{"id":2251,"date":"2011-04-28T15:18:23","date_gmt":"2011-04-28T15:18:23","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2251"},"modified":"2016-04-03T23:03:49","modified_gmt":"2016-04-03T23:03:49","slug":"viaggio-nel-paese-dal-cuore-aperto-di-a-m-cocagnac","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/viaggio-nel-paese-dal-cuore-aperto-di-a-m-cocagnac\/","title":{"rendered":"Viaggio nel paese dal cuore aperto di A.-M. Cocagnac."},"content":{"rendered":"<p>(dall\u2019archivio di 3millenaire, a cura di Luciana Scalabrini)<\/p>\n<p>Pu\u00f2 darsi che un giorno l\u2019India diventi un paese simile agli altri, livellato a altre civilt\u00e0 senza radici. Per me \u00e8 ancora la terra di Bharata, un\u2019isola di fuoco da cui emerge\u00a0 ancora su un oceano d\u2019indifferenza, di dubbio e di paura. Occupa le tre dimensioni di uno spazio visibile, ma ne lascia presentire un altro col quale comunica con la totalit\u00e0 dell\u2019universo spirituale.<\/p>\n<p>Sarei incapace di dare delle prove di questo, tutt\u2019al pi\u00f9 qualche segno. Nella grave crisi\u00a0 che viene dal disequilibrio demografico di questo paese, non mancano coscienze indiane che pensano che le soluzioni possibili non potranno mai fare tabula rasa\u00a0\u00a0 delle conquiste del passato. Le grandi vie spirituali\u00a0 che segnano la storia di questo popolo\u00a0 non terminano oggi in un nulla. Lo yoga, l\u2019etica della Bhagavad- gita, il senso del Dharma( conformit\u00e0 della legge morale col Cosmo ) sono esempi di quella vitalit\u00e0 sempre attuale. Ma si potrebbe aggiungere il gusto delle scienze, il senso della logica, il talento matematico, valori meglio fatti per\u00a0 rassicurare l\u2019occidente materialista.<\/p>\n<p>Ma chi non vede che quei valori sono legati agli altri, quelli che si dicono pi\u00f9 spirituali? Fanno parte di uno stesso vissuto molto antico che ha dato dei frutti e pu\u00f2 ancora stupirci. Ile ideologie contemporanee che pretendono di costruire su di una terra bruciata sono forse una manifestazione della tendenza suicida dell\u2019umanit\u00e0. Possa l\u2019India restare la terra di Shiva e di Durga, di Krishna e di Rama, di Buddha e Mahavira. Essa \u00e8 la frangia del mantello d\u2019un Dio che riempie il santuario inaccessibile, la sorgente di un fiume potente che conduce con la corrente della non violenza..<\/p>\n<p>Quello che far\u00e0 l\u2019India della sua eredit\u00e0 sar\u00e0 per gli uomini una ragione di sperare o un segno premonitore della loro fine.<\/p>\n<p>LA DEA ALLA CORTE DI BOMBAY<\/p>\n<p>Quando si passa il quadrato dorato degli orefici che mostrano senza pudore l\u2019opulenza della loro arte sottile,\u00a0 si scopre nel cuore della citt\u00e0 il tempio dell\u2019antica patrona di Bombay: shri Mumbadevi. Si contano , tra gli altri familiari di questo santuario, gli umili kuli che sono i facchini\u00a0 del mercato.\u00a0 L\u2019hinduismo mostra qui ancora la sua vena popolare. Di fronte alla riservatezza dei giainisti o al rigore\u00a0 formale dei musulmani, si constata un vera abbondanza di piet\u00e0. In un insieme commerciale, il tempio stesso \u00e8 un seguito di\u00a0 botteghe spirituali dove ciascuno trova il suo modo personale di pregare. Le offerte, i gesti di rispetto si moltiplicano nella corte stretta che assomiglia un po\u2019 ad un passaggio del commercio parigino. Sul suolo, per\u00f2,\u00a0 c\u2019\u00e8 la cenere dei fuochi sacrificali; una donna ne prende un pizzico per metterlo sulla fronte di un ragazzino. Ghirlande, polvere colorata, oggetti devozionali caricano le immagini e i quadri che decorano il santuario. La ressa mistica a volte rischia l\u2019imbottigliamento, per riassorbirsi presto come per miracolo. I gesti di piet\u00e0 sono intensi ma brevi; questa fiera mistica spinge certi stranieri a\u00a0 definire questa devozione superstizione. Siamo evidentemente gli\u00a0 antipodi dall\u2019abbazia do Soelmes o da una parrocchia protestante di Hannover. Con che diritto possiamo giudicare? Chi pu\u00f2 conoscere, dall\u2019esterno ci\u00f2 che passa nel cuore dei fedeli di Shiva, di Hanumhan e di Mumbadevi? Da parte mia, penso che si trova molta tenerezza\u00a0 e\u00a0 fiducia\u00a0 negli dei o in un Dio che manifestano\u00a0 la loro grandezza con segni che giudichiamo troppo in fretta prima di dichiarare ridicoli Religione a buon mercato? Certo, ma perch\u00e9 dirla troppo facile? Chi pu\u00f2 conoscere il prezzo di un atto quando regna la povert\u00e0, quando la speranza non va oltre il quotidiano?\u00a0 No, quel buon mercato non \u00e8 una odiosa facilit\u00e0. Gli dei che si alleano con gli uomini fanno effettivamente un curioso mercato del loro amore: in cambio dei doni simbolici dove entra ben poca materia e molto cuore, versano in quello stesso cuore il coraggio di vivere e la certezza d\u2019essere compresi, amati, circondati da una forma d\u2019amore che in tutte le lingue del mondo si chiama misericordia. A buon mercato? Non \u00e8 un cristiani il cui dio fu venduto per trenta denari che potrebbe criticare con quel termine. Il Cristo non ha detto, anche lui, vedendo la povera donna che metteva un soldo nella cassetta del tempio di Gerusalemme: essa ha dato pi\u00f9 di tutti gli altri perch\u00e9 ha dato del suo necessario, della sua sostanza, della sua vita?<br \/>\nSono grato all\u2019India di costringermi ad una tale revisione delle mie reazioni, delle mie emozioni, dei miei pensieri e delle mie parole.<\/p>\n<p>UN PAZZO NEL TEMPIO DEI JAINS<\/p>\n<p>Ho appena passato un\u2019ora nel tempio giainista di Malabar Hill a Bombay. Questo tempio di costruzione recente \u00e8 completamente coperto di pitture e di sculture policrome che ne fanno un gran libro di immagini. L\u2019effetto \u00e8 cos\u00ec sorprendente che si esita: Saint- Sulpice o Disneyland? Si tratta infatti di un\u2019arte popolare molto particolare che unisce l\u2019abilit\u00e0 e alla incompetenza in completa ingenuit\u00e0. Questa insolita decorazione fa del santuario una hall di preghiera molto aperta, offerta alla sensibilit\u00e0 di un popolo semplice nelle sue intenzioni come nelle azioni. Tocca cos\u00ec il cuore dl visitatore per caso che accetta di lasciare alla porta del tempio, con le sue scarpe, i suoi criteri estetici classici.<\/p>\n<p>I profeti del giainismo si chiamano Tirthakara, quelli che fanno il guado. Le loro statue brillano dietro una sorta d\u2019iconostasi d\u2019argento che d\u00e0\u00a0 a quel Santo dei Santi un\u2019aria bizantina o russa. L\u2019ispirazione di queste statue \u00e8 veramente magica; gioca su dei meccanismi di fascinazione La loro materia metallica evoca il corpo spirituale esistente in un altro ordine. La pupilla nera degli occhi risalta su dei globi oculari fosforescenti, la presenza del profeta s\u2019impone in modo quasi insostenibile. Questo splendore magico, questo sguardo quasi elettrico spiegano il genere di culto che i devoti vengono a fare in questo luogo. Uomini, donne, bambini sfilano davanti alla porta centrale dell\u2019iconostasi, per salutare la santa immagine, prima di fare la pradakshina, il giro rituale, cominciando da sinistra.<\/p>\n<p>Il tempo passa. Seduto in un angolo discreto, vedo scorrere il film della devozione popolare. Spesso la campana suona per annunciare al santo la venuta\u00a0 di uno dei suoi fedeli. Un elettricista traffica nelle volte. I colpi di martello rispondono alla campana. Il rumore della strada, delle grida entrano dalla porta. Un grosso corvo approfitta dello stesso passaggio per prima di andare a mettersi su una cornice interna. Sa che non lo cacceranno : i giainisti non sono dei ferventi addetti della non violenza e amanti degli animali? Improvvisamente vedo entrare un energumeno che manifesta l a sua devozione in modo un po\u2019 aggressivo; si attacca alla campana di cui tira le corde Prende dall\u2019altare un libro di preghiere che getta con un gesto di disprezzo. Piantato ora davanti l\u2019iconoclasta gesticola emettendo una stridente melopea di cui ci si pu\u00f2 domandare se \u00e8 veramente destinata al santo. In effetti i suoi occhi girano da tutte le parti cercando l\u2019effetto fatto sui fedeli in preghiera e in particolare sul visitatore straniero seduto nel suo angolo. Passa da un\u2019immagine all\u2019altra mostrando una devozione febbrile. Finisco per sentirmi a disagio, non per me ma per i fedeli del tempio che possono essere turbati da quella agitazione.<\/p>\n<p>Penso che quel personaggio debba essere conosciuto dai custodi del tempio, giudicato inoffensivo e integrato alla comunit\u00e0 religiosa del quartiere\u00a0 Mi viene l\u2019idea che una tale azione \u00e8 sempre meno possibile in una societ\u00e0 occidentale. Si conoscono ora i fattori sociali di certe affezioni mentali. La stessa societ\u00e0 che confusamente si sente creatrice di perturbazioni psichiche tollera male queste manifestazioni Suscita importanti reazioni di difesa che portano a sequestrare quelli che prima ha alienato. Secondo modalit\u00e0 diverse, il mondo capitalista e l\u2019ordine socialista non sfuggono a quella aberrazione.<\/p>\n<p>Una volta l\u2019Innocente aveva il suo posto nella comunit\u00e0. Nel mondo dei santoni contemporanei \u00e8 eliminato. Non si crede pi\u00f9 al suo potere di veggente che gli faceva aprire la finestra per vedere prima degli altri la stella misteriosa che annunciava Dio. Incapace di pace, l\u2019umanit\u00e0 si tranquillizza come pu\u00f2.<\/p>\n<p>Tuttavia, in questa Bombay che vuole vivere oggi, esiste ancora un luogo che pu\u00f2 essere santo perch\u00e9 accoglie ancora degli spiriti che si dicono\u00a0 disturbati ma che a volte non sono che disturbanti.<\/p>\n<p>LE IMMAGINI DI UN AMORE TOTALE<\/p>\n<p>L\u2019erotismo della scultura dei templi di Khajuraho non \u00e8 quello che molti turisti vorrebbero trovare: l\u2019eccitazione di adulti immaturi nascosta dietro un sorriso, di convenienza,\u00a0 segno di un ma malcelata disapprovazione.\u00a0 Gli eterni collegiali indugeranno sui dettagli senza poter distogliere lo sguardo. Una profonda riflessione illumina\u00a0 la visione. Il dettaglio non ha qui il suo significato che per il suo posto nell\u2019insieme. Qui, meno che da ogni altra parte, la scultura deve essere considerata una decorazione. Fa blocco con l\u2019architettura perch\u00e9 la stessa architettura \u00e8 un blocco di pietra, innalzato per la divinit\u00e0. L\u2019analisi di un tempio hindu in pietra non deve mai perdere di vista i santuari ritagliati una volta nelle rocce delle coste. \u00c8 una massa insieme materiale e spirituale, un accumulo di particelle energetiche; le sculture valgono fra questi elementi e manifestano a pieno la potenza dell\u2019insieme.<br \/>\nLo sguardo che stacca queste forme viventi dalla composizione generale rischia di ucciderle o almeno di sporcarle. Non \u00e8 lo stesso quando l\u2019uomo considera la sua funzione sessuale al di fuori della totalit\u00e0 del suo comportamento? Non \u00e8 nel suo processo, la radice di ogni oscenit\u00e0?\u00a0 La sessualit\u00e0 considerata manifestazione d\u2019energia ha delle possibilit\u00e0 di crescere e di rivelare una dimensione che nasconde uno sguardo pi\u00f9 alto.<\/p>\n<p>Khajuraho \u00e8 un grande insieme. Gettiamo un colpo d\u2019occhio, per esempio, sul tempio di Lakshmana. Bisogna distinguere il santuario propriamente detto dalla sua costruzione. Ciascuna delle due parti ha un significato diverso. La base mostra l\u2019ammasso caotico del mondo materiale, il santuario descrive un processo di sublimazione delle forze attive dell\u2019universo.<\/p>\n<p>Nella base si distinguono tra altre manifestazioni della vita le violenze delle armi e del sesso. Le bravate\u00a0 soldatesche, la zoofilia hanno il loro posto in quel quadro molto realista.\u00a0 L\u2019architettura non esclude qui gli aspetti sgradevoli dell\u2019umanit\u00e0. \u00c8 il luogo dei fantasmi lacerati. Sembra che gli Indiani di quel tempo abbiano compreso perfettamente il pericolo della dissociazione di quei fantasmi. Il loro senso spirituale elevato non impediva loro di considerare il fondo sadomasochista che \u00e8 in ogni uomo. Spogliato da ogni censura e senza compiacimento, fissavano su muri dei loro templi delle immagini\u00a0 suscettibili di farli riflettere pi\u00f9 che di emozionarli. Il tempio era allora un grande yantra, un supporto di meditazione; quella fantasmagoria non era esclusa dallo strumento spirituale, pur tenendosi a rispettosa distanza dal santuario stesso\u00a0 Cos\u00ec si agitava nella infrastruttura del tempio un mondo terribilmente umano in cui l\u2019ordine del Dharma si trovava continuamente minacciato dal premere delle pulsioni interne. La sfilata dei soldati, la teoria degli elefanti non garantivano che un ordine illusorio. Contribuivano anche al disordine, perch\u00e9 la violenza \u00e8 sempre pronta a ritornare al caos. Di fatto, la sessualit\u00e0 staccata dai suoi bisogni pi\u00f9 elementari, vissuta sotto gli aspetti pi\u00f9 deboli, manifesta la vita allo stato grezzo, allo stato di bruto.<\/p>\n<p>Il santuario invece e specialmente il Garbha che ne \u00e8 il cuore, ha una serie di rappresentazioni amorose di un tutt\u2019altro spirito. Qui il faccia a faccia \u00e8 importante come il coito;\u00a0 anche carnalmente allacciati, non smettono di guardarsi in una contemplazione quasi estatica. L\u2019uno vede nell\u2019altro l\u2019immagine di un possibile dio. Quanto alle posture sono le asana di uno yoga il cui scopo spirituale \u00e8 evidente. La portata di quelle immagini oltrepassa il piano di un insegnamento tecnico amoroso. Insegnano il cammino dell\u2019unit\u00e0 interiore che conduce a Dio .Certe pose acrobatiche terminano in piramidi umane a volte totalmente\u00a0 irrealizzabili. La stravaganza di queste \u00e8 significativa: non pu\u00f2 essere un semplice mezzo per aumentare la gioia fisica. Si tratta invece di negare la pesantezza della carne in disordine per rivelare la potenza ascensionale dei corpi elevati da un grande ispirazione interiore<\/p>\n<p>Gli antichi indiani lo sapevano: l\u2019uomo pu\u00f2 fare l\u2019amore col suo corpo sottile e, quando eleva i templi a sua immagine, la pietra stessa traccia verso l\u2019alto il cammino del cuore.<\/p>\n<p>L\u2019ESTASI E L\u2019ORGASMO<\/p>\n<p>La grande estasi di Teresa D\u2019Avila era fatta per suscitare l\u2019interesse degli psicanalisti e degli psicologi per caso. Quel dardo che si inserisce nella carne nel cuore della donna, quella gioia mettono in questione la natura puramente spirituale di quell\u2019evento.<\/p>\n<p>Ingenua, Teresa scriveva senza saperlo di un soggetto che attirava l\u2019attenzione della psicologia contemporanea; fantasiosa, Teresa non era ambigua ed era schietta a proposito delle proprie esperienze ed emozioni. Io la considero una donna di grande sentimento e non una femmina che confonde il movimento dei sensi con quello del cuore.<\/p>\n<p>Si \u00e8 detto che il pi\u00f9 grande organo sessuale dell\u2019uomo \u00e8 il suo cervello. Questo \u00e8 vero se lo si intende che una certa funzione cerebrale pu\u00f2 suscitare la gioia del corpo. Con essa il piacere provato col flusso delle secrezioni endocrine , con le contrazioni muscolari e sensazioni epidermiche si trasforma in una percezione molto particolare. \u00c8 l\u2019entrare in un ordine nuovo fuori dallo spazio e dal tempo. Questo espandersi cerebrale \u00e8 legato di solito all\u2019attivit\u00e0 genitale normale; l\u2019amore \u00e8 una funzione umana che \u00e8 pericoloso dividere.<\/p>\n<p>Per\u00f2 c\u2019\u00e8 una questione. Sembra che certi stati di meditazione possano scatenare la percezione generalmente provocata dall\u2019atto sessuale. L\u2019accesso al settimo cielo non passa sempre dalla soddisfazione viscerale. Certo, l\u2019esperienza che copre questa metafora cosmologica pu\u00f2 essere di natura molto diversa: l\u2019unione al dio personale dei cristiani non \u00e8 la fusione con il Brahaman o l\u2019esperienza del vuoto propria dei buddisti. Sembra tuttavia\u00a0 che l\u2019aumento\u00a0 della percezione abituale caratterizzi tutte le manifestazioni di tipo estatico. Si potrebbe parlare di una apertura della coscienza comune all\u2019orgasmo vissuto pienamente come all\u2019estasi\u00a0 apparentemente pi\u00f9 disincarnata.<br \/>\nSe, per riprendere un\u2019immagine biblica, esiste una scala tra la terra e il cielo, i mistici sono degli acrobati capaci di prendere al volo i posti pi\u00f9 elevati di quel cammino verticale.<\/p>\n<p>Il cervello sembra mettere al servizio un circuito che si caratterizza con un\u2019apertura della coscienza. L\u2019orgasmo, la creazione scientifica o artistica, l\u2019estasi e altre attivit\u00e0 paranormali sembrano rivelare questo potere. Questo strano potere porta a degli incontri di diversa natura: il compagno del gioco sessuale, la realt\u00e0 che ispira, Dio appartengono a ordini molto differenti. Una certa somiglianza lega talvolta queste diverse modalit\u00e0 di percezione.\u00a0 Questo spiega perch\u00e9 i santi parlano come gli innamorati, , gli amanti come dei mistici, perch\u00e9 si dice anche dei sapienti e degli artisti che essi sono in gestazione e che partoriscono.<\/p>\n<p>Questa apparente confusione di linguaggio \u00e8 in realt\u00e0 la sua forza d\u2019espressione. Se lo psicologo non vede che un sesso nel dardo che brandisce l\u2019angelo per colpire il cuore di santa Teresa, \u00e8 che prende il livello della propria descrizione per quello dell\u2019ultima ragione delle cose.<\/p>\n<p>Conoscere l\u2019imprecisione di un linguaggio, discernere la potenza evocatrice di quel flusso volontari, non \u00e8 in nessun modo approfittare della confusione che pu\u00f2 far nascere. Solo il rifiuto di vedere suscita e approfondisce la confusione. Vedere prima le interferenze, le interazioni tra attivit\u00e0 analoghe pu\u00f2 dissipare l\u2019oscurit\u00e0. I contatti di ambiti particolari permettono senza dubbio il sorger della poesia che \u00e8 il linguaggio del cuore.<\/p>\n<p>Quella analisi avrebbe il diritto di uccidere per disseccarla questa lingua cordiale? Se talvolta gli angeli brandiscono il sesso invece di portarlo nel posto previsto, \u00e8 che si tratta di uno strumento d\u2019amore \u201c pi\u00f9 che fallico\u201d. Non \u00e8 la freccia cieca del piccolo dio cupido; \u00e8 il tratto infiammato che porta il fuoco di Agap\u00e8, dell\u2019amore misterioso che apre in questo mondo le porte dell\u2019Altrove.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>(dall\u2019archivio di 3millenaire, a cura di Luciana Scalabrini) Pu\u00f2 darsi che un giorno l\u2019India diventi un paese simile agli altri, livellato a altre civilt\u00e0 senza radici. Per me \u00e8 ancora la terra di Bharata, un\u2019isola di fuoco da cui emerge\u00a0 ancora su un oceano d\u2019indifferenza, di dubbio e di paura. Occupa le tre dimensioni di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[292],"tags":[190],"class_list":["post-2251","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-a-m-cocagnac","tag-hinduismo"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2251","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2251"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2251\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2251"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2251"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2251"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}