{"id":2280,"date":"2011-05-09T09:06:19","date_gmt":"2011-05-09T09:06:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2280"},"modified":"2016-04-03T23:03:48","modified_gmt":"2016-04-03T23:03:48","slug":"agire-per-essere-di-elisabeth-meichelbeck","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/agire-per-essere-di-elisabeth-meichelbeck\/","title":{"rendered":"Agire per essere di Elisabeth Meichelbeck"},"content":{"rendered":"<p>dalla antica serie di 3millenaire, a cura di Luciana Scalabrini<\/p>\n<p>Ineluttabilmente l\u2019uomo cambia e questo cambiamento si impone, che noi lo accettiamo o no. Si imporr\u00e0 perch\u00e9 \u00e8 dell\u2019ordine del pianeta e non degli abitanti<\/p>\n<p>Aspiriamo alla sicurezza psicologica di una protezione divina, mentre possiamo diventare come degli dei conoscendo il bene e il male (Gen. III 5), cos\u00ec come dice il serpente.<\/p>\n<p>I profondi disagi relazionali, la difficolt\u00e0 ad adattarsi ai modelli sociali, la crisi forse anche, che esiste in tutto il mondo, sono i segni evidenti di una profonda modificazione delle coscienze<\/p>\n<p>Per comprendere il fenomeno \u00e8 necessario partecipare a una nuova rappresentazione dell\u2019uomo che deriva da una logica, un\u2019etica e delle realizzazioni che proviamo a tracciare, per offrire\u00a0 i mezzi concettuali, sensibili e materiali che possano diventare ci\u00f2 che serve per agire e attuare una fantastica evoluzione.<\/p>\n<p>Questa nuova rappresentazione non \u00e8 da inventare; come le stagioni si impone all\u2019umanit\u00e0. Nel corso dei secoli si svolger\u00e0 implacabilmente, niente potr\u00e0 ostacolarla, si sviluppa e si elabora lentamente attraverso molteplici approssimazioni, prove di errori, segni di una rappresentazione in gestazione che giunger\u00e0 a maturit\u00e0 tra duecento anni.<\/p>\n<p>Negli ultimi due secoli che precedono la sua apparizione globale e generalizzata in modo visibile, non abbiamo potuto che assecondare la sua gestazione e la sua maturazione nascosta. Per favorirla bisogna sapere di cosa \u00e8 fatta, chi la abita e chi contribuisce alla sua maturazione.<\/p>\n<p>Di cosa \u00e8 fatta:<\/p>\n<p>Come la pianta nata dalla fecondazione di un seme, la nuova rappresentazione dell\u2019uomo non \u00e8 di natura diversa da quella del seme. Questo, non potrebbe emergere dal nulla, \u00e8 un antico frutto della pianta nata dal seme precedente, ecc\u2026<\/p>\n<p>Senza fare intervenire una teogonia, che non farebbe che allontanare il problema, possiamo osservare la ciclicit\u00e0 del tempo e le sue tappe immutabili, qualsiasi siano le scale di durata dei cicli. I lavori sulla mitologia e di certi esoterici ci mostrano la durata relativa alle diverse tappe mitiche. Si vede che ci\u00f2 che \u00e8 dell\u2019ordine del pianeta rappresenta una\u00a0 durata ciclica di circa 26000 anni. L\u2019insieme dei miti appare di volta in volta sotto diversi aspetti nei 12 mesi( di 2150 anni) di questa \u201c Grande Annata\u201d nell\u2019ordine inverso di quello che vivono gli uomini nella loro creazione; ci\u00f2 che fa dire a Jean- Charles Pichon che gli uomini vanno all\u2019incontro degli dei ( i miti).<\/p>\n<p>I grandi miti si seminano, sono fecondati, si moltiplicano, maturano e appaiono, poi si spargono, si condividono, si trasformano e si trasmettono, infine si strutturano, illuminano le coscienze e si muovono, permettendo la seminagione dei frutti che hanno portato; frutti che portano nuovi semi che ubbidiranno allo stesso processo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec dal 14\u00b0 secolo un nuovo sistema mitico \u00e8 seminato, fecondato nel 16\u00b0 secolo, moltiplicato nel 18\u00b0 secolo, attualmente in maturazione.<\/p>\n<p>Ma qual \u00e8?<\/p>\n<p>Dopo la deificazione del sole dominato dal mito della fecondazione della terra che porta la vita (-4000 a. C) nel quale l\u2019uomo \u00e8 appena distinto dall\u2019insieme del vivente, si semin\u00f2 il mito del Dio unico(-3000 a C.) che produsse verso il 2200 circa una rappresentazione dell\u2019uomo, figlio di un padre divino e sottomesso alle sue leggi.<\/p>\n<p>Quel sistema mitico port\u00f2 il suo frutto che si semin\u00f2 verso l\u2019800 a. Cr. Per produrre una nuova rappresentazione dell\u2019uomo che porta il seme divino, che pu\u00f2 attualizzare quel seme, guidato dal mediatore a volte figlio di dio a volte figlio dell\u2019uomo, potenziale fratello di ogni uomo.<\/p>\n<p>Giunto alla creazione di un nuovo germe, seminato verso il 1300 dopo Cristo circa, ci occorre\u00a0 scoprire la nuova rappresentazione dell\u2019uomo che porta quel germe.<\/p>\n<p>Dapprima confuso con il vivente, l\u2019uomo si percep\u00ec come genere, il genere umano.<br \/>\neletto, specifico, che pu\u00f2 ricevere le leggi che lo trascendono, poi che porta il germe che gli permette, se \u00e8 guidato da un mediatore, di accedere ad una doppia dimensione, figlio di dio e figlio dell\u2019uomo.<\/p>\n<p>Dal 14\u00b0 secolo il balbettamento del nuovo genere lascia scorgere una nuova rappresentazione in divenire, in cui l\u2019uomo, a immagine di Dio, diventa triplice, passando dall\u2019imitazione all\u2019integrazione del mediatore e scoprendo il suo potenziale di creatore, che pu\u00f2 essere attuato con la mediazione personale tra ci\u00f2 che lo trascende e la natura.<\/p>\n<p>Ancora maldestro, perch\u00e9 percepisce imperfettamente il suo potere creatore, la sua grandezza e i suoi limiti, inizia a utilizzare le sue nuove possibilit\u00e0, come i bambini che esplorano, fanno degli errori e rischiano di dar fuoco alla casa.<\/p>\n<p>La nuova rappresentazione lascia l\u2019uomo di fronte a se stesso e lo costringer\u00e0, se vuole sopravvivere, ad apprendere ci\u00f2 che lo supera, a cercare il suo spazio di libert\u00e0, a sapersi dare le proprie regole di vita e ad assumersi pienamente le conseguenze delle sue azioni.<\/p>\n<p>Nessun Messia, nessun profeta, nessuna guida verr\u00e0 in suo aiuto. Gli occorre trovare all\u2019interno di se stesso l\u2019umilt\u00e0 di ascoltare e di scrutare, il coraggio di sperimentare quello che ha percepito e l\u2019acutezza per affinare la sua percezione e la sua sperimentazione.<\/p>\n<p>Il sistema mitico attualmente in gestazione suona l\u2019ora della cosa giusta e non della giustizia, impone un nuovo passo verso la diversit\u00e0, la complessit\u00e0 e l\u2019acutezza, esigendo dall\u2019uomo il passaggio dalla vita comunitaria, dalle molteplici quisquilie reciproche alla vita solitaria e solidale della sovranit\u00e0 e dell\u2019associazione.<\/p>\n<p>Esiger\u00e0 dall\u2019uomo di essere intero, creatore di se stesso e delle ricchezze di cui desidera disporre, un uomo conforme ad un\u2019immagine che fino a qui si faceva del suo Dio. L\u2019evoluzione richiede questo.<\/p>\n<p>Chi ne \u00e8 abitato?<\/p>\n<p>Tutti quelli per cui la libert\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 importante dei loro interessi, pi\u00f9 importante della loro vita. Libert\u00e0 d\u2019essere, libert\u00e0 d\u2019agire e di creare, ma anche scoperta di nuovi spazi di libert\u00e0, che possano riuscire, oppure no.<\/p>\n<p>Essi si trovano coi concetti che privilegiano, spesso istintivamente, e in modo maldestro a seguito di una esplorazione concettuale insufficiente, con valori che tentano significare, e che si danno per organizzare la propria vita, valori diversi da quelli ereditati o comunemente ammessi, anche se i loro tentativi sono maldestri.<\/p>\n<p>Sono riconoscibili anche per la loro realizzazione spesso originale imprevista o imprevedibile, preferendo inventare nuovi spazi di libert\u00e0, piuttosto che battersi nel campo delle competizioni vane e sterminatrici.<\/p>\n<p>Quali sono quei concetti significativi?<\/p>\n<p>La priorit\u00e0 dell\u2019uomo, dell\u2019essere umano su ogni altra considerazione e la valorizzazione dei concetti che vi contribuiscono:<\/p>\n<p>\u2014\u00a0\u00a0\u00a0 la libert\u00e0,<\/p>\n<p>\u2014\u00a0\u00a0\u00a0 la sovranit\u00e0 individuale<\/p>\n<p>\u2014 la creazione<br \/>\n\u2014<br \/>\n\u2014 il potere di trasformazione<br \/>\n\u2014<br \/>\n\u2014\u00a0\u00a0\u00a0 la fraternit\u00e0<\/p>\n<p>\u2014\u00a0\u00a0\u00a0 l\u2019uguaglianza<\/p>\n<p>Paragonati alla precedente rappresentazione dell\u2019uomo, attualmente ancora dominante, ed enunciati cos\u00ec quei concetti sembrano paradossali. La difficolt\u00e0 di vivere nel paradosso cre\u00f2 due diverse correnti:<\/p>\n<p>\u2022 quella degli utopisti, che privilegiano<\/p>\n<p>\u2014\u00a0\u00a0\u00a0 la libert\u00e0<\/p>\n<p>\u2014\u00a0\u00a0\u00a0 et l\u2019uguaglianza,<\/p>\n<p>terno magico fondato nel 1789, che fond\u00f2 l\u2019etica, ma non indic\u00f2 modi operativi compatibili<br \/>\n\u2022 quella dei realisti che privilegiano<\/p>\n<p>\u2014\u00a0\u00a0\u00a0 la libert\u00e0<\/p>\n<p>\u2014\u00a0\u00a0\u00a0 la sovranit\u00e0 individuale<\/p>\n<p>\u2014\u00a0\u00a0\u00a0 la creazione<\/p>\n<p>\u2014\u00a0\u00a0\u00a0 e il potere di trasformazione,<\/p>\n<p>quattro punti pragmatici che non fissano alcun limite agli eccessi degli appetiti.<\/p>\n<p>La rappresentazione dell\u2019uomo \u00e8 una logica lineare e binaria, derivata dalla doppia dimensione contraddittoria dell\u2019uomo il cui punto di integrazione \u00e8\u00a0 un mediatore esterno all\u2019uomo:<\/p>\n<p>\u2014\u00a0\u00a0\u00a0 la corrente utopica alla corrente pragmatica<\/p>\n<p>\u2014\u00a0\u00a0\u00a0 la sinistra e la destra<\/p>\n<p>\u2014\u00a0\u00a0\u00a0 i detentori dei valori ai difensori delle necessit\u00e0<\/p>\n<p>La conquista pi\u00f9 importante per uscire da quella dicotomia insolubile \u00e8 una logica ternaria e multidimensionale, che integri il mediatore all\u2019uomo stesso, al di l\u00e0 del bene e del male.<\/p>\n<p>Solo una tale logica permette di mettere in gioco di volta in volta le necessit\u00e0 difese dai pragmatici e le aspirazioni degli utopisti in un movimento di evoluzione autoregolato, come auspicano gli ecologisti pi\u00f9 profondi.<\/p>\n<p>Quali sono i valori significativi?<\/p>\n<p>L\u2019uomo libero da impedimenti esterni e interni, libero di fronte alla natura perch\u00e9 sa condurla a s\u00e9, garantire la sua sopravvivenza e il suo benessere.<br \/>\nLibero di fronte agli altri che siano parenti, amici o nemici, perch\u00e9 sa instaurare dappertutto validi rapporti; libero di fronte alle ideologie, ai pensatori e ai sostenitori di qualunque dottrina, perch\u00e9 sa pensare per proprio conto<\/p>\n<p>L\u2019uomo giusto, non per giustizia ma per scegliere la cosa giusta, adeguato a tutte le situazioni per contribuirvi in modo costruttivo.<\/p>\n<p>L\u2019uomo rispettato, perch\u00e9 si rispetta e si fa rispettare<\/p>\n<p>L\u2019uomo potente perch\u00e9 ha la padronanza di ci\u00f2 che lo muove<\/p>\n<p>L\u2019uomo creatore, perch\u00e9 ha l\u2019umilt\u00e0 di studiare i sistemi di costrizione che presiedono ad ogni creazione e il potere su se stesso di conformarsi ad essi<\/p>\n<p>L\u2019uomo solidale perch\u00e9 sa verso cosa pu\u00f2 impegnarsi ed ha i mezzi interni di rispettare i suoi propositi, sapendo creare ci\u00f2 che \u00e8 indispensabile al progetto di fronte al quale si \u00e8 impegnato, non contando che su di s\u00e9<\/p>\n<p>L\u2019uomo liberato dal fascino dei conflitti, la sua sola arma \u00e8 la presenza o l\u2019assenza, la sua partecipazione ad un\u2019opera che approva, il suo ritrarsi da ci\u00f2 che non approva.<\/p>\n<p>L\u2019uomo\u00a0 implicato senza riserve una volta dato il suo accordo, qualsiasi sia il prezzo imprevisto da pagare, sapendo che non paga che la sua incapacit\u00e0 a prevedere, che per\u00f2 essa non \u00e8 insormontabile.<\/p>\n<p>Questo uomo sar\u00e0 in perpetua evoluzione,<\/p>\n<p>\u2014 pi\u00f9 preoccupato delle lacune e dei mezzi per superarle che per i suoi successi e per l\u2019immagine che d\u00e0 agli altri,<\/p>\n<p>\u2014 pi\u00f9 preoccupato dello sviluppo del suo potere su se stesso che della ricerca del potere sugli altri.<\/p>\n<p>Quali sono le realizzazioni significative?<\/p>\n<p>Tutte quelle che creano per l\u2019uomo e per gli uomini nuovi spazi di libert\u00e0, che li rimettono in gioco, li obbligano ad una continua evoluzione, che li mettono in condizioni di superarsi e che li portano a mettere in movimento mezzi piuttosto che accumularli.<\/p>\n<p>N\u00e9 conquistatore, n\u00e9 colonizzatore, le sue realizzazioni sono dell\u2019ordine dell\u2019avventura e della conoscenza, del dono della vita. \u00c8 colui che trasforma il pianeta in giardino, la sua realizzazione suprema \u00e8 la volont\u00e0 di riuscire a realizzare la propria trasformazione e la propria morte.<\/p>\n<p>Solo questa realizzazione \u00e8 solitaria. Per tutte le altre, egli cerca dei compagni di strada, impegnati nei loro progetti a cui presta il suo contributo, come i suoi compagni danno il loro, cercando non la competizione, ma la sinergia.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>dalla antica serie di 3millenaire, a cura di Luciana Scalabrini Ineluttabilmente l\u2019uomo cambia e questo cambiamento si impone, che noi lo accettiamo o no. 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