secondo gli esegeti della scuola biblica di Gerusalemme questo testo sorprendente \u00e8 pi\u00f9 antico dei sinottici. 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