{"id":249,"date":"2010-09-12T18:05:41","date_gmt":"2010-09-12T18:05:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=249"},"modified":"2016-04-03T23:06:27","modified_gmt":"2016-04-03T23:06:27","slug":"liberate-la-liberta","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/liberate-la-liberta\/","title":{"rendered":"Liberate la libert\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>3\u00e8me Mill\u00e9narie n. 70<\/p>\n<p>La libert\u00e0 interiore \u00e8 uno stato naturale al di l\u00e0 dei pensieri. E\u2019 geneticamente programmata nell\u2019essenza stessa della vita. Molti lo sentono \u201cper caso\u201d in momenti di pace e di silenzio dove non manca niente.<\/p>\n<p>Come rendere questa via di liberazione pi\u00f9 accessibile?<\/p>\n<p>Il \u201cgene della libert\u00e0\u201d \u00e8 codificato, si inscrive dall\u2019eternit\u00e0 nel principio attivo di ogni cosa manifesta. E\u2019 invincibile, immortale ed eternamente presente. E\u2019 al di l\u00e0 della vita e della morte. E\u2019 uno \u201cspazio senza esilio\u201d nel quale si dispiega \u201cun tempo senza esilio\u201d nel quale si dispiega \u201cun tempo senza morte\u201d.<\/p>\n<p>Per comprendere questo principio prendiamo l\u2019esempio dei geni: la scienza ha scoperto che noi li condividiamo con le piante e gli animali, le loro marche sono solo diverse. Una continuit\u00e0 genetica al di l\u00e0 delle specie ci \u00e8 allora comune. Questa si sviluppa in uno spazio di creazione e di distruzione che trascende il mondo delle apparenze e delle differenze. Questa espressione di ci\u00f2 che non cambia, qui ed ora, d\u00e0 la nascita al tempo e allo spazio. E\u2019 un movimento che permette all\u2019eterna libert\u00e0 di incarnarsi, \u201cIo sono questo, qui e immediatamente\u201d<\/p>\n<p>D: Qual \u00e8 la distinzione tra un pensatore ignorante che ignora la propria libert\u00e0 e un essere che conoscerebbe la verit\u00e0 e la semplicit\u00e0?<\/p>\n<p>D: E\u2019 la distinzione tra il cercatore perduto e l\u2019esploratore estasiato, felice. Il primo sogna di essere in esilio. E\u2019 impegnato a parlare delle sue tentazioni, le sue mancanze: dorme\u2026 E\u2019 il pensatore esiliato. Il suo mondo \u00e8 abitato da attacchi, difese, sofferenze, angosce. Attraversa il giorno come un sonnambulo la notte. Passivo, si lamenta e crea la dipendenza dall\u2019altro. L\u2019altro \u00e8 cosciente della sua semplicit\u00e0 e del suo amore per l\u2019esistenza. Sa tornare all\u2019immediato, veglia, \u00e8 libero interiormente. Attraversa il suo spazio di vita come un\u2019esploratore entusiasta,, naturale e silenzioso; cos\u00ec il suo tempo di vita non \u00e8 uno spazio orario da riempire, \u00e8 questo spazio\/tempo d\u2019eternit\u00e0 dove si dispiega l\u2019autoconoscenza cosciente. Il suo pensiero puro guarda costantemente l\u2019eternit\u00e0 e il rapporto con il reale.<\/p>\n<p>D: Voi dite che c\u2019\u00e8 un\u2019etica gioiosa del liberato; che ne \u00e8 del pensatore?<\/p>\n<p>David: Finch\u00e9 sogna i suoi dubbi e le sue alternative, soffre. A volte l\u2019impazienza, la mancanza d\u2019onest\u00e0 interiore, le scuse metafisiche, le credenze della cultura gli fanno pensare che pu\u00f2 eludere la perentoriet\u00e0 dell\u2019etica spirituale. Le scuse di fronte alle difficolt\u00e0 del reale gli fanno sperare che il filo della libert\u00e0 sar\u00e0 meno tagliente. E\u2019 spesso l\u2019ingenuit\u00e0 del neofita che cerca scuse tra la voglia d\u00ec essere libero e il dovere, la responsabilit\u00e0 che questo comporta.<\/p>\n<p>D: Il \u201cpensatore-viaggiatore\u201d nel suo viaggio da qui a qui (la liberazione) deve riapprendere l\u2019etica e la lucidit\u00e0?<\/p>\n<p>David: Nel cuore dello spirito della scoperta, l\u2019esploratore apprende e cresce in maturit\u00e0. Il suo percorso iniziatico e le sfide del reale gli serviranno ad attrezzarsi nell\u2019incontro con le sue vere paure. Coraggio, intrepidit\u00e0, lealt\u00e0, pensiero-azione-soddisfazione saranno i nuovi valori che dovr\u00e0 far suoi. Vincitore sui suoi condizionamenti e sulla sua mancanza di volont\u00e0, diventer\u00e0 conduttore della libert\u00e0: dignit\u00e0 nelle prove, riso e semplicit\u00e0 segneranno il suo rapporto con il reale.<\/p>\n<p>Ma non illudiamoci, il filo del rasoio non \u00e8 un\u2019amaca dove ci si culla con belle parole o risposte sdolcinate\u2026 Il cammino non \u00e8 fatto per i tiepidi che hanno costruito le loro credenze su monumenti intellettuali.<\/p>\n<p>Tuttavia le mie parole non mirano a rendere il cammino della libert\u00e0 drammatico. La natura della libert\u00e0 \u00e8 leggera, gioiosa, non appesantiscono la farfalla nel suo volo, ma \u00e8 necessario passare dalla generalizzazione e dall\u2019istinto a una lettura lucida del cammino per non rischiare di impantanarsi nelle impasse.<\/p>\n<p>D: Come lasciamo l\u2019istante cosciente, la libert\u00e0 per ritrovarci nella conoscenza mentale?<\/p>\n<p>David: Attraverso l\u2019identificazione del soggetto con la conoscenza mentale. E\u2019 l\u2019origine e la sofferenza dell\u2019uomo. Chi sono originariamente sparisce gradualmente a beneficio di ci\u00f2 che so.<\/p>\n<p>Dall\u2019et\u00e0 della ragione, studiamo letteratura, storia, geografia, scienze, politica ecc. Queste conoscenze memorizzate non sono innate, sono trasmesse dagli altri. Questo sapere \u00e8 responsabile, senza che noi ne facciamo esperienza da noi stessi. Questo principio d\u2019acquisizione delle informazioni esterne come soluzione delle nostre istanze interiori \u00e8 automatizzato, generalizzato.<\/p>\n<p>Diventiamo degli autonomi che si immaginano che ci\u00f2 che sanno \u00e8 pi\u00f9 vero di ci\u00f2 che sono. Ne deriva, una sequela di moralismi, di generalizzazioni, di giudizi, di veti e di evidenze pi\u00f9 o meno tenebrose, che ci colpevolizzano per non essere un essere di libert\u00e0. Allora entriamo nel mondo di causa ed effetto, nel quale tutte le spiegazioni e le alternative comportano i nostri rinvii e giustificano il nostro stato \u201cd\u2019esiliati\u201d. L\u2019atto di separazione \u00e8 cos\u00ec attuato con un meccanismo di surplus d\u2019informazione esteriore a scapito del valore della autoconoscenza. Finito lo spirito di scoperta, di appetito di conoscenza e d\u2019azione naturale di meraviglia in se stessi, tutto \u00e8 banalizzato, spiegato, razionalizzato e \u201cpubblicizzato\u201d.<\/p>\n<p>D: In questo modo siamo parassitati dai pensieri mentali, ma ne siamo coscienti?<\/p>\n<p>David: No; come un pazzo sulla strada che parla ad alta voce con persone immaginarie, ci parliamo, dialoghiamo sottovoce con la nostra testa. Non c\u2019\u00e8 differenza che nel volume sonoro\u2026 Siamo capaci di dare risposte automatiche, senza riflettere, che non sono realiste. Solo un vago malessere ci rivela che \u201cforse\u201d non sono giuste.<\/p>\n<p>D: Per quale tocco di magia l\u2019Ego (il pazzo) impedisce la libert\u00e0 e oscura la coscienza creando cos\u00ec la sofferenza?<\/p>\n<p>David:<\/p>\n<p>a) Per un pensiero immaginario proiettato che drammatizza il futuro e fa rimpiangere il passato, eliminando cos\u00ec la trasmissione e la conoscenza cosciente contenuta in ogni istante presente. La conoscenza mentale rende solitari: divide, giudica, esclude, punisce.<\/p>\n<p>b) Per le immagini di me che nascondono la lettura intuitiva, simbolica, sacra e universale di noi stessi. Non resta del sole interiore che un lucore smorto, giusto per vedere ed abituarsi alle tenebre.<\/p>\n<p>c) Per il linguaggio articolato che fa si che le parole siano prigioniere dello spazio-tempo. Esse hanno una memoria, un contenuto. Non esprimono che la storia del mentale e la ripetizione di sofferenze. Torre di Babele ineluttabile.<\/p>\n<p>d) Per i pensieri che ostruiscono i canali dei sensi. Questi non trasmettono altro che la frattura con l\u2019esteriorit\u00e0. C\u2019\u00e8 un paesaggio esteriore (gli altri) e un paesaggio interiore (me) ma nessun legame tra i due. Sono solo e isolato e \u201cvedere\u201d \u00e8 sostituito da guardare, \u201cascoltare\u201d da intendere, \u201ctoccare\u201d da guarire ecc.<\/p>\n<p>e) Sul piano del comportamento, l\u2019ego (l\u2019uguale) traveste la coscienza d\u2019Essere immaginando di possedere il potere creatore. Egli vuole:<\/p>\n<p>* Essere riconosciuto e essere potente (soprattutto non mostrare la propria fragilit\u00e0)<br \/>\n* Non morire<br \/>\n* Spiegare il perch\u00e9 gli d\u00e0 l\u2019impressione di un sapere personale che maschera la paura della sua ignoranza<br \/>\n* Da\u2019 delle lezioni perch\u00e9 ha delle certezze. E\u2019 diviso! Cos\u00ec divide per regnare e colpevolizzare gli altri<br \/>\n* Sa bene spiegare perch\u00e9 essi hanno torto; questo gli permette d\u2019aver ragione e soprattutto di non cambiare le sue posizioni. Giudica con una logica implacabile e va fino ad escludere in nome di Dio\u2026!<br \/>\n* \u201cEsteriorizza\u201d gli \u201caltri\u201d. Ci\u00f2 che essi pensano di lui \u00e8 immaginato, proiettato ed ha mota importanza. E\u2019 il famoso \u201csguardo dell\u2019altro\u201d. Vi entriamo con l\u2019illusione dell\u2019interpretazione mentale; il giudizio e il senso di colpa sono interiorizzati come evidenze concrete. Il \u201cfolle\u201d \u00e8 entrato nel teatro della mente. \u201cSente\u201d che qualcuno lo osserva. La conoscenza di s\u00e9 \u00e8 fuori circuito; \u00e8 come se in un aereo il sistema informatico previsto per assistere il pilota non obbedisse pi\u00f9 e facesse di testa sua. E\u2019 una presa di potere illusoria alla quale crede identificato il suo \u201cmentale mentitore\u201d<\/p>\n<p>D: Potete spiegarci la distinzione tra la libert\u00e0 interiore e la liberazione?<\/p>\n<p>David: La liberazione \u00e8 come una madre in una attitudine dinamica di aprire sempre il cuore e le braccia; la libert\u00e0 interiore individuale \u00e8 il gesto del bambino che, aprendo le braccia a sua volta, si lascia abbracciare.<\/p>\n<p>Si tratta di un atto da compiere; scegliere la libert\u00e0, e farlo al di l\u00e0 d ogni attesa passiva e del chi-vive istintivo. Lo scopo del nostro destino \u00e8 di liberare la nostra libert\u00e0 nel cuore di questa corrente universale. Questa partecipazione \u00e8 esploratrice, ludica, dinamica, giusta attenzione e attenzione senza un \u201caffaticamento psicologico\u201d. Questa corrente universale genera amore e libert\u00e0 infinita. Ci porta come un fiume porta una barca. Questa corrente ci porta perch\u00e9 ne diveniamo coscienti, non ci porta come un ramo morto, come se fossimo dei dormienti incoscienti d\u2019essere.<\/p>\n<p>D: Il nostro destino \u00e8 dunque di viaggiare nella corrente della liberazione e la nostra partecipazione individuale e attiva \u00e8 un \u201cfare partecipare\u201d nello spirito della scoperta?<\/p>\n<p>David: Si, restiamo nell\u2019analogia del fiume: in un recente atelier-avventura nelle Lande, la corrente del fiume ci ha insegnato questa distinzione tra un lasciar-fare passivo dove non c\u2019\u00e8 niente da fare e un fare-condurre nella corrente che ci porta. Se siamo in una barca senza utilizzare i remi la corrente ci porta dove vuole. Siccome il fiume \u00e8 sinuoso, sparso di tronchi, di sassi e banchi di sabbia, la nostra barca corre un vero rischio di rovesciarsi o di restare impigliata in questi ostacoli contro corrente.<\/p>\n<p>Praticamente cosa abbiamo imparato e qual \u00e8 l\u2019arte di condurre la libert\u00e0?<\/p>\n<p>\u00b7 Condurre la barca non vuol dire lasciarsi portare dalla corrente, ma dirigere la propria condotta.<\/p>\n<p>\u00b7 L\u2019azione di dirigere di fronte agli ostacoli deve essere immediata. E\u2019 importante essere totalmente presenti, vigili, attivi. Ogni ritardo all\u2019adattamento alla corrente fa andare la barca alla deriva e accresce il danno. Invece, se l\u2019adattamento alla corrente e agli ostacoli \u00e8 immediata, lo sforzo da fare \u00e8 facile e divertente.<\/p>\n<p>\u00b7 La barca deve essere diretta e andare un po\u2019 pi\u00f9 veloce del movimento del fiume perch\u00e9 ci sia padronanza. L\u00e0 entriamo nel piacere individuale d\u2019essere liberi e partecipiamo alla gioia d\u2019esserne coscienti. La libert\u00e0 \u00e8 liberata. Aggiustarsi nel senso della corrente diventa allora un piacere fluido, intelligente e creativo. Quando questo gioco s\u2019inventa nello spirito della scoperta, senza \u201cfatica psicologica\u201d n\u00e9 identificazione ristretta alla nostra produzione mentale, \u00e8 sorprendente rendersi conto che \u00e8 il fiume che gioca con noi. Tutto s\u2019inverte allora in un grande scoppio di risa. La vita universale gioca attraverso la coscienza individuale, \u00e8 \u201cIo sono quello\u201d che gioca con \u201cio sono qui\u201d. La sensazione del sorgere della libert\u00e0 procura un sentimento di invincibilit\u00e0 semplice d\u2019essere il vincitore dell\u2019istante presente.<\/p>\n<p>\u00b7 Questo favorisce un\u2019armonia a livello del corpo, delle emozioni, della mente come la relazione con il reale, unit\u00e0 ritrovata dal giusto atto d\u2019Essere.<\/p>\n<p>\u2013 Traduzione di Luciana Scalabrini<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>3\u00e8me Mill\u00e9narie n. 70 La libert\u00e0 interiore \u00e8 uno stato naturale al di l\u00e0 dei pensieri. E\u2019 geneticamente programmata nell\u2019essenza stessa della vita. Molti lo sentono \u201cper caso\u201d in momenti di pace e di silenzio dove non manca niente. Come rendere questa via di liberazione pi\u00f9 accessibile? 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