{"id":2495,"date":"2012-08-24T07:12:03","date_gmt":"2012-08-24T07:12:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2495"},"modified":"2016-04-03T23:03:16","modified_gmt":"2016-04-03T23:03:16","slug":"la-mutazione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/la-mutazione\/","title":{"rendered":"La mutazione"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">3e\u00a0 MILLENAIRE<\/p>\n<p align=\"center\"><em>La mutazione:<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">(1a parte)<\/p>\n<p align=\"center\"><em>L\u2019evoluzione possibile dell\u2019Uomo<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">Traduzione a cura di Maurizio Redesoso Kharitian<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>I pionieri del terzo millennio iniziato hanno tracciato le grandi linee di una evoluzione possibile dell\u2019uomo. Che si tratti di Rudolph Steiner con la sua Scienza spirituale, di G. I. Gurdjieff con la sua Quarta Via o di Sri Aurobindo con il suo Yoga integrale [1], l\u2019 \u201cevoluzione verticale\u201d non \u00e9 in contraddizione con la filosofia vissuta della non-dualit\u00e0 contemporanea, che sia laica come in Krishnamurti o di origine tradizionale come in Chogyam Trungpa o Jean Klein. Lo scopo della rivista 3\u00e8me Mill\u00e9naire \u00e9 di dimostrare l\u2019importanza di queste \u201creferenze maggiori\u201d [2] al fine d\u2019indicare le fonti librarie di prima mano.<\/p>\n<p>E\u2019 nella prospettiva necessaria di una sintesi di questi grandi insegnamenti che questo documento \u00e9 stato scritto. Ci limiteremo tuttavia a mettere in parallelo la testimonianza di M\u00e8re la cui esperienza deriva dallo Yoga integrale di Sri Aurobindo, quelle di U. G. e di Krishnamurti in quanto si tratter\u00e0 di abbordare la trasformazione del corpo per la coscienza, e gli insegnamenti di Rudolph Steiner e di G. I. Gurdjieff che concordano punto per punto nelle grandi linee di una scienza di evoluzione possibile dell\u2019uomo che resta seriamente da sviluppare [3]&#8230;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>CONOSCERE IL NOSTRO STATO ORDINARIO\u00a0 DI COSCIENZA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Non possiamo evolverci o cambiare realmente, risvegliarci dal nostro torpore o liberarci dalla nostra sofferenza, se non conosciamo in profondit\u00e0 il nostro funzionamento ordinario, vale a dire il nostro stato di sonno nel quotidiano: stato di dipendenza dagli avvenimenti ed identificazione agli umori ed alle emozioni che ne risultano.<\/p>\n<p>Gli insegnamenti maggiori mettono l\u2019accento sul fatto che noi dormiamo, disattenti ed insensibili al nostro ambiente ed a noi stessi.<\/p>\n<p>M\u00e8re lo constata cos\u00ec:<\/p>\n<p>\u201cLe persone che vivono nella coscienza ordinaria sanno molto-molto poco di ci\u00f2 che accade fisicamente [&#8230;] In fondo, l\u2019immensa maggioranza degli uomini sono come prigionieri con tutte le porte e tutte le finestre chiuse, allora soffocano (che \u00e9 abbastanza naturale) ma hanno con loro la chiave che apre le porte e le finestre, e non se ne servono [&#8230;] Non ce n\u00e9 uno su un milione che sappia vivere! Arrivano alla vita, non sanno perch\u00e9; sanno che hanno un certo numero di anni da vivere, non sanno perch\u00e9; pensano che dovranno andarsene perch\u00e9 tutti se ne vanno, e non sanno neanche qui perch\u00e9&#8230; Sono nati, vivono, hanno ci\u00f2 che chiamano delle gioie e dei dolori, e poi arrivano alla fine, e se ne vanno. Sono entrati e sono usciti senza imparare niente\u201d [4].<\/p>\n<ol>\n<li>I. Gurdjieff \u00e9 evidentemente altrettanto diretto, precisando che \u201cL\u2019Uomo vive [meccanicamente] in un mondo soggettivo\u201d incapace di una \u201cvera conoscenza oggettiva\u201d [5] Per M\u00e8re:<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u201cOgni cosa porta in s\u00e8 la propria verit\u00e0 &#8211; la sua verit\u00e0 assoluta, cos\u00ec luminosa, cos\u00ec chiara. E se siamo in rapporto con questo tutto si organizza meravigliosamente; ma gli uomini non sono in rapporto con questo, sono sempre in rapporto attraverso il loro pensiero &#8211; il pensiero che ne hanno, la sensazione che ne hanno [&#8230;] Sempre pi\u00f9, sono convinta che abbiamo un modo di ricevere le cose e di reagire che crea le difficolt\u00e0.\u201d [6]<\/p>\n<p>Questa situazione scorre da ci\u00f2 che Gurdjieff chiama \u201cla confusione dei centri\u201d, che implica, per esempio, il funzionamento del centro emozionale al posto del centro intellettuale generante \u201cun nervosismo, una febbre, ed una rapidit\u00e0 inutili\u201c [7], o ancora il funzionamento di un centro con un\u2019energia che non gli \u00e8 adattata come, per esempio, il funzionamento del centro emozionale con l\u2019energia del centro sessuale potendo \u201ccreare la sentimentalit\u00e0 o, al contrario, le gelosia, la crudelt\u00e0\u201d [8].<\/p>\n<p>M\u00e8re rimarca ugualmente che: \u201cnegli uomini ordinari, si ha l\u2019impressione che tutti gli stati d\u2019essere [riflessi, sentimenti, istinti, pensieri, ideali, ecc.] sono stati sbattuti insieme, sai, come quando si fa una maionese! Tutti gli stati come questo, ben mescolati in una grande confusione.\u201d [9]&#8230;o \u201cuna baraonda generale\u201c secondo Gurdjieff [8].<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>DIETRO AL VELO DELLE APPARENZE<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La \u201cconoscenza oggettiva\u201d evocata da Gurdjieff non \u00e9 quella della scienza moderna detta empirica; \u00e9 una dimensione della conoscenza abitualmente ignorata in quanto sollevante della coscienza e non di una qualunque facolt\u00e0 della rappresentazione del mondo.<\/p>\n<p>E\u2019 cos\u00ec che M\u00e8re scopre che:<\/p>\n<p>\u201cSu tutta la creazione materiale, vi \u00e9 un tessuto &#8211; tessuto che potremmo chiamare catastrofista &#8211; di cattiva volont\u00e0. Vale a dire una sorta di schermo. [&#8230;] E si insegna al corpo ad uscire da l\u00ec. E\u2019 come mescolato alla Forza che si realizza e che si esprime, \u00e9 come qualcosa che si mescola alla creazione materiale. E si insegna al corpo a liberarsene. Ma \u00e9 molto difficile, molto difficile. E\u2019 la causa di malattie, \u00e9 la causa di incidenti &#8211; \u00e9 la causa di ogni cosa distruttiva. E questo schermo, \u00e9 tutto il tempo, \u00e9 tutto quel tempo, cos\u00ec, avvolgente la terra.\u201d [10]<\/p>\n<p>Gurdjieff vi vede \u201cl\u2019influenza della luna su tutti gli esseri viventi [&#8230;] La luna \u00e9 la forza dominante o pi\u00f9 esattamente la forza motrice pi\u00f9 vicina, la pi\u00f9 immediata, di tutto ci\u00f2 che si produce nella vita organica sulla terra [&#8230;] La parte meccanica della nostra vita dipende dalla luna, \u00e9 assoggettata alla luna.\u201d [11].<\/p>\n<p>Per Rudolph Steiner, questa nefasta influenza lunare, nei riguardi dell\u2019evoluzione normale della terra (attraverso sette \u201csfere\u201d), \u00e9 \u201cl\u2019ottava sfera\u201d che \u201c\u00e9 sempre l\u00ec [&#8230;] qualcosa in cui siamo costantemente immersi.\u201d [12] Questo schermo che avvolge la terra \u00e9, per Steiner, l\u2019elettricit\u00e0 che percorre il nostro sistema nervoso [13]. La forza elettrica induce in noi la meccanicit\u00e0 del nostro pensiero cerebrale cos\u00ec come tutta la confusione che ne deriva.<\/p>\n<p>Per liberarsi da questo schermo d\u2019influenze lunari, dobbiamo imparare a vedere il funzionamento meccanico del nostro pensiero cerebrale e dei suoi sogni; \u00e9 cos\u00ec che possiamo scoprire la vera luce passante per la coscienza solare e poi stellare.<\/p>\n<p>La prima proveniente da un \u201ccentro emozionale superiore\u201d (\u201ccoscienza di se\u201d) funzionante con un\u2019energia di livello solare (H12) e la seconda d\u2019un \u201ccentro intellettuale superiore\u201d (\u201ccoscienza oggettiva\u201d) funzionante ad un livello vibratorio stellare (H6) secondo Gurdjieff [14], che Steiner descrive cos\u00ec per colui che \u201cpercepisce il suo uomo mediano in maniera diretta, e non con l\u2019intermediazione del cervello. Vede l\u2019elemento solare direttamente in lui, vede ugualmente l\u2019elemento stellare direttamente nel suo cervello. [&#8230;].<\/p>\n<p>L\u2019essere umano dispone di questo elemento solare perch\u00e9 \u00e9 un essere solare. Ci\u00f2 che appare nello strumento del cervello proviene da ci\u00f2 che l\u2019essere umano \u00e9 un essere stellare, dal fatto che \u00e9, in effetti, generato dalla totalit\u00e0 dello spazio cosmico.\u201d [15]<\/p>\n<p>\u201cNoi capiamo allora che l\u2019uomo ha una nuova esperienza di fronte al cuore ed al cervello. Le sue impressioni si differenziano nettamente in modo che impara, da una parte, a risentire tutto ci\u00f2 che \u00e9 il processo del cervello nel tranquillo corso che il cielo notturno gli mostra con le sue stelle e, d\u2019altra parte, a risentire la mobilit\u00e0 del sistema solare nel suo cuore. E questo vi rivela assai presto un cammino importante in quanto vedete in qualche modo aprirsi le porte che conducono l\u2019Uomo al Cosmo.\u201d [16].<\/p>\n<p>Questo approccio da dietro il velo delle apparenze rinvia ad una cosmologia spirituale che non \u00e9 possibile di affrontare qui, ma sulla quale concordano gli insegnamenti di Gurdjieff e di Steiner. Converrebbe in ugual misura di riscoprire un diverso linguaggio che permetta di esprimere queste nuove esperienze. Ci\u00f2 che constata M\u00e8re:<\/p>\n<p>\u201cCi vorrebbe una nuova lingua! esclamava spesso&#8230;questo non pu\u00f2 ancora esprimersi [&#8230;] E\u2019 il mezzo d\u2019espressione che occorre trovare.\u201d [17]<\/p>\n<p>Questo mezzo d\u2019espressione rileva una facolt\u00e0 spirituale esposta da Steiner in numerosi scritti e conferenze: \u201cla lettura della scrittura occulta\u201d apre lo spirito all\u2019armonia delle sfere [18]. Questa nuova lingua, questa lingua universale non dipende solamente dalla conoscenza, ma anche dall\u2019essere, ci dice Gurdjieff [19].<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LA LEGGE D\u2019OTTAVA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La lingua universale \u00e9 sia una conoscenza che un potere d\u2019essere. Ci permette di \u201cascoltare\u201d spiritualmente le leggi divine che governano le nostre vite. M\u00e8re presenta queste leggi divine, cos\u00ec come Gurdjieff che ne indica l\u2019esistenza nella prospettiva di una evoluzione possibile. \u201cCi devono essere delle leggi, constata M\u00e8re, (delle leggi che devono essere l\u2019espressione di una Saggezza che ci supera), perch\u00e9 si ha l\u2019aria di seguire una sorta di curva, e non capisco perch\u00e9 sono nella curva. Soltanto quando \u00e9 finito che capiamo la cosa, quando siamo sul bordo, ma sono nel bel mezzo, forse proprio all\u2019inizio.\u201d [20].<\/p>\n<p>Questo fenomeno \u00e9 caratteristico di ci\u00f2 che Gurdjieff chiama \u201cla legge d\u2019ottava\u201d: le forze che dispieghiamo in un lavoro su di s\u00e9, seguenti una linea ben definita, si trasformano sempre nel loro contrario. In effetti, secondo questa legge d\u2019ottava, degli intervalli (relativi alla scala musicale) \u201cobbligano costantemente la linea dello sviluppo delle forze che devono modificare la loro direzione, a romperla, curvarla, trasformarla nel suo proprio contrario\u201d. [21] Cos\u00ec come a seguito di un risveglio, la pratica consiste a recuperare la coscienza perduta condotta ad un movimento meccanico: il \u201ccontrario\u201d della coscienza risvegliata.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>IL\u00a0 NON-SAPERE<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Ma come risvegliarsi? Come permettere ad un momento di grazia di perdurare? Paradossalmente, una \u201cgrande esperienza\u201d in questo ambito conduce ad un non sapere.<\/p>\n<p>\u201cQuando non capivate nulla, dichiara Gurdieff, pensavate di capire tutto, o almeno eravate sicuri di avere la facolt\u00e0 di capire tutto. Adesso che avete cominciato a capire, sentite che non capite. E\u2019 perch\u00e9 avete acquisito il gusto della comprensione.\u201d [22]<\/p>\n<p>M\u00e8re testimonia di questa tappa fondamentale verso una reale comprensione che nasce dalla totalit\u00e0 dell\u2019essere.<\/p>\n<p>\u201cSono nello stato dove non si sa niente, ecco. Ed allora il mio solo rifugio, \u00e8 come se mi rannicchiassi nel Divino.\u201d [23]<\/p>\n<p>Per M\u00e8re: \u201cSembra che non si possa mai capire veramente se non quando comprendiamo con il proprio corpo.\u201d [24] Ma questa comprensione, questa discesa della coscienza nel corpo, questo accesso al \u201cmentale cellulare\u201d capace di ri-formare la condizione del corpo, pu\u00f2 condurre ad intravedere la necessit\u00e0 di un apprendimento in profondit\u00e0 che, fino a quel punto, era sfuggito alla coscienza ordinaria.<\/p>\n<p>E\u2019 quindi \u201cuna strana cosa, fa notare, mi prende tutto d\u2019un tratto: non posso pi\u00f9 salire le scale! riconosce lei. Non so pi\u00f9 come si fa a salire! Mi ha preso anche una volta durante il pranzo: non sapevo pi\u00f9 come si doveva mangiare! [&#8230;] Ed il lavoro, non posso. Non posso lavorare. Anche le cose pi\u00f9 semplici di cui devo ricordarmi, non le ricordo.\u201d [25]<\/p>\n<p>Steiner evoca anche una diminuzione della memoria: \u201clo sviluppo esoterico ci fa nettamente rimarcare che la forza della memoria diminuisce [&#8230;] E\u2019 in particolare la memoria che si pu\u00f2 chiamare memoria meccanica che cessa d\u2019essere attiva\u201d, prima, sottolinea Steiner, \u201cche si riconoscono in se delle verit\u00e0 pi\u00f9 sottili.\u201d [26]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>IL NON-AGIRE DELLA \u201c3a FORZA\u201c<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>E\u2019 la comprensione, su tutti i piani del nostro essere, della legge d\u2019ottava affrontata precedentemente, che permetter\u00e0 all\u2019evoluzione verticale di operare. Il non \u201cavanzare\u201d o progredire \u00e8 percepito come un \u201cmale\u201d? Non \u00e8 vedere che \u201cil rimedio \u00e8 al centro del male, dichiara M\u00e8re, [&#8230;] Non provate ad essere virtuosi, vedete a che punto siete uniti &#8211; uno &#8211; con tutto ci\u00f2 che \u00e8 anti-divino, prendete la vostra parte del fardello, accettate d\u2019essere, voi-stessi, impuro e bugiardo, e cos\u00ec potrete prendere l\u2019Ombra e distribuirla. E nella misura in cui voi siete capaci di prenderla e distribuirla, allora le cose cambieranno.\u201d [27]<\/p>\n<p>\u201cC\u2019\u00e9 sempre una sorta di imperfezione, un punto sensibile che generalmente chiamiamo una debolezza &#8211; ma \u00e8 la forza dell\u2019essere&#8230;\u201d[28]<\/p>\n<p>Questa debolezza, che \u00e9 la sola forza che abbiamo, \u00e9 nell\u2019osservazione senza giudizio che non possiamo fare niente per cambiare, perch\u00e9 tutto ci\u00f2 che \u201cfacciamo\u201d \u00e9 votato alla meccanicit\u00e0 e, di conseguenza, all\u2019impossibilit\u00e0 d\u2019evolvere realmente in quanto verticalmente [29]. Non vi \u00e9 che una \u201cterza forza\u201d [30] che possa operare una reale trasformazione; non \u00e9 tuttavia percettibile, afferrabile, manipolabile dall\u2019ego dell\u2019uomo. Implica, per Gurdjieff: la non espressione delle emozioni negative, la non considerazione interiore e la non identificazione [31], vale a dire l\u2019assenza di tutta la meccanicit\u00e0 interiore.<\/p>\n<p>M\u00e9re ne testimonia nel corso del suo Diario &#8211; ecco qualche estratto:<\/p>\n<p>\u201cPerch\u00e9 la Forza possa passare rapidamente per raggiungere il corpo, occorre una grande passivit\u00e0 [&#8230;] Ci\u00f2 che l\u2019Inerzia rappresenta d\u2019imperfetto, \u00e9 la perfezione di questo. [&#8230;] E\u2019 giustamente molto difficile per quelli che hanno un grande sviluppo mentale, \u00e8 molto difficile. Perch\u00e9 tutto il corpo ha lavorato tutta la sua vita ad essere giustamente in questo stato di ricettivit\u00e0 al Mentale. [&#8230;] Lo sviluppo tramite il Mentale \u00e9 un risveglio costante e generale di tutto l\u2019essere, anche il pi\u00f9 materiale, un risveglio che fa s\u00ec che ci sia qualcosa all\u2019opposto del sonno. E per la ricezione della Forza suprema, occorre al contrario l\u2019equivalente dell\u2019immobilit\u00e0 &#8211; l\u2019immobilit\u00e0 di un sonno ma assolutamente cosciente.\u201d [32]<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 questo che il corpo \u00e9 riuscito ad avere: una immobilit\u00e0 completa ed un\u2019intensa aspirazione. [&#8230;] E\u2019 assolutamente immobile dentro, \u00e8 come se tutte le cellule diventassero immobili.\u201d [33]<\/p>\n<p>\u201cUna volta, in autobus, c\u2019era un uomo che era teso e piangeva; si vedeva che era estremamente triste. Non mi mossi, non avevo l\u2019aria di niente, ma vedevo questa \u201cForza\u201d che andava verso l\u2019uomo, e poi a poco a poco, il viso si distendeva, tutto si calmava, e diventava tranquillo. E\u2019 accaduto pi\u00f9 volte&#8230;Qualcosa che non era per nulla umano, che era l\u00ec ed agiva tranquillamente attraverso di me (non me ne occupavo neanche) [&#8230;] Qualcosa che si impossessa del corpo, oh! una vibrazione cos\u00ec calda, cos\u00ec dolce, e nello stesso tempo cos\u00ec terribilmente potente! [&#8230;] La minima vibrazione in questa atmosfera pura e calma \u00e9 un ostacolo.\u201d [34]<\/p>\n<p>\u201cPer le cellule del corpo, \u00e8 il passaggio dalla tranquillit\u00e0 d\u2019origine inerte &#8211; la calma che \u00e8 stata prodotta, nei tempi antichi, dall\u2019Inerzia &#8211; alla calma della Tutta-Potenza. Vi \u00e9 un passaggio difficile. Per le cellule, \u00e8 difficile.\u201d [35]<\/p>\n<p>E\u2019 molto difficile per il corpo d\u2019avere questo, \u00e9 molto difficile: c\u2019\u00e8 sempre qualcosa che vibra e che si muove. E non \u00e9 solo il silenzio: \u00e9 l\u2019immobilit\u00e0, senza tensione, senza tensione, senza sforzo, senza niente. E\u2019 come una specie d\u2019eternit\u00e0 &#8211; nel corpo. E\u2019 come se ci\u00f2 rimettesse tutto in ordine, ma niente muove.\u201d [36] E\u2019 di questa immobilit\u00e0 assoluta che testimonia Khrisnamurti nei suoi Taccuini:<\/p>\n<p>\u201cTutto sembra assolutamente immobile. Niente movimento n\u00e9 fremito, vuoto assoluto di ogni pensiero, di ogni visione.\u201d &#8230; Precisando che \u201cNessuno \u00e9 qui per interpretare, osservare o giudicare\u201d [37], Khrishnamurti indica che: \u201cIl cervello deve cessare di far regnare la sua legge ed essere totalmente passivo.\u201d [38] \u201cL\u2019immobilit\u00e0 assoluta del cervello \u00e8 una cosa straordinaria; \u00e8 allora estremamente sensibile, pieno di vigore, di vita, cosciente di ogni movimento esterno, ma perfettamente calmo. Perch\u00e9 \u00e9 completamente aperto, libero da intralci, di richieste e di desideri segreti&#8230;\u201d [39]<\/p>\n<p>Preso dal movimento meccanico del pensiero, dei giudizi e dei calcoli, della dualit\u00e0 osservatore\/osservato o dell\u2019osservatore che crediamo di essere, non sappiamo essere \u201cpassivo\u201c, ignoriamo il \u201cnon-agire\u201c, come constata M\u00e8re alla soglia di una divina innocenza: \u201cNon so cosa occorra \u201cfare\u201d, perch\u00e9 \u00e9 spontaneo. Pu\u00f2 darsi sia questo, il mezzo: una contemplazione del Divino. Lo stato naturale, \u00e9 questo. Veramente, credo che sia la sensazione di impotenza di un bimbo.\u201d [40]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Note<\/p>\n<p>[1] &#8211; Satprem, M\u00e8re &#8211; Il Materialismo Divino, vol I<\/p>\n<p>[2] &#8211; Vedi\u00a0 3\u00e8me Mill\u00e9naire n\u00b0100<\/p>\n<p>[3] &#8211; Questa scienza dell\u2019evoluzione verticale potr\u00e0 prendere in conto l\u2019insieme delle conoscenze nel loro grande asse al cuore di un approccio cosciente dei nostri mezzi d\u2019investigazione (sensibilit\u00e0, percezione, rappresentazione, concezione,&#8230;); approccio cosciente che Roger Godel chiamava l\u2019 \u201cepistem\u00e8\u201d<\/p>\n<p>[4] &#8211; Satprem, idem, vol I<\/p>\n<p>[5] &#8211; Ouspensky, Frammenti di un insegnamento sconosciuto<\/p>\n<p>[6] &#8211; Satprem, M\u00e8re &#8211; La Mutazione della Morte, vol III<\/p>\n<p>[7] &#8211; Ouspensky, idem<\/p>\n<p>[8] &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c<\/p>\n<p>[9] &#8211; Satprem, idem, vol III<\/p>\n<p>[10] &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 , La nuova Specie, vol II<\/p>\n<p>[11] &#8211; Uspensky, idem<\/p>\n<p>[12] &#8211; Rudolph Steiner, I rischi di un occultismo materialista<\/p>\n<p>[13] &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 , Dietro il velo degli accadimenti<\/p>\n<p>[14] &#8211; Uspensky, idem<\/p>\n<p>[15] &#8211; Rudolph Steiner, Essere umano, occultismo, teosofia e filosofia<\/p>\n<p>[16] &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 , Dello sviluppo occulto dell\u2019uomo<\/p>\n<p>[17] &#8211; Satprem, idem<\/p>\n<p>[18] &#8211; Rudolph Steiner, Teosofia dei Rosa-Croce<\/p>\n<p>[19] &#8211; Ouspensky, idem<\/p>\n<p>[20] &#8211; Satprem, idem, vol II<\/p>\n<p>[21] &#8211; Ouspensky, idem<\/p>\n<p>[22] &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0 \u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u201c<\/p>\n<p>[23] &#8211; Satprem,\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0 vol III<\/p>\n<p>[24] &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0 I<\/p>\n<p>[25] &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0 II<\/p>\n<p>[26] &#8211; Rudolph Steiner, Dello sviluppo occulto dell\u2019Uomo<\/p>\n<p>[27] &#8211; Satprem, idem vol I<\/p>\n<p>[28] &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0 \u201c<\/p>\n<p>[29] &#8211; Ouspensky,\u00a0 \u201c<\/p>\n<p>[30] &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c<\/p>\n<p>[31] &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c<\/p>\n<p>[32] &#8211; Satprem, idem vol III<\/p>\n<p>[33] &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c<\/p>\n<p>[34] &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0 I<\/p>\n<p>[35] &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0 III<\/p>\n<p>[36] &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c<\/p>\n<p>[37] &#8211; Krishnamurti, Taccuini<\/p>\n<p>[38] &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c<\/p>\n<p>[39] &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c<\/p>\n<p>[40] &#8211; Satprem, idem, vol III<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>3e\u00a0 MILLENAIRE La mutazione: (1a parte) L\u2019evoluzione possibile dell\u2019Uomo Traduzione a cura di Maurizio Redesoso Kharitian &nbsp; &nbsp; I pionieri del terzo millennio iniziato hanno tracciato le grandi linee di una evoluzione possibile dell\u2019uomo. 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