{"id":2525,"date":"2013-06-11T07:06:53","date_gmt":"2013-06-11T07:06:53","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2525"},"modified":"2016-04-03T23:02:31","modified_gmt":"2016-04-03T23:02:31","slug":"la-vigilanza-nel-quotidiano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/la-vigilanza-nel-quotidiano\/","title":{"rendered":"La Vigilanza nel quotidiano"},"content":{"rendered":"<p align=\"center\">Lionel\u00a0 Cruzille<\/p>\n<p align=\"center\">LA\u00a0 VIGILANZA\u00a0 NEL\u00a0 QUOTIDIANO<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">Traduzione a cura di Maurizio Redegoso Kharitian<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>\u201cUna resistenza si presenta in voi? Una collera? Ok: \u00e9 ci\u00f2 che \u00e9 in voi, adesso. Non resistete, accogliete&#8230;\u201d<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Uno degli assi centrali, presenti in tutte le Vie spirituali qualunque esse siano, \u00e9 la Vigilanza o Presenza. Secondo le grandi tradizioni, la ritroviamo sotto differenti vocaboli quali la Presenza a se stessi, la Vigilanza, il Richiamo di Se, la Presenza a Dio, la Pratica del ricordo (<em>dikr<\/em>) ecc. Tutti questi termini designano questa Pratica che \u00e9 allo stesso tempo il Cammino e lo Scopo: essere, pienamente, qui e ora, al di l\u00e0 dell\u2019ego e del mentale.<\/p>\n<p>E\u2019 allo stesso tempo il Cammino e lo Scopo, nel senso in cui, da un certo punto di vista tutto \u00e9 gi\u00e0 presente, qui e ora. Siamo gi\u00e0 questo Scopo, questa Coscienza in Pace senza opposizione.<\/p>\n<p>La Coscienza \u00e9 nel pi\u00f9 profondo di noi. Ma questa \u00e8 ricoperta dal flusso incessante dei pensieri emananti dal mentale e dall\u2019illusione di un mio separato dal Tutto: l\u2019ego.<\/p>\n<p>Abbiamo certi blocchi in noi che frenano il fatto di essere pienamente Presenti, qui. E\u2019 dunque ugualmente un Cammino per ri-scoprire questa Coscienza togliendo i veli che la coprono. Essere Presenti, o Vigilanti, ci porta poco a poco a vivere nel mondo in maniera fondamentalmente differente.<\/p>\n<p>L\u2019argomento che si pone spesso su questo tema della Vigilanza \u00e9 sui blocchi che impediscono precisamente di essere pienamente in Presenza.<\/p>\n<p>Uno dei motivi \u00e9 che frequentemente all\u2019inizio affrontiamo la Vigilanza soltanto al livello intellettuale. Abbordiamo la Vigilanza con la testa. Possiamo comprendere, intellettualmente parlando, che stando completamente presenti, usciamo precisamente dal dominio del mentale e dei pensieri, e che possiamo disidentificarci dall\u2019ego.<\/p>\n<p>In quanto sono i pensieri e le emozioni che ci ritraggono dall\u2019istante presente. Tuttavia, quando tentiamo in maniera concreta di essere pi\u00f9 Vigilanti, nel cuore stesso del quotidiano, possiamo sentire che non vi perveniamo completamente. La nostra Presenza va e viene. Siamo vigilanti, poi ad un certo momento (all\u2019inizio variabile talvolta\u00a0 in ora o in giorno) ci sorprendiamo ad essere non-vigilanti&#8230;<\/p>\n<p>Certamente queste fluttuazioni sono normali, e conviene di non giudicare se stessi e ci\u00f2 che si presenta, ma di tornare semplicemente a questa vigilanza con una grande determinazione. Allora come risolvere questo? Semplicemente esercitandosi. E\u2019 questa una parte della Pratica: esercitarsi a ritornare alla Vigilanza.<\/p>\n<p>Bench\u00e9 fossimo gi\u00e0 questa Pace e questa Coscienza di risveglio in fondo a noi, la Via ci propone di erodere i veli che ci impediscono di posizionarci in questo stato d\u2019essere radicalmente differente.<\/p>\n<p>La pratica della Vigilanza richiede una forma particolare di sforzo da parte nostra. Una buona parte di questo \u00e9 di ordine energetico. E\u2019 una forma di Intenzione. Questo sforzo ha una conseguenza al livello dei tre corpi, o \u201cinsiemi energetici\u201d: fisico, emozionale e mentale. La Vigilanza ingloba e tocca l\u2019insieme. Dunque non \u00e9 unicamente una Vigilanza che tocca ci\u00f2 che pensiamo (o precisamente la nostra discriminazione del pensiero). La Presenza a se \u00e9 globale.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, vi \u00e9 ci\u00f2 che sperimentiamo in noi. Spesso, ci diciamo che non giungiamo a dimorare in Presenza a causa dei nostri pensieri o di emozioni troppo forti che si presentano e ci \u201ctravolgono\u201d, ecc. Ma \u00e9 precisamente in questi momenti di \u201cdifficolt\u00e0\u201d della nostra Pratica della Vigilanza che dobbiamo essere ancora pi\u00f9 presenti.<\/p>\n<p>In quanto \u00e9 effettivamente al cuore stesso del nostro quotidiano, e non solamente durante un ritiro o uno stage intensivo della meditazione, che si manifesta il pi\u00f9 importante sulla Via.<\/p>\n<p>Rinvenire ed intensificare la nostra Vigilanza in questi momenti \u00e9 come piazzare una luce sull\u2019oggetto che si desidera illuminare, qualunque esso sia: un\u2019emozione, un turbamento interiore, una sensazione ecc. Questo richiede di affinare questa qualit\u00e0 d\u2019essere via via.<\/p>\n<p>Esercitarsi in questi momenti di disordine permette al contrario di avanzare e di approfondire la Via, e di trasformare e di purificare le nostre emozioni. Dal punto di vista energetico della Via, cos\u00ec facendo, guadagniamo molta energia in quanto trasformiamo ci\u00f2 che si presenta in noi in partenza come stante a priori \u201cnegativo\u201d e ne facciamo un\u2019energia nuova. Questa energia pu\u00f2 allora essere reinvestita per il seguito del Cammino.<\/p>\n<p>La Vigilanza \u00e9 come una forza, una luce che poco a poco cresce nella misura in cui ci si esercita. Si sviluppa semplicemente e si affina perch\u00e9 in verit\u00e0 \u00e9 il mentale che diminuisce. E\u2019 anche la forza d\u2019identificazione dell\u2019ego che si erode.<\/p>\n<p>Per essere molto concreto, possiamo prendere l\u2019esempio di un emozione che si presenta. Se non siamo in Presenza di noi-stessi, quando l\u2019emozione sale in noi, allora siamo semplicemente afferrati ed identificati dall\u2019emozione. L\u2019emozione prende tutto il posto nel nostro campo di coscienza, investe il nostro corpo e la meccanicit\u00e0 delle nostre abitudini fisico-emozionali si mette in marcia. Senza la Vigilanza, re-agiamo, senza coscienza.<\/p>\n<p>Se invece pratichiamo la Vigilanza, abbiamo la possibilit\u00e0 di vivere questa emozione in maniera fondamentalmente differente: viverla in piena coscienza, in stato di Presenza.<\/p>\n<p>In questo stato di Vigilanza, quando l\u2019emozione sale in noi, possiamo accrescere la nostra Presenza in maniera che l\u2019emozione sia accolta. Siamo chiari: non \u00e9 l\u2019ego che accoglie l\u2019emozione. E\u2019 la Presenza in noi, dov\u2019\u00e9 ci\u00f2 che chiamiamo la Vigilanza. In questo nuovo modo di essere, il posto che si crea in noi, grazie alla Presenza, permette di accogliere l\u2019emozione. Non \u00e9 pi\u00f9 l\u2019emozione che ci prende, diciamo ci divora, siamo noi che la lasciamo essere ci\u00f2 che \u00e9 in verit\u00e0: un\u2019energia bruta.<\/p>\n<p>Occorre riconoscere che \u00e9 necessaria una certa audacia per applicarsi ad accogliere questa parte di noi, pi\u00f9 o meno sgradevole, che \u00e9 l\u2019emozione, tanto pi\u00f9 se questa si presenta sotto un aspetto forte e di disturbo. Ma in questo processo di accoglienza, non dobbiamo giudicare. Ci\u00f2 che \u00e9, \u00e9. L\u2019emozione che si presenta in noi, \u00e9 malgrado tutto, in un certo modo, dal punto di vista relativo (e non dal punto di vista dell\u2019Assoluto) una parte di noi.<\/p>\n<p>\u201cCi\u00f2 che \u00e9\u201d, \u00e9 TUTTO ci\u00f2 che E\u2019. Dunque, se qui e ora si presenta un\u2019emozione e che sono Vigilante in quel momento, si offre a me la possibilit\u00e0 di posizionarmi in maniera tutta nuova: nella coscienza. Cos\u00ec, si offre a noi di essere disidentificati da essa.<\/p>\n<p>Essendo cos\u00ec disidentificati dall\u2019emozione, appare uno spazio, uno spazio aperto di accoglienza dove \u201cio\u201d posso agire o essere (senza agire se questo non \u00e9 intuitivamente considerato come necessario) in modo nuovo.<\/p>\n<p>La Vigilanza non \u00e9 che un aspetto legato a ci\u00f2 che vediamo. La lucidit\u00e0 dello spirito non \u00e9 il solo fattore componente la Vigilanza, in quanto in verit\u00e0 la Vigilanza \u00e9 globale. Essa tocca il corpo fisico, il corpo energetico, l\u2019emozionale ed il pensiero. Quando noi siamo pienamente presenti, ancorati nel corpo, il pensiero si sfuma e si dirada. Ci possiamo esercitare per mezzo della meditazione (o certi esercizi di qi gong o anche di Yoga).<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, la Vigilanza, passando dunque dai cinque sensi, \u00e9 anche allo stesso tempo orientata verso l\u2019interno di noi (pensieri, emozioni, sensazioni) tanto che verso l\u2019esterno (ambiente).<\/p>\n<p>Nello stato di Presenza, per l\u2019aspetto del nostro mondo interiore, possiamo accogliere le nostre emozioni, ma anche le nostre fluttuazioni di energia interne, ecc. Riguardo l\u2019aspetto dell\u2019ambiente, possiamo ugualmente accogliere l\u2019altro, qualunque esso sia. Si tratta qui dell\u2019altro, nel senso molto largo: l\u2019altro essere umano, ma anche non importa quale altra forma di via, di fronte a noi cos\u00ec come gli avvenimenti.<\/p>\n<p>Tutto questo insieme (interiore\/esteriore, che sono di fatto non separati), sgorgante dalla Presenza a se-stessi ed al mondo, genera dunque una dinamica d\u2019essere al mondo totalmente nuova.<\/p>\n<p>Per la crescita della Presenza a se ed al mondo, \u00e9 il nostro maestro interiore che cresce. Prima piccolo, debole e fluttuante, venendo e sparendo frequentemente dalla nostra scena interiore, finisce per guadagnare in forza e dunque in Presenza. L\u2019inverso \u00e9 ugualmente vero in quanto i due sono legati e fanno di fatto riferimento alla stessa realt\u00e0 interiore.<\/p>\n<p>E\u2019 questo maestro interiore, che \u00e9 la stessa cosa di ci\u00f2 che chiamiamo la Presenza, che pu\u00f2 accogliere ci\u00f2 che \u00e9, qui e ora. Senza di lui, nessuna accoglienza n\u00e9 Presenza. E senza Presenza, nessuna Via.<\/p>\n<p>Poco a poco, stando in stato di Presenza, concepirete l\u2019abbandono, la Fiducia e la non-resistenza interiore (che non ha niente a che vedere con la rassegnazione). Arriviamo di fatto al cuore della Via e del suo aspetto alchemico, il cuore della trasformazione di se.<\/p>\n<p>Uno dei criteri preziosi per guidarvi in questa Pratica della Presenza, e questo gusto preciso dell\u2019Accettazione, \u00e9 il vostro rilassamento (ad ogni livello). Tutto ci\u00f2 che va in direzione di un rilassamento nell\u2019istante (ci\u00f2 non vuol dire certamente molle o amorfo) va nel senso di un SI alla Vita.<\/p>\n<p>La non resistenza, fronte ad un emozione interiore per esempio, pu\u00f2 portarvi momentaneamente ad attraversare delle sensazioni talvolta molto spiacevoli.<\/p>\n<p>Tuttavia, se restate in Presenza ed abbandonate interiormente, troverete qualche tempo dopo (secondo l\u2019intensit\u00e0 della vostra Pratica), uno spazio di Pace. E\u2019 cos\u00ec che accogliete ci\u00f2 che \u00e9 in voi.<\/p>\n<p>Non resistenza \u00e9 un abbandono interiore, e non di passivit\u00e0 lassista.<\/p>\n<p>Alcuni maestri, esercitando questo perfetto abbandono interiore sono talvolta molto attivi nel mondo. Questo non vuol dire nulla. Si tratta qui di una postura interiore, di uno spazio di Accettazione che non impedisce per niente di agire. Al contrario, partendo da questa Vigilanza distesa, potrete agire in un modo molto pi\u00f9 fine e giusto, al di l\u00e0 del mentale dove tutto deve meno, con una coscienza d\u2019essere differente.<\/p>\n<p>Una resistenza si presenza in voi? Una collera? Una tristezza? Ok: \u00e9 ci\u00f2 che \u00e9 in voi, adesso. Non resistete. Accogliete, tanto che potete, senza giudicare, senza voler altra cosa che ci\u00f2 che \u00e9 adesso. Se siete in questa forma di non resistenza a ci\u00f2 che \u00e9, potete trasformare questo \u201cno\u201d in un \u201csi\u201d. Potete trasformare questo mal essere in una forma di Pace dove tutto deve meno all\u2019inizio in una sensazione\u00a0 nettamente meno sgradevole.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 voi resistete, pi\u00f9 l\u2019emozione durer\u00e0 e agiter\u00e0 il vostro corpo. Meno resisterete interiormente, meno lungamente durer\u00e0 la vostra emozione.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 voi abbandonerete interiormente, meno sarete identificati all\u2019emozione ed alla sensazione che l\u2019accompagna cos\u00ec come il suo corteo di pensieri e di credenze. Il vostro ego non pu\u00f2 seguire questa direzione. Non conosce questa accoglienza e la non resistenza.<\/p>\n<p>Accettando ci\u00f2 che si produce in voi, restate in Presenza e inversamente. E\u2019 un processo somigliante all\u2019alchimia della trasmutazione del piombo in oro, essendo il piombo l\u2019emozione e l\u2019oro, la Coscienza che si rivela al di l\u00e0 dello scompiglio, una volta effettuata la trasmutazione.<\/p>\n<p>E\u2019 estremamente ricco al livello della purificazione dello psichismo, del cuore e della vostra energia globale. Tutta questa Pratica della Vigilanza e dell\u2019accettazione di ci\u00f2 che \u00e9, erode l\u2019ego, \u201cfino alla corda\u201d. E\u2019 cos\u00ec, che applicandosi a questa, giorno dopo giorno, ora dopo ora e minuto dopo minuto, si accumula una certa forma di energia fine ed un tasso vibratorio elevato, nello stesso tempo di una Coscienza nuova che finisce per cristallizzarsi. Quando si cristallizza, passiamo ad una nuova tappa del Cammino spirituale.<\/p>\n<p>Tuttavia, ancora prima che cristallizzi il vostro risveglio a ci\u00f2 che \u00e9 si fa e la vostra energia globale si eleva, si affina. Tutte le emozioni che sono altrettanti rifiuti di ci\u00f2 che \u00e9, possono essere trasformati in Si. E questo \u201cSi\u201d \u00e9, al livello energetico, un nodo d\u2019energia che era bloccato e che si spoglia.<\/p>\n<p>Spogliandosi, l\u2019energia che era stagnante si libera e riprende la sua libert\u00e0. Questa energia che era immobile ritorna dunque alla libera circolazione nel corpo e fuori dal corpo (legami con il mondo che ci circonda, digestione, aria, sudore, scambio energetico di ogni ordine). E\u2019 un movimento che riprende, come quando si aprono le chiuse di una barriera.<\/p>\n<p>Occorre vedere e sentire (dunque sperimentare) a che punto le emozioni sono dell\u2019energia bruta ma che \u00e9 come contratta (\u00e9 il rifiuto). Quando non resistiamo pi\u00f9 a ci\u00f2 che si presenta nel mondo manifestato, la trasformazione del blocco (rifiuto) in elasticit\u00e0 (il \u201cSi\u201d), l\u2019energia ricircola poco a poco.<\/p>\n<p>Anche i pensieri sono una forma materiale e dunque energetica, bench\u00e9 siano pi\u00f9 sottili delle emozioni.<\/p>\n<p>Pi\u00f9 liberiamo ci\u00f2 che \u00e9 bloccato, pi\u00f9 andiamo nel senso stesso del movimento della Vita pi\u00f9 l\u2019energia si fa luminosa e trasparente. Coloro che sono vicini alla morte, dalla loro propria scomparsa e che l\u2019hanno accettata in profondit\u00e0 lasciano passare in essi questa forma di luminosit\u00e0, questa luce della Realt\u00e0 Ultima. Anche il saggio rilascia talvolta questa forma di luce, in dosi pi\u00f9 o meno forti.<\/p>\n<p>Quando siete pienamente Presenti, non vi \u00e9 che l\u2019istante che \u00e9.<\/p>\n<p>La vostra storia, creata dal mentale, non \u00e9 pi\u00f9.<\/p>\n<p>Il Passato \u00e9 al suo posto e potete lasciare libero il futuro.<\/p>\n<p>Certamente, potete continuare di fare riferimento ai vostri ricordi, ma non prendono tutto lo spazio. Avete questa possibilit\u00e0 di disentificarvi da essi ritornando alla Vigilanza. Questa Vigilanza si lavora, si affina come l\u2019energia, con il tempo.<\/p>\n<p>D\u2019altra parte, potete anche continuare di fare dei progetti, naturalmente, e di utilizzare il pensiero per costruire questi progetti ma alla maniera semplicemente di uno strumento. Se avete per esempio un biglietto di treno da riservare, utilizzate il pensiero per farlo, prevedere, pagare, ecc. Ma durante ed una volta effettuata l\u2019azione, avete lo spazio della Presenza che dimora, maggiormente se vi esercitate nel corso dei giorni.<\/p>\n<p>Essendo in piena Presenza, vi preparate poco a poco al culmine dello sforzo, la trasformazione di se, il non-sforzo, la rivelazione del vostro vero Essere, la Pace non dipendente.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Lionel\u00a0 Cruzille LA\u00a0 VIGILANZA\u00a0 NEL\u00a0 QUOTIDIANO &nbsp; Traduzione a cura di Maurizio Redegoso Kharitian &nbsp; \u201cUna resistenza si presenta in voi? Una collera? Ok: \u00e9 ci\u00f2 che \u00e9 in voi, adesso. Non resistete, accogliete&#8230;\u201d &nbsp; Uno degli assi centrali, presenti in tutte le Vie spirituali qualunque esse siano, \u00e9 la Vigilanza o Presenza. 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