{"id":2353,"date":"2011-06-06T04:58:29","date_gmt":"2011-06-06T04:58:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2353"},"modified":"2016-04-03T23:03:18","modified_gmt":"2016-04-03T23:03:18","slug":"llamore-del-divino-nella-vita-di-ogni-giorno-di-swami-veetamohananda","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/llamore-del-divino-nella-vita-di-ogni-giorno-di-swami-veetamohananda\/","title":{"rendered":"lL&#8217;Amore del Divino nella vita di ogni giorno di Swami Veetamohananda"},"content":{"rendered":"<h2>Traduzione a cura di Amanzio Borio [n.1]<\/h2>\n<p><strong> <\/strong><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Nel   corso di tutta la vita cerchiamo di ottenere molte   cose. Ma ahim\u00e8, non tutto e non sempre va come   desideriamo. Cos\u00ec, si crea una specie di ironia della   sorte tra quanto \u00e8 desiderato e quanto \u00e8 ottenuto. E tuttavia c\u2019\u00e8 un significato creativo in quanto ci accade. Attraverso le prove e   gli errori, le esperienze e i fallimenti, le disillusioni e le lezioni, siamo   guidati a desiderare quello stato supremo in non c\u2019\u00e8 spazio per\u00a0 l\u2019ironia della   sorte. E\u2019 lo stato pi\u00f9 elevato che si possa ottenere   nel corso della vita.<\/strong><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>L\u2019amore del divino non pu\u00f2 mai dare dispiacere a quelli che   l\u2019ottengono. <em>Narada<\/em>, il grande maestro della <em>Bhakti<\/em> dice: \u201cLa <em>bhakti <\/em>\u00e8 quella cosa attraverso la cui realizzazione si diventa   perfetti, immortali e\u00a0 completamente   soddisfatti\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><strong>Non \u00e8 per desiderio verso la soddisfazione mondana che il devoto ama il Divino. Per il devoto sincero, la <em>Bhakti <\/em>\u00e8 la vera finalit\u00e0. Egli ama il Divino per amore dell\u2019amore. Nondimeno, si pu\u00f2 dire che un tale amore ha come corollario uno stato di perfezione, di immortalit\u00e0 e di soddisfazione indescrivibile.<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><strong>Shri Ramakrishna dice: \u201cLa <em>Bhakti<\/em> \u00e8 l\u2019unica cosa essenziale. La migliore via per il mondo d\u2019oggi \u00e8 la <em>Bhakti yoga<\/em>, la via della Bhakti\u00a0 prescritta da Narada. La <em>Bhakti\u00a0 yoga<\/em> \u00e8 la religione per questa epoca\u201d. Intuendo che queste affermazioni richiedono un spiegazione, Shri Ramakrishna aggiunge:<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cMa questo non significa che l\u2019adoratore del Divino raggiunger\u00e0 una meta e\u00a0 il filosofo e il lavoratore un\u2019altra. Ci\u00f2 significa che se una persona cerca la conoscenza di Brahman, pu\u00f2 raggiungere Questo seguendo la via della devozione. Il Divino, che ama il suo devoto, pu\u00f2 dargli la conoscenza di Brahman se\u00a0 egli ( il devoto) lo desidera\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><strong>La concezione di Shri Ramakrishna\u00a0 della devozione\u00a0 e della conoscenza \u00e8 un po\u2019 differente dalle concezioni tradizionali,\u00a0 appartenendo le une alla dualit\u00e0, l\u2019altra alla\u00a0 non dualit\u00e0. L\u2019aver realizzato che <em>Brahman<\/em> e <em>Shakti<\/em> (il potere di Brahman) sono identiche, \u00e8 in perfetta correlazione con i suoi insegnamenti che <em>Bhakti<\/em> e <em>Jnana<\/em> sono il dritto e il rovescio dello stesso capo. Egli dice infatti: \u201cLa conoscenza e l\u2019amore del divino sono una cosa sola. Non c\u2019\u00e8 differenza tra la conoscenza pura e l\u2019amore puro\u201d. La prova che \u00a0non c\u2019\u00e8 differenza tra la conoscenza pura e l\u2019amore puro pu\u00f2 essere largamente percepita nella devozione di Shri Ramakrishna e in quella di Swami Vivekananda.<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><strong>Ramakrishna<\/strong><strong> raccomandava la <em>bhakti yoga<\/em> come la religione di oggi per una ragione semplice. E\u2019 per compassione della moltitudine che egli lotta. Il Signore non opera perch\u00e9 la liberazione sia sulle spalle del devoto. La liberazione \u00e8 il compito del Signore e il privilegio del\u00a0 devoto. Dio si incarna nel mondo per aiutare l\u2019umanit\u00e0, e il genere umano non pu\u00f2 assolutamente e in nessun modo fermare questo. Il Signore del <em>maya<\/em> sa dove il <em>maya<\/em> crea gli attaccamenti.<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><strong>Le parole di Shri Ramakrishna sono di un realismo supremo e tuttavia piene di compassione illuminata: \u201cPer l\u2019epoca attuale seguire <em>l\u2019<\/em><em>Jnana yoga<\/em> \u00e8\u2026molto difficile. Prima di tutto, la vita di un uomo dipende completamente dal cibo. Poi, il periodo della vita \u00e8 corto. Infine, egli non pu\u00f2 liberarsi della consapevolezza del corpo. Lo <em>jnani<\/em> dice \u2013 io sono Brahman; Io non sono il corpo. Io sono aldil\u00e0 della fame e della sete, della malattia e della sofferenza, della nascita e della morte, del piacere e del dolore\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><strong>Come potete essere uno <em>jnani <\/em>se\u00a0 avete coscienza della malattia, del dispiacere, del dolore, del piacere e di quanto gli corrisponde? L\u2019umanesimo (l\u2019ingegnosit\u00e0, la chiaroveggenza) di Shri Ramakrishna non si fermano qui. In un altro contesto egli dice: \u201cLo <em>jnani<\/em><em> yogi<\/em> desidera realizzare Dio-<em>Brahman<\/em>, l\u2019Impersonale, l\u2019Assoluto e il Non-Condizionato. Ma, in linea di massima, una siffatta anima farebbe meglio, nell\u2019epoca attuale, ad amare, pregare e abbandonarsi totalmente a Dio. Il Signore salva il suo devoto e gli accorda anche <em>l\u2019<\/em><em>jnana-brahma<\/em> se il devoto lo desidera ardentemente e ne \u00e8 assetato. Cos\u00ec, lo <em>jnani yogi<\/em> raggiunger\u00e0 perfettamente la jnana come la <em>bhakti<\/em>. Gli sar\u00e0 dato di realizzare Brahman, ed egli aspirer\u00e0 alla volont\u00e0 divina di realizzare il Dio personale del <em>Bhakta<\/em>\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><strong>Shri Ramakrishna\u00a0 vuol dire che la <em>Bhakti <\/em>non \u00e8 una via specifica della dualit\u00e0: pu\u00f2 essere un cammino personale di realizzazione dell\u2019Impersonale parallelamente alla via tradizionale generalmente conosciuta come <em>jnana yoga<\/em>. In questo modo la finezza (chiaroveggenza) eccezionale di Shri Ramakrishna allarga i confini dell\u2019idealismo spirituale annichilendo le divisioni artificiali che separavano tradizionalmente la via dello <em>Jnana<\/em> e della <em>Bhakti.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><strong>In altri termini, non solo il suo maestro della non-dualit\u00e0, Totapuri, ma anche i suoi discepoli pi\u00f9 eminenti che aspiravano all\u2019advaita hanno finito con l\u2019accettare che la Madre Divina Kali era fondamentale non solo nelle loro vite, ma anche in tutta la saggezza del Vedanta. Questa saggezza, che Swami Vivekananda ha appreso in modo particolare da Shri Ramakrishna, egli l\u2019ha insegnata pi\u00f9 tardi nella sua vita come la sintesi di tutti gli <em>yoga<\/em>. Questo insegnamento \u00e8 rappresentato sull\u2019emblema dell\u2019Ordine di Ramakrishna.<\/strong><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Con questa visione retrospettiva possiamo ora focalizzarci sulla via dell\u2019amore divino.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Prima di tutto, consideriamo alcune trasformazioni tangibili attraverso cui la <em>bhakti <\/em>benedice le nostre vite. Queste sono considerate come difficili da raggiungere attraverso altre vie, diverse dalla <em>bhakti.<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>Possiamo dire che la bhakti conferisce al devoto quattro tipi di benedizioni:<\/strong><\/p>\n<p><strong>1. <\/strong><strong>la<\/strong><strong> capacit\u00e0 di conquistare se stessi<\/strong><\/p>\n<p><strong>2. <\/strong><strong>la<\/strong><strong> capacit\u00e0 di provare gioia o di essere soddisfatti<\/strong><\/p>\n<p><strong>3. <\/strong><strong>la<\/strong><strong> capacit\u00e0 di salvaguardia o di preservazione<\/strong><\/p>\n<p><strong>4. <\/strong><strong>la<\/strong><strong> capacit\u00e0 direttrice e integrante<\/strong><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Vediamo ora di discutere brevemente come esse agiscono nella vita di ogni giorno.<\/strong><\/p>\n<p><strong>1. <\/strong><strong>La <em>Bhakti<\/em> conferisce al devoto la capacit\u00e0 di conquistare se stesso,<\/strong><strong> <\/strong><strong>e con essa si giunge a padroneggiare i due tipi di ostacoli che tendono a creare l\u2019asservimento dell\u2019anima.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il   primo gruppo si compone dei sensi intrinseci all\u2019uomo, non controllati, che lo   perturbano dentro. Il secondo consiste nelle tentazioni del mondo che lo intrappolano dal di fuori. Ogni persona che\u00a0 si sforza seriamente   di raggiungere l\u2019eccellenza spirituale dovr\u00e0 confrontarsi con i due gruppi di   ostacoli\u00a0 e padroneggiarli. Essi sono i   pericoli pi\u00f9 potenti e pi\u00f9 costanti sul cammino spirituale. Ma come\u00a0 pervenire al dominio   di questi due gruppi di ostacoli?<\/strong><\/p>\n<p><strong>Una   volta, un devoto ha chiesto a Shri Ramakrishna: \u201cE\u2019 necessario, Signore, che si debba giungere prima di tutto al   controllo dei nostri sensi attraverso una giusta discriminazione?\u201d. \u00a0Shri Ramakrishna ha risposto: \u201cBene, questa \u00e8 una via, la via della giusta discriminazione. Nella via della <em>bhakti<\/em>, il controllo di s\u00e9 viene da solo   &#8211; e viene molto facilmente.\u00a0 Pi\u00f9 il nostro amore per il Divino aumenta, pi\u00f9 i piaceri dei sensi\u2026 potranno divenire pi\u00f9 insipidi\u201d. E pi\u00f9 avanti egli dice: \u201cUna volta che la fede per il divino \u00e8   completamente risvegliata, tutte le cattive passioni come la lussuria e la   collera sono totalmente distrutte\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><strong>Shri   Krishna dice: \u201cCos\u00ec come il fuoco   acceso riduce la legna in cenere, cos\u00ec la devozione a Me distrugge totalmente   tutti i peccati\u201d.\u00a0 E aggiunge: \u201cCos\u00ec,un devoto che si vota a Me e non essendo   padrone dei sensi \u00e8 turbato dagli oggetti dei sensi, generalmente non \u00e8   dominato da essi in ragione della sua profonda devozione\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Queste assicurazioni non fanno forse crescere in noi l\u2019entusiasmo?<\/strong><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>2. La <em>Bhakti<\/em> conferisce al devoto la capacit\u00e0 di provare gioia o di essere   soddisfatti. <\/strong><strong>Questo \u00e8 relativo a tutta l\u2019acquisizione della felicit\u00e0 (o della pienezza) nella vita. Cos\u00ec Narada dice: \u201cOttenendola,   un uomo non desidera nient\u2019altro; egli non si rallegra di nulla: egli non   agisce per servire il suo interesse personale\u201d.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Si pu\u00f2 essere deformi. Si pu\u00f2 essere brutti, ciechi o infermi. Si pu\u00f2 soffrire di una malattia incurabile. Si pu\u00f2 non avere il potere della seduzione o un talento pronunciato, si pu\u00f2 essere di una mediocrit\u00e0 indescrivibile. Potete essere un uomo povero, potete non avere educazione, non avere amici, voi potete essere vittima dell\u2019ingiustizia sociale o dell\u2019oppressione politica. Se non avete l\u2019amore del divino, una qualunque di queste situazioni \u00e8 sufficiente per rendervi miserabili. E abbastanza sovente, nella nostra vita, ci sar\u00e0 una combinazione di due o pi\u00f9 di questi ostacoli che trasformano la vita in una costante agonia.<\/strong><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Ma per chi ha nel cuore\u00a0 amore per il divino, nessuna di queste situazioni pu\u00f2 rendere la vita miserabile. Per quello di cui Dio ci ha privato, Dio stesso ci colma dentro rivelandosi pi\u00f9 vicino a chi gli \u00e8 devoto.<\/strong><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Se siamo privati dei beni materiali comuni e di sostegno psicologico, e nello stesso tempo non siamo confortati da un minimo di amore del divino, la situazione diventa infatti tragica.<\/strong><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Per quanto provvisti di bellezza, denaro, istruzione, potere e fama &#8211; tutto ci\u00f2 che la gente apprezza &#8211;\u00a0 se non si ha l\u2019amore del Divino, anche se si possiede l\u2019uno, alcuni o tutti questi doni e valori, \u00e8 come se si viaggiasse verso la propria rovina sulla linea del TGV.<\/strong><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>E\u2019 detto in\u00a0 un proverbio cinese:<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u201cQuando il divino porta la sventura ad una persona, gli offre una qualche possibilit\u00e0 di riempirla di gioia perch\u00e9 la disgrazia possa essere ricevuta in maniera proficua; quando Dio vuole prodigare benedizioni a una persona, le infligge una piccola disavventura e vede come la persona pu\u00f2 trarne profitto\u201d.<\/strong><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Solo il devoto sincero\u00a0 riceve\u00a0 davvero dalle mani piene di grazia del divino tali esperienze destinate alla sua evoluzione.<\/strong><\/p>\n<p><strong>La <em>bhakti<\/em>, quando continua ad intensificarsi presso il devoto arricchisce spontaneamente la sua natura interiore di tesori divini come la non-violenza, la verit\u00e0, l\u2019assenza di collera, il distacco, la calma,\u00a0 l\u2019assenza di calunnia, la compassione per gli esseri, l\u2019assenza di cupidigia (di desideri), la dolcezza, la modestia, la ponderazione, l\u2019intrepidezza, il perdono, il coraggio, la purezza di cuore, la benevolenza, la modestia, etc.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Cos\u00ec come i fiori di primavera appaiono in spazi inattesi, cos\u00ec dall\u2019avvento dell\u2019amore del divino, queste qualit\u00e0 sbocciano nella vita del devoto senza che siano ricercate. Colui la cui comprensione \u00e8 stata risvegliata sa che nessun tesoro pi\u00f9 ricco pu\u00f2 essere trovato in qualunque sorta di soddisfazione: \u00e8 allora che il bisogno di compensazione\u00a0 non comparir\u00e0 mai pi\u00f9.<\/strong><strong> <\/strong><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>3. La Bhakti conferisce al devoto la capacit\u00e0 di salvaguardia o di preservazione. <\/strong><strong>Le inquietudini della vita consumano anche la resistenza del mentale. Nella maggior parte delle societ\u00e0, il crescere delle inquietudini sembra progredire con l\u2019aumento dell\u2019abbondanza. Pi\u00f9 una societ\u00e0 \u00e8 ricca, pi\u00f9 le case diventano infelici. Ma per il devoto sincero, \u00e8 cos\u00ec facile liberarsi delle sue inquietudini !<\/strong><\/p>\n<p><strong>Il saggio Narada dice nel suo aforisma sull\u2019Amore Divino: \u201cIl <em>bhakta<\/em> non ha pi\u00f9 motivo di preoccuparsi delle miserie del mondo, perch\u00e9 egli ha abbandonato il suo s\u00e9 individuale, il mondo e i Veda al Signore Supremo\u201d.<\/strong><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Se un uomo dice di amare il Divino e tuttavia si preoccupa di ogni sorta di cose, egli mente semplicemente a se stesso. Un vero devoto del supremo non\u00a0 ha pi\u00f9 inquietudini. Per di pi\u00f9,\u00a0 la <em>bhakti<\/em> distrugge le tendenze immorali e dunque preserva il devoto da ogni tipo di sofferenza che altrimenti avrebbe segnato il suo destino. E ancora, se il devoto pu\u00f2 realmente abbandonare il suo ego e il suo <em>karma<\/em> al Signore, egli \u00e8 liberato dagli effetti di asservimento al <em>karma <\/em>e delle interminabili miserie che ne derivano.<\/strong><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>Infine, al di l\u00e0\u00a0 e al di qua di tutte queste benedizioni, c \u00e8 la dichiarazione inequivocabile del Supremo: \u201c<em>Arjuna<\/em>\u201d\u00a0 egli dichiara arditamente \u201c(Stanne certo) Il mio devoto non muore mai\u201d. Interpreteremo questa dichiarazione che \u00e8 stata fatta a pi\u00f9 riprese attraverso le incarnazioni, dicendo che qualunque cosa possa accadere al devoto in relazione alle situazioni mondane, il Signore Supremo veglier\u00e0, attraverso tutti i pericoli, sull\u2019evoluzione del devoto e lo guider\u00e0 verso lo scopo ultimo della vita, cio\u00e8 Dio.<\/strong><strong> <\/strong><\/p>\n<p><strong>4. La Bhakti conferisce al devoto la capacit\u00e0 direttrice e integrante <\/strong><strong>ed eleva un essere umano, originariamente inerte, al livello di una persona altamente evoluta attraverso il canale per cui l\u2019amore e la luce del divino possono manifestarsi anche nelle case degli uomini<\/strong><\/p>\n<p><strong>La <em>Bhakti<\/em> pu\u00f2 essere definita come un innalzamento alla verticale delle nostre emozioni attraverso un\u2019armonizzazione di tutte le nostre energie interiori per la conquista pi\u00f9 intima del divino. Una tale verticalizzazione delle energie ci rende simili ad un\u2019unica fiamma che si eleva.\u00a0 In un vero <em>bhakta<\/em> non c\u2019\u00e8 nulla che sia dissipato, nulla che sia disperso. L\u2019integrazione \u00e8 cos\u00ec spontanea che c\u2019\u00e8 il minimo di lotta per (il raggiungimento di) questo stato. Tutto diventa chiaro come una sinfonia divina in una struttura perfetta dell\u2019armonia ultima della vita.<\/strong><\/p>\n<p><strong>Swami<\/strong><strong> Vivekananda lo attesta ( lo corrobora): \u201cLa <em>Bhakti <\/em>non \u00e8 distruttrice; lei insegna che tutte le nostre facolt\u00e0 possono divenire mezzi per raggiungere la liberazione. Noi dobbiamo dirigerle tutte verso il Divino e offrire a Lui questo amore che abitualmente \u00e8 disperso nei fugaci oggetti dei sensi\u201d. <\/strong><\/p>\n<p><strong> <\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Traduzione a cura di Amanzio Borio [n.1] Nel corso di tutta la vita cerchiamo di ottenere molte cose. Ma ahim\u00e8, non tutto e non sempre va come desideriamo. Cos\u00ec, si crea una specie di ironia della sorte tra quanto \u00e8 desiderato e quanto \u00e8 ottenuto. E tuttavia c\u2019\u00e8 un significato creativo in quanto ci accade. 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