{"id":2257,"date":"2011-05-01T09:18:26","date_gmt":"2011-05-01T09:18:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2257"},"modified":"2016-04-03T23:03:49","modified_gmt":"2016-04-03T23:03:49","slug":"il-ruolo-delluomo-nellevoluzione-di-e-lester-smith","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/il-ruolo-delluomo-nellevoluzione-di-e-lester-smith\/","title":{"rendered":"Il ruolo dell&#8217;uomo nell&#8217;evoluzione di E.Lester Smith"},"content":{"rendered":"<p>Dall\u2019archivio di 3millenaire, a cura di Luciana Scalabrini<\/p>\n<p>Si sono prodotti grandi cambiamenti negli ultimi venti anni negli schemi di pensiero scientifico sulla natura dell\u2019uomo e il suo ruolo nel processo di evoluzione di cui fa parte. Il progresso della tecnica e le nuove sorgenti di energia di cui non si sognava nemmeno, hanno fatto entrare anche la conquista dello spazio nell\u2019ambito delle conquiste dell\u2019uomo. L\u2019orizzonte si sta dilatando all\u2019infinito e il vecchio adagio \u201cuomo conosci te stesso\u201d si impone in modo che facciamo uso della nostra conoscenza delle energie naturali, per evitare una distruzione totale.<\/p>\n<p>Questa situazione lancia all\u2019umanit\u00e0 una sfida senza precedenti, invitandola a scoprire\u00a0 e ad accettare il ruolo che le conviene assumere di fronte alla totalit\u00e0 della vita di questo pianeta. \u201c Non si pu\u00f2 pi\u00f9 insistere troppo sul fatto che l\u2019uomo \u00e8 unico tra le creature, che non \u00e8 semplicemente una specie superiore d\u2019animale. L\u2019uomo ha una volont\u00e0 e una individualit\u00e0 di una specie interamente nuova, in quanto differisce dagli animali, l\u2019uomo \u00e8 un punto interrogativo posto dall\u2019evoluzione. \u201cBiologi di primo piano hanno immaginato il ruolo dell\u2019uomo nel processo di creazione in un nuovo mondo. Julian Huxley, per esempio, ha dichiarato che era un fatto scientifico \u201cche l\u2019uomo \u00e8 una specie nuova e unica d\u2019organismo\u201d.<\/p>\n<p>UNA NUOVA DIMENSIONE DELL\u2019EVOLUZIONE<\/p>\n<p>Huxley spiega che l\u2019evoluzione in senso darwiniano \u00e8 cessata. Vuol dire che l\u2019evoluzione biologica non produce pi\u00f9 nessuna specie fondamentalmente nuova.. L\u2019uomo \u00e8 ancora in evoluzione, ma in un modo diverso. Distinguendosi dagli animali, per la sua intelligenza ha il potere e il dovere di dirigere lui stesso l\u2019evoluzione. Per riprendere le parole di Huzley: \u201c Il destino dell\u2019uomo sta per essere il solo agente dell\u2019evoluzione futura di questo pianeta\u201d.<\/p>\n<p>A livello biologico, il nostro potenziale controllo dell\u2019evoluzione \u00e8 determinato dalla conoscenza del meccanismo genetico e della funzione degli enzimi e dei coenzimi nello sviluppo delle cellule e degli organi. Nei due ultimi decenni \u00e8 cresciuto molto il potenziale di conoscenza; le piante coltivate e gli animali\u00a0 d\u2019allevamento sono gi\u00e0 stati migliorati con la tecnica empirica di\u00a0 allevamento e di selezione. Il progresso della genetica permette oggi una correlazione tra le caratteristiche fisiche e dei geni precisamente localizzati sui cromosomi del nocciolo della cellula. Si pu\u00f2 ora introdurre a volte caratteristiche nuove inducendo delle mutazioni ,per esempio, per favorire un prodotto agricolo pi\u00f9 resistente ecc.<\/p>\n<p>Dal lato della biochimica ci avviciniamo rapidamente\u00a0 a comprendere la struttura dettagliata degli acidi nucleici di cui i geni sono fatti e la struttura\u00a0 degli enzimi e di altre proteine che controllano l\u2019unicit\u00e0 biologica. \u00c8 difficile predire quali e terribili poteri questa conoscenza pu\u00f2 mettere nelle nostre mani.<\/p>\n<p>Tuttavia \u00e8 l\u2019evoluzione dello stesso uomo che importa davvero. L\u2019uomo pu\u00f2 trasmettere ai suoi successori non solo le caratteristiche genetiche ma la sua esperienza e la vera conoscenza. Questo pu\u00f2 essere fatto senza attendere la generazione successiva.\u00c8 capace di guidare l\u2019evoluzione verso uno scopo che lui stesso sceglie. Accettando ed esercitando questa enorme responsabilit\u00e0 che l\u2019uomo deve prossimamente esercitare la sua divinit\u00e0.<\/p>\n<p>\u201c L\u2019intelligenza dell\u2019uomo fa di lui nella natura il solo agente libero. L\u2019avvenire di tutto ci\u00f2 che vive, il suo proprio avvenire e quello dell\u2019umanit\u00e0 \u00e8 tutto nelle sue mani; tocca a lui di costruirlo o distruggerlo. Sono quelli i poteri\u00a0 quasi divini ed \u00e8 questo che intendiamo parlando della divinit\u00e0 dell\u2019uomo.\u00a0 Ma andiamo ancora pi\u00f9 in l\u00e0. Diventa chiaro per gli uomini di scienza che la divinit\u00e0 intesa in questo senso \u00e8 inerente al Cosmo stesso, bench\u00e9 non si esprima con una coscienza riflessiva che \u00e8 nell\u2019uomo nei suoi momenti migliori. Per citare ancora Huxley: \u201c Esiste , qui e l\u00e0 nell\u2019immensit\u00e0 quantitativa della materia cosmica e dei suoi equivalenti energetici una tendenza verso il mentale con il suo accompagnamento di qualit\u00e0 e di ricca esistenza e ,ancora pi\u00f9 importante, c\u2019\u00e8 una prova dell\u2019importanza del mentale nel processo totale dell\u2019evoluzione\u201d<\/p>\n<p>UNITA\u2019 DELL\u2019UOMO E DELLA NATURA<\/p>\n<p>Bench\u00e9 l\u2019uomo si ritenga alla fine dell\u2019evoluzione, \u00e8 intimamente legato a tutto ci\u00f2 che \u00e8 avvenuto anteriormente.\u00a0 L\u2019unit\u00e0 che proclama la societ\u00e0 teosofica non \u00e8 solo un buon augurio, ma un fatto scientifico a tutti i livelli. Sebbene raramente lo riconosciamo, a livello fisico condividiamo una sola terra, gli atomi del nostro corpo stanno cambiando continuamente, e ad ogni respirazione assorbiamo miriadi usati prima da altri uomini.\u00a0 Si dice che la maggioranza degli inglesi abbia nel corpo\u00a0 degli atomi che sono appartenuti a Shakespeare .<\/p>\n<p>A livello chimico abbiamo in comune lo stesso modello di metabolismo, le mille reazioni grazie alle quali digeriamo gli alimenti, alimentiamo la nostra carne, e i nostri organi\u00a0 sono comuni agli altri animali e infatti i vegetali impiegano un gran numero di queste stesse reazioni nello stesso tempo di altre. Dunque \u00e8 chiaro che in tutta la natura i percorsi metabolici sono come delle variazioni su di un unico tema.<\/p>\n<p>A livello biologico siamo parte di una vita unica, l\u2019evoluzione progressiva degli organismi viventi \u00e8 come un\u2019architettura che ha scale divergenti e in\u00a0\u00a0 nessun luogo il cammino \u00e8 abbastanza per un qualsiasi\u00a0 diniego della continuit\u00e0. Le cellule individuali del nostro corpo somigliando a organismi\u00a0 unicellulari inferiori, anche nella vita dell\u2019embrione sono riassunte numerose forme di vite anteriori.<\/p>\n<p>A livello sociale facciamo parte di una sola condizione umana, siamo una sola specie sociale che rappresenta variazioni minori e la storia della civilt\u00e0 concerne i nostri sforzi per integrare armoniosamente dei gruppi sempre pi\u00f9 importanti.<\/p>\n<p>Alla fine, a livello spirituale abbiamo un unico Dio; per molti non \u00e8 niente pi\u00f9 che un articolo della loro fede religiosa, ma per qualcuno \u00e8 una certezza luminosa nata da una profonda esperienza personale. Quando sar\u00e0 cos\u00ec per tutti noi, non avremo pi\u00f9 bisogno di rimettere nella memoria queste verit\u00e0, e saremo veramente civili. L\u2019uomo porta in s\u00e9 l\u2019essenza di tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato e di ci\u00f2 che \u00e8 oggi e ha il potere di costruire l\u2019avvenire come lo intende.<\/p>\n<p>LA STRADA DA SEGUIRE PER L&#8217;UMANITA\u2019<\/p>\n<p>L\u2019intelligenza dell\u2019uomo pu\u00f2 causare la sua perdita o la sua salvezza. Alleata alla sua natura inferiore lo conduce ad un comportamento egoista e antisociale, alleata alle sue qualit\u00e0 spirituali, lo conduce alla cooperazione, all\u2019altruismo e all\u2019unit\u00e0. \u201cIL regno umano ha elaborato una scala di valori oltre a quello della semplice sopravvivenza in concorrenza con gli altri. Le nostre pi\u00f9 alte aspirazioni per la nostra sopravvivenza biologica; esse sono l\u2019esatto opposto delle loro conseguenze.\u00a0 E\u2019 un fenomeno nuovo, un nuovo fattore dell\u2019evoluzione. Una tale mutazione con una tendenza deliberatamente spirituale e altruista \u00e8 nuovo nello schema dell\u2019evoluzione delle forme materiali. Il comportamento altruista pu\u00f2 certo mancare d\u2019efficacia per sopravvivere nel senso biologico, ma ha sicuramente efficacia per sopravvivere nel contesto pi\u00f9 vasto della civilt\u00e0 umana. Questo \u00e8 il cammino che dobbiamo prendere. Infatti sarebbe pericoloso a lungo termine non farlo. Anzi noi gi\u00e0 siamo andati troppo lontano e ora non riusciamo a cambiare direzione.<\/p>\n<p>\u00c8 una via ardua che l\u2019umanit\u00e0 ha scelto, ma se non conserviamo la nostra fiducia, la razza umana pu\u00f2 sterminarsi da sola.<\/p>\n<p>Ma finch\u00e9 possiamo evitare questo disastro finale, non dobbiamo disperare.\u00a0 Nella scala dei tempi geologici, la civilt\u00e0 umana \u00e8 ancora molto giovane. Cos\u00ec, se noi riusciamo a fare anche un piccolo passo nella direzione buona, si pu\u00f2 presumere che abbiamo davanti a noi dei milioni d\u2019anni per raggiungere la perfezione che cerchiamo. Bisogna sapere che non \u00e8 prendendo per realt\u00e0 i nostri desideri, ma fare un buon bilancio scientifico delle possibilit\u00e0 dell\u2019uomo. E\u2019\u00a0 una sfida che ci \u00e8 stata gettata, ma anche una prospettiva piena di speranza che contrasta molto con le sinistre previsioni che corrono ora in certi contesti.<\/p>\n<p>L\u2019uomo \u00e8 pi\u00f9 grande di quello che crede. \u201c Pu\u00f2 diventare qualcosa di meglio, di pi\u00f9 intelligente, di pi\u00f9 previdente, di meno egocentrico, di pi\u00f9 altruista, di pi\u00f9 saggio e di pi\u00f9 amorevole, dotato di libero arbitrio e capace di fare meno il gioco delle circostanze, ma deve fare tutto il possibile perch\u00e9 avvenga questo processo di evoluzione.\u201d Molti sono quelli che sperano\u00a0 che queste idee formino la base di una nuova religione mondiale non ancora promulgata. Questo si far\u00e0 forse con l\u2019azione di un nuovo istruttore che riscalder\u00e0 col suo soffio queste idee ghiacciate, che ispirer\u00e0 il senso gioioso della comunit\u00e0 nella formidabile impresa che si presenta all\u2019umanit\u00e0. Oppure pu\u00f2 venire da ci\u00f2 che numerosi spiriti faranno, ispirati da questo vento innovatore. L\u2019impegno che ci attende \u00e8 chiaro, niente meno che costruire un paradiso qui, su questa terra.<\/p>\n<p>Tutti insieme siamo implicati, non ci sono scappatoie. Ma l\u2019attuazione \u00e8 rimandata fino a che tutti non siano pronti. Questo \u00e8 lo scopo, di creare un nuovo Dio e \u201c noi siamo questo Dio\u201d.<\/p>\n<p>E. Lester Smith ha passato la maggior parte della sua lunga vita nella ricerca scientifica. I suoi lavori gli sono valsi molti premi come la sua nomina di membro della Royal Society e la medaglia Lindley della societ\u00e0 reale di Orticultura di Gran Bretagna<\/p>\n<p>* Partager\/Envoyer \u00e0 un ami<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dall\u2019archivio di 3millenaire, a cura di Luciana Scalabrini Si sono prodotti grandi cambiamenti negli ultimi venti anni negli schemi di pensiero scientifico sulla natura dell\u2019uomo e il suo ruolo nel processo di evoluzione di cui fa parte. 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