{"id":2270,"date":"2011-05-05T08:00:50","date_gmt":"2011-05-05T08:00:50","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2270"},"modified":"2016-04-03T23:03:48","modified_gmt":"2016-04-03T23:03:48","slug":"unita-dualita-realta-di-e-lester-smith","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/unita-dualita-realta-di-e-lester-smith\/","title":{"rendered":"Unit\u00e0, dualit\u00e0, realt\u00e0 di E. Lester Smith"},"content":{"rendered":"<p>Dall\u2019archivio di 3millenaire, a cura di Luciana Scalabrini<\/p>\n<p>L\u2019universo \u00e8 pervaso dalla dualit\u00e0. Tuttavia l\u2019unit\u00e0 persiste.<br \/>\nQuando l\u2019Uno diventa Due, Spirito e Sostanza, allora nasce la dualit\u00e0. In quel contesto il linguaggio inciampa, bisogna che si esprima con enigmi e paradossi. Ricorre a lettere maiuscole per parole che non hanno il loro senso abituale. Cos\u00ec nell\u2019ambito pi\u00f9 elevato, \u00e8 latente la dualit\u00e0, ma domina l\u2019unit\u00e0. Reciprocamente nell\u2019ambito pi\u00f9 bassa, il mondo fisico, la dualit\u00e0 e la diversit\u00e0 regnano e l\u2019unit\u00e0 \u00e8 difficile da scoprire.\u00a0 Discendendo, il cambiamento \u00e8 progressivo, \u00e8 da presumere che si pu\u00f2 considerare l\u2019ambito di Manas come il ponte al di sotto del quale la dualit\u00e0 \u00e8 dominante.<\/p>\n<p>Questo pu\u00f2 sembrare non ragionevole a quelli che prendono le cose alla lettera; esiste fortunatamente un altro modo pi\u00f9 familiare di esprimere quelle verit\u00e0. Nella regione pi\u00f9 elevata lo Spirito \u00e8 quello che dirige. La sostanza \u00e8 tenuta all\u2019estremit\u00e0, quasi priva di potere. Ma essa \u00e8 presente e nella discesa acquisisce potere. Cos\u00ec all\u2019altra estremit\u00e0 nel mondo fisico, la sostanza \u00e8 diventata la materia densa e lo Spirito \u00e8 quasi completamente dominato. Tra questi due, Spirito e Sostanza, Unit\u00e0 e Dualit\u00e0, dov\u2019\u00e8 dunque il Reale, il Vero?<br \/>\nFondamentalmente la sola risposta possibile \u00e8 che i due termini l\u2019uno e l\u2019altro ugualmente reali, ma non \u00e8 la risposta che siamo costretti a dare.<\/p>\n<p>Secondo la tradizione occulta, stiamo proprio al sommo della discesa dell\u2019umanit\u00e0 nella materia, siamo immersi nella dualit\u00e0 pi\u00f9 profonda. Ma abbiamo preso una svolta e si \u00e8 risvegliata la nostalgia dell\u2019unit\u00e0; d\u2019ora in poi il nostro scopo \u00e8 l\u2019unit\u00e0. Ma non abbiamo ancora finito con la dualit\u00e0; il nostro lavoro nel mondo dovr\u00e0 essere ancora condotto nella dualit\u00e0 per molto tempo. I nostri pensieri logici e il loro modo di esprimersi sono ancora radicati nella dualit\u00e0, siamo incatenati a quella, ma numerosi pensatori creativi sopportano male questa situazione.<\/p>\n<p>Gli scienziati per esempio hanno sete di principi unificatori e cercano ipotesi unitarie. Ma certi tra loro provano a prendere scorciatoie e assicurano di aver trovato l\u2019unit\u00e0. Arrivano alla loro posizione monista grazie al semplice espediente di negare uno degli aspetti della dualit\u00e0 e pretendere di spiegare tutto con quello che resta. Sono i materialisti che dicono che il mondo fisico \u00e8 tutto ci\u00f2 che c&#8217;\u00e8. La vita \u00e8 emersa automaticamente dalla materia organica prodotta chimicamente sulla a terra primitiva. Le forme viventi sono evolute per i meccanismi del caso e della selezione naturale.<\/p>\n<p>Il pensiero e il sentimento nascono dall\u2019attivit\u00e0 del cervello Cos\u00ec trovano un\u2019unit\u00e0 soddisfacente, ma falsa. Scienziati molto intelligenti, tra cui si trovano laureati del premio Nobel, sostengono fermamente che questo modo di vedere descrive il vero stato delle cose.<\/p>\n<p>Se \u00e8 cos\u00ec \u00e8 perch\u00e9 \u00e8 possibile edificare un sistema scientifico molto coerente senza considerare nessuno dei livelli superiori di esistenza e nessuna intelligenza al di l\u00e0 di quella che si ritiene apparsa con l\u2019evoluzione naturale. Questo non \u00e8 possibile che perch\u00e9 l\u2019uomo mostra una larga autonomia nel mondo fisico, funziona secondo leggi fisiche che sono state scoperte con un grado di precisione molto elevato. Sembra che non ci sia alcun bisogno della guida o dell\u2019intervento di una Intelligenza divina, n\u00e9 da cause superiori.<\/p>\n<p>Questa attitudine della scienza in tutta onest\u00e0 \u00e8 non solo sei materialisti, ma anche a religiosi che credono a stati superiori, come i Teosofi. Occorre loro sicuramente accettare la dualit\u00e0 in questo mondo, ma devono anche modificare l\u2019attitudine estrema dei materialisti in modo molto significativo, sostenendo che le leggi fisiche sono in realt\u00e0 le leggi divine all\u2019opera nel mondo fisico. L\u2019autonomia \u00e8 reale, ma essa \u00e8 divinamente e immutabilmente ordinata fin dall\u2019inizio.<\/p>\n<p>Questa attitudine poteva essere adottata fino a circa un quarto del secolo sorso. Fu allora che la nozione d\u2019autonomia completa cominci\u00f2 a indebolirsi, bench\u00e9 sia ancora accettata dai materialisti. Delle incertezze fecero la loro comparsa in fisica subatomica, in astrologia e in cosmologia e in biologia specialmente nel comportamento dell\u2019uomo e nel paranormale. Alle dimensioni subatomiche, il nostro mondo basato sull\u2019osservazione sensoriale deve lasciar\u00a0 entrare per forza la meccanica quantica con particelle materiali che si comportano a volte come delle onde e nei fatti spingiamo la fisica fino al livello eterico. Dobbiamo ammettere che la materia e l\u2019energia siano\u00a0 mutualmente convertibili in certe circostanze.<br \/>\nAll\u2019estremit\u00e0 lontane dello spazio esterno, dobbiamo fare violenza alle idee di Euclide e di Newton per dare posto ad Einstein. I nostri concetti devono ora accogliere la relativit\u00e0, l\u2019integrazione dello spazio- tempo e le nuove geometrie che implicano la curvatura dello spazio. Nel campo della biologia vediamo l\u2019influenza dell\u2019Intelligenza divina sull\u2019evoluzione e l\u2019azione mentale sulla materia con l\u2019intermediazione del cervello. Ci si insegna che solo nell\u2019uomo si compie il miracolo della coordinazione dello Spirito pi\u00f9 elevato con la materia pi\u00f9 bassa. I fenomeni paranormali che non possono essere spiegati dalle leggi fisiche implicano sempre degli esseri umani.<\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un altro modo di trovare un\u2019unit\u00e0 vera: \u00e8 quella\u00a0 adottata da certi mistici e yogi che dicono che solo lo spirito \u00e8 reale. La materia \u00e8 illusoria e non ha una reale esistenza; certe scuole concedono che essa esista, ma la considerano vile, o cattiva. In entrambi i casi lo scopo \u00e8 il Nirvana e non mettersi al servizio del mondo.\u00a0 Il mondo fisico si impone con tanta insistenza alla maggioranza degli occidentali che sono incapaci di nutrire quelle credenze, ma esse sono sinceramente professate e insegnate in certi ashram orientali. Si dice del mondo che \u00e8 maya, illusione. Ma questa affermazione si propone di negare la stessa esistenza del mondo?\u00a0 \u00c8 solo la nostra abitudine al suo riguardo che \u00e8 errata e illusoria?\u00a0 Noi consideriamo alla maniera dualista come una cosa esterna, come un non- me. Ma nelle esperienze mistiche percepiamo che siamo una parte integrante dell\u2019universo intero e del suo Creatore. Queste idee sono portate avanti nei libri do Ken Wilber, ed anche nello yoga integrale di Chaydhuri. Cos\u00ec lo scopo che conviene fissarsi, soprattutto per gli occidentali, \u00e8 di arrivare alla coscienza mistica al fine di imparare l\u2019Unit\u00e0 per esperienza diretta. Questo permette di vedere il mondo materiale dualista con un giusto apprezzamento dei valori relativi. Diventa tollerabile ma non \u00e8 desiderabile. Poi gradualmente il centro di coscienza si eleva fino a che la coscienza mistica diventa abituale. Le delizie della vita terrena impallidiscono, si pu\u00f2 ancora provare un piacere passeggero, ma non si cerca pi\u00f9.\u00a0 Cos\u00ec ci si libera con poca sofferenza dalla schiavit\u00f9 del mondo. L\u2019ego personale muore a vantaggio del S\u00e9 superiore e si trova la pace\u00a0 e si fa nel mondo il lavoro che sembra appropriato. Nelle discipline di questa specie si chiamano psicologia transpersonale.<\/p>\n<p>Qual \u00e8 dunque la natura dell\u2019esperienza mistica? Nella coscienza normale, si pu\u00f2 riflettere a proposito dell\u2019unit\u00e0, si pu\u00f2 provare a immaginarla, ma il mentale a cui la dualit\u00e0 \u00e8 inerente non potr\u00e0 mai conoscerla direttamente. L\u2019Unit\u00e0 \u00e8 al di l\u00e0 del mentale e quando arriva la liberazione l\u2019esperienza sconvolge l\u2019anima. Poi il mentale pu\u00f2 interpretare con modi diversi: uno \u00e8 quello di essere unito a tutta la creazione, il fatto di essere uniti agli altri esseri. Pertanto davanti alla dualit\u00e0 che impera qui, si deve ammettere che la coscienza mistica \u00e8 l\u2019accesso ad un luogo nel quale domina l\u2019Unit\u00e0, ma non \u00e8 assoluta. Il suo impatto pu\u00f2 essere cos\u00ec grande che si suppone che sia assoluta, ma nei fatti, come dicono le scritture orientali, \u00e8 solo un primo passo verso le regioni superiori. In prospettiva c\u2019\u00e8 una beatitudine ancora pi\u00f9 grande.<\/p>\n<p>E. LESTER-SMITH<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Dall\u2019archivio di 3millenaire, a cura di Luciana Scalabrini L\u2019universo \u00e8 pervaso dalla dualit\u00e0. Tuttavia l\u2019unit\u00e0 persiste. Quando l\u2019Uno diventa Due, Spirito e Sostanza, allora nasce la dualit\u00e0. In quel contesto il linguaggio inciampa, bisogna che si esprima con enigmi e paradossi. Ricorre a lettere maiuscole per parole che non hanno il loro senso abituale. 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