{"id":2539,"date":"2013-10-25T09:48:26","date_gmt":"2013-10-25T09:48:26","guid":{"rendered":"http:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/?p=2539"},"modified":"2016-04-03T23:02:31","modified_gmt":"2016-04-03T23:02:31","slug":"scienza-spirituale-o-spiritualita-scientifica-verso-una-nuova-coscienza-in-un-mondo-in-crisi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/scienza-spirituale-o-spiritualita-scientifica-verso-una-nuova-coscienza-in-un-mondo-in-crisi\/","title":{"rendered":"SCIENZA SPIRITUALE O SPIRITUALITA\u2019 SCIENTIFICA:  verso una nuova coscienza in un mondo in crisi"},"content":{"rendered":"<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\">ANDREAS K. FREUND<\/p>\n<p align=\"center\"><strong>SCIENZA SPIRITUALE O SPIRITUALITA\u2019 SCIENTIFICA:<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0verso una nuova coscienza in un mondo in crisi<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">(traduzione a cura di Maurizio Redegoso Kharitian)<strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\"><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p align=\"center\">\u201c<em>Lo spirituale sar\u00e0 scientifico o non sar\u00e0 pi\u00f9\u201d<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">(Camille Flammarion)<\/p>\n<p align=\"center\"><em>\u201cOccorrono degli oratori nei laboratori\u201d<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">(Albert Einstein)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><em>\u201cPenso che l\u2019obiettivo del prossimo secolo, di fronte alla pi\u00f9 terribile minaccia che ha conosciuto l\u2019umanit\u00e0, sar\u00e0 di reintegrare gli dei\u201d<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">(Andr\u00e8 Malraux)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><em>\u201cLa fede e la ragione sono come due ali che permettono allo spirito umano di elevarsi verso la contemplazione delle verit\u00e0\u201d<\/em><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">(Giovanni Paolo II)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p align=\"center\"><em>\u201cE\u2019 venuto il tempo per l\u2019umanit\u00e0 di passare al di l\u00e0 del mentale per raggiungere lo stato di pura coscienza\u201d<\/em><\/p>\n<p align=\"center\">(Sri Tathata)<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 La scoperta della fisica quantistica all\u2019inizio del secolo scorso ha rivoluzionato la nostra comprensione della natura. Oggi, le applicazioni tecnologiche del quantico hanno un impatto molto importante sulle nostre vite. Ma poche persone sono relativamente coscienti degli aspetti filosofici, metafisici, ugualmente rivoluzionari di questa nuova scienza. La visione quantica del mondo si avvicina in modo sorprendente ma logica della scienza orientata verso l\u2019esterno (fisica, chimica, biologia, &#8230;) e l\u2019esperienza della conoscenza tramite la ricerca interiore (meditazione, espansione di coscienza, &#8230;) si fa notare progressivamente. Gli aspetti materialisti della scienza si cancellano via via nella luce di un nuovo approccio pi\u00f9 globale, in cui la scienza \u00e8 non solo compatibile con ma associata alla spiritualit\u00e0: in questo nuovo spazio scienza fa rima con coscienza.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em>Oggi la nostra comprensione di noi e del mondo, della vita e della nostra esistenza, sta passando per una transizione come non era mai accaduto. Questo profondo processo del passaggio verso una nuova era \u00e8 recepito ovunque nel mondo, ad ogni livello, in tutte le culture. E\u2019 un profondo shock che ha gi\u00e0 colpito e scuote i fondamenti delle percezioni e strutture scientifiche, sociali, politiche, economiche. La tradizione vedica, la pi\u00f9 antica al mondo, fonte di tutte le correnti spirituali e religioni, parla di un cambiamento di <em>yuga <\/em>che ha luogo periodicamente. Questa transizione \u00e8 preceduta da turbolenze che si manifestano con delle crisi. Non sono crisi di energia o crisi di economia, ma sono delle crisi d\u2019ignoranza e di assenza di coscienza, e malgrado questo il progresso straordinario della scienza, in particolare della fisica quantistica che \u00e8 entrata in altri domini di ricerca scientifica come la chimica e la biologia.<\/p>\n<p>Non possiamo capire la fisica quantistica con un approccio mentale ordinario, affermano i padri di questa rivoluzione scientifica. Ed anche se il formalismo matematico funziona perfettamente e d\u00e0 risultati che sono verificati con l\u2019esperienza, la comprensione profonda della filosofia dietro questo concetto necessita di una trasformazione della coscienza, del nostro strumento di percezione interiore. Questa rivoluzione interiore \u00e8 gi\u00e0 iniziata, come testimoniano le pubblicazioni in numero crescente sul significato della quantica nella nostra vita. Essa \u00e8 basata su una percezione globale di un sistema in cui tutto \u00e8 connesso, una struttura dinamica aperta a tutte le possibilit\u00e0 in cui pi\u00f9 nulla \u00e8 predeterminato come nella fisica classica, in cui l\u2019importanza della <em>connessione <\/em>diventa primordiale. Non \u00e8 un caso che il World Wide Web sia stato inventato presso il CERN nella nostra epoca.<\/p>\n<p>\u201c<em>Quando il saggio mostra la luna, l\u2019idiota guarda il dito\u201d. <\/em>Gli scienziati, diciamo in maggioranza, si focalizzano sull\u2019oggetto e dimenticano il saggio. Colui che si basa sul misticismo guarda il saggio e dimentica la luna. Allora l\u2019idiota \u00e8 almeno altrettanto intelligente degli altri due, perch\u00e9 la relazione rappresentata dal dito, \u00e8 essenziale. La parola latina <em>intelligere <\/em>significa <em>collegare. <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em>Le scoperte scientifiche fondamentali e gli sviluppi tecnologici concomitanti, il volume di conoscenza in tutti i campi della ricerca, delle scienze dure e delle scienze molli, aumenta in modo non lineare, meglio esponenziale secondo la \u201clegge di Moore\u201d. Questo ammasso di sapere gonfia in modo accelerato fino a raggiungere una massa critica in cui il livello della coscienza umana, la capacit\u00e0 della \u201cdi-gestione\u201d di questa inflazione di scoperte sul piano etico e morale, colma il suo limite. E\u2019 portata a fare un \u201csalto quantico\u201d in un nuovo modo di vita atto ad integrare con discernimento ed armoniosamente in una conoscenza globale in cui <em>sapere <\/em>\u00e8 completato da <em>savoir-faire <\/em>(tatto, abilit\u00e0, destrezza). Ma per intravedere quale scopo?<\/p>\n<p>E\u2019 stato spesso detto che la scienza ci ha condotti al bordo di un abisso, ma \u00e8 piuttosto il modo di orientare, di condurre la ricerca e di utilizzare i suoi risultati che \u00e8 la causa del problema. Un cambiamento del paradigma maggiore nella visione del mondo conducente una curva del comportamento umano senza precedenti diviene cruciale. Un\u2019evoluzione adeguata della coscienza deve accompagnare l\u2019evoluzione della scienza in uno stesso ritmo.<\/p>\n<p>Possiamo comparare il passaggio attuale al meccanismo di un terremoto. Le placche tettoniche sono spinte costantemente l\u2019una contro l\u2019altra. L\u2019energia potenziale \u00e8 accumulata fino alla soglia al di l\u00e0 della quale un movimento \u00e8 scaricato bruscamente. Cos\u00ec il potenziale crescente dei nostri saperi e strumenti tecnologici aumenta fino al punto in cui delle scosse si producono dove i magnitudi aumentano. Una presa di coscienza importante e collettiva diviene inevitabile. E\u2019 l\u2019evoluzione che conduce alla rivoluzione, \u00e8 un risveglio brutale esteriore che provoca il risveglio interiore dormiente. La dinamica di questi processi si riflette nella natura.<\/p>\n<p>In fisica una transizione di fase, per esempio del paramagnetismo al ferromagnetismo in un materiale, comincia da un allineamento delle rotazioni (momenti magnetici degli atomi) in piccoli spazi. Con il cambiamento della temperatura, questi spazi fluttuano ma ingrandiscono gradualmente fino a che tutto il volume sia spostato interamente nella nuova fase in cui tutte le rotazioni degli atomi siano parallele. E\u2019 una transizione del disordine verso uno stato ordinato. Similmente la presa di coscienza collettiva globale \u00e8 preceduta da prese di coscienza individuali, poi da piccoli gruppi che costituiscono i germi della cristallizzazione di un processo globale. La storia ci mostra che i grandi cambiamenti sono stati scatenati da un piccolo numero di individui.<\/p>\n<p>Ogni analogia \u00e8 da prendere con precauzione. Ma \u00e8 interessante guardare il comportamento dell\u2019uomo secondo ci\u00f2 che ha osservato nella natura in quanto studiandola vi proietta la sua visione, la sua attenzione soggettiva; adatta la natura al suo proprio modo di vivere, se ne appropria in qualche misura. Cos\u00ec la natura diventa il suo specchio, uno specchio attivo che l\u2019aiuta a scoprirsi. Facendo della ricerca verso l\u2019esterno, ritrova se stesso. \u201c<em>Lo spazio prende la forma del mio sguardo\u201d <\/em>dice l\u2019astrofisico Hubert Reeves. Prendiamo, per esempio, il computer, invenzione dell\u2019uomo. Esso funziona con un programma, il <em>software, <\/em>che rappresenta il cervello. L\u2019elettronica corrisponde al sistema nervoso e la tastiera, lo schermo, la meccanica dell\u2019hard disk, la cassa al corpo fisico dell\u2019uomo. L\u2019uomo ha creato il computer ad immagine del suo funzionamento. E dopo diciamo che l\u2019uomo <em>\u00e8 <\/em>un computer, una macchina! E\u2019 lo stesso con la coscienza che forma la materia a sua immagine e non l\u2019inverso. Ma \u00e8 anche vero che vi \u00e8 una retro-influenza, e l\u2019uomo creatore pu\u00f2 diventare lo schiavo del suo prodotto, vittima del suo narcisismo mentale che rifiuta di guardare al di sotto della superficie riflettente la sua immagine, di ascoltare l\u2019eco della sua anima.<\/p>\n<p>La natura \u00e8 generosa per natura come una madre. Ci permette di dispiegare progressivamente i suoi segreti, senza che noi abbiamo bisogno di utilizzare la tortura come fu proposto da un certo filosofo intravedendo la sua manifestazione in uno spirito di sottomissione umiliante. Una volta che l\u2019essere umano ha fatto una scoperta, ha ricevuto una risposta alla sua domanda, diventa letteralmente <em>responsabile. <\/em>E\u2019 la responsabilit\u00e0 che deve accettare in cambio, \u00e8 il prezzo da pagare. Essa si situa ad un altro livello, al livello della coscienza. La deontologia della scienza in senso ampio, transdisciplinare, emerge dalla coscienza, dalla spiritualit\u00e0 che definisce dei valori trascendenti quelli dell\u2019ego.<\/p>\n<p>Non possiamo arrestare la ricerca in quanto \u00e8 inerente all\u2019evoluzione dell\u2019uomo, potremmo dire che essa segue l\u2019istinto di scoprire in un senso nobile. Poich\u00e9 il livello della domanda del ricercatore determina il livello della risposta, \u00e8 il suo livello di coscienza che determina la natura ed il livello d\u2019impatto delle scoperte. In questo modo le scoperte che l\u2019uomo fa sono sempre in scala della sua coscienza crescente. Grazie a questo principio non corre il pericolo se fa della ricerca. Ma quanto agli obiettivi l\u2019uomo ha questa libert\u00e0 di scegliere, di prendere delle decisioni sia in favore del <em>placebo <\/em>del suo ego (che nominerei <em>\u201cplacego\u201d<\/em> : ci\u00f2 che piace all\u2019ego), sia per servire uno scopo superiore per il bene dell\u2019intera umanit\u00e0.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>L\u2019umilt\u00e0 \u00e8 un fattore molto importante in tutto ci\u00f2 che intraprendiamo. Essere meravigliati nell\u2019ammirazione della creazione, avere un sentimento di gratitudine profonda di poter scoprire l\u2019immensit\u00e0 di tutto ci\u00f2 che la natura ci offre di bello, ci mantiene in un rispetto di questo grande principio creatore che \u00e8 all\u2019origine di tutto e che tutto ritorna.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Numerosi grandi scienziati hanno espresso questo sentimento. Einstein ha detto che \u201c<em>l\u2019anima di colui che non sa pi\u00f9 meravigliarsi ed essere invasa da un ammirazione rispettosa [della creazione] \u00e8 gi\u00e0 morta\u201d. <\/em>Possiamo celebrare ci\u00f2 che sappiamo rimanendo completamente coscienti di questa immensit\u00e0 che non conosciamo. Se un giorno ci vediamo diventare arroganti, se l\u2019effetto <em>placego <\/em>si manifesta, dobbiamo ricordarci la domanda posta da Stephen Hawkins: <em>\u201cAnche se esiste una teoria unificata, questa non \u00e8 che un insieme di regole ed equazioni. Che cos\u2019\u00e8 che soffia il fuoco nelle equazioni e crea l\u2019universo che esse descrivono?\u201d.<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em>Oltre ai livelli della conoscenza e della coscienza che definisce il livello della realt\u00e0 ad un certo momento, esiste un terzo fattore che \u00e8 essenziale per un funzionamento armonioso dell\u2019uomo nella societ\u00e0, \u00e8 il <em>livello dell\u2019essere. <\/em>Corrisponde al livello d\u2019espressione dell\u2019anima nei nostri pensieri ed azioni. E\u2019 lei che parlava attraverso Fran\u00e7ois Rabelais quando pronunciava la celebre frase: \u201cscienza senza coscienza non \u00e8 che una rovina dell\u2019anima\u201d. Meno l\u2019effetto <em>placebo <\/em>\u00e8 forte, pi\u00f9 l\u2019anima pu\u00f2 farsi ascoltare. La sede dell\u2019anima si situa tradizionalmente nel cuore, le decisioni devono essere prese al livello del cuore. La sede del mentale e dell\u2019intelletto \u00e8 il cervello. Il centro emozionale che ha uguale importanza si trova al livello della pancia. Ma \u00e8 il cuore che deve essere il maestro. Sul piano di ci\u00f2 che \u00e8 fisicamente misurabile, i campi elettrico e magnetico del cuore sono largamente superiori a quelli del cervello.<\/p>\n<p>E\u2019 sorprendente constatare che i significati che diamo ai termini utilizzati in filosofia e nel linguaggio comune possono perdurare lungamente mentre la quantit\u00e0 di conoscenze e la qualit\u00e0 della comprensione di un oggetto, di un processo o di un fenomeno sono totalmente cambiati. Per esempio, oggi parliamo ancora di atomo come un oggetto che \u201cnon possiamo tagliare\u201d (in parti) secondo la parola greca. Eppure, pi\u00f9 di un secolo fa siamo riusciti a mettere in evidenza che ci\u00f2 non accadeva: l\u2019atomo consiste di elettroni, protoni e neutroni e da ancora altre entit\u00e0 quantiche pi\u00f9 esotiche. Costituisce un\u2019entit\u00e0 vibratoria che non funziona affatto come un microsistema planetario! Fintanto che il nostro linguaggio non cambia in funzione della nostra conoscenza avremo delle difficolt\u00e0 a fare il salto della descrizione mentale che \u00e8, per esempio, la matematica, verso una vera comprensione che cambier\u00e0 il nostro comportamento. \u201cUn\u2019altra lingua!\u201d gridava Rimbaud.<\/p>\n<p>La fisica moderna ci ha fatto scoprire che la materia non \u00e8 una massa inerte senza vita, ma al contrario una cosa che vibra, che possiede una dinamica e vive la sua propria vita. E\u2019 luce condensata, che ha la facolt\u00e0 di illuminare. Nel contesto della fisica quantica si parla spesso di \u201cdematerializzazione\u201d del mondo. Se cambiassimo la nostra percezione della materia, dovremmo anche cambiare il significato delle parole derivate, per esempio \u201cmaterialismo\u201d, e inventare un nuovo vocabolario per pronunciare il verbo creatore, esempio la parola \u201ccorda\u201d. Effettivamente, in un nuovo modo di vedere, l\u2019apparenza delle cose cambia, ci\u00f2 che ci mostra che siamo co-creatori soggettivi. L\u2019oggettivit\u00e0 cos\u00ec cara agli scienziati \u00e8 diventata un mito del passato: questo \u00e8 ugualmente un risultato della fisica quantistica. La vera scoperta passa dalla conoscenza della propria soggettivit\u00e0 che abitualmente \u00e8 un affare complesso e lungo ma nello stesso tempo eccitante e gratificante.<\/p>\n<p>A proposito di vocabolario \u00e8 molto interessante ed utile di risalire all\u2019origine delle parole, che sono state prese in prestito dalla scienza per contenere, vestire un\u2019idea, un concetto o un\u2019osservazione del mondo esterno. Per esempio, la parola <em>science <\/em>utilizzata nelle lingue francese ed inglese proviene dalla parola latina <em>scientia <\/em>che vuol dire conoscenza. La parola conoscenza a sua volta pu\u00f2 essere compresa come <em>\u201cessere nato con\u201d. <\/em>In tedesco, svedese ed olandese il termine per scienza ha una radice differente: <em>Wissenschaft <\/em>\u00e8 composta da <em>wissen <\/em>che pu\u00f2 essere associato al termine latino <em>videre <\/em>(vedere) e la parola tedesca <em>schaffen <\/em>(creare). Dunque <em>Wissenschaft \u00e8 ci\u00f2 che \u00e8 creato dalla vista. <\/em>Ma vi sono ancora altre radici per questa espressione: la parola <em>wizzan <\/em>dal tedesco antico che vuol dire <em>avere visto, <\/em>ed il termine Sanscrito <em>veda. <\/em>Ci\u00f2 ci ispira che <em>tutto \u00e8 stato visto e dunque gi\u00e0 conosciuto. <\/em>In questo modo ricreiamo il mondo attraverso la nostra esperienza. \u201c<em>Nessun uomo pu\u00f2 rivelarvi qualcosa se non ci\u00f2 che riposa gi\u00e0 mezzo addormentato nell\u2019alba della vostra conoscenza\u201d <\/em>dice il poeta Khalil Gibran.<\/p>\n<p>Una nuova forma di percezione diviene possibile grazie all\u2019apertura verso una coscienza superiore che implica l\u2019accettazione del fatto che una tale coscienza esiste e che ci \u00e8 accessibile. Questo \u00e8 insegnato in tutte le grandi tradizioni spirituali. Possiamo chiamarla super-coscienza, il campo di tutto il possibile, l\u2019oceano infinito, Dio, il grande ingegnere, il principe della creazione, la legge universale, la verit\u00e0 ultima&#8230;L\u2019accesso al campo della conoscenza diventa possibile grazie all\u2019eliminazione sistematica e progressiva delle proiezioni mentali prodotte per l\u2019effetto <em>placebo, <\/em>e dalle illusioni supportate dall\u2019ignoranza, da uno sviluppo della capacit\u00e0 di discernimento, chiamata <em>viveka <\/em>in sanscrito. Attraverso\u00a0 <em>viveka <\/em>\u00a0accediamo a <em>tattva, <\/em>la verit\u00e0. Questo processo \u00e8 profondamente scientifico ma diretto verso l\u2019interno. Qui l\u2019aiuto di un maestro \u00e8 estremamente prezioso.<\/p>\n<p>Nella storia dell\u2019umanit\u00e0, la scienza e la religione sono state lungamente apparentate. Nella sua opera <em>Le forme elementari della vita religiosa <\/em>Emile Durkheim mostra che i quadri del pensiero scientifico come la logica e le nozioni del tempo e dello spazio trovano la loro origine nei pensieri religiosi e mitologici ancestrali. \u201c<em>Le nostre origini sono davanti a noi\u201d <\/em>diceva Martin Heidegger.<\/p>\n<p>Sviluppando ed applicando le nostre facolt\u00e0 spirituali in modo scientifico, vale a dire con <em>viveka, <\/em>troviamo una nuova e nello stesso tempo antica concezione del mondo. In questa visione globale il materialismo \u00e8 dematerializzato, il misticismo \u00e8 demistificato, la superstizione non trova pi\u00f9 il suo spazio. I classici opposti come la scienza e la spiritualit\u00e0 o ragione e fede diventano due modi complementari di ricerca e di esperienza della verit\u00e0 che si arricchiscono mutualmente. I \u201c<em>quanti\u201d <\/em>della scienza esteriore, al lato opposto, trovano il loro corrispondente nei \u201c<em>veritoni\u201d <\/em>o granelli di verit\u00e0 della scienza interiore, lato frontale. Lo sterile conflitto tra creazionisti ed evoluzionisti diventa obsoleto in quanto il principio creatore \u00e8 non solo compatibile ma <em>sinonimo <\/em>con il principio dell\u2019evoluzione. La ricerca dell\u2019espressione della verit\u00e0 esteriore si collega con quella della verit\u00e0 interiore.<\/p>\n<p>Il dualismo scienza-spiritualit\u00e0 diventa i due aspetti di una stessa entit\u00e0 come il dritto ed il rovescio di uno stesso tessuto, in modo simile al dualismo particella-onda che non \u00e8 altro che due modi di esprimere ci\u00f2 che chiamiamo <em>quantom. <\/em>Quest\u2019ultimo adatta la sua apparenza al nostro modo di osservare: i quanti mostrano del discontinuo quanto alla loro quantit\u00e0 (possiamo contarli) e del continuo quanto alla loro spazialit\u00e0 (non possiamo localizzarli in un punto).<\/p>\n<p>Tutto ci\u00f2 parrebbe semplice &#8211; inizialmente. Gli attrezzi, degli strumenti performanti di percezione sono stai sviluppati per servire i due tipi di scienza: i nostri sensi e le loro estensioni &#8211; i microscopi ed i telescopi per l\u2019esterno, meditazione e contemplazione per l\u2019interno. Non manca che la motivazione per prendere la ferma decisione di utilizzarli bene, di pulire regolarmente le \u201clenti\u201d e di aumentare la loro acutezza. Certamente, vi sono degli ostacoli, delle resistenze da superare e dei problemi complessi da risolvere. Ma visto che \u00e8 l\u2019uomo che ha complicato le cose, l\u2019uomo pu\u00f2 anche semplificarle, e non \u00e8 solo al mondo. Le tradizioni spirituali dicono che in tempi di crisi degli esseri dalla coscienza superiori come i profeti ed i saggi (Buddha, Ges\u00f9&#8230;) vengono ad aiutare l\u2019umanit\u00e0 ad elevare il proprio livello di coscienza. Essi hanno dei traghettatori: sta a noi riconoscerli e seguirli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>La nostra visione del mondo cambia costantemente nella misura in cui la osserviamo. Occorre dunque effettuare senza sosta nelle nostre teste (ed altrove&#8230;) una messa a punto, compresi i significati che attribuiamo ai termini utilizzati per descrivere e trasmettere le informazioni registrate.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Quale nuova terminologia andiamo ad utilizzare per mettere in moto ci\u00f2 che noi vogliamo capire? Ci\u00f2 corrisponde ad un considerevole lavoro, diventa una messa all\u2019opera, una rivoluzione permanente, ad ogni istante. Quando viviamo nel presente abbiamo il vantaggio che i dogmi non hanno il tempo di insediarsi.<\/p>\n<p>Ritorniamo alla fisica quantistica. Una rivisitazione esauriente delle ricadute filosofiche della meccanica quantistica \u00e8 data da un libro recente di Jean Staune. Osservando bene l\u2019<em>osservatore partecipante <\/em>che crea la realt\u00e0 essendo creato lui stesso dalla realt\u00e0. Questa interazione osservatore-osservato passa in seno al campo chiamato \u201c<em>campo del punto zero\u201d <\/em>o \u201c<em>campo quantico unificato\u201d <\/em>che consiste in un mare sottile di energie fluttuanti a partire dalle quali tutto emerge: atomi, galassie, stelle, pianeti, esseri viventi. Le sottili interazioni in questo <em>campo di coerenza universale <\/em>sono talmente sensibili che soltanto l\u2019intenzione di procedere ad un osservazione produce gi\u00e0 un effetto. La filosofia vedica impiega le parole <em>akasha <\/em>e <em>\u00e8ther <\/em>(da non confondersi con la sostanza la cui assenza fu dimostrata da Michelson e Morley).<\/p>\n<p>Insomma, ogni materia proviene da una forza e non esiste che da questa. <em>\u201cDobbiamo presumere l\u2019esistenza, sotto questa forza, da uno spirito cosciente ed intelligente\u201d <\/em>dice Max Planck, uno dei fondatori della fisica quantistica. Lo spirito si manifesta attraverso la materia. La materia \u00e8 un\u2019espressione dello spirito. Nello stesso modo la luce \u00e8 un\u2019espressione dello spirito. Lo spirito utilizza questi due aspetti per manifestarsi, e potrebbero essercene altri, che ne sappiamo noi? Questo spirito \u00e8 la matrice di tutta la materia. In questa matrice, siamo il recipiente nel quale esistono tutte le cose, i co-creatori colleganti il nostro mondo interiore al mondo esteriore in uno spazio dove scienza interiore e scienza esteriore si fondono.<\/p>\n<p>La millenaria tradizione vedica trasmessa dai <em>rishi <\/em>dice che esiste un ordine naturale delle cose chiamato <em>Dharma. <\/em>La parola <em>Dharma <\/em>designa altrettanto bene sia la verit\u00e0 assoluta che la porta che apre la possibilit\u00e0 di conoscere questa verit\u00e0 e di realizzare uno stato di completa perfezione. In questo modo il <em>Dharma <\/em>\u00e8 nello stesso tempo lo scopo ed il mezzo per ottenerlo: il cammino che porta al risveglio totale di tutto il nostro essere e di conseguenza ad una divinizzazione della vita terrena. Nell\u2019insegnamento vedico, il <em>cammino di mezzo <\/em>riunisce scienza esteriore e scienza interiore.<\/p>\n<p>Terminiamo con la parola di Abhinavagupta, maestro del shivaismo del Cachemire del X secolo: \u201c<em>Basta parole. Ecco i canti della realt\u00e0. Che ci portino verso il loro tesoro nascosto che altri non \u00e8 che noi stessi\u201d.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p><strong>\u00a0<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&nbsp; &nbsp; ANDREAS K. FREUND SCIENZA SPIRITUALE O SPIRITUALITA\u2019 SCIENTIFICA: \u00a0verso una nuova coscienza in un mondo in crisi (traduzione a cura di Maurizio Redegoso Kharitian)\u00a0 \u00a0 \u201cLo spirituale sar\u00e0 scientifico o non sar\u00e0 pi\u00f9\u201d\u00a0 (Camille Flammarion) \u201cOccorrono degli oratori nei laboratori\u201d\u00a0 (Albert Einstein) &nbsp; \u201cPenso che l\u2019obiettivo del prossimo secolo, di fronte alla pi\u00f9 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1],"tags":[330],"class_list":["post-2539","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-senza-categoria","tag-fisica-quantistica"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2539","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=2539"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/2539\/revisions"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=2539"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=2539"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.revue3emillenaire.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=2539"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}