{"id":2486,"date":"2012-07-10T09:23:52","date_gmt":"2012-07-10T09:23:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2486"},"modified":"2016-04-03T23:03:17","modified_gmt":"2016-04-03T23:03:17","slug":"risonanza","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/risonanza\/","title":{"rendered":"Risonanza"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">MARIO\u00a0 MERCIER<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><em>RISONANZA<\/em><\/p>\n<p align=\"center\"><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">Traduzione a cura di Maurizio Redegoso Kharitian<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Per spostarsi, per progettare il proprio spirito ed entrare in comunicazione con degli spazi quasi indicibili, bisogna sapersi pensare altrove, pensarsi con tutto questo insieme di esseri di cui noi siamo fatti, in quanto l\u2019uomo ha il privilegio di essere un riassunto della creazione terrestre. Tale \u00e8 il pensiero originale che ci permette di pensare naturalmente con i pensieri degli elementi in noi. Cos\u00ec dovremmo sapere di farci nuovamente albero o vegetale per essere in presa diretta con la luce, farci uccello per impregnarci dei segreti dell\u2019aria, rivivere lo stato di animale o di pietra, fonderci nella Terra alimentatrice, innalzarsi in sole.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 E\u2019 allora che potremo comprendere che la nostra vita \u00e8 la somma della simultaneit\u00e0 di pi\u00f9 vite in noi.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Lo sciamanesimo ci insegna anche che il visibile non \u00e8 che la crosta dell\u2019invisibile, e che tutto ci\u00f2 che manifesta un\u2019esistenza esteriore e concreta per noi, uomini della materia, non \u00e8 che la conseguenza di un\u2019orditura magica e spirituale.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Ci insegna che tutto \u00e8 intrinsecamente vivo per colui la cui visione si estende al di l\u00e0 delle apparenze. L\u2019albero, la montagna, la terra, le stelle, il sole \u201cpensano\u201d e sono dotati di coscienza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Ma l\u2019uomo ha dimenticato che \u00e8 il veicolo di ci\u00f2 che lo circonda e di ci\u00f2 che \u00e8 in lui. Ha dimenticato che \u00e8 il depositario della Memoria del Mondo, essendo una cellula spirituale della terra messa in libert\u00e0. Ed \u00e8 cos\u00ec che ha perduto la nozione di essere per rifugiarsi nella nozione di esistere. Ha ridotto la sua visione di anima ad una visione frammentaria del mondo e di se stesso. E\u2019 dalla ristrettezza delle sue vedute che l\u2019uomo si \u00e8 reso prigioniero. Gli basterebbe tuttavia di lasciarsi scivolare nel mistero di una pietra, di una pianta perch\u00e9 altri occhi si aprano in lui e per accorgersi che i suoi occhi, nel modo di quelli del sogno, possono percepire l\u2019essenza degli esseri e delle cose.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 [&#8230;] Instancabile viaggiatore, l\u2019uomo deve riconoscere la sua appartenenza ai grandi misteri dell\u2019Universo. Il suo passaggio di mondo in mondo equivale a quello di un\u2019ape che vola di fiore in fiore e si carica di polline. Lo spirito dell\u2019uomo \u00e8 fatto di sedimenti di una tale raccolta e della trasformazione in miele di questo polline spirituale che \u00e8 il nutrimento della sua anima.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 In questo modo, l\u2019uomo \u00e8 incaricato di una missione di nascita, che consiste nel seminare della coscienza su tutte le piante dell\u2019esistenza.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Un giorno, l\u2019uomo trover\u00e0 la chiave dell\u2019uomo ed il suo angolo di visione dell\u2019Universo osciller\u00e0. Altri modi di concepire i mondi e di seminarli li saranno offerti. Non sar\u00e0 pi\u00f9 un uomo, tanto nella sua forma che nel suo spirito. In quanto se ognuno degli uomini voleva liberare il segreto che porta in lui, il suo segreto di vita, l\u2019Umanit\u00e0, che non \u00e8 che un solo Uomo sempre rinnovato, farebbe un grande passo in avanti. Questo segreto pu\u00f2 essere capito come un\u2019onda di vita che pu\u00f2 rivelarsi sotto diversi aspetti di cui l\u2019Amore e la Creazione sono le linee di forza essenziali&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">(Estratto dal \u201cManifesto del nuovo sciamanesimo\u201d, Ed. Atlantis\u00a0 <a href=\"http:\/\/www.mariomercier.fr\/\">www.mariomercier.fr<\/a> )<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3e mill\u00e8naire:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">In questo periodo in cui il pianeta \u00e8 rudemente messo alla prova dall\u2019essere umano, abbiamo l\u2019impressione di un doppio movimento che \u00e8 da un lato un\u2019aspirazione a vivere diversamente e vedere gli affari del mondo essere presi in un modo pi\u00f9 rispettoso della natura e dell\u2019umano, e dall\u2019altro gli attori attuali della degradazione (industria, finanza ecc.) si aggrappano pu\u00f2 darsi con pi\u00f9 virulenza alle loro posizioni. Come vedete la situazione?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mario Mercier:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Si tratta di un fenomeno di bilanciamento. La mia bilancia ha due piatti. Il peso dell\u2019ego umano ha trascinato la bilancia da una parte, ma l\u2019aspirazione attuale \u00e8 quella di un ristabilimento dall\u2019altra parte, verso un equilibrio. Ma penso che un giorno renderemo la Terra inabitabile. I rifiuti che produciamo non possono essere pi\u00f9 digeriti dal Pianeta. Penso fra gli altri ai rifiuti nucleari oggi nell\u2019attualit\u00e0 con Fukushima, o ad altri rifiuti che abbiamo immerso in alto mare come dei cassoni pieni di gas innervanti capaci di fulminare ogni forma di vita nel raggio di migliaia di chilometri quadrati. Questi cassoni finiranno per fuggire. Ed \u00e8 solo ci\u00f2 che conosciamo! Se ritorno al nucleare, mi ricordo di un responsabile che diceva che i reattori &#8211; li chiamo le pipe del diavolo! &#8211; erano sicure per 200.000 anni. Questa \u00e8 una pretesa aberrante, non sappiamo ci\u00f2 che abbiamo fatto 6000 anni fa, e saremmo capaci di prevedere su un periodo di tempo cos\u00ec inimmaginabile? Il soldi sono il motore di tutto questo&#8230;<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3e mill\u00e8naire:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Al di l\u00e0 di questa constatazione necessaria, ed oggi condivisa dall\u2019immensa maggioranza delle persone, la questione si pone come legame tra l\u2019umano ed il pianeta che lo porta. La vostra pratica del sciamanismo vi ha offerto un contatto particolare con le energie della Natura. Che cos\u2019\u00e8 questo contatto?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 Mario Mercier:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0E\u2019 un contatto di risonanza. Possiamo entrare in risonanza con la natura che ci circonda. Per esempio, ho incontrato un Essere in una foresta, in un banale sottobosco. Ho scoperto questo albero come se mi chiamasse, in un luogo dove non sarei dovuto andare. Era di una maestosit\u00e0 straordinaria. Quando vediamo qualcosa che emana, come una montagna, un fiume, una sorgente, un albero, un fiore, pu\u00f2 prodursi un contatto di risonanza. L\u2019albero non ci parla, certo, ma la sua forza, la sua bellezza, crea questa risonanza in se ed inizia il contatto di dialogo. L\u2019anima si esalta, lo spirito si esalta, ed in base a ci\u00f2 che percepisce l\u2019uomo che segue la sua dimensione, la sua cultura, il suo spirito visionario, la sua sensibilit\u00e0, questa bellezza fa esprimere qualcosa che \u00e8 molto forte in se. La risonanza sar\u00e0 percepita diversamente da un artista, un saggio od uno scienziato, ma \u00e8 l\u00ec. Abbiamo spesso voglia di toccare l\u2019albero. C\u2019\u00e8 un induzione magnetica che passa per la pelle. La distanza tra l\u2019albero e l\u2019uomo esiste, ma si salda nella creazione del legame tra l\u2019uomo e l\u2019albero. Questa saldatura prende il nome di ammirazione, di fervore, di preghiera&#8230; ma non \u00e8 un fervore imbecille nel quale tutto il mondo \u00e8 bello e gentile. Questo pianeta ha anche dei lati oscuri, i suoi demoni, le sue ombre. L\u2019uomo deve fortificarsi, rinforzare il suo senso di lotta in quanto anche se \u00e8 artista deve restare nello stato del guerriero. Devi conquistarSI, andare nel pi\u00f9 Se che sia.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ma subito, il me si mette in partita: \u201cio esisto, io sono\u201d. Il me \u00e8 il lato attore dell\u2019uomo sulla scena del mondo. E se siamo coscienti di essere attore, possiamo essere il Se, colui che scrive la Vita, il Mondo. Ma il \u201cme\u201d non ama essere scartato o ignorato, si difende. Ed \u00e8 per questo, che in una giornata, siamo molto poco coscienti, \u201cdormiamo\u201d molto, essendo quasi integralmente maneggiati dal \u201cme\u201d. Talvolta ci risvegliamo, per ricadere presto in questo stato di \u201csonno\u201d cos\u00ec particolare. Il \u201cme\u201d \u00e8 un ruolo che si interpreta, e si tratta di essere coscienti che a dispetto di questo ruolo che la vita mi fa interpretare, non sono \u201cme\u201d.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Ho interrogato un centinaio di persone sui loro sogni, e due di questi sogni mi ritornano alla memoria. In particolare, un attore di teatro sognava in modo ricorrente che era nella notte, sotto la pioggia ed i fulmini, e ad un tratto vide una casa. Corre per rifugiarsi, bussa alla porta, nessuno risponde, spinge allora la porta e che cosa vede?&#8230; una scenografia di cinema. Ecco che cosa gli dice il sogno: tu sei un attore, tu vivi in una scenografia e non sei protetto, anche il tuo habitat interiore \u00e8 una scenografia. L\u2019altro sogno \u00e8 quello di un uomo d\u2019affari, il cui successo era eclatante ma al prezzo di ignorare la sua famiglia. Aveva un sogno ricorrente: vede che gli viene tesa una carta da gioco, un asso di cuori. La carta era immensa ed il cuore al centro minuscolo. Che chiarezza in questo sogno. Nella vita, e dunque nella Natura, bisogna amare, ma con discernimento. E questa Natura \u00e8 all\u2019interno dell\u2019uomo.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a03e mill\u00e8naire:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0Il Pianeta fa parte di un Universo vivente, \u00e8 cos\u00ec viva come un essere?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mario Mercier:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0 Per me, abitiamo nel corpo di un essere di cui i pianeti e stelle sono le cellule. E\u2019 una veduta del mio spirito. C\u2019\u00e8 l\u2019immaginario e c\u2019\u00e8 l\u2019immaginazione. Henri Corbin parlava dell\u2019immaginale, che \u00e8 la pi\u00f9 alta facolt\u00e0 dell\u2019uomo. Prendiamo in giro l\u2019immaginazione, messa all\u2019indice in quanto \u201cpazza di casa\u201d. Ma tutto ci\u00f2 che \u00e8 stato immaginato si realizza! Leonardo da Vinci immaginava delle macchine volanti, dei sottomarini. Ha anche immaginato che la natura \u00e8 viva, per esempio come dice Baudelaire: \u201cLa natura \u00e8 un tempio in cui dei pilastri vivi lasciano talvolta uscire delle confuse parole&#8230;\u201d. E\u2019 molto importante.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\u00a0\u00a0 Nello stesso tempo, tutto ci\u00f2 si realizza ma con una sorta di brutalit\u00e0. E\u2019 perch\u00e9 \u00e8 successo troppo velocemente. Pensiamo che la fame e la difficolt\u00e0 della vita rende gli uomini dei secoli precedenti malvagi. Eccoci oggi sazi, almeno in Occidente, e siamo anche egoisti come prima. Qualche cosa \u00e8 da cambiare nella natura umana, e se siamo qui \u00e8 per provare a scoprire ci\u00f2 che \u00e8 il nostro proprio mistero. Ma chi si pone il problema? Non potremo mai risolverlo, ma basta il fatto di avvicinarvisi. Come avevo scritto nel \u201cManifesto del nuovo sciamanesimo\u201d: \u201cl\u2019uomo non sarebbe un\u2019opera d\u2019arte che si ignora? Porta in lui degli spazi di libert\u00e0 che non conosce e che non comportano alcun limite. L\u2019uomo \u00e8 portatore di universi. Ne \u00e8 il recettore ed il distillatore. Questi universi, di cui il suo spirito manifesta in rari momenti la presenza folgorante sono stati raramente riconosciuti da lui come aventi una realt\u00e0 propria. Spazi nel suo spazio interiore, questi universi sono regolati da leggi che, bench\u00e9 differenti dalle sue, non gli sono meno comparabili per certi aspetti\u201d. E\u2019 ci\u00f2 che diceva anche un filosofo inglese un po\u2019 dimenticato, George Russel, evocando questi universi, queste dimensioni di cui il nostro spirito porta l\u2019impronta. Quando facciamo dei viaggi nello spirito sul piano sciamanico, viaggi chiamati \u201cKamlenies\u201d, non si tarda a discernere ci\u00f2 che \u00e8 fabbricato dal mentale e ci\u00f2 che esprime una realt\u00e0 interiore dai poteri agenti per il bene altrui. Gli sciamani che sono anche degli artisti non sono degli agrimensori dell\u2019universo che siano interni ed esterni. All\u2019inizio, si assiste allo scarico di questo mentale poi qualcosa si produce ed abbiamo accesso ad un\u2019altra realt\u00e0.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3e mill\u00e8naire:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Lo sciamanismo \u00e8 una messa in contatto con delle energie differenti da quelle ordinarie. Questo contatto non produce, come una evidenza d\u2019essere, la nozione del rispetto-responsabilit\u00e0 di fronte alla natura?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mario Mercier:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A titolo d\u2019esempio, parler\u00f2 di ci\u00f2 che ho visto a Giava, dove diversi sciamani facevano delle offerte allo spirito dell\u2019animale a condizione che la caccia non superasse una quota di animali uccisi. Se la quota veniva superata, si manifestava la carestia. Ed era cos\u00ec. L\u2019energia di questi sciamani paralizzava gli animali che passavano. Lo si vedeva. Non rimaneva allora che \u201craccogliere\u201d la selvaggina nella misura di questa quota. Questa responsabilit\u00e0 di fronte alla natura non \u00e8 passata sul piano del dovere come nel caso delle nostre societ\u00e0. Resta pi\u00f9 sul piano della necessit\u00e0, ma la natura fa anche parte del loro essere. Ferirla \u00e8 ferire se stessi. Perch\u00e9 lo sciamanismo mi ha interessato? Perch\u00e9 non \u00e8 una religione n\u00e9 una setta, ma prima di tutto uno stato d\u2019Essere. E\u2019 una via che apre lo spirito alla natura, al mondo, i misteri dell\u2019universo. Lo sciamanismo non rinchiude, apre senza tregua, sempre pi\u00f9 lontano.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">3e mill\u00e8naire:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Come fare perch\u00e9 l\u2019essere umano si metta finalmente in risonanza con la natura, con il pianeta?<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Mario Mercier:<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Non ci sono ricette. Non possiamo cambiare. Il cambiamento non pu\u00f2 farsi che nel corso degli anni, molto dolcemente. Se cerchiamo di forzare il cambiamento, si rischia di perdere le direttive dello Spirito. Lo vediamo per esempio nella pittura moderna, l\u2019arte contemporanea. L\u2019artista oggi non \u00e8 pi\u00f9 che un valore di mercato. Tutto riporta ai soldi ed al potere. L\u2019uomo pu\u00f2 capire solo nella prova, e ancora! L\u2019evoluzione conosce le sue trappole&#8230; la tenebra succede alla luce, e la luce alla tenebra. Secondo me, il movimento \u00e8 una spirale montante, ma non possiamo cambiare l\u2019umano. La storia di Cristo \u00e8 esemplare a questo livello, lui che ha cercato di portare la luce sulla terra&#8230; Non possiamo dunque semplicemente fare in modo di seminare dei granelli, e poco a poco, forse, qualcosa succeder\u00e0. In una evoluzione, anche se c\u2019\u00e8 morte, tenebre e distruzione, la luce finisce sempre per ritornare. Uno Spirito planetario di fraternizzazione \u00e8 apparentemente gi\u00e0 presente, ma penso che l\u2019uomo \u00e8 fatto per evolversi, che lo voglia o no. In pi\u00f9, la condizione dell\u2019uomo \u00e8 difficile: le debolezze del corpo, la gravit\u00e0, la malattia, la morte, la paura, la base emozionale nella quale siamo intrattenuti, tutto ci\u00f2 \u00e8 duro per l\u2019essere umano. Sar\u00e0 presto o tardi obbligato di girarsi verso lo spirito.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>MARIO\u00a0 MERCIER &nbsp; RISONANZA \u00a0 Traduzione a cura di Maurizio Redegoso Kharitian &nbsp; &nbsp; \u00a0\u00a0 Per spostarsi, per progettare il proprio spirito ed entrare in comunicazione con degli spazi quasi indicibili, bisogna sapersi pensare altrove, pensarsi con tutto questo insieme di esseri di cui noi siamo fatti, in quanto l\u2019uomo ha il privilegio di essere [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[324],"tags":[177,218],"class_list":["post-2486","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-mario-mercier","tag-energia","tag-relazione"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2486","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2486"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2486\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2486"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2486"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2486"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}