{"id":2437,"date":"2011-10-01T08:47:22","date_gmt":"2011-10-01T08:47:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2437"},"modified":"2016-04-03T23:03:17","modified_gmt":"2016-04-03T23:03:17","slug":"la-qualita-dellessere","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/la-qualita-dellessere\/","title":{"rendered":"La qualit\u00e0 dell\u2019Essere"},"content":{"rendered":"<p>Alain Kremski<\/p>\n<p>LA  QUALITA\u2019  D\u2019ESSERE<\/p>\n<p>Traduzione a cura di Maurizio Redegoso Karithian<\/p>\n<p>3\u00e8 Mill\u00e9naire &#8211; Quando ci si trova di fronte ad un opera d\u2019arte o si ascolta una musica, siamo penetrati da un certo numero d\u2019impressioni. Queste ci possono portare in un universo molto oscuro, come spesso in un\u2019arte contemporanea sovente molto \u201cpsicologica\u201d, o far nascere in noi una nostalgia d\u2019uno stato d\u2019essere pi\u00f9 elevato, dei sentimenti potenti&#8230; Da cosa dipende la qualit\u00e0 delle impressioni?<\/p>\n<p>Alain Kremski &#8211; Dipende dalla qualit\u00e0 di colui che trasmette e della sua intenzione, e della qualit\u00e0 d\u2019attenzione di colui che riceve. Ho ricevuto delle impressioni forti nella mia vita, come in occasione degli incontri con Nadia Boulanger o Karajan. Tali artisti si trovano ad un livello alto di realizzazione, almeno attraverso la loro arte di cui sono padroni, e seminano negli studenti delle comprensioni, dei significativi orientamenti. La trasmissione \u00e8 a due velocit\u00e0. Vi \u00e8 quello che riceviamo da bambini o ragazzi e quello che capiamo improvvisamente decine d\u2019anni pi\u00f9 tardi. Poi vi \u00e8 ci\u00f2  che \u00e8 evidente e leggibile dal primo secondo. Seminiamo da un lato qualcosa che far\u00e0 il suo cammino in modo sotterraneo, che pu\u00f2 restare nascosto per anni e si risveglia in occasione di uno shock, ad un momento giusto, inatteso&#8230; Dall\u2019altro lato, la trasmissione \u00e8 pi\u00f9 diretta, pi\u00f9 immediata, su un piano tecnico, per esempio: come trovare la migliore diteggiatura per eseguire un passaggio difficile, disporre la mano per meglio far suonare un accordo, ecc&#8230;<\/p>\n<p>   La differenza tra la trasmissione nel campo dell\u2019arte ed il campo spirituale \u00e8 che la prima pu\u00f2 venire da una persona che non si trova forzatamente in uno stato di profondit\u00e0 del suo essere, ma che domina totalmente la sua arte e trasmette la sua conoscenza, il suo sapere, la sua maestria, la sua esperienza. Nella trasmissione spirituale, la persona deve essere in uno stato interiore corrispondente a ci\u00f2 che trasmette. <\/p>\n<p>L\u2019ideale \u00e8 quando la qualit\u00e0 d\u2019essere e la maestria dell\u2019arte sono riunite nella stessa persona. La qualit\u00e0  delle impressioni trasmesse dall\u2019artista \u00e8 allora di tutt\u2019altro livello.<br \/>\n   Su un piano puramente spirituale, ho avuto la fortuna d\u2019incontrare dei maestri tibetani come Kalou Rimpoch\u00e8 con cui ho seguito qualche meditazione, Lama Gu\u00e9dung, madame de Salzmann (la discepola diretta di Gurdjieff). Ci\u00f2 che mi hanno trasmesso andava dal cuore dell\u2019essere. Di alcuni contenuti \u00e8 impossibile parlare, perch\u00e9 li deformerei. E\u2019 bene proteggere i tesori che abbiamo ricevuto.<\/p>\n<p>   La trasmissione dipende anche dal momento giusto. Se posso trasmettere le parole che mi sono state dette in quel momento, non posso trasmettere il gusto dell\u2019impressione ricevuta. <\/p>\n<p>Mi ricordo di un incontro con Kalou Rimpoch\u00e8 che, all\u2019epoca, era molto malato ma aveva lo stesso potuto ricevermi. Aveva tra le mani le cassette di musica per piano che gli avevo dato, e mi ha guardato con molta bont\u00e0 : \u201cquando fate della musica per gli esseri, sentite che lo fate per il loro bene\u201d. Questa frase parrebbe evidente per un pianista tanto che parrebbe chiaro che suoniamo per il piacere dello spettatore, ma ho sentito profondamente che mi trasmetteva altra cosa.<\/p>\n<p>3\u00e8 Mill\u00e9naire: Il lavoro su se stessi compiuto da queste persone, la loro maturit\u00e0 spirituale, doveva riempire le parole del loro senso, in quanto vi \u00e8 un\u2019energia che accompagna le parole&#8230;<\/p>\n<p>Alain Kremski &#8211; In una trasmissione autentica, la qualit\u00e0 ed il livello di colui che trasmette permette a delle impressioni essenziali di restare nel nostro essere all\u2019infinito. Questo conferisce una certa autorit\u00e0 a colui che trasmette, e mi sembra importante che questo non pesi sulla persona che riceve, ed \u00e8 anche il segno di una trasmissione giusta. La trasmissione non imprigiona, non manipola, ma permette di aprirsi alla propria espressione oggettiva, che non dipende da un desiderio o da un gusto personale. Per esempio, gli studenti che vedevo in occasione dei corsi di composizione potevano essere influenzati dalla linea Couperin-Debussy-Messiaen o la linea Schoenberg-Webern-Boulez, e non desideravo intervenire, orientarli su un cammino che non era il loro. Per rivalsa, domandavo loro di collegare le musiche che componevano a delle leggi oggettive che troviamo anche nell\u2019architettura, la danza, la poesia, la vita, la natura, ecc: la musica \u00e8 movimento, energia in movimento, legata al tempo, allo spazio. Come trovare in un\u2019 architettura sonora le giuste proporzioni, comprendere l\u2019Alto ed il Basso, capire la relazione tra il pieno ed il vuoto, il passaggio dal suono al silenzio, dall\u2019immobilit\u00e0 al movimento, la differenza tra il continuo ed il discontinuo? La differenza tra un ritmo vivo, che porta una dinamica, ed un ritmo artificiale, intellettuale, scritto su carta? Cos\u2019\u00e8 l\u2019Immaginario? Sono capace di mettermi al posto dell\u2019ascoltatore e di capire che i collegamenti sono altrettanto importanti che i frammenti musicali stessi. Sono sincero scrivendo, assolutamente autentico, o dipendo dalla moda del momento? Provavo a sensibilizzarli a queste nozioni, ma a non guardare le loro opere con i miei gusti personali, e soprattutto a non influenzarli, cio\u00e8 a non intervenire nel loro linguaggio musicale ea lasciar loro la libert\u00e0 di esplorazione.<\/p>\n<p>3\u00e8 Mill\u00e9naire:  Nell\u2019ascolto di un opera musicale, sono spesso colpito dal fatto che il momento stesso in cui sono  al limite di lasciarmi andare ad una melodia, il compositore fa una transizione verso un altra cosa. Un\u2019opera di qualit\u00e0 mi parrebbe essere quella che non lascia ricadere l\u2019ascoltatore nel suo stato emozionale abituale, e che l\u2019accompagni per mano fino alla fine del percorso tracciato dalla musica. Queste transizioni che operano in maniera giusta mi hanno sempre colpito.<\/p>\n<p>   Un compositore pu\u00f2 cambiare d\u2019atmosfera, d\u2019impressione, di tonalit\u00e0, di ritmo, perch\u00e9 ne prova un bisogno spontaneo e un po\u2019 intuitivo. Pu\u00f2 anche decidere di distillare un certo numero d\u2019impressioni in modo cosciente in un certo ordine. Vi \u00e8 allora costruzione e tocchiamo il campo dell\u2019arte sacra. E\u2019 molto difficile abbandonare la propria soggettivit\u00e0 per entrare nel campo di leggi pi\u00f9 oggettive. Sono esistite scuole per apprendere le leggi dell\u2019arte sacra. Oggi, ci sentiamo un po\u2019 soli, e poi le formule non funzionano. Non \u00e8 perch\u00e9 ho capito che tale chiesa o tale architettura sacra \u00e8 basata sulla quantit\u00e0 d\u2019oro che decido di mettere tale quantit\u00e0 d\u2019oro in un opera e che funzioner\u00e0. Al contrario, accade che un opera sia molto armoniosa e, ascoltandola o esaminando la sua costruzione, ci si accorge che il punto forte arriva al momento d\u2019oro. Oggi gli artisti devono essere molto modesti. Personalmente, considero che non ho la conoscenza n\u00e9 la padronanza di questo. Ne ho soltanto l\u2019intuizione ma non una vera conoscenza.<br \/>\n   In un\u2019 opera d\u2019arte, vi sono delle successioni d\u2019atmosfera. L\u2019energia non \u00e8 sempre la stessa. Il continuum non \u00e8 sempre sullo stesso piano, e ci\u00f2 \u00e8 positivo. Si verificano delle cadute di energia, dei rallentamenti, poi nuovamente ritornano delle intensit\u00e0. Ci\u00f2 che \u00e8 molto importante, nella musica come nel teatro, nella danza o in tutto lo spettacolo, \u00e8, come gi\u00e0 detto, non soltanto il contenuto di ogni frammento, di ogni atmosfera, ma \u00e8 il momento preciso in cui si collegano. Le cerniere, le concatenazioni sono anch\u2019esse importanti come il contenuto stesso. Capire, sentire, sapere il momento giusto in cui l\u2019energia deve cambiare direzione, atmosfera, o anche sentire che una nuova impressione deve apparire, o cambiare, \u00e8 una scienza.<br \/>\n   Se ci riferiamo ad un certo numero di cerimonie e di riti in Asia, possiamo chiamare questa la scienza dello shock addizionale. E\u2019 il momento dove la qualit\u00e0 di una energia in movimento si indebolisce. O l\u2019artista cambia la qualit\u00e0 d\u2019atmosfera inconsciamente, essendo trainata dalla sua creazione che non domina, o \u00e8 assolutamente cosciente di questa perdita d\u2019intensit\u00e0 ed introduce la materialit\u00e0, la qualit\u00e0 d\u2019energia, i materiali giusti che portano lo spettatore ad essere attratto perch\u00e9 l\u2019energia, la qualit\u00e0 d\u2019energia in movimento continuino sullo stesso livello. Penso che pochi artisti abbiano questa scienza, e ne hanno anche preoccupazione. Ma ne troviamo numerosi esempi nelle opere d\u2019 Arte Sacra del passato.<\/p>\n<p>  3\u00e8 mill\u00e9naire:  A questo punto dell\u2019opera, di cui parlate, vi \u00e8 uno shock di presenza&#8230;<\/p>\n<p>   Alain Kremski &#8211; Assolutamente. E\u2019 uno degli aspetti dell\u2019Arte Sacra : il Risveglio.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alain Kremski LA QUALITA\u2019 D\u2019ESSERE Traduzione a cura di Maurizio Redegoso Karithian 3\u00e8 Mill\u00e9naire &#8211; Quando ci si trova di fronte ad un opera d\u2019arte o si ascolta una musica, siamo penetrati da un certo numero d\u2019impressioni. 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