{"id":23,"date":"2010-07-31T19:20:44","date_gmt":"2010-07-31T19:20:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=23"},"modified":"2016-04-03T23:06:49","modified_gmt":"2016-04-03T23:06:49","slug":"translazione-o-trasformazione-di-ken-wilber","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/translazione-o-trasformazione-di-ken-wilber\/","title":{"rendered":"Translazione o trasformazione ? di Ken Wilber"},"content":{"rendered":"<p>(da  What is Enlightnment? 1997      \u2013 2001)<\/p>\n<p>3\u00e8me  Mill\u00e9naire      n. 74 &#8211; Traduzione della Dr.ssa Luciana Scalabrini<\/p>\n<p><a href=\"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/AQAL.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-full wp-image-31 alignright\" title=\"AQAL\" src=\"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-content\/uploads\/2010\/07\/AQAL.jpg\" alt=\"\" width=\"230\" height=\"233\" \/><\/a><\/p>\n<p>In  una serie      di libri (<em>A sociable      God<\/em>, <em>Up      from Eden<\/em>, <em>The Ey of Spirit<\/em>, per  esempio),      ho cercato di mostrare che la religione ha sempre adempiuto      a due funzioni molto importanti, ma molto differenti una  dall\u2019altra.<\/p>\n<p>Da  una parte,      agisce in modo da dare un senso all\u2019io  separato:      offrendo dei miti, delle storie, dei racconti, dei rituali, delle  ricostruzioni      che insieme aiutano l\u2019io separato a trovare un senso e a sopportare i  pesi      e le ferite del duro destino. Questa funzione della religione non  cambia necessariamente      n\u00e9 abitualmente il livello di coscienza di una persona; essa non  offre n\u00e9      trasformazione radicale, n\u00e9 la possibilit\u00e0 di una liberazione che  distrugga      completamente la sensazione di essere un io separato.<\/p>\n<p>Al  contrario,      offre consolazione all\u2019io, lo fortifica, lo difende e gli d\u00e0  importanza. Finch\u00e9      l\u2019io separato crede ai miti, compie i  rituali, recita      le preghiere e accetta i dogmi, sar\u00e0, si crede, fermamente \u201csalvato\u201d  \u2013 sia      immediatamente nella gloria di Dio o attraverso le intercessioni  della Dea,      sia pi\u00f9 tardi in una vita dopo la morte che garantisce una  beatitudine eterna.<\/p>\n<p>Per  un altro      verso, la religione \u00e8 anche servita \u2013 e questo il pi\u00f9 delle volte  per una      piccolissima minoranza di individui \u2013 ad  una trasformazione      radicale, di liberazione. Questa funzione della religione non fortifica la sensazione di essere un io separato, essa lo  distrugge      totalmente. Invece di consolazione, porta la distruzione, invece di  un rifugio,      il vuoto, invece del conforto, una rivoluzione, insomma piuttosto  che un supporto      convenzionale, questa funzione provoca una trasmutazione, una  trasformazione      dal profondo della coscienza stessa.<\/p>\n<p>Si  pu\u00f2 parlare      di queste due funzioni cos\u00ec importanti della religione in un altro  modo: la      prima funzione, quella che crea un senso per l\u2019io, \u00e8 un movimento di  tipo      \u201corizzontale\u201d; la seconda, quella che spinge a trascendere l\u2019io, \u00e8  un movimento      di tipo \u201cverticale\u201d ( pi\u00f9 elevato o pi\u00f9 profondo, a seconda      della metafora utilizzata). La prima, la chiamo  \u201ctraslazione\u201d, la      seconda \u201ctrasformazione\u201d. Nella traslazione, l\u2019io accede      semplicemente a un nuovo modo di pensare, di percepire la realt\u00e0.  Gli si offre      una nuova credenza\u00a0 che sar\u00e0 forse olistica      invece di essere parcellizzata, porter\u00e0 perdono dove c\u2019era  colpevolezza, o      sar\u00e0 relazionale piuttosto che analitica. L\u2019io allora impara a interpretare il suo mondo e la sua  esistenza secondo      i termini della sua nuova credenza, nuovo linguaggio o paradigma, e  questa      trasformazione nuova\u00a0 e incantevole      porter\u00e0, almeno temporaneamente, sollievo o diminuzione del terrore  che per      natura \u00e8 radicato nella profondit\u00e0 dell\u2019io separato.<\/p>\n<p>Ma  nella      trasformazione, il processo stesso di traslazione \u00e8 messo in  questione, osservato,      scalzato per essere poi alla fine fatto a  pezzi.      In una traslazione tipica, l\u2019io (o il soggetto) accede       a un nuovo modo di percepire il mondo (o gli oggetti); ma nella  trasformazione      radicale, l\u2019io stesso diventa oggetto di investigazione, \u00e8 scrutato,  preso      per il collo, e letteralmente strangolato fino che morte non  sopraggiunga.<\/p>\n<p>Ancora  una      volta, nella traslazione, orizzontale \u2013 che \u00e8 di  gran lunga      la funzione pi\u00f9 condivisa e la pi\u00f9 consueta della religione \u2013 l\u2019io  diventa,      per un po\u2019, felice nella sua avidit\u00e0, soddisfatto nella sua  schiavit\u00f9, sedato      di fronte allo spaventoso terrore che \u00e8 nel cuore stesso del suo  condizionamento.      Nella traslazione, l\u2019io percorre il  mondo in uno      stato di sonno, miope e insensibile, errando nell\u2019incubo del samsara, fornito per guidare il suo cammino di una  carta di      sogno per oppiomani. Tale \u00e8 infatti la  condizione      comune a tutta l\u2019umanit\u00e0 religiosa, condizione di cui precisamente i  maestri      di una spiritualit\u00e0 radicale e trasformatrice sono pervenuti a  diffidare e      che hanno finito per distruggere, perch\u00e9 nella trasformazione  autentica non      \u00e8 pi\u00f9 questione di credenza, ma della morte del credente: non pi\u00f9  questione      di \u201ctraversare\u201d il mondo, ma di trasformarlo; non pi\u00f9 questione di  trovare      il conforto, ma l\u2019infinito dall\u2019altra parte della morte. L\u2019io non \u00e8 l\u00e0 per essere soddisfatto, ma perch\u00e9 lo si  riduca in cenere.<\/p>\n<p>Quando evidentemente sto parlando in termini  favorevoli della      trasformazione e denigro la traslazione, in realt\u00e0, nell\u2019insieme,  sono due      funzioni incredibilmente importanti e totalmente indispensabili.<\/p>\n<p>Gli  individui      non sono in maggior parte nati illuminati. Essi nascono in un mondo  di peccato      e di sofferenza, di speranza e di paura, di desiderio e di  disperazione. Nascono      come io vivace e portato a scoprire, un  io pieno      di appetito, di sete, di lacrime, di terrore. Cominciano in  giovanissima et\u00e0      a imparare ad attraversare, trascrivere,  adottare      il loro mondo, a interpretarlo per comprenderlo e dargli un senso, e  per difendersi      dal terrore e dalla tortura appena dissimulata sotto la superficie  felice      dell\u2019io separato. Anche se voi ed io aspiriamo  a      trascendere la semplice traslazione per trovare una trasformazione  autentica,      non \u00e8 men vero che la traslazione ha un  ruolo assolutamente      necessario e cruciale per una parte essenziale della nostra vita.<\/p>\n<p>Coloro  che      non possono operare la traslazione correttamente, con un certo  grado di integrit\u00e0 e di onest\u00e0, cadono  rapidamente nella nevrosi      o, peggio nella psicosi. Il mondo cessa allora di avere\u00a0\u00a0\u00a0 un senso: invece di essere trasceso, le frontiere      tra l\u2019io e il mondo cominciano a crollare. Lungi dalla rivelazione, \u00e8  la regressione,      non la trascendenza ma il disastro. Pertanto, a  un certo momento del nostro processo di maturazione, anche      la traslazione pi\u00f9 adeguata e solida non assume pi\u00f9 il suo ruolo di  consolazione.<\/p>\n<p>Nessuna       nuova credenza, nessun nuovo paradigma, mito o idea arginer\u00e0 l\u2018onda  di una angoscia crescente. Non \u00e8 pi\u00f9 una  nuova credenza per l\u2019io      ma un\u00a0 trascendenza      totale dell\u2019io che diventa allora il solo cammino possibile. Eppure      le persone pronte a seguire un tale cammino sono un\u2019infima  minoranza. Lo sono      sempre state e probabilmente lo saranno sempre. Per la stragrande maggioranza      una qualunque credenza religiosa cadr\u00e0 nella categoria  \u201cconsolazione\u201d,      utilizzata come una nuova traslazione orizzontale per dare un senso  a questo      mondo mostruoso. La religione \u00e8 soprattutto servita a questa  primitiva funzione      ed ha fatto molto bene.<\/p>\n<p>Ecco  perch\u00e9      utilizzo il termine di \u201clegittimit\u00e0\u201d per descrivere questa prima  funzione      (la traslazione orizzontale e la creazione di senso per un io  separato).      Offrire una legittimit\u00e0 all\u2019io &#8211; una legittimit\u00e0 per\u00a0       le sue credenze, paradigmatiche visioni del mondo e modi di  vivere      \u2013 \u00e8 una parte importante dei servizi resi dalla religione. Questo  ruolo di legittimazione \u2013 anche temporaneo, relativo,  non trasformativo o illusorio che sia \u2013 ha  tuttavia rappresentato      la pi\u00f9 importante funzione \u2013 unica nel suo genere \u2013 delle tradizioni  religiose      del mondo. Per la sua capacit\u00e0 di offrire un senso orizzontale, una  legittimit\u00e0      e una garanzia all\u2019io e alle sue credenze, questo ruolo della  religione ha      sempre funzionato come \u201ccemento sociale\u201d  unico, il      pi\u00f9 importante che una cultura possa avere.<\/p>\n<p>Non  \u00e8 mai      facile n\u00e9 agevole toccare il cemento di fondo  che      d\u00e0 coerenza ad una data societ\u00e0. Perch\u00e9  il pi\u00f9 delle      volte, quando la traslazione non opera pi\u00f9 \u2013 quando questo cemento  si disgrega      \u2013 succede, come dicevamo sopra, non una rivelazione ma una  regressione, non      una liberazione ma un caos sociale (ci torneremo).<\/p>\n<p>L\u00e0  dove      la religione di traslazione porta \u201clegittimit\u00e0\u201d, la religione di trasformazione offre \u201cautenticit\u00e0\u201d. I pochi  individui che sono      maturi \u2013 ossia disgustati dell\u2019io separato e dalle sofferenze, ormai  incapaci      di abbracciare la visione del mondo legittimo, sentono sempre pi\u00f9  intensamente      il richiamo ad una autenticit\u00e0, un  risveglio, una      liberazione autentica. E secondo la vostra capacit\u00e0 di sopportare la  sofferenza,      risponderete prima o poi al richiamo  dell\u2019autenticit\u00e0      della liberazione sull\u2019orizzonte perduto dell\u2019infinito.<\/p>\n<p>La  spiritualit\u00e0      di trasformazione non cerca di sostenere o legittimare una visione  del mondo      esistente; al contrario \u00e8 distruggendo tutto ci\u00f2 che il mondo pensa  essere      legittimo che porta una vera autenticit\u00e0. La coscienza legittima \u00e8  sanzionata      dal consenso, adottata dalla massa supportata nello stesso tempo  dalla cultura      e dalla controcultura, promossa dall\u2019io separato come modo per dare  un senso      al mondo. Ma la coscienza autentica si allontana rapidamente da  tutto questo,      per porsi in una prospettiva\u00a0 che non vede che  un\u2019infinit\u00e0 radiosa nel cuore      di ogni anima e non respira che una  atmosfera d\u2019eternit\u00e0      straordinariamente semplice.<\/p>\n<p>La  spiritualit\u00e0      di trasformazione, la spiritualit\u00e0 autentica \u00e8 cos\u00ec rivoluzionaria  che non      offre alcuna legittimit\u00e0 al mondo, lo processa, non consola il  mondo, lo polverizza.      Non soddisfa l\u2019io, lo disfa. Questo ci  porta a molte      riflessioni. (conclusioni)<\/p>\n<p><em>Chi      vuole veramente trasformarsi?<\/em><\/p>\n<p>Comunemente       si ritiene che l\u2019Oriente \u00e8 immerso in una spiritualit\u00e0 autentica e  trasformatrice      mentre l\u2019Occidente in passato e oggi con la \u201cNew Age\u201d,      non \u00e8 dotato che di diverse forme di spiritualit\u00e0 orizzontali,  traslazioni      e dunque di conseguenze tiepide. Bench\u00e9  ci sia una      certa verit\u00e0 in queste affermazioni, la situazione reale \u00e8 ancora  pi\u00f9 buia,      e questo sia in Oriente che in Occidente.<\/p>\n<p>Prima  di      tutto, sebbene sia vero che l\u2019Oriente ha  avuto un numero maggiore      di maestri autentici, non \u00e8 meno vero che la percentuale della  popolazione      orientale che \u00e8 arrivata a una spiritualit\u00e0 autenticamente  trasformatrice      \u00e8 veramente infima. Ho posto la domanda a Radigiri       Roshi, maestro presso il quale ho avuto  la mia prima      rivelazione ( e non regressione, lo spero): \u201cQuanti autentici grandi  maestri      Ch\u2019an o Zen  ci sono stati dall\u2019inizio dei tempi?\u201d Senza      esitazione mi rispose: \u201cforse un migliaio al massimo\u201d. Ho domandato a un altro maestro Zen quanti mastri Zen  giapponesi illuminati      &#8211; veramente illuminati \u2013 vivessero oggi; mi rispose: \u201cappena una  dozzina\u201d.<\/p>\n<p>Supponiamo       che queste risposte riflettano approssimativamente la verit\u00e0 &#8211;  guardando le      cifre \u2013 anche se diciamo che si sono avuti in Cina, nel corso della  sua storia,      un miliardo di individui (una stima  debolissima),      questo vorrebbe dire che solo mille persone su un miliardo sono  diventate      maestri in una spiritualit\u00e0 di trasformazione autentica.<\/p>\n<p>Per  quelli      di voi che non hanno a disposizione una  calcolatrice,      questo rappresenta lo 0,0000001 per cento della popolazione totale. E anche si porta la cifra a, diciamo, un milione  piuttosto      che a mille, questo non rappresenta che 0,001% della popolazione,  come dire      una goccia d\u2019acqua nell\u2019oceano. Di conseguenza, si pu\u00f2 affermare  senza rischio      di errore che il resto della popolazione  era ed \u00e8 sempre, arrivata,      nel migliore dei casi, verso le diverse forme di religione  orizzontale, traslativa,      puramente legittimista. Queste persone si dedicano a pratiche  magiche, a credenze      mistiche, a preghiere di supplica egocentriche, a rituali magici,  ecc. \u2013 cio\u00e8      a metodi traslativi per dare un senso all\u2019io separato, funzione  traslativa      che era fino a oggi, come noi diciamo, il cemento pi\u00f9 importante  della cultura      cinese (come di tutte le altre culture).<\/p>\n<p>Cos\u00ec, senza disprezzare\u00a0 in  nessun modo i contributi importanti delle      superbe tradizioni orientali, si deve constatare       che la spiritualit\u00e0 trasformatrice radicale \u00e8 estremamente rara sul  pianeta,      oggi come nel corso della storia (le cifre per l\u2019occidente sono  ancora pi\u00f9      deprimenti)). Non voglio insistere. Dunque bench\u00e9 sia forse giusto  di lamentarsi      per il piccolissimo numero di individui  che oggi      sono avviati verso una realizzazione spirituale autentica, non ci  sbagliamo      dichiarando che le cose erano <span style=\"text-decoration: underline;\">radicalmente<\/span> diverse nei tempi  pi\u00f9 antichi      o nelle culture differenti. La situazione \u00e8 stata un po\u2019 migliore di  quella      che viviamo in Occidente, ma non \u00e8 men      vero, che la spiritualit\u00e0 autentica \u00e8 un uccello incredibilmente  raro, in      tutti i tempi e in tutti i luoghi.<\/p>\n<p>Partiamo       allora da questa constatazione innegabile, che la spiritualit\u00e0  verticale,      trasformatrice e autentica \u00e8 uno dei gioielli pi\u00f9 preziosi di tutte  le tradizioni      umane e questo precisamente perch\u00e9, come ogni gioiello, \u00e8 estremamente rara. In secondo luogo, anche se siamo  profondamente      convinti che il ruolo pi\u00f9 importante che possiamo rivestire \u00e8 di  offrire al      mondo un\u2019autentica spiritualit\u00e0 trasformatrice, in realt\u00e0 quello che  possiamo      fare soprattutto per portare in questo mondo una spiritualit\u00e0  decente \u00e8 di      proporre dei\u00a0 <span style=\"text-decoration: underline;\">modi di  traslazione pi\u00f9 benefici\u00a0 pi\u00f9\u00a0 efficaci. <\/span>In altri termini, se noi stessi pratichiamo o       offriamo una spiritualit\u00e0 trasformatrice autentica, quello che  dobbiamo fare,      almeno in un primo tempo, \u00e8 mettere a disposizione degli altri un  metodo di      traslazione pi\u00f9 adeguato alla loro condizione; dobbiamo comunicare  con delle      traslazioni salutari prima di poter offrire in modo efficace delle  trasformazioni      autentiche.<\/p>\n<p>La  ragione      \u00e8 che se voi togliete in modo troppo improvviso o sprovveduto a      un individuo o a una cultura il suo modo di traslazione, ne  risulter\u00e0, lo      ripeto, una regressione e non una rivelazione, una repressione  piuttosto che      un sollievo.<\/p>\n<p>Due esempi: sbarcando negli Stati Uniti Ch\u00f6gyam      Trunpa Rimpoche,  grande      (anche se controverso) maestro tibetano,  \u00e8 diventato      celebre perch\u00e9 rispondeva sempre alla domanda: \u201cQual \u00e8 il senso del <em>Vajrayana<\/em>?\u201d con queste parole \u201cTutto \u00e8 Ati\u201d      In altri termini, non c\u2019\u00e8 che spirito risvegliato dovunque voi  posiate gli      occhi. L\u2019ego, il <em>samsara<\/em>,  la<em> maya<\/em>,      l\u2019illusone, niente ha bisogno di sparire, perch\u00e9 niente di tutto ci\u00f2  esiste      in realt\u00e0. Non c\u2019\u00e8 che Ati, non c\u2019\u00e8 che  Spirito,      non c\u2019\u00e8 che Dio dappertutto, non c\u2019\u00e8 che Coscienza indifferenziata.  Assolutamente      nessuno ha capito. Nessuno era pronto a questo riconoscimento  radicale e autentico      di una verit\u00e0 che esiste gi\u00e0 e da sempre.  Allora      Trungpa ha finito con l\u2019introdurre tutta  una serie di pratiche      \u201cminori\u201d e radicate \u201cnon-pratica\u201d. Ha introdotto le nove Yama come fondamento ella  pratica,      ossia ha proposto nove tappe o livelli di pratica, che portano  all\u2019ultima      \u201cnon-pratica\u201d del gi\u00e0 e sempre Ati.<\/p>\n<p>Molte  di      queste pratiche erano delle semplici traslazioni,       altre erano ci\u00f2 che si pu\u00f2 chiamare  pratica di \u201ctrasformazione\u201d,      attraverso le quali il corpo\/spirito diventava pi\u00f9 aperto al  risveglio radicale      gi\u00e0-compiuto. Queste pratiche di  traslazione minore      erano nate dalla \u201cpratica perfetta\u201d, dalla \u201cnon-pratica\u201d, cio\u00e8 dalla presa di coscienza radicale, istantanea e  autentica      che dall\u2019inizio, non c\u2019\u00e8 che Ati. Cos\u00ec,  sebbene      lo scopo principale e il fondamento permanente siamo       l\u2019ultima trasformazione, Trungpa ha  sentito il bisogno      di proporre delle pratiche di traslazione e di trasformazioni  minori, per      preparare i suoi allievi alla evidenza di ci\u00f2 che \u00e8.<\/p>\n<p>La  stessa      cosa \u00e8 successa ad Adi       Da, altro maestro influente ( e anche controverso). Si tratta questa  volta      di un americano. All\u2019inizio insegnava solo il cammino della  comprensione\u201d,      non un cammino per giungere all\u2019illuminazione, ma una ricerca sul  perch\u00e9 si      desidera l\u2019illuminazione. Il desiderio  dell\u2019illuminazione infatti non \u00e8 che la  tendenza avida dell\u2019ego di afferrate      tutto. Cos\u00ec \u00e8 la stessa ricerca che ci impedisce       di viverla. La \u201cPratica perfetta\u201d non consiste pi\u00f9 allora nel  cercare l\u2019illuminazione      ma\u00a0 a investigare      sul motivo della ricerca stessa. Evidentemente lo scopo di questa  ricerca      \u00e8 di evitare il presente, e solo il presente ha la risposta: \u201ccercare sempre \u00e8 mancare il centro\u201d. Voi siete      gi\u00e0 da sempre spiriti illuminati\u00a0 di      conseguenza cercare lo spirito equivale a negare lo spirito.  Non potete      realizzare lo spirito pi\u00f9 che non potete  realizzare      i vostri piedi o acquistare i vostri polmoni.<\/p>\n<p>Nessuno       ha capito. Allora Adi Da come Trungpa,      ha introdotto una serie di pratiche traslative e di pratiche di  trasformazione      minori \u2013 sette tappe di pratica \u2013 per condurvi al punto, dove potete  fare      a meno di ogni pratica e restare aperto  alla, da      sempre, verit\u00e0 della vostra condizione eterna e fuori dal tempo che  era assolutamente      presente fin dall\u2019inizio, ma che era ignorata in modo brutale a  causa del      vostro sfrenato desiderio di cercare.<\/p>\n<p>Qualsiasi       cosa possiate pensare di questi due  maestri, una      cosa \u00e8 certa: sono i primi ad avere seriamente tentato d\u2019introdurre  negli      Stati Uniti la nozione di \u201ctutto \u00e8 Ati\u201d \u2013  tutto      \u00e8 Spirito \u2013 di conseguenza ogni ricerca di Spirito \u00e8 precisamente  ci\u00f2 che      ne impedisce la realizzazione. E tutti e due  hanno      scoperto che, anche se si \u00e8 profondamente risvegliati a Ati,      risvegliati alla verit\u00e0 radicale e trasformatrice del presente, le pratiche      traslative e di trasformazione minori sono tuttavia una preparazione  necessaria      alla trasformazione ultima.<\/p>\n<p>La  mia seconda      riflessione sar\u00e0 dunque che, pi\u00f9 che offrire una trasformazione  radicale e      autentica, dobbiamo sempre essere sensibili e attenti ai numerosi  modi di      pratiche minori e traslative che sono anche loro benefiche. Questo  pi\u00f9 generoso      atteggiamento si richiama ad un \u201capproccio integrale\u201d della  trasformazione      nel suo insieme, un approccio che tiene conto e incorpora molte  pratiche di      trasformazione minori e traslative, che comprendono gli aspetti  fisici, emozionali,      mentali, culturali e comunitari dell\u2019essere umano. Questo per  preparare e      diventare una espressione della  trasformazione ultima      verso lo stato da sempre gi\u00e0 presente.<\/p>\n<p>Cos\u00ec,  anche      se \u00e8 giusto criticare la religione puramente traslativa (e tutte le  forme      minori di trasformazione), riconosciamo che un approccio integrale  della spiritualit\u00e0      \u00e8 una continuazione del meglio dell\u2019orizzontale e del verticale,  della traslazione      e della trasformazione, del legittimo e dell\u2019autentico.<\/p>\n<p>Concentriamo       allora i nostri sforzi su una visione di insieme       sana ed equilibrata della situazione umana. Saggezza e compassione.  Il mio      punto di vista non \u00e8 terribilmente elitario?  Mio      Dio, lo spero. Se guardaste un match di basket  non      preferireste veder giocare Michael Jordan      pi\u00f9 di me? Se amaste la pop-musique, chi  sareste pronti a pagare per ascoltare? Me o Bruce Springsteen? Quando leggete della buona letteratura,  preferireste passare      il tempo a leggere Tolstoi o me? Se      sborsate sessantaquattro milioni di dollari per un quadro, lo  fareste per      un Van Gogh o\u00a0 per un mio quadro?<\/p>\n<p>L\u2019eccellenza       spirituale \u00e8 una \u00e9lite a cui siamo tutti invitati. Ci rivolgiamo ai  grandi      maestri come <em>Padma<\/em> <em>Sambhava<\/em>,      Santa Teresa d\u2019Avila, il Budda,      Donie Tsogyal,  Emerson, Eckart, <em>Shankara<\/em>,       <em>Sri Ramana Maharshi,  Bodhidarma<\/em>. Ma il loro messaggio \u00e8  sempre lo stesso: lasciate      questa coscienza che \u00e8 in me, essere in voi..\u00a0 Voi cominciate come elitari e finite egualitari,      sempre. D\u2019altronde, c\u2019\u00e8 questa saggezza furiosa che urla nei nostri  cuori:      dobbiamo mantenere la nostra attenzione sul fine della  trasformazione ultima.      Dunque ogni spiritualit\u00e0 integrale o  autentica includer\u00e0      per forza sempre un richiamo critico, intenso, a volte polemico  verso parte      del campo della trasformazione, piuttosto che al campo puramente  traslativo.<\/p>\n<p>Se  utilizziamo      le percentuali del cinese Ch\u2019an      come esempio di base, questo vuol dire che lo 0,0000001% della  popolazione      \u00e8 avviata veramente verso una autentica spiritualit\u00e0, mentre lo  0,999999%      della popolazione \u00e8 dedito a sistemi di credenze non trasformatrici,  non autentiche,      solamente traslative o orizzontali. E questo vuol dire che la grande maggioranza degli aspiranti spirituali in  questo paese,      come dappertutto, \u00e8 implicato nelle pratiche che sono lontane  dall\u2019essere      autentiche. E\u2019 sempre stato cos\u00ec; ed \u00e8 cos\u00ec tuttora. Questo paese  non fa eccezione.      Quello che diventa sempre pi\u00f9 dannoso in America       oggi \u00e8 che un\u2019immensa maggioranza di aderenti ai movimenti  spirituali orizzontali      pretende spesso di essere all\u2019avanguardia della trasformazione  spirituale,      di portare il \u201cnuovo paradigma\u201d che sta per cambiare il mondo, la  \u201cgrande      trasformazione\u201d, di cui loro sono gli esploratori. Ma,      nella maggioranza dei casi, questi nuovi paradigmi non sono  trasformazioni      affatto. Sono solamente e aggressivamente traslativi.      Non offrono dei mezzi efficaci per smantellare l\u2019io, ma propongono all\u2019io nuovi modi di pensare. Non  dei mezzi      di trasformazione, ma delle nuove maniere di fare la traslazione.       Infatti quello che la maggior parte di  questi movimenti      propongono, non sono n\u00e9 pratiche n\u00e9 una serie di pratiche, n\u00e9 delle sadhana, satsang, shikan-taza o yoga. Quello che la maggior parte  di questi      movimenti offre \u00e8: leggete il mio nuovo libro sul nuovo paradigma!  Tutto questo      \u00e8 profondamente disturbato e disturbante.<\/p>\n<p>Cos\u00ec  i campi      spirituali autentici, pur conservando il cuore e lo spirito delle  grandi tradizioni      di trasformazione, faranno coesistere due cose: valorizzare e  sostenere la      pratiche minori e traslative da cui dipende generalmente il  loro successo)      e nello steso tempo emettere u grido dal cuore che tuona, urla che  questa      traslazione non basta da sola. Di conseguenza, tutti quelli che  sono stati      scossi nella profondit\u00e0 della loro anima attraverso la  trasformazione autentica,      devono, credo, scoprirlo, con l\u2019impegno morale pi\u00f9 profondo,  lanciare questo      grido del cuore, sia tranquillamente o sforzandosi con forza o  severit\u00e0, con      l\u2019analisi lenta e prudente o offrendosi  come esempio      perseverante. L\u2019autenticit\u00e0 porta in S\u00e9 in modo assoluto un obbligo e  un dovere.      Dovete esprimerla, scuotere l\u2019albero della spiritualit\u00e0, spalancare  sotto      gli occhi dei vicini      i fari della vostra realizzazione al meglio delle vostre capacit\u00e0.  Dovete      lasciare filtrare questa valorizzazione  radicale      attraverso le vostre vene per scuotere quelli che vi circondano. E, se per disgrazia venite a meno a questo  richiamo, tradireste      la vostra stessa autenticit\u00e0, nascondereste il vostro vero stato.<\/p>\n<p>Rifiutando       di disturbare gli altri, rifiutate di disturbare voi stesi. Sareste  in mala      fede con un puzzo d\u2019infinito. Perch\u00e9 vedete, quello che \u00e8 allarmante,      \u00e8 che ogni realizzazione spirituale porta in s\u00e9 un terribile  fardello: quelli      a cui \u00e8 stato dato di vedere sono allo stesso tempo legati  all\u2019obbligo di      <span style=\"text-decoration: underline;\">comunicare <\/span>questa visione in termini molto chiari. Questo \u00e8  il contratto.      Vi \u00e8 stato permesso di vedere la verit\u00e0, alla condizione che la comunichiate      agli altri (questo infatti \u00e8 il significato dei voti del bodhisattva).      Di conseguenza, se voi avete visto, dovete semplicemente dirlo. Dirlo con compassione, dirlo con una folle saggezza, o  dirlo con dei      mezzi abili, ma dirlo, bisogna.<\/p>\n<p>Ecco il vero e terribile fardello, che non lascia nessun  posto alla      timidezza. Che ci si possa sbagliare non \u00e8 una scusa: che  siate giusto      o no nel vostro modo di comunicare non ha nessuna  importanza.      Come ce lo ricordava cos\u00ec brutalmente Kierkegard, non \u00e8 che parlando con passione della  vostra visione      che la verit\u00e0 potr\u00e0 penetrare in un modo o nell\u2019altro la reticenza  del mondo.      Non c\u2019\u00e8 che quello che conta. Che voi abbiate  ragione      o che abbiate torto,non lo scoprirete che con la forza della vostra  passione.      E\u2019 vostro dovere mettere avanti questa scoperta &#8211;\u00a0 non  importa in quale modo -,       dunque \u00e8 vostro dovere dire la vostra verit\u00e0 con tutta la  passione      e il coraggio che potrete attingere dal vostro cuore. Il vostro  dovere \u00e8 di      gridare come potete.<\/p>\n<p>Il  mondo      volgare urla gi\u00e0 e con un chiasso tanto assordante che le voci pi\u00f9  giuste      sono appena udibili. Il mondo materialista deborda di pubblicit\u00e0,  d\u2019attrazione di incitamenti urlanti, di commercio che strilla, di vagiti di  benvenuto, d\u2019inviti      provocanti. Lungi da me l\u2019intenzione di essere  duro:      \u00e8 importante onorare gli impegni minori, ma non si pu\u00f2 ignorare che  \u201cl\u2019anima\u201d      \u00e8 diventata la parola pi\u00f9 deprecata nei titoli delle migliori  vendite in libreria.      Pertanto l\u2019anima di cui parlano questi libri non  \u00e8 che      un travestimento dell\u2019ego. Nell\u2019appetito divorante dell\u2019avidit\u00e0 traslativa,\u00a0 la parola      \u201canima\u201d ha assunto il significato non di ci\u00f2 che \u00e8 eterno in noi, ma  di ci\u00f2      che in noi si dibatte con grandi gemiti in questo basso mondo.<\/p>\n<p>Cos\u00ec,  anche      se ci\u00f2 pu\u00f2 sembrare assurdo \u201cprendersi cura della propria anima\u201d ha  finito      per non significare altro che concentrarsi intensamente sul nostro  ego ardentemente      separato. La parola \u201cspirituale\u201d, \u00e8 su tutte le bocche ma per non  riferirsi      generalmente che a un sentimento  profondamente egocentrico, come \u201ccuore\u201d finisce  per significare ogni sensazione      sincera di contrazione interiore.<\/p>\n<p>Tutto  questo,      in verit\u00e0, non \u00e8 che il buon vecchio  gioco della      traslazione che si mette in ghingheri per andare in citt\u00e0. Questo  sarebbe      pi\u00f9 che accettabile senza il fatto allarmante  che      tutte queste manovre traslative sono dotate aggressivamente del  nome di trasformazione,      quando in effetti non sono che delle violente traslazioni.  In altri termini sembra che in questo gioco      di fare di ogni traslazione una grande  trasformazione,      ci sia ahim\u00e8 una profonda ipocrisia. E il mondo nel suo insieme,in Oriente come in Occidente, a Nord come a Sud \u00e8  ed \u00e8 sempre      stato totalmente sordo a questa calamit\u00e0. Cos\u00ec, se davanti alla  vostra presa      di coscienza autentica, vi preparate a sussurrare gentilmente  all\u2019orecchio      di questo mondo quasi sordo,amico mio, io  ti dico      no. Dovete urlare. Urlare dal fondo della vostra  visione,      come potete. Non senza discriminazione, per\u00f2. Procediamo  verso questo      grido trasformatore con prudenza. Lasciamo le piccole \u201ctasche di  spiritualit\u00e0\u201d      trasformatrice radicale, di spiritualit\u00e0 autentica concentrare\u00a0      i loro sforzi e trasformare i loro studenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>In una serie di libri (A sociable God, Up from Eden, The Ey of Spirit, per esempio), ho cercato di mostrare che la religione ha sempre adempiuto a due funzioni molto importanti, ma molto differenti una dall\u2019altra.<\/p>\n<p>Da una parte, agisce in modo da dare un senso all\u2019io separato: offrendo dei miti, delle storie, dei racconti, dei rituali, delle ricostruzioni che insieme aiutano l\u2019io separato a trovare un senso e a sopportare i pesi e le ferite del duro destino. Questa funzione della religione non cambia necessariamente n\u00e9 abitualmente il livello di coscienza di una persona; essa non offre n\u00e9 trasformazione radicale, n\u00e9 la possibilit\u00e0 di una liberazione che distrugga completamente la sensazione di essere un io separato.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[6],"tags":[159,118],"class_list":["post-23","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-wilber-ken","tag-religioni","tag-ricerca-interiore"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=23"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/23\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=23"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=23"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=23"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}