{"id":2499,"date":"2013-01-03T17:18:54","date_gmt":"2013-01-03T17:18:54","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2499"},"modified":"2016-04-03T23:03:16","modified_gmt":"2016-04-03T23:03:16","slug":"la-mutazione-seconda-parte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/la-mutazione-seconda-parte\/","title":{"rendered":"La mutazione &#8211; seconda parte"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">La mutazione:<\/p>\n<p align=\"center\">(2^ parte)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">Il Processo<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">Traduzione di Maurizio Redegoso Kharitian<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Scoperta dello stato naturale<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il paradosso della mutazione, \u00e8 che il cambiamento creatore si opera fuori dal tempo, senza movimento, senza impulso. La mutazione \u00e8 allora come un ritorno allo stato primordiale, un rivoltamento cos\u00ec originale che si rivela essere il nostro \u201cstato naturale\u201d. E\u2019 ci\u00f2 che afferma U. G. quando dichiara che \u201cla non conoscenza \u00e8 il vostro stato naturale\u201d [1]. Rivolgendosi ai suoi allievi, M\u00e8re precisa, paradossalmente, che:<\/p>\n<p>\u201cE\u2019 lo stato sublime che \u00e8 lo stato naturale, e siete voi ad essere costantemente in uno stato che non \u00e8 naturale, che non \u00e8 normale, che \u00e8 una falsificazione, una deformazione.\u201d [2]<\/p>\n<p>Alla maniera della Genesi biblica, la caduta originale \u00e8 ben inerente alla coscienza ordinaria, condizionata, reattiva, meccanica, dualista; lo stato naturale, adamitico, implica allora una mutazione silenziosa nell\u2019immobilit\u00e0 del pensiero cerebrale. La coscienza cerebrale &#8211; o lo stato ordinario della coscienza &#8211; \u00e8 una \u201cfalsificazione\u201d nella misura dove non percepisce realmente, \u201coggettivamente\u201d direbbe G. I. Gurdjieff o Rudolph Steiner, il mondo come \u00e8.<\/p>\n<p>\u201cCon la coscienza oggettiva, \u00e8 possibile vedere e sentire l\u2019\u201dunit\u00e0 di tutte le cose\u201d. Ma per la coscienza soggettiva, il mondo \u00e8 frammentato in milioni di fenomeni separati e senza legame.\u201d [3] ci dice Gurdjieff.<\/p>\n<p>Steiner testimonia che all\u2019et\u00e0 di 36 anni, si risvegli\u00f2 in lui \u201cun\u2019attenzione, fino ad allora sconosciuta, per i fattori sensibili [&#8230;] vidi un mondo nuovo aprirsi a me. Coltivare un\u2019attitudine oggettiva, liberata da ogni soggettivit\u00e0, nel faccia a faccia con il mondo sensibile, questo mi permise di scoprire un campo che sfugge alla contemplazione in spirito [&#8230;] Scoprii presto che una tale osservazione del mondo conduce effettivamente nel mondo spirituale.\u201d [4]<\/p>\n<p>Lo stato naturale partecipa alla percezione del mondo senza \u201cdeformazione\u201d o \u201cfalsificazione\u201d. E\u2019 una visione diretta e aperta. Per Krishnamurti:<\/p>\n<p>\u201cLo sguardo proveniente non solo dagli occhi ma da tutta la testa, la cui fonte nasce apparentemente dal retro del cranio e partecipe interamente dell\u2019essere. Esperienza sorprendente. L\u2019osservazione emanata da alcun centro. I colori, la bellezza e le linee delle montagne erano intense.\u201d [5]<\/p>\n<p>M\u00e8re descrive cos\u00ec la percezione non-duale:<\/p>\n<p>\u201cE questo da soprattutto l\u2019impressione d\u2019intimit\u00e0, vale a dire che non ci sono distanze, non ci sono differenze, non c\u2019\u00e8 qualcosa che vede e che \u00e8 visto[&#8230;] E\u2019 al di sotto della vista. E\u2019 una sorta di percezione dove non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 differenziazione degli organi. Ed \u00e8 una percezione&#8230;si, che \u00e8 totale.\u201d [6]<\/p>\n<p>Queste descrizioni sublimi dello stato naturale non hanno modo di essere senza suscitare l\u2019illusione di acquisire un nuovo genere d\u2019esperienza. Nisargadatta Maharaj ne mostra cos\u00ec l\u2019inanit\u00e0:<\/p>\n<p>\u201cSe cercate l\u2019Immutabile, andate al di l\u00e0 dell\u2019esperienza [&#8230;] Nessun pensiero singolo pu\u00f2 essere lo stato naturale del mentale, soltanto il silenzio. Non l\u2019idea del silenzio, ma il silenzio stesso. Quando il mentale \u00e8 nel suo stato naturale, ritorna spontaneamente al silenzio dopo ogni esperienza, o, pi\u00f9 esattamente, ogni esperienza si produce su uno sfondo di silenzio.\u201d [7]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il \u201cprocesso\u201d a partire dalla testimonianza di J. Krishnamurti<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<ol>\n<li>Krishnamurti descrive nei suoi <strong>Quaderni<\/strong>, un processo di purificazione che, in lui, causa dei mal di testa particolarmente acuti:<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u201cMal di testa sulla strada dell\u2019aereoporto. La purificazione del cervello \u00e8 necessaria. E\u2019 il centro che comanda in tutti i sensi [&#8230;] Quando il cervello si \u00e8 purificato del suo condizionamento di avidit\u00e0, di invidia, di ambizione, solamente allora pu\u00f2 soddisfare il tutto. L\u2019amore \u00e8 questa compiutezza.\u201d [8]<\/p>\n<p>\u201cSvegliati verso le due con una curiosa sensazione di pressione; il dolore era pi\u00f9 acuto, situato maggiormente nel centro della testa. Questo \u00e8 durato pi\u00f9 di un ora con dei risvegli ripetuti dovuti all\u2019intensit\u00e0 della pressione, ad ogni volta con una grande estasi che andava amplificandosi; questa gioia continuava. Nuovamente, aspettando, seduto nella poltrona del dentista, la pressione riprese improvvisamente. Il cervello divenne molto silenzioso, fremente, totalmente presente; ogni senso era guardingo [&#8230;] Il fremito del cervello si percepiva come qualcosa di sorprendentemente vivo, vibrante che non si accontentava di registrare. Pressione e dolore erano molto forti, sembra che il corpo si sia assopito.\u201d [9]<\/p>\n<ol>\n<li>G. parla anch\u2019esso di questo genere di mali:<\/li>\n<\/ol>\n<p>\u201cNell\u2019epoca che chiamo il periodo dell\u2019\u201dincubazione\u201d, ogni sorta di fenomeni si producevano nel mio organismo &#8211; dei mal di testa permanenti, dei dolori terribili, qui nel cervello. Ingoiavo non so quante decine di migliaia di pastiglie di aspirine. Non facevano nulla. Non si trattava di una ordinaria emicrania, n\u00e8 di alcun mal di testa conosciuto, ma di dolori orribili.\u201d [10]<\/p>\n<p>Se questi particolari dolori non sono rilevati in altri \u201crisvegliati\u201d, una mutazione del processo di percezione &#8211; o mutazione cognitiva &#8211; e dunque una \u201ctrasformazione\u201d cerebrale \u00e8 ritenuta necessaria.<\/p>\n<p>\u201cIl funzionamento del potere sovra mentale come lo intendo, scriveva Sri Aurobindo, non consiste ad influenzare la fisica anormale ma ad entrare nel fisico ed a impregnarlo cambiandolo completamente in un fisico sovramentalizzato [&#8230;] in quanto in ogni particella, in ogni atomo, ogni molecola, ogni cellula della Materia, vivono ed agiscono, nascosti ed ignoti, l\u2019onniscienza dell\u2019Eterno e la potenza dell\u2019Infinito.\u201d [11]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>LA MUTAZIONE COGNITIVA<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Percepire il mondo come partecipe alla ricezione del \u201cnutrimento d\u2019impressioni\u201d indispensabile all\u2019evoluzione verticale, o alla crescita interiore, della nostra essenza. Gurdjieff e R. Steiner, in modi differenti, dimostrano l\u2019esistenza di tre generi di nutrimenti: il primo \u00e8 quello dell\u2019alimentazione, il secondo quello dell\u2019aria, ed il terzo proviene dalla percezione. Questo \u201cnutrimento d\u2019impressioni\u201d apporta delle \u201csostanze fini\u201d (Gurdjieff [12]) o delle \u201cforze eteriche\u201d (Steiner [13]). Sono queste sostanze o queste forze che assicurano la trasformazione. Occorre dunque percepire <strong>oggettivamente<\/strong>, liberi del movimento meccanico soggettivo del pensiero, per ricevere questo nutrimento senza ridurlo al servizio delle attivit\u00e0 mentali dualiste (proiezioni, giudizi, ecc.), senza dissiparla sotto forme di emozioni negative, d\u2019irritazioni diverse o di contratture muscolari parassite.<\/p>\n<p>Conviene dunque di imparare a percepire \u201csenza giudizio\u201d, <strong>oggettivamente<\/strong>. Ma la scoperta maggiore di questo approccio risiede nell\u2019\u201dImpossibilit\u00e0\u201d di operare intenzionalmente un tale modo di percezione. Questa \u201cimpossibilit\u00e0\u201d per l\u2019ego conduce spontaneamente al silenzio della coscienza. E\u2019 in questo silenzio che pu\u00f2 svilupparsi una nuova respirazione attraverso una coscienza pi\u00f9 sottile degli organi come delle stagioni che ritmano la nostra esistenza terrestre [14]. Resta che questa \u201cimpossibilit\u00e0\u201d \u00e8 il punto chiave di una vera trasformazione che non pu\u00f2 essere se non quella della nostra globalit\u00e0. Vedere e rivedere l\u2019\u201dimpossibilit\u00e0\u201d di sviluppare noi stessi, a partire da una \u201cbuona volont\u00e0\u201d, produce ci\u00f2 che Gurdjieff chiama degli \u201cshock coscienti\u201d [15] inducenti una \u201ctrasmutazione delle emozioni\u201d attraverso\u00a0 \u201cla pratica della non-espressione delle emozioni sgradevoli, della non-identificazione, della non-considerazione interiore\u201d.<\/p>\n<p>Finalmente, questa \u201cpratica\u201d ci riporta alla <strong>domanda impossibile <\/strong>posta da Krishnamurti:<\/p>\n<p>\u201cLo spirito pu\u00f2 mai svuotarsi dal conosciuto?\u201d <strong>Lo spirito stesso<\/strong>, non siete voi a svuotarlo. E\u2019 questa una domanda impossibile. Se la ponete con il pi\u00f9 intenso ardore, la pi\u00f9 grande gravit\u00e0, con passione, scoprirete. Ma se voi dite: \u201cOh! E\u2019 possibile\u201d, resterete in panne.\u201d [16]<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Note<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>[1] &#8211; U. G., Il Mentale \u00e8 un Mito<\/p>\n<p>[2] &#8211; Satprem, idem<\/p>\n<p>[3] &#8211; Ouspensky, Frammenti di un insegnamento sconosciuto<\/p>\n<p>[4] &#8211; Rudoplh Steiner, Autobiografia, vol. III<\/p>\n<p>[5] &#8211; Krishnamurti, Quaderni<\/p>\n<p>[6] &#8211; Satprem, M\u00e8re &#8211; La Specie Nuova<\/p>\n<p>[7] &#8211; Sri Nisargadatta Maharaj, Io Sono<\/p>\n<p>[8] &#8211; Krishnamurti, Quaderni<\/p>\n<p>[9] &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c<\/p>\n<p>[10] &#8211; U. G., L\u2019etat naturel, scaricabile sul sito di 3e Millenaire; vedere \u201cLa question de l\u2019Eveil, 3e Millenaire n.103<\/p>\n<p>[11] &#8211; Satprem, M\u00e8re, Il materialismo divino<\/p>\n<p>[12] &#8211; Ouspensky, idem<\/p>\n<p>[13] &#8211; Rudoplh Steiner, Terapeutica e scienza spirituale<\/p>\n<p>[14] &#8211;\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 \u201c\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 , Dello sviluppo occulto<\/p>\n<p>[15] &#8211; Ouspensky, idem<\/p>\n<p>[16] &#8211; Krishnamurti, La domanda impossibile<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La mutazione: (2^ parte) &nbsp; Il Processo &nbsp; Traduzione di Maurizio Redegoso Kharitian &nbsp; Scoperta dello stato naturale &nbsp; Il paradosso della mutazione, \u00e8 che il cambiamento creatore si opera fuori dal tempo, senza movimento, senza impulso. 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