{"id":2470,"date":"2012-02-24T09:08:51","date_gmt":"2012-02-24T09:08:51","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2470"},"modified":"2016-04-03T23:03:17","modified_gmt":"2016-04-03T23:03:17","slug":"michael-siciliano-che-cosa-muore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/michael-siciliano-che-cosa-muore\/","title":{"rendered":"Michael Siciliano, che cosa muore"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\"><strong>Michael Siciliano<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><em>CHE\u00a0 COSA\u00a0 MUORE?<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">Traduzione a cura di Maurizio Redegoso Kharitian<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>L\u2019ultima cosa che ci si augura in quanto genitore \u00e8 di vivere pi\u00f9 a lungo del proprio figlio. Tu che hai perso un figlio in modo brutale in un incidente d\u2019auto, come hai vissuto un tale avvenimento?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Michael Siciliano &#8211; Hai detto una cosa molto interessante: i genitori si aspettano che i figli vivano pi\u00f9 a lungo di essi. La gente dice \u201cnormalmente\u201d, ma cos\u2019\u00e8 normale nel corso della vita e della morte?<\/p>\n<p>Chi siamo noi per pensare che il bambino vivr\u00e0 pi\u00f9 a lungo di noi? Chi siamo noi per pensare che noi conosciamo il destino divino di questo bambino?<\/p>\n<p>Quando si tratta di qualcuno che ha avuto un incidente mortale come nel caso di mio figlio, noi biasimiamo l\u2019incidente. Ma sappiamo perch\u00e9 l\u2019incidente \u00e8 arrivato?<\/p>\n<p>Posso citare anche un esempio che mi riguarda. Ero nella vita spirituale da quindici anni all\u2019epoca, chiedendo tutto il tempo di essere risvegliato, di divenire cosciente. Ma ero una persona molto testarda: testarda nei miei approcci, nelle mie idee. Chiedevo la liberazione, il risveglio, e nondimeno rimanevo stordito. Un giorno mentre effettuavo un lungo tragitto stradale, guidando, pregavo da un giorno e mezzo senza sosta. D\u2019un tratto, ho perduto i miei sensi, ed ho avuto un incidente d\u2019auto in seguito al quale mi sono ritrovato clinicamente morto. Sono stato ricondotto alla vita in ospedale. Quando sono tornato in me, non avevo alcuna idea di avere avuto un incidente, eppure fu un grave incidente. Fu molto evidente per me che avevo creato questo perch\u00e9 chiedevo all\u2019Universo di aiutarmi ad essere liberato, e tuttavia una parte di me continuava ad aggrapparsi, ad essere testardo. Il risultato di questo incidente fu un anno di libert\u00e0, di risveglio. Quando questo stato di libert\u00e0 \u00e8 andato via, ero allora pi\u00f9 ricettivo e pi\u00f9 disponibile rispetto a prima dell\u2019incidente. Allora perch\u00e9 questo incidente? Era \u201cgiusto\u201d un incidente, una terribile cosa che si \u00e9 prodotta? O sono io che l\u2019ho creata, a causa del mio desiderio?<\/p>\n<p>Di conseguenza, come sapere perch\u00e9 le persone muoiono, perch\u00e9 questi bambini muoiono? Abbiamo tutte queste idee preconcette ma non \u00e8 necessariamente giusto. Il nostro processo divino \u00e9 ci\u00f2 che ci conduce. Allora come sapere, a meno d\u2019essere connessi, di essere risvegliati, d\u2019essere un santo, come sapere perch\u00e9 queste cose arrivano?<\/p>\n<p>Fu molto chiaro per me perch\u00e9 questo incidente era arrivato nella mia vita. Molto chiaro. Anche se l\u2019incidente era a \u201ccausa\u201d dell\u2019uomo a cui avevo sfondato la parte posteriore dell\u2019autocarro (se prendiamo la situazione nel suo senso legale, avrei potuto portare quest\u2019uomo in tribunale, ed essere fortemente indennizzato, in quanto fisicamente, la mia vita da allora non \u00e8 pi\u00f9 stata la stessa). Quando gli altri mi chiedevano perch\u00e9 non perseguivo quest\u2019uomo in sede giudiziaria, rispondevo loro che non ci pensavo nemmeno, che volevo piuttosto inviargli una lettera di scuse perch\u00e9 l\u2019avevo condotto in quello di cui io avevo bisogno nella mia vita. Avevo attirato un incidente, in quanto ho avuto bisogno di questo per andare verso ci\u00f2 che volevo &#8211; un destino divino &#8211; per fare un passo di pi\u00f9, per finire d\u2019essere cos\u00ec testardo, per essere un p\u00f2 pi\u00f9 ricettivo. Senza cambiare totalmente, questo ha tuttavia cambiato, mi ha reso pi\u00f9 ricettivo, mi ha addolcito nel mio approccio alla vita. Allora a chi la colpa? All\u2019uomo che guidava l\u2019autocarro, o a me che chiedevo un aiuto divino?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 In quanto occidentali, ci identifichiamo enormemente al nostro corpo, ed anche alla nostra personalit\u00e0. Se perveniamo ad avere una reale comprensione, dall\u2019interno, che non siamo il nostro corpo, che non siamo la nostra personalit\u00e0, questo non potrebbe aiutarci ad accogliere diversamente la morte ?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em>Nelle societ\u00e0 occidentali, ci viene insegnato questo: che siamo ci\u00f2 che facciamo; che siamo il nostro corpo. Questo fa parte della nostra educazione. Nelle nostre societ\u00e0 occidentali, non ci si siede per parlare di morte &#8211; la morte \u00e8 tab\u00f9. Quante persone, quante famiglie, parlano della morte, parlano di qualunque cosa che tratti la morte? E cos\u2019\u00e8 la morte? Quante persone si pongono la domanda di che cos\u2019\u00e8 la morte? Di cos\u2019\u00e8 la vita? Non domandarsi, ma interrogarsi con altri. Quante persone si siedono per parlare con altri di questo processo? Della vita intera, della vita e della morte?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0Allora, che cos\u2019\u00e8 la morte?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em>La morte \u00e8 semplicemente il passaggio del corpo, il lascito del corpo. La morte del corpo fisico non \u00e8 la morte. E\u2019 solo un abbandono del corpo. La morte come la intendono gli occidentali non esiste.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0 La morte \u00e8 dunque l\u2019esperienza ultima dell\u2019abbandono? Poich\u00e9 voi parlate di abbandono per la morte, possiamo dire, nella nostra vita, che siamo messi tutti i giorni in faccia a delle \u201cmorti\u201d da accogliere, degli abbandoni da fare?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0 <\/em>Si. Nelle nostre societ\u00e0, nelle nostre vite, l\u2019abbandono \u00e8 una cosa molto difficile per praticamente tutta la gente. Chiedete di abbandonare un cattivo sentimento, ed \u00e8 come se voi chiedeste di strappare un dente senza anestesia. Le persone non sanno abbandonare. E non siamo capaci di abbandonare un emozione, un sentimento, un\u2019idea, come possiamo abbandonare il nostro corpo? Come possiamo essere preparati a proseguire coscientemente ed essere sereni con il fatto che proseguiamo semplicemente il nostro viaggio? Perch\u00e9 la morte, cos\u00ec come la chiamano gli occidentali, non \u00e8 altro che un abbandono, abbandono di questa macchina, di questo corpo.<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 In quanto esseri umani, se noi ci cristallizziamo fortemente nella nostra personalit\u00e0, se non utilizziamo le nostre qualit\u00e0 di cuore, le nostre possibilit\u00e0 ad aprirci, queste qualit\u00e0 possono scomparire anzich\u00e9 essere utilizzate?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em>Questo ritorna a farci parlare di ogni sorta di pratica, qualunque essa sia &#8211; come la pratica di uno strumento, di uno sport, d\u2019un mestiere, di un piacere. Se non pratichiamo, non \u00e8 che perdiamo, ma non abbiamo un contatto con il livello di precisione, di realizzazione che potremmo accrescere. Quindi non direi che le qualit\u00e0 del cuore scompaiono, ma direi che, senza il lavoro su di noi per essere differenti, ci cristallizziamo sempre pi\u00f9, in qualunque cosa noi facciamo. Quali che siano le nostre personalit\u00e0, le nostre abitudini, si, pi\u00f9 invecchiamo, pi\u00f9 lungamente ci esercitiamo a queste cose e pi\u00f9 diventa difficile di disfarsene. Ma da l\u00ec a dire che le qualit\u00e0 del cuore spariscano, no. C\u2019\u00e8 sempre una possibilit\u00e0. Per chiunque sia. Compresa assolutamente la fine, proprio nel momento dove la persona \u00e9 pronta a morire, la persona pu\u00f2 vedere, pu\u00f2 ricevere. C\u2019\u00e8 sempre una possibilit\u00e0, sempre. E\u2019 solo che, nella misura in cui invecchiamo, senza praticare, senza utilizzare il cuore, questo diviene sempre pi\u00f9 difficile. Ma questo non scompare. Utilizzare la parola \u201cscomparire\u201d fa di questo una cosa molto permanente. C\u2019\u00e8 sempre una possibilit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0 Queste qualit\u00e0 ci sono dunque, ma coperte, e nella misura in cui non sono utilizzate, ci\u00f2 richiede pi\u00f9 tempo per scoprirle?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0 <\/em>Ecco. Le persone che sono sportivi professionisti, qualunque sia lo sport praticato, lavorano tutti i giorni, ore al giorno, praticando lo sport, lavorando, lavorando, lavorando e ci\u00f2 li rende molto bravi nella loro disciplina. Non \u00e8 diverso per noi, di lavorare su di noi, di lavorare la nostra personalit\u00e0, il nostro cuore, di cambiare in s\u00e9 ci\u00f2 che non apprezziamo, per diventare ci\u00f2 che apprezziamo. Pi\u00f9 pratichiamo e pi\u00f9 diventiamo semplicemente in grado di <em>essere con <\/em>ci\u00f2 che incontriamo, anche se non \u00e9 confortevole. Smettiamo di praticare ed ecco che ci\u00f2 che vogliamo diventare si nasconde nuovamente. <em>Noi riceviamo ci\u00f2 che emettiamo, noi otteniamo ci\u00f2 su cui focalizziamo la nostra attenzione e la nostra energia.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em>Tutte queste cose sono molto reali. Un grande numero di persone che leggono dei libri, vanno a delle conferenze o dei seminari&#8230; convengono, ma ci\u00f2 resta di dominio dell\u2019intelletto. Non vedono realmente che riceviamo ci\u00f2 che emettiamo. Se vedono ci\u00f2 chiaramente, ci sarebbe molto dolore nel loro cuore, sarebbero portate a lavorare molto duramente le loro pratiche per avanzare, per essere libere, per essere nel cuore, per scoprire il loro lato divino.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 Il lavoro su se stessi porta anche alla scomparsa di certe forme di pensiero, come la tendenza a \u201cclassificare\u201d le cose in questo caso, all\u2019emissione di emozioni negative, al giudizio, alla svalorizzazione del se, per citarne alcuni?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em>Alcuni possono scomparire, altri no. Un\u2019eccellente illustrazione di questo processo di scomparsa o no di questo pensiero nella misura in cui si lavori su se stessi \u00e8 il film americano <em>\u201cA beautiful mind\u201d<\/em>. Per l\u2019uomo nel film, come per me stesso e per molte persone che conosco, vi sono abitudini che, direi, non scompaiono, ma a cui non accordo molto valore, attenzione. Sono sempre presenti, e quando una appare, posso dire <em>\u201cAh, rieccola!\u201d<\/em> ma non vi partecipo, non vi metto energia.<\/p>\n<p>Si pu\u00f2 dire che alcune cose non scompaiono mai, ma se non vi partecipate, se le osservate, vedete, le sentite semplicemente per ci\u00f2 che sono, allora poco importa se scompaiono o no. Molte persone su un cammino spirituale, un cammino di risveglio, di libert\u00e0 (qualunque sia il nome che volete dargli), vogliono che queste cose scompaiano completamente, non avere pi\u00f9 occasione di rivederle. Semplicemente questa non \u00e9 la realt\u00e0. Dal momento che voi non lasciate allenare l\u2019abitudine in questione, che differenza c\u2019\u00e8 che scompaia o che sia l\u00ec? Voi vedete la differenza?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0Si<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em>La maggior parte delle persone che inizia un cammino, a anche quando ci sono dentro, hanno delle attese che sono infondate. Non hanno nessuna reale idea di se stessi se pensano che tutto vada a scomparire. Se non lavorate realmente su di voi sino al punto di essere capaci di vedere una cosa e di non metterla in azione, voi non conoscerete la differenza. Nello stesso modo, le persone su un cammino spirituale che pensano che un maestro spirituale dovrebbe essere cos\u00ec, comportarsi cos\u00e0, hanno delle attese che non sono reali.<\/p>\n<p>Il meglio che chiunque di noi possa fare \u00e8 di lavorare verso la morte di queste cose incoscienti che mettiamo in azione per automatismo: la messa in azione della collera, del complesso d\u2019inferiorit\u00e0, della depressione, del povero me, di tutte queste cose&#8230; lasciatele morire, smettete di parteciparvi, e vedete cosa resta. E\u2019 il meglio che possiamo domandarci.<\/p>\n<p>Cos\u00ec, esercitatevi a non mettere in azione tutte queste cose incoscienti che fate meccanicamente, tutti questi programmi che riproducete, e vedete ci\u00f2 che \u00e8 qui per voi. In quanto se potete smetterla di farvi trascinare da queste abitudini, la vostra vita cambier\u00e0 enormemente. Sarete molto pi\u00f9 felici, molto pi\u00f9 liberi.<\/p>\n<p>Ho passato quasi la met\u00e0 della mia pratica spirituale, dove tutto ci\u00f2 che volevo era il risveglio. A pi\u00f9 riprese ho fatto l\u2019esperienza dello stato di libert\u00e0. Chi sono per credere che sono abile al risveglio semplicemente perch\u00e9 l\u2019ho praticato? Il risveglio \u00e9 un dono della grazia. Pu\u00f2 essere che ci\u00f2 sia per voi, ma pu\u00f2 anche non esserlo. Non si \u00e8 obbligati di essere risvegliati per avere una via differente. Il risveglio, in breve, \u00e8 la morte &#8211; dal momento che siete ancora vivi &#8211; \u00e8 la morte ultima di voi stessi, di chi voi siete, di ci\u00f2 che pensate di essere, di come pensate, tutto questo muore. E\u2019 la morte ultima, mentre siete ancora in vita.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>Che cosa resta?<\/em><\/p>\n<p>Ci\u00f2 che resta \u00e8 vivere, vivere liberamente, vivere senza tutte queste idee preconcette, vivere senza attitudini. Ci\u00f2 che resta, siete voi, nell\u2019istante presente. Ci\u00f2 che resta, \u00e8 una persona che \u00e8 libera e distaccata da tutto il programma parentale, sociale, di tutti i modi in cui dovremmo essere.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 E\u2019 per questo che ci \u00e8 difficile abbandonare &#8211; in quanto talmente paura d\u2019essere in questo luogo che sospettiamo interiormente?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em>Si. E\u2019 un luogo sconosciuto. Negli anni di lavoro con le persone, \u00e8 molto sorprendente: delle persone che hanno fatto l\u2019esperienza d\u2019essere libere, si mettono ad avere paura di questa libert\u00e0, in quanto i loro programmi li addestrano per riportarli in ci\u00f2 che conoscono, riportarli a ci\u00f2 che \u00e8 familiare. Ed allora ritornano nei loro programmi. Il mentale non sopporta il cambiamento, inconsciamente, fa tutto ci\u00f2 che \u00e8 in suo potere perch\u00e9 le persone non rivivano mai questo spazio di libert\u00e0 di cui hanno fatto esperienza.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0Inoltre, alcuni di noi non sanno neanche che un tale luogo esista, continuiamo ad essere trasportati dai nostri condizionamenti, che ci rendono cos\u00ec infelici, ripetendo questo\u00a0 a nostra insaputa anche se ci augureremmo di vedere scomparire.<\/em><\/p>\n<p>E\u2019 pi\u00f9 confortevole di essere miserevole, che di praticare ed essere felici e pi\u00f9 liberi. E\u2019 pi\u00f9 scomodo di diventare pi\u00f9 liberi e pi\u00f9 coscienti. E\u2019 cos\u00ec che il nostro mentale ed il nostro corpo\u00a0 guardano le cose quando dobbiamo fare un cambiamento. Cambiare ogni abitudine, piccola o grande, chiede uno sforzo ed \u00e8 scomodo. Ma cos\u2019\u00e8 pi\u00f9 scomodo? Fare lo sforzo durante un certo periodo di tempo e poi diventare confortevoli? Oppure, non fare lo sforzo, ed essere scomodi per il resto della propria vita?<\/p>\n<p>Molte persone giungono fino a lasciare il lavoro con noi in quanto hanno talmente paura di essere felici, cos\u00ec paura di essere liberi. Questo gli \u00e8 molto sconosciuto. Sono di fatto a disagio, la morte di tutti questi programmi \u00e8 talmente scomoda per loro che si fermano e non vogliono mai pi\u00f9 guardare questo. Questo tocca la maggioranza delle persone. Una minoranza di persone vorr\u00e0 fare di tutto per ritrovare questo spazio di libert\u00e0 interiore e vorr\u00e0 sapere come. Ma \u00e8 una minoranza. La maggioranza fugge, in una maniera o in un altra, e non si volta all\u2019indietro. Anche se continuano a lavorare, resistono enormemente alle pratiche che le condurrebbero in quei luoghi.<\/p>\n<p>Guardiamo nella nostra societ\u00e0: la morte nella nostra societ\u00e0 \u00e9 tab\u00f9. Non parliamo di morte fisica, non conosciamo niente della morte fisica, e che cosa ci\u00f2 richiede per trasformarsi? La morte ultima, che \u00e8 di disfarci dai nostri condizionamenti, dalla nostra personalit\u00e0, e di fare il salto verso la nostra libert\u00e0. E\u2019 l\u00ec la morte ultima: la morte dei condizionamenti, morire emozionalmente, mentre siete ancora in vita. Morire a s\u00e9, \u00e9 comunque morire. Che differenza tra questo, e morire fisicamente?<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 Poich\u00e9 questo spazio interiore \u00e9 qui, che cosa ci impedisce di percepirlo e di vederlo?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0 <\/em>Le paure. Ancora una volta, la paura dello sconosciuto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 Allora cosa resta, del tempo del nostro vivere, ed anche dopo?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em>Il nostro essere, la nostra essenza, il nostro cuore. E\u2019 ci\u00f2 che \u00e9 qui se si muore a se stessi. E\u2019 ci\u00f2 che \u00e9 qui se si muore fisicamente. E\u2019 qui, in ogni momento.<\/p>\n<p>Sarete una forza positiva invece di una forza negativa. Invece di fare parte del problema, farete parte della soluzione.<em><\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Michael Siciliano &nbsp; CHE\u00a0 COSA\u00a0 MUORE? Traduzione a cura di Maurizio Redegoso Kharitian &nbsp; &nbsp; L\u2019ultima cosa che ci si augura in quanto genitore \u00e8 di vivere pi\u00f9 a lungo del proprio figlio. 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