{"id":2530,"date":"2013-10-01T13:36:06","date_gmt":"2013-10-01T13:36:06","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2530"},"modified":"2016-04-03T23:02:31","modified_gmt":"2016-04-03T23:02:31","slug":"accettazione-incondizionata-e-trasgressione","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/accettazione-incondizionata-e-trasgressione\/","title":{"rendered":"Accettazione incondizionata e trasgressione"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">JOAQUIM<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">ACCETTAZIONE INCONDIZIONATA E TRASGRESSIONE<\/p>\n<p align=\"center\">Traduzione a cura di Maurizio Redegoso Kharitian<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>3e mill\u00e8naire &#8211; Autore di un blog e animatore di un forum di discussione \u201cSguardi sul risveglio\u201d, lei dialoga dal 2004 con dei ricercatori e scopritori di risveglio; e voi stesso testimoniate della scoperta della \u201ccoscienza limitata\u201d che \u201csi scopre illimitata\u201d nella scomparsa della persona.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 Sapendo che il termine \u201crivoluzione\u201d fa sia appello all\u2019idea di un cambiamento radicale\u00a0 che all\u2019idea di un ritorno, pensate che il risveglio, seguendo questo doppio senso, corrisponda ad una \u201crivoluzione interiore\u201d ?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>Joaquim &#8211; Si, i due sensi che lei evidenzia in termine di \u201crivoluzione\u201d si applicano perfettamente al risveglio. E\u2019 d\u2019altra parte questo l\u2019aspetto pi\u00f9 sconcertante del risveglio: \u00e8 contemporaneamente nuovo, veramente rivoluzionario, e nello stesso tempo intimamente conosciuto, al punto che appare\u00a0 con una evidenza assoluta che ci\u00f2 \u00e8 stato sempre cos\u00ec. E\u2019 totalmente impenetrabile per la ragione, eppure d\u2019una semplicit\u00e0 tale che dargli un nome \u00e8 gi\u00e0 farne qualcosa di troppo complicato. E\u2019 trovarsi trasportati d\u2019un solo colpo giusto prima dell\u2019inizio di un abbozzo di pensiero. E\u2019 passare dietro lo specchio mentale sul quale si proietta la realt\u00e0. E\u2019 tuffarsi senza aspettarsi il minimo di gente nella realt\u00e0 di ogni cosa, come in un acqua fatta da un essere vivente, palpitante, radioso, e che \u00e8, ed \u00e8 questo il pi\u00f9 stupefacente: il Se.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Nell\u2019idea di rivoluzione, vi \u00e8 anche l\u2019idea di deporre le esperienze precedenti, perch\u00e9 sarebbero diventate d\u2019intralcio all\u2019avanzamento. Ebbene, il risveglio, anche in questo senso, \u00e8 una rivoluzione, ma pi\u00f9 radicale che in tutte le rivoluzioni. E\u2019 mettere in basso non soltanto questa o quell\u2019esperienza, ma ogni esperienza. Non demolendo queste esperienze una dopo l\u2019altra, ma portando l\u2019attenzione alla radice stessa dell\u2019inizio dell\u2019esperienza. Credevamo di essere Se, credevamo che questa rappresentazione che ci facevamo di se e del mondo, fosse questa, Se. Certamente, ci sentivamo un po\u2019 prigionieri del proprio mondo, ma non vedevamo come avremmo potuto sfuggirli, poich\u00e9 era Se. Ebbene no, non siamo quel Se. \u201cSono un altro\u201d, come ha detto Rimbaud. Anch\u2019egli un rivoluzionario. Ed un trasgressore.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La trasgressione, \u00e8 anche un\u2019idea contenuta nella \u201crivoluzione\u201d. Il risveglio \u00e8 trasgressivo, si. Non \u00e8 il risultato di un lungo fiume tranquillo. In ogni caso non solo. Risulta di fatto di due movimenti opposti: l\u2019 accettazione senza condizioni, e la trasgressione. Un movimento yin ed un movimento yang. Tutti e due sono presenti simultaneamente. Ci concediamo interamente, spogliati dal Se, nello stesso tempo che concediamo a se stessi una libert\u00e0 assoluta, senza che nulla possa intralciare. Assolutamente sottomesso a ci\u00f2 che \u00e8, contemporaneamente sottomesso ad assolutamente niente. Libero d\u2019essere, senza alcuna forma di condizionamento, di una libert\u00e0 che non s\u2019appoggia su assolutamente niente di acquisito e che non conquista indietro assolutamente nulla, se non se stessi. Un potere assoluto che si esercita unicamente sulla propria sottomissione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>3e mill\u00e8naire &#8211; Questa libert\u00e0 d\u2019essere senza condizioni ci sembra talvolta evidente e talvolta cos\u00ec lontana, come se la trasgressione o l\u2019accettazione non operassero pi\u00f9 simultaneamente, come se uno dei poli che lei ha cos\u00ec definito fosse stato dimenticato o fosse sparito dalla nostra coscienza. Questa situazione non sarebbe stata utile per gli scopritori o testimoni del risveglio che, dopo uno sconvolgente momento di grazia, si ritrovano in cerca del paradiso perduto?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em>Si \u00e8 vero. E sono ben d\u2019accordo con lei: \u00e8 la scomparsa di uno dei poli che causa, senza che ce ne rendiamo conto, l\u2019uscita fuori dal paradiso. Il pi\u00f9 sovente, \u00e8 la scomparsa del polo della trasgressione. Il non-agire, l\u2019accettazione incondizionata, il lasciar passare, questo \u00e8 moralmente elevato, pi\u00f9 elevato che la trasgressione. Ci sentiamo pi\u00f9 a nostro agio. Allora accade che si rinchiudono su stessi, ed il rifiuto di cogliere diventa una posizione guadagnata. Ci sentiamo liberati da ogni condizionamento, ma questo disimpegno \u00e8 esso stesso diventato un nuovo condizionamento. L\u2019altro polo \u00e8 necessario. Anche il disimpegno, anche il paradiso, occorre bilanciarlo senza la minima esitazione. E\u2019 il solo modo di restare vivi. Ed il solo vero paradiso, \u00e8 di essere vivi.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La vita, \u00e8 un\u2019alchimia segreta fatta di elementi opposti. Il fuoco, l\u2019acqua, la terra e l\u2019aria, avrebbero detto gli Antichi. L\u2019interdipendenza di sistemi in equilibrio instabile, diremmo noi oggi. Ognuno dei sistemi del nostro organismo ha bisogno degli altri per funzionare, e la vita risulta dall\u2019equilibrio che stabiliscono fra loro. Ognuno \u00e8 appoggiato sull\u2019altro, come degli allineamenti del domino. Ebbene, il risveglio, \u00e8 anche una forma di vita. E\u2019 scoprirsi vivi nello spirito.<\/p>\n<p>Prendo un\u2019altra immagine, quella di una proiezione cinematografica: se la velocit\u00e0 di sbobinamento non \u00e8 perfettamente sincronizzata con l\u2019otturatore, otteniamo sullo schermo solo dei colori e forme indistinte. Un piccolo aggiustamento, e tutto ad un tratto, ci rovesciamo in un altra cosa: l\u2019informe prende forma, l\u2019immagine prende vita.<\/p>\n<p>Il risveglio, \u00e8 questo: un\u2019alchimia segreta, tra la libert\u00e0 totale e la sottomissione totale.<\/p>\n<p>E ci\u00f2 che prende forma, \u00e8 l\u2019evidenza che Io Sono. Tutto era gi\u00e0 l\u00ec davanti, ero gi\u00e0, certamente, eppure, l\u2019evidenza non era presente. E questo cambia tutto.<\/p>\n<p>Come state rilevando, possiamo aver vissuto la grazia di tuffarci nella limpidezza del risveglio, e perdere questa limpidezza. Ci ritroviamo allora in cerca del paradiso perduto. Abbiamo sregolamentato l\u2019equilibrio. Un equilibrio che ha questa particolarit\u00e0 che ogni tentativo di volerlo restaurare accentua il disequilibrio. Perch\u00e9 la volont\u00e0 tesa verso uno scopo separa il soggetto dall\u2019oggetto che cerca di ottenere, in quanto essa lo designa come un bersaglio, allorch\u00e9 l\u2019equilibrio mirato \u00e8 precisamente la fusione del soggetto e dell\u2019oggetto, la loro perfetta riscoperta.<\/p>\n<p>Mi imbatto su queste parole di Stephen Jourdain: una delle condizioni per il risveglio \u00e8 \u201csaper sognare\u201d ed \u201cessere nel non agire\u201d. E\u2019 esattamente questo. Sono questi i due poli. Darsi tutta la libert\u00e0 di sognare, di esplorare, di toccare sensualmente il mondo che si offre al nostro sguardo ed al nostro contatto, il fare senza ritegno, come un nutrimento che esplora il mondo che lo circonda. Lasciarsi meravigliare a briglia sciolta. Ma nello stesso tempo non fare nulla.<\/p>\n<p>Vale a dire non <em>farne <\/em>niente. Nel momento in cui <em>ne <\/em>facciamo qualcosa, occorre bilanciarlo. Anche se \u00e8 il paradiso. Prendere il rischio di perderlo. Prendere questo rischio, \u00e8 questa, la vera fiducia. Ci\u00f2 che si appoggia non su ci\u00f2 che si ha, ne su ci\u00f2 che si fa, ma su ci\u00f2 che \u00e8.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>3e mill\u00e9naire <\/em>&#8211; <em>Di fatto la rivoluzione interiore implica paradossalmente una maturit\u00e0 nell\u2019innocenza, una maturit\u00e0 d\u2019essere al mondo, neonato nell\u2019esperienza di ogni istante. Questa visione non \u00e8 totalmente paradossale nella misura in cui la maturit\u00e0 ed il fatto d\u2019essere neonato sono abitualmente inconciliabili?<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em>E\u2019 vero, l\u2019innocenza appartiene al bambino piccolo, prima dei tre anni, prima che sappia dire \u201cio\u201d, prima che sappia di essere qualcuno. L\u2019avvenimento che si produce a quell\u2019et\u00e0 \u00e8 una sorta di esilio fuori dal paradiso dell\u2019innocenza, e numerosi sono oggi coloro che l\u2019assimilano alla Caduta, nel suo senso biblico. Eppure, questa caduta, \u00e8 anche una nascita. I Greci, da parte loro, erano pi\u00f9 sensibili alla dimensione della nascita, come lo testimonia il mito di Prometeo, rubando il fuoco agli Dei per darlo agli Uomini. Ci\u00f2 di cui attestano in ogni caso questi due miti, \u00e8 questa nascita non \u00e8 naturale. E\u2019 il frutto di una trasgressione. Segna l\u2019ingresso in un mondo estraneo alla Natura, nel mondo della cultura, del linguaggio. L\u2019immersione nel linguaggio permette al piccolo uomo di costruirsi un mondo nuovo all\u2019interno del linguaggio, un mondo esterno alla Natura, ma interno a se stesso, un mondo che designa come \u201cio\u201d. L\u2019accesso a questo mondo interiore procede da un\u2019apertura incondizionata del piccolo beb\u00e8 a sua madre, a suo padre, ed a tutti coloro che gli parlano; attraverso il linguaggio e lo scambio con loro, questi gli rimandano un\u2019immagine di lui che lo designa come un soggetto. Una volta stabilito nel linguaggio che perviene egli stesso a designare l\u2019oggetto che gli \u00e8 cos\u00ec ritornato come soggetto che \u00e8, ed a designare se stesso come \u201cio\u201d.<\/p>\n<p>A questo punto, potremmo rimarcare che questo schiudersi dell\u2019 \u201cio\u201d comporta due faccette distinte, e che il vero \u00e8 gi\u00e0 nel frutto, oserei dire. Il soggetto, \u00e8 in effetti il mondo interiore nel quale il bambino si scopre nascere, e che crea lui stesso. Ma nello stesso tempo, \u00e8 l\u2019immagine che gli altri gli rimandano da se stesso. Questa immagine, \u00e8 un oggetto. Pu\u00f2 accadere, ed \u00e8 pi\u00f9 frequente, che il soggetto si inganna su se stesso, e che si identifichi a questa immagine. E\u2019 qui la vera caduta. Non \u00e8 necessaria, anche se le eccezioni sono rarissime. Essa \u00e8 il frutto di una negligenza, d\u2019una pigrizia interiore. Invece di tenersi corretti con se stessi e d\u2019essere lo spazio stesso che accoglie tutto ci\u00f2 che sopraggiunge nel nostro mondo interiore, ci si appoggia sull\u2019altro, sull\u2019immagine di se che ci insidia. Questo inganno, frutto di una imperdonabile pigrizia interiore, \u00e8 la fonte di tutti i paradossi contro i quali va dall\u2019inizio il soggetto.<\/p>\n<p>Un oggetto, lo si possiede, non un soggetto.<\/p>\n<p>Identificarsi ad un oggetto, \u00e8 cadere nell\u2019illusione di credersi posseduti da se stessi. Un\u2019illusione che si raddoppia dal fatto che l\u2019oggetto che crediamo di possedere, non ci appartiene minimamente, poich\u00e9 \u00e8 prestato all\u2019immagine di noi che ci viene rinviata dagli altri. E pi\u00f9 inciampiamo su questo paradosso, pi\u00f9 ci si aggrappa a ci\u00f2 che crediamo di possedere, della paura di perdersi. Visto da quest\u2019angolo, avremo ben ragione di pretendere che l\u2019io sarebbe illusorio.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il risveglio rivela questi paradossi. Non \u00e8 il risveglio che \u00e8 paradossale. Al contrario, \u00e8 lui che toglie tutti i paradossi nei quali siamo impigliati. Cos\u00ec, il risveglio \u00e8 accettazione di ci\u00f2 che \u00e8. Come lo \u00e8 la soggettivit\u00e0 del soggetto che si costruisce all\u2019interno del bambino piccolo. Ed il risveglio \u00e8 trasgressione. Come lo \u00e8 questa libert\u00e0 del bambino piccolo ad essere ed a creare il suo proprio mondo, nuovo, indipendente dalla Natura. Questi due termini dalla apparenza antinomica sono di fatto sinonimi. Accogliere senza condizioni tutto ci\u00f2 che \u00e8, \u00e8 stabilire un centro attorno del quale si organizza il mondo dell\u2019accettazione; reciprocamente, questo mondo stabilisce nello stesso modo una rottura con ci\u00f2 che esisteva precedentemente, poich\u00e9 da una forma all\u2019informe. La rottura che si opera qui, non \u00e8 la trasgressione di Adamo ed Eva mangiando il frutto proibito, \u00e8 la creazione del Dio che da forma all\u2019informe nel corso dei primi giorni della Genesi.<\/p>\n<p>Allora si, la maturit\u00e0 che si tratta di ottenere, \u00e8 quella di tenersi in piedi in se stessi. Di essere il creatore del suo mondo, e non un oggetto illusorio del proprio mondo interiore. Questa maturit\u00e0, \u00e8 quella del bambino piccolo. Fintanto che non si \u00e8 identificato ad un oggetto designato come se, il bambino piccolo si tiene retto in se stesso. Crea, e si crea, nella gioia dell\u2019innocenza. Ci\u00f2 che definiamo per \u201cmaturit\u00e0\u201d, quando intendiamo con questo termine l\u2019et\u00e0 adulta, \u00e8 una forma di alienazione a se stessi, causata da una pigrizia interiore. E\u2019 un tradimento di se stessi in profitto ad un culto reso ad un idolo insaziabile. Allora, quando parliamo di rivoluzione, sul cammino del risveglio, \u00e8 di questo che si tratta: trasgredire l\u2019ordine subito, rovesciare tutti gli idoli, dichiararsi liberi, e soprattutto, non stabilire alcun altro idolo in sostituzione. E ci\u00f2\u00a0 vuol dire accettazione ci\u00f2 che \u00e8, senza condizioni. Perch\u00e9 con le condizioni, non sarebbe nient\u2019altro che rendere dei conti a nuovi idoli, a dei giuramenti, a delle immagini di se prefabbricate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; JOAQUIM &nbsp; ACCETTAZIONE INCONDIZIONATA E TRASGRESSIONE Traduzione a cura di Maurizio Redegoso Kharitian &nbsp; 3e mill\u00e8naire &#8211; Autore di un blog e animatore di un forum di discussione \u201cSguardi sul risveglio\u201d, lei dialoga dal 2004 con dei ricercatori e scopritori di risveglio; e voi stesso testimoniate della scoperta della \u201ccoscienza limitata\u201d che \u201csi scopre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[329,1],"tags":[129],"class_list":["post-2530","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-joaquin","category-senza-categoria","tag-risveglio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2530","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2530"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2530\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2530"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2530"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2530"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}