{"id":2451,"date":"2012-01-18T08:57:06","date_gmt":"2012-01-18T08:57:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2451"},"modified":"2016-04-03T23:03:17","modified_gmt":"2016-04-03T23:03:17","slug":"una-breve-introduzione-alla-non-dualita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/una-breve-introduzione-alla-non-dualita\/","title":{"rendered":"Una breve introduzione alla non-dualit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">Richard Sylvester<\/p>\n<p align=\"center\"><em>Una\u00a0 breve\u00a0 introduzione\u00a0 alla\u00a0 non-dualita\u2019<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em><\/em><\/p>\n<p align=\"center\">Traduzione a cura di Maurizio Redegoso Kharitian<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 \u201cquesto\u201d\u00a0 ed\u00a0 \u00e8\u00a0 sufficiente<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Queste cinque parole : \u201cE\u2019 questo ed \u00e8 sufficiente\u201d riassumono in maniera semplice la liberazione. Quando l\u2019Unit\u00e0 \u00e8 vista, \u00e8 realizzato non solo che questo \u00e8 tutto ci\u00f2 che \u00e8, ma anche che \u00e8 sufficiente. Quando il velo della separazione che ci fa considerare la vita quotidiana come acquisita e ci fa ricercare sempre pi\u00f9 d\u2019eccitazione, non \u00e8 pi\u00f9 presente, l\u2019ordinario si trasforma in questo gioco meraviglioso della coscienza.<\/p>\n<p>Vedere l\u2019Unit\u00e0 \u00e8 la fine della ricerca in quanto quando la vita di tutti i giorni \u00e8 vista come un miracolo, non vi \u00e8 pi\u00f9 bisogno di ricercare chiss\u00e0 cosa per renderla stuzzicante. E\u2019 per questo, quando il senso d\u2019essere una persona \u00e8 decaduto, una tendenza ad un rilassamento profondo prende posto, cos\u00ec come una gioia delle cose semplici come il fruscio delle foglie nel vento, la visione dell\u2019acqua che ondeggia sulla superficie di un lago o l\u2019odore del caff\u00e8 appena tostato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La fiera spirituale<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 evidente che passare del tempo nella fiera della ricerca spirituale pu\u00f2 essere molto divertente. Ci\u00f2 pu\u00f2 portarci della speranza, un fine, una cerchia di amici con cui condividere gli stessi interessi, la compagnia d\u2019insegnanti molto carismatici e un modo di spendere gli extra dei nostri redditi. E\u2019 anche un modo molto originale di passare il tempo tra la nascita e la morte, di viaggiare forse verso delle destinazioni molto esotiche con le nostre braccia coperte di vaccinazioni ed i nostri zaini pieni di medicinali contro la diarrea.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma ricercare porta anche la garanzia di non trovare, in quanto ci\u00f2 ci allontana dalla presenza. Al punto che cercando il segreto dell\u2019illuminazione laggi\u00f9, lontano e nel futuro, non possiamo\u00a0 notare che \u00e8 gi\u00e0 qui, adesso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Questo \u00e8 gi\u00e0 ci\u00f2 che cerchiamo, la terra promessa, il paradiso sperato. Tuttavia, non pu\u00f2 essere visto nel momento in cui il senso della separazione decade. Quando il s\u00e8 \u00e8 presente, riempie la vista delle sue nevrosi e dei suoi tentativi incessanti di richiamo all\u2019attenzione, e non pu\u00f2 essere realizzato che questo \u00e8 gi\u00e0 qui.<\/p>\n<p>Se provate sempre piacere nella vostra ricerca spirituale, \u00e8 meglio, probabilmente, che vi fermaste di leggere queste parole da subito e che vi ricordaste anche di non andare pi\u00f9, neanche una volta, ad un incontro della non-dualit\u00e0. In effetti, se ci\u00f2 che \u00e8 scritto qui o ci\u00f2 che viene detto in occasione di un incontro \u00e8 veramente inteso, sar\u00e0 la fine della ricerca spirituale e \u201cla vostra testa sar\u00e0 nella bocca della tigre\u201d. Non ci saranno pi\u00f9 scappatoie.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il paradiso perduto<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Molti fra noi si allontanano oggi da vecchie abitudini di confronto delle religioni e ricercano il punto comune che deve situarsi &#8211; come noi lo risentiamo &#8211; nel cuore di tutte le credenze e di tutti i cammini spirituali. Non ci concentriamo pi\u00f9 solamente sulle differenze superficiali, che possono essere s\u00ec colorate, proviamo al contrario di trovare la verit\u00e0 comune soggiacente. Noi consideriamo che deve esserci un legame tra le immagini cos\u00ec differenti come la crocifissione, Ganesh il dio elefante, il Padre Sole e la Madre Luna, l\u2019Ultima Cena, Kali e la sua collana di crani umani, i mandala, i dervisci rotanti, le statue in oro di Buddha, le ruote medicinali e la dea Iside del fiume.<\/p>\n<p>La non-dualit\u00e0 &#8211; l\u2019Unit\u00e0 &#8211; si trova al centro di tutte le religioni e di tutti i cammini spirituali, ma ci\u00f2 \u00e8 raramente riconosciuto. Bench\u00e9 siamo tutti nati nella completezza, acquisiamo molto giovani una coscienza di noi stessi e da qui nasce il sentimento di separazione e di perdita. In qualche modo, abbiamo l\u2019impressione di essere stati rifiutati dal paradiso, e che ci\u00f2 sia riconosciuto scientemente o no, trascorriamo le nostre vite a provare a ridiventare \u201cinteri\u201d per re-integrare il paradiso. Abbiamo una magnifica immaginazione ed un enorme capacit\u00e0 a raccontare delle storie, ed il grande albero genealogico dell\u2019evoluzione delle religioni, dei cammini spirituali, della saga dei profeti, degli dei, dei santi e dei pazzi, \u00e8 il risultato della nostra pietosa e disperata ricerca.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il paradiso ritrovato<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La nostra ricerca \u00e8 senza speranza in quanto non abbiamo mai perduto il paradiso. Il paradiso che noi proviamo a riguadagnare \u00e8 sempre con noi, ma \u00e8 nascosto dalla presenza del s\u00e8 separato. Non abbiamo bisogno di perdere il\u00a0 nostro senso della separazione per vedere che tutto \u00e8 gi\u00e0 qui. Ma il s\u00e8 separato non pu\u00f2 essere dissuaso dalla buona ragione che \u00e8 un falso s\u00e8. Il falso s\u00e8 \u00e8 incapace di vedere la realt\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019occhio non pu\u00f2 vedersi<\/p>\n<p>Se non come un pallido riflesso<\/p>\n<p>in uno specchio<\/p>\n<p>Il s\u00e8 non pu\u00f2 trovarsi<\/p>\n<p>Se non come un pallido riflesso<\/p>\n<p>in un sogno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Tuttavia, il falso s\u00e8 non causato e non sollecitato pu\u00f2 scomparire e in questa morte della persona, la completezza, l\u2019unit\u00e0, la non-dualit\u00e0 possono essere visti di nuovo. Il falso s\u00e8 pu\u00f2 cadere quando l\u2019individuo \u00e8 ancora in vita ma ci\u00f2 non deve essere fonte d\u2019inquietudine se non ne \u00e8 il caso, in quanto alla morte del corpo non c\u2019\u00e8 in ogni caso che la liberazione. Prima di morire, Ramesh Balsekar ha scritto \u201cChe significa la morte in fin dei conti? Significa la fine della lotta della vita quotidiana, la fine della dualit\u00e0\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scienza, misticismo e amore incondizionato<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nella visione della non-dualit\u00e0, nella liberazione &#8211; che \u00e8 l\u2019identica cosa &#8211; si \u00e8 visto che non c\u2019\u00e8 nessuno avente un\u2019autonomia ed una responsabilit\u00e0 per fare delle scelte in ci\u00f2 che si chiamerebbe \u201cla propria vita\u201d. Si \u00e8 anche visto che tutto giunge da niente, e che al cuore di questa meravigliosa manifestazione vi \u00e8 il vuoto. Numerose tradizioni hanno toccato e parlato di questo vuoto, come il Buddismo, il Taoismo, l\u2019Induismo ed anche il Cristianesimo. Fu discusso talvolta apertamente, o in modo molto pi\u00f9 discreto, in quanto in\u00a0 numerosi periodi era molto pericoloso di menzionare tali idee di fronte al terribile potere detenuto dai preti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Recentemente, tuttavia, un nuovo fenomeno \u00e8 apparso. La scienza sostiene ormai l\u2019idea che non vi \u00e8 individuo che faccia una scelta e che tutto sopravvenga dal vuoto.<\/p>\n<p>Gli sviluppi della neuroscienza suggeriscono fortemente che non ci pu\u00f2 essere una persona autonoma al centro della nostra esperienza. Di conseguenza numerosi psicologi sono d\u2019accordo sul fatto che il libero arbitrio sia una illusione. La fisica quantistica ci d\u00e0 un immagine dell\u2019universo nella quale delle materie si disintegrano in un\u2019energia di vibrazione\u00a0\u00a0\u00a0 nella quale tutto si manifesta, a partire dal suono. La tradizione yogica dice che il mantra radice \u201cAum\u201d \u00e8 la vibrazione primordiale dell\u2019universo. All\u2019inizio era il verbo, ed il verbo era \u201cAum\u201d.<\/p>\n<p>Tuttavia, malgrado certe convergenze della scienza moderna e del misticismo, la scienza e la non dualit\u00e0 hanno delle viste completamente opposte sulla natura della coscienza. La scienza vede innanzitutto la materia, la coscienza non \u00e8 che un sottoprodotto accidentale della materia. Saremmo quindi solo delle strutture fisiche che avrebbero sviluppato la coscienza dal gioco d\u2019azzardo dovuto alla complessit\u00e0 crescente dell\u2019organizzazione delle cellule, dei neuroni, e degli impulsi elettrici e chimici dei nostri cervelli. In altri termini, senza la materia non ci sarebbe coscienza. Tuttavia alla liberazione, si \u00e8 visto che vi \u00e8 solo coscienza, ci\u00f2 che ritorna a dire che non vi \u00e8 che il vuoto da dove nascono tutti i fenomeni ivi compresi quelli fisici. Altrimenti detto: senza la coscienza, non c\u2019\u00e8 materia.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il fisico non d\u00e0 vita alla coscienza. La coscienza d\u00e0 vita al fisico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La scienza non pu\u00f2 scoprire questo. Solo una visione diretta pu\u00f2 permettere di scoprirlo, quando la persona scompare.<\/p>\n<p>La scienza, con tutti i suoi strumenti, non pu\u00f2 maggiormente scoprire che la natura ultima del vuoto \u00e8 l\u2019amore incondizionato.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Bere del t\u00e8, mangiare del dolce<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nel momento in cui la liberazione \u00e8 vista, la vita diviene meno complicata. Tutte le storie, che hanno alimentato la nostra vita, svaniscono e restiamo con la semplicit\u00e0 di queste. In questa semplicit\u00e0, le piccole cose ordinarie della vita possono finalmente essere realmente apprezzate. Mi si chiede spesso dei consigli e generalmente rifiuto di darne. Ma se avessi dovuto darne anche soltanto uno, direi di distendersi e prendere piacere nelle cose semplici che amate fare, in quanto\u00a0 nella vita quotidiana non \u00e8 apprezzato, il miracolo di \u201cquesto\u201d che non \u00e8 visto.<\/p>\n<p>Nella tradizione Zen \u00e8 detto : \u201cPrima della liberazione: tagliare il legno e portare l\u2019acqua. Dopo la liberazione: tagliare il legno e portare l\u2019acqua\u201d. Preferisco: \u201cPrima della liberazione: bere del t\u00e8 e mangiare del dolce. Dopo la liberazione: bere del t\u00e8 e mangiare del dolce\u201d. Ma queste frasi vogliono dire la stessa cosa.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla fine, si vede che non c\u2019\u00e8 differenza: prima della liberazione e dopo la liberazione, essere addormentato ed essere risvegliato, tutto ci\u00f2 \u00e8 identico.<\/p>\n<p>Nella liberazione \u00e8 visto che l\u2019individuo che pensiamo di essere non \u00e8 altro che un\u2019apparenza. Nel nostro cuore e nel cuore di ogni cosa si trova l\u2019Essere indifferenziato a partire dal quale tutte le differenze appaiono. Non c\u2019\u00e8 del s\u00e8, non c\u2019\u00e8 individuo, persona.<\/p>\n<p>L\u2019errore che commettiamo pi\u00f9 spesso a proposito della liberazione, \u00e8 di credere che si tratti di qualcosa che un individuo pu\u00f2 acquisire. Ma la liberazione \u00e8 una perdita\u00a0 &#8211; la perdita del senso che non c\u2019\u00e8 mai stato un individuo separato, un individuo che avrebbe potuto scegliere di fare qualcosa per ottenere la liberazione.<\/p>\n<p>Nel momento in cui si vede che non vi \u00e8 separazione, il sentimento di vulnerabilit\u00e0 e di paura che legato all\u2019individuo si cancella e ci\u00f2 che resta \u00e8 il meravigliarsi della vita che si presenta. Al posto di un significato, c\u2019\u00e8 uno scoiattolo sul tronco grigio di un albero, zampe allargate, testa alta, vi fissa negli occhi. Al posto di un fine, c\u2019\u00e8 la stupefacente struttura della pelliccia di un gatto o del modo incredibile in cui una formica scala un ramo.<\/p>\n<p>Con la scomparsa della sensazione di controllare la mia vita e di esserne responsabile, la vita \u00e8 vissuta semplicemente e prende posto un rilassamento. C\u2019\u00e8 una sensazione di facilit\u00e0 e di libert\u00e0 davanti a\u00a0 tutto ci\u00f2 che si presenta, e non vi \u00e8 pi\u00f9 voglia di \u201cafferrare\u201d ci\u00f2 che potrebbe divenire.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Numerosi insegnanti della non-dualit\u00e0 suggeriscono che vi \u00e8 qualcuno che possa fare qualcosa per guarire questo senso della separazione, in altri termini, che esiste una persona che pu\u00f2 scoprire che non c\u2019\u00e8 persona. L\u2019assurdit\u00e0 di questa idea \u00e8 spesso nascosta da un sistema di pensiero estremamente complesso e sottile.<\/p>\n<p>Degli insegnamenti di non-dualit\u00e0 avanzano frequentemente l\u2019idea seduttrice che la liberazione pu\u00f2 essere realizzata attraverso un cammino spirituale evolutivo. Ci\u00f2 non ha, in realt\u00e0, nessun legame con la non-dualit\u00e0, ma pu\u00f2 presentarci una storia convincente, bench\u00e9 spogliata dei sensi.<\/p>\n<p>A partire da questa storia appaiono le numerose vie, dottrine, tecniche, guru, insegnanti, venditori di mantra, laboratori e gruppi che costituiscono il bazar spirituale.<\/p>\n<p>Ogni via di ricerca pu\u00f2 condurre una persona a sentirsi pi\u00f9 a proprio agio; ci\u00f2 che \u00e8 positivo, ma \u00e8 tutto ci\u00f2 che ottenete: una persona che si senta pi\u00f9 a proprio agio nella propria prigione. Se siete in prigione, \u00e8 meglio sentirsi comodi ma questo non fa uscire la persona dalla prigione nella quale ci si sente di essere.<\/p>\n<p>Niente far\u00e0 uscire la persona dalla sua prigione in quanto la persona \u00e8 la prigione. Quando la persona sparisce, si vede che non vi \u00e8 mai stata prigione.<\/p>\n<p>Si vede che \u201cio\u201d e \u201cvoi\u201d sono la luce nella quale tutto emerge.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"right\">\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Tratto da \u201cDrink Tea, Eat Cake\u201d apparso nel 2011.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Richard Sylvester Una\u00a0 breve\u00a0 introduzione\u00a0 alla\u00a0 non-dualita\u2019 Traduzione a cura di Maurizio Redegoso Kharitian &nbsp; &nbsp; E\u2019 \u201cquesto\u201d\u00a0 ed\u00a0 \u00e8\u00a0 sufficiente &nbsp; Queste cinque parole : \u201cE\u2019 questo ed \u00e8 sufficiente\u201d riassumono in maniera semplice la liberazione. 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